La pubblicità che sa se la guardi

Un nuovo dispositivo consente di realizzare nuove forme di pubblicità, capaci di monitorare il movimento degli occhi di più persone contemporaneamente, per sapere dove si rivolge la loro attenzione

Roma – Una specialissima telecamera è stata messa a punto dai ricercatori della Queen’s University canadese, in Ontario, una cam che può percepire il movimento degli occhi di più persone anche ad una certa distanza. Un dispositivo che potrebbe avere un forte impatto sulla pubblicità per le strade e nei negozi.

Gli sviluppatori di Eyebox2 , che lavorano per lo sviluppo commerciale del prodotto con Xuuk Inc. , dicono in questi giorni che “questa cam riproduce la percezione dell’eye contact tra umani, consentendoci di determinare in modo piuttosto accurato su quale schermo al plasma o su quale scaffale si è posato l’occhio delle persone”.

Il dispositivo Al New Scientist spiegano che si tratta di un dispositivo “meno accurato” rispetto ai sistemi esistenti di eye tracking , che lavorano su distanze molto più ridotte, fino a mezzo metro. “Ma è sufficiente – sottolineano – per capire se si sta guardando un display o una pubblicità oppure no”.

Sotto il profilo tecnico, Eyebox2 sfrutta una cam da 1,3 megapixel e un insieme di LED infrarosso: basata su una risoluzione più elevata della maggiorparte dei sistemi di eye tracking, può individuare il movimento oculare di più persone e determinare da quattro metri di distanza con un margine di 15 gradi in quale direzione si sta guardando . Un’accuratezza che cresce o decresce a seconda della distanza delle persone dalla cam.

Tra le altre applicazioni, anche quelle di intrattenimento, ad esempio nel caso di un sistema di home theater. “Quando smetti di guardare lo schermo per un certo tempo – spiegano gli sviluppatori – l’immagine si ferma fino a quando non guardi di nuovo”.

In una nota i ricercatori sottolineano come “mentre le pubblicità online possono essere misurate dal numero di persone che clicca su un certo sito, è molto più difficile misurare l’efficacia di schermi che richiedano l’attenzione delle persone in centri commerciali, ristoranti e altri luoghi pubblici. L’invenzione dell’Università offre agli inserzionisti uno strumento per misurare con certezza quanta attenzione una inserzione riceve, sia su un pannello al plasma che su un cartellone pubblicitario o far sapere i risultati del piazzamento di un certo prodotto nello scaffale di un supermercato”.

Gli sviluppatori ci tengono a sottolineare che non si tratta di una minaccia per la privacy o di uno strumento di sorveglianza. “È una tecnologia passiva – spiegano – che semplicemente conta quanta gente guarda un certo annuncio pubblicitario e per quanto tempo, proprio come un sensore apriporta percepisce se qualcuno è interessato o meno ad entrare”.

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  • Anonimo scrive:
    Pagare poco (pochissimo) ma pagare
    Ho sempre difeso il file sharing, fino all'estremo e chi mi conosce lo sa, ma non posso essere d'accordo con l'affermazione "il brano registrato deve essere un veicolo promozionale per i concerti il merchandising etc". E chi è interessato al brano e basta? In questa società dove i rapporti sono sempre più virtualizzati, dove ci si "incontra" più via cellulare o chat anzichè di persona, veramente il prof. in questione crede che si possa sostuire in qualsiasivoglia sistema per sostenere i musicisti con i meeting di piazza? Non ci credo.Naturalmente, tanto per chiarire che qui non è questione di manicheistiche contrapposizioni bianco/nero che piacciono tanto alle major (del tipo "o sei d'accordo con tutto quello che diciamo o sei un ladro") chiarisco che il modello che ho in mente è molto diverso anche da quello delle major, che scippano agli artisti la stragrande maggioranza degli introiti di un brano garantendogli in cambio una cifra fissa anticipata, e sarebbe il modello AllofMP3. Ovvero, brani a basso prezzo (20, 30 centesimi di euro a brano, 2/3 euro ad album) ma vendita diretta da artista a fan trasformando le mastodontiche major in piccole agenzie che forniscano consulenza tecnica / musicale. Quei 20 / 30 centesimi, a fronte di migliaia di download (per chi viene scaricato, ovvio) sarebbero un compenso comunque valido e finalmente a misura del nuovo paradigma della distribuzione digitale.
  • Anonimo scrive:
    quello che mi fa incazzare
    di iTunes e' che se io compro una canzone, per convertirla in mp3 devo arrivare a masterizzarla e reimportarla in iTunes.Cose dell'altro mondo. Ca%%o , allora me la scarico direttamenta dal mulo e addio buoni propositi di onesta'.
    • Anonimo scrive:
      Re: quello che mi fa incazzare
      il solito finto problema costruito ad arte da chi non vuole pagare nulla le cose...non c'è limite alle fregnacce di taluni...bah...non mi pare che fare 2 clic per masterizzare un cr-rw temporaneo sia fuori dalla portata di utonto...se hai imparato a configurarti il sw P2P...
      • Anonimo scrive:
        Re: quello che mi fa incazzare
        - Scritto da:
        il solito finto problema costruito ad arte da chi
        non vuole pagare nulla le
        cose...

        non c'è limite alle fregnacce di taluni...

        bah...non mi pare che fare 2 clic per
        masterizzare un cr-rw temporaneo sia fuori dalla
        portata di utonto...se hai imparato a
        configurarti il sw
        P2P...
        Utonto lo dici a tua sorella.Io la musica la pago, non vedo perche' oltre ade averla pagata devo perdere tempo a masterizzarmi un cd RW per potere ascoltare la canzone sul lettore mp3.Sei tu che non hai capito una mazza di quello che ho scritto, ASINO che non sei altro.
  • Anonimo scrive:
    Esiste anche il coraggio
    ... di donare una canzone.E pure bella: http://www.vajont.org/vajont_static/canzone.htmlDiciamo che è CC. Chiunque, anche un cantante o gruppo, puo' farla sua e inserirla in repertorio. Tutte le info nella pagina.(Oltretutto ha un valore storico e di impegno civico)Ciao, Tiziano. (tiziano@vajont.org)
  • Anonimo scrive:
    Dare un nome alle cose
    PI: Come vanno gli affari? Ci sono musicisti da voi distribuiti che guadagnano abbastanza da viverci? JB: Magnatune è solo una parte della carriera di un artista, noi contribuiamo alla loro sopravvivenza ma non li manteniamo in vita. Che vorrebbe dire, semplicemente: no. Però noi sì, perchè beccandoci quel po' di grana da ognuno... LK: No. Ricevono soldi ma non intendono vivere con questi introiti. Che vorrebbe dire, semplicemente: no. Però noi sì, perchè beccandoci quel po' di grana da ognuno...
  • niegazowana scrive:
    Esperimento Italiano
    Ciao, il mio nome e' Massimo Necchi e sono l'ideatore di Niegazowana.net, una nuova etichetta indipendente che produce musica solo in formato mp3 e flac con licenza Copyzero X (inizialmente pensavamo di usare le CC...ma gli ultimi problemi legali ci hanno fatto cambiare idea).L'etichetta e' appena nata e quindi non posso valutare se la nostra attivita' possa avere un qualche successo economico. Cosa che noi, comunque, non perseguiamo.L'idea che ci ha fatto iniziare e' quella che ormai, e' un dato di fatto, la realizzazione di un cd non e' piu' sinonimo di vendite ed inoltre la rete e le nuove tecnologie di hard disk recording permettono di registrare, produrre, vendere e distribuire musica a costi irrisori e ad un pubblico sempre piu' grande.Noi pensiamo che questo sia il futuro della musica...l'unico problema, per gruppi non noti, e' che il rapporto segnale/rumore su internet puo' essere veramente basso (quante band realmente valide ci sono su myspace e quanto tempo ci vuole per trovarle?) e quindi l'etichetta dovrebbe diventare una sorta di "bollino di qualita'" per la musica prodotto.Sicuramente siamo in periodo di svolta per il mercato musicale...vedremo verso quale direzione...Ah, per chi volesse avere piu' notizie sulla nostra attivita': http://www.niegazowana.netCiao,Massimo
  • Anonimo scrive:
    W La musica SHAREWARE
    La scarico gratis. Mi piace, l'è ganza a bestia, fa paria' e allora ben venga che l'autore riceva i miei soldi. Fa caha'? Allora la cancello oppure semplicemente non l'ascolto. Potrà mai avvenire una cosa del genere? Saranno mai gli utenti così ONESTI da tenere in vita un sistema siffatto?
    • Anonimo scrive:
      Re: W La musica SHAREWARE
      - Scritto da:
      La scarico gratis. Mi piace, l'è ganza a bestia,
      fa paria' e allora ben venga che l'autore riceva
      i miei soldi. Fa caha'? Allora la cancello oppure
      semplicemente non l'ascolto. Potrà mai avvenire
      una cosa del genere? Saranno mai gli utenti così
      ONESTI da tenere in vita un sistema
      siffatto?non penso... quanti comprano programmi come winzip / winrar, dopo che il periodo trial è terminato?
      • Anonimo scrive:
        Re: W La musica SHAREWARE
        personalmente i sw non li compro comunque... ma i cd si, dopo che ho scaricato un album, se vale la pena, lo butto e lo compro su cd, altrimenti lo tengo assieme a roba che non ascolto...
        • Pejone scrive:
          Re: W La musica SHAREWARE
          - Scritto da:
          personalmente i sw non li compro comunque... ma i
          cd si, dopo che ho scaricato un album, se vale la
          pena, lo butto e lo compro su cd, altrimenti lo
          tengo assieme a roba che non
          ascolto...E che senso ha tenerlo se poi non l'ascolti?
      • Anonimo scrive:
        Re: W La musica SHAREWARE
        - Scritto da:
        non penso...

        quanti comprano programmi come winzip / winrar,
        dopo che il periodo trial è
        terminato?Perchè hanno un periodo trial che finisce? No perchè nella mia copia di Winzip il trial è finito ma continua a funzionare tranquillamente.Però Winzip adesso e della corel
  • Cavallo GolOso scrive:
    mp3 e attribuzione
    Tempo fa mi è capitato di trovarmi in un locale della mia città tra i più frequentati (da persone di tutti i tipi e di tutte le età, ma comunque diciamo "nazional popolare").Sentendo una canzone che mi piaceva parecchio e non conoscendola, ho chiesto al banco se cortesemente mi potessero dire che cos'era, se non era la radio. "eh, boh, non lo so... è un mp3, noi usiamo mp3!"senza spingermi a parlare di tag (voglio tornarci in quel locale!) "d'accordo, ma gli mp3 hanno scritto dentro autore e titolo, di solito""eh... " (apre il mobiletto con un lettore CD portatile che leggeva cd-mp3) "... eh, qua non si vede niente. E' un mp3"e questo è un caso.un altro caso è la quantità incredibile di roba che gira come "track01" oppure con titoli dati a caso, tag vuoti o errati ecc ecc.Quale che sia l'opinione in merito alla legalità, quello che volevo evidenziare è il massimo disprezzo verso l'artista che esprime questa specie di "deface" della sua identità. Dico : per alcuni hai semplicemente rubato la musica, per altri hai la musica gratis... d'accordo. Insomma in sostanza non ti sei spaccato in quattro per far arrivare soldi all'artista che stai ascoltando (autore o performer che sia) ... ... ma togliergli il rispetto che merita, ovvero la gloria, la fama (nel senso più stretto), la paternità della propria opera ... semplicemente ignorandola... questo si che lo trovo inaccettabile.Questo lo devi all'artista, non lo trovo discutibile. Devi sapere che è lui, almeno... se non ti ricordi il titolo... va beh, è un po' difficile... ma che tu abbia rubato o comprato la musica, comunque tu la ascolti, la apprezzi... il una componente del motivo fondamentale per il quale uno si mette a fare arte è l'immortalità del proprio ricordo.Non ignoriamo chi è l'autore, o perlomeno "chi sta suonando/cantando questa cosa che sento"
    • Anonimo scrive:
      Re: mp3 e attribuzione
      - Scritto da: Cavallo GolOso
      Tempo fa mi è capitato di trovarmi in un locale
      della mia città tra i più frequentati (da persone
      di tutti i tipi e di tutte le età, ma comunque
      diciamo "nazional
      popolare").

      Sentendo una canzone che mi piaceva parecchio e
      non conoscendola, ho chiesto al banco se
      cortesemente mi potessero dire che cos'era, se
      non era la radio.


      "eh, boh, non lo so... è un mp3, noi usiamo mp3!"
      senza spingermi a parlare di tag (voglio tornarci
      in quel locale!) "d'accordo, ma gli mp3 hanno
      scritto dentro autore e titolo, di
      solito"
      "eh... " (apre il mobiletto con un lettore CD
      portatile che leggeva cd-mp3) "... eh, qua non si
      vede niente. E' un
      mp3"

      e questo è un caso.

      un altro caso è la quantità incredibile di roba
      che gira come "track01" oppure con titoli dati a
      caso, tag vuoti o errati ecc
      ecc.

      Quale che sia l'opinione in merito alla legalità,
      quello che volevo evidenziare è il massimo
      disprezzo verso l'artista che esprime questa
      specie di "deface" della sua identità. Dico : per
      alcuni hai semplicemente rubato la musica,
      per altri hai la musica gratis... d'accordo.
      Insomma in sostanza non ti sei spaccato in
      quattro per far arrivare soldi all'artista
      che stai ascoltando (autore o performer che sia)
      ...


      ... ma togliergli il rispetto che merita,
      ovvero la gloria, la fama (nel senso più
      stretto), la paternità della propria opera
      ... semplicemente ignorandola... questo si che lo
      trovo
      inaccettabile.

      Questo lo devi all'artista, non lo trovo
      discutibile. Devi sapere che è lui, almeno... se
      non ti ricordi il titolo... va beh, è un po'
      difficile... ma che tu abbia rubato o comprato la
      musica, comunque tu la ascolti, la apprezzi... il
      una componente del motivo fondamentale per il
      quale uno si mette a fare arte è
      l'immortalità del proprio
      ricordo.

      Non ignoriamo chi è l'autore, o perlomeno "chi
      sta suonando/cantando questa cosa che
      sento"non posso far altro che quotarti.non faccio parte della schiera del tutto e gratis (perche' quando mi piace qualcosa SE POSSO PERMETTERMELA me la compro altrimenti non metto su piagnistei filosociali) quindi faccio poco testo, ma il poco rispetto che vedo, anche tra persone che conosco, per l'opera altrui fa un po' schifo.
      • Anonimo scrive:
        Re: mp3 e attribuzione
        esatto, se c'è rispetto, c'è più legalità.se i cd costassero 10 euro o meno, probabilmente i drm e le varie protezioni, magari non ci sarebbero.anche io se posso compro il cd, ma dagli tutti quei soldi ogni volta, è un po' troppo.se rispetto un artista cerco tutti i modi per riconoscergli la sua parte.ma ovviamente se le major trattano gli utenti come puzzoni è ovvio che la ruota non gira.
        • Cavallo GolOso scrive:
          Re: mp3 e attribuzione
          - Scritto da:
          esatto, se c'è rispetto, c'è più legalità.
          se i cd costassero 10 euro o meno, probabilmente
          i drm e le varie protezioni, magari non ci
          sarebbero.
          anche io se posso compro il cd, ma dagli tutti
          quei soldi ogni volta, è un po'
          troppo.
          se rispetto un artista cerco tutti i modi per
          riconoscergli la sua
          parte.Però c'è tantissima gente che semplicemente "vuole quella che fa TADA DI DI DI TUM DA DE DA DUMMM LA LA LA, la conosci? me la scarichi?" ma scaricatela tu, ma prima impara di chi è - sarebbe bello gli dicessero.capisci che intendo?persino chi non ci mette un solo cent, ha modo di disprezzare ulteriormente il lavoro altrui: non gli riconosce nemmeno la paternità. Semplicemente se ne fregano.:(
    • Pejone scrive:
      Re: mp3 e attribuzione


      Non ignoriamo chi è l'autore, o perlomeno "chi
      sta suonando/cantando questa cosa che
      sento"Che tristezza.Anche perchè -come è capitato a te- se uno dopo averlo ascoltato volesse magari comprarselo??E chi diffonde sta musica "anonima" come fa a sapere cosa sta suonando??
      • Cavallo GolOso scrive:
        Re: mp3 e attribuzione
        - Scritto da: Pejone



        Non ignoriamo chi è l'autore, o perlomeno "chi

        sta suonando/cantando questa cosa che

        sento"

        Che tristezza.
        Anche perchè -come è capitato a te- se uno dopo
        averlo ascoltato volesse magari
        comprarselo??infatti :(
        E chi diffonde sta musica "anonima" come fa a
        sapere cosa sta
        suonando??se ne fregano :(a loro evidentemente interessa poco , in modo "profondo" della musica. Intreressa magari avere quel pezzo che a presecindere dallo spessore , in quel momento è di moda.MAgari io lo ascolterò, una volta in mio possesso, anche tra 20 anni ... questi altri invece saranno passati alla "track 13" del CD dei boh melapassatouno, di moda in quel momento.:(
        • Anonimo scrive:
          Re: mp3 e attribuzione
          e il/gli autori del testo?e della musica?non c'è solo l'esecutore.e tutti quelli che compaiono nei credits?e quando guardi un film ti fermi a leggere i titoli di coda per sapere di chi sono gli effetti speciali o chi ha cercato le location?Quando ascoltiamo la radio i più delle volte non conosciamo ne il nome dell'autore ne il titolo del brano trasmesso. Ciò non toglie che si possa apprezzare il pezzo, e alla lunga se il brano ha un qualche valore questi nomi saranno comunque noti.Tutto il resto è nozionismo e snobbismo informatico.
  • Anonimo scrive:
    SIAE
    Ho comprato diversi album su Magnatune con licenza "Public Space/1 location/Unlimited duration". Nel mio piccolo bar metto solo questi brani come sottofondo, ma quando è passato il tipo della SIAE non c'è stato nulla da fare: Non gliene è fregato niente del fatto che avessi regolarmente acquistato la licenza per pubblica diffusione. Avevo 6 piccoli altoparlanti e dovevo pagare per ogni altoparlante. Cosa ci suonassi non era affar suo. Risultato: ora c'è un solo altoparlante, solo a volume un po' più alto, ho smesso di acquistare licenze "Public Space/1 location/Unlimited duration" da Magnatune e ci ho attaccato la radio.Poi ditemi che la SIAE è a favore degli artisti...
    • Anonimo scrive:
      Re: SIAE
      Chiama la SIAE e parlagli di questo, visto che ne sono al corrente:http://www.pandemia.info/2006/08/10/fiordiluna_la_gelateria_creati_1.html
    • Anonimo scrive:
      Re: SIAE
      Avevo 6 piccoli altoparlanti e dovevo
      pagare per ogni altoparlante. Cosa ci suonassi
      non era affar suo. Risultato: ora c'è un solo
      altoparlante, solo a volume un po' più alto, ho
      smesso di acquistare licenze "Public Space/1
      location/Unlimited duration" da Magnatune e ci ho
      attaccato la
      radio.hai sbagliato tu, hai pagato per ogni singola cassa come fanno tutti i locali d'italia, non importa cosa ci metti su se le tuie canzoni sotto la doccia o i cd originali, non è certo colpa di magnatune o jamendo.Per la diffusione di musica in un locale si paga un tot a cassa (roba da medioevo), hai fatto benissimo a mettere musica comprata su questi servizi in questo modo hai comunque evitato di ingrassare la siae e le major comprando i cd!
    • Anonimo scrive:
      Re: SIAE
      - Scritto da:
      Ho comprato diversi album su Magnatune con
      licenza "Public Space/1 location/Unlimited
      duration". Nel mio piccolo bar metto solo questi
      brani come sottofondo, ma quando è passato il
      tipo della SIAE non c'è stato nulla da fare: Non
      gliene è fregato niente del fatto che avessi
      regolarmente acquistato la licenza per pubblica
      diffusione. Avevo 6 piccoli altoparlanti e dovevo
      pagare per ogni altoparlante. Cosa ci suonassi
      non era affar suo. Risultato: ora c'è un solo
      altoparlante, solo a volume un po' più alto, ho
      smesso di acquistare licenze "Public Space/1
      location/Unlimited duration" da Magnatune e ci ho
      attaccato la
      radio.

      Poi ditemi che la SIAE è a favore degli artisti...è esattamente questo che intendo quando dico che ci meritiamo tutto quello che ci capita.non è ammissibile che la siae faccia questo.siamo NOI che lo ammettiamo, siamo noi che chiniamo il capo, siamo noi che non ci impegnamo politicamente perchè le cose cambino, le LEGGI cambino, perchè il diritto d'autore cambi forma, siamo NOI che dobbiamo fare esposti, fare ricorso, sporgere querela, rivolgerci agli avvocati... e ai giornali.Io questa notizia che hai dato l'avrei mandata a PI come lettera da pubblicare.Non sarà un quotidiano nazionale cartaceo (letto anche da chi non usa il pc, intendo) ma comunque ha il suo bel numero di lettori...E' inutile invece... se riduciamo il numero di casse (= minor qualità perchè ovviamente alzi il volume e perdi stereofonia... insomma l'acustica ci insegna "tante casse ma ben disposte e volume giusto, non troppo alto perchè il diffusore è lontano") e riattacchiamo la radio, hanno vinto loro.E' semplicemente una guerra che loro combattono da tanto, tantissimo tempo.Il loro mestiere è quello.Ma anche il killer è un mestiere. Perchè non iniziamo a fare in modo che la legge cambi anche per chi cerca di taglieggiarci?Per ora non è così, quindi le leggi vanno rispettate.Il punto è che le leggi VANNO CAMBIATE!Impegnatevi politicamente, coinvolgetevi, non tiratevi indietro!Rompete i maroni ai responsabili politici della vostra zona, sia a destra che a sinistra, sia ai verdi che ai radicali, che siano unione o lega... parlatene.chi vi ignora non vi deve itneressare più.
    • Anonimo scrive:
      Re: SIAE
      - Scritto da:
      Ho comprato diversi album su Magnatune con
      licenza "Public Space/1 location/Unlimited
      duration". Nel mio piccolo bar metto solo questi
      brani come sottofondo, ma quando è passato il
      tipo della SIAE non c'è stato nulla da fare: Non
      gliene è fregato niente del fatto che avessi
      regolarmente acquistato la licenza per pubblica
      diffusione. Avevo 6 piccoli altoparlanti e dovevo
      pagare per ogni altoparlante. Cosa ci suonassi
      non era affar suo. Risultato: ora c'è un solo
      altoparlante, solo a volume un po' più alto, ho
      smesso di acquistare licenze "Public Space/1
      location/Unlimited duration" da Magnatune e ci ho
      attaccato la
      radio.

      Poi ditemi che la SIAE è a favore degli artisti...da quel che so la siae puo' richiedere il pizzo solo se diffondi musica i cui diritti son detenuti da "artisti" che hanno un contratto siae che delega quest'ultima alla riscossione dei soldi legati al diritto d'autore sulla musica che tizio o caio diffonde; se tu diffondi musica di artisti che non hanno firmato alcunche' con la siae, non sei tenuto a corrispondere nulla a quest'ultima, ma anzi puoi denunciarli per tentata estorsione.
      • Anonimo scrive:
        Re: SIAE
        - Scritto da:

        - Scritto da:

        Ho comprato diversi album su Magnatune con

        licenza "Public Space/1 location/Unlimited

        duration". Nel mio piccolo bar metto solo questi

        brani come sottofondo, ma quando è passato il

        tipo della SIAE non c'è stato nulla da fare: Non

        gliene è fregato niente del fatto che avessi

        regolarmente acquistato la licenza per pubblica

        diffusione. Avevo 6 piccoli altoparlanti e
        dovevo

        pagare per ogni altoparlante. Cosa ci suonassi

        non era affar suo. Risultato: ora c'è un solo

        altoparlante, solo a volume un po' più alto, ho

        smesso di acquistare licenze "Public Space/1

        location/Unlimited duration" da Magnatune e ci
        ho

        attaccato la

        radio.



        Poi ditemi che la SIAE è a favore degli
        artisti...


        da quel che so la siae puo' richiedere il pizzo
        solo se diffondi musica i cui diritti son
        detenuti da "artisti" che hanno un contratto siae
        che delega quest'ultima alla riscossione dei
        soldi legati al diritto d'autore sulla musica che
        tizio o caio diffonde; se tu diffondi musica di
        artisti che non hanno firmato alcunche' con la
        siae, non sei tenuto a corrispondere nulla a
        quest'ultima, ma anzi puoi denunciarli per
        tentata
        estorsione.si, come no.perchè secondo te se TU vuoi fare un disco gratis, non registrarti alla siae e venderlo e quindi pagare il fisco ma fottertene della siae, puoi? DAHAHHAAHHAHHAAHAHmai sentito parlare del bollino siae?eppure se tu NON VUOI essere tutelato , non puoi :)Il bollino perchè si mette?la diffusione si paga e basta.e la parola estorsione l'hai usata tu, non io, ma non è detto che non condivida questa idea.ci devo pensare.
        • Anonimo scrive:
          Re: SIAE
          - Scritto da:

          da quel che so la siae puo' richiedere
          il
          pizzo

          solo se diffondi musica i cui diritti son

          detenuti da "artisti" che hanno un contratto
          siae
          che delega quest'ultima alla
          riscossione
          dei

          soldi legati al diritto d'autore sulla musica
          che

          tizio o caio diffonde; se tu diffondi musica di

          artisti che non hanno firmato alcunche' con la

          siae, non sei tenuto a corrispondere nulla a

          quest'ultima, ma anzi puoi denunciarli per

          tentata

          estorsione.

          si, come no.

          perchè secondo te se TU vuoi fare un disco
          gratis, non registrarti alla siae e venderlo e
          quindi pagare il fisco ma fottertene della siae,
          puoi?certo che puoi:http://punto-informatico.it/p.aspx?i=42972
          mai sentito parlare del bollino siae?si, ma se leggi il link sopra ti accorgerai che le cose non stanno esattamente come pensi tu
          eppure se tu NON VUOI essere tutelato , non puoi
          :)puoi, puoi
          Il bollino perchè si mette?
          la diffusione si paga e basta.non e' cosi'
          e la parola estorsione l'hai usata tu, non io, ma
          non è detto che non condivida questa
          idea.

          ci devo pensare.quel che pensi tu e' irrilevante, fanno fede le leggi in materia di diritto d'autore
          • Anonimo scrive:
            Re: SIAE
            - Scritto da:
            - Scritto da:


            da quel che so la siae puo' richiedere

            il

            pizzo


            solo se diffondi musica i cui diritti son


            detenuti da "artisti" che hanno un contratto

            siae
            che delega quest'ultima alla

            riscossione

            dei


            soldi legati al diritto d'autore sulla musica

            che


            tizio o caio diffonde; se tu diffondi musica
            di


            artisti che non hanno firmato alcunche' con la


            siae, non sei tenuto a corrispondere nulla a


            quest'ultima, ma anzi puoi denunciarli per


            tentata


            estorsione.



            si, come no.



            perchè secondo te se TU vuoi fare un disco

            gratis, non registrarti alla siae e venderlo e

            quindi pagare il fisco ma fottertene della siae,

            puoi?

            certo che puoi:
            http://punto-informatico.it/p.aspx?i=42972interessante (love)

            mai sentito parlare del bollino siae?

            si, ma se leggi il link sopra ti accorgerai che
            le cose non stanno esattamente come pensi
            tuinteressante (love)

            eppure se tu NON VUOI essere tutelato , non puoi

            :)

            puoi, puoiinteressante (love)

            Il bollino perchè si mette?

            la diffusione si paga e basta.

            non e' cosi'interessante (love)

            e la parola estorsione l'hai usata tu, non io,
            ma

            non è detto che non condivida questa

            idea.



            ci devo pensare.

            quel che pensi tu e' irrilevante, fanno fede le
            leggi in materia di diritto
            d'autoreinteressante (love)però è irrilevante anche se tu non hai capito niente sulle leggi :)se però hai capito ti ringrazio e tanto di cappello per la tua gentile segnalazione
        • Anonimo scrive:
          Re: SIAE
          - Scritto da:
          mai sentito parlare del bollino siae?

          eppure se tu NON VUOI essere tutelato , non puoi
          :)

          Il bollino perchè si mette?
          la diffusione si paga e basta.
          Il bollino è una cosa, essere iscritti alla SIAE e un'altra. Se tu pubblichi un disco sopra ci vuole il bollino. Ma il bollino non indica per forza che il materiale contenuto nel CD sia coperto dalla SIAE.Per pubblicare musica ci si può iscrivere ad altre società che tutelano i diritti, oppure non iscriversi a nessuna.
          • Anonimo scrive:
            Re: SIAE
            - Scritto da:

            - Scritto da:

            mai sentito parlare del bollino siae?



            eppure se tu NON VUOI essere tutelato , non puoi

            :)



            Il bollino perchè si mette?

            la diffusione si paga e basta.



            Il bollino è una cosa, essere iscritti alla SIAE
            e un'altra.

            Se tu pubblichi un disco sopra ci vuole il
            bollino. Ma il bollino non indica per forza che
            il materiale contenuto nel CD sia coperto dalla
            SIAE.
            Per pubblicare musica ci si può iscrivere ad
            altre società che tutelano i diritti, oppure non
            iscriversi a
            nessuna.comunque lo vedi, lo capisci da te: non puoi ignorarli, aggirarli, fregartene.loro arrivano e tu sei fregato.e i locali che fanno suonare un gruppo che produce musica propria e non intende essere tutelato da siae?credi che non debba fare comunque il borderò?deve eccome
          • Anonimo scrive:
            Re: SIAE
            - Scritto da:

            - Scritto da:



            - Scritto da:


            mai sentito parlare del bollino siae?





            eppure se tu NON VUOI essere tutelato , non
            puoi


            :)





            Il bollino perchè si mette?


            la diffusione si paga e basta.






            Il bollino è una cosa, essere iscritti alla SIAE

            e un'altra.



            Se tu pubblichi un disco sopra ci vuole il

            bollino. Ma il bollino non indica per forza che

            il materiale contenuto nel CD sia coperto dalla

            SIAE.

            Per pubblicare musica ci si può iscrivere ad

            altre società che tutelano i diritti, oppure non

            iscriversi a

            nessuna.

            comunque lo vedi, lo capisci da te: non
            puoi ignorarli, aggirarli,
            fregartene.

            loro arrivano e tu sei fregato.

            e i locali che fanno suonare un gruppo che
            produce musica propria e non intende essere
            tutelato da
            siae?

            credi che non debba fare comunque il borderò?

            deve eccomeno in teoria non deve, infatti in quel documento vanno inseriti i pezzi suonati in maniera da pagare i diritti ai rispettivi detentori di copyright, l'assurdo è che in un caso simile un gruppo che fa pezzi propri non registrati siae per tranquillità del locale in genere si compila il bordero con pezzi esistenti sparati a caso in maniera da tenere tranquilla la siae.E' ridicolo ma è così organizzavo una manifestazione itinerante in vari locali e i gruppi che ci suonavano dovevano seguire questa procedura, addirittura per suonare in piazza dove la siae entrava in gioco solo come tasse per manifestazione pubblica e non per i diritti visto che i gruppi non erano iscritti, il tipo della siae dopo varie discussioni ci ha chiesto un forfeit una via di mezzo senza un senso legale ma che per evitare di finire in mezzo a casini legali abbiamo pagato.All'atto pratico era una forma di tangente
          • Anonimo scrive:
            Re: SIAE
            e far qualcosa anche per l'uso della punteggiatura, no?
    • Anonimo scrive:
      Re: SIAE
      beh strano che il comune di abbia rilasciato la licenza per la musica senza la dichiarazione di inizio attività alla siae. della licenza ne hai bisogno ma non credo tu debba pagare alcunchè se trasmetti solo cc
    • Anonimo scrive:
      Re: SIAE


      Poi ditemi che la SIAE è a favore degli artisti...ho parlato con uno che aveva organizzato una serata musicale, quando e' andato a pagari i diritti alla siae, gli hanno chiesto quanti posti aveva la sala e gli hanno fornito il contro.Non hanno avuto interesse nel sapere di che artisti erano le canzoni.
  • fabianope scrive:
    Caro prof...
    lei dice: "Il disco deve essere propedeutico all'acquisto del biglietto del concerto"d'accordissimo per complessi come i Led Zeppelin (dazed & confused in studio 7 minuti, dal vivo anche 40!) i Grateful Dead ed i Pink Floyd di quando "ero giovane"D'accordissimo anche per i Phish, Le Orme, ecc... ma per i fenomeni da baraccone costruiti interamente in studio di registrazione?purtroppo ho paura che siano la maggioranza...e che abbiano tutta la simpatia delle major...sigh!! :s
  • Anonimo scrive:
    Itunes RULES
    capisco la provocazione ma e' come dire che l'olanda e' uno stato medievale, l'afghanistan il giardino dell'enen e la microsoft un'azienda che fa innovazione. Itunes ha rivoluzionato il mercato musicale, ci trovi anche pezzi del podsafe music network , pezzi senza drm, non e' perfetto ma suggerisce nuove tendenze e stili , come apple fa da sempre in altri settori Io ci passo ore e ore alla ricerca di un nuovo podcast o ad ascoltare le preview di centinaia di gruppi, ho anche preso qualche audiolibro, ma onore al merito anche a jamendo e chi propone nuove idee
    • Anonimo scrive:
      Re: Itunes RULES

      Itunes ha rivoluzionato il mercato musicale, ci
      trovi anche pezzi del podsafe music network ,
      pezzi senza drm, non e' perfetto ma suggerisce
      nuove tendenze e stili , come apple fa da sempre
      in altri settori


      Io ci passo ore e ore alla ricerca di un nuovo
      podcast o ad ascoltare le preview di centinaia di
      gruppi, ho anche preso qualche audiolibro, ma
      onore al merito anche a jamendo e chi propone
      nuove
      ideeemusic è ancora meglio per cercare, e soprattuto NON ha nessun DRM ;)
      • Anonimo scrive:
        Re: Itunes RULES
        - Scritto da:

        Itunes ha rivoluzionato il mercato musicale, ci

        trovi anche pezzi del podsafe music network ,

        pezzi senza drm, non e' perfetto ma suggerisce

        nuove tendenze e stili , come apple fa da sempre

        in altri settori





        Io ci passo ore e ore alla ricerca di un nuovo

        podcast o ad ascoltare le preview di centinaia
        di

        gruppi, ho anche preso qualche audiolibro, ma

        onore al merito anche a jamendo e chi propone

        nuove

        idee
        emusic è ancora meglio per cercare, e soprattuto
        NON ha nessun DRMPrima di dare un giudizio avresti dovuto provarli entrambi. Su iTunes la musica senza drm è arrivata (EMI, per ora) e quella che lo ha ancora non fa certo comodo a Apple, però se dici che emusic è meglio di iTunes per cercare, fai la figura del flamer. Boiata per boiata allora diciamo pure che guidare un Boeing è più facile che camminare.... ;)
        • Anonimo scrive:
          Re: Itunes RULES

          Prima di dare un giudizio avresti dovuto provarli
          entrambi. Su iTunes la musica senza drm è
          arrivata (EMI, per ora)ERA ORA, su emusic non c'è MAI stata :)
          Boiata per boiata allora diciamo pure che guidare
          un Boeing è più facile che
          camminare....
          ;)Mi consenta di insistere: per musica nuova è molto più interessante ;)
          • Anonimo scrive:
            Re: Itunes RULES
            chi compra su itunes music store o non sa dei drm, o se sa, se ne frega.il problema che si è sollevato è solo perchè non si possono distribuire aggratis.per chi non si mette a piangere per ogni cosa, basta masterizzare le canzoni e ripparle...e i drm nei wma?e no quelli no, bill è santo...la apple li ha messi per pararsi il culo, e ora che la giente non li vuole, piuttosto che perdere clienti li toglie.ma non è una cosa tanto diversa dalle altre aziende.i soldi vanno dove tira il vento.il problema è che le protezioni ci sono perchè la gente non vuole comprare le canzoni e pretende di averle gratis.giusto o non giusto farle pagare, sono trattate come i barattoli di marmellata. se lo vuoi lo compri. non puoi rubarlo.per ovviare ciò sarebbe da rivedere tutto il discorso dei diritti, propietà intelettuale, ma dato che ci sono di mezzo TANTI soldi, non pendo che si possa risolvere con una stretta di mano e un bicchiere di vino...
          • Anonimo scrive:
            Re: Itunes RULES
            Le protezioni le hanno messe perchè frignavano sui mancati guadagni dovuti alla pirateria, non tanto per il p2p. Che poi queste protezioni siano state più un problema di chi compra il CD che per il P2P è un'altro discorso
  • pippozzo scrive:
    Sellaband
    www.sellaband.comL'ho scoperto qualche giorno fa.Secondo me può essere un buon modello da seguire sia per promuovere la musica di qualità (e non le canzonette di mtv..) ma anche per infondere la filosofia del "mi piace questo disco, ora lo compro e i soldi vanno all'artista".Qui tu dai un minimo di 10$ alla band e se questa raggiunge i 50000$ incide il disco e te ne manda una copia limited edition. Poi anche i proventi delle vendite vengono ripartiti tra gli utenti che hanno donato, 1 o più quote.Ho provato ad ascoltare qualcosa e sono rimasto davvero sorpreso, ci sono band davvero ottime.Io li darei 10$ ad una band che mi piace. Almeno so che andrebbero all'artista.
    • deltree scrive:
      Re: Sellaband
      Modello discutibile. Vendere 5000 copie per un gruppo non promosso non è facilissimo (non lo è nemmeno per molti artisti conosciuti), il modello rischia di diventare un mezza presa per i fondelli tipo molte iniziative di editoria on-demand, dove si cedono degli aspetti importanti per la commercializzazione dell'opera che si svincolano solo se raggiungi obiettivi decisamente mainstream...Conosco alcuni musicisti prodotti da Sony (più e meno famosi). Anche quelli famosi "investono" su se stessi comprando decine di migliaia di copie del loro disco (spesso dilapidando il bonus che la c.d. ti dà quando pubblica il CD) per il solo scopo di fare massa critica e arrivare in chart, altrimenti si vendono solo poche migliaia di copie senza alcuna speranza di successo vero (numericamente parlando).Per la musica indipendente è diverso. La mia ragazza collabora con una radio di Roma, quest'anno hanno promosso un festival di gruppi indipendenti (o sotto etichette indipendenti famosi), facendo decine di concerti in giro per l'italia con 1000-2000 spettatori a sera. Lo sai quanti dischi hanno venduto i finalisti? Meno di 200 e costavano meno di 10 euro. Ho visto gente scolarsi 4-5 birre da 5 euro a botta. Spesso si danno per scontato numeri molto più alti ma la realtà è un'altra e gli artisti, specie quelli che non hanno una Major dietro che li mantiene (si, non danno più molto denaro in contanti ma ri sommergono di benefit aziendali: ti procurano case, macchine lussuose, ti forniscono "servizi", fanno in modo che tu abbia sempre un fotografo sotto casa e che venga invitato alle feste in per rimanere sulla cresta dell'onda, tutte cose che non saranno mai dell'artista, creando una dipendenza allo stile di vita e alla richezza, che è impossibile mantenere se ci si svincola).- Scritto da: pippozzo
      www.sellaband.com
      L'ho scoperto qualche giorno fa.
      Secondo me può essere un buon modello da seguire
      sia per promuovere la musica di qualità (e non le
      canzonette di mtv..) ma anche per infondere la
      filosofia del "mi piace questo disco, ora lo
      compro e i soldi vanno
      all'artista".

      Qui tu dai un minimo di 10$ alla band e se questa
      raggiunge i 50000$ incide il disco e te ne manda
      una copia limited edition. Poi anche i proventi
      delle vendite vengono ripartiti tra gli utenti
      che hanno donato, 1 o più
      quote.
      Ho provato ad ascoltare qualcosa e sono rimasto
      davvero sorpreso, ci sono band davvero
      ottime.
      Io li darei 10$ ad una band che mi piace. Almeno
      so che andrebbero
      all'artista.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 11 maggio 2007 11.03-----------------------------------------------------------
      • pippozzo scrive:
        Re: Sellaband
        - Scritto da: deltree
        Modello discutibile.

        Vendere 5000 copie per un gruppo non promosso non
        è facilissimo (non lo è nemmeno per molti artisti
        conosciuti), il modello rischia di diventare un
        mezza presa per i fondelli tipo molte iniziative
        di editoria on-demand, dove si cedono degli
        aspetti importanti per la commercializzazione
        dell'opera che si svincolano solo se raggiungi
        obiettivi decisamente
        mainstream...

        Conosco alcuni musicisti prodotti da Sony (più e
        meno famosi). Anche quelli famosi "investono" su
        se stessi comprando decine di migliaia di copie
        del loro disco (spesso dilapidando il bonus che
        la c.d. ti dà quando pubblica il CD) per il solo
        scopo di fare massa critica e arrivare in chart,
        altrimenti si vendono solo poche migliaia di
        copie senza alcuna speranza di successo vero
        (numericamente
        parlando).

        Per la musica indipendente è diverso. La mia
        ragazza collabora con una radio di Roma,
        quest'anno hanno promosso un festival di gruppi
        indipendenti (o sotto etichette indipendenti
        famosi), facendo decine di concerti in giro per
        l'italia con 1000-2000 spettatori a sera. Lo sai
        quanti dischi hanno venduto i finalisti? Meno di
        200 e costavano meno di 10 euro. Ho visto gente
        scolarsi 4-5 birre da 5 euro a botta.


        Spesso si danno per scontato numeri molto più
        alti ma la realtà è un'altra e gli artisti,
        specie quelli che non hanno una Major dietro che
        li mantiene (si, non danno più molto denaro in
        contanti ma ri sommergono di benefit aziendali:
        ti procurano case, macchine lussuose, ti
        forniscono "servizi", fanno in modo che tu abbia
        sempre un fotografo sotto casa e che venga
        invitato alle feste in per rimanere sulla cresta
        dell'onda, tutte cose che non saranno mai
        dell'artista, creando una dipendenza allo stile
        di vita e alla richezza, che è impossibile
        mantenere se ci si
        svincola).
        Il modello è certo discutibile. E da quanto leggo tu hai sicuramente più nozioni di me sul settore.La cosa che però non mi va giù è il fatto che sia la casa discografica a decidere che genere di musica va promossa, quali artisti mandare avanti.Sintetizzando al massimo: si fanno carico dei gusti della gente. E' questo che non riesco a sopportare.
    • Anonimo scrive:
      Re: Sellaband
      - Scritto da: pippozzo
      www.sellaband.com
      Io li darei 10$ ad una band che mi piace. Almeno
      so che andrebbero
      all'artista.Infatti... li "daresti" condizionale... se la tua natura egoistica non ti frenasse nel separarti dal denaro anche qualora non sei costretto.Fai pace con la tua coscienza e capirai perchè molti non credono nel buonismo con cui riempi le tue illuminazioni.E la storia si ripete...
      • Anonimo scrive:
        Re: Sellaband
        direi che un piccolo aiuto come l'alzamento della paga base aiuterebbe l'intera economia...i "poveri" se hanno 20 euro in più li spendono.con i ricchi non fa testo.
        • pippozzo scrive:
          Re: Sellaband
          - Scritto da:
          direi che un piccolo aiuto come l'alzamento
          della paga base aiuterebbe l'intera
          economia...
          i "poveri" se hanno 20 euro in più li spendono.
          con i ricchi non fa testo.Quoto. Lo davo per scontato.
      • pippozzo scrive:
        Re: Sellaband
        - Scritto da:

        - Scritto da: pippozzo


        www.sellaband.com

        Io li darei 10$ ad una band che mi piace. Almeno

        so che andrebbero

        all'artista.

        Infatti... li "daresti" condizionale... condizionale dovuto al fatto che se sapessi che i con 10$ finanzio la stampa di un cd che so essere di mio gradimento e quel cd mi viene poi consegnato lo farei.Mi piacerebbe che fosse un sistema applicato non solo agli artisti emergenti ma anche a quelli conosciuti.Ecco perchè condizionale.
        se la tua
        natura egoistica non ti frenasse nel separarti
        dal denaro anche qualora non sei
        costretto.Scusa, ma non mi pare di averti mai confidato di avere una natura egoistica. E non credo nemmeno di aver mai pranzato con te.
        Fai pace con la tua coscienza e capirai perchè
        molti non credono nel buonismo con cui riempi le
        tue
        illuminazioni.

        E la storia si ripete...Qui hai proprio rasentato l'onniscienza divina. Ora so che Dio esiste..-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 11 maggio 2007 14.51-----------------------------------------------------------
  • outkid scrive:
    se fai musica per soldi..
    .. la tua musica perde valore. (cit.)
    • Anonimo scrive:
      Re: se fai musica per soldi..
      - Scritto da: outkid
      .. la tua musica perde valore. (cit.)Anzi non ha proprio valore!La musica, come ogni altro prodotto creativo dell'intelletto umano che le compagnie soldsisughe pretendono di coprire con diritti e blindature assurde, nascono in modo più o meno imprevedibile da momenti, stati d'animo, idee, e perchè no ricerhe di persone indubbiamente dotate di talento e competenza. La musica in particolare nasce da questi sprazzi di creatività, e pertanto non è una cosa producibile su ordinazione e retribuibile in base a normative precostituite.Se qualcuno pensava di tirarci su soldi o anche solo tirarci a campare come se fosse un lavoro da una cosa che essenzialmente è un hobby, appassionante ed entusiamante ma solo un hobby, ha proprio sbagliato mestiere, e molto meglio era se lavorava alla Poste o Telecom o RAI, perchè la sua mentalità ad esse si adattava. La musica prodotta forzatamente per "far soldi" non può avere e non ha alcun valore.
      • Anonimo scrive:
        Re: se fai musica per soldi..
        - Scritto da:
        - Scritto da: outkid

        .. la tua musica perde valore. (cit.)

        Anzi non ha proprio valore!

        La musica, come ogni altro prodotto creativo
        dell'intelletto umano che le compagnie
        soldsisughe pretendono di coprire con diritti e
        blindature assurde, nascono in modo più o meno
        imprevedibile da momenti, stati d'animo, idee, e
        perchè no ricerhe di persone indubbiamente dotate
        di talento e competenza.

        La musica in particolare nasce da questi sprazzi
        di creatività, e pertanto non è una cosa
        producibile su ordinazione e retribuibile in base
        a normative
        precostituite.
        Se qualcuno pensava di tirarci su soldi o anche
        solo tirarci a campare come se fosse un lavoro da
        una cosa che essenzialmente è un hobby,
        appassionante ed entusiamante ma solo un hobby,
        ha proprio sbagliato mestiere, e molto meglio era
        se lavorava alla Poste o Telecom o RAI, perchè la
        sua mentalità ad esse si adattava.


        La musica prodotta forzatamente per "far soldi"
        non può avere e non ha alcun
        valore.
        Quante castronerie....
        • Anonimo scrive:
          Re: se fai musica per soldi..
          Neanche poi tanto.Nota che il titolo è "se fai musica per soldi non sei un artista", non il contrario.Nel senso che non è strano che, una volta che hai scritto una bellissima canzone, tu riesca anche a guadagnarci soldi.Ma nessuno ha mai preso in mano una chitarra a 6 anni dicendo:"Io voglio diventare ricco, perciò imparerò a comporre canzoni e le venderò".Si prende in mano una chitarra affascinati dal suono che altri riescono a produrci, estasiati da quello che un musicista ha saputo comunicarti con la sua musica.Poi se ci riesce di viverci, tanto meglio: fare della propria passione il proprio mestiere è la più grande fortuna che ti può capitare.Ma fare musica per "mestiere", senza passione ma solo per denaro, beh, non ho mai visto nessuno. La musica è passione, senza puoi al massimo plagiare roba di altri, fare taglia e incolla.Se anche di colpo vietassimo di ricevere compensi per la musica, gli artisti continuerebbero a comporla, i musicisti continuerebbero a suonarla.Tu da piccolo giocavi a pallone con i tuoi amici solo se questi ti pagavano? O lo facevi perché ti piaceva? Se poi sei particolarmente bravo e riesci a farti pagare abbastanza da viverci continuando a fare qualcosa che ti piace, nessuno ci vede niente di male.Ma forzare un bambino a giocare a calcio solo perché domani diventerà un campione che farà tanti soldi è quantomeno squallido. E ha quasi sempre portato a precoci ritiri.
          • Anonimo scrive:
            Re: se fai musica per soldi..

            Ma fare musica per "mestiere", senza passione ma
            solo per denaro, beh, non ho mai visto nessuno.beh perche' conosci poca gente.ci sono persone, che conosco, che suonano per LAVORO, guadagnando fra l'altro fior di soldi.hanno iniziato per passione poi per mangiare.....suonano all'estero o sulle navi..e ti posso garantire che non sono contenti.
          • Anonimo scrive:
            Re: se fai musica per soldi..
            - Scritto da:


            Ma fare musica per "mestiere", senza passione ma

            solo per denaro, beh, non ho mai visto nessuno.

            beh perche' conosci poca gente.
            ci sono persone, che conosco, che suonano per
            LAVORO, guadagnando fra l'altro fior di
            soldi.
            hanno iniziato per passione poi per
            mangiare.....suonano all'estero o sulle navi..e
            ti posso garantire che non sono
            contenti.Quoto! E continuo a dire..."Quante castronerie"
          • Anonimo scrive:
            Re: se fai musica per soldi..
            quanti troll... siete pagati della major?
          • Anonimo scrive:
            Re: se fai musica per soldi..
            - Scritto da:
            Neanche poi tanto.
            Nota che il titolo è "se fai musica per soldi non
            sei un artista", non il
            contrario.

            Nel senso che non è strano che, una volta che hai
            scritto una bellissima canzone, tu riesca anche a
            guadagnarci
            soldi.beh oddio... che non sia strano non lo direi, anzi :)diciamo che non lo considero sbagliato.ma che sia strano, purtroppo, si ;)heheh :)
            Ma nessuno ha mai preso in mano una chitarra a 6
            anni dicendo:"Io voglio diventare ricco, perciò
            imparerò a comporre canzoni e le
            venderò".nessuno?sei davvero sicuro?magari dicono "famoso" ;)
            Si prende in mano una chitarra affascinati dal
            suono che altri riescono a produrci, estasiati da
            quello che un musicista ha saputo comunicarti con
            la sua
            musica.ma ti sei guardato in giro?hai visto i valori dei ragazzini di oggi?e sicuramente pure di ieri ;)La popolarità è sempre ai primi posti tra i fattori che determinano gli interessi e i desideri dei ragazzini. E' normale. Essere amati, ammirati ... e tutto quello che porta in quella direzione è interessante.Vedi vestiti firmati e cagate di questa risma.
            Poi se ci riesce di viverci, tanto meglio: fare
            della propria passione il proprio mestiere è la
            più grande fortuna che ti può
            capitare.concordo totalmente.
            Ma fare musica per "mestiere", senza passione ma
            solo per denaro, beh, non ho mai visto nessuno.Buon per te... oppure poca vista.Perchè io ne ho visti tanti, ma tanti davvero.In sostanza basta guardare quanti, non guadagnandoci, abbandonano totalmente la musica.Se gli fosse interessato sinceramente, farebbero come me e te quando andiamo a gnocca: ogni momento disponibile si dedica alla propria passione!
            La musica è passione, senza puoi al massimo
            plagiare roba di altri, fare taglia e
            incolla.Chi suona oggi la musica classica non lo considererei proprio l'ultimo idiota della terra.E nemmeno ottimi esecutori (cover band) di musica che qualcun altro ha scritto. Ci sono almeno 4 band che fanno solo cover degli U2 in giro per l'italia... e una di queste mi ha restituito la possibilità di sentire dal vivo ciò che Bono non è più in grado di dare.Non ci sputo sopra.Quando vado a sentirli normalmente è il barista che paga.Ma non è alla band che va il merito per la composizione. Ma per l'esecuzione si!Non diversifichiamo? Non ci pensiamo?
            Se anche di colpo vietassimo di ricevere compensi
            per la musica, gli artisti continuerebbero a
            comporla, i musicisti continuerebbero a
            suonarla.Questo lo spero sinceramente.Ma molta, moltissima qualità diventerebbe "roba da ricchi".Roba da "Gente che ha tempo"
            Tu da piccolo giocavi a pallone con i tuoi amici
            solo se questi ti pagavano? O lo facevi perché ti
            piaceva? basta guardarsi attorno nelle squadre di qualsiasi sport, nei giovanili. Si DOPANO pure loro.Come mai? Per "divertirsi" secondo te? O mirano a qualcosa d'altro?Io sono della tua idea, ma non ignoro che ce ne sono di molto diverse, che non mi piacciono, ma ci sono.
            Se poi sei particolarmente bravo e
            riesci a farti pagare abbastanza da viverci
            continuando a fare qualcosa che ti piace, nessuno
            ci vede niente di
            male.io si, talvolta.Se ti va bene è un conto, se pretendi, no.
            Ma forzare un bambino a giocare a calcio solo
            perché domani diventerà un campione che farà
            tanti soldi è quantomeno squallido. ma sono certo che sei a conoscenza di situazioni simili.io sicuramente, anche nel settore dello sci e della bicicletta.
            E ha quasi
            sempre portato a precoci
            ritiri.o quantomeno a devianze psicologiche... che a loro volta si trasmettono, dato che generano dei rompipalle
      • Anonimo scrive:
        Re: se fai musica per soldi..
        - Scritto da:
        - Scritto da: outkid
        La musica in particolare nasce da questi sprazzi
        di creatività, e pertanto non è una cosa
        producibile su ordinazione e retribuibile in base
        a normative
        precostituite.Infatti Giotto, Michelangelo, Raffaelo, Tintoretto... o Mozart, Bach, Beethoven non facevano arte su ordinazione.... nono.... tutte le loro opere sono nate per hobby!Michelangelo infatti era un writer.... ha visto che la cappella sistina era così nuda e cruda che ci ha fatto un bel murales!Invece di sparar cavolate sul fatto che l'arte non è denaro... pensa!
        • Anonimo scrive:
          Re: se fai musica per soldi..
          - Scritto da:
          Michelangelo infatti era un writer.... ha visto
          che la cappella sistina era così nuda e cruda che
          ci ha fatto un bel
          murales!Non lo sapevo! E adesso invece ai writer danno le multe! rob de mat! In che mondo viviamo!Certo che i writers erano più bravi.
        • ecc scrive:
          Re: se fai musica per soldi..
          Comparazione atempore, ageografica, senza contesto evolutivo.Seguendo il tuo ragionamento l'arte rinascimentale, le sue modalita' sia di creazione sia di diffusione sono valide tutt'oggi e possono addirittura essere portate ad esempio per una comparazione con l'attuale.Valore tendente allo zero
          • Alucard scrive:
            Re: se fai musica per soldi..
            - Scritto da: ecc
            Comparazione atempore, ageografica, senza
            contesto
            evolutivo.

            Seguendo il tuo ragionamento l'arte
            rinascimentale, le sue modalita' sia di creazione
            sia di diffusione sono valide tutt'oggi e possono
            addirittura essere portate ad esempio per una
            comparazione con
            l'attuale.

            Valore tendente allo zeroGuarda che tutt'oggi i compositori contemporanei scrivono su commissione...Non tutto sarà come nel seicento, ovvio, ma il fare musica dietro compenso è una pratica ancora attuale.
        • Anonimo scrive:
          Re: se fai musica per soldi..
          Vero, ma pensi che questi lavori li facevano _SOLO_ per i soldi?
          • Alucard scrive:
            Re: se fai musica per soldi..
            - Scritto da:
            Vero, ma pensi che questi lavori li facevano
            _SOLO_ per i
            soldi?mhhh vediamo, alcune cose si.Gran parte delle serenate e dei divertimenti mozartiani furono scritti solo ed unicamente per il sollazzo (e quindi per i soldi) dei nobili.Lo stesso requiem di Mozart è stato scritto su commissione.Diciamo che non facevano i musicisti solo per soldi, ma molte loro opere si.C'è anche da dire che non stiamo parlando di roba metal o punk che si può "comporre" anche indipendentemente sostenendosi magari con gli introiti di un secondo lavoro, fare i compositori di professione è un lavoro full-time, o componi o lavori per sostenerti, non puoi fare tutte e due le cose insieme (leggetevi il libro delle lettere di shostakovich), ed ecco che lo scrivere su commissione diventa una cosa normalissima.Sono gli alternativi credono - erroneamente- all'equazione "musica scritta per soldi=merda".
      • Anonimo scrive:
        Re: se fai musica per soldi..
        - Scritto da:
        - Scritto da: outkid

        .. la tua musica perde valore. (cit.)

        Anzi non ha proprio valore!

        La musica, come ogni altro prodotto creativo
        dell'intelletto umano che le compagnie
        soldsisughe pretendono di coprire con diritti e
        blindature assurde, nascono in modo più o meno
        imprevedibile da momenti, stati d'animo, idee, e
        perchè no ricerhe di persone indubbiamente dotate
        di talento e competenza.

        La musica in particolare nasce da questi sprazzi
        di creatività, e pertanto non è una cosa
        producibile su ordinazione e retribuibile in base
        a normative
        precostituite.
        Se qualcuno pensava di tirarci su soldi o anche
        solo tirarci a campare come se fosse un lavoro da
        una cosa che essenzialmente è un hobby,
        appassionante ed entusiamante ma solo un hobby,
        ha proprio sbagliato mestiere, e molto meglio era
        se lavorava alla Poste o Telecom o RAI, perchè la
        sua mentalità ad esse si adattava.


        La musica prodotta forzatamente per "far soldi"
        non può avere e non ha alcun
        valore.
        mai sentita una idiozia simile....
        • Anonimo scrive:
          Re: se fai musica per soldi..
          - Scritto da:

          - Scritto da:

          - Scritto da: outkid


          .. la tua musica perde valore. (cit.)



          Anzi non ha proprio valore!



          La musica, come ogni altro prodotto creativo

          dell'intelletto umano che le compagnie

          soldsisughe pretendono di coprire con diritti e

          blindature assurde, nascono in modo più o meno

          imprevedibile da momenti, stati d'animo, idee, e

          perchè no ricerhe di persone indubbiamente
          dotate

          di talento e competenza.



          La musica in particolare nasce da questi sprazzi

          di creatività, e pertanto non è una cosa

          producibile su ordinazione e retribuibile in
          base

          a normative

          precostituite.

          Se qualcuno pensava di tirarci su soldi o anche

          solo tirarci a campare come se fosse un lavoro
          da

          una cosa che essenzialmente è un hobby,

          appassionante ed entusiamante ma solo un hobby,

          ha proprio sbagliato mestiere, e molto meglio
          era

          se lavorava alla Poste o Telecom o RAI, perchè
          la

          sua mentalità ad esse si adattava.





          La musica prodotta forzatamente per "far soldi"

          non può avere e non ha alcun

          valore.



          mai sentita una idiozia simile....Evvabbéh... che pretendevi che dicesse "Io sgancio na lira e scarico alla faccia loro"? 8)
      • Anonimo scrive:
        Re: se fai musica per soldi..
        - Scritto da:
        La musica in particolare nasce da questi sprazzi
        di creatività, e pertanto non è una cosa
        producibile su ordinazione e retribuibile in base
        a normative
        precostituite.ci sono fior fiore di professionisti che semplicemente eseguono partiture.ottimi musicisti da studio come sono stati quelli della PFM , oppure faso e meyer di Elio e Le storie tese ... quando sono "meri esecutori" non creano un cazzo. Sono bravi, interpretano bene, ma se il midi suonasse bene come loro, avrebbe la stessa creatività, se capisci di cosa stiamo parlando.Quella gente vive, guadagna, non lo fa perchè è creativa, ma perchè di mestiere suona.Come il muratore non è un creativo mentre l'architetto si.Ciò non toglie che il muratore possa sviluppare delle tecniche creative per risolvere problemi operativi, per fare meno fatica... è opera dell'ingegno anche un nodo su una corda fatto in un modo furbo.Ma saremmo più dalle parti del brevetto che sul diritto d'autore...
        Se qualcuno pensava di tirarci su soldi o anche
        solo tirarci a campare come se fosse un lavoro da
        una cosa che essenzialmente è un hobby,
        appassionante ed entusiamante ma solo un hobby,hobby è una parola che sminuisce e non è necessaria a dirci quel che fa la gente quando non deve sopravvivere.segue la propria passione, il "pallino", qualcosa che fa appena non deve fare il lavoro principale.alcuni fortunati, invece, lavorano con ciò che è oggetto della propria passione.Ad esempio le porno star! ;)ok, si scherza...Però , vi faccio un esempio, il cantante della mitica canzone di Jeeg faceva piano bar... è un lavoro, altro che hobby!! Eppure io non darei una cicca e mezza al piano bar.Ciò non toglie che siano professionisti capaci , abili ed esperti, molte volte.
        ha proprio sbagliato mestiere, e molto meglio era
        se lavorava alla Poste o Telecom o RAI, perchè la
        sua mentalità ad esse si adattava.In parte ti capisco, in parte ti disapprovo perchè sembri disprezzare completamente l'arte togliendole qualsiasi possibilità di guadagno o di "dignità professionale".Un'orchestra da camera o sinfonica (quelle che suonano nelle colonne sonore dei film che tanto ci piacciono) è composta da fior fiore di professionisti. Non so se definirli artisti, sapete? Sono bravissimi, hanno studiato molto e fanno cose che nessuno di noi saprebbe. MA magari non sarebbero in grado di suonare ad orecchio come qualsiasi cazzaro in spiaggia. Oppure non saprebbero comporre qualcosa di decente.Uno che sa scrivere in italiano o ha un gran gusto... non è detto che abbia inventiva.Non considerare solo qualcosa... pensa un po' più elasticamente.

        La musica prodotta forzatamente per "far soldi"
        non può avere e non ha alcun
        valore.Io penso che ne perda, ma non sarei assolutista come mi sembri essere tu
      • Anonimo scrive:
        Re: se fai musica per soldi..

        Se qualcuno pensava di tirarci su soldi o anche
        solo tirarci a campare come se fosse un lavoro da
        una cosa che essenzialmente è un hobby,
        appassionante ed entusiamante ma solo un hobby,
        ha proprio sbagliato mestiere, e molto meglio era
        se lavorava alla Poste o Telecom o RAI, perchè la
        sua mentalità ad esse si adattava.L'arte è sempre stata mestiere. Ma di che stai parlando? Ma dove vivi? Hobby? Ma hobby sarà il tuo...Fare arte, e intrattenimento in genere, è comunque e sempre un LAVORO, con le sue regole e la sua disciplina. Svegliati. Non è che fai musica in seguito ad una sbronza, una canna o altro. E' un MESTIERE. Driiiiin. Il P2P è morto, e le common cretive sono buone solo per chi le sfrutta. Bye
        • Anonimo scrive:
          Re: se fai musica per soldi..
          - Scritto da:
          L'arte è sempre stata mestiere. Ma di che stai
          parlando? Ma dove vivi? Hobby? Ma hobby sarà il
          tuo...Fare arte, e intrattenimento in genere, è
          comunque e sempre un LAVORO, con le sue regole e
          la sua disciplina. Svegliati. Non è che fai
          musica in seguito ad una sbronza, una canna o
          altro. E' un MESTIERE. Driiiiin. Il P2P è morto,
          e le common cretive sono buone solo per chi le
          sfrutta.
          ByeTrolling? Uno fa arte solo per soldi ?
          • Anonimo scrive:
            Re: se fai musica per soldi..
            Credo sia solo uno che ci spera... nei soldi facili e a palate.Non capisce che il problema non è remunerare l'artista, ma togliersi dalle palle i parassiti.
      • Alucard scrive:
        Re: se fai musica per soldi..
        - Scritto da:
        - Scritto da: outkid

        .. la tua musica perde valore. (cit.)

        Anzi non ha proprio valore!

        La musica, come ogni altro prodotto creativo
        dell'intelletto umano che le compagnie
        soldsisughe pretendono di coprire con diritti e
        blindature assurde, nascono in modo più o meno
        imprevedibile da momenti, stati d'animo, idee, e
        perchè no ricerhe di persone indubbiamente dotate
        di talento e competenza.

        La musica in particolare nasce da questi sprazzi
        di creatività, e pertanto non è una cosa
        producibile su ordinazione e retribuibile in base
        a normative
        precostituite.
        Se qualcuno pensava di tirarci su soldi o anche
        solo tirarci a campare come se fosse un lavoro da
        una cosa che essenzialmente è un hobby,
        appassionante ed entusiamante ma solo un hobby,
        ha proprio sbagliato mestiere, e molto meglio era
        se lavorava alla Poste o Telecom o RAI, perchè la
        sua mentalità ad esse si adattava.


        La musica prodotta forzatamente per "far soldi"
        non può avere e non ha alcun
        valore.
        Queste sparate pseudoalternative (anzi, direi quasi da metellaro :D) cerchiamo di evitarle.Il comporre musica (se fatta bene) è un lavoro.Ma forse tu, che quasi sicuramente ascolti i soliti quattro debosciati che strimpellano chitarre e batterie senza un filo di logica e di consapevolezza, non puoi capire.Ti dico solo che con il tuo post hai affermato che la musica di beethoven, handel, mozart, haydn, ecc. è senza valore. Io se fossi in te correrei a lavarmi la bocca, anzi no, le dita.Tra l'altro sminuisci tu stesso il valore della musica paragonandola ad un mero hobby.
        • Anonimo scrive:
          Re: se fai musica per soldi..
          - Scritto da: Alucard
          - Scritto da:

          - Scritto da: outkid


          .. la tua musica perde valore. (cit.)



          Anzi non ha proprio valore!



          La musica, come ogni altro prodotto creativo

          dell'intelletto umano che le compagnie

          soldsisughe pretendono di coprire con diritti e

          blindature assurde, nascono in modo più o meno

          imprevedibile da momenti, stati d'animo, idee, e

          perchè no ricerhe di persone indubbiamente
          dotate

          di talento e competenza.



          La musica in particolare nasce da questi sprazzi

          di creatività, e pertanto non è una cosa

          producibile su ordinazione e retribuibile in
          base

          a normative

          precostituite.

          Se qualcuno pensava di tirarci su soldi o anche

          solo tirarci a campare come se fosse un lavoro
          da

          una cosa che essenzialmente è un hobby,

          appassionante ed entusiamante ma solo un hobby,

          ha proprio sbagliato mestiere, e molto meglio
          era

          se lavorava alla Poste o Telecom o RAI, perchè
          la

          sua mentalità ad esse si adattava.





          La musica prodotta forzatamente per "far soldi"

          non può avere e non ha alcun

          valore.


          Queste sparate pseudoalternative (anzi, direi
          quasi da metellaro :D) cerchiamo di
          evitarle.
          Il comporre musica (se fatta bene) è un lavoro.
          Ma forse tu, che quasi sicuramente ascolti i
          soliti quattro debosciati che strimpellano
          chitarre e batterie senza un filo di logica e di
          consapevolezza, non puoi
          capire.
          Ti dico solo che con il tuo post hai affermato
          che la musica di beethoven, handel, mozart,
          haydn, ecc. è senza valore. Io se fossi in te
          correrei a lavarmi la bocca, anzi no, le
          dita.
          Tra l'altro sminuisci tu stesso il valore della
          musica paragonandola ad un mero
          hobby.Vuoi dire che quando acquisto un CD di Beethoven i miei soldi vanno a Ludwing Van Beethoven in persona ?
          • Alucard scrive:
            Re: se fai musica per soldi..
            - Scritto da:
            - Scritto da: Alucard

            - Scritto da:


            - Scritto da: outkid



            .. la tua musica perde valore. (cit.)





            Anzi non ha proprio valore!





            La musica, come ogni altro prodotto creativo


            dell'intelletto umano che le compagnie


            soldsisughe pretendono di coprire con diritti
            e


            blindature assurde, nascono in modo più o meno


            imprevedibile da momenti, stati d'animo,
            idee,
            e


            perchè no ricerhe di persone indubbiamente

            dotate


            di talento e competenza.





            La musica in particolare nasce da questi
            sprazzi


            di creatività, e pertanto non è una cosa


            producibile su ordinazione e retribuibile in

            base


            a normative


            precostituite.


            Se qualcuno pensava di tirarci su soldi o
            anche


            solo tirarci a campare come se fosse un lavoro

            da


            una cosa che essenzialmente è un hobby,


            appassionante ed entusiamante ma solo un
            hobby,


            ha proprio sbagliato mestiere, e molto meglio

            era


            se lavorava alla Poste o Telecom o RAI, perchè

            la


            sua mentalità ad esse si adattava.








            La musica prodotta forzatamente per "far
            soldi"


            non può avere e non ha alcun


            valore.




            Queste sparate pseudoalternative (anzi, direi

            quasi da metellaro :D) cerchiamo di

            evitarle.

            Il comporre musica (se fatta bene) è un lavoro.

            Ma forse tu, che quasi sicuramente ascolti i

            soliti quattro debosciati che strimpellano

            chitarre e batterie senza un filo di logica e di

            consapevolezza, non puoi

            capire.

            Ti dico solo che con il tuo post hai affermato

            che la musica di beethoven, handel, mozart,

            haydn, ecc. è senza valore. Io se fossi in te

            correrei a lavarmi la bocca, anzi no, le

            dita.

            Tra l'altro sminuisci tu stesso il valore della

            musica paragonandola ad un mero

            hobby.

            Vuoi dire che quando acquisto un CD di Beethoven
            i miei soldi vanno a Ludwing Van Beethoven in
            persona
            ?Ora no ma secondo te come campava il dolce dolce Ludovico Van? Con la benedizione di dio?...Quando compri un cd oggi paghi anche gli esecutori non dimenticare. Anche io sono per togliere i parassiti dal mondo della musica sia chiaro (e anche per abbassare i prezzi... è un furto vendere il Solomon di Handel diretto da MacCreesh, 3 cd, 60 euro!!!), ma i finanziatori servono!Pensa che Gardiner (un direttore esperto di barocco e molto acclamato dalla critica mondiale) si lanciò nell'impresa dell'integrale delle opere di Handel (ne sono tantissime, cerca su wiki eng) ma dovette smettere per mancanza di fondi. Ed incideva per major quali philips.Figuriamoci se dovessimo contare su quei quattro gatti (non lo dico in termine offensivo ma numerico) che donano 10-20 euro quando va bene.La cosa potrebbe funzionare per le piccole formazioni, magari per la musica da camera.In ogni caso gli artisti devono avere le spalle coperte, e le major (e in generale tutte le etichette) dovrebbero limitarsi a fare da sponsorizzatrici e finanziatrici, stop.
  • Pejone scrive:
    Qualcosa di simile
    A ben pensarci qualcosa di simile in Italia c'è.Dico SIMILE perchè non c'entrano le CC però Elio e le Storie Tese distribuiscono gratuitamente decine e decine di brani dal loro sito.Basta comprare un loro disco o sottoscrivere un piccolo abbonamento e si ha a disposizione praticamente l'intera discografia del gruppo.
    • Anonimo scrive:
      Re: Qualcosa di simile
      - Scritto da: Pejone
      A ben pensarci qualcosa di simile in Italia c'è.
      Dico SIMILE perchè non c'entrano le CC però Elio
      e le Storie Tese distribuiscono gratuitamente
      decine e decine di brani dal loro
      sito.
      Basta comprare un loro disco o sottoscrivere un
      piccolo abbonamento e si ha a disposizione
      praticamente l'intera discografia del
      gruppo.in lossless? in mp3 vbr lame extreme?
  • Steve Ballmer scrive:
    LA MACARENA
    I Maccheroni con il loro Sistema Operativo Maccheronico si trastullano per uno scatolotto edificato dal designer chic-freak di turno e assorbono acriticamente i sermoni di Giobbe proclamati nei vari keynote. Naturalmente se sono felici loro va bene così.Peccato che a farne le spese, come al solito, sono i nostri amici della Combricola dello Scantinato. Per qualche sfuggevole motivo il Pinguino di solito è anche un gran divoratore di Melanzane e manifesta la bigamia firmandosi così: (linux)(apple). Vista la diversità dei 2 mondi tale accostamente è assolutamente inopportuno: sarebbe come un ebreo che lavora nelle SS. I nfatti TCPA, DRM, bios crittografato... sono senz'altro delle invenzioni buone e geniali, ma non vengono mica dal Premiato Softwarificio di Cancelli Guglielmo&C. Trovano invece la loro massima espressione in quel derivato di BSD che volgarmente chiamiamo MAC OSshit. Come tanti piccoli Mosè che escono dall'Egitto, i pinguini sentendo odore di graFICA volarono fuori dalle loro cantine seguendo il loro sogno antiM$. Peccato che invece ad attenderli c'era il più grande Ergastolo Multimediale della storia. Ahah ora altro che SW libero: accontentatevi della libertà condizionata (dal DRM, ovvio). e ora per emulare meglio R&T metterò anch'io il borsino finale: Maccheroni alla puttanesca e orecchiette: + 100000 puntiGiobbe e le Trappole per Pinguini: + 200 puntiMacarena, Asereje, Linux: - 9000000 punti(win)(win)(win)(win)(win)(win)(win)(win)(win)(win)
    • Anonimo scrive:
      Re: LA MACARENA
      ma cosa centra ?
    • Anonimo scrive:
      Re: LA MACARENA
      Non ho capito una parola, ho capito solo la tua rabbia immotivata!Smettila di impasticcarti e spiegati, altrimenti non scrivere
    • Anonimo scrive:
      Re: LA MACARENA
      Tanto tempo sprecato per pensare e scrivere quella roba, ed e' stato valutato "inutile"... :DEvvai cosi'... :D
      • alexjenn scrive:
        Re: LA MACARENA
        - Scritto da:
        Tanto tempo sprecato per pensare e scrivere
        quella roba, ed e' stato valutato "inutile"...
        :D

        Evvai cosi'... :DSe uno critica il TC (e mi pare giusto) e poi firma di amare tanto Windows, be', dimmi tu se ha capito qualcosa?Ti pare che non sia un po' confuso e che abbia almeno qualche problema di comunicazione? Vorrei solo dirgli che il TC non esiste su Mac, perché Apple non ne ha bisogno.https://www.trustedcomputinggroup.org/about/members/
    • Anonimo scrive:
      Re: LA MACARENA
      (rotfl)(rotfl)(rotfl)
  • Pejone scrive:
    Aspettiamo i "grossi" nomi
    Anche se temo dovremo aspettare a lungo e forse invano.Anche perchè i big hanno contratti che li legano in tutto e per tutto alle loro case discografiche e anche qualora un'artista volesse intraprendere questa strada non sarebbe poi così facile farlo.
    • Anonimo scrive:
      Re: Aspettiamo i "grossi" nomi
      - Scritto da: Pejone
      Anche se temo dovremo aspettare a lungo e forse
      invano.
      Anche perchè i big hanno contratti che li legano
      in tutto e per tutto alle loro case discografiche
      e anche qualora un'artista volesse intraprendere
      questa strada non sarebbe poi così facile
      farlo.Il vero problema è che molti artisti cedono i propri diritti di sfruttamento alle major. Quindi potrebbero anche passare al nuovo modello di business, ma dovrebbero dire addio per sempre alla loro produzione passata a meno di ricomprarsela.
    • Anonimo scrive:
      Re: Aspettiamo i "grossi" nomi
      ragazzi qualcosa di simile i pearl jam lo fanno gia! mettono in vendita i concerti registrati con qualita eccelsa e i cd online a prezzi vantaggiosi e senza DRM con copertina e foto allegate..e a quanto pare le vendite vanno bene... io spero che altri si sveglino!
    • Anonimo scrive:
      Re: Aspettiamo i "grossi" nomi
      Le case discografiche si sono fatte più furbe e i loro contratti sono dei veri e propri atti criminali di schiavismo e asservimento.Per non parlare degli artisti di plastica, i giovincelli della pop music. Sono virtuali non esistono sono solo delle icone, dei pupazzetti costruiti con lo stampino e messi a strimpellare. Tutto il loro successo è costruito artificialmente come la loro musica interamente composta da professionisti dietro di loro, e poi i coreografi e i truccatori e tutto il teatrino pagato dalle major. Quelli non li troverai mai su Jamendo & co. perché non esisterebbero senza una major, perché non sono artisti con voglia di esprimersi, sono pupazzi pagati.
      • Anonimo scrive:
        Re: Aspettiamo i "grossi" nomi
        Il tuo intervento mi ha fatto pensare ai Take That.Gruppo "di plastica" che terrorrizzava le ragazzine fino a metà degli anni 90.All'epoca tutti dicevano che tra i TT l'unico ada avere talento era Robbie Williams e gli altri erano 4 pupazzi.Poi si sciolsero, Robbie da solo fece più successo di prima e gli altri 4 tornarono a suonare la raganella.Però devi ammettere che talento o no Robbie è tornato a far successo nello stesso sistema "di plasitca" di prima.Come si spiega????El Petisso
        • Pejone scrive:
          Re: Aspettiamo i "grossi" nomi

          - Gruppo "di plastica" che terrorrizzava le
          ragazzine fino a metà degli anni
          90.Come minimo credo tu abbia sbagliato verbo.Cosa vuol dire terrorrizzava le ragazzine????
      • Alucard scrive:
        Re: Aspettiamo i "grossi" nomi
        - Scritto da:
        Le case discografiche si sono fatte più furbe e i
        loro contratti sono dei veri e propri atti
        criminali di schiavismo e
        asservimento.

        Per non parlare degli artisti di plastica, i
        giovincelli della pop music. Sono virtuali non
        esistono sono solo delle icone, dei pupazzetti
        costruiti con lo stampino e messi a strimpellare.


        Tutto il loro successo è costruito
        artificialmente come la loro musica interamente
        composta da professionisti dietro di loro, e poi
        i coreografi e i truccatori e tutto il teatrino
        pagato dalle major. Quelli non li troverai mai su
        Jamendo & co. perché non esisterebbero senza una
        major, perché non sono artisti con voglia di
        esprimersi, sono pupazzi
        pagati.
        Le Major non sponsorizzano solo artisti della shit music. Io su jamendo non trovo nemmeno compositori contemporanei seri, ma solo gente che fa musica alternativa o shit music (che poi sono la stessa cosa (rotfl) ) non supportati dalle major.
    • Anonimo scrive:
      Re: Aspettiamo i "grossi" nomi
      - Scritto da: Pejone
      Anche se temo dovremo aspettare a lungo e forse
      invano.
      Anche perchè i big hanno contratti che li legano
      in tutto e per tutto alle loro case discografiche
      e anche qualora un'artista volesse intraprendere
      questa strada non sarebbe poi così facile
      farlo.zitto scimmia
    • Anonimo scrive:
      Re: Aspettiamo i "grossi" nomi
      - Scritto da: Pejone
      Anche se temo dovremo aspettare a lungo e forse
      invano.mah, guarda, forse non è poi così un male, perchè da un lato ci si lamenta che la musica "commerciale" diventa un polpettone sempre più trito e ritrito, dall'altra ci si lamenta se in un sistema alternativo non si trovano i grossi nomi di cui sopra.io proverei a dar spazio ai nuovi e chissà che un giorno non diventino grandi senza mai passare dalle case discografiche...lo so che è un'illusione, ma ogni tanto...
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