La password di Pulcinella

Il servizio recupera-password di moltissimi siti e servizi può facilitare il malfattore che volesse avvantaggiarsi dei dati altrui. Lo sostiene un lettore


Roma – Gentile Punto Informatico, vi scrivo per la prima volta perché mi sembra che non si sia fatto caso ad una questione che pure è di grande interesse sotto il profilo della sicurezza informatica, una questione che riguarda molti sistemi finanziari online e che dunque mi sembra sia di interesse più che certo per chi opera online con banche ecc.

Ciò di cui sto parlando sono i login di accesso. Come ormai tutti sanno quando si sottoscrive un servizio in rete, per esempio io ho aperto la mail di Yahoo! qualche tempo fa e l’ho fatto, ci viene chiesto di inserire una domanda (da scegliere tra quelle preconfezionate o da scrivere da zero) e una risposta. In questo modo ci dicono che possiamo recuperare la password di accesso se la si perde: si tratta di inserire in quel caso domanda giusta e risposta giusta e la password viene rispedita o fatta vedere di nuovo.

In sè credo che il meccanismo sia pregevole e utile. Ma oggi, trovandomi a registrarmi sul sito dei Monte dei Paschi di Siena, mi sono accorto che ci può essere un problema di sicurezza proprio molto ma molto grosso.

Nel form di paschiriscossione.it, infatti, c’è scritto ad un certo punto:

“Ora ti chiediamo di formulare una breve domanda di cui solo tu conosci la risposta (esempio: Dom – come si chiama il mio cane? Risp – Fido). Questa domanda ti sarà proposta nel caso in cui dimenticassi la tua password, per permetterti di recuperarla”.

A me sembra un suggerimento ben poco oculato. Chi conosce il nome del mio cane? Non solo un sacco di gente, compresi tutti i vicini, ma anche quei conoscenti che in un modo o nell’altro potrebbero avere magari una volta accesso al mio computer a casa oppure potrebbero conoscere la mia USERID o insomma avere già gli altri dati che potrebbero permettere di accedere ai servizi di quel sito senza esserne autorizzati.

Magari mi sbaglio però visto che si tratta di recuperare una password molto personale e molto importante credo che il suggerimento dovrebbe contemplare qualcosa di più complesso del nome del mio cane.

Grazie per lo straordinario lavoro che svolgete da anni

Franco B.
(Novara)

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Anonimo scrive:
    Re: I contratti questi sconosciuti?!?!?!
    - Scritto da: Anonimo
    C'è una cosa che non capisco, earieccoli!quelli che capiscono e sanno tutto!!!!e quindi "chi sbaglia è colpa sua"a belli!1) esistono anche per legge i contratti vessatori..2)esiste l'inquinamento da ogm che potrebbe portare il tuo campo ad avere piante "copiate" senza che tu lo sappia..3) anche se non esistessero le due sopra se quella della monsanto diventa una politica allora è giusto che anche dall'altra parte si faccia politica...ovvero tu ci vuoi marciare? vuoi campare di rendita sul mio lavoro senza muovere un dito dopo aver pagato due lire di ricerca per darmi (o impormi dato che siamo in regime di nazimercato) un prodotto che a MALAPENA mi fa campare?e io i soldi nun te li do!te vabbè? no? fammi causa!e io non voto più cicciopallino (fino a quando questa sarà un'arma democratica)ALEMANNO che dice a proposito?
  • Anonimo scrive:
    cecchi paone
    diceva dall'alto della sua onniscenza che le biotecnologie servivano a sfamare il terzo mondo...a parte che solo un neocon bushiano potrebbe sostenere che il terzo mondo non muore sempre più di fame ogm o non ogm, MA HA CAPITO ORA IL sig cecchi paone a cosa servono gli ogm?l'importante e che lo capiscano tutti... cecchi paone deve truccarsi da neanderthaliano per vivere e quindi qualche svista ignorante gliela possiamo concedere...
  • Alessandrox scrive:
    Re: Piantiamo già i "loro" semi
    - Scritto da: Anonimo
    - Scritto da: Alessandrox


    Strano, atteggiamento incoerente,
    visto

    che


    si tratta della stessa cosa.
    Interventi


    massicci sulla vita.

    Ah si certo anche incrociare due cani di

    razze diverse o selezionare cani in
    modo da

    ottenerne di bassi e tozzi con orecchie

    lunghe piuttosto che corte e' un'
    intervento

    massiccio sulla vita ma certo non e' la

    stessa cosa che mettere un gene di
    gatto nel

    dna di un cane...
    Allora qui mi confermi che c'è
    proprio il disgusto tra i motivi del
    processo alla ingegneria genetica. Scusami ma il disgusto viene solo quando a parlare e decidere su questi argomenti sono persone che lo fanno con tanta leggerezza...Intanto la pratica dell' ingegneria genetica si e' diffusa da circa la meta' di questo secolo mentre le tradizionali tecniche di selezione e incrocio sono ESTREMAMENTE piu' antiche, ergo e' diretta consequenza logica che anche quanto a esperienza ci sia un divario ESTREMAMENTE elevato, da qui' la necessita' di adoperare maggior prudenza e di fare piu' studi prima di dare in pasto quei prodotti alla gente. Senza contare che se si tratta di aziende private la tradizione di studi improvvisamente bloccati o occultati, quando non riuscivano a fornire il risultato desiderato, e' piuttosto lunga.


    Sono d'accordo, ma temo che nostro

    malgrado


    il monopolio e/o il controllo delle

    risorse


    sia una pratica di lunga data.

    Nel futuro?
    Scherzi? Devo fare la battuta cretina che
    dice "apri un libro di storia"?E allora se apri il libro di storia scoprirai che il controllo delle risorse non e' MAI avvenuto a livello mondiale come ora, soprattutto tenendo conto che a controllare un territorio cosi' vasto sarebbero una manciata di soggetti. Questo quando e' avvenuto nella storia?
  • Alessandrox scrive:
    Re: Piantiamo già i "loro" semi
    - Scritto da: Anonimo

    Questo perche' tu consideri un'
    alimento un

    bene come un'altro.... ma

    "il poter conservare il seme" e' la
    regola

    che ha permesso la sopravvivenza delle

    popolazioni su questo pianeta e il
    libero

    sviluppo della nostra civilta' (intensa
    nel

    senso piu' ampio, quindi comprendente
    tutte

    le culture mondiali passate e presenti),

    non e' una forma di monopolio come le
    altre:

    e' il monopolio su un bene primario,

    fondamentale per il sostentamento delle

    popolazioni.
    Diamine e il petrolio e la stoffa e i
    metalli non sono beni altrettanto primari?
    Secondo me e' peggio un monopolio
    petrolifero di uno sui semi, perche' per i
    semi ci sono alternative nutrizionali
    ottime, per beni come certi metalli e
    petrolio no. Scusa ma prima che si avesse cominciato ad usare il petrolio per produrre energia e beni materiali la gente come faceva a campare?E anche oggi che fai ti MANGI piatti di petrolio?Senza petrolio si campa eccome, non come oggi ma come per millenni la gente ha campato, senza cibo NO quindi permetterai che al logica i semi siano piu' importanti del petrolio...Quanto alla stoffa.... bah il problema non si pone... non e' brevettata e nessuno ti impedirebbe di produrtela da te; Idem per i metalli... non esistendo metalli "brevettati". In ogni caso, di metalli non si campa e senza metalli la gente ha campato comunque.L' acqua e' un bene primario e guardacaso anche in qyuel settore le multinazionali si stanno muovendo, non con brevetti ma con "concessioni esclusive di sfruttamento", se non con vere e proprie vendite... ma questa e' un'altra storia.==================================Modificato dall'autore il 18/01/2005 19.55.24
  • Alessandrox scrive:
    Re: Piantiamo già i "loro" semi
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: Alessandrox



    Se vuoi... parliamo anche di mele

    allora.



    no no bastano i pomodori:

    da come l' avevi messa tu pareva che il

    "pomodoro commestibile" in quanto tale
    fosse

    frutto dell' ingegneria genetica,
    invece ti

    riferivi solo al pachino.

    Esatto


    O vogliamo dire che il pomodoro e'
    diventato

    commestibile grazie modifiche del dna?
    Non sarebbe strano, per la mandorla e molte
    altre specie è stato così,
    sono state selezionate specie via via
    migliori fino a modificarne il ceppo
    selvatico originale.NON fare finta di non aver capito.... sai benissimo cosa intendo per "mo9difiche del dna", intendo modifiche DIRETTE, tramite ingegneria genetica.
  • Bruco scrive:
    Re: Piantiamo già i "loro" semi
    - Scritto da: Anonimo
    Eccoti le cose che tu paragoni a stronzate,
    ignorante di molte decine di kili:
    www.mindfully.org/GE/Space-Seed-Disaster.htm

    www.dailyrevolution.com/tuesday/chinaspace.ht

    english.peopledaily.com.cn/200002/13/eng20000Ammetto la mia ignoranza, e non voglio smentire le tue affermazioni ne ne tue citazioni (link).Volevo semplicemente rifiutare la tesi per cui visto che tutto ciò succede, e magari da tanto tempo, e magari senza tanti clamori, vada accettato così, come una cosa normale.
  • Sandro kensan scrive:
    Re: Piantiamo già i "loro" semi
    - Scritto da: Anonimo
    Diamine e il petrolio e la stoffa e i
    metalli non sono beni altrettanto primari?
    Secondo me e' peggio un monopolio
    petrolifero di uno sui semi, perche' per i
    semi ci sono alternative nutrizionali
    ottime, per beni come certi metalli e
    petrolio no.Scusa ma tu non hai presente i valori dell'uomo, se si parla di disturbi dell'alimentazione si parla di cibo e di affetti, esiste la bulimia e l'anoressia mentre non esistono problemi legati al petrolio oppure ai metalli.Scusa se sono agressivo e presuntuoso ma tu non hai i valori dell'uomo messi nel giusto ordine.L'obesità o il cattivo rapporto col cibo è un disturbo che lega profondamente il cibo con ogni aspetto umano. Il nostro "dentro" è legato all'agricoltura e quindi ai semi, sono aspetti così profondi che chi li paragona ai problemi petroliferi dice una sciocchezza imho.Poi che si possa morire per mille motivi compresi la mancanza di petrolio o di metallo non fa testo, in realtà siamo fatti per morire come siamo fatti per avere tutto un mondo interno legato al cibo, all'agricoltura e ai semi.
  • Sandro kensan scrive:
    Re: Io avrei un'idea...
    - Scritto da: Anonimo
    www.macchianera.net/archives/2004/03/20/chero

    ;)Molto bello il pezzo, io credo di avere letto quello di Serra quando mi riferivo ai SUV. :)
  • Sandro kensan scrive:
    Re: Per chi coltiva non è una novità
    - Scritto da: Anonimo
    Mio nonno era agricoltore, non ha mai
    comprato sementi, le produceva lui dalle
    piante migliori e la resa era sempre buona.Credo che chi ha postato in precedenza si riferisca a varietà particolari che in natura hanno difficoltà a sopravvivere ma che il mercato fornisce ai coltivatori.
  • castigo scrive:
    Re: Piantiamo già i "loro" semi
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: castigo




    per caso ti ricordi del



    DDT??





    Un prodotto sintetico? Cosa
    c'entra con

    la


    modificazione genetica?



    cosa c'entra??

    mi chiedi cosa c'entra.... sì,

    domanda legittima, visto che NON hai
    capito

    ciò che intendevo dore prima.....

    No è legittima perché non si
    tratta di modifica genetica ma di una
    sostanza tossica sistetica. C'entra poco se
    vuoi parlare di sperimentazione genetica e
    mi parli di DDT.c'entra eccome.sempre sperimentazione è, che si tratti di genetica, di sostanze chimiche o nanotecnologie.è comunque sempre e solo l'utilizzatore finale quello che sconta le conseguenze della mancanza di adeguata sperimentazione, e della fretta che hanno le aziende di questo tipo di rientrare sugli investimenti, immettendo sul mercato prodotti dei quali ancora non si conoscono tutti gli effetti sugli organismi viventi.se questa ti sembra fuffa, allora ti auguro di essere il primo a subire gli effetti negativi di un qualche ogm......
    Allora tu vuoi parlare di metodo scientifico
    in generale.
    Bene in Italia non ne vale la pena parlarne,
    perché circolano solo idee da bar.già, come tutte le idee che non coincidono con le tue 8)
  • Anonimo scrive:
    Re: Piantiamo già i "loro" semi
    - Scritto da: Alessandrox

    Strano, atteggiamento incoerente, visto
    che

    si tratta della stessa cosa. Interventi

    massicci sulla vita.

    Ah si certo anche incrociare due cani di
    razze diverse o selezionare cani in modo da
    ottenerne di bassi e tozzi con orecchie
    lunghe piuttosto che corte e' un' intervento
    massiccio sulla vita ma certo non e' la
    stessa cosa che mettere un gene di gatto nel
    dna di un cane...Allora qui mi confermi che c'è proprio il disgusto tra i motivi del processo alla ingegneria genetica.

    Sono d'accordo, ma temo che nostro
    malgrado

    il monopolio e/o il controllo delle
    risorse

    sia una pratica di lunga data.
    Nel futuro?Scherzi? Devo fare la battuta cretina che dice "apri un libro di storia"?
  • Anonimo scrive:
    Re: Piantiamo già i "loro" semi
    - Scritto da: castigo


    per caso ti ricordi del


    DDT??



    Un prodotto sintetico? Cosa c'entra con
    la

    modificazione genetica?

    cosa c'entra??
    mi chiedi cosa c'entra.... sì,
    domanda legittima, visto che NON hai capito
    ciò che intendevo dore prima.....No è legittima perché non si tratta di modifica genetica ma di una sostanza tossica sistetica. C'entra poco se vuoi parlare di sperimentazione genetica e mi parli di DDT.Allora tu vuoi parlare di metodo scientifico in generale.Bene in Italia non ne vale la pena parlarne, perché circolano solo idee da bar.
  • Anonimo scrive:
    Re: Piantiamo già i "loro" semi
    - Scritto da: Alessandrox
    - Scritto da: Anonimo


    - Scritto da: UmAnOiDe/69



    Ma il punto non è tanto - o
    non


    è solo, in questo contesto -


    modificazioni genetiche sì
    o no:

    la


    questione si fa grave quando il

    controllo


    tecnologico della natura consente
    di


    cambiare le regole dell'economia.


    Non che sia d'accordo con la Monsanto,
    ma

    questa non è semplicemente un

    monopolio o una forma di monopolio?

    Se è così è ben
    lungi

    da essere una modifica a una "legge

    economica nata con la nostra stessa
    specie".

    I monopoli di merci sono sempre esistiti

    nella storia umana, da che esiste una
    inequa

    distribuzione delle risorse.

    Forse che la seta un tempo non era
    monopolio

    cinese? O certi legnami o pietre
    preziose? O

    certe ceramche o metalli? O il petrolio?

    Bene, da oggi abbiamo anche le semenze
    nel

    calderone dei beni commerciali.

    Questo finchè qualcuno, come
    venne

    fatto con la seta, non ruberà il

    segreto ai monopolisti. Quindi questa

    situazione rientra perfettamente entro
    le

    leggi economiche della nostra specie.

    Detto questo ribadisco che quello che
    fa la

    Monsanto lo trovo assai scorretto.

    Questo perche' tu consideri un' alimento un
    bene come un'altro.... ma
    "il poter conservare il seme" e' la regola
    che ha permesso la sopravvivenza delle
    popolazioni su questo pianeta e il libero
    sviluppo della nostra civilta' (intensa nel
    senso piu' ampio, quindi comprendente tutte
    le culture mondiali passate e presenti),
    non e' una forma di monopolio come le altre:
    e' il monopolio su un bene primario,
    fondamentale per il sostentamento delle
    popolazioni.Diamine e il petrolio e la stoffa e i metalli non sono beni altrettanto primari? Secondo me e' peggio un monopolio petrolifero di uno sui semi, perche' per i semi ci sono alternative nutrizionali ottime, per beni come certi metalli e petrolio no.
  • Anonimo scrive:
    Re: Piantiamo già i "loro" semi
    - Scritto da: Alessandrox

    Se vuoi... parliamo anche di mele
    allora.

    no no bastano i pomodori:
    da come l' avevi messa tu pareva che il
    "pomodoro commestibile" in quanto tale fosse
    frutto dell' ingegneria genetica, invece ti
    riferivi solo al pachino.Esatto
    O vogliamo dire che il pomodoro e' diventato
    commestibile grazie modifiche del dna?Non sarebbe strano, per la mandorla e molte altre specie è stato così, sono state selezionate specie via via migliori fino a modificarne il ceppo selvatico originale.
  • Anonimo scrive:
    mi spiace...
    ... ma per schiarirsele, prima dovrebbe averle, le idee...
  • Anonimo scrive:
    Re: Chi vuole li usa, chi non vuole no!
    - Scritto da: Anonimo
    Chi li vuole usare rispetta il contratto,
    chi non li vuole usare e' libero di fare
    quello che vuole con i semi normali!
    Chi usa i semi protetti fuori da quanto
    previsto dal contratto e' semplicemente un
    ladro. Non c'e' nessun moralismo da fare,
    nessuna battaglia su copyright o no. C'e' la
    liberta' di scelta. Nessuno e' obbligato adSi, o prendi i semi monsanto o sei fuori dal mercato perche' il tuo prodotto costa di piu' e non vende, e allora tanto vale chiudere. Eccola la tua "liberta", ti converrebbe accendere il cervello prima di muovere le dita sulla tastiera.Caduto un impero del male ad est, ora rischiamo di trovarci con tanti mini imperi monopolisti, come microsoft monsanto ecc. alla facciazza della liberta' e del libero mercato.
    usare i semi della monsanto. Quindi poche
    ciance e in galera i ladri.Esatto, e' proprio quello che diceva stalin ai contandini che non seguivano le regole del partito.
  • Anonimo scrive:
    Re: Per chi coltiva non è una novità
    Mio nonno era agricoltore, non ha mai comprato sementi, le produceva lui dalle piante migliori e la resa era sempre buona. RagioniamoPer millenni l'uomo ha seguito la natura e si é trovato bene.Ora con l'aiuto delle nuove tecniche agricole si produce tantissimo, spesso ciò che viene prodotto resta a marcire nei campi perché per motivi commerciali ( speculazione) non conviene immetterla nel mercato ( se non ci credete fate un giro nelle campagne, poi andate al mercato sotto casa o dall'ortolano e vedete la differenza di prezzo ).Ormai stanno privatizzando tutto, le motivazioni che stanno alla base della promozione degli OGM non reggono agli occhi dei contadini e quindi le rifiutano.A resto dei consumatori piacerà mangiare cibo non naturale???
  • Anonimo scrive:
    Re: I contratti questi sconosciuti?!?!?!
    il tipo di contratto che le aziende come la Monsanto utilizzano:I punti principali del contratto con la Monsanto sono i seguenti:1. Un agricoltore non può mai utilizzare le proprie sementi.2. L?agricoltore si impegna a comprare sempre le sementi dalla Monsanto.3. L?agricoltore si impegna a comprare solo i diserbanti chimici della Monsanto4. Se l?agricoltore viola questo contratto in qualche modo, e la Monsanto gli fa pagare una penale, si impegna a non parlarne con i media o con i vicini.Nel contratto del 2003, poi, è stata aggiunta un'altra clausola: non é più possibile fare causa alla Monsanto per nessun motivo.da :http://www.greenplanet.net/Articolo1241.html
  • Anonimo scrive:
    i semi si piantano da soli
    e poi sono cavoli amarihttp://www.greenplanet.net/Articolo1241.html
  • Anonimo scrive:
    Speriamo torni il corvo
    - Scritto da: jokanaan
    Non rallegrarti, terra di Palestina,
    poiché la verga di colui che ti
    batteva è stata spezzata.
    Perché dalla razza dei serpenti
    nascerà un basilisco; e la sua
    progenie divorerà gli uccelli!Spero torni prima o poi il razionale avvelenato: jokanaan il profeta confesso che mi mette addosso un po' di strizza.Senza contare che i profeti (quelli disarmati, puntualizzerebbe Machiavelli) che mi vengono in mente sono finiti crocifissi o decapitati.
  • Alessandrox scrive:
    Re: E non piantare i loro semi?
    - Scritto da: Anonimo
    - Scritto da: Alessandrox

    Non ci fossero alternative capirei...

    Del resto il coltivatore che acquista

    sementi brevettate sa' o dovrebbe
    sapere a

    cosa puo' andare incontro
    Ho letto che qualcuno ti ha risposto
    dicendoti che probabilmente lo fanno
    perché la produttività
    è più elevato rispetto ai semi
    tradizionali.... boh io non darti i link
    precisi però mi pare il gioco della
    Monsanto fosse più sottile.
    La Monsanto è principalmente un
    gruppo chimico che detiene praticamente
    l'intero mercato mondiale dei disserbanti e
    altri prodotti chimi destinati alle colture.
    I loro prodotti sono sempre stati molto
    efficaci ma attualmente sono eccezionali
    perché studiati sul DNA dei semi che
    loro vendono. Se si vuole usare il
    disserbante (o un qualsiasi insetticida)
    della Monsanto senza che stronchi anche la
    tua coltura devi aver seminato i loro semi
    (non basta che sia lo stesso tipo di
    "pianta" deve essere proprio quella!).
    Il fatto che detenga il quasi monopolio
    della chimica applicata all'agricoltura
    spinge tutti ad acquistare i semi Monsanto
    per poter continuare a coltivare usando i
    pesticidi e tutti gli altri prodotti chimici
    che da sempre si usano (ricordatevi che qui
    siamo negli USA). Chi non usa il seme
    Monsanto non può neppure adoperare
    gli prodotti Monsanto (che ditruggerebbo
    tutto o non avrebbero alcun effetto su altri
    semi)... peccato che la concorrenza non
    riesca a fornire prodotti altrettanto
    efficaci agli agricoltori.INFATTI! E grazie al ca§§o che ottengono rese maggiori...usano diserbanti tagliati su misura dei semi che producono!Una ragione in piu' per buttare (metaforicamente) nel cesso il loro semi e i loro diserbanti.
  • gian_d scrive:
    Re: Per chi coltiva non è una novità
    - Scritto da: iced
    Chi coltiva granaglie (frumento, granuturco,
    grano, ecc...) è già a
    conoscenza del meccanismo che si crea quando
    si comprano sementi. Quando servono dei
    sementi si va al negozio (o consorzio, o
    dove li vendono), si compera il sacco di
    semente (in genere in confezione da 5 - 10
    kili) e lo si semina. Di solito, nessuno si
    sogna di risparmiare qualche seme per la
    stagione successiva, troppi i fattori in
    gioco alla domanda cosa mi conviene seminare
    l'anno prossimo??Vero solo in parte. Se si usano i semi prodotti da un ibrido la coltura successiva decade in termini quantitativi perché si perdono i vantaggi del vigore apportato dall'eterosi. Questo può valere per mais, sorgo o pomodoro e diverse ortive tanto per fare degli esempi.Nel caso di semi prodotti da varietà (o cultivar) il patrimonio genetico resta quasi inalterato. In linea di massima c'è un calo di produttività - riciclando i semi in uno o due cicli successivi - che può essere compensato dal risparmio nell'acquisto della semente certificata (esistono inoltre diversi livelli di certificazione corrispondenti ad altrettante generazioni). Spesso per il consumatore finale (l'agricoltore) può convenire il riciclo dei semi in 1-2 coltivazioni successive, non di più perché a quel punto la resa è gravemente penalizzata a causa dell'inquinamento con semi di piante infestanti e con l'accumulo di parassiti.Il riciclaggio per uno o due cicli è una pratica molto conveniente soprattutto per quelle specie che si riproducono in gran parte per autofecondazione (es. grano, orzo o riso) perché il corredo genetico non subisce sensibili alterazioni.
  • Alessandrox scrive:
    Re: Piantiamo già i "loro" semi
    - Scritto da: Anonimo
    - Scritto da: Alessandrox

    Ma il pomodoro in quanto tale (solanum
    ecc.

    ecc.) era ben commestibile molto prima
    che

    fosse inventato il pachino...

    quindi ben prima degli anni 60.
    Beh, se per questo anche le mele, ma chi
    parlava di mele?
    O di pomodori non pachino?

    O vogliamo dire che la hazera ha
    inventato

    anche il sammarzano?
    Se vuoi... parliamo anche di mele allora.no no bastano i pomodori:da come l' avevi messa tu pareva che il "pomodoro commestibile" in quanto tale fosse frutto dell' ingegneria genetica, invece ti riferivi solo al pachino.O vogliamo dire che il pomodoro e' diventato commestibile grazie modifiche del dna?
  • Alessandrox scrive:
    Re: Piantiamo già i "loro" semi
    - Scritto da: Anonimo
    - Scritto da: UmAnOiDe/69

    Ma il punto non è tanto - o non

    è solo, in questo contesto -

    modificazioni genetiche sì o no:
    la

    questione si fa grave quando il
    controllo

    tecnologico della natura consente di

    cambiare le regole dell'economia.
    Non che sia d'accordo con la Monsanto, ma
    questa non è semplicemente un
    monopolio o una forma di monopolio?
    Se è così è ben lungi
    da essere una modifica a una "legge
    economica nata con la nostra stessa specie".
    I monopoli di merci sono sempre esistiti
    nella storia umana, da che esiste una inequa
    distribuzione delle risorse.
    Forse che la seta un tempo non era monopolio
    cinese? O certi legnami o pietre preziose? O
    certe ceramche o metalli? O il petrolio?
    Bene, da oggi abbiamo anche le semenze nel
    calderone dei beni commerciali.
    Questo finchè qualcuno, come venne
    fatto con la seta, non ruberà il
    segreto ai monopolisti. Quindi questa
    situazione rientra perfettamente entro le
    leggi economiche della nostra specie.
    Detto questo ribadisco che quello che fa la
    Monsanto lo trovo assai scorretto.Questo perche' tu consideri un' alimento un bene come un'altro.... ma "il poter conservare il seme" e' la regola che ha permesso la sopravvivenza delle popolazioni su questo pianeta e il libero sviluppo della nostra civilta' (intensa nel senso piu' ampio, quindi comprendente tutte le culture mondiali passate e presenti),non e' una forma di monopolio come le altre: e' il monopolio su un bene primario, fondamentale per il sostentamento delle popolazioni.
  • sroig scrive:
    non ho capito una cosa
    "I cosiddetti semi da una sola stagione", ma non erano stati studiati in modo tale che alla seconda generazione si attiva un gene che ne inibisce la fertilità? Mi pare di aver letto qualcosa di simile, e allora come funziona sta faccenda del riseminarli?Forse questi sono un'altra cosa.Inoltre, da cosa mi pare di aver letto è estremamente difficile ottenere una buona qualità dei raccolti nelle generazioni successive, perchè c'è un naturale degrado del patrimonio genetico delle sementi.Peraltro, chi è Kem Ralph? Uno sfigato o uno che ha un milione di acri? Dal mio punto di vista eticamente fa una bella differenza.La cosa che mi sembra indecente, peraltro, è che i risultati di queste ricerche vengano conseguiti solo da aziende private tipo Monsanto, che alla fin fine fanno i loro interessi e da un certo punto di vista anche giustamente.Ma gli enti di ricerca pubblici che fanno? la cosa immorale è che enti pagati con i soldi dei contribuenti non siano capaci di sviluppare tecnologie comparabili e renderle poi disponibili gratuitamente.Si è perso il senso della "ricerca scientifica" nel senso più nobile del termine, ovvero la capacità di accontentarsi della gloria.(Lo so, la Moratti o chi per essa gli taglia i fondi e loro devono arrangiarsi, e quando scoprono qualcosa lo devono vendere per continuare a campare, ma la dignità umana, alle volte, dovrebbe prevalere e qualcuno che si prenda la responsabilità di dire "io non ci sto" ed agire di conseguenza non sarebbe male a veersi, di tanto in tanto!)
  • Slamdunk scrive:
    Re: Brevetti: grazie a chi li ha inventa
    Per far notare a chi non l'avesse capito, che qui si sta quasi brevettando la natura.Fra 100 anni, quando ci sarà talmente CO2 da non poter respirare più, se uno inventa una macchina che può far tornare a livelli normali l'ossigeno, ti pare giusto per l'umanità intera che questo abbia il brevetto per l'aria? Già mi immagino la posta del 2100:"Bolletta del gas, della luce, dell'aria..."
  • Bruco scrive:
    Re: Piantiamo già i "loro" semi
    - Scritto da: Anonimo
    Con un paragone così azzeccato tra
    comprensione ed evoluzione, si rimane senza
    fiato!
    Scrivi di più!Provo a spiegarmi meglio: la selezione naturale procede tramite meccanismi diversi (prima ancora che le mutazioni, la riproduzione sessuale) a generare diversità nelle specie viventi, favorendo le specie più adatte. Si tratta sostanzialmente non di un "progresso", ma di un avanzamento "casuale" che ogni volta privilegia alcuni sopra gli altri in ragione del contesto.La selezione artificiciale si propone invece di ridurre la variabilità, favorendo quelle specie (o varietà) che più convengono all'uomo. Non c'è nulla di casuale, e perdipiù lo scopo ultimo è dato dal profitto.Certo, mi si dirà che già da millenni l'uomo pratica la selezione artificiale. Qui posso solo rispondere che sostanzialmente due elementi fanno la differenza:1) la velocità del meccanismo operato dall'uomo;2) il vertiginoso restringersi del numero di persone che governano questo meccanismo.La prima è un'obiezione di carattere più tecnico; la seconda di carattere più economicistico-politico.Sono solo uno di quelli che ritiene pericolosa la prima e immorale la seconda. Che poi i miei siano giudizi infondati, lo lascio giudicare a voi. In efftti non ho provato a farlo, ho cercato solo di inquadrare meglio il mio punto di vista, lasciando perdere le provocazioni.
  • Sandro kensan scrive:
    Re: Per chi coltiva non è una novità
    - Scritto da: iced
    Chi coltiva granaglie (frumento, granuturco,
    grano, ecc...) è già a
    conoscenza del meccanismo che si crea quando
    si comprano sementi.Non sono un agricoltore e di agrioltura so pochissimo ma so che i meccanismi validi qui in Europa non sono quelli validi in Russia, Cina e Brasile.
    Quando servono dei
    sementi si va al negozio (o consorzio, o
    dove li vendono), si compera il sacco di
    semente (in genere in confezione da 5 - 10
    kili) e lo si semina. Di solito, nessuno si
    sogna di risparmiare qualche seme per la
    stagione successiva, troppi i fattori in
    gioco alla domanda cosa mi conviene seminare
    l'anno prossimo??Vabbé parli da agricoltore occidentale, ma ci sono molte terre altre le nostre e da quel poco che so hanno metodi di coltivazione e tradizioni ormai affermati da secoli se non millenni che non si basano sui sussidi europei.
    Il contadino ragiona in base alle sue
    necessità, al fatto che le piante
    hanno tempi di maturazione diversi a seconda
    della varietà, del terreno, del
    clima, e del periodo in cui si semina.Ma un contadino che ha ereditato la terra dal padre e che non vive in occidente sa bene cosa fare o no?
    Infine, è noto che i semi utilizzati
    per la semina, hanno un rendimento molto
    maggiore di quelli che si ricavano dal
    raccolto, e quindi a nessuno conviene in
    termini di resa.Si, stai parlado dei semi che arrivano in Italia ma la questione è più ampia.

    Converrebbero a chi è fuori dal
    mercato - leggi terzo mondo - che non
    può permettersi i semi originali.Qui non concordo, stiamo parlando di una agricoltura limitata, quella europea e quella americana, saprai anche che esiste una agricoltura che da da mangiare ai rimanenti 5 miliardi e passa di persone, definirlo terzo mondo quando è l'agricoltura più importante mi pare eccessivo.Anche volendo essere elastici non definirei la Russia, il Brasile, l'India e la Cina come il terzo mondo, comunque sia sono tra le agricolture più importanti del pianeta, la Russia un tempo era pure chiamata il granaio d'Europa.
    Ed
    è a loro che la Monsanto cerca di far
    paura (spara al cane per far paura al
    padrone), in maniera che non gli si
    intacchino i profitti miliardari... E' su
    questo che si deve riflettere. La Monsanto e
    le altre multinazionali, stanno cercando di
    mantenere il monopolio, a discapito dei
    paesi emergenti... ma qui il discorso
    è molto vasto. Si, per esempio in Brasile il governo di Lula pare favorevole a introdurre gli OGM. Credo vogliano usare l'agricoltura occidentale come grimaldello per entrare nelle agricolture degli altri paesi.
  • Anonimo scrive:
    Re: Piantiamo già i "loro" semi
    possibilita' di
    trasposizione


    sequenze



    transgeniche



    (alcune specie subiscono
    danni se

    si


    nutrono



    di certe proteine in quanto
    entrano


    nella



    loro catena DNA)





    Proprio come può avvenire
    per


    selezione genetica ottenuta per
    incroci

    e


    selezioni o per bombardamento

    radioattivo.



    gia' proprio come tanti schiaffi fanno
    una

    mazzata in testa

    Ok, ma argomenti no?
    Solo ironia?allora mettiamola cosi'piccole alterazioni molecolari con probabilita' molto bassa rendono nociva una molecola non tossicagli incroci sono tra stesse specie e quindi avranno proprieta' tossiche non dissimili dalle specie di partenzal'esposizione a mutageni con probabilita' un po' piu' alta genera proteine tossiche ma maggiore e' tale probabilita' e maggiore e' anche la probabilita' che abbia alterazioni di entita' altrettanto importante anche in altre sequenza del DNA che magari fanno scartare il prodotto finito mentre l'ingegneria genetica permette di concentrare una mutazione consistente solo sulla sequenza voluta e se questa causa problemi si sapra' solo in produzione

    si' perche' gli incroci sono
    trasposizioni

    genetiche di materiale simile e le
    modifiche

    mutagene sono di entita' inferiore di

    parecchi ordini di grandezza

    puoi leggere l'ìorologiaio cieco
    di

    dawkins per avere un'idea
    probabilistica del

    meccanismo di selezione

    Ok allora se ti sembrano mutamenti "lenti"
    in termini evolutivi, allora qui siamo sulle
    opinioni.
    Buonanotte.eh si per me una rosa bianca striata di rosso non e' come una graminacea con gene di medusa per renderla fluorescente: le mucche grazie all'evoluzione hanno imparato a digerire la cellulosa e non inglobare i cloroblasti, le meduse secche le mangiamo al ristorante cinese ma crude nessun bovino ce la fa senza dannicomunque l'evoluzione in termini probabilistici non sono in grado di spiegarla, se dai un'occhiata al libro di dawkins ti puoi fare un'opinione piu' fondata pur restando pro-ogm
  • Anonimo scrive:
    Re: Piantiamo già i "loro" semi
    - Scritto da: bebho
    Scusate l'ignoranza ma io sapevo che in
    Italia è proibito coltivare e vendere
    OGM .. ma se è così allora i
    pomodori Pachino che trovo al supermercato
    da dove vengono ?
    possibile che tutti i Pachino che si
    mangiano siano OGM ?
    e se sono OGM nn dovrebbe almeno essere
    scritto ?Vengono dal marocco dall'algeria ec.. ecc.dato che quelli nostri (hanno fatto di recente un bel servizio su rai) costano di piu'... cosicche noi compriamo per italiani i "pachino" transgenici...Ma la migliore di tutte e' che (come hanno mostrato nello stesso servizio) il pachino che si compra al supermercato in sicila ha viaggiato dalla sicilia a Napoli e ritorno prima di finire sui banchi del super mercato a palermo!...:'(
  • bebho scrive:
    Re: Piantiamo già i "loro" semi
    Scusate l'ignoranza ma io sapevo che in Italia è proibito coltivare e vendere OGM .. ma se è così allora i pomodori Pachino che trovo al supermercato da dove vengono ? possibile che tutti i Pachino che si mangiano siano OGM ? e se sono OGM nn dovrebbe almeno essere scritto ?
  • Anonimo scrive:
    Re: Piantiamo già i "loro" semi
    Il Pachino vero (non l'inflazionato ciliegino, di cui si trovano varietà buone, ma anche altre del tutto insipide) non è israeliano.Se vogliamo andare sul sicuro: pomodoro Fragolino e pomodoro Cupido, sardi, non OGM e strabuoni (purtroppo il Fragolino costa un occhio).
  • Anonimo scrive:
    Re: Le bacche immangiabili..
    - Scritto da: Anonimo


    Non mi pare che fossero cose di 200
    anni fa.

    Sono prodotti ancora in vendita.

    Mi riferivo alle bacche "immangiabili", non
    al "Pachino" al "Naomi" o come diavolo lo
    vogliamo chiamare.Gia' ma io no! Non ci capiamo proprio! :D
    Lo so che il Naomi è abbastanza
    recente, ci ho anche lavorato, ma è
    stato ottenuto partendo dai pomodori da
    serbo, quindi ecotipi con un certo
    patrimonio genetico che ha facilitato la
    loro realizzazione, frutto di decenni di
    selezione naturale fatta dalle popolazioni.
    Ammetterai che è stato molto
    più facile che partire da zero.
    Uff, spero di essere stato chiaro ;)Si grazie interessante.
  • Anonimo scrive:
    Le bacche immangiabili..

    Non mi pare che fossero cose di 200 anni fa.
    Sono prodotti ancora in vendita.Mi riferivo alle bacche "immangiabili", non al "Pachino" al "Naomi" o come diavolo lo vogliamo chiamare.Lo so che il Naomi è abbastanza recente, ci ho anche lavorato, ma è stato ottenuto partendo dai pomodori da serbo, quindi ecotipi con un certo patrimonio genetico che ha facilitato la loro realizzazione, frutto di decenni di selezione naturale fatta dalle popolazioni. Ammetterai che è stato molto più facile che partire da zero.Uff, spero di essere stato chiaro ;)
  • Anonimo scrive:
    Re: Piantiamo già i "loro" semi
    - Scritto da: Anonimo

    Leggere ancora no? Sempre divagare?

    Scrivere qualcosa che ha a che fare con
    l'attualità no?Non mi pare che fossero cose di 200 anni fa.Sono prodotti ancora in vendita.
  • Anonimo scrive:
    Re: Piantiamo già i "loro" semi
    - Scritto da: Anonimo

    Leggere ancora no? Sempre divagare?

    Scrivere qualcosa che ha a che fare con
    l'attualità no?Non mi pare che fossero cose di 200 ani fa.Sono prodotti ancora in vendita.
  • Anonimo scrive:
    Re: Piantiamo già i "loro" semi

    Leggere ancora no? Sempre divagare?Scrivere qualcosa che ha a che fare con l'attualità no?Hazera non ha migliorato un bel niente se tu intendi dire che ha migliorato le bacche "immangiabili".Quello che ha fatto è stato prendere un ecotipo ben conosciuto ed utilizzato nel sud, migliorare alcune caratteristiche e fare il "Naomi", e non il "Pachino"..che poi siano diventati sinonimo è un altro discorso.Comunque, te lo ribadisco, Hazera ha migliorato un ecotipo che era già largamente commestibile, e non quello che è stato importato dagli spagnoli.Poi magari stiamo dicendo la stessa cosa e non ci capiamo.
  • Anonimo scrive:
    Re: Piantiamo già i "loro" semi
    - Scritto da: Anonimo


    Per te, evidentemente.
    Per me no, visto che ci lavoro


    Hai letto male, rileggi:



    " bacche originali del Solanum
    lycopersicum,

    che erano piccole, giallastre, molto

    acidule, e tossiche."

    Come ho scritto, in origine; così

    come molte piante e frutti in origine
    erano

    tossiche o poco produttiv e poi sono
    state

    selezionate ed addomesticate. Non parlo

    quindi dell'attuale "ciliegino", che

    effettivamente si conserva benissimo,
    cosi'

    come viene descrittto nella scheda le

    prodotto del distributore italiano
    deilla

    Hazera Genetics.


    www.cois94.it/prodotti/ServerDePages.asp?sSec



    Leggere meglio no?

    Bhè, se tu in origine intendi aiIo intendo quello che ho scritto.Leggere ancora no? Sempre divagare?
  • Anonimo scrive:
    Re: Piantiamo già i "loro" semi
    - Scritto da: Alessandrox
    Alt... i piu' non contestano le mutazioni in
    se, nemmeno se provocate artificialmente;Strano, atteggiamento incoerente, visto che si tratta della stessa cosa. Interventi massicci sulla vita.
    in
    generale si contestano: l' incrocio genetico
    di specie diverse (animali con vegetali,
    come esempio di specie molto lontane tra
    loro) o molto simili ma NON incrociabili
    naturalmente (cosa questa impossibile con le
    tecniche da te riportate)Infatti quest'ultima è una peculiarità della ingegneria genetica. Quindi qui si fa il processo alla ingegneria genetica? Non alle mutazioni indotte? Ma su quali basi di conoscenza? Il disgusto? Perché è questo che emerge, una alzata di scudi contro "la pianta col pesce dentro". Forse dovemmo parlare di geni, proteine e molecole invece di avere la sindrome di Frankenstein.
    e il fatto di
    rendere dipendenti interi popoli da un
    oligopolio di multinazionali tramite la
    brevettazione di specie viventi.Sono d'accordo, ma temo che nostro malgrado il monopolio e/o il controllo delle risorse sia una pratica di lunga data.
    le
    problematiche connesse con la genetica che
    preoccupano non sono quelle che hai
    riportato tu.Veramene era un discorso in risposta a
    Non credo che comunque richieste di questo
    tipo sarebbero legali in Italia.Io ho riportato i precedenti, anche italiani.
  • Anonimo scrive:
    Re: Piantiamo già i "loro" semi

    Per te, evidentemente.Per me no, visto che ci lavoro
    Hai letto male, rileggi:

    " bacche originali del Solanum lycopersicum,
    che erano piccole, giallastre, molto
    acidule, e tossiche."
    Come ho scritto, in origine; così
    come molte piante e frutti in origine erano
    tossiche o poco produttiv e poi sono state
    selezionate ed addomesticate. Non parlo
    quindi dell'attuale "ciliegino", che
    effettivamente si conserva benissimo, cosi'
    come viene descrittto nella scheda le
    prodotto del distributore italiano deilla
    Hazera Genetics.
    www.cois94.it/prodotti/ServerDePages.asp?sSec

    Leggere meglio no?Bhè, se tu in origine intendi ai tempi dell'importazione dall'America del Sud allora è un altro discorso, allora non parliamo di quello che ha migliorato la Hazera, perchè moooolto prima di loro la selezione la avevano fatta i miei nonni, ed i loro nonni, e così via.Spiegare meglio, no?
  • Anonimo scrive:
    Re: Piantiamo già i "loro" semi
    - Scritto da: Alessandrox
    Ma il pomodoro in quanto tale (solanum ecc.
    ecc.) era ben commestibile molto prima che
    fosse inventato il pachino...
    quindi ben prima degli anni 60.Beh, se per questo anche le mele, ma chi parlava di mele?O di pomodori non pachino?
    O vogliamo dire che la hazera ha inventato
    anche il sammarzano?Se vuoi... parliamo anche di mele allora.
  • iced scrive:
    Per chi coltiva non è una novità
    Chi coltiva granaglie (frumento, granuturco, grano, ecc...) è già a conoscenza del meccanismo che si crea quando si comprano sementi. Quando servono dei sementi si va al negozio (o consorzio, o dove li vendono), si compera il sacco di semente (in genere in confezione da 5 - 10 kili) e lo si semina. Di solito, nessuno si sogna di risparmiare qualche seme per la stagione successiva, troppi i fattori in gioco alla domanda cosa mi conviene seminare l'anno prossimo??Il contadino ragiona in base alle sue necessità, al fatto che le piante hanno tempi di maturazione diversi a seconda della varietà, del terreno, del clima, e del periodo in cui si semina. Infine, è noto che i semi utilizzati per la semina, hanno un rendimento molto maggiore di quelli che si ricavano dal raccolto, e quindi a nessuno conviene in termini di resa.Converrebbero a chi è fuori dal mercato - leggi terzo mondo - che non può permettersi i semi originali. Ed è a loro che la Monsanto cerca di far paura (spara al cane per far paura al padrone), in maniera che non gli si intacchino i profitti miliardari... E' su questo che si deve riflettere. La Monsanto e le altre multinazionali, stanno cercando di mantenere il monopolio, a discapito dei paesi emergenti... ma qui il discorso è molto vasto. CIAO!
  • Anonimo scrive:
    Re: Io avrei un'idea...
    - Scritto da: Anonimo
    pensa poi alle innumerevoli donne che girano
    in gippone,
    una sola delle quali mostri alle altre suo
    figlio, bellissimo,
    intelligentissimo e modificato geneticamente
    alle sue amiche.

    Queste ultime non potrebbero sentirsi da
    meno e avere figli
    idioti, bruttini e ottenuti "in modo
    obsoleto". Correrebbero
    subito dal medico a chiedere come si fa ad
    avere un figlio vincente!

    Un po' come funziona oggi coi televisori al
    plasma o lcd, che
    le donne devono avere "perchè in
    salotto non posso mica tenere
    uno di quei cosi enormi" (tv a tubo
    catodico).

    inorridiamo.....Gattaca, film profetico :'(
  • Alessandrox scrive:
    Re: Piantiamo già i "loro" semi
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: Anonimo


    Beh, pomodorini di Pachino erano in

    origine


    le bacche originali del Solanum


    lycopersicum, che erano piccole,

    giallastre,


    molto acidule, e tossiche. Insomma,


    immangiabili.



    Questa è nuova.

    Per te, evidentemente.


    Il Solanum lycopersicum è il

    pomodoro, né più né

    meno.

    Infatti


    Ed il pomodoro ciliegino, io lo mangiavo

    25-30 anni fa,

    Bravo, infatti il brevetto della Hazera
    genetics risale a circa la fine degli anni
    60.


    e si conservava per tutto

    l'inverno, altro che acidulo e
    immangiabile.

    Hai letto male, rileggi:

    " bacche originali del Solanum lycopersicum,
    che erano piccole, giallastre, molto
    acidule, e tossiche."

    Come ho scritto, in origine; così
    come molte piante e frutti in origine erano
    tossiche o poco produttiv e poi sono state
    selezionate ed addomesticate. Non parlo
    quindi dell'attuale "ciliegino", che
    effettivamente si conserva benissimo, cosi'
    come viene descrittto nella scheda le
    prodotto del distributore italiano deilla
    Hazera Genetics.
    www.cois94.it/prodotti/ServerDePages.asp?sSecMa il pomodoro in quanto tale (solanum ecc. ecc.) era ben commestibile molto prima che fosse inventato il pachino...quindi ben prima degli anni 60.O vogliamo dire che la hazera ha inventato anche il sammarzano?
  • Anonimo scrive:
    Re: Piantiamo già i "loro" semi
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: Anonimo



    - Scritto da: Anonimo


    mi sembra che agli argomenti





    1) alcune proteine che vengono
    fatte


    produrre dal DNA dei semi OGM sono

    tossiche



    Anche quelle ottenute per incroci e

    selezioni o per bombardamento
    radioattivo.

    Con la differenza che con il controllo

    diretto sui geni fornito dall'ingegneria

    genetica, si può evitare il

    proliferare di mutazioni ottenute in
    maniera

    empirica come avviene attualmente con il

    bombardamento radioattivo e l'incrocio

    riducendo di moltissimo i rischi.



    NO ! quelle proteine sono strumenti fissi
    usati dalle tecniche di ingegneria genetica
    e non derivano intrinsecamente dagli incroci
    o dalle mutazioni accellerate, ed e' grazie
    ad essi che vengono tracciati gli OGM con
    alcune tecnicheChiarissimo!




    2) possibilita' di trasposizione

    sequenze


    transgeniche


    (alcune specie subiscono danni se
    si

    nutrono


    di certe proteine in quanto entrano

    nella


    loro catena DNA)



    Proprio come può avvenire per

    selezione genetica ottenuta per incroci
    e

    selezioni o per bombardamento
    radioattivo.

    gia' proprio come tanti schiaffi fanno una
    mazzata in testa Ok, ma argomenti no?Solo ironia?
    si' perche' gli incroci sono trasposizioni
    genetiche di materiale simile e le modifiche
    mutagene sono di entita' inferiore di
    parecchi ordini di grandezza
    puoi leggere l'ìorologiaio cieco di
    dawkins per avere un'idea probabilistica del
    meccanismo di selezioneOk allora se ti sembrano mutamenti "lenti" in termini evolutivi, allora qui siamo sulle opinioni.Buonanotte.
  • Anonimo scrive:
    Re: Piantiamo già i "loro" semi
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: Anonimo

    mi sembra che agli argomenti



    1) alcune proteine che vengono fatte

    produrre dal DNA dei semi OGM sono
    tossiche

    Anche quelle ottenute per incroci e
    selezioni o per bombardamento radioattivo.
    Con la differenza che con il controllo
    diretto sui geni fornito dall'ingegneria
    genetica, si può evitare il
    proliferare di mutazioni ottenute in maniera
    empirica come avviene attualmente con il
    bombardamento radioattivo e l'incrocio
    riducendo di moltissimo i rischi.
    NO ! quelle proteine sono strumenti fissi usati dalle tecniche di ingegneria genetica e non derivano intrinsecamente dagli incroci o dalle mutazioni accellerate, ed e' grazie ad essi che vengono tracciati gli OGM con alcune tecniche

    2) possibilita' di trasposizione
    sequenze

    transgeniche

    (alcune specie subiscono danni se si
    nutrono

    di certe proteine in quanto entrano
    nella

    loro catena DNA)

    Proprio come può avvenire per
    selezione genetica ottenuta per incroci e
    selezioni o per bombardamento radioattivo.gia' proprio come tanti schiaffi fanno una mazzata in testa

    3) evoluzione del contesto e differenze
    di

    accelerazione evolutiva

    creare una proteina con effetti
    citotossici

    accelerando troppo l'evoluzione

    Accelerando _troppo_ l'evoluzione?
    Ma perché un mutamento indotto per
    bombardamento radioattivo e una mutazione
    indotta da incrorci ti sembrano mutamenti
    "lenti" in termini evolutivi? Secondo te una
    specie prima inesistente ottenuta dopo 30
    anni di incroci permette all'ecosistema di
    adattarsi molto bene e con tutto comodo?si' perche' gli incroci sono trasposizioni genetiche di materiale simile e le modifiche mutagene sono di entita' inferiore di parecchi ordini di grandezza puoi leggere l'ìorologiaio cieco di dawkins per avere un'idea probabilistica del meccanismo di selezione
  • Anonimo scrive:
    Re: Piantiamo già i "loro" semi
    - Scritto da: UmAnOiDe/69
    Quello che dici sul Creso è vero, sui
    pachino non so nulla.
    Ma il punto non è tanto - o non
    è solo, in questo contesto -
    modificazioni genetiche sì o no: la
    questione si fa grave quando il controllo
    tecnologico della natura consente di
    cambiare le regole dell'economia. La
    Monsanto, o chi la seguirà, che
    può permettersi di creare grano
    sterile per evitare che i semi del primo
    raccolto ne possano generare un secondo,
    costringendo ogni singolo piccolo
    agricoltore ad ogni ciclo ad acquistare
    nuovi semi, modifica una legge economica
    nata con la nostra stessa specie, forte di
    un monopolio de facto al quale nessuno ha
    più modo di opporsi. A meno di sempre
    più improbabili interventi
    legislativi dei vari governi.
    Perché le deve essere consentito?Hai detto bene, che non importa se OGM o no, infatti le multinazionali delle sementi hanno prodotto ibridi sterili anche prima di ricorrere alla manipolazione genetica, semplicemente con incroci e selezione.Quello che è grave, specie in Europa, è la scarsa protezione della biodiversità nell'agricoltura: per le piante selvatiche si fa un discreto lavoro di protezione, ma le varietà coltivate si è ridotto notevolmente perché la miopia burocratica della CEE conosce poche varietà e quello che non conosce, non sovvenziona, cosicché è l'agricoltore stesso ad abbandonare certe varietà se con altre può riscuotere il contributo CEE.Sembra che la Grecia, prima di entrare nella CEE coltivasse un centinaio di varietà di grano, tanto per fare un esempio.
  • Anonimo scrive:
    Re: Chi vuole li usa, chi non vuole no!
    - Scritto da: Anonimo
    Chi li vuole usare rispetta il contratto,
    chi non li vuole usare e' libero di fare
    quello che vuole con i semi normali!
    Chi usa i semi protetti fuori da quanto
    previsto dal contratto e' semplicemente un
    ladro. Non c'e' nessun moralismo da fare,
    nessuna battaglia su copyright o no. C'e' la
    liberta' di scelta. Nessuno e' obbligato ad
    usare i semi della monsanto. Quindi poche
    ciance e in galera i ladri.Bravo, 10 e lode!!! E ora vallo a raccontare ad un contadino del Bangladesh che per ogni raccolto deve ricomprare le sementi da quei filibustieri. Spero che ti infili il forcone dove dico ioPoi prendi i diserbanti e gli anticrittogammici della Monsanto (pare che siano i migliori) e usali su una coltura dove NON sono state usate sememze della M. Vedrai cosa gli succede al tuo bel orticello ...A zappare, (troll)
  • Anonimo scrive:
    Re: Piantiamo già i "loro" semi
    - Scritto da: Bruco

    Attualmente l'industria dei sementi
    cinese

    invia con regolarita' semi nello spazio
    che

    subiscono notevoli mutazioni genetiche.
    Dopo

    di che i ricercatori selezionano le

    mutazioni positive e vantaggiose, e
    stanno

    ora producendo frutta e verdura di
    dimensoni

    ciclopiche, grappoli d'uva di 12 kili.

    Attualmente nel sud del Giappone ci sono
    mucche che fanno cagate di mezza tonnelata
    alla volta. Sono il prodotto degli
    irraggiamenti radioattivi delle due bombe
    atomiche su Hiroshima e Nagasaki.
    Sempre i giapponesi stanno pensando di farsi
    bombardare (atomicamente, intendo) ancora un
    paio di volte per brevettare qualche altra
    stronzata di grosso calibro.Eccoti le cose che tu paragoni a stronzate, ignorante di molte decine di kili:http://www.mindfully.org/GE/Space-Seed-Disaster.htmhttp://www.dailyrevolution.com/tuesday/chinaspace.htmlhttp://english.peopledaily.com.cn/200002/13/eng20000213T112.html
  • Bruco scrive:
    Re: Chi vuole li usa, chi non vuole no!
    - Scritto da: Anonimo
    Chi li vuole usare rispetta il contratto,
    chi non li vuole usare e' libero di fare
    quello che vuole con i semi normali!
    Chi usa i semi protetti fuori da quanto
    previsto dal contratto e' semplicemente un
    ladro. Non c'e' nessun moralismo da fare,
    nessuna battaglia su copyright o no. C'e' la
    liberta' di scelta. Nessuno e' obbligato ad
    usare i semi della monsanto. Quindi poche
    ciance e in galera i ladri.Spero che tu stia scherzando...
  • Anonimo scrive:
    Re: Piantiamo già i "loro" semi
    - Scritto da: Bruco
    Mah! A me pare così semplice. Quanto
    tempo ci hai messo a documentarti leggendo
    le tue citazioni? Due secondi, due minuti,
    due ore, due giorni?
    Immagino che ci sarà voltuo del tempo
    per leggere, capire e assimilare...
    Ecco la differenza!Con un paragone così azzeccato tra comprensione ed evoluzione, si rimane senza fiato!Scrivi di più!
  • jokanaan scrive:
    Re: I contratti questi sconosciuti?!?!?!
    se le aziende potessero scrivere tutto ciò che vogliono nei contratti, scriverebbero tutte di comune accordo clausole assolutamente fuori da ogni logica.Beh, questa per esempio della monsanto mi sembra fuori da ogni logica.Cmq aspetto il programma la cui eula ne impedirà l'utilizzo su pc portatile o ne consentirà l'uso solo saltellando su una gamba...cmq, è evidente e ovvio che i contratti dovrebbero venire sempre dopo il buon senso.- Scritto da: Anonimo
    C'è una cosa che non capisco, e
    questo discorso si applica anche al forum su
    tre, se una persona firma un contratto o
    legge una clausola sulla scatola,
    cioè non riutilizzare i semi o non
    usare il cell con altro operatore,
    perchè poi pretende di poterlo fare
    lo stesso.
    Insomma prima ti compri delle sementi ad
    alto rendimento (opp. un cell a prezzo
    ribassato) e quindi ne trai benefici, poi
    però non vuoi sottostare alle regole
    che il venditore ti ha imposto per avere
    quei benefici.
    L'alternativa esiste in tutti e due i casi,
    comprare delle sementi "copyright" free (o
    dei cell no brand), secondo me però
    l'alternativa che molti propongono, l'ho
    comprato è mio e faccio quello che
    voglio non è giusta perchè va
    contro un accordo intercorso fra le parti
    all'atto dell'acquisto.
    Ciao
    Giuseppe
  • Bruco scrive:
    Re: Piantiamo già i "loro" semi
    - Scritto da: Anonimo

    se non la vedi da te, io nemmeno in
    10.000

    anni posso fartela capire.......

    Non devi farmela capire, devi dimostrare
    quello che dici, darmi del duro di
    comprendonio - anche fosse - non avvalora le
    tue idee. Devi dimostrare che l'intervento
    genetico diretto e quello per selezione
    indotta siano in antitesi. Che l'uno sia
    artificiale, freddo, improprio, immorale e
    l'altro naturale, amorevole, corretto e
    giusto. Ma perché? Sono tutti
    interventi artificiali.Mah! A me pare così semplice. Quanto tempo ci hai messo a documentarti leggendo le tue citazioni? Due secondi, due minuti, due ore, due giorni?Immagino che ci sarà voltuo del tempo per leggere, capire e assimilare...Ecco la differenza!OGNUNO HA I SUOI RITMI, ANCHE LA NATURA. E QUESTO VALE SIA PER IMPARARE, SIA PER RIPARARE ALLE CAPPELLATE.Penso semplicemente che sia più facile per la natura riparare a una eventuale cappellata del contadino (per ignorante che sia) che incrocia due piante sbagliate piuttosto che a quelle di un'orda di multinazionali assetate di profitti che però non fanno programmi a lunga scadenza.I giacimenti di uranio ci sono dalla notte dei tempi. Vuoi forse con questo affermare che il pericolo di una contaminazione nucleare sia lo stesso di quello prodotto da una centrale atomica?
  • Anonimo scrive:
    Re: Piantiamo già i "loro" semi
    bwuahahahahah :D
  • Anonimo scrive:
    Re: Piantiamo già i "loro" semi
    - Scritto da: Bruco
    Ah, sì, ora ricordo sul sussidiario
    delle elementari gli australopitechi che
    dopo avere inventato il fuoco eiaculavano di
    raggi gamma i chicchi di grano...

    Spesso la specie selvatica non esiste

    più, come per la soia, oppure non

    è mai esistita.

    Già, come la mafia...Abbiamo qui un esperto di storia dell'agricoltura che con argomentazioni inossidabili ci fornisce la verità.

    Attualmente l'industria dei sementi
    cinese

    invia con regolarita' semi nello spazio
    che

    subiscono notevoli mutazioni genetiche.
    Dopo

    di che i ricercatori selezionano le

    mutazioni positive e vantaggiose, e
    stanno

    ora producendo frutta e verdura di
    dimensoni

    ciclopiche, grappoli d'uva di 12 kili.
    Attualmente nel sud del Giappone ci sono
    mucche che fanno cagate di mezza tonnelata
    alla volta. Sono il prodotto degli
    irraggiamenti radioattivi delle due bombe
    atomiche su Hiroshima e Nagasaki.
    Sempre i giapponesi stanno pensando di farsi
    bombardare (atomicamente, intendo) ancora un
    paio di volte per brevettare qualche altra
    stronzata di grosso calibro.Ok, adesso che hai sfoggiato molta ignoranza senza addurre un solo fatto e senza poter smentire nulla, sei contento?
  • Anonimo scrive:
    I contratti questi sconosciuti?!?!?!?!?!
    C'è una cosa che non capisco, e questo discorso si applica anche al forum su tre, se una persona firma un contratto o legge una clausola sulla scatola, cioè non riutilizzare i semi o non usare il cell con altro operatore, perchè poi pretende di poterlo fare lo stesso.Insomma prima ti compri delle sementi ad alto rendimento (opp. un cell a prezzo ribassato) e quindi ne trai benefici, poi però non vuoi sottostare alle regole che il venditore ti ha imposto per avere quei benefici.L'alternativa esiste in tutti e due i casi, comprare delle sementi "copyright" free (o dei cell no brand), secondo me però l'alternativa che molti propongono, l'ho comprato è mio e faccio quello che voglio non è giusta perchè va contro un accordo intercorso fra le parti all'atto dell'acquisto.CiaoGiuseppe
  • Anonimo scrive:
    Chi vuole li usa, chi non vuole no!
    Chi li vuole usare rispetta il contratto, chi non li vuole usare e' libero di fare quello che vuole con i semi normali!Chi usa i semi protetti fuori da quanto previsto dal contratto e' semplicemente un ladro. Non c'e' nessun moralismo da fare, nessuna battaglia su copyright o no. C'e' la liberta' di scelta. Nessuno e' obbligato ad usare i semi della monsanto. Quindi poche ciance e in galera i ladri.
  • jokanaan scrive:
    Re: E non piantare i loro semi?
    - Scritto da: castigo

    - Scritto da: jokanaan



    - Scritto da: Alessandrox


    Non ci fossero alternative
    capirei...


    Del resto il coltivatore che
    acquista


    sementi brevettate sa' o dovrebbe

    sapere a


    cosa puo' andare incontro





    probabilmente offrono rese così

    elevate da renderne l'utilizzo
    obbligatorio

    pena uscire fuori dalla

    competitività.





    il problema è il fatto che
    abbiamo

    concesso ad una azienda la

    possibilità di investire sulla

    ricerca su determinate tecnologie a
    patto di

    difendere i suoi diritti sulle scoperte

    brevettate.



    è inutile adesso piangere sul
    latte

    versato, le aziende investono sulle

    tecnologie perché sanno di
    poterne

    ricavare dei ritorni economici.

    Se invece

    fossero gli stati a scegliere come
    investire

    sulla ricerca, potrebbero favorire il

    benessere dell'umanità,

    anziché dei soliti noti.

    tu dici??
    io non ne sarei proprio cosi sicuro.........ho sbagliato forme verbali.. "fossero stati " e " avrebbero potuto". Periodo ipotetico dell'irrealtà.anche se "fossero stati gli stati" suona male :D
  • jokanaan scrive:
    Re: E non piantare i loro semi?
    - Scritto da: Anonimo

    Allora puoi cominciare a terrificarti
    perché ho paura che sia proprio
    così...
    AHHHH!Non rallegrarti, terra di Palestina, poiché la verga di colui che ti batteva è stata spezzata. Perché dalla razza dei serpenti nascerà un basilisco; e la sua progenie divorerà gli uccelli!
  • Anonimo scrive:
    Re: Brevetti: grazie a chi li ha inventati
    - Scritto da: Slamdunk
    Proprio ieri ho trovato un seme di riso nel
    mio giardino di casa che aveva una sfumatura
    di colore nuova (perchè non ci avevo
    soffiato via la polvere). Oggi sono andato a
    brevettarla. Domani tutte le altre sementi
    misteriosamente scompariranno.

    Da dopodomani a per sempre, nessun uomo
    sulla Terra potrà più
    naturalmente coltivare riso senza il mio
    permesso.

    Adoro i brevetti.perchè invece di perdere tempo qui non vai a finire i compiti?
  • Anonimo scrive:
    Re: Il copyright come la mafia!
    hai poche idee e confuse... :|
  • Anonimo scrive:
    Re: Che novità!
    - Scritto da: Anonimo
    Concordo. Che cosa chiedono questi signori?
    Il pizzo sul raccolto? Sembra di essere
    tornati nel medioevo. Gli USA sono alla
    frutta. Avanti Polonia, blocca le leggi sui
    brevetti!!!!Hanno investito centinaia di milioni di dollari per sviluppare sementi con una maggior resa, più resistenti ecc.. Se li vuoi seminare, li paghi, ogni volta. Perchè ti rendono di più rispetto a quelli non OGM, sono più resistenti ai parassiti ecc... Capito barbone?
  • Anonimo scrive:
    Re: Piantiamo già i "loro" semi
    - Scritto da: Anonimo
    mi sembra che agli argomenti

    1) alcune proteine che vengono fatte
    produrre dal DNA dei semi OGM sono tossicheAnche quelle ottenute per incroci e selezioni o per bombardamento radioattivo.Con la differenza che con il controllo diretto sui geni fornito dall'ingegneria genetica, si può evitare il proliferare di mutazioni ottenute in maniera empirica come avviene attualmente con il bombardamento radioattivo e l'incrocio riducendo di moltissimo i rischi.
    2) possibilita' di trasposizione sequenze
    transgeniche
    (alcune specie subiscono danni se si nutrono
    di certe proteine in quanto entrano nella
    loro catena DNA)Proprio come può avvenire per selezione genetica ottenuta per incroci e selezioni o per bombardamento radioattivo.
    3) evoluzione del contesto e differenze di
    accelerazione evolutiva
    creare una proteina con effetti citotossici
    accelerando troppo l'evoluzioneAccelerando _troppo_ l'evoluzione?Ma perché un mutamento indotto per bombardamento radioattivo e una mutazione indotta da incrorci ti sembrano mutamenti "lenti" in termini evolutivi? Secondo te una specie prima inesistente ottenuta dopo 30 anni di incroci permette all'ecosistema di adattarsi molto bene e con tutto comodo?
  • Anonimo scrive:
    Re: E non piantare i loro semi?
    Bisogna vedere se questi brevetti sono validi in Italia e in Europa.Bye, Luca
  • Anonimo scrive:
    Re: Piantiamo già i "loro" semi
    mi sembra che agli argomenti1) alcune proteine che vengono fatte produrre dal DNA dei semi OGM sono tossiche2) possibilita' di trasposizione sequenze transgeniche(alcune specie subiscono danni se si nutrono di certe proteine in quanto entrano nella loro catena DNA)3) evoluzione del contesto e differenze di accelerazione evolutiva creare una proteina con effetti citotossici accelerando troppo l'evoluzione (come avviene con la manipolazione genetica rispetto ad incroci e esposizione a mutageni) non e' la stessa cosa che aspettare che l'evoluzione ci arrivi in quanto il resto della biosfera si adeguera' a tale proteina non si sia risposto ma si siano dribblati
  • Anonimo scrive:
    Re: Piantiamo già i "loro" semi
    - Scritto da: castigo

    - Scritto da: Anonimo



    - Scritto da: castigo





    In tutti e tre i casi lo
    sviluppo


    della



    pianta prende una direzione
    guidata



    dall'uomo. Dove sta la

    differenza?






    se non la vedi da te, io nemmeno in

    10.000


    anni posso fartela capire.......



    Non devi farmela capire, devi dimostrare

    quello che dici, darmi del duro di

    comprendonio - anche fosse - non
    avvalora le

    tue idee. Devi dimostrare che
    l'intervento

    genetico diretto e quello per selezione

    indotta siano in antitesi. Che l'uno sia

    artificiale, freddo, improprio,
    immorale e

    l'altro naturale, amorevole, corretto e

    giusto. Ma perché? Sono tutti

    interventi artificiali.Ancora sarcasmo e pochi fatti.
    si, in effetti inserire il gene di un pesce
    in un vegetale è la stessa cosa che
    selezionare la pianta migliore attraverso
    incroci con altre varietà della
    stessa......Questo è o non è modificazione genetica in entrambi i casi? Si o no?

    E' sempre modificazione genetica.

    Già da decine o forse da
    migliaia di

    anni, esistono specie geneticamente

    modificate dall'uomo rispetto a quelle

    selvatiche. Spesso la specie selvatica
    non

    esiste più, come per la soia,
    oppure

    non è mai esistita.
    è sempre una cosa diversa,Ma non spieghi perché
    e NON
    tiene conto delle realtà industriali
    nelle quali DEVI rientrare nell'investimento
    in tempi brevi,Qui si scopre che la differenza sta nei tempi di rientro dell'investimento. Altro?
    A PRESCINDERE da quello che
    succede alla gente che mangia la tua
    spazzatura.... pardon, le tue piante
    geneticamente modificate :DTipo gli italiani che mangiano il grano creso dagli anni 70?
    ah, e NON venirmi a dire che ancora non
    è successo niente e che io sono un
    catastrofista.... Non dico che sei un catastrofista o no, dico che non ci spieghi perché la modifica genetica per selezione e quella per radioattività e quella diretta genetica siano diverse. I risultati possono essere positivi e negativi in tutti e tre i casi, puoi provocare un disastro casi, ma tu ci dici che la selezione è un conto, la modifica genetica diretta è un altro. Perché, la selezione genetica non è modifica genetica?
    per caso ti ricordi del
    DDT??Un prodotto sintetico? Cosa c'entra con la modificazione genetica?
  • Anonimo scrive:
    Re: Il copyright come la mafia!
    - Scritto da: Anonimo
    Distrugge la vita, l'ordine naturale delle
    cose, l'evoluzione stessa dell'esistenza di
    un individuo che non può fare
    progetti per il suo futuro perchè
    deve sempre sottostare alle regole imposte
    da una azienda più in alto di lui.
    Questo fa il copyright sui prodotti
    dell'industria genetica, non dà
    prospettive, proprio come vivere in un paese
    mafioso. Hanno inventato dei semi dalla resa
    altissima? Beh, non è un buon affare,
    perchè i semi si riproducono. Mi sembra che esageri. Tutti hanno diritto a investire in quello che meglio credono (il ridotto tasso di sviluppo italiano è dovuto proprio alla mancanza di investimenti, che per definizione sono rischiosi). E credo che se i loro semi sono così migliori degli altri, possano venderli ad un buon prezzo, con vantaggi per tutti. Quello che è inaccettabile è pretendere che questo vantaggio sia esclusivamente loro. I semi per definizione si moltiplicano. Forse potrà essere lecito vincolarmi a non venderli ad altri (ma potremmo discutere su questo punto a lungo) ma se li compro sono miei e li uso quando, dove, come e per quanto tempo mi pare. Alla fine tutti questi tentativi sono riconducibili al tentativo di abolizione del diritto di proprietà per i membri più deboli della società.
    Ma a
    loro non sta bene... se io mi butto dalla
    finestra mi faccio male, non per questo ho
    il diritto di chiedere una legge per
    installare materassi al posto dei
    marciapiedi. Invece questi signori,che a
    quanto pare avrebbero lo stesso problema,
    cioè non essere d'accordo con le
    leggi della natura, riescono ad ottenere
    dagli stati e dalla polizia l'assoluto
    servilismo che desiderano.
  • Anonimo scrive:
    Re: Piantiamo già i "loro" semi
    - Scritto da: UmAnOiDe/69
    Ma il punto non è tanto - o non
    è solo, in questo contesto -
    modificazioni genetiche sì o no: la
    questione si fa grave quando il controllo
    tecnologico della natura consente di
    cambiare le regole dell'economia. Non che sia d'accordo con la Monsanto, ma questa non è semplicemente un monopolio o una forma di monopolio?Se è così è ben lungi da essere una modifica a una "legge economica nata con la nostra stessa specie". I monopoli di merci sono sempre esistiti nella storia umana, da che esiste una inequa distribuzione delle risorse.Forse che la seta un tempo non era monopolio cinese? O certi legnami o pietre preziose? O certe ceramche o metalli? O il petrolio? Bene, da oggi abbiamo anche le semenze nel calderone dei beni commerciali.Questo finchè qualcuno, come venne fatto con la seta, non ruberà il segreto ai monopolisti. Quindi questa situazione rientra perfettamente entro le leggi economiche della nostra specie.Detto questo ribadisco che quello che fa la Monsanto lo trovo assai scorretto.
  • castigo scrive:
    Re: Piantiamo già i "loro" semi
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: castigo



    In tutti e tre i casi lo sviluppo

    della


    pianta prende una direzione guidata


    dall'uomo. Dove sta la
    differenza?




    se non la vedi da te, io nemmeno in
    10.000

    anni posso fartela capire.......

    Non devi farmela capire, devi dimostrare
    quello che dici, darmi del duro di
    comprendonio - anche fosse - non avvalora le
    tue idee. Devi dimostrare che l'intervento
    genetico diretto e quello per selezione
    indotta siano in antitesi. Che l'uno sia
    artificiale, freddo, improprio, immorale e
    l'altro naturale, amorevole, corretto e
    giusto. Ma perché? Sono tutti
    interventi artificiali.si, in effetti inserire il gene di un pesce in un vegetale è la stessa cosa che selezionare la pianta migliore attraverso incroci con altre varietà della stessa......
    E' sempre modificazione genetica.
    Già da decine o forse da migliaia di
    anni, esistono specie geneticamente
    modificate dall'uomo rispetto a quelle
    selvatiche. Spesso la specie selvatica non
    esiste più, come per la soia, oppure
    non è mai esistita.è sempre una cosa diversa, e NON tiene conto delle realtà industriali nelle quali DEVI rientrare nell'investimento in tempi brevi, A PRESCINDERE da quello che succede alla gente che mangia la tua spazzatura.... pardon, le tue piante geneticamente modificate :Dah, e NON venirmi a dire che ancora non è successo niente e che io sono un catastrofista.... per caso ti ricordi del DDT??
  • Slamdunk scrive:
    Brevetti: grazie a chi li ha inventati
    Proprio ieri ho trovato un seme di riso nel mio giardino di casa che aveva una sfumatura di colore nuova (perchè non ci avevo soffiato via la polvere). Oggi sono andato a brevettarla. Domani tutte le altre sementi misteriosamente scompariranno.Da dopodomani a per sempre, nessun uomo sulla Terra potrà più naturalmente coltivare riso senza il mio permesso.Adoro i brevetti.
  • Anonimo scrive:
    Re: Piantiamo già i "loro" semi
    - Scritto da: castigo

    In tutti e tre i casi lo sviluppo
    della

    pianta prende una direzione guidata

    dall'uomo. Dove sta la differenza?


    se non la vedi da te, io nemmeno in 10.000
    anni posso fartela capire.......Non devi farmela capire, devi dimostrare quello che dici, darmi del duro di comprendonio - anche fosse - non avvalora le tue idee. Devi dimostrare che l'intervento genetico diretto e quello per selezione indotta siano in antitesi. Che l'uno sia artificiale, freddo, improprio, immorale e l'altro naturale, amorevole, corretto e giusto. Ma perché? Sono tutti interventi artificiali.E' sempre modificazione genetica.Già da decine o forse da migliaia di anni, esistono specie geneticamente modificate dall'uomo rispetto a quelle selvatiche. Spesso la specie selvatica non esiste più, come per la soia, oppure non è mai esistita.
  • Anonimo scrive:
    Re: Io avrei un'idea...

    Non usiamo termini volgari :) si chiamano
    SUV, Sport utility vagon, cosumano un po'
    tanto, parcheggiano sui marciapiedi, possono
    essere usate come un ariete nel traffico
    cittadino e... sono molto trendy :)http://www.macchianera.net/archives/2004/03/20/cherokee_limite.html;-)
  • castigo scrive:
    Re: E non piantare i loro semi?
    - Scritto da: jokanaan
    se così fosse sarebbe terrificante!in effetti E' così.... è risaputo che i primi esperimenti di soia ogm furono fatti per adattare la pianta ad un diserbante particolarmente potente.


    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: Alessandrox


    Non ci fossero alternative
    capirei...


    Del resto il coltivatore che
    acquista


    sementi brevettate sa' o dovrebbe

    sapere a


    cosa puo' andare incontro



    Ho letto che qualcuno ti ha risposto

    dicendoti che probabilmente lo fanno

    perché la produttività

    è più elevato rispetto ai
    semi

    tradizionali.... boh io non darti i
    link

    precisi però mi pare il gioco
    della

    Monsanto fosse più sottile.

    La Monsanto è principalmente un

    gruppo chimico che detiene praticamente

    l'intero mercato mondiale dei
    disserbanti e

    altri prodotti chimi destinati alle
    colture.

    I loro prodotti sono sempre stati molto

    efficaci ma attualmente sono eccezionali

    perché studiati sul DNA dei semi
    che

    loro vendono. Se si vuole usare il

    disserbante (o un qualsiasi insetticida)

    della Monsanto senza che stronchi anche
    la

    tua coltura devi aver seminato i loro
    semi

    (non basta che sia lo stesso tipo di

    "pianta" deve essere proprio quella!).

    Il fatto che detenga il quasi monopolio

    della chimica applicata all'agricoltura

    spinge tutti ad acquistare i semi
    Monsanto

    per poter continuare a coltivare usando
    i

    pesticidi e tutti gli altri prodotti
    chimici

    che da sempre si usano (ricordatevi che
    qui

    siamo negli USA). Chi non usa il seme

    Monsanto non può neppure
    adoperare

    gli prodotti Monsanto (che ditruggerebbo

    tutto o non avrebbero alcun effetto su
    altri

    semi)... peccato che la concorrenza non

    riesca a fornire prodotti altrettanto

    efficaci agli agricoltori.



    Marco

    (scusate le imprecisioni e gli errori
    ma

    sono quasi le 4 di notte e non mi metto
    a

    rileggere)
  • castigo scrive:
    Re: Piantiamo già i "loro" semi
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: Anonimo

    solanum lycopersicum e' il pomodoro tout

    court

    di cui esistono diverse varieta',

    Esatto

    Il pomodoro di pachino è una
    invenzione di ingegneri genetici di
    Istraele.
    www.cois94.it/prodotti/ServerDePages.asp?sSec


    probabilmente prendendone una molto
    tossica

    ma con bacche piccole l'hanno ripulita

    Detta in soldoni probbailmente hanno fatto
    cosi'.


    tutte le solanacee sono in qualche
    misura

    tossiche, incluse melanzane e patate

    Verissimo.


    [mutamenti per esposizione e
    radioattivita']



    NON SONO INGEGNERIA GENETICA in quanto

    accrescono le probabilita' di mutamenti

    aumentando agenti mutageni gia'
    presenti in

    natura, ma l'entita' di tali
    cambiamenti non

    e' paragonabile a inserire un gene di

    salmone nel pomodoro, questo evento

    richiederebbe MILIARDI di anni di
    evoluzione

    naturale che pero' in natura
    AVVERREBBERO

    CONTESTUALMENTE ANCHE IN TUTTO IL RESTO

    DELLA BIOSFERA facendola evolvere in
    maniera

    sistemica e tarando risorse, predatori

    competitori e spazi vitali verso

    l'equilibrio e il "metabolismo" delle

    sequenze transgeniche

    Queste affermazione è discutibile.
    Si, un bombardamento radiattivo non è
    l'attuale ingegneria genetica, è un
    metodo molto più empirico, ma le
    finalità sono le medesime.
    La selezione della specie per emzzo di
    selezioni ed incroci controlla lo sviluppo
    genetico della pianta, accelerandone uno
    sviluppo in una direzione che altrimenti non
    avrebbe preso.
    La mutazione per bombardamento radiattivo
    accelera uteriormente la sperimentazione, e
    infine l'ingegneria genetica interviene
    direttamente sui geni.

    In tutti e tre i casi lo sviluppo della
    pianta prende una direzione guidata
    dall'uomo. Dove sta la differenza? se non la vedi da te, io nemmeno in 10.000 anni posso fartela capire.......
  • Anonimo scrive:
    Re: Piantiamo già i "loro" semi
    - Scritto da: Anonimo
    solanum lycopersicum e' il pomodoro tout
    court
    di cui esistono diverse varieta',EsattoIl pomodoro di pachino è una invenzione di ingegneri genetici di Istraele.http://www.cois94.it/prodotti/ServerDePages.asp?sSection=prodotti&ptype=1&sProduit=pomodoro
    probabilmente prendendone una molto tossica
    ma con bacche piccole l'hanno ripulitaDetta in soldoni probbailmente hanno fatto cosi'.
    tutte le solanacee sono in qualche misura
    tossiche, incluse melanzane e patateVerissimo.
    [mutamenti per esposizione e radioattivita']

    NON SONO INGEGNERIA GENETICA in quanto
    accrescono le probabilita' di mutamenti
    aumentando agenti mutageni gia' presenti in
    natura, ma l'entita' di tali cambiamenti non
    e' paragonabile a inserire un gene di
    salmone nel pomodoro, questo evento
    richiederebbe MILIARDI di anni di evoluzione
    naturale che pero' in natura AVVERREBBERO
    CONTESTUALMENTE ANCHE IN TUTTO IL RESTO
    DELLA BIOSFERA facendola evolvere in maniera
    sistemica e tarando risorse, predatori
    competitori e spazi vitali verso
    l'equilibrio e il "metabolismo" delle
    sequenze transgenicheQueste affermazione è discutibile. Si, un bombardamento radiattivo non è l'attuale ingegneria genetica, è un metodo molto più empirico, ma le finalità sono le medesime.La selezione della specie per emzzo di selezioni ed incroci controlla lo sviluppo genetico della pianta, accelerandone uno sviluppo in una direzione che altrimenti non avrebbe preso.La mutazione per bombardamento radiattivo accelera uteriormente la sperimentazione, e infine l'ingegneria genetica interviene direttamente sui geni.In tutti e tre i casi lo sviluppo della pianta prende una direzione guidata dall'uomo. Dove sta la differenza?
  • Anonimo scrive:
    Re: Piantiamo già i "loro" semi
    - Scritto da: Anonimo

    Beh, pomodorini di Pachino erano in
    origine

    le bacche originali del Solanum

    lycopersicum, che erano piccole,
    giallastre,

    molto acidule, e tossiche. Insomma,

    immangiabili.

    Questa è nuova.Per te, evidentemente.
    Il Solanum lycopersicum è il
    pomodoro, né più né
    meno.Infatti
    Ed il pomodoro ciliegino, io lo mangiavo
    25-30 anni fa,Bravo, infatti il brevetto della Hazera genetics risale a circa la fine degli anni 60.
    e si conservava per tutto
    l'inverno, altro che acidulo e immangiabile.Hai letto male, rileggi:" bacche originali del Solanum lycopersicum, che erano piccole, giallastre, molto acidule, e tossiche."Come ho scritto, in origine; così come molte piante e frutti in origine erano tossiche o poco produttiv e poi sono state selezionate ed addomesticate. Non parlo quindi dell'attuale "ciliegino", che effettivamente si conserva benissimo, cosi' come viene descrittto nella scheda le prodotto del distributore italiano deilla Hazera Genetics.http://www.cois94.it/prodotti/ServerDePages.asp?sSection=prodotti&ptype=1&sProduit=pomodoroLeggere meglio no?
  • castigo scrive:
    Re: E non piantare i loro semi?
    - Scritto da: jokanaan

    - Scritto da: Alessandrox

    Non ci fossero alternative capirei...

    Del resto il coltivatore che acquista

    sementi brevettate sa' o dovrebbe
    sapere a

    cosa puo' andare incontro


    probabilmente offrono rese così
    elevate da renderne l'utilizzo obbligatorio
    pena uscire fuori dalla
    competitività.


    il problema è il fatto che abbiamo
    concesso ad una azienda la
    possibilità di investire sulla
    ricerca su determinate tecnologie a patto di
    difendere i suoi diritti sulle scoperte
    brevettate.

    è inutile adesso piangere sul latte
    versato, le aziende investono sulle
    tecnologie perché sanno di poterne
    ricavare dei ritorni economici. Se invece
    fossero gli stati a scegliere come investire
    sulla ricerca, potrebbero favorire il
    benessere dell'umanità,
    anziché dei soliti noti. tu dici??io non ne sarei proprio cosi sicuro.........
  • Sandro kensan scrive:
    Re: Io avrei un'idea...
    - Scritto da: Anonimo
    pensa poi alle innumerevoli donne che girano
    in gippone,Non usiamo termini volgari :) si chiamano SUV, Sport utility vagon, cosumano un po' tanto, parcheggiano sui marciapiedi, possono essere usate come un ariete nel traffico cittadino e... sono molto trendy :)
    una sola delle quali mostri alle altre suo
    figlio, bellissimo,
    intelligentissimo e modificato geneticamente
    alle sue amiche.Il passa parola è tremendo in questi casi. Magari non succederebbe alle mamme di questo periodo ma le nuove generazioni potrebbero essere educate meglio e più benevole verso gli OGM, la genetica in medicina e pure per levare i difetti dei figli.

    Queste ultime non potrebbero sentirsi da
    meno e avere figli
    idioti, bruttini e ottenuti "in modo
    obsoleto". Correrebbero
    subito dal medico a chiedere come si fa ad
    avere un figlio vincente!Molte donne sono così ma non è da dimenticare che gli uomini sono i figli delle donne.
    Un po' come funziona oggi coi televisori al
    plasma o lcd, che
    le donne devono avere "perchè in
    salotto non posso mica tenere
    uno di quei cosi enormi" (tv a tubo
    catodico).

    inorridiamo.....Io per quell'epoca credo non ci sarò o forse li guarderò come un terrestre guarda alien.
  • Anonimo scrive:
    Re: Io avrei un'idea...
    pensa poi alle innumerevoli donne che girano in gippone,una sola delle quali mostri alle altre suo figlio, bellissimo,intelligentissimo e modificato geneticamente alle sue amiche.Queste ultime non potrebbero sentirsi da meno e avere figliidioti, bruttini e ottenuti "in modo obsoleto". Correrebberosubito dal medico a chiedere come si fa ad avere un figlio vincente!Un po' come funziona oggi coi televisori al plasma o lcd, chele donne devono avere "perchè in salotto non posso mica tenereuno di quei cosi enormi" (tv a tubo catodico).inorridiamo.....
  • Sandro kensan scrive:
    Re: Io avrei un'idea...
    - Scritto da: Anonimo
    Brevettiamo la tecnologia umana poi portiamo
    davanti al giudice e chiediamo i danni a
    tutti gli esseri umani del pianeta
    perchè secondo la filosofia del p2p
    (pucciailbiscotto2volte) verrebbe a formarsi
    la duplicazione illegale del soggetto in
    questione.Tu scherzi ma la direzione è questa, non ci vuole molta immaginazione per capire che tra pochi anni ci sarà chi userà le tecniche dell'ingegneria genetica per avere figli "migliori" e quindi a più lunga scadenza è immaginabile chi dia solamente una licenza d'uso per i figli "migliori" e non la possibilità di riprodursi a piacimento. Io vedo che la direzione la stiamo scivendo con la condanna del contadino che ha ripiantato i semi.D'altronde strappare le radici dell'uomo agricoltore e strappare le radici della riproduzione umana non sono aspetti immensamente distanti, un po' alla volta ci si può arrivare, un passetto lo stiamo facendo...
  • JackMauro scrive:
    Re: Il copyright come la mafia!
    Forse brevetto e copyright non sono la stessa cosa ma sono entrambi come la mafia...In origine anche la mafia era nata a fin di bene... dove la polizia latitava, la mafia era l'unica protezione per gli esercizi commerciali...Solo che poi è diventata quello che tutti sappiamo...e per brevetti e copyright è andata allo stesso modo..--Jackhttp://jack.logicalsystems.it/homepage
  • Anonimo scrive:
    Io avrei un'idea...
    Brevettiamo la tecnologia umana poi portiamo davanti al giudice e chiediamo i danni a tutti gli esseri umani del pianeta perchè secondo la filosofia del p2p (pucciailbiscotto2volte) verrebbe a formarsi la duplicazione illegale del soggetto in questione. Ovviamente pagando la Siae ed applicando un bollino su ogni dispositivo maschio/femmina si ha il diritto al bisogno naturale primario ma solo pagando la tassa ! ;)
  • Sandro kensan scrive:
    Re: Piantiamo già i "loro" semi
    - Scritto da: UmAnOiDe/69
    .... La
    Monsanto, o chi la seguirà, che
    può permettersi di creare grano
    sterile per evitare che i semi del primo
    raccolto ne possano generare un secondo,
    costringendo ogni singolo piccolo
    agricoltore ad ogni ciclo ad acquistare
    nuovi semi, modifica una legge economica
    nata con la nostra stessa specie,Direi che non si tratta di economia se parliamo di aspetti nati con la nostra specie. Se vogliamo l'economia di un agricoltore è legata alla sopravvivenza della specie umana, l'economia della monsanto non è legata a nessun aspetto essenziale.
    forte di
    un monopolio de facto al quale nessuno ha
    più modo di opporsi. A meno di sempre
    più improbabili interventi
    legislativi dei vari governi.
    Perché le deve essere consentito?Riporto quello che ho scritto in un altro forum:non c'è contratto che tenga di fronte alle necessità umane che si sono stratificate dentro di noi, noi tutti esistiamo perché esiste questa buona usanza di conservare i semi per l'anno dopo, se questa usanza viene persa si perde pure la conoscenza che ci ha permesso di esistere, quindi non è un particolare legale.L'uomo agicoltore è esistito per un numero elevatissimo di generazioni e probabilmente ha lasciato segni tangibili nei cromosomi di tutti noi, tagliare le possibilità di sopravvivenza a codesto uomo significa fare del male e rendere più debole psicologicamente anche l'uomo che lavora col PC 8 ore al giorno. Con questo voglio dire che noi siamo un sistema integrato col nostro passato.
  • Sandro kensan scrive:
    Re: cinesi
    - Scritto da: Anonimo
    I cinesi stanno già autonomamente
    creando i loro semi modificati.
    www.findarticles.com/p/articles/mi_m1590/is_1Non ho letto il link ma mi pare ovvio che se rifiutano windows rifiutino pure la Monsanto.
  • Anonimo scrive:
    Re: Il copyright come la mafia!

    Distrugge la vita, l'ordine naturale delle
    cose, l'evoluzione stessa dell'esistenza di
    un individuo che non può fare
    progetti per il suo futuro perchè
    deve sempre sottostare alle regole imposte
    da una azienda più in alto di lui.[cut]Sarebbe opportuno evitare questa micidiale confusione fra Copyright e brevettazione che fa soltanto la gioia delle multinazionali.Se tu domani decidi di scrivere un libro, il Copyright è quella cosa che ti permetterà di guadagnare ed impedirà ad altri di appropiarsi del tuo lavoro.Essere contro il Copyright significa non avere rispetto per la libertà dei singoli di decidere del proprio lavoro.Perche io posso decidere di regalare il mio lavoro all'umanità e vivere rovistando nei cassonetti e dormendo sulle panchine...Ma posso anche sperare che un progetto che mi è costato anni di sacrifici mi garantisca di che vivere dignitosamente in questa società.I brevetti sono un'altra cosa e le grosse aziende sarebbero ben felici di sostituirli al Copyright...
  • Anonimo scrive:
    Re: Piantiamo già i "loro" semi

    Beh, pomodorini di Pachino erano in origine
    le bacche originali del Solanum
    lycopersicum, che erano piccole, giallastre,
    molto acidule, e tossiche. Insomma,
    immangiabili. La varietà "Pachino",
    fortunato marketing commerciale, è
    una invenzione recente di ingegneri genetici
    di Istraele.solanum lycopersicum e' il pomodoro tout court di cui esistono diverse varieta', probabilmente prendendone una molto tossica ma con bacche piccole l'hanno ripulitatutte le solanacee sono in qualche misura tossiche, incluse melanzane e patateinoltre il pomodoro di pachino non va confuso con il ciliegino che dici te (poi lo possono chiamare come vogliono me e' un'altra cosa)[mutamenti per esposizione e radioattivita']NON SONO INGEGNERIA GENETICA in quanto accrescono le probabilita' di mutamenti aumentando agenti mutageni gia' presenti in natura, ma l'entita' di tali cambiamenti non e' paragonabile a inserire un gene di salmone nel pomodoro, questo evento richiederebbe MILIARDI di anni di evoluzione naturale che pero' in natura AVVERREBBERO CONTESTUALMENTE ANCHE IN TUTTO IL RESTO DELLA BIOSFERA facendola evolvere in maniera sistemica e tarando risorse, predatori competitori e spazi vitali verso l'equilibrio e il "metabolismo" delle sequenze transgeniche inoltre alcuni enzimi e proteine che vengono fatti produrre dal DNA dei semi OGM sono tossici
  • UmAnOiDe/69 scrive:
    Re: Piantiamo già i "loro" semi
    Quello che dici sul Creso è vero, sui pachino non so nulla. Ma il punto non è tanto - o non è solo, in questo contesto - modificazioni genetiche sì o no: la questione si fa grave quando il controllo tecnologico della natura consente di cambiare le regole dell'economia. La Monsanto, o chi la seguirà, che può permettersi di creare grano sterile per evitare che i semi del primo raccolto ne possano generare un secondo, costringendo ogni singolo piccolo agricoltore ad ogni ciclo ad acquistare nuovi semi, modifica una legge economica nata con la nostra stessa specie, forte di un monopolio de facto al quale nessuno ha più modo di opporsi. A meno di sempre più improbabili interventi legislativi dei vari governi.Perché le deve essere consentito?
  • Anonimo scrive:
    Re: Il copyright come la mafia!
    - Scritto da: Anonimo
    Distrugge la vita, l'ordine naturale delle
    cose, l'evoluzione stessa dell'esistenza di
    un individuo che non può fare
    progetti per il suo futuro perchè
    deve sempre sottostare alle regole imposte
    da una azienda più in alto di lui.
    Questo fa il copyright sui prodotti
    dell'industria genetica, non dà
    prospettive, proprio come vivere in un paese
    mafioso. Hanno inventato dei semi dalla resa
    altissima? Beh, non è un buon affare,
    perchè i semi si riproducono. Ma a
    loro non sta bene... se io mi butto dalla
    finestra mi faccio male, non per questo ho
    il diritto di chiedere una legge per
    installare materassi al posto dei
    marciapiedi. Invece questi signori,che a
    quanto pare avrebbero lo stesso problema,
    cioè non essere d'accordo con le
    leggi della natura, riescono ad ottenere
    dagli stati e dalla polizia l'assoluto
    servilismo che desiderano.Bravo ,ci sei arrivato adesso ?Copyright = Mafia !8)
  • Anonimo scrive:
    Il copyright come la mafia!
    Distrugge la vita, l'ordine naturale delle cose, l'evoluzione stessa dell'esistenza di un individuo che non può fare progetti per il suo futuro perchè deve sempre sottostare alle regole imposte da una azienda più in alto di lui. Questo fa il copyright sui prodotti dell'industria genetica, non dà prospettive, proprio come vivere in un paese mafioso. Hanno inventato dei semi dalla resa altissima? Beh, non è un buon affare, perchè i semi si riproducono. Ma a loro non sta bene... se io mi butto dalla finestra mi faccio male, non per questo ho il diritto di chiedere una legge per installare materassi al posto dei marciapiedi. Invece questi signori,che a quanto pare avrebbero lo stesso problema, cioè non essere d'accordo con le leggi della natura, riescono ad ottenere dagli stati e dalla polizia l'assoluto servilismo che desiderano.
  • Anonimo scrive:
    Re: E non piantare i loro semi?
    Allora puoi cominciare a terrificarti perché ho paura che sia proprio così...- Scritto da: jokanaan
    se così fosse sarebbe terrificante!


    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: Alessandrox


    Non ci fossero alternative
    capirei...


    Del resto il coltivatore che
    acquista


    sementi brevettate sa' o dovrebbe

    sapere a


    cosa puo' andare incontro



    Ho letto che qualcuno ti ha risposto

    dicendoti che probabilmente lo fanno

    perché la produttività

    è più elevato rispetto ai
    semi

    tradizionali.... boh io non darti i
    link

    precisi però mi pare il gioco
    della

    Monsanto fosse più sottile.

    La Monsanto è principalmente un

    gruppo chimico che detiene praticamente

    l'intero mercato mondiale dei
    disserbanti e

    altri prodotti chimi destinati alle
    colture.

    I loro prodotti sono sempre stati molto

    efficaci ma attualmente sono eccezionali

    perché studiati sul DNA dei semi
    che

    loro vendono. Se si vuole usare il

    disserbante (o un qualsiasi insetticida)

    della Monsanto senza che stronchi anche
    la

    tua coltura devi aver seminato i loro
    semi

    (non basta che sia lo stesso tipo di

    "pianta" deve essere proprio quella!).

    Il fatto che detenga il quasi monopolio

    della chimica applicata all'agricoltura

    spinge tutti ad acquistare i semi
    Monsanto

    per poter continuare a coltivare usando
    i

    pesticidi e tutti gli altri prodotti
    chimici

    che da sempre si usano (ricordatevi che
    qui

    siamo negli USA). Chi non usa il seme

    Monsanto non può neppure
    adoperare

    gli prodotti Monsanto (che ditruggerebbo

    tutto o non avrebbero alcun effetto su
    altri

    semi)... peccato che la concorrenza non

    riesca a fornire prodotti altrettanto

    efficaci agli agricoltori.



    Marco

    (scusate le imprecisioni e gli errori
    ma

    sono quasi le 4 di notte e non mi metto
    a

    rileggere)
  • Anonimo scrive:
    Re: Piantiamo già i "loro" semi

    Beh, pomodorini di Pachino erano in origine
    le bacche originali del Solanum
    lycopersicum, che erano piccole, giallastre,
    molto acidule, e tossiche. Insomma,
    immangiabili. Questa è nuova.Il Solanum lycopersicum è il pomodoro, né più né meno.Ed il pomodoro ciliegino, io lo mangiavo 25-30 anni fa, e si conservava per tutto l'inverno, altro che acidulo e immangiabile.
  • Anonimo scrive:
    La monsanto...
    ..se non la conoscete guardatevi The Corporation :s
  • Anonimo scrive:
    Monsanto...
  • pandavr scrive:
    Re: E non piantare i loro semi?
    I dettagli non li ricordo, ma 3 anni fà a linea verde sostenevano che un'azienda canadese ha brevettato un tipo di trifoglio (mi pare) che cresce solo in sardegna... DOH!E' uno schifo come per tutto il resto: se non è già brevettato allora è brevettabile, basta trovare un modo legale di farlo.
  • Anonimo scrive:
    Re: speriamo che non passi
    - Scritto da: Anonimo
    La legge che prevede la coltivazione di
    prodotti ogm, visto che i produttori sono
    negli u.s.a. (...e getta).Eccone un altro che crede che non esistano piante modificate dagli stessi italiani.Mai sentito parlare di grano creso, del Centro di studi nucleari della Casaccia dell'Enea?I modi più comuni per arrivare ad una nuova varietà vegetale sono sostanzialmente due: ibridazione e mutazione.La mutazione è un improvviso cambiamento di caratteristiche, dovuto a questioni genetiche, e può essere spontanea, quando avviene da sola, o artificiale, che si ottiene di solito bombardando le piante con raggi X o con particelle nucleari.Il grano Creso è una pianta risultato di un incrocio tra una varietà americana e una italiana, la quale in Italia è stata però esposta a raggi X con il preciso scopo di indurre modificazioni nel suo DNA. Modificazioni che sono avvenute eccome, visto che questa varietà italiana è "nana" e mostra differenze anche in altri caratteri come la produttività, la qualità, la precocità.Questo tipo di grando e' ormai in commercio da più di 25 anni, occupa ancora oggi il 10-15% del mercato delle sementi certificate di grano duro in Italia e che ha nel passato (1983) rappresentato oltre il 25% della superficie coltivata a grano duro. Del Creso nel 1984 se ne produssero un milione e mezzo di quintali. In media circa uno spaghetto su 4 che avete mangiato in quegli anni è stato fatto con Creso.
  • Anonimo scrive:
    Re: cinesi
    - Scritto da: Anonimo
    voglio proprio vedere come fanno dare i semi
    ai cinesi ed evitare che poi essi non li
    rivendano al resto del mondo, anzi
    probabilmente li stanno gia' rivendendo
    anche se la Monsanto non glieli ha mai datiI cinesi stanno già autonomamente creando i loro semi modificati.http://www.findarticles.com/p/articles/mi_m1590/is_11_59/ai_98541295
  • Anonimo scrive:
    tecnologia umana?
    NO tecnologia da INFAMI, chissà se avranno pagato il Copyright alla natura per i prodotti base?Il rispetto è qualcosa che si da a chi ha rispetto, ma non si avvalla a chi non rispetta niente e nessuno se non i propri interessi:@:@:@
  • jokanaan scrive:
    Re: E non piantare i loro semi?
    se così fosse sarebbe terrificante!- Scritto da: Anonimo
    - Scritto da: Alessandrox

    Non ci fossero alternative capirei...

    Del resto il coltivatore che acquista

    sementi brevettate sa' o dovrebbe
    sapere a

    cosa puo' andare incontro

    Ho letto che qualcuno ti ha risposto
    dicendoti che probabilmente lo fanno
    perché la produttività
    è più elevato rispetto ai semi
    tradizionali.... boh io non darti i link
    precisi però mi pare il gioco della
    Monsanto fosse più sottile.
    La Monsanto è principalmente un
    gruppo chimico che detiene praticamente
    l'intero mercato mondiale dei disserbanti e
    altri prodotti chimi destinati alle colture.
    I loro prodotti sono sempre stati molto
    efficaci ma attualmente sono eccezionali
    perché studiati sul DNA dei semi che
    loro vendono. Se si vuole usare il
    disserbante (o un qualsiasi insetticida)
    della Monsanto senza che stronchi anche la
    tua coltura devi aver seminato i loro semi
    (non basta che sia lo stesso tipo di
    "pianta" deve essere proprio quella!).
    Il fatto che detenga il quasi monopolio
    della chimica applicata all'agricoltura
    spinge tutti ad acquistare i semi Monsanto
    per poter continuare a coltivare usando i
    pesticidi e tutti gli altri prodotti chimici
    che da sempre si usano (ricordatevi che qui
    siamo negli USA). Chi non usa il seme
    Monsanto non può neppure adoperare
    gli prodotti Monsanto (che ditruggerebbo
    tutto o non avrebbero alcun effetto su altri
    semi)... peccato che la concorrenza non
    riesca a fornire prodotti altrettanto
    efficaci agli agricoltori.

    Marco
    (scusate le imprecisioni e gli errori ma
    sono quasi le 4 di notte e non mi metto a
    rileggere)
  • Anonimo scrive:
    Re: E non piantare i loro semi?
    - Scritto da: Alessandrox
    Non ci fossero alternative capirei...
    Del resto il coltivatore che acquista
    sementi brevettate sa' o dovrebbe sapere a
    cosa puo' andare incontroHo letto che qualcuno ti ha risposto dicendoti che probabilmente lo fanno perché la produttività è più elevato rispetto ai semi tradizionali.... boh io non darti i link precisi però mi pare il gioco della Monsanto fosse più sottile.La Monsanto è principalmente un gruppo chimico che detiene praticamente l'intero mercato mondiale dei disserbanti e altri prodotti chimi destinati alle colture.I loro prodotti sono sempre stati molto efficaci ma attualmente sono eccezionali perché studiati sul DNA dei semi che loro vendono. Se si vuole usare il disserbante (o un qualsiasi insetticida) della Monsanto senza che stronchi anche la tua coltura devi aver seminato i loro semi (non basta che sia lo stesso tipo di "pianta" deve essere proprio quella!).Il fatto che detenga il quasi monopolio della chimica applicata all'agricoltura spinge tutti ad acquistare i semi Monsanto per poter continuare a coltivare usando i pesticidi e tutti gli altri prodotti chimici che da sempre si usano (ricordatevi che qui siamo negli USA). Chi non usa il seme Monsanto non può neppure adoperare gli prodotti Monsanto (che ditruggerebbo tutto o non avrebbero alcun effetto su altri semi)... peccato che la concorrenza non riesca a fornire prodotti altrettanto efficaci agli agricoltori.Marco(scusate le imprecisioni e gli errori ma sono quasi le 4 di notte e non mi metto a rileggere)
  • CalicoJack scrive:
    Re: Rido e mi dispero....
    - Scritto da: Anonimo
    A volte penso che l'umanità si stia
    rincoglionendo.
    A cosa stanno portando tutte queste
    sovrastrutture...
    Certa gente ha in testa del cotone
    idrofilo...
    Tempo fa leggevo che secondo alcune filosofie tutto quello che ci circonda è solo un'illusione, ma a me più che un'illusione sembra sempre di più un incubo.
  • Anonimo scrive:
    Re: E non piantare i loro semi?
    - Scritto da: Segfault
    - Scritto da: Alessandrox

    Non ci fossero alternative capirei...

    Del resto il coltivatore che acquista

    sementi brevettate sa' o dovrebbe
    sapere a

    cosa puo' andare incontro

    Non credo che comunque richieste di questo
    tipo sarebbero legali in Italia. Sono
    semplicemente ridicole. Pur non avendo una
    grande fiducia nei nostri giudici devo dire
    che solo un giudice ben rincoglionito (o
    profumatamente pagato) darebbe ragione alla
    Monsanto.
    In Italia distruggerebbero il raccolto, visto che le sementi OGM non sono ammesse e hanno poche speranze che le cose cambino, dato che Alemanno, come prima di lui Pecoraro Scanio, le vede come il fumo negli occhi.
  • MisterEmme scrive:
    Re: E non piantare i loro semi?
    Non e' questione di rincoglionimento dei giudici...I giudici devono fare rispettare le leggi, e se le leggi danno ragione alla Monsanto.. la Monsanto ha ragione.Chi fa le leggi?Il parlamento.Chi siede in parlamento?I deputati.Chi sostiene i deputati nella loro campagna elettorale?...Come al solito alla fine il cerchio quadra.
  • Anonimo scrive:
    Re: E non piantare i loro semi?
    - Scritto da: Alessandrox
    Non ci fossero alternative capirei...
    Del resto il coltivatore che acquista
    sementi brevettate sa' o dovrebbe sapere a
    cosa puo' andare incontroNon credo che comunque richieste di questo tipo sarebbero legali in Italia. Sono semplicemente ridicole. Pur non avendo una grande fiducia nei nostri giudici devo dire che solo un giudice ben rincoglionito (o profumatamente pagato) darebbe ragione alla Monsanto.Bye, Luca
  • Anonimo scrive:
    Re: Che novità!
    Concordo. Che cosa chiedono questi signori? Il pizzo sul raccolto? Sembra di essere tornati nel medioevo. Gli USA sono alla frutta. Avanti Polonia, blocca le leggi sui brevetti!!!!
  • Marte2 scrive:
    p2ppari ???
    :|:|:|:|
  • jokanaan scrive:
    Re: E non piantare i loro semi?
    - Scritto da: Alessandrox
    Non ci fossero alternative capirei...
    Del resto il coltivatore che acquista
    sementi brevettate sa' o dovrebbe sapere a
    cosa puo' andare incontroprobabilmente offrono rese così elevate da renderne l'utilizzo obbligatorio pena uscire fuori dalla competitività.il problema è il fatto che abbiamo concesso ad una azienda la possibilità di investire sulla ricerca su determinate tecnologie a patto di difendere i suoi diritti sulle scoperte brevettate.è inutile adesso piangere sul latte versato, le aziende investono sulle tecnologie perché sanno di poterne ricavare dei ritorni economici. Se invece fossero gli stati a scegliere come investire sulla ricerca, potrebbero favorire il benessere dell'umanità, anziché dei soliti noti.
  • Alessandrox scrive:
    E non piantare i loro semi?
    Non ci fossero alternative capirei...Del resto il coltivatore che acquista sementi brevettate sa' o dovrebbe sapere a cosa puo' andare incontro
  • Anonimo scrive:
    Re: Che novità!
    - Scritto da: Anonimo
    Esiste un paese, il nostro, dove tali semi
    sono stati piantati in spregio alla
    normativa.Fanno benissimo.
  • Anonimo scrive:
    cinesi
    voglio proprio vedere come fanno dare i semi ai cinesi ed evitare che poi essi non li rivendano al resto del mondo, anzi probabilmente li stanno gia' rivendendo anche se la Monsanto non glieli ha mai dati
  • Anonimo scrive:
    Re: speriamo che non passi

    negli u.s.a. (...e getta).e tanto che lo spero ma ancora non li getta nessuno purtroppo.
  • Anonimo scrive:
    La natura se ne frega
    della monsanto di tutte le megamultinazionali che ormai sono le nostre padrone. se il seme prende prende acqua la pianta nasce..
  • Anonimo scrive:
    speriamo che non passi
    La legge che prevede la coltivazione di prodotti ogm, visto che i produttori sono negli u.s.a. (...e getta).Potrebbero innescarsi rincari sui prodotti agricoli in misura maggiore di adesso.E poi, immaginate che la vostra insalata la potrete consumare solo voi e non dividere con qualcuno, causa licenza d'uso...pardon...licenza di ingurgito :|
  • Anonimo scrive:
    Rido e mi dispero....
    A volte penso che l'umanità si stia rincoglionendo.A cosa stanno portando tutte queste sovrastrutture...Certa gente ha in testa del cotone idrofilo...P. C.
  • Anonimo scrive:
    Che novità!
    Esiste un paese, il nostro, dove tali semi sono stati piantati in spregio alla normativa.
Chiudi i commenti