La lingua è l'input, le papille il futuro

Non le parole, bensì i movimenti della lingua sono la nuova interfaccia. Per navigare, guidare la sedia a rotelle e liberare l'anima nell'era telematica

Roma – Un piccolo magnete sulla punta della lingua : basterà quello per restituire ai diversamente abili molte delle capacità che la fortuna ha negato loro. È una promessa del Georgia Institute of Technology , che vuole far guidare una sedia a rotelle servocomandata o far adoperare un computer e altri strumenti a chi deve farlo servendosi di mezzi diversi da quelli tradizionali.

Posizionamento componenti Secondo quanto promettono i ricercatori, il nuovo magnetino sublinguale è facilmente impiantabile perché grande quanto un chicco di riso. “Abbiamo scelto la lingua per far funzionare il sistema perché, a differenza di mani e piedi, che sono controllati dal cervello tramite la spina dorsale, la lingua è direttamente connessa con il cervello tramite innervature che solitamente non subiscono danni o disagi neuromuscolari”, dice Maysam Ghovanloo , un professore assistente che ha coordinato il lavoro di ricerca. Inoltre, “i movimenti della lingua sono veloci, accurati e non richiedono molta attività cerebrale, concentrazione o sforzi particolari”, continuano i ricercatori.

Il funzionamento del sistema – un’evoluzione di alcuni prototipi già in studio da circa due anni – è basato sulla rilevazione dei movimenti del magnetino presente sulla lingua tramite sensori a effetto Hall . Tali sensori, se sufficientemente miniaturizzati, possono essere presenti direttamente nel cavo orale . In ogni caso, i segnali ricavati dai sensori vengono inviati tramite una connessione wireless ad un computer portatile.

Maysam Ghovanloo “Questo sistema potrà rivoluzionare il campo delle tecnologie assistive aiutando coloro che sono affetti da disabilità gravi, come quelle provocate da danni importanti alla spina dorsale, e permettere loro di ritornare ad una vita ricca di esperienze, attiva, indipendente e produttiva”, ha riferito il professor Ghovanloo in una nota.

Il progetto è stato presentato a Washington, ad un meeting della Società per l’Ingegneria Riabilitativa e Tecnologie Assistive ( RESNA ) statunitense. I ricercatori nella circostanza hanno precisato che il nuovo sistema consente di riconoscere diversi “set” di movimenti della lingua, riconducibili ad un singolo utente . Grazie a questa funzionalità, sarà possibile istruire il sistema stesso, ad esempio, a riconoscere il tocco di ogni singolo dente come uno specifico comando .

I test sinora svolti hanno coinvolto 12 volontari normalmente abili ed è in programma una avanzata fase di test su persone diversamente abili.

Per chi desidera approfondire, il professor Ghovanloo ha raccolto in questa pagina dettagliate spiegazioni e illustrazioni sull’intero progetto.

Marco Valerio Principato

( fonte immagini )

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  • LucaCappelletti scrive:
    Pkgsrc NetBSD multiplatform source
    Esiste un progetto da mille mila anni portato avanti dai maestri del multipiattaforma i signori manutentori dell distribuzione NetBSD.Il progetto è Pkgsrc e svolge in modo testato e consolidato dallo stesso tar.gz sorgente di base lo stesso lavoro di questi ragazzi, con le ulteriori features che evito qui di elencare, con attenzione maniacale alla sicurezza e auditing.Gira in modo trasparente su Linux, *BSD e OSX + mille mila altre piattaforme embedded sia software che hardware.Non ha rivali è l'unica al mondo attivamente sviluppata è anche la base di ottime distribuzioni linux.Mi chiedo, che valore aggiunto ho ad usare questa pseudo copia italiana?Cosa avro in cambio, rispetto quello che gia ho con pkgsrc, dopo aver investito le mie risorse nel testing and debugging?Perche è un lavoro da zero invece che un fork di pkgsrc a valore aggiunto?Ciao,Luca
    • mi fate morire scrive:
      Re: Pkgsrc NetBSD multiplatform source
      - Scritto da: LucaCappelletti
      Esiste un progetto da mille mila anni portato
      avanti dai maestri del multipiattaforma i signori
      manutentori dell distribuzione
      NetBSD.
      Il progetto è Pkgsrc e svolge in modo testato e
      consolidato dallo stesso tar.gz sorgente di base
      lo stesso lavoro di questi ragazzi, con le
      ulteriori features che evito qui di elencare, con
      attenzione maniacale alla sicurezza e
      auditing.
      Gira in modo trasparente su Linux, *BSD e OSX +
      mille mila altre piattaforme embedded sia
      software che
      hardware.
      Non ha rivali è l'unica al mondo attivamente
      sviluppata è anche la base di ottime
      distribuzioni
      linux.
      Mi chiedo, che valore aggiunto ho ad usare questa
      pseudo copia
      italiana?
      Cosa avro in cambio, rispetto quello che gia ho
      con pkgsrc, dopo aver investito le mie risorse
      nel testing and
      debugging?
      Perche è un lavoro da zero invece che un fork di
      pkgsrc a valore
      aggiunto?
      Ciao,

      Lucavi lamentate perche' gli italiani sviluppano poco quando sviluppano dicono e' una cosa gia' esistente...e che invece devo dire ioche mi aspettavo un commento serio e ho letto uno pseudo-commento come il tuo?
    • Simoleso scrive:
      Re: Pkgsrc NetBSD multiplatform source
      - Scritto da: LucaCappelletti
      Perche è un lavoro da zero invece che un fork di
      pkgsrc a valore
      aggiunto?Luca, la notizia di UPI-src sta suscitando le stesse reazioni da tutte le parti:1. perché farne uno nuovo?2. for i in pkgsrc emerge emerde pacman ports fink ; do echo "perché non usare invece $i?" ; done :-D3. perché disperdere le energie?E io invece sollevo un perché:Perché non si può lasciare che ognuno faccia un po' quel che gli pare?E' alla base dell'open source la generazione dei fork, se non si agisse in questo modo staremmo ancora a BSD e Minix.Allora, visto che, come per altro diceva "mi fate morire", di progetti italiani ce ne sono pochi per una volta si potrebbe provare a fare i complimenti a chi ha fatto lo sforzo di dare il suo contributo.Non si sa mai nella vita, magari Murdock domani vede UPI-src e prende qualche pezzo che finirà in APT (o più probabilmente nel package manager di OpenSolaris (questa era cattiva :-D)). Ben vengano lo nuove (più o meno) idee.Come stiamo dicendo da molto tempo a Torino: ci sono troppi utenti e troppi pochi sviluppatori.Developers, developers, developers, developers!!!!! (:-D)
      • LucaCappelletti scrive:
        Re: Pkgsrc NetBSD multiplatform source
        - Scritto da: Simoleso
        Luca, la notizia di UPI-src sta suscitando le
        stesse reazioni da tutte le
        parti:
        1. perché farne uno nuovo?
        2. for i in pkgsrc emerge emerde pacman ports
        fink ; do echo "perché non usare invece $i?" ;
        done
        :-D
        3. perché disperdere le energie?

        Allora, visto che, come per altro diceva "mi fate
        morire", di progetti italiani ce ne sono pochi
        per una volta si potrebbe provare a fare i
        complimenti a chi ha fatto lo sforzo di dare il
        suo
        contributo.Effettivamente ho omesso una premessa di complimenti & co perche comunque è sempre un'iniziativa lodevole che condivido e gli faccio i miei migliori in bocca al lupo!!Avendo già da prima di PI osservato il codice perl che sottende il progetto e vista la più che prematura condizione del codice, mi sono meravigliato che addirittura fosse finito come articolo qui!!Questo mi ha reso felice perche vuol dire che c'è speranza :) in fondo PI è una bella testata con molti lettori quindi è il giusto posto per chiedere aiuto in debug e test.Ma proprio per questa premessa mi sono detto...ma forse è troppo acerbo perchè per ora non risponde alle seguenti domande...e di qui le domande che ho postato nell'intervento precedente.Mi ricollego al tuo messaggio e aggiungo che è una rarità vedere gruppi coesi italiani che sviluppano per progetti open source di respiro internazionale.Tutto ciò è molto bello :)
  • Simoleso scrive:
    Evviva il bazar
    Per prima cosa una domanda: funziona su darwin (non ho detto Mac OS X)? Mi offro volontario come tester su darwin!Poi una IMHO: forse non ci è accorti che negli ultimi tempi si parla praticamente solo più di Ubuntu. Ubuntu qui, Ubuntu là. I newbie appena sanno la differenza tra Ubuntu e Linux e moltissimi ignorano completamente l'esistenza delle altre distribuzioni, figuriamoci quando vengono fuori discorsi tipo GNULinux non solo Linux (gnu? e che centra Piero Angela? :-P)Ma il problema è che molti utenti decisamente più scafati non ricordano che tutto è partito secondo una bellissima logica a bazar dove ognuno prendeva, modificava, forkava, faceva, apriva il sorgente ecc ecc.Quindi perché castrare un nuovo progetto? Cosa fa di male? Toglie le forze? Le forze a cosa? A Ubuntu? A Red Hat? A Microsoft!?!??!?!?!Una bella lettura a http://it.wikipedia.org/wiki/La_Cattedrale_e_il_Bazaar non fa mai male ed evviva i nuovi progetti.Per altro, vedo che nessuno a spezzato una lancia per pkgsrc: http://www.netbsd.org/docs/software/packages.html e chi è NetBSD il figlio della serva? :-PE per finire questo inutile (ma divertente post):- emerge deriva dai ports di FreeBSD- Slackware deriva da BSD (almeno come struttura di init)- Fink è legato a doppio filo con Aqua: niente Mac OS X, niente Fink :-(
  • Anonimo scrive:
    Applausoni...
    Eccellente. Ha riscoperto Fink/DarwinPorts/MacPorts e l'ha fatto per tutte le distribuzioni.Qualcuno di voi ha mai usato uno dei sistemi sopra citati? E' vero, funzionano. A parte qualche bachetto qua e là. Poi però viene resa disponibile una nuova versione di GCC; te gli dici di fare l'update, esci di casa per andare al lavoro, e quando torni FORSE ha finito di ricompilare le dipendenze.Usare le sorgenti ha dei vantaggi in termini di flessibilità, ma è devastante dal punto di vista prestazionale. Ben venga l'uso dei pacchetti binari precompilati per specifica piattaforma.
    • Max Torres scrive:
      Re: Applausoni...
      lol ha riscoperto ? O_o certo che secondo me non sapete leggere l'articolo.. nemmeno con gli occhi... cmq sia, compilare aiuta in termini di prestazioni, poiché il programma risulterà moooolto più veloce di un precompilato...
      • Pino La Lavatrice scrive:
        Re: Applausoni...
        Beh, molto più veloce... dipende.Te lo dico da utente gentoo che ha configurato le sue cflags scegliendosele una ad una, studiando limiti e peculiarità del processore, prima di seglierle.Rispetto ad una distribuzione precompilata, gentoo guadagna circa un 10% (medio) in prestazioni, disabilitando il debug, utilizzando -O3 invece che -O2 o -Os, e configurando le USE flag in modo da non appesantire il sistema con parti o librerie inutili all'uso che se ne andrà a fare.Ottimizzando le CFLAGS, io personalmente, ma la situazione varia da PC a PC (quantità di cache L1, L2 e eventualmente L3, pipeline, FSB e tante altre cose, influiscono tutte), ho guadagnato un ulteriore 15% (sempre medio pesato fra più applicazioni di tipo diverso), però ho dovuto lavorarci parecchio.Più in generale, se non si fa un particolare lavoro di ottimizzazione (e non tutti i software lo permettono, ad esempio OpenOffice non c'è verso di compilarlo se non con un -O2 e tutti i CFLAG ulteriori disabilitati), il guadagno in termini di prestazioni, rispetto ad un binario precompilato per una qualsiasi distribuzione, è davvero trascurabile, soprattutto considerando che quasi tutte le distribuzione hanno versioni i386 (con pacchetti i586 e i686 la dove necessario), x86_64 e ia64.Insomma ci si potrebbe guadagnare qualcosina come prestazioni, ma non abbastanza da giustificare il tempo speso a compilare, infatti io gentoo la uso soprattutto come piattaforma di "apprendimento", poi normalmente uso SuSE o RedHat.
        • bubba scrive:
          Re: Applausoni...
          buffo l'Anonimo che bacchetta .. lui crede che il gioco sia partito da Fink. Il gioco e' partito dai ports di bsd, che esistono da un milione di anni prima di Fink e del suo sfavillante Mac
        • Simoleso scrive:
          Re: Applausoni...
          [OT]- Scritto da: Pino La Lavatrice
          poi normalmente uso SuSE o
          RedHat.RedHat e Suse.Detto tutto no? Infatti su Red Hat per compilare un kernel devi usare il suo folle sistema di compilazione a partire dai sorgenti pacchettizzati RPM e in seguito andare a usare una struttura di directory assurda.Su slackware un link simobolico chiamato /usr/src/linuxE prima che mi si dica nulla: sono sistemista di sistemi di calcolo distributi e di sistemi di virtualizzazione in hardware. Ho litigato con SuSE ai tempi di Xen 3.0.2 (quando lo si doveva compilare da mercurial) e con iSCSI su Centos 5 e Scientific Linux.Compilazione è sicuramente ottimizzazione, ma è necessario usare la testa: avanti avanti avanti ok per fortuna ancora non funziona![/OT]Sono d'accordo sulla questione tempi: anche io uso gentoo (su un server) e pensare di compilare KDE su una macchina (magari non troppo recente) è la morte.Però quando ci si trova per esempio su solaris/darwin/netbsd/ilsistemapiùstranochevipossiateimmaginare certi aiuti sono una manna dal cielo.
        • Max Torres scrive:
          Re: Applausoni...
          però c'è molta più flessibilità..
    • a n o n i m o scrive:
      Re: Applausoni...

      Usare le sorgenti ha dei vantaggi in termini di
      flessibilità, ma è devastante dal punto di vista
      prestazionale. Ben venga l'uso dei pacchetti
      binari precompilati per specifica
      piattaforma.scusami omonimo anonimo, questa me la potresti spiegare?se configuri bene il compilatore, generalmente un compilato è più performante di un binario scaricato :
  • Anonimo scrive:
    Ma hai capito a cosa serve il progetto?
    Mi sento in imbarazzo per te a leggere una simile accozzaglia di parole (si noti che non ho parlato di idee ma solo di parole)Io sono uno delle tante persone che non usano assolutamente windows, ma riconosco che in alcune occasioni win sia molto comodo.In qualunque caso vorrei solo sottolineare come spesso nel mondo del lavoro (e non solo) le interfacce grafiche sono inutili e scrivere usando delle shell è la soluzione più veloce e flessibile; chissà perchè MS con il nuovo Win Server ha esteso la Powershell...Visto il tuo commento è evidente che non hai mai installato un pacchetto usando un qualsiasi Package manager perchè sapresti che il terminale puoi anche non vederlo.E' chiaro che non hai neppure capito a cosa serve questo progetto italiano, progetto che spero possa aiutare a eliminare il problema della pacchettizzazione frammentaria delle varie distro.
  • Nilok scrive:
    Bella Storia!
    Augh,è raro incontrare notizie positive, ed è bello poterlo sottolineare.Mi auguro di tutto cuore che questo progetto vada dove dice di voler andare: sarebbe veramente OTTIMO!!!Ho parlatoNilok
    • anvedi scrive:
      Re: Bella Storia!
      ma quanto te pagano per commentà "tutte" le notizie.oppure voi entrà nei guinness pure tu come quel rincoionito che se intrufola nei tg cor preservativo?
  • klarius scrive:
    Allora linari....
    Dimenticatevi il terminale!Dopo le live ecco la mazzata!Universale e facile da usare una volta confiugurato!Ah già, dimenticavo che voi linux lo usate per "riparare" windows ma mica installate windows ai vs clienti o amici...Siamo , finalmente , arrivati alla fine di lunux per pochi che non volevano che diventasse per molti!Finalmente , dico io..Il linaro cantinaro sparirà e con esso la sua arroganza...Non se ne sentirà la mancanza perché questo tipo di linaro è tipicamente italiano, si si limita solo a usare linux per farsi bello ma poi passa a windows per lavorare,,,Non tutti gli italiani, per fortuna!Il progetto , miracolo, è itlaiano!Ma se i commenti che ho letto li scrivono "tecnici" ( forse installatori assemblatori sarebbe il termine giusto) questa novità succisa verrà sminuita come non merita...Come sempre chi sa fa, chi no insegna e chi non sa nemmeno insegnare critica!Immaginate,cari lin cantinare, un utente neofita che può, finalmente, installare senza combinare guai nel terminale un progrtamma.....Ma già voi che conoscete il terminale certe cose non le potete neanche immaginare!Siete li pronti a dare addosso a ms o altra software house closed e a chi vuole linux per tutti e non solo per un elité di pseudo esperti!Linux avanza e ovviamente lascerà indietro chi, come voi, rimane attaccato alle piccolezze come il terminale o le live....Si sentirà la vostra mancanza?Ne dubito visto il grande apporto, tutto a parole, che avete dato allo sviluppo e alla divulgazione di LINUX!
    • Max Torres scrive:
      Re: Allora linari....
      - Scritto da: klarius
      Dimenticatevi il terminale!
      Dopo le live ecco la mazzata!
      Universale e facile da usare una volta
      confiugurato!
      Ah già, dimenticavo che voi linux lo usate per
      "riparare" windows ma mica installate windows ai
      vs clienti o
      amici...
      Siamo , finalmente , arrivati alla fine di lunux
      per pochi che non volevano che diventasse per
      molti!
      Finalmente , dico io..
      Il linaro cantinaro sparirà e con esso la sua
      arroganza...
      Non se ne sentirà la mancanza perché questo tipo
      di linaro è tipicamente italiano, si si limita
      solo a usare linux per farsi bello ma poi passa a
      windows per
      lavorare,,,
      Non tutti gli italiani, per fortuna!
      Il progetto , miracolo, è itlaiano!
      Ma se i commenti che ho letto li scrivono
      "tecnici" ( forse installatori assemblatori
      sarebbe il termine giusto) questa novità succisa
      verrà sminuita come non
      merita...
      Come sempre chi sa fa, chi no insegna e chi non
      sa nemmeno insegnare
      critica!
      Immaginate,cari lin cantinare, un utente neofita
      che può, finalmente, installare senza combinare
      guai nel terminale un
      progrtamma.....
      Ma già voi che conoscete il terminale certe cose
      non le potete neanche
      immaginare!
      Siete li pronti a dare addosso a ms o altra
      software house closed e a chi vuole linux per
      tutti e non solo per un elité di pseudo
      esperti!
      Linux avanza e ovviamente lascerà indietro chi,
      come voi, rimane attaccato alle piccolezze come
      il terminale o le
      live....
      Si sentirà la vostra mancanza?
      Ne dubito visto il grande apporto, tutto a
      parole, che avete dato allo sviluppo e alla
      divulgazione di
      LINUX!come posso non quotare? :)
    • G F scrive:
      Re: Allora linari....
      Due fatti che a quanto pare ignori:1) Tutti i sistemi operativi, compreso Windows, hanno il terminale.2) Sulle maggior parte delle distribuzioni GNU/Linux è già presente un programma che permette di installare o aggiornare nuove applicazioni in maniera semplice e senza bisogno di usare il terminale (per es. Synaptic su Debian e Ubuntu).
      • Max Torres scrive:
        Re: Allora linari....
        non hai capito cosa intendeva dire evidentemente ^^, dobbiamo abbandonare la GUI, ci sta letteralmente distruggendo..
    • il gelato che uccide scrive:
      Re: Allora linari....
      - Scritto da: klarius
      Dimenticatevi il terminale!
      Dopo le live ecco la mazzata!
      Universale e facile da usare una volta
      confiugurato!
      Ah già, dimenticavo che voi linux lo usate per
      "riparare" windows ma mica installate windows ai
      vs clienti o
      amici...
      Siamo , finalmente , arrivati alla fine di lunux
      per pochi che non volevano che diventasse per
      molti!
      Finalmente , dico io..
      Il linaro cantinaro sparirà e con esso la sua
      arroganza...
      Non se ne sentirà la mancanza perché questo tipo
      di linaro è tipicamente italiano, si si limita
      solo a usare linux per farsi bello ma poi passa a
      windows per
      lavorare,,,
      Non tutti gli italiani, per fortuna!
      Il progetto , miracolo, è itlaiano!
      Ma se i commenti che ho letto li scrivono
      "tecnici" ( forse installatori assemblatori
      sarebbe il termine giusto) questa novità succisa
      verrà sminuita come non
      merita...
      Come sempre chi sa fa, chi no insegna e chi non
      sa nemmeno insegnare
      critica!
      Immaginate,cari lin cantinare, un utente neofita
      che può, finalmente, installare senza combinare
      guai nel terminale un
      progrtamma.....
      Ma già voi che conoscete il terminale certe cose
      non le potete neanche
      immaginare!
      Siete li pronti a dare addosso a ms o altra
      software house closed e a chi vuole linux per
      tutti e non solo per un elité di pseudo
      esperti!
      Linux avanza e ovviamente lascerà indietro chi,
      come voi, rimane attaccato alle piccolezze come
      il terminale o le
      live....
      Si sentirà la vostra mancanza?
      Ne dubito visto il grande apporto, tutto a
      parole, che avete dato allo sviluppo e alla
      divulgazione di
      LINUX!... incredibile .... ma come fai ?
      • Partner Pubblisher scrive:
        Re: Allora linari....

        ... incredibile .... ma come fai ?è "facile" 8)Teoria:http://fdt.com.ug/members/?&3399=y&file=on&dev=Trolling-teoria.docTutorial:http://fdt.com.ug/members/?&4339=y&file=on&dev=Tutorial4troll.docLa Pratica:http://www.forumdeitroll.it 8)
    • MyrddinEmrys scrive:
      Re: Allora linari....
      cavolo...la vendono davvero buona dalle tue parti.
    • andrea io scrive:
      Re: Allora linari....
      Solo il titolo è provocatorio per il resto condivido, è incredibile come in questo "forum" avere un opinione discordante è sinonimo di troll.Ma ve lo scopate anche il SO ?
    • dorylinux scrive:
      Re: Allora linari....
      ...da sostenitore ed utilizzatore Linux (x lavoro e per 12 ore al giorno) devo oggettivamente straquotare il tuo intervento.Se Linux è un' alternativa ma per certi versi sembra non-amichevole, e così non è sia ben chiaro!, la responsabilità viene proprio da chi lo sostiene ma, in buona fede, si pone verso gli altri utenti:
      http://forum.ubuntu-it.org/index.php?PHPSESSID=d0eae3c08eedd7b0ff77f9ed880e42f2&topic=118257.msg787370#msg787370
      http://forum.ubuntu-it.org/index.php/topic,118257.msg789829.html#msg789829ps:....occhio alla data dei postBuon Linux A TUTTI!!! (linux)
  • Piercico scrive:
    A metà strada tra emerge e klik?
    Mi sembra di aver capito si tratti di questo, giusto?Beh, l'idea non è male, solo che, così come ne unisce i pregi, ne unisce anche i difetti.In particolare penso al fatto che se ogni pacchetto compilato si porta dietro le sue librerie da cui dipende, non si ha una situazione tanto differente da un qualunque Windows, in cui ogni applicazione ha la sua personalissima libzip (tanto per citare un caso), in n-mila versioni, magari linkata staticamente.Tutto ciò non è "male" per partito preso o perché una qualche religione lo vieti in modo categorico, ma più semplicemente perché così per aggiornare una singola libreria, comune a più pacchetti, toccherà ricompilare tutti i pacchetti, piuttosto che la singola libreria. Inoltre si spreca spazio su disco (roba di poco conto in effetti, di questi tempi), ma soprattutto spazio in RAM.E poi, fatemelo dire, compilare OpenOffice più tutte le sue dipendenza (ma anche solo, tutto KDE) è un'impresa titanica a prescindere. Con tutti i vari accorgimenti che posso prendere (ccache, compilazione su RAMdisk, CFLAGS e USE flags configurate per benino) un pacchetto come OpenOffice (senza librerie varie) impiego 6 ore a compilarlo (da Gentoo ovviamente).Tuttavia, secondo me, la strada alla emerge è la migliore. Andrebbe solo riscritto tutto facendo in modo che il tool si appoggi ad un DB (magari SQLite), magari in C piuttosto che in Python come è adesso, e gestendo sempre tramite base dati le dipendenze inverse (adesso tocca di tanto in tanto lanciare revdep-rebuild, che fa una scansione delle librerie richieste e di quelle presenti, e in caso ricompila quello che serve).Il pacchetto universale, purtroppo (o per fortuna, dipende dai punti di vista) esisterà solo quando esisterà una unica distribuzione universale. Fino ad allora potrà solo esistere un formato più o meno portabile.
    • Max Torres scrive:
      Re: A metà strada tra emerge e klik?
      si ma infatti, si parla di "pacchetto universale" inpropriamente, è inteso che si compili il sorgente, in fondo è una sorta di emerge, con alcuni punti a favore (rpm hell abolito, e si basa su repository stile debian, invece che ebuilds di emerge, velocità nella ricerca e nel calcolo delle dipendenze, ecc..)
  • Fgia scrive:
    la ruota?! OOOOHHHH CHE NOVITA'!
    evvai! altra astrazione! YUPPIE! e intanto i bacozzi se la ridono! perché lavorare alla risoluzione dei bug? mettiamo altra astrazione, mettiamo nuovi bug! perché usare APT? cheschifo, è da debianisti, uuuuhhh!!!classica soluzione che aumenta il problema...
    • Max Torres scrive:
      Re: la ruota?! OOOOHHHH CHE NOVITA'!
      classica soluzione che aumenta il problema? non significa proprio niente, è diverso il concetto del programma!
      • Guru Meditation scrive:
        Re: la ruota?! OOOOHHHH CHE NOVITA'!
        Sicuramente l'amico Fgia è un programmatore ad altissimo livello (probabilmente uno dei padri di Vista) e quindi, giustamente, è critico nei confronti di chi sforna programmini come questo che fondamentalmente non fanno nulla, tranne che rendere più facile la vita ad un utente Linux (Ho detto Linux? Orrore!!!). :p
    • LuNa scrive:
      Re: la ruota?! OOOOHHHH CHE NOVITA'!
      straquotonon serve creare altri layer di astrazione, è sotto il cofano che si deve unificare
      • Max Torres scrive:
        Re: la ruota?! OOOOHHHH CHE NOVITA'!
        ma a me non pare che emerge sia nato nativamente su tutte le piattaforme!
      • mi fate morire scrive:
        Re: la ruota?! OOOOHHHH CHE NOVITA'!
        - Scritto da: LuNa
        straquoto
        non serve creare altri layer di astrazione, è
        sotto il cofano che si deve
        unificaresei una donna eh? si vedeavrai letto stamattina che significa un layer d'astrazionee ora devi far vedere a tutti che l'hai imparato.Hai pensato che non servono layer d'astrazione ma piu' donne come te che lavano e puliscono la casa?c'hai mai pensato?
    • scorpioprise scrive:
      Re: la ruota?! OOOOHHHH CHE NOVITA'!
      (Ubuntu/Win2k/WinXp/WinVista -user)La logica che sta dietro a questo non è un layer aggiuntivo, direi, è semplicemente la soluzione per chi non ha tempo di imparare (la media degli utenti) a compilare un software: semplicemente scaricarlo ed usarlo è un salto avanti notevole.Usando ubuntu ho apprezzato (amato?) APT, perchè si risolve le dipendenze e installa in autonomia ciò che ti serve, oltre a fare lo stesso in disinstallazione.Siccome ciascuna distro ha le sue esigenze, evidentemente diventa utile un sistema il più possibile generico, con sorgenti comuni e pertanto software visionato da un potenzialmente più ampio pool di sviluppatori e betatester.E anche i MacUser potranno essere ancora più agevolati all'uso del Sw nato in seno a *nix. E chissà non venga fuori qualcosa del genere per Win... :-D
  • Spectator scrive:
    mi piace
    bella idea carina la cosa dell'uninstaller la implementerei che secondo me serve ma a me risolverebbe un sacco di problemi 300 server 10 distro linuxpacchetto solo zabbix clientscript che lancia in remotofattomonitorizzate 300 macchine in 10 minutifigo figobraviSi ma la release ufficiale?
  • Marco Marcoaldi scrive:
    Grande Ettore !!!!
    E' passato a trovarmi nel mio studio qualche settimana fa ! ;D
    • nbcvn scrive:
      Re: Grande Ettore !!!!
      - Scritto da: Marco Marcoaldi
      E' passato a trovarmi nel mio studio qualche
      settimana fa !
      ;Din che modo questo vostro fatto personale dovrebbe interessare i lettori di PI?
      • Conte Delgado scrive:
        Re: Grande Ettore !!!!
        - Scritto da: nbcvn
        - Scritto da: Marco Marcoaldi

        E' passato a trovarmi nel mio studio qualche

        settimana fa !

        ;D

        in che modo questo vostro fatto personale
        dovrebbe interessare i lettori di
        PI?Acidino eh? Fatti una risata dai... :)
  • gino scrive:
    portage, pkgbuild, apt e pacman
    bello, reinventiamo la ruota!che cosa porterebbe questo più di portage e di pkgbuild nella compilazione, di pacman e apt nella gestione dei binari?
    • Max Torres scrive:
      Re: portage, pkgbuild, apt e pacman
      Leggendo bene l'articolo traspare esattamente l'innovazione del programma, suppongo che l'RPM Hell non è stato risolto da tutti, e soprattutto pkgsrc ed emerge nativamente non funzionano su tutte le piattaforme, cosa che invece mi pare faccia questo software :) sono contento che qualcuno abbia avuto un'idea simile :)
    • asd scrive:
      Re: portage, pkgbuild, apt e pacman
      - Scritto da: gino
      bello, reinventiamo la ruota!
      che cosa porterebbe questo più di portage e di
      pkgbuild nella compilazione, di pacman e apt
      nella gestione dei
      binari?UPI è universale! 8)
      • Simon the Sorcerer scrive:
        Re: portage, pkgbuild, apt e pacman
        Anche il GCC, così come gli autotools e gmake.
        • Conte Delgado scrive:
          Re: portage, pkgbuild, apt e pacman
          Beh, se mi porta su tutte le distro possibili un sistema fantastico come Portage è una gran trovata!Speriamo che non cominci, nel tempo, a soffrire degli stessi problemi che ha avuto Gentoo, che purtroppo non accenna a uscire sul serio dalla crisi...
          • riddler scrive:
            Re: portage, pkgbuild, apt e pacman
            - Scritto da: Conte Delgado
            Beh, se mi porta su tutte le distro possibili un
            sistema fantastico come Portage è una gran
            trovata!

            Speriamo che non cominci, nel tempo, a soffrire
            degli stessi problemi che ha avuto Gentoo, che
            purtroppo non accenna a uscire sul serio dalla
            crisi...C'e' voluto tempo per finirci, ci vuole tempo per uscirne. Comunque vedo stallo, non crisi, ed e' normale vista la massa critica raggiunta.
          • A Light In The Sky scrive:
            Re: portage, pkgbuild, apt e pacman
            - Scritto da: Conte Delgado
            Speriamo che non cominci, nel tempo, a soffrire
            degli stessi problemi che ha avuto Gentoo, che
            purtroppo non accenna a uscire sul serio dalla
            crisi...Quali sarebbero i problemi da te riscontrati con Gentoo?Hai mai pensato che se non ne sei soddisfatto, puoi anche installare e utilizzare altre distribuzioni, oltre a suggerire al team Gentoo come migliorare e risolvere gli eventuali problemi?(linux)
          • Conte Delgado scrive:
            Re: portage, pkgbuild, apt e pacman
            Sono i problemi che Gentoo ha dichiaratamente ammesso di avere nella loro newsletter più e più volte (la trovi facilmente andando sul loro sito).Fortunatamente si stanno muovendo un po' le cose...come ha giustamente fatto notare riddler, questi problemi sono prevalentemente dovuti alla massa critica raggiunta...l'albero di portage è difficile da mantenere, visto il numero di pacchetti presenti, le loro dipendenze, e il numero di architetture supportate che non ha eguali se non in Debian (che io sappia).Purtroppo ammetto di non aver dato idee alla community, ma semplicemente perchè non saprei cosa suggerire. Non ne ho gli strumenti, sorry, mi limito ad essere uno user che ha visto Gentoo essere una distro quasi perfetta e che ora si è accorto che ha qualcosa che non va...tutto qui...se sapessi dargli le risposte che cercano lo fari...in fondo sarebbe tutto a vantaggio di noi utenti..no?
  • davide73 scrive:
    configure ; make ; make install
    Meglio di questo non c'è!-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 02 luglio 2008 00.13-----------------------------------------------------------
    • Anonimo scrive:
      Re: configure ; make ; make install
      Modificato dall' autore il 02 luglio 2008 00.13
      --------------------------------------------------Quoto.
      • LoL scrive:
        Re: configure ; make ; make install

        Quoto."Quoterei" anche io, se non fosse per il fatto che con 'configure ; make ; make install' le dipendenze vanno risolte a mano... e mi rendo conto che per un novizio può essere piuttosto frustrante :PInsomma, seguirò con attenzione questo progetto 8)Per una volta, GRAZIE PI! :D
    • Gauss scrive:
      Re: configure ; make ; make install
      Bravo sei un genio, hai proprio capito il senso dell'articolo e hai dato sfoggio alla tua grande conoscenza!!Dopo un centinaio di configure, make e make install per installare un ca**o di programma poi ne riparliamo (ah certo forse tu sei abituato a compilare pidgin che in 10 minuti hai finito)
      • davide73 scrive:
        Re: configure ; make ; make install
        Grazie......guarda che configure;make;make install non è "tanto più difficile e complicato" dell'utilizzo di un gestore di pacchetti... - Scritto da: Gauss
        Bravo sei un genio, hai proprio capito il senso
        dell'articolo e hai dato sfoggio alla tua grande
        conoscenza!!
        Dopo un centinaio di configure, make e make
        install per installare un ca**o di programma poi
        ne riparliamo (ah certo forse tu sei abituato a
        compilare pidgin che in 10 minuti hai
        finito)
        • I did it for the lulz scrive:
          Re: configure ; make ; make install
          Si.. certo.. vuoi mettere scaricarti anche e installarti a mano anche solo 5-10 dipendenze a mano, che tra l'altro a volte ci vuole mezz'ora solo a capire quali sono che servono?E per non pensare alla comodità poi di una rimozione automatica e pulita..Sisi, Apt, Yum, Emerge, Portage o qualunque altro equivalente secondo me sono vitali e ben venga questo nuovo progetto.Poi chi vuol fare tutto a mano liberissimo di farlo..
        • www.aleksfalcone.org scrive:
          Re: configure ; make ; make install
          - Scritto da: davide73
          ...guarda che configure;make;make install non è
          "tanto più difficile e complicato" dell'utilizzo
          di un gestore di pacchetti...E le dipendenze?Il problema è questo, non la difficoltà di scrivere quattro parole con la tastiera. Personalmente non ho avuto più grossi problemi di questo tipo da molto tempo, ma ricordo bene quando la ricerca delle dipendenze, pacchetto per pacchetto, era un'attività tutt'altro che sporadica.Ben venga un software che semplifica la vita.
    • Roma scrive:
      Re: configure ; make ; make install
      domanda seria :come si disinstalla un programma installato così ?8
      • Nome e cognome scrive:
        Re: configure ; make ; make install
        make remove ???seriamente: non ne sono certo, ma dovrebbe essere qualcosa di molto simile
      • I did it for the lulz scrive:
        Re: configure ; make ; make install
        Se nel makefile è presente il target di disinstallazione (cosa piuttosto rara direi..) basta #make uninstallaltrimenti rm -rf a manina
        • Yeah scrive:
          Re: configure ; make ; make install

          altrimenti rm -rf a maninahttp://www.youtube.com/watch?v=D4fzInlyYQo(rotfl)
        • Roma scrive:
          Re: configure ; make ; make install
          ma allora mi casca il palco!cioe' se per disinstallare un pacchetto devo ricorrere al rm, ovvio che serve un gestore dei pacchetti, no ?
          • bubba scrive:
            Re: configure ; make ; make install
            - Scritto da: Roma
            ma allora mi casca il palco!
            cioe' se per disinstallare un pacchetto devo
            ricorrere al rm, ovvio che serve un gestore dei
            pacchetti, no
            ?si e no.... mai chiesto che magie faccia il Makefile per installare?nello script ci sono cose tipocp ../dir/dir/pippo.so /usr/lib/pippo.soniente di che. basta trasformare il processo con dei rm ..
      • Nexol scrive:
        Re: configure ; make ; make install
        - Scritto da: Roma
        domanda seria :

        come si disinstalla un programma installato così
        ?8upi-src remove nomeprogramma
    • ivan scrive:
      Re: configure ; make ; make install
      Modificato dall' autore il 02 luglio 2008 00.13
      --------------------------------------------------Ti quoto in parte, pero' dopo che per installare Geany a mano su la mia slackBox, si erano superati i 30 pacchetti scaricati e compilati di dipendenze la frustrazione sale (l'epilogo e' stato che misi debian con il suo buon apt-get) ^__^
      • Max Torres scrive:
        Re: configure ; make ; make install
        slack è nota per questo problema... però è un'ottima distro
        • freefred scrive:
          Re: configure ; make ; make install
          Pero' e' vero che su Slack c'e' swaret che risolve (o prova)le dipendenze dei pacchetti.Ma concordo che in effetti l'installazione dei programmi in linuxe' una delle cose piu' incomprensibili per chi viene da windows.E pur non essendo un fanatico di debian bisogna dire che il lorosistema funziona egregiamente.bye
          • Max Torres scrive:
            Re: configure ; make ; make install
            esiste swaret e slapt-get, io per esempio non mi ci son trovato molto bene, lentissimi e spesso non risolvono tutte le dipendenze..
          • Caio scrive:
            Re: configure ; make ; make install
            La lentezza dipende solo dal repository che imposti. Usando quello di default effettivamente ti va lentissimo.
          • Max Torres scrive:
            Re: configure ; make ; make install
            non mi riferivo alla lentezza del download, ma a quella dell'update, della ricerca e nel tempo effettivo del calcolo dell'installazione =)
    • Sus Scrofa scrive:
      Re: configure ; make ; make install
      Modificato dall' autore il 02 luglio 2008 00.13
      --------------------------------------------------ecco perchè linux non decolla: la gente come te.
    • Sus Scrofa scrive:
      Re: configure ; make ; make install
      Modificato dall' autore il 02 luglio 2008 00.13
      --------------------------------------------------RISCRIVO VISTO CHE CANCELLANO:è grazie a gente con la tua mentalità che Linux non si diffonde tra il grande pubblico.
      • Max Torres scrive:
        Re: configure ; make ; make install

        RISCRIVO VISTO CHE CANCELLANO:

        è grazie a gente con la tua mentalità che Linux
        non si diffonde tra il grande
        pubblico.a chi ti riferisci?
      • davide73 scrive:
        Re: configure ; make ; make install

        RISCRIVO VISTO CHE CANCELLANO:

        è grazie a gente con la tua mentalità che Linux
        non si diffonde tra il grande
        pubblico.
        • GoldenBoy scrive:
          Re: configure ; make ; make install
          Se funziona, e bene, non vedo dove sta il problema?Volete usare il terminale per installare i programmi? Fatelo.Volete installare dai sorgenti? Fatelo.Nessuno vi dice cosa fare sulla vostra distro, ci mancherebbe anche questa, ma lasciate decidere a noi cosa usare per installare i pacchetti!!In piu questo permette il porting a praticamente tutti gli os *nix, cosa non da poco...prima di dire, faccio tutto dal terminale, accendete prima il cervello, che il monitor...
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