La prima casa dei telefonini di lusso

L'ha lanciata Nokia, sull'onda dell'interesse che ha circondato la sua linea di cellulari costosissimi ed esclusivi. Si chiama Vertu e venderà dappertutto


Helsinki – Nokia ritiene di aver trovato una nuova gallina dai cellulari d’oro nella Vertu, azienda che ha appena lanciato e che entro pochi mesi inizierà a vendere in tutto il mondo le linee più esclusive e costose dei nuovi telefonini di lusso messi a punto dall’azienda.

Sui primi cellulari di lusso, destinati a tutti coloro che vogliono tornare a disporre di uno status symbol prezioso con cui comunicare wireless, Nokia ha registrato un interesse diffuso, al punto da inventare Vertu, con cui ha ufficialmente una strettissima partnership tecnologica.

La prima linea di telefonini , avvolti in strutture lavorate a mano che non disdegnano la presenza di oro e platino, viene posta sul mercato ad un prezzo di circa 24mila euro. Il cellulare verrà offerto sui mercati americani, asiatici ed europei prima della prossima estate.

Con questo progetto “facciamo un grande balzo in avanti – ha spiegato alla Reuters il designer capo di Vertu, Frank Nuovo – Iniziamo da una bozza e creiamo questa azienda… Superiamo tutti i limiti”. Nuovo ha insistito sul fatto che, al contrario di quanto già fatto da altri produttori, i telefonini Vertu non hanno precedenti perché tutto, dai materiali utilizzati per la costruzione alle particolari soluzioni tecnologiche adottate nell’architettura interna, sarà di qualità superiore, o almeno di questo spera si convincano i clienti. “Questo lavoro – ha spiegato – non si limita a coprire esteticamente qualcosa di già esistente”.

Stando a Nokia, sono cinque anni che all’interno dell’azienda si lavora sul progetto Vertu.

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  • Anonimo scrive:
    forme di controllo...
    non mi fermerei troppo sull'aspetto tecnico del genere di controllo ma non mi sembra corretto spostare la discussione sull'aspetto etico senza considerare il fatto che stiamo in una societa' non per scelta etica...In ogni caso forme di controllo ci sono sempre state. La quantita' di negozi, la conformita' delle strade (urbanistica in genere...)fanno parte di un genere di controllo. E' ovvio che se si lascia una parte di una citta al buio e con molte possibilita' di fuga la si rende piu' 'insicura'. Quando una situazione e' tale da non poter scegliere piu' con buon senso occorre far scelto non di buon senso. (e non sto parlando di Napoli...che ha molte piu' risorse per risolvere alcune questioni con molta piu' civilta' e cultura rispetto a tante altre realta')
  • Anonimo scrive:
    Stiamo parlando di Napoli.....
    ...che è una realtà a se stante, inutile nasconderla !!NON sono razzista, sono pure campano di origini......ma....A mali estremi, estremi rimedi.......in un mondo dove i ragzzini di 12 anni passano il loro tempo libero a scippare, girano con i coltelli, 1 16 spacciano e a 18 fanno le rapine a mano armate........le webcam nelle scuole mi paiono proprio il male minore.......e sarebbe ancora troppo poco.... io metterei i metal detector all'ingresso e un presidio di guardie giurate.....(SONO SERIO !!!! Non è sarcasmo....)
    • Anonimo scrive:
      Re: Stiamo parlando di Napoli.....
      Hai visto troppi film di far west secondo me!
      • Anonimo scrive:
        Re: Stiamo parlando di Napoli.....
        "io metterei i metal detector all'ingresso e un presidio di guardie giurate....."e questo nelle scuole, invece per strada plotoni di agenti che appena ti muovi ti sparano e la pena di morte mica la vogliamo lasciare solo ai cittadini statunitensi?"(SONO SERIO !!!! Non è sarcasmo....)"l'avevo capito subito, per fare del sarcasmo ci vogliono delle capacità......
    • Anonimo scrive:
      Re: Stiamo parlando di Napoli.....
      - Scritto da: The Maty
      ...che è una realtà a se stante, inutile
      nasconderla !!
      NON sono razzista, sono pure campano di
      origini..e da quanto manchi?
      ....ma....
      A mali estremi, estremi rimedi....
      ...in un mondo dove i ragzzini di 12 anni
      passano il loro tempo libero a scippare,
      girano con i coltelli, 1 16 spacciano e a 18
      fanno le rapine a mano armate....Hai visto troppi film...Io ho fatto il liceo in uno di quelli oggi sotto inchiesta per atti vandalici, il "Tito Lucrezio Caro", e ti assicuro che non è una zona di frontiera, anzi è nella "Napoli bene". Niente coltelli, spacciatori, rapine ecc. solo maleducazione diffusa e trasversale al ceto familiare."Studenti" che rompono tubi e liberano criceti (giuro!facevano tenerezza anche alle ragazze...) per non fare lezione non sono camorristi, sono solo deficenti figli di genitori deficenti e distratti.E i furti di motorini nel cortile (che è a vista!) sono fatti con la connivenza dei sorveglianti che non sorvegliano.C'è un sistema a circuito chiuso che però non registra e il custode manca da un paio d'anni.Come vedi niente far west, solo mancanza di controllo delle istituzioni centrali, e senza controllo OVUNQUE si genera degrado. Perciò lascia stare i luoghi comuni, non "stiamo parlando di Napoli..."Anche gli inglesi gettano le carte per terra quando il Bobby si gira, lo sapevi?
  • Anonimo scrive:
    1984 - Orwell
    no comment
  • Anonimo scrive:
    Una studentessa disse...
    Una studentessa napoletana intervistata alla tv disse: "meglio delle guardie umane che delle webcam".Sono della stessa idea, forse uno sceriffo non serve, ma sicuramente un controllo "educativo" più incisivo da parte degli insegnanti e del preside sarebbe più sensato.Se poi anche gli insegnanti e il preside fanno finta di niente quando girano per i corridoi, tranquilli vorrà dire che anche alla webcam non ci sarà nessuno a guardare.Scarlight
  • Anonimo scrive:
    Mah...
    Secondo me le smontano il giorno dopo per rivenderli al mercatino ...come hanno fatto con gli euroconvertitori spediti dal Berlusca (notizia confermata dai miei parenti!)!AHAHAHAHAHHAHAHHAHAHAHHAHAHHAHA
  • Anonimo scrive:
    Boiata...
    Con queste telecamere si stanno curando tutti i mali... Ma davvero la sicurezza si risolve con la spia delle nostre libertà? Io non credo, anzi non spero. E' un prezzo improbo, intollerabile e violento, degno frutto di una mentalità ottusa che pervade ormai in maggioranza chi ci governa e chi ci vuole modellare la società in base ai propri ottusi e dogmatici pensierini.
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