La nuova internet passa per gli odori

Un team giapponese lavora su un naso elettronico: dicono che rispetto ad altri cybersniffatori questo sia superiore. Percepisce un alto numero di aromi ed è in grado di riprodurli identici a comando

Tokyo – Gli ingegneri dell’ Istituto di tecnologia di Tokyo hanno elaborato uno strumento che, oltre ad avere la funzione di riconoscitore olfattivo, sarà in grado di riprodurre svariati tipi di odori attraverso l’uso di alcuni prodotti chimici, trasformandosi in una sorta di registratore di odori .

L’ennesimo sistema di questo genere? Da tempo vengono sviluppati in mezzo mondo, Italia compresa, nuove forme di nasi elettronici , strumenti capaci di distinguere vari tipi di odori, persino quelli legati a certe specifiche patologie. La particolarità dell’iniziativa giapponese, secondo il capoprogetto Pambuk Somboon, starebbe nell’affinata capacità della macchina di riconoscere e riprodurre un’ampia gamma di odori.

Il sistema sviluppato dal team di Somboon utilizza quindici microchip che hanno la funzione di recepire gli aromi. Questi elementi a loro volta formano un “recipente” di circa 96 principi chimici con i quali poi sarà possibile ricreare un particolare odore. Per far comprendere la complessità della cosa, Somboon ricorre ad un paragone invero un po’ sbilenco con una videocamera: nelle registrazioni visive – spiega – vengono presi in considerazione i colori primari, ovvero giallo blu e rosso, mentre nel caso di questo “alitatore elettronico” è necessario riprodurre almeno in parte i 347 sensori olfattivi presenti negli esseri umani.

L’equipe di tecnici giapponesi afferma di aver generato alcuni odori che sul piano tecnico presentano particolari difficoltà: sostengono di essere in grado di riprodurre fedelmente sia l’aroma della mela verde , sia quello della mela rossa . Si tratterebbe di qualcosa di più specifico e raffinato di altre tecnologie, come quelle che vorrebbero riportare l’ odorama nei cinema o sui siti web.

A cosa può servire un fiuto particolarmente sviluppato e la capacità di riprodurre quanto percepito? Le parole di Samboon assomigliano a quelle già sentite in altre occasioni, si parla di rivoluzione del mercato web, perché sarà possibile sentire l’odore di ciò che si compra online . Ma servirebbe anche in ambito medico nelle nuove operazioni a distanza, in cui il chirurgo non si trovi a contatto con il paziente ma necessiti di annusarlo.

Qualche interesse il lavoro di Samboon e soci sta suscitando. Stephen Brewster, dell’Università di Glasgow in Scozia, ha già dichiarato di volerne sapere di più: un naso elettronico finalmente efficiente, accoppiato ad un riproduttore di odori ugualmente sofisticato, profetizza, aprirebbe le porte ad una “nuova internet”.

Giorgio Pontico

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  • Anonimo scrive:
    tutto online : spariranno i negozi
    più che altro, chi scaricava continua a scaricare.Adesso probabilmente si sta creando un mercato di persone che acquistano normalmente i supporti originali, per i quali finalmente cominciano ad esistere piattaforme online non troppo farraginose e cervellotiche (chi ascolta musica non necessariamente deve essere esperto informaico)e per questto tipo di cliente è una libidine poter scorrere un catalogo completo invece di dipendere dalle paturnie del negoziante di (s)fiducia, che una volta non compra il titolo, una volta ne compra troppe poche copie e finiscono subito, una volta non è più distribuito, ecc...Rimarranno i negozetti di nicchia per i feticisti del vinile e quelli che vogliono leggere le note di copertina (anche se sono scritti in arial 4pt), ma a quel punto non parlerei più di negozi di musica...... e in prospettiva anche per i noleggiatori di video non vedo un gran futuro...... diciamo tempo 5 anni? :-)
  • Anonimo scrive:
    e inoltre... DRM, no multa :(
    http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1551539&r=PI
  • Anonimo scrive:
    Fallimento Major?
    I cittadini applaudono !! bravi continiamo cosi!!!Clap clap!!!
  • Anonimo scrive:
    SOLUZIONE: IL CANONE SUL P2P!
    MANIFESTO PER IL CANONE SULLA CONNESSIONE!Il copyright è morto. Era chiaro dal momento in cui il primo bit fu trasferito da un mainframe all'altro.Era solo questione di tempo prima che la naturale evoluzione, ovvero il pagamento di un canone, sostituisse l'anacronistico prezzo sulla copia, che oggi ha meno senso delle carrozze a cavalli.Qualcuno dice che il canone uguale per tutti è ingiusto perché i cantanti più bravi verranno pagati allo stesso modo di quelli che non ascolta nessuno.Beh, è falso! La rivoluzione di internet ha portato anche la possibilità di monitorare la diffusione di un file sulle reti p2p, e quindi di pagare i cantanti in proporzione a quante persone scaricano i loro pezzi.Di fatto la situazione per i cantanti non cambierà per nulla, verranno sempre pagati in proporzione al successo del loro pezzo.E chi sostiene che il conteggio dei download possa essere falsato da download fasulli messi in opera solo per far salire lo share, non tiene conto di un semplice fatto: la stima dei download verrebbe fatta su un campione controllato, come con l'audience, dove volontariamente le persone rinunciano all'anonimato e comunicano la propria identità. Il funzionamento quindi sarebbe identico a quello dell'auditel.Quindi diciamola la verità: quelli che non vogliono che questo accada sono le terze parti, le compagnie discografiche e cinematografiche, che non potranno più rubare soldi agli autori e intascarsi il 70% dei guadagni.In sostanza, SONO OBSOLETE E LO SANNO.
    • rumenta scrive:
      Re: SOLUZIONE: IL CANONE SUL P2P!
      ancora tasse??non bastano quelle che già ci sono??e smettere di rubare??ce ne sarebbe per tutti ma invece no, devono ingozzarsi come i maiali.....-- http://monstersgame.it/?ac=vid&vid=16041408 --
      • Maiale scrive:
        Re: SOLUZIONE: IL CANONE SUL P2P!
        - Scritto da: rumenta
        ancora tasse??
        non bastano quelle che già ci sono??
        e smettere di rubare??
        ce ne sarebbe per tutti ma invece no, devono
        ingozzarsi come i
        maiali.....E' un mio diritto in quanto maiale
      • Dilling scrive:
        Re: SOLUZIONE: IL CANONE SUL P2P!
        se invece delle tasse sui supporti di masterizzazione ed hardware ci fosse un canone da 3/5 euro al mese per legalizzare ogni attività attraverso il p2p non sarebbe secondo te una soluzione equa per tutti?
        • rumenta scrive:
          Re: SOLUZIONE: IL CANONE SUL P2P!
          - Scritto da: Dilling
          se invece delle tasse sui supporti di
          masterizzazione ed hardware ci fosse un canone da
          3/5 euro al mese per legalizzare ogni attività
          attraverso il p2p non sarebbe secondo te una
          soluzione equa per
          tutti?tasse, canone, che differenza c'è??sempre soldi che escono dalle nostre tasche, peraltro già abbondantemente salassate.non bastano già quelle sui supporti??cosa pretendono ancora, il sangue??
          • Anonimo scrive:
            Re: SOLUZIONE: IL CANONE SUL P2P!
            - Scritto da: rumenta

            - Scritto da: Dilling

            se invece delle tasse sui supporti di

            masterizzazione ed hardware ci fosse un canone
            da

            3/5 euro al mese per legalizzare ogni attività

            attraverso il p2p non sarebbe secondo te una

            soluzione equa per

            tutti?

            tasse, canone, che differenza c'è??
            sempre soldi che escono dalle nostre tasche,
            peraltro già abbondantemente
            salassate.
            non bastano già quelle sui supporti??
            cosa pretendono ancora, il sangue??Il sangue non vale molto. Mhhh. Il tuo rene penso possa interessare :D
          • Dilling scrive:
            Re: SOLUZIONE: IL CANONE SUL P2P!
            Forse non ci siamo capiti; io sto dicendo che al posto delle tasse sui supporti ed hardware che comunque non sanano la questione P2P si potrebbe mettere un canone flat aggiuntivo a quello della connessione.In poche parole, abolire le tasse sui supporti ed HW e mettere il canone con il quale legalizzare il p2p.
          • rumenta scrive:
            Re: SOLUZIONE: IL CANONE SUL P2P!
            - Scritto da: Dilling
            Forse non ci siamo capiti; io sto dicendo che al
            posto delle tasse sui supporti ed hardware che
            comunque non sanano la questione P2P si potrebbe
            mettere un canone flat aggiuntivo a quello della
            connessione.
            In poche parole, abolire le tasse sui supporti ed
            HW e mettere il canone con il quale legalizzare
            il
            p2p.sicuramente non ci siamo capiti :D quel che voglio dire è perchè pagare per qualcosa che, imho, non rientra in alcuna forma di illegalità??condividere sul p2p vuol dire semplicemente espandere quel che si faceva ai tempi del vinile quando si registrava la compilation per l'amico.anche io voglio globalizzare i vantaggi, come fanno le multinazionali.
        • Anonimo scrive:
          Re: SOLUZIONE: IL CANONE SUL P2P!
          - Scritto da: Dilling
          se invece delle tasse sui supporti di
          masterizzazione ed hardware ci fosse un canone da
          3/5 euro al mese per legalizzare ogni attività
          attraverso il p2p non sarebbe secondo te una
          soluzione equa per
          tutti?E come distribuiresti equamente i profitti ai vari autori? Cioè tecnicamente è facile ma c'è da fidarsi quando girano così tanti soldi? Sei proprio sicuro che non ci saranno trucchetti e favoritismi per far guadagnare di più, chessò, a madonna invece di shakira?
          • Dilling scrive:
            Re: SOLUZIONE: IL CANONE SUL P2P!
            Certo che ci saranno delle iniquità nella ripartizione dei compensi, d'altronde già adesso ci sono visto che la SIAE è quello che è, magari sarebbe pure una buona occassione per rivedere quell'istituto. Di certo metterebbe in condizione chi vuole fare p2p di non essere additato a criminale e poter far circolare arte, cultura e saperi in modo chiaramente legittimo.
        • Anonimo scrive:
          Re: SOLUZIONE: IL CANONE SUL P2P!
          - Scritto da: Dilling
          se invece delle tasse sui supporti di
          masterizzazione ed hardware ci fosse un canone da
          3/5 euro al mese per legalizzare ogni attività
          attraverso il p2p non sarebbe secondo te una
          soluzione equa per
          tutti?purtroppo accadrebbe che la gente si abbonerebbe 3-4 mesi per scaricare in fretta tutta la storia della musica (a quel punto sei legale fai il più possibile) per poi recedere dall'abbonamento il prima possibile, poi magari dopo un anno si fanno un'altra mesata per "gli aggiornamenti"...per non dire che chissà quanti si metterebbero a scaricare pagando uno e condividendo in dieci.
      • Anonimo scrive:
        Re: SOLUZIONE: IL CANONE SUL P2P!
        - Scritto da:
        Un pezzo metal o pop non ci appartiene ma, per
        esempio, il Faust di Goethe
        si.tecnicamente, chi detiene i diritti di un cd di musica classica e' chi ha suonato il pezzo. In altri termini, non puoi copiare un cd con sopra beethoven, perche' quel cd in ogni caso e' stato suonato da qualcuno che vanta diritti sul cd.Idem per i libri di partiture. La partitura e' libera, ma fotocopiare il libro della partitura va contro il diritto d'autore di chi l'ha stampata.Beethoven lo puoi suonare o copiare senza pagare diritti a qualcuno. Shakira devi pagare. E' questa la differenza. (e poi non sono sicuro al 100%. se fai una manifestazione pubblica e suoni beethoven, sta tranquillo che la siae la devi pagare lo stesso)-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 03 luglio 2006 08.24-----------------------------------------------------------
        • Anonimo scrive:
          Re: SOLUZIONE: IL CANONE SUL P2P!
          Modificato dall' autore il 03 luglio 2006 08.24
          --------------------------------------------------Si i diritti sui cd e sulle partiture appartengono a chi li registra/stampa però se compri la partitura puoi suonare quelle che vuoi dove vuoi mi pare. Comunque io renderei gratuita ance la musica classica in quanto è un pezzo insormontabile della cultura europea. Pensiamo come sempre all'italia.... Cherubini, Monteverdi, Paisiello, ecc. ecc. (http://it.wikipedia.org/wiki/Compositori_italiani)Cognomi che la maggior parte degli italiani non conosce. In cruccolandia e austria c'è un giro di soldi abbastanza copioso attorno alla musica colta, li anche il macellaio sotto casa sa suonare bene o male qualche strumento. Qui in ita invece di orchestre e gruppi ce ne sono sempre meno(che tradotto significa PIL che ci saluta).Ma stiamo andando OT.Tornando alla cultura per tutti, se vai nei conservatori puoi assistere a concerti gratuiti, se cerchi in giro ci sono concerti a prezzi umani (5-10) euro, questo perchè sulla classica non ci marciano in molti. I vari pop-panti guadagnerebbero bene anche se vendessero i loro cd a 5 euro ma non lo fanno perchè vogliono lucrarci spudoratamente. A questo punto non devono lamentarsi se i fruitori del p2p aumentano, non tutti sono disposti a spendere 15-20 euro per 60 minuti di musica.In pratica cultura aperta a tutti e intrattenimento a prezzi più bassi °_°/
        • Anonimo scrive:
          Re: SOLUZIONE: IL CANONE SUL P2P!

          tecnicamente, chi detiene i diritti di un cd di
          musica classica e' chi ha suonato il pezzo.
          In altri termini, non puoi copiare un cd
          con sopra beethoven, perche' quel cd in ogni caso e' stato
          suonato da qualcuno che vanta diritti sul
          cd.sì e no il diritto c'è, ma dura meno di quello di chi ha scritto l'opera, scade 50 anni dopo l'esecuzione. Quindi ad esempio oggi si possono copiare liberamente le interpretazioni di toscanini che è morto nel 1957 (beh qulle fino al 1956 diciamo) anche se non sono passati i 70 dalla morte, ovviamente a patto che l'autore fosse morto prima di lui, perché se Toscanin ha diretto una partitura di un autore del 900 morto prima del 1936, beh allora rimane quel diritto da rispettare per 70 anni dall amorte del compositore.Non so come si ponga la questione nel caso di cadenze originali (in musica classica a volte l'esecutore esegue un pezzo improvisato anche di proria creazione, però molto piccolo rispetto all'opera totale).
    • Anonimo scrive:
      Re: SOLUZIONE: IL CANONE SUL P2P!
      - Scritto da:
      Qualcuno dice che il canone uguale per tutti è
      ingiusto perché i cantanti più bravi verranno
      pagati allo stesso modo di quelli che non ascolta
      nessuno.

      Beh, è falso! La rivoluzione di internet ha
      portato anche la possibilità di monitorare la
      diffusione di un file sulle reti p2p, e quindi di
      pagare i cantanti in proporzione a quante persone
      scaricano i loro
      pezzi.E dopo quanti millisecondi pensi che a qualcuno verrà la brillante idea di scaricare i propri brani giorno e notte?
      • Anonimo scrive:
        Re: SOLUZIONE: IL CANONE SUL P2P!
        no perché le connessioni dovrebbero essere associate ad utenti paganti, e se tu anche trovi qualche prestanome, mica possono pagar e poi continuare a scaricare gli stessi brani dello stesso autore senza dare immediatamente nell'occio
        • Anonimo scrive:
          Re: SOLUZIONE: IL CANONE SUL P2P!
          - Scritto da:
          no perché le connessioni dovrebbero essere
          associate ad utenti paganti, e se tu anche trovi
          qualche prestanome, mica possono pagar e poi
          continuare a scaricare gli stessi brani dello
          stesso autore senza dare immediatamente
          nell'occioBasta che usino proxy/tor
    • Anonimo scrive:
      Re: SOLUZIONE: IL CANONE SUL P2P!
      Già, così prima mettono una nuova tassa e poi fra qualche mese diranno: "Ehi ma c'è ancora un sacco di gente che scarica. Rendiamo tutto illegale lo stesso." E la tassa resta...Alla fine ritorniamo alla situazione attuale solo con una tassa da pagare in più.No grazie.
    • Anonimo scrive:
      Re: SOLUZIONE: IL CANONE SUL P2P!
      - Scritto da:
      MANIFESTO PER IL CANONE SULLA CONNESSIONE!NO!Non voglio pagare un canone sulle connessioni internet perché io le uso per navigare e non per scaricare.
    • Ebolo scrive:
      Re: SOLUZIONE: IL CANONE SUL P2P!
      Di principio sono contrario a pagare un servizio quando non ne' usufruisco (ad esempio canone sul p2p senza utilizzare programmi p2p oppure la tasa sui supporti vergini HD penne usb etcetc).Risolvere oggi il problema del p2p pero' mi trova in pieno accordo nel porre un balzello sulle connessioni ADSL. Penso sia l'unica soluzione accettabile in questo periodo di transizione, perchè è in uno di quei strani periodi di cambiamento che ci troviamo!!Fino a ieri se volevi il CD nuovo di "pippogillo" lo compravi, magari in tre facendone copie. Oggi basta avere un pc una connessione "veloce" e un programma di file-sharing installato per trovare il nuovo disco della tua rockstar "pippogillo" preferita.Fino che non verrà rivisto il diritto d'autore, fino che le major saranno detentrici dei diritti e fino che il mondo non si accorgerà che sta passando.... il canone o equo compenso o chiamatelo come volete sarà l'unica soluzione per mettere una pezza in una situazione non del tutto chiara come quella del file-sharing.... sempre che non preferiate tornare ad utilizzare i PC come quando la rete non c'era...(ghost)
      • Alucard scrive:
        Re: SOLUZIONE: IL CANONE SUL P2P!
        - Scritto da: Ebolo
        Di principio sono contrario a pagare un servizio
        quando non ne' usufruisco (ad esempio canone sul
        p2p senza utilizzare programmi p2p oppure la tasa
        sui supporti vergini HD penne usb
        etcetc).

        Risolvere oggi il problema del p2p pero' mi trova
        in pieno accordo nel porre un balzello sulle
        connessioni ADSL. Penso sia l'unica soluzione
        accettabile in questo periodo di transizione,
        perchè è in uno di quei strani periodi di
        cambiamento che ci
        troviamo!!

        Fino a ieri se volevi il CD nuovo di "pippogillo"
        lo compravi, magari in tre facendone copie. Oggi
        basta avere un pc una connessione "veloce" e un
        programma di file-sharing installato per trovare
        il nuovo disco della tua rockstar "pippogillo"
        preferita.
        Eh.... non è assolutamente vero. C'è una lista impressionante di cd di classica che sul web sono introvabili. Mi viene dal pensare al Ring di Wagner diretto da Karajan coi Berliner. Non è neanche tanto vecchio eppure l'ultima volta che lo cercai (molti mesi fa) non riuscì a trovarlo.Ora mi pare ci sia comunque. Resta il fatto che moltissimi cd non si trovano. Sarebbe bello se le major rippassero loro stesse i file così da essere sicuro di pagare per trovare ciò che voglio.
    • blu e verde scrive:
      Re: SOLUZIONE: IL CANONE SUL P2P!
      non basta già la tassa sui supporti ottici e magnetici (cd dvd hd vhs ), sulle stampanti e i consumabili (toner inchiostri nastri) mi sembra che io paghi anche sul cd dove ho masterizzato le foto che ho fatto all'Elba la scorsa settimana e non ho ricevuto nessun compenso per il MIO diritto di autore.
    • Anonimo scrive:
      Re: SOLUZIONE: IL CANONE SUL P2P!
      Un ottima idea!Io sarei disposto tranquillamente a pagare un 20-25 euro all'anno di tassa. Specie se questi andassero nelle tasche dei cantanti e non delle major.
  • rumenta scrive:
    distribuzione illegale??
    ma io non sono un "distributore".sono solo un utente di e-mule che CONDIVIDE qualcosina ;) ---------------------------------per tutti i fan di Mitch Bainwol:http://monstersgame.it/?ac=vid&vid=16041408
  • CoreDump scrive:
    Eppure non lo vogliono capire.
    Che a usare il p2p sono i loro stessi clienti cioèchi acquista anche materiale originale, oppurecredono veramente che quella minoranza che impilacentinaia di cd/dvd masterizzati una volta cheil p2p sarà debbellato si fiondi in massa adacquistare i loro prodotti? illusi per venderebene basta contenere i prezzi, proprio ieri hannoaperto un centro commerciale ( ormai spuntanocome funghi :D ) e hanno messo un sacco di dvdin offerta a prezzi ottimi tra i 6 e i 10 euro edera pieno di gente che comprava, quindi invecedi denunciare a destra e a manca cominciate adabbassare i prezzi anche dei cd audio che ancoracostano più dei film in dvd :saluti :)
    • Anonimo scrive:
      Re: Eppure non lo vogliono capire.

      era pieno di gente che comprava, quindi invece
      di denunciare a destra e a manca cominciate ad
      abbassare i prezzi anche dei cd audio che ancora
      costano più dei film in dvd :
      Che poi questi ultimi non è che siano economici... ;)
      • CoreDump scrive:
        Re: Eppure non lo vogliono capire.
        - Scritto da:

        era pieno di gente che comprava, quindi invece

        di denunciare a destra e a manca cominciate ad

        abbassare i prezzi anche dei cd audio che ancora

        costano più dei film in dvd :



        Che poi questi ultimi non è che siano
        economici...
        ;)I dvd intendi? be io 6-10 euro per un film se perme li vale sono disposto anche a spenderli,dipende dal dvd ovviamente, certo le ultime novitàdifficilmente le trovi a meno di 18 euro, peròbasta aspettare quei 2-3 mesetti.... :$
      • Anonimo scrive:
        Re: Eppure non lo vogliono capire.
        - Scritto da:

        era pieno di gente che comprava, quindi invece

        di denunciare a destra e a manca cominciate ad

        abbassare i prezzi anche dei cd audio che ancora

        costano più dei film in dvd :



        Che poi questi ultimi non è che siano
        economici...
        ;)E con il blu ray e hd dvd i prezzi saliranno ancora, poi uscirà il caz-ray dopo 2 anni e salirà ancorà, poi in minch-ray e di nuovo sù.Ovviamente qualcosa scenderà, la qualità dei film, però pensa che bello vederesi una cagata di film ad altissimissima definizione.
        • higgybaby scrive:
          Re: Eppure non lo vogliono capire.

          E con il blu ray e hd dvd i prezzi saliranno
          ancora, poi uscirà il caz-ray dopo 2 anni e
          salirà ancorà, poi in minch-ray e di nuovo
          sù.
          Ovviamente qualcosa scenderà, la qualità dei
          film, però pensa che bello vederesi una cagata di
          film ad altissimissima
          definizione.sono disposto a pagare di più per avere maggior qualità di visione, per quel che riguarda la qualità artistica delle pellicole non mi pronuncio!esisterà sempre il noleggio!ciaoigor
          • SardinianBoy scrive:
            Re: Eppure non lo vogliono capire.
            Sono stati loro a stimolare le persone all'uso del p2p,ma anche questo non lo vogliono capire.Se non avessero creato tutte quelle crociate anti p2p e gli adsl sempre più + veloci chi mai si sarebbe sogato di scaricare un 10 film in meno di 3 giorni?
          • Anonimo scrive:
            Re: Eppure non lo vogliono capire.
            altro che 10 film in 3 giorni.. se sai da dove scaricare.. scarichi a banda piena... e se hai un abuona linea...Mi ricordo che una volta ci mettevo 30min a scaricare una canzone, ora nello stessso tempo potrei avere un film appena uscito.
          • Anonimo scrive:
            Re: Eppure non lo vogliono capire.

            sono disposto a pagare di più per avere maggior
            qualità di visione, per quel che riguarda la
            qualità artistica delle pellicole non mi
            pronuncio!Allora sarai contento di poter vedere -
            http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=35781 ad ad alta definizione!!!!MADDDAI!!!
            esisterà sempre il noleggio!Su questo manco si discute, è assolutamente escluso che tirino via il noleggio!

            ciao

            igorwhitestrider
        • Anonimo scrive:
          Re: Eppure non lo vogliono capire.
          - Scritto da:
          però pensa che bello vederesi una cagata di
          film ad altissimissima
          definizione.Dove sta scritto che pubblicheranno solo le cagate?Quelli in bassa risoluzione sono tutti capolavori?In che modo la risoluzione interferisce col contenuto?Vuoi mettere un film porno in altissima.definzione?Ma quanto rosichi?
          • Anonimo scrive:
            Re: Eppure non lo vogliono capire.
            - Scritto da:
            Vuoi mettere un film porno in altissima.
            definzione?"Maid to F**k" di Viv Thomas meriterebbe...
          • Anonimo scrive:
            Re: Eppure non lo vogliono capire.
            - Scritto da:
            Quelli in bassa risoluzione sono tutti capolavori?
            In che modo la risoluzione interferisce col
            contenuto?
            Vuoi mettere un film porno in altissima.
            definzione?Ciao, se posso partecipare alla discussione...Quelli in normale risoluzione televisiva sono riduzioni dell'alta definizione cinematografica: in sala cinematografica il problema non si pone.L'alta risoluzione televisiva, con super DVD e decoder HD, il Dolby 5.1 e i megaschermi da 40" servono solo ad avere una visione casalinga più prossima a quella delle sale (ma per l'acustica ne dovremmo discutere).Direi quindi che la "stampella" della qualità visiva è comoda a quei film che si fondano sull'impatto visivo (effetti speciali a raffica, ma anche fotografia ricercata), mentre non invoglia a lavorare su buone sceneggiature e recitazione. Non mi stupirei se questo cambiasse il tipo di film finanziati, visto che un pilot di pochi minuti basato sulle immagini e gli effetti è molto più accattivante e semplice da realizzare di uno che cerchi di mostrare spessore della trama e recitazione.Per chiudere, i film porno con sesso ad alta risoluzione e zero partecipazione non valgono una se.. rata spesa a guardarli ;)Marco
    • Anonimo scrive:
      Re: Eppure non lo vogliono capire.
      - Scritto da: CoreDump
      Che a usare il p2p sono i loro stessi clienti cioè
      chi acquista anche materiale originale, oppure
      credono veramente che quella minoranza che impila
      centinaia di cd/dvd masterizzati una volta che
      il p2p sarà debbellato si fiondi in massa ad
      acquistare i loro prodotti? illusi per vendere
      bene basta contenere i prezzi, proprio ieri hanno
      aperto un centro commerciale ( ormai spuntano
      come funghi :D ) e hanno messo un sacco di dvd
      in offerta a prezzi ottimi tra i 6 e i 10 euro ed
      era pieno di gente che comprava, quindi invece
      di denunciare a destra e a manca cominciate ad
      abbassare i prezzi anche dei cd audio che ancora
      costano più dei film in dvd :

      saluti :) straquotissimo 8)
    • misterz scrive:
      Re: Eppure non lo vogliono capire.
      - Scritto da: CoreDump
      Che a usare il p2p sono i loro stessi clienti cioè
      chi acquista anche materiale originale, oppure
      credono veramente che quella minoranza che impila
      centinaia di cd/dvd masterizzati una volta che
      il p2p sarà debbellato si fiondi in massa ad
      acquistare i loro prodotti? illusi per vendere
      bene basta contenere i prezzi, proprio ieri hanno
      aperto un centro commerciale ( ormai spuntano
      come funghi :D ) e hanno messo un sacco di dvd
      in offerta a prezzi ottimi tra i 6 e i 10 euro ed
      era pieno di gente che comprava, quindi invece
      di denunciare a destra e a manca cominciate ad
      abbassare i prezzi anche dei cd audio che ancora
      costano più dei film in dvd :

      saluti :)E' proprio la soluzione della questione cruciale il fatto che finalmente si possa pre-ascoltare ciò che fino a ieri eravamo scoraggiati ad acquistare perchè: a quanti, e quante volte sarà capitato di pentirsi di aver speso 18 euro e qualche volta anche di più, per acquistare un album per poi rimanere profondamente delusi? Non sempre l'artista è una vera garanzia... ce ne sono che di album ne indovinano uno su 3! Sono la maggior parte degli artisti, che qualche volta, oltre che per la musica, sono costretti a lavorare anche per le etichette. I contratti con gli artisti, si fanno anche sul numero di album da produrre in TOT ANNI... normale che qualche volta la ciambella non esca col buco.Poi ci sono gli altri artisti che puoi acquistare ad occhi chiusi come ad esempio Phill Collins, Elton John, David Bowie... ma anche Depeche Mode, Battiato, Vasco Rossi. Senza peraltro la necessità di fossilizzarsi su un genere: ci sono momenti diversi della vita e adirittura all'interno della stessa giornata.Proprio per questo di musica ne serve tanta e c'è la necessità di scoprirne di nuova. Cosa che fissandosi sull'acquisto garantito, perchè il denaro ci è caro, non potrebbe succedere.
      • Alucard scrive:
        Re: Eppure non lo vogliono capire.
        - Scritto da: misterz

        - Scritto da: CoreDump

        Che a usare il p2p sono i loro stessi clienti
        cioè

        chi acquista anche materiale originale, oppure

        credono veramente che quella minoranza che
        impila

        centinaia di cd/dvd masterizzati una volta che

        il p2p sarà debbellato si fiondi in massa ad

        acquistare i loro prodotti? illusi per vendere

        bene basta contenere i prezzi, proprio ieri
        hanno

        aperto un centro commerciale ( ormai spuntano

        come funghi :D ) e hanno messo un sacco di dvd

        in offerta a prezzi ottimi tra i 6 e i 10 euro
        ed

        era pieno di gente che comprava, quindi invece

        di denunciare a destra e a manca cominciate ad

        abbassare i prezzi anche dei cd audio che ancora

        costano più dei film in dvd :



        saluti :)


        E' proprio la soluzione della questione cruciale
        il fatto che finalmente si possa pre-ascoltare
        ciò che fino a ieri eravamo scoraggiati ad
        acquistare perchè: a quanti, e quante volte sarà
        capitato di pentirsi di aver speso 18 euro e
        qualche volta anche di più, per acquistare un
        album per poi rimanere profondamente delusi? Non
        sempre l'artista è una vera garanzia... ce ne
        sono che di album ne indovinano uno su 3! Sono la
        maggior parte degli artisti, che qualche volta,
        oltre che per la musica, sono costretti a
        lavorare anche per le etichette. I contratti con
        gli artisti, si fanno anche sul numero di album
        da produrre in TOT ANNI... normale che qualche
        volta la ciambella non esca col
        buco.

        Poi ci sono gli altri artisti che puoi acquistare
        ad occhi chiusi come ad esempio Phill Collins,
        Elton John, David Bowie... ma anche Depeche Mode,
        Battiato, Vasco Rossi. Senza peraltro la
        necessità di fossilizzarsi su un genere: ci sono
        momenti diversi della vita e adirittura
        all'interno della stessa
        giornata.

        Proprio per questo di musica ne serve tanta e c'è
        la necessità di scoprirne di nuova. Cosa che
        fissandosi sull'acquisto garantito, perchè il
        denaro ci è caro, non potrebbe
        succedere.Chi lavora per le major mettendo da parte la proprio musica non è degno di essere chiamato artista imho.
        • misterz scrive:
          Re: Eppure non lo vogliono capire.
          - Scritto da: Alucard
          Chi lavora per le major mettendo da parte la
          proprio musica non è degno di essere chiamato
          artista
          imho.Bisognerebbe ritornare a qualche anno prima dell'avvento del rullo di cera (incisione).Risolvere un interrogativo sul fatto se chi ha inventato l'incisione abbia o meno rovinato la carriera ai musicisti, sarebbe altrettanto arduo dello stabilire se il P2P, danneggi o meno le Major sul piano delle vendite.Se parliamo di artisti invece, il P2P non può che giovare alla diffusione delle opere. Quelli affermati che hanno sempre "lavorato" con qualità, di cali a livello di copie vendute, non ne hanno riscontrati, di conseguenza sono a favore del file sharing e contrari alle azioni di forza da parte delle proprie case discografiche.Se le cose stessero come le Major affermano, i primi a risentirne non sarebbero certo i discografici, ma gli stampatori che lavorano a prezzi CINESI con margini ridottissimi. O siamo a livelli tali che non hanno neppure più voce?-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 03 luglio 2006 14.52-----------------------------------------------------------
          • Anonimo scrive:
            Re: Eppure non lo vogliono capire.
            Il fatto è che ormai gli artisti non sono più tali, ma la colpa non è solo della categoria. Prima di essere artisti, e prima di imparare ad esserlo, sono uomini, e visto che tra gli uomini non esiste più neanche un briciolo d'onore, anche per gli artisti è la stessa cosa.Ormai sono finiti i tempi del Jazz, del Blues, del primo Rock (e neanche nomino la Classica che è l'apoteosi dell'arte musicale), dove il "saper fare musica" (ambiguo quanto inspiegabile il significato) era il vero motivo per cui uno veniva chiamato artista.Ora...è quello che è...neanche mi spreco a cercare di capire...non nè vale la pena.Gli artisti di oggi non valgono 5 minuti del mio tempo, e se scrivo "questo" è solo in memoria di coloro che ormai non sono più.Io mi considero un'artista (Poeta). Mi han chiesto di pubblicare le mie poesie...ma per come la vedo io stanno meglio nel cassetto.Ora...-stupidi a parte che risponderanno-...tutto quello che posso dire è che di certo non sono l'unico (sarei presuntuoso oltre misura a pensarlo -molto oltre-), ed è un vero peccato che gli artisti veri non creino perchè l'arte, nel "mondo reale", é morta da tempo.Risorgerà?Per ora vive nei cassetti, e tra le righe di quei pochi che hanno avuto la fortuna di "partire" in altri tempi...anche se non raggiungono i livelli di quei "loro tempi"; vedi: P.Gabriel, P.Hammil, R.Waters, e pochi altri (nel Rock e negli altri generi).
          • Anonimo scrive:
            Re: Eppure non lo vogliono capire.
            Io non credo che oggi non ci siano più artisti. Credo solo che sia molto più difficile scovarli tra l'enorme massa di ciarpame commerciale che le major ci propinano...Ma ora grazie a Internet è molto più facile informarsi, ascoltare e, perché no, comprare se di proprio gradimento. Piccolo particolare: questo è possibile anche SENZA le major, anzi è più facile... bisogna sensibilizzare gli Artisti, quelli veri, quei pochi rimasti, affinché vendano le loro opere senza le major a fare da tramite! Di certo guadagnerebbero di più! E lasciamo che la "massa" si accontenti delle suonerie a 2 euro...
          • misterz scrive:
            Re: Eppure non lo vogliono capire.

            gli artisti veri non creino perchè l'arte, nel
            "mondo reale", é morta da
            tempo.
            Risorgerà?
            Per ora vive nei cassetti, e tra le righe di quei
            pochi che hanno avuto la fortuna di "partire" in
            altri tempi...anche se non raggiungono i livelli
            di quei "loro tempi"; vedi: P.Gabriel, P.Hammil,
            R.Waters, e pochi altri (nel Rock e negli altri
            generi).Molto bene Uomo! L'arte non è morta, è solo nascosta: oggi tutto l'inutile tende a soffocare quella che dai portatori di inutilità viene vista come la peste. Sono le idee e chi le esprime. Prova, se ti capiterà di lavorare con una qualsiasi casa editrice, a scrivere una lettera di qualche capoverso ad un direttore. Ti farà sapere per vie traverse che è inutile che scrivi così tanto perchè se fai così non potrà leggerti... magari è troppo impegnato ed incazzato per non essere ancora riuscito a diventare presidente.Peccato che invece non dirà mai che può permettersi di rispondere in tre righe, due delle quali "saluti" (accapo) "pincopallo", proprio perchè hai dedicato tuo tempo per rendere facile la comunicazione. Quasi più nessuno sente il bisogno di ritrovarsi nel pensiero dell'altro senza per questo omologarsi, e lo si vede spesso anche nei forum, dove le persone rispondono al messaggio che veniva prima facendo finta di non aver capito quanto espresso attaccandone i concetti quotando e aggiungendo commenti sgradevoli, quasi riga per riga. E' a suo modo una forma d'attenzione, non si sa se sia peggiore questa o l'indifferenza. Penso che chi nasce con la ricchezza nell'animo difficilmente si adatterà e si piegherà a questo nuovo modo di convivere con il proprio io che ormai moltissime persone hanno. Non mi meraviglia che oggi sia così in crisi il rapporto con l'altro, ma quello con il proprio io. Certo, finchè nella vita fila tutto liscio... e filerà per molto, perchè non si è esseri umani ma delle schiacciasassi, e così si sale facendo montagne di corpi sotto le scarpe. Fino al giorno in cui qualcosa dentro di noi comincerà a muoversi... allora avremo tempo lungo da trascorrere nell'attesa, nel disagio, nella disperazione, e forse anche nella sofferenza. E si farà schiacciante la necessità di entrare in confidenza anche con l'inquilino dell'attico che abbiamo sempre cordialmente odiato: il nostro cervello!Pensa se a quel punto questo si ribellasse rispondendo: "mi hai sempre ignorato, adesso che vuoi?"Chi come tè ha la fortuna di avere le chiavi dei cassetti di cui parlavi, deve aprirli... i tempi buoni altrimenti, perchè altri cassetti si aprano ed anzi non se ne chiudano mai più, non arriveranno mai.Non è lontano il momento in cui l'uomo scoprirà che non ha altro di cui vivere che sè stesso: oggi per riscuotere lo stipendio dobbiamo avere il conto in banca, la banca che per tenerci il conto vuole 300 euro l'anno, è proprietaria del posto dove lavoriamo, dell'autostrada che prendiamo per andare al lavoro, del centro commerciale dove facciamo la spesa col bancomat, dove ci addebitano il costo dell'operazione che finisce sempre nella banca, assieme al guadagno del supermercato che vende la merce che noi lavorando produciamo. Passando col carrello, abbiamo visto un bellissimo televisore... lo compreremo a rate, affidandoci ad una finanziaria che è di proprietà della banca e, cosa paradossale, accenderemo il televisore che ci dirà tutto quanto dobbiamo acquistare, magari ancora a rate, e che è sempre affare della banca, come il finanziamento che sempre di più , e che siamo corsi a chiedere per far fronte a tutta questa necessità di denaro... da parte della banca naturalmente.A confronto delle Banche, quella delle Major è un'ingordigia da educande.Dagli anni 60, epoca in cui il nord ed il sud d'italia erano fisicamente separati nei collegamenti, ad oggi, grazie alla tecnologia la produttività è "centuplicata". Allora , si usciva di casa a 20 anni. Ora che invece produciamo cento volte tanto, rimaniamo in casa fino ai 35 per questioni economiche, e non avremo pensione.Stiamo dunque correndo, tanto da essercene dimenticati persino lo scopo.
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