La mamma dei chip è un software

L'automazione fa passi da gigante e HP lo dimostra svelando un software in grado, a partire da poche righe di codice e qualche specifica, di progettare un intero processore specializzato, minimizzando l'intervento umano


Palo Alto (USA) – HP sostiene di aver compiuto un importante passo avanti nell’automazione della progettazione dei chip. Grazie ad una nuova applicazione, infatti, l’azienda si dice in grado di poter sviluppare chip specializzati, come quelli embedded contenuti in macchine fotografiche e videocamere digitali, limitando al massimo l’intervento umano.

Il programma, chiamato PICO (program in/chip out), è in grado, a partire dal codice sorgente di un programma, di progettare un chip in grado di far girare quel programma, comportandosi dunque un po’ come un compilatore.

HP sostiene che con questo nuovo processo è possibile progettare un intero processore a partire da poche linee di codice in C (il linguaggio utilizzato per programmare PICO), permettendo di creare in brevissimo tempo chip su misura per una grande varietà di dispositivi emebedded.

Per dimostrare il funzionamento di PICO, gli scienziati di HP hanno dato in pasto al loro pargolo il codice dell’algoritmo di compressione delle immagini JPEG, lo stesso utilizzato praticamente in tutte le macchine fotografiche digitali in commercio: ebbene, a partire da qualche centinaio di righe in C e pochi parametri, come le prestazioni minime richieste ed il massimo costo del chip, nel giro di 18 ore PICO ha tirato fuori dal cilindro una possibile architettura hardware.

HP sostiene che al momento le attuali versioni di PICO sono in grado di stendere progetti che in genere richiedono poi da una a quattro settimane di lavoro “umano” per essere poi passati alla fase di produzione dei chip.

“L’automazione della progettazione di sistemi di calcolo chiuderà il gap fra le idee ed il potenziale numero di piccoli dispositivi embedded”, ha affermato Bob Rau, ricercatore presso i laboratori di Palo Alto di HP.

PICO è solo l’ennesimo passo avanti nella lunga storia di questo settore dell’automazione e, secondo HP, diverrà presto uno strumento indispensabile per tenere dietro al boom dei dispositivi embedded.

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  • Anonimo scrive:
    VANTAGGI E SVANTAGGI DEI MONITOR LCD
    VANTAGGI MONITOR LCD- MENO PESO E PROFONDITA' (MENO INGOMBRO) - MENO SVILUPPO DI CALORE- MENO CONSUMO DI ELETTRICITA'- MENO REGOLAZIONI DA EFFETTUARE - ASSENZA DI RADIAZIONI ELETTROMAGNETICHE - AREA UTILE GENERALMENTE IDENTICA ALLE DIMENSIONI NOMINALI (UN 15' LCD EQUIVALE A UN 16,5' CRT E UN 18' LCD A UN 19' CRT) - MENO RIFLESSI (MIGLIORE TRATTAMENTO ANTIRIFLESSO)- ASSENZA DI DISTORSIONI GEOMETRICHE- MIGLIORE CONVERGENZA AGLI ANGOLI- MAGGIORE CONTRASTO- MAGGIORE LUMINOSITA' - SFARFALLIO IMPERCETTIBILE ANCHE A BASSE FREQUENZE DI REFRESH (CON I SOLI OGGETTI STATICI)SVANTAGGI MONITOR LCD- GESTIONE DEI COLORI LIMITATA E DIFFICOLTOSA, POCHI MODELLI GESTISCONO PROFONDITA' DI COLORI A 24 BIT- PROBLEMI CON LA SCALA DEI TONI DI GRIGIO (UNICO BLOCCO NERO PER I TONI PIU' SCURI) PERCIO' DIFFICOLTA' A DISTINGUERE I COLORI PIU' SCURI- POCHE GRADAZIONI ALL'ESTREMITA' SUPERIORE PER LE TONALITA' DI COLORE PIU' CHIARE (SBIADITE) PERCIO' DIFFICOLTA' A DISTINGUERE I COLORI PIU' CHIARI- STRIATURE DI COLORE (SPECIE NELLE IMMAGINI CON CONTRASTO MOLTO ELEVATO)- FUNZIONAMENTO A UNA SOLA RISOLUZIONE A PIENO SCHERMO- BASSE FREQUENZE DI REFRESH, NESSUN MODELLO SUPERA I 75 HZ- PERSISTENZA DELLE IMMAGINI- SFARFALLIO EVIDENTE CON OGGETTI NON STATICI - PROBLEMI DI MESSA A FUOCO NELLE IMMAGINI CON CONTRASTO MOLTO ELEVATO- PRESENZA DI DISTORSIONI DI FASE, CHE GENERANO DISTURBI NELLE IMMAGINI- SE SI ROMPONO, DI SOLITO NON SONO RIPARABILI- I MODELLI LCD DA 15 POLLICI COSTANO ALL'INCIRCA COME UN MONITOR CRT DA 21' IN MEDIA IL TRIPLO RISPETTO A UN MODELLO CRT DA 17'; I MODELLI LCD DA 18 POLLICI COSTANO IN MEDIA IL QUADRUPLO RISPETTO A UN MODELLO CRT DA 19'ADATTO PER- USO DI BASE (NAVIGAZIONE INTERNET E VIDEOSCRITTURA)- RAPPRESENTANZA AZIENDALE E RECEPTION- OSPEDALI - BANCHE E ISTITUZIONI FINANZIARIE- UFFICI STAMPA- NEGOZI- DOVUNQUE CI SIA CARENZA DI SPAZIO (ES: SCRIVANIE PICCOLE) INADATTO PER- FOTORITOCCO (SIA A COLORI CHE B/N)- SALA RADIOGRAFIE- GIOCHI RICCHI DI GRAFICA- DVD - MONTAGGI VIDEO E ANIMAZIONI- FOGLI ELETTRONICI- CHI LAVORA MOLTO A LINEA DI COMANDO
  • Anonimo scrive:
    Ho qualche perplessità
    Mi risulta che un LCD, oltre al PREZZO, abbia anche alcuni svantaggi sul CRT:- qualità di visualizzazione non alla pari- possibile presenza di pixel "bruciati"- conversione digitale-analogica e perdita di qualità- angolo visuale ristrettoVoi che ne dite ?
    • Anonimo scrive:
      Re: Ho qualche perplessità
      - Scritto da: gr8wings
      Mi risulta che un LCD, oltre al PREZZO,
      abbia anche alcuni svantaggi sul CRT:
      - qualità di visualizzazione non alla pari
      - possibile presenza di pixel "bruciati"
      - conversione digitale-analogica e perdita
      di qualità
      - angolo visuale ristretto

      Voi che ne dite ?esatto.. inoltre quando si visualizzano animazioni (per es giochi) c'è sempre uno strano effetto di "Blur" che personalmente mi da molto fastidio!
  • Anonimo scrive:
    E' inevitabile
    La tecnologia CRT (vecchia di quasi un secolo) è arrivata al capolinea già da molto tempo... La tecnologia LCD, però, è tuttora ben lontana dall'essere perfetta: gli scarti di fabbricazione sono ancora troppo elevati, anche se nuove tecniche costruttive promettono abbattimenti negli "sprechi".Comunque, il sorpasso è inevitabile, e i tempi sono tutto sommato maturi.In quanto ai prezzi... sicuramente per un paio di anni ancora in Italia non vedremo di certo i monitor LCD regalati nel Dixan ma, come è successo per i telefonini (e per tutte le altre apparecchiature consumer finora), il destino è proprio quello. Basterà pazientare ancora un po'... e finalmente avremo le scrivanie libere (per non parlare degli "angoli TV")!Ciao,@ngel
  • Anonimo scrive:
    listini,please
    qualche tempo fa ho comprato un monitor da 17 pollici, crt, non marcato da una azienda che svendeva le scorte per motivi economici.Il prezzo era di 250 mila e ne abbiamo aquistati 3, io ed altri miei colleghi, ritenendo che fosse una buona occasione.I listini erano già comunque bassi e si trovavano 17 pollici a circa mezzo milione, di buona marca; finchè gli LCD non arriveranno a queste cifre il sorpasso , almeno in Italia, non ci sarà.
  • Anonimo scrive:
    Però...
    Già, però in Giappone il prezzo dell'hardware è molto più basso rispetto al nostro, con una stupidata ti fai un pc.Inoltre il loro stipendio è doppio rispetto al nostro.Me lo sarei già fatto anc'io un monitor lcd se costasse 600mila e prendessi uno stipendio di 4-5 milioni al mese!
    • Anonimo scrive:
      Re: Però...
      Basta aspettare ancora un apio di mesi,già adesso trovi degli ottimi 15,1" LCD a 1Mln ivato, vedi anche da Computer Discount; io ne ho preso uno in questi giorni a 1.049.000 e ne sono molto soddisfatto,specialmente considerando che 3/4 mesi fa lo stesso monitor costava quasi il doppio.- Scritto da: Ciccio
      Già, però in Giappone il prezzo
      dell'hardware è molto più basso rispetto al
      nostro, con una stupidata ti fai un pc.
      Inoltre il loro stipendio è doppio rispetto
      al nostro.
      Me lo sarei già fatto anc'io un monitor lcd
      se costasse 600mila e prendessi uno
      stipendio di 4-5 milioni al mese!
      • Anonimo scrive:
        Re: Però...
        - Scritto da: davide
        Basta aspettare ancora un apio di mesi,già
        adesso trovi degli ottimi 15,1" LCD a 1Mln
        ivato, vedi anche da Computer Discount; io
        ne ho preso uno in questi giorni a 1.049.000
        e ne sono molto soddisfatto,specialmente
        considerando che 3/4 mesi fa lo stesso
        monitor costava quasi il doppio.Il paragone ancora non regge.Un 15" CRT ora (nuovo) lo paghi 200K ivato...Ne deve ancora passare di H2O sotto i ponti.Considerando poi che oggi come oggi chiunque meno di un 17" non lo vuole... beh, i costi sono ben diversi ecco.'Iao
        • Anonimo scrive:
          Re: Però...
          Un Monitor 15" LCD ha una superfice di visuale superiore a quella di un 15" CRT ed è quasi paragonabile a quella di un 17" CRT.

          Il paragone ancora non regge.
          Un 15" CRT ora (nuovo) lo paghi 200K ivato...
          Ne deve ancora passare di H2O sotto i ponti.
          Considerando poi che oggi come oggi chiunque
          meno di un 17" non lo vuole... beh, i costi
          sono ben diversi ecco.

          'Iao
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