La maestra cattiva resta online

Le valutazioni negative sul suo operato rimarranno in Rete. Lo ha stabilito un giudice tedesco

Roma – Il giudizio degli alunni vale più della privacy dell’insegnante. Questo in sostanza quanto stabilito da un verdetto emesso dall’Alta Corte tedesca in merito ad una denuncia sporta da una maestra di Karlshrue, in Germania, che aveva ricevuto valutazioni poco lusinghiere su Spickmich , un sito dove gli scolari teutonici contribuiscono a compilare una graduatoria dei loro insegnanti in base alle capacità professionali e alla popolarità riscossa.

Astrid Czubayko-Reiss, questo il nome dell’insegnante, si era già rivolta nel 2007 e quest’anno ad altri tribunali minori prima di presentarsi presso la massima autorità giudiziaria tedesca, ma il suo ricorso era stato respinto in entrambi i casi.

Anche questo terzo tentativo non è andato a buon fine: il giudice di Karlshrue ha stabilito che il diritto degli studenti di scambiarsi informazioni liberamente è più importante della volontà dell’insegnante di decidere quali sue informazioni personali possano essere pubblicate.

Il verdetto continua spiegando che trattandosi di opinioni, e non di insulti o abusi, la querelante non ha dimostrato di aver subito danni professionali o di qualsiasi altro genere. (G.P.)

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  • nlp scrive:
    leggi e possibilità tecniche
    il fatto che per legge uno non possa, non significa che non RIESCA e faccia quindi lo stesso.bisogna comunque organizzare i dati in modo che la NORMALITA' sia che i dati vanno solo dove vuole l'interessato e siano leggibili in chiaro solo da chi deve, non da chi "vuole"
  • francososo scrive:
    i norvegesi le palle ce l'hanno eccome !
    Dovremmo imparare tutti da loro : questo è un positivo precedente che deve diffondersi a macchia d'olio !
  • Dario scrive:
    Propongo a PI
    non si potrebbe, oltre agli utilissimi commenti, aggiungere dei contatori tipo: "Ti è piaciuto l'articolo" (e "non ti è piaciuto"), e sopratutto "quoti il commento" (ed il contrario).
    • Utente 77 scrive:
      Re: Propongo a PI
      - Scritto da: Dario
      non si potrebbe, oltre agli utilissimi commenti,
      aggiungere dei contatori tipo: "Ti è piaciuto
      l'articolo" (e "non ti è piaciuto"), e sopratutto
      "quoti il commento" (ed il
      contrario).Oddio, direi che per quello la sezione commenti funziona benissimo (ed è dimostrato che la redazione, ogni tanto, ci mette il naso per vedere cosa è stato scritto ^^).
      • Guybrush scrive:
        Re: Propongo a PI
        - Scritto da: Utente 77
        - Scritto da: Dario

        non si potrebbe, oltre agli utilissimi commenti,

        aggiungere dei contatori tipo: "Ti è piaciuto

        l'articolo" (e "non ti è piaciuto"), e
        sopratutto

        "quoti il commento" (ed il

        contrario).

        Oddio, direi che per quello la sezione commenti
        funziona benissimo (ed è dimostrato che la
        redazione, ogni tanto, ci mette il naso per
        vedere cosa è stato scritto
        ^^).Non serve: i redattori vengono sempre a curiosare nella sezione commenti, come dimostrano le correzioni fatte "al volo" nei confronti di errori di ortografia, link sbagliati e modifiche varie.-- GT
    • andy61 scrive:
      Re: Propongo a PI
      in seguito ad una serie di commenti che lamentavano una serie di problemi in un articolo, tempo fa avevo proposto a PI di aggiungere agli articoli le 'faccine' di Brunetta, per valutare la qualità dell'articolo, la sua obiettività, la quantità di riferimenti oggettivi, etc.Purtroppo non l'hanno gradita.Peccato perché è il miglior strumento per confrontarsi con il pubblico ed elevare la qualità della testata.Preferiscono autovalutarsi i commenti alle notizie ...Un rating oggettivamente buono può attrarre più lettori e più pubblicità ...
  • Alessio scrive:
    Bene
    Almeno in Europa, anche se non in UE, qualcosa si muove.
    • Funz scrive:
      Re: Bene
      - Scritto da: Alessio
      Almeno in Europa, anche se non in UE, qualcosa si
      muove.E' scandaloso che si permetta a ditte private di indagare sui cittadini. Chi li autorizza, chi li controlla, quali metodi usano? Si possono immaginare abusi di ogni tipo.
      • Utente 77 scrive:
        Re: Bene
        - Scritto da: Funz
        - Scritto da: Alessio

        Almeno in Europa, anche se non in UE, qualcosa
        si

        muove.

        E' scandaloso che si permetta a ditte private di
        indagare sui cittadini. Chi li autorizza, chi li
        controlla, quali metodi usano?

        Si possono immaginare abusi di ogni tipo.Onestamente, se lo facessero degli enti pubblici, non mi sentirei più tranquillo ^^''''''''
    • p2py2k scrive:
      Re: Bene
      - Scritto da: Alessio
      Almeno in Europa, anche se non in UE, qualcosa si
      muove.quoto..
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