La Fondazione Tolkien vince il dominio

La Fondazione Tolkien vince il dominio

Così si può dire visto che l'ha dovuto strappare ad un cyber-squatter. Il dominio servirà ad alimentare il mito sull'uomo e sulla sua opera, al centro dell'immaginario occidentale
Così si può dire visto che l'ha dovuto strappare ad un cyber-squatter. Il dominio servirà ad alimentare il mito sull'uomo e sulla sua opera, al centro dell'immaginario occidentale

Roma – Chi si recasse su www.jrrtolkien.com cercando informazioni su uno dei più celebri e apprezzati visionari del mondo fantasy, lo scrittore J.R.R. Tolkien, potrebbe fare un salto sulla sedia: un redirect automatico rimanda il traffico dal dominio tolkieniano ad un sito tutto brillantini e merchandise che sfrutta l’immagine delle celebrità hollywoodiane sulla cresta dell’onda.

In un momento in cui furoreggia in mezzo mondo il terzo film della saga de Il Signore degli Anelli , la fondazione intitolata a John Ronald Reuel Tolkien è riuscita ad ottenere un giudizio favorevole circa i diritti sul dominio dal WIPO , l’Organizzazione mondiale sulla proprietà intellettuale.

Come noto, il WIPO da anni ha messo a punto procedure arbitrali sui domini internazionali alle quali hanno fatto fin qui ricorso davvero in tanti e, tra questi, moltissimi esponenti dello star system, da Sting a Madonna , tutti intenzionati a catturare i domini internet che richiamano i loro nomi (peraltro spesso registrati come trademark commerciali). Solo in rare occasioni, come accadde a Bruce Springsteen , le decisioni del WIPO non hanno seguito le richieste dei grandi nomi dello spettacolo o della musica.

Tolkien L’aggressiva pratica commerciale che consiste nell’agguantare domini di nomi famosi sperando di lucrarci sopra, magari rivendendoli ad aziende e marchi famosi interessati, una pratica nota come cybersquatting , negli anni scorsi ha avuto una diffusione notevolissima, dovendosi però scontrare con una crescente opposizione da parte dei detentori di marchi , delle autorità regolamentari, a cominciare proprio dal WIPO, quando non direttamente dai tribunali .

Secondo gli arbitri del WIPO, dunque, il gestore del sito delle celebrità che ha occupato il dominio su Tolkien non ha alcun diritto legittimo a mantenerlo e pertanto questo va assegnato alla fondazione nata per diffondere l’immaginario sviluppato dal celebre scrittore, divenuto ancora più popolare in questi anni proprio grazie allo straordinario successo dei film ispirati alla sua produzione più conosciuta.

Ci si può dunque attendere che entro qualche giorno andare su quella URL significherà davvero immergersi nelle Terre di Mezzo di tolkienana memoria.

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15 01 2004
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