La pressione alta della bici

Una nuova sindrome? No: un nuovo modo per regolare dinamicamente la pressione dei pneumatici

I ciclisti esperti sanno che fra le tante variabili che influiscono sull’andamento della pedalata, una su cui non si può effettuare un controllo reale è la pressione delle camere d’aria montate sulle ruote. Una pressione troppo bassa provoca un ammorbidimento dei pneumatici che è ideale solo sui terreni impervi e rocciosi, dove si ha necessità di un assorbimento migliore e di una migliore aderenza. Lo stesso tipo di pressione, su superfici piane, invece, provocherebbe notevoli rallentamenti alla pedalata. E viceversa. Una pressione più alta permette di andare molto spediti su percorsi piani e lisci (come le piste ciclabili), ma sarebbe deleteria sui terreni di montagna e, più in generale, fuori pista. A tal proposito, i ciclisti scelgono sempre una pressione che possa rappresentare un buon compromesso fra le differenti situazioni e terreni in cui ci si potrebbe trovare a pedalare. E tutto il resto è lasciato al caso. C’è però chi ha pensato di offrire ai mountain biker un nuovo controllo sulla pressione dei propri pneumatici, un sistema che permette di variare la pressione delle gomme in tempo reale, mentre si è in sella alla bici e si sta pedalando.

Il nuovo sistema si chiama Adaptrac e verrà presentato da domani al Sea Otter Classic Expo di Monterey, in California.

Adaptrac

In pratica Adaptrac è un dispositivo meccanico multicomponente capace di aumentare o diminuire la pressione delle ruote su richiesta dell’utilizzatore. Attraverso dei manometri montati sul manubrio della mountain bike è possibile visionare a quale pressione si trovano la gomma anteriore o posteriore. Ai manometri, poi, è collegato un hub di controllo su cui agire per modificare la pressione delle camere. Questo componente di controllo si interfaccia con un serbatoio di CO2 (di differenti formati a seconda del modello scelto), il cui regolatore è capace di portare la pressione fino a 175 psi (11,9 atm).

Dalla tanica l’aria viaggia attraverso dei tubi nel mozzo posteriore e nel mozzo anteriore, fino ad arrivare alle valvole delle camere d’aria, gonfiandole secondo la propria preferenza. I mozzi personalizzati andranno a sostituire quelli standard presenti sulla mountain bike, mentre delle speciali guarnizioni rotanti a basso attrito impediscono all’aria di fuoriuscire, permettendo così alle ruote di girare liberamente. Al contrario, quando il ciclista decide di volere gomme più morbide, l’aria viene lasciata fluire verso l’esterno, fino che non si raggiunge la pressione impostata. I valori di pressione possono essere sempre controllati grazie ai manometri montati sul manubrio.

In questo modo, la pressione delle ruote può essere regolata in pochi secondi secondo le proprie necessità, per una migliore esperienza di pedalata.
Il sistema aggiunge alla bicicletta un peso di circa 690 grammi, con un serbatoio (vuoto) di CO2 da 266 ml.
Per ora Adaptrac è solo un prototipo: solo alla fine dell’esposizione al Sea Otter Classic Expo l’azienda comunicherà il prezzo ufficiale del prodotto.

(via OhGizmo )

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  • Seb G. scrive:
    non sanno dov'è?
    E' grande quanto un autobus. non si dovrebbero preoccupare della sua orbita in eventuale collisione con altri oggetti? e come sanno che è in orbita stabile se non ricevono comunicazioni, non sanno neanche dove si trovi...
    • Luca Annunziata scrive:
      Re: non sanno dov'è?
      [img]http://www.staroptics.it/astronomia/Celestron/Celestron_telescopio_CGEM.gif[/img]
      • ndr scrive:
        Re: non sanno dov'è?
        - Scritto da: Luca Annunziata
        [img]http://www.staroptics.it/astronomia/CelestronLOL
      • Funz scrive:
        Re: non sanno dov'è?
        - Scritto da: Luca Annunziata
        [img]http://www.staroptics.it/astronomia/CelestronBel telescopio, stavo pensando di prenderne uno simile :DPerò assolutamente inutile per vedere un satellite artificiale a meno di non avere un'abilità disumana o un'attrezzatura apposita per riuscire a inquadrarlo, per non parlare di mantenerlo nel campo visivo ;)Comunque per chi vuol provare a vederne qualcuno a occhio nudo, in particolare la ISS è uno spettacolo incredibile:http://www.heavens-above.com/inserite la vostra località e buon divertimento.E aggiungo: nello spazio c'è TANTO spazio! Immaginate la superficie della Terra, oceani compresi: grande, vero? Nello spazio ogni orbita sta su una sfera di superficie maggiore di questa, dato che il raggio è ovviamente più grande. A partire dai 100 km di quota fino ad arrivare ai 36.000 km dei satelliti geostazionari, ci stanno un'infinità di orbite man mano più grandi.Quindi, anche se ci sono migliaia di satelliti grossi come bus che viaggiano a vari Km/s di velocità, è parecchio improbabile che incoccino tra loro. Eppure è sucXXXXX, l'altr'anno....
        • Luca Annunziata scrive:
          Re: non sanno dov'è?
          guarda che il satellite in oggetto non è velocissimo, e se si riesce a vedere gli iridium si vede anche questo... ;)
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