La Lunga Marcia della stazione spaziale cinese

Continuano i progressi dell'ente spaziale di Pechino volti a portare uomini e mezzi in orbita entro il 2020

Roma – La Cina ha lanciato con successo un prototipo di capsula progettata per condurre in orbita un equipaggio umano. Il lancio è avvenuto il 25 giugno da un nuovo complesso aereospaziale allestito da Pechino. A prendere il volo è stato il nuovo missile Lunga Marcia 7 concepito come parte integrante del piano che prevede una stazione orbitale della Repubblica Popolare pienamente operativa entro il 2020.

Atterraggio del modulo

Alto 53 metri e pesante 658 tonnellate Lunga Marcia 7 è in grado di trasportare un carico utile di 13.5 tonnellate. Durante l’ultimo lancio il propellente, ovvero cherosene e ossigeno liquido, ha bruciato per circa 10 minuti consentendo di raggiungere una posizione orbitale indicativa di 200 chilometri dal suolo. Per offrire un punto di riferimento, sappiate che la International Space Station orbita ad una distanza grossomodo doppia dalla Terra.

Questa volta a bordo del bolide era stata “montata” la capsula in una versione più piccola e senza alcun essere umano a bordo. La capsula è atterrata come previsto il giorno dopo, assistita da un paracadute, in Mongolia.
I responsabili del programma di Volo Umano di Pechino hanno così commentato la riuscita del test: “La prima missione del Lunga Marcia 7 ha raggiunto gli obbiettivi pianificati aprendo un nuovo capitolo per il Laboratorio Spaziale Cinese”.

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