La PS2 gioca con la griglia di IBM

Sony utilizzerà il grid computer di IBM e Butterfly per offrire agli utenti di PlayStation 2 un nuovo servizio per il gaming on-line capace di accogliere milioni di giocatori contemporanei e garantire stabilità e prestazioni


New York (USA) – E’ proprio il caso di dire che il supercomputer “entra in gioco”. Quella stessa tecnologia progettata per dare forma ad alcuni dei più imponenti supercomputer “virtuali” al mondo, la grid computing, verrà infatti utilizzata da Sony per spingere ulteriormente la PlayStation 2 nell’era del gioco on-line.

A differenza di Microsoft, che ha scelto di creare un proprio network di gaming on-line esclusivamente dedicato a Xbox, Sony preferisce affittare da terzi tecnologie e infrastrutture e concentrare i propri sforzi sullo sviluppo di giochi e servizi.

Il colosso giapponese, che di recente ha già lanciato alcuni servizi per il gioco on-line in Giappone e Stati Uniti, si avvarrà ora della tecnologia di calcolo distribuito di IBM e della piattaforma per il gioco on-line di Butterfly per dar vita ad una megarete capace di accogliere milioni di utenti contemporaneamente e garantire un adeguato livello di prestazioni, stabilità e sicurezza.

La rete dedicata agli utenti di PS2 farà parte del Butterfly Grid, un ambiente dedicato ai servizi di gaming on-line lanciato lo scorso anno da IBM e Butterfly e basato su di una “griglia” di server in grado di ospitare contemporaneamente milioni di giocatori e centinaia di giochi multiplayer. La tecnologia grid computing alla base di questo network garantisce, secondo Big Blue, la risposta dinamica del supercomputer ai picchi nel traffico e nella richiesta di risorse di calcolo che si possono verificare durante le ore di punta

“I giocatori stanno usando gli stessi database hi-end usati dalle nostre banche clienti”, ha affermato Scott Penberthy, vice president of business development di IBM Global Services. “Tutte queste tecnologie da noi sviluppate per l’industria finanziaria, l’ingegneria e le geoscienze, stanno per giungere nei salotti”.

La Butterfly Grid permette agli editori di giochi di sbarazzarsi delle complesse e costose infrastrutture necessarie per il gaming on-line affittando invece, dietro un canone mensile, una porzione delle ingenti risorse di banda e di calcolo offerte dal supercomputer di Big Blue. Sony sarà la prima a veicolare in questo network giochi per console: fino ad oggi l’infrastruttura di IBM e Butterfly è infatti stata affittata solo da editori di giochi per PC.

Nei prossimi mesi Butterfly metterà a disposizione degli sviluppatori il software necessario per integrare, nei giochi per PS2, le funzionalità necessarie per interfacciarsi al proprio servizio di gaming on-line. Lo scorso anno l’azienda spiegò che la propria rete distribuita è in grado di gestire, in prospettiva, un numero illimitato di utenti, consentendo loro di essere tutti contemporaneamente visibili a prescindere da quale nodo o zona geografica si colleghino.

Butterfly prevede che i primi giochi per PS2 in grado di connettersi al proprio network usciranno non prima dell’estate del 2004.

A partire da quest’anno i servizi di gaming on-line di Sony faranno il loro debutto anche in Europa appoggiandosi alle infrastrutture di rete di alcuni fra i maggiori fornitori locali di connettività.

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  • Anonimo scrive:
    Non ho il cellulare
    E non lo avro' mai.Come per il fumo passivo (non fumo) spero che i primi a cuocersi il cervello siano coloro che permettono tutto questo, ad esempio possedendo un cellulare per mandare qualche stupido sms ogni tanto.Mi pare che se si utilizzasse il cellulare esclusivamente per lavoro (come dovrebbe essere) ci sarebbero un 90% di antenne in meno o comunque decisamente meno potenti.
  • Anonimo scrive:
    Ma ti pagano
    Ho letto vari post di gente che si lamente perche' troppi ripetitori per cellulari stanno sorgendo un po' avunque.Questo perche' siamo in italia: ogni compagnia deve installare i suoi ripetitori!Cazzo, basterebbe che fosse una sola a farlo (o meglio ancora lo stato) e poi li affittasse anche agli altri!E poi certa gente mi fa rabbia.. si lamentano tanto ma quando i tecnici wind (un nome a caso) hanno chiesto di poter mettere i loro ripetitori nel tetto della loro abitazione, tutti a dire si visto che tanto ti pagano!!Poi ti si cuoce il cervello, ma intanto 100? (o piu') al mese extra fanno comodo.. vergognatevi!!!!
  • sberox scrive:
    E le Iene in Vaticano?
    Vi ricordate le Iene in Vaticano? C'era stata una questione abbastanza simile, legata all'emissione di onde per via dei ripetitori di Radio Vaticana, che presumibilmente avevano portato ad alcuni casi di leucemia nella zona. Ma i diretti interessati negavano tutto, si rifiutavano persino di parlare...Bell'esempio che viene dalla Chiesa, che schifo... comunque si sa che quando ci sono loro di mezzo tutto è concesso. No comment.
    • fancu scrive:
      Re: E le Iene in Vaticano?
      - Scritto da: sberox
      Vi ricordate le Iene in Vaticano? C'era
      stata una questione abbastanza simile,
      legata all'emissione di onde per via dei
      ripetitori di Radio Vaticana, che
      presumibilmente avevano portato ad alcuni
      casi di leucemia nella zona. Ma i diretti
      interessati negavano tutto, si rifiutavano
      persino di parlare...
      Bell'esempio che viene dalla Chiesa, che
      schifo... comunque si sa che quando ci sono
      loro di mezzo tutto è concesso. No comment.Mi ricordo come finiva il servizio: "Radio Vaticana, la radio che avvicina i bambini a Dio - Troppo!" :(
    • Anonimo scrive:
      Re: E le Iene in Vaticano?
      ti riferisco quello che mi ha detto il mio prof di fisica della Sapienza(dipartimento di energetica): "L'aumento dell'incidenza delle leucemie nei dintorni dell'installazione radio del vaticano è dovuta alla presenza in loco di un laboratorio di ricerche nucleari esistente dagli anni 60. La zona in passato è stata talmente contaminata che ne hanno vietato il sorvolo con ogni mezzo."
    • Vaira scrive:
      Re: E le Iene in Vaticano?
      Aveva fatto un servizio anche il Gabibbo
    • Anonimo scrive:
      Re: E le Iene in Vaticano?
      si vabbe' della storia del Vaticano lo sappiamo tutti ma e se fosse anche dietro casa nostra? io abito a Rozzano (in prov. di Milano) che c'e' da qualche annetto una bella torre-antenna dei cellulari che la vedi anche a chilometri di distanza e ci hanno sempre detto che non c'e' nessun problema - ma ci devo credere???
  • laforge scrive:
    Un giorno scopriremo che fa male...
    si un giorno saltera' fuori che l'elettrosmog e' dannoso... ma come faremo con i ripetitori TV, radio ... con le bts dei cellulari, che maggiore e' il numero davanti alla G (ora con l'UMTS siamo al 3G) maggiore e' il numero di bts nel chilometro quadrato... e con le nuove tecnologie Wireless per computer ? WIFI...Un giorno saltera' fuori che ongi secondo che viviamo veniamo ammazzati di qualche mese ... solo perche' squilla il cellulare o perche' scarichiamo il nostro programma preferito ... sempre via radio... Elettrosmog... c'e' gia' un nome ma nessuno parla dei reali effetti ... come faremo quando la nostra vita dipendera' pesantemente da un sistema che ci ammazza poco alla volta ? cosa decideremo. spegnere tutto? o lasciare che la morte si avvicini con un sms ? ......
    • falcoreale scrive:
      Re: Un giorno scopriremo che fa male...
      Lo sostengo da sempre, ma il profitto è cinico ed ha le sue regole, quello che mi dispiace è che tutti noi contribuenti pagheremo per la valanga di cause di servizio che saranno indette dai dipendenti costretti all'uso del cellulare.Ma anche questo è progresso..............Nel frattempo io continuo a tenerlo spento ed ad usarlo solo per estrema necessità.
      • Anonimo scrive:
        Re: Un giorno scopriremo che fa male...

        Nel frattempo io continuo a tenerlo spento
        ed ad usarlo solo per estrema necessità.Pero' c'e' l'hai e quindi ti sta bene che vengano messe antenne dappertutto, o pensi di poterlo usare senza l'infrastuttura relativa ?
      • sberox scrive:
        Re: Un giorno scopriremo che fa male...
        Anche se lo tieni spento siamo comunque bombardati di onde dalle infrastrutture e dai telefonini degli altri, per non parlare di dispositivi wireless e quan'altro che ci frigge il cervello...E poi uno si compra il cellulare per essere reperibile in giro, se lo tieni sempre spento cosa l'hai comprato a fare? Se lo usi solo per chiamare tanto vale che vai in una cabina o in un bar...
        • Anonimo scrive:
          Re: Un giorno scopriremo che fa male...
          Più lo si tiene spento, meno onde circolano, questo mi pare ovvio, uno o cento ripetitori senza cellulari che l'utilizzano sono innoqui.Personalmente non ho il celulare.
          • Anonimo scrive:
            Re: Un giorno scopriremo che fa male...

            Più lo si tiene spento, meno onde circolano,
            questo mi pare ovvio, uno o cento ripetitori
            senza cellulari che l'utilizzano sono
            innoqui.
            Personalmente non ho il celulare.E infatti hai detto una cavolata....
        • falcoreale scrive:
          Re: Un giorno scopriremo che fa male...
          Giusto quanto affermi, ma lo uso solo per necessità se sono fuori dalla città in auto con relativo sistema di viva voce ed antenna esterna, in genere in città se posso uso il normale telefono, non sopporto che ormai si dà sempre il telefono cell, al posto del normale telefono, preferisco se devo chiamare parlare con un interlocutore al telefono via filo.Il fatto che proliferano le infrastrutture, perché nessuno vuole fare la fatica negli interni di avvicinarsi ad una finestra, ma parlare seduti anche nella tazza del bagno??Inoltre si continuano ad acquistare cellulari con antenne interne che hanno meno resa, costringendo ad aumentare le celle quindi l?elettrosmog, adesso stanno istallando anche le celle per UMTS così aumenteremo le radiazioni.Quello che non comprendo perché tutto il mondo continua ad usare per lavoro i radiotelefoni VHF o UHF che sono meno dannosi, ed utilizzati da anni, (una sola stazione copre una città intera) dando hai dipendenti il cellulare con un costo esorbitante, oltre a creare i presupposti per future azioni legali di danni come avvenuto per l?amianto che ci si è accorti dopo 20 anni dei danni che produceva.
      • Anonimo scrive:
        Re: Un giorno scopriremo che fa male...
        - Scritto da: falcoreale
        Nel frattempo io continuo a tenerlo spento
        ed ad usarlo solo per estrema necessità.Ti sfugge un dettaglio, aquilotto: se sopra la testa hai un ripetitore, il fatto di tener spento il cellulare e' praticamente ininfluente in termini di elettrosmog.
    • Anonimo scrive:
      Re: Un giorno scopriremo che fa male...
      - Scritto da: laforge
      si un giorno saltera' fuori che
      l'elettrosmog e' dannoso... non per essere polemici ma guarda che del benzene, delle polveri sottili, etc. si sa gia che fanno male ed è persino noto ad esempio il numero medio di morti a settimana causati da queste sostanze nella mia città (Roma) ma non mi sembra che molti siano pronti a rinunciare o ad usare di meno la macchina
    • Anonimo scrive:
      Re: Un giorno scopriremo che fa male...
      - Scritto da: laforge
      si un giorno saltera' fuori che
      l'elettrosmog e' dannoso... ma come faremo
      con i ripetitori TV, radio ... con le bts
      dei cellulari, che maggiore e' il numero
      davanti alla G (ora con l'UMTS siamo al 3G)
      maggiore e' il numero di bts nel chilometro
      quadrato... si ......e MINORE è la potenza usata
      e con le nuove tecnologie
      Wireless per computer ? WIFI...per i nuovi sistemi, cio' che potrebbe in qualche modo far male è la potenza elettromagnetica irradiata che come ho detto viene tenuta uguale o il piu delle volte diminuita rispetto alle tecnologie attuali....... con l'aumentare del numero di G diminuira' l'inquinamento elettromangetico anche se aumenteranno le bts
    • Anonimo scrive:
      Re: Un giorno scopriremo lo IARC...
      ...cioè la massima autorità mondiale per lo studio del cancro e dei possibili effetti di tutto ciò che conosciamo. E magari scopriremo anche che invece di perdere tempo a cercare tette culi e MP3 si può perfino usare internet per prendere visione dei risultati pubblici, super partes, di assoluta affidabilità scientifica di 85 anni di sperimentazioni militari, scientifiche e civili sugli effetti dei campi RF non ionizzanti.http://lgxserver.uniba.it/lei/rassegna/020512f.htmhttp://www.forcesitaly.org/italy/files/stagn11.htmhttp://www.swif.uniba.it/lei/rassegna/010729j.htmhttp://www.enel.it/it/enel/magazine/boiler/boiler84/html/articoli/focusgiammatteo-galileo.asphttp://www.galileonet.it/Special/appelli0_2.htmlE il resto caro mio te lo cerchi da te.
      • laforge scrive:
        Re: Un giorno scopriremo lo IARC...
        - Scritto da: AnonimoAnche l'amianto non faceva male ... anche la coca cola con la cocaina era una bibita sana... ....Di super partes ora come ora c'e' solo quella che si chiama morte...(tocchiamoci l'impossibile :P)
        • Anonimo scrive:
          Re: Un giorno scopriremo lo IARC...
          E' tutto quello che hai da dire davanti a un intervento serio e documentato ? Non sei neppure un troll, questa è solo superstizione tribale e ignoranza allo stato solido.
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