La Gnotella che prepara la revolution

Il file-browser che sfrutta l'architettura di Gnutella per la condivisione dei file è stato appena rilasciato nella versione Gnotella 0.9.8. Dallo scorso agosto quasi un milione di download. Un ambiente in via di sviluppo rapido
Il file-browser che sfrutta l'architettura di Gnutella per la condivisione dei file è stato appena rilasciato nella versione Gnotella 0.9.8. Dallo scorso agosto quasi un milione di download. Un ambiente in via di sviluppo rapido


Web – Si presenta come uno dei tool di condivisione dei file peer-to-peer più agguerriti del momento. Una presentazione che si deve al fatto che dallo scorso agosto il “file-browser” Gnotella è già stato scaricato per quasi un milione di volte. E di questi tempi, visto quanto sta accadendo a Napster, mentre i “cloni” stanno facendo “a botte” per farsi largo, Gnotella sembra avere le carte in regola per emergere.

Dal sito dedicato, Gnotella.com, gli sviluppatori del “navigatore” dedicato al file-sharing hanno annunciato il lancio della nuova versione del file-browser, la 0.9.8.

Da quanto affermato, il software include funzionalità antivirus, contro Gnutella.Mandragore , e una interfaccia grafica personalizzabile con skin in più lingue che dà accesso a funzionalità avanzate di condivisione e sicurezza.

La ricerca dei file su Gnotella, stando alle dichiarazioni di Gnotella.com, è più precisa e consente di ricercare via metadati (ovvero “informazioni” sui dati richiesti) o tipologia di file. Sono comprese poi tutte le funzionalità di auto-resume per recuperare un download interrotto e capacità di reindirizzamento per superare connessioni più lente o nodi bloccati della Rete.

Il browser, il cui sviluppo è oggi guidato dalla Ebux, sfrutta naturalmente l’architettura di Gnutella per offrire i propri servizi, rendendo quindi pressoché improponibile l’identificazione degli utenti che utilizzano le soluzioni di file-sharing.

Una questione centrale, vista la forza con cui gli industriali della musica e del cinema stanno perseguendo in questi giorni gli ambienti di condivisione dei file.


Come le altre applicazioni Gnutella, anche Gnotella, che appare come un “browserino per file”, consente di scambiare numerose tipologie diverse di file, e dunque non solo mp3 musicali.

Va detto però che i creatori di Gnotella cercano in tutti i modi di scrollarsi di dosso l’immagine, espressa di recente persino dalla Ferrero , secondo cui Gnutella e gli ambienti di file-sharing peer-to-peer siano “covo di pirati” dediti al furto e alla violazione del diritto d’autore.

Secondo Jonathan Levinson, il primo a “sponsorizzare” il lavoro dell’autore di Gnotella, Shaun Sidwall, “il trasferimento di file tra computer è stato l’obiettivo finale del computing fin dal suo inizio”.

“Il passo successivo – spiega Levinson – è rendere disponibile a tutti l’informazione che si trova sui computer. Noi non siamo Napster, stiamo cercando di non esserlo, vogliamo promuovere un uso legittimo del computing. Non incoraggiamo la pirateria”.

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04 03 2001
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