La rete sta cambiando volto

Per la prima volta uno studio autorevole lo certifica: solo il 45 per cento degli utenti internet è di madrelingua inglese. Ma cresce anche la regolamentazione di internet in tutto il mondo. Lo State of Internet Report

Web – La svolta è epocale e segnala la crescente internazionalizzazione della rete: solo il 45 per cento di tutti gli utenti internet è di madrelingua inglese.

L’importante sorpasso dei non anglofoni è segnalato da uno dei più autorevoli studi sull’evoluzione di internet, quello realizzato dallo US Internet Council in collaborazione con la ITTA (International Technology & Trade Associates). Uno studio, “State of Internet Report”, secondo cui nel 2001 il numero di utenti internet è cresciuto di 100 milioni di unità soprattutto nell’area del sud-est asiatico, ribaltando così le “maggioranze” tra i gruppi linguistici.

Nei numeri assoluti, spiegano gli autori del rapporto, nel corso del 2001 il numero di utenti internet nel mondo è cresciuto superando quota 500 milioni.

In passato, la prevalenza della lingua inglese è stata in larga parte dovuta all’assoluta leadership degli Stati Uniti in materia di diffusione della rete. La nuova tendenza, invece, rende chiara l’importanza che il network internazionale sta assumendo in tutto il mondo.

Negli Stati Uniti la crescita dei nuovi utenti è valutata nel 15 per cento nell’anno duemila, una crescita “moderata” rispetto agli anni precedenti e che porta al 59 per cento sul totale le famiglie statunitensi collegate.

Va detto però che se all’interno degli Stati Uniti la diversità di accesso alle nuove tecnologie nelle diverse fasce sociali (digital divide) va riducendosi, al di fuori degli USA il gap nell’accesso rimane fortissimo. In generale la più grande distanza, proprio come in campo economico, è tra il nord e il sud del mondo.

Uno degli aspetti più preoccupanti dello studio è legato al fatto che in un numero crescente di paesi, internet viene sottoposta a leggi sempre più limitative mentre ancora si deve trovare un modo uniforme per gestire i problemi di diritto internazionale suscitati dall’esistenza della rete globale.

B. Meyers Su questo è duro il giudizio del presidente del Council americano, Bill Meyers, secondo cui “non c’è dubbio che governi nel mondo abbiano tentato di regolamentare la rete. Il risultato, dove ci sono riusciti, sono porzioni del mondo dove non c’è molta innovazione e dove l’accesso alla rete è limitato”. Gli esempi sono naturalmente molti, si va dall’Afghanistan talebano alla Cina comunista passando per alcuni paesi mediorientali e finendo in alcuni paesi del sud-est asiatico, dove complessivamente si sta comunque registrando una forte crescita nell’utenza.

La spinta regolamentatrice è come noto aumentata anche in Europa e in Italia, dopo gli attentati dell’11 settembre. “Se guardiamo a quanto accaduto negli ultimi due mesi – spiega Meyers – vediamo una pulsione forte negli Stati Uniti e altrove per portare internet sotto un ombrello regolamentare per ragioni di sicurezza. Ci sono molte ragioni che spingono i governi ad agire per venire incontro alle preoccupazioni sulla privacy, ma queste preoccupazioni sembrano ora in ritirata di fronte ai problemi di sicurezza”. Secondo il Council, uno degli aspetti più positivi e interessanti di questi mesi è la sempre maggiore dedizione dimostrata dai governi dei paesi in cui internet è maggiormente sviluppato verso la realizzazione di sistemi di e-government.

Pur essendoci molto da fare, il rapporto indica in alcuni paesi, come Canada, Singapore, USA, Finlandia e Gran Bretagna, esempi da seguire per portare online i servizi della Pubblica Amministrazione e migliorare in questo modo il rapporto con i cittadini. Con la conseguenza anche di un abbattimento dei costi.

Altri dati importanti rilevati dalla ITTA per il report riguardano la banda larga, considerato uno dei “nodi” fondamentali per la futura evoluzione di internet. Come già noto, in questa direzione spicca tra tutti la Corea del Sud, dove la penetrazione di queste tecnologie ha raggiunto livelli elevatissimi. In alto nelle classifiche anche il Canada, seguito a ruota dagli Stati Uniti, dall’Olanda e dal Belgio.

Un parere rilasciato dal presidente di ITTA, Mark Rhoads, indica come internet sia sempre più un ambiente nel quale si evidenziano e si riversano le grandi differenze economiche e politiche che dividono i paesi del mondo: “Ci stiamo rendendo conto che mentre la rete diventa sempre più parte della nostra cultura, le stesse linee di divisione che fuori dalla rete sono nell’economia e nella cultura sono destinate a manifestarsi anche su internet”.

Per il futuro della rete, gli autori del rapporto hanno voluto offrire quattro “principi base” che a loro parere dovrebbero ispirare governi e parlamenti di tutto il mondo:

“1. Il Council è sicuro che i servizi internet per le nazioni libere e sviluppate del mondo continuerà a portare molti più benefici che problemi a governi e cittadini;
2. Si ritiene che il migliore approccio alla rete sia quello che consenta la massima libertà di flusso delle informazioni e l’accesso libero per tutte le persone, in modo che tutti ne abbiano da guadagnare;
3. Si ritiene che così come in passato i giornali, la radio, la televisione, il cinema ed altri media abbiano superato i confini geografici, internet nei prossimi anni presenterà le stesse linee di separazione culturale, economica, sociale e politica che si trovano alla base di tutte le relazioni internazionali di oggi;
4. Il Council non intende sostenere che queste linee di separazione annulleranno i benefici che senza dubbio internet rappresenta per la maggioranza delle persone. Ma chiede studi più approfonditi per capire come chi gestisce l’architettura di internet possa accogliere di propria volontà quelle culture che si sentono minacciate dalle influenze esterne senza però tradire i principi della libertà di parola.”

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  • Anonimo scrive:
    Facile criticare...
    Era facile per Gasparri criticare una legge fatta dagli avversari politici saltando sull'onda della protesta.Ora che tocca a lui vediamo se davvero eliminera' un provvedimento che di fatto e' nato per impedire ai cittadini di fare libera informazione, lasciandone invece il controllo ai soli gruppi di potere economici (leggi: giornali e televisioni).Opinione puramente personale: ho grossi dubbi che tale svolta "libertaria" venga da un governo il cui leader ha fatto la sua fortuna sull'uso sistematico delle televisioni di sua proprieta' a scopo propagandistico.SalutiGiorgio
    • Anonimo scrive:
      Re: Facile criticare...
      Vorrei farti notare che grosse resistenze alla revisione della legge (voluta dal percedente governo) provengono soprattutto dall' ordine dei giornalisti e poco meno dagli editori.Quindi meglio non sprecar fiato come al soltio mettendoci il capro espiatorio di Arcore che in fatto di libertà nelle telecomunicazioni avrebbe molto da insegnare (te lo garantisco dato che lavoro nel settore ed ho lavorato sia in Mediaset che in Rai oltre che in molte TV di carattere locale ed ho potuto con i miei occhi valutarlo).Sarebbe inoltre da evidenziare che ci sono altre priorità rispetto a questa legge che certamente verrà cambiata ma non credo per ora anche perchè deve ancora far un po' più di scalpore con le sue contradizioni altrimenti si rischierebbero grosse crtiche inutili e falsificatorie (vedasi vicenda rogatorie dove si è scritto di tutto di più e solo chi ha letto la legge si è reso conto delle falsità circolate a riguardo)E poi non dimentichiamo che una bozza di legge non si butta giù in una settimana, a meno che non vogliamo un bis della legge precedente.Certo la revisione ci vuole ma non si può battere a grancassa quello che si ingurgitato ieri senza troppo alzar la voce perchè voluto da altri schieramenti incriticabili, pretendendo che si intervenga a soli pochi mesi dall' insediamento del nuovo governo.
      • Anonimo scrive:
        Re: Facile criticare...
        - Scritto da: Manlio
        Vorrei farti notare che grosse resistenze
        alla revisione della legge (voluta dal
        percedente governo) provengono soprattutto
        dall' ordine dei giornalisti e poco meno
        dagli editori.La legge fa schifo. L'ha voluta il precedente governo, ma questo governo ha detto che la cambiera' quanto prima.La domanda e' "QUANDO?"
        Quindi meglio non sprecar fiato come al
        soltio mettendoci il capro espiatorio di
        Arcore che in fatto di libertà nelle
        telecomunicazioni avrebbe molto da insegnare
        (te lo garantisco dato che lavoro nel
        settore ed ho lavorato sia in Mediaset che
        in Rai oltre che in molte TV di carattere
        locale ed ho potuto con i miei occhi
        valutarlo).Anche Emilio Fede. Ma non lo reputo certo attendibile.
        Sarebbe inoltre da evidenziare che ci sono
        altre priorità rispetto a questa legge che
        certamente verrà cambiata ma non credo per
        ora anche perchè deve ancora far un po' più
        di scalpore con le sue contradizioni
        altrimenti si rischierebbero grosse crtiche
        inutili e falsificatorie (vedasi vicenda
        rogatorie dove si è scritto di tutto di più
        e solo chi ha letto la legge si è reso conto
        delle falsità circolate a riguardo)Vero. Si era detto che questa legge non agevolava i Mafiosi e neanche la Fininvest.Falso.
        E poi non dimentichiamo che una bozza di
        legge non si butta giù in una settimana, a
        meno che non vogliamo un bis della legge
        precedente.Il DL sulla sanita e quello sull'immigrazione sono stati fatti in un consiglio dei ministri durato 10 ore. QUindi se si vuole le cose si fanno. Se invece si passano le notti a cercare film zozzi sulle TV romane forse l'indomani si e' troppo stanchi per lavorare.

        Certo la revisione ci vuole ma non si può
        battere a grancassa quello che si
        ingurgitato ieri senza troppo alzar la voce
        perchè voluto da altri schieramenti
        incriticabili, pretendendo che si intervenga
        a soli pochi mesi dall' insediamento del
        nuovo governo. Critichiamo Pure. E' indubbio che il governo Amato ha fatto una legge sbagliata (magari solo una...) ma se vogliamo parlare del governo di Cavour andiamo in un forum di storia.L'attuale governo invece passa il tempo a fare manifestazioni guerrafondaie e il premier in carica adesso pensa a sparare idiozie solo per poter riabilitare il suo benemerito padrino di Hammamet... (che era un ladrone ma almeno sapeva fare il capo del governo!)
        • Anonimo scrive:
          Re: Facile criticare...

          Si era detto che questa legge non agevolava i
          Mafiosi e neanche la Fininvest.
          Falso.vai a leggerti tutta la legge e forse capirai che sta parlando per frasi fatte....
          • Anonimo scrive:
            Re: Facile criticare...
            - Scritto da: Manlio

            Si era detto che questa legge non agevolava
            i
            Mafiosi e neanche la Fininvest.

            Falso.


            vai a leggerti tutta la legge e forse
            capirai che sta parlando per frasi fatte....
            Mi bastano le parole di Nando dalla Chiesa per chrederci.
          • Anonimo scrive:
            Re: Facile criticare...
            mi dispiace ma ribadisco leggiti la leggemeglio farsi un prorpio giudizio che assumere alla cieca quello altrui....
          • Anonimo scrive:
            Re: Facile criticare...

            mi dispiace ma ribadisco leggiti la legge

            meglio farsi un prorpio giudizio che
            assumere alla cieca quello altrui....
            magari sarebbe anche utile capire quello che si legge.In quella legge si affermano dei principi alquanto strani...Il primo, si dice che saranno annullabili tutti i documenti non conformi in maniera retroattiva.Questo vuol dire, in poche parole, che 5 anni fa, pur non essendo tenuto a mettere nessun timbro, avrei dovuto metterli lo stesso.Risultato?Quei documenti saranno annullati.Il secondo.In pratica si afferma che non ci si fida delle corti dei paesi stranieri, perche' si fa riferimento a processi senza prove o con prove false.Vuol forse dire che i giudici svizzeri sono tutti vetero-comunisti che complottano contro Berlusconi?Terzo.Si bada alla forma ma non alla sostanza.Saprai benissimo che un documento falso, e' autenticato, ma non autentico.Stessa sorte per le rogatorie...dovranno essere autenticati tutti gli atti, il che non implica che siano autentici.. e viceversaciao
          • Anonimo scrive:
            Re: Facile criticare...
            - Scritto da: Manlio
            mi dispiace ma ribadisco leggiti la legge

            meglio farsi un prorpio giudizio che
            assumere alla cieca quello altrui....
            Il problema e' che dato che io non sono un giudice non e' la mia interpretazione della legge che conta.Da repubblica.it di oggi (15/11/2001):MILANO - Il primo a sperare nella libertà grazie alla nuova e più restrittiva legge sulle rogatorie è stato il boss del contrabbando Francesco Prudentino, conosciuto meglio di qua e di là dell'Adriatico come "Ciccio la busta". Ma il primo italiano in assoluto a tornarsene a casa libero, perché la rogatoria si è "dissolta" nelle mani del pm, è stato invece un cinquantenne imprenditore lombardo. Uno accusato di essere un riciclatore di narcolire, e di aver portato in Svizzera almeno 75 miliardi in sette anni.L'altra sera si è tenuto il convegno milanese di Micromega e di Libera e tra i relatori c'era il procuratore di Lugano Luca Marcellini. Ha detto di essere "preoccupato per la nuova legge italiana sulle rogatorie" perché, nonostante le rassicurazioni del governo Berlusconi, la normativa "potrebbe vanificare - sono le parole del magistrato sottocenerino - il lavoro svolto in tanti anni". Anzi, "la scorsa settimana è stata scarcerata una persona accusata di riciclaggio". Ed è vero: in Italia la notizia era passata praticamente inosservata, ma il magistrato si riferiva al ricco uomo d'affari Giovanni Pozzi, capelli lunghi, abiti eleganti e casa a Brunello, nel Varesotto.La conferma arriva dai suoi avvocati: "Ci siamo rimessi alla nuova legge sulle rogatorie, all'articolo 3 che tanto ha fatto discutere, e ci siano rivolti al Tribunale del Riesame, a Milano, dove - spiega Marco Lacchin, che con Paolo Bossi difende Pozzi - abbiamo esposto le nostre ragioni il 5 novembre. Lo stesso giorno ci hanno dato ragione, annullando l'arresto. Gli atti, così com'erano arrivati, sono stati ritenuti inutilizzabili". E siccome si era nella fase delle indagini preliminari e Pozzi era finito in carcere a Varese proprio grazie ai documenti trasmessi dalla Svizzera, otto giorni fa ha lasciato la cella. Ma "ha dichiarato di restare a disposizione dei magistrati e lo farà anche se, in teoria, nulla gli vieta - dicono i legali - di andarsene ai Caraibi".Giovanni Pozzi dall'Italia, l'avvocato ticinese Francesco Paolo Moretti a Lugano, avrebbero costituito, secondo l'accusa, un collaudato tandem di "colletti bianchi" che riciclava il denaro della malavita. Lo svizzero Moretti era stato seguito sette anni fa nei suoi incontri, nella periferia milanese, con i capiclan al Nord delle cosche di Platì. Quegli uomini che andava a trovare sono stati tutti arrestati, soprattutto dopo l'inchiesta NordSud e le rivelazioni di Saverio Morabito, uno dei loro "manager armati" più efficienti, che ha trafficato e ucciso per loro.Moretti, invece, ha tenuto la bocca chiusa ed è rimasto libero fino ad agosto: quando gli 007 svizzeri lo hanno accusato di corruzione, truffa ed estorsione. Nel frattempo, da questa parte delle Alpi i Gico "puntavano" l'abile Pozzi, considerato l'alter ego italiano di Moretti: secondo gli uomini della Gdf i due hanno fatto sparire dall'Italia, e ripulito, 15 miliardi del clan di Cosa Nostra che fa capo ai CuntreraCaruana (siamo ai piani alti della mafia internazionale), più altri 60, molti dei quali di quella che fu l'Anonima sequestri calabrese.Pozzi si è difeso sostenendo, al di là delle rogatorie, di essere innocente e che qualcuno può aver utilizzato i conti a sua insaputa. Con questa difesa sarebbe forse rimasto in carcere; la legge sulle rogatorie, almeno momentaneamente, lo ha rimandato a casa. Il pm titolare dell'inchiesta è Agostino Abate, della procura di Varese, e in questi giorni sta scrivendo il ricorso in Cassazione. Deve sbrigarsi: i termini scadono sabato.(15 novembre 2001)Rogatorie, primascarcerazioneDALL'ARCHIVIOdi Repubblica.itImiSir, Previti chiedela nullità delle rogatorieRogatorie, a rischioi processiagli estremisti islamiciLa leggesulle rogatorieRogatoriesi riapre il casoRogatorieCiampi firma
    • Anonimo scrive:
      Re: Facile criticare...
      I° errore: la legge non è stata approvata dagli "avversari politici di Gasparri", ma (praticamente) all'unanimità delle forze politiche in gioco, perchè stava per esplodere la crisi di governo e i vari provvedimenti sono stati approvati senza nemmeno essere letti (sigh!).II° errore: la fortuna dell'attuale presidente del Consiglio è nata sulle speculazioni edilizie. Le televisioni sono arrivate poi (ma non posso scrivere pubblicamente perchè).Quindi: perchè scrivi cose a caso? Hai scritto 2 frasi, e tutte e due sbagliate...'Iao
      • Anonimo scrive:
        Re: Facile criticare...
        - Scritto da: Psicopatico
        I° errore: la legge non è stata approvata
        dagli "avversari politici di Gasparri", ma
        (praticamente) all'unanimità delle forze
        politiche in gioco, perchè stava per
        esplodere la crisi di governo e i vari
        provvedimenti sono stati approvati senza
        nemmeno essere letti (sigh!).
        Bene, quindi "anche" dagli avversari politici e non "solo". Oops, ho commesso un'imprecisione.Comunque la responsabilita' politica delle scelte in genere viene attribuita al governo in carica (nel caso specifico alla Sinistra), non all'opposizione (anche se poi la legge viene votata da tutti).
        II° errore: la fortuna dell'attuale
        presidente del Consiglio è nata sulle
        speculazioni edilizie. Le televisioni sono
        arrivate poi (ma non posso scrivere
        pubblicamente perchè).
        In effetti c'era dell'ambiguita' nell'affermazione: rileggi la frase sostituendo "fortuna" con "fortuna politica" (e non, come hai interpretato tu, con "fortuna economica".)Con i palazzi non arringhi i potenziali elettori, con le televisioni si'!
        Quindi: perchè scrivi cose a caso? Hai
        scritto 2 frasi, e tutte e due sbagliate...

        'Iao
        Prima di dire che gli altri sbagliano, cerca quindi di capire quello che c'e' scritto e non quello che tu pensi ci sia scritto.CiaoGiorgio
  • Anonimo scrive:
    Egregio Ministro
    E' vero che siamo in tanti e non ci sono solo le oltre 50.000 firme della petizione lanciata da P.I. ma ci sono tanti, tantissimi altri utenti interessati alla questione del costo della connettività.Non le starò certo a raccontare le ovvietà che ormai sono sulla bocca di tutti gli interessati o i dati oggettivi di chi è più avanti del nostro paese nella diffusione delle nuove tecnologie.Voglio solo focalizzare l'attenzione sulla necessità dell'utilizzo di connettività "a buon prezzo" che è un'esigenza di molti che non hanno la fortuna di poterselo permettere. I costi alti in Italia sono frutto di un'impostazione monopolistica, spremitrice che non fa che creare danni.Il suo intervento è auspicabile perché non si crei all'interno del nostro paese il noto "digital devide", che invece sembra sempre più rappresentarsi con tutta la sua "potenza" e che rischia di renderci così diversi all'interno del nostro paese e con il tempo ci dividerà.L'utilizzo dello strumento Internet è divenuto centrale nella costruzione di un sapere, di un conoscere che non deve essere appannaggio dei più ricchi. Deve essere un vantaggio per tutti gli italiani e solo così lo sarà per l'Italia.Ho ben studiato la storia e mi posso rendere conto, io come chiunque, di quanto valga, in termini pratici, la conoscenza a confronto dell'ignoranza. L'11 settembre ha insegnato, certamente in modo drammatico, a tutti noi che l'evoluzione delle culture e delle individualità non può essere relegata ad un solo gruppo di persone ma deve essere alla portata di tutti.Internet è un mezzo per difendersi dall'ignoranza. L'ignoranza è il peggior nemico della nostra civiltà.Internet è uno strumento di conoscenza, di approfondimento, è una risposta.Ignorare l'importnza di un costo possibile per la connessione a Internet è certamente un errore storico. Uno di quegli errori che si ripercuotono sul futuro, quel futuro che è già domani vista l'accelerazione dei tempi che viviamo.Grazie per l'attenzione.Antonio Stenno
    • Anonimo scrive:
      Re: Egregio Ministro
      bell' argomento!!purtroppo un accenno di soluzione ci sarebbe e cioè avviare un processo simile a quello usato per le Ferrovie dello Stato attuando cioè gradualmente una scissione di Telecom in due società: una che gestisca la rete fisica ed una che venda traffico.La cosa è semplice a dirsi ma non facile a realizzarsi dato che avrebbe forti contraccolpi occupazionali.Cmq per veder cambiare qualcosa ci vorra ancora tempo anche per capire come si muoveranno in merito i nuovi capatazzi di Telcom Italia
  • Anonimo scrive:
    Attendiamo fiduciosi
    Credo sia venuto il momento di fare qualcosa e visti i precedenti di Gasparri (ricordo che presento' nel 1996 una proposta di Internet per tutti) sono fiduciosa. Spero davvero che dia una risposta e si muova.
  • Anonimo scrive:
    avete cancellato il thread S.C.?
    Ho fatto un refresh, e sono scomparsi tutti i messaggi di quel thread. Peccato, la risposta di Cavallo GolOso era veramente stupenda.Ma non bastava mettere una x nel primo, e lasciare la risposta?
    • Anonimo scrive:
      Re: avete cancellato il thread S.C.?
      - Scritto da: zonk
      Ho fatto un refresh, e sono scomparsi tutti
      i messaggi di quel thread. Peccato, la
      risposta di Cavallo GolOso era veramente
      stupenda.

      Ma non bastava mettere una x nel primo, e
      lasciare la risposta?
      Si, lo hanno cancellato. Ho risposto al messaggio, ma anche il mio e' stato per magia inghiottito da /dev/null.Come mai questo impeto censorio da parte della redazione?
  • Anonimo scrive:
    Gasparri il futuro di Internet in Italia
    Che razza di momentaccio questo,per presentare una proposta di abrogazionedi una legge che apparentemente tutelai visitatori da notizie false e tendenziose...Pur di censurare l'informazione,in tutto il mondo serpeggia la leggendametropolitana che binladen userebbela steganografia per tramettere informazionima senza ovviamente poter dare le prove;l'Unione Europea stava per chiedereall'America formalmente una rispostariguardo la legittimita` di Echelon...tutto messo a tacere in virtu' dei controlliche in tutte le salse dovremmo sopportareper sconfiggere il terrorismo;ci manca solo la messa al bando dei sistemidi crittografia e siamo a posto;c'e`stato uno che ha detto:"Rendiamo fuorilegge la crittografiae solo i fuorilegge la useranno"Tutto va verso una privacy sempre piu'evanescente e piu' ideale che concreta...Gia` adesso le agenzie di marketing vannoimpunemente sui comuni a raccattare gliindirizzi dalle liste elettorali senza chenessuno possa muovere un dito...Questo strano e impastocchiato "popolodelvillaggioglobbale" su Internetnon si rende conto che in gioco non e`"semplicemente" l'indirizzo di emailma la propria liberta' di opinione.Apro una doverosa parentesi:alla liberta' di opinione si appellano i furbetti che raccolgono indirizzi di email e li farciscono di spam, salvopoi piagnucolare come idioti quando lesegnalazioni all'abuse gli fanno sospendereil servizio da parte del provider;non so quantificare quante siano le agenzieche si muovano in modo cosi` sporco,pero' e`evidente che si tratta di una lobbymolto potente tale da far sembrare ragionevolein sede di parlamento europeo l'opt out, cioe`la richiesta di inserimentoin "black list" DOPO aver ricevuto spam...Chiusa parentesi.La cosa triste e`che alla casalinga di Voghera della legge sull'editoria non fregaun accidente, c'e`poca coscienza popolaredi questo, anche se tra qualche anno,questa stessa casalinga acquisiti i rudimenti di una conoscenza dell'html e della rete potrebbe vedere oscuratoil proprio sito per contenuti illegalisecondo questa legge sull'editoriaastrusa e contorta come chi la ha pensata...Pino Silvestre
  • Anonimo scrive:
    Lasciatelo lavorare...
    Ha cose piu' urgenti per la testa.......come chiudere per decreto le piccole TLC
    • Anonimo scrive:
      Re: Lasciatelo lavorare...
      - Scritto da: Dixie
      Ha cose piu' urgenti per la testa...


      ....come chiudere per decreto le piccole TLCo come impedire che la RAI possa rimettere in sesto le sue casse cedendo una quota di minoranza sulla gestione dei propri impianti di trasmissione (leggi: tralicci e ponti radio) ad un investitore estero (che tra l'altro ringrazia il ministro, dal momento che accettando il contratto si era lasciato "fregare" accettando di pagare una quota decisamente troppo elevata in relazione al valore effettivo del tutto)
      • Anonimo scrive:
        Re: Lasciatelo lavorare...
        purtroppo parli come i giornali che leggi ti han descritto la cosaLa Rai nella vendita dei "tralicci" (ma non sono solo quelli) usava una valutazione risalente al 1991 (venderesti casa tua con una valutazione di 10 anni fa????)La Rai pensava di concludere l' affare per ripianare i debiti che contrae senza pudore alla faccia di paga il canone (anzi la tassa di possesso per apparecchio TV)La società acquirente e nominalmente americana ma ha strani giri di partecipazione societaria con italiani che hannoa che fare con la vendita.Se la Rai vuole vendere invece di regalare che rifaccia valutare il tutto!Quelli che tu chiami tralicci valgono molto di più e non capisco perchè ci tenete tato affinchè siano svendutiForse qualcuno ha bisogno di qualcosa da poter criticare in futuro????
        • Anonimo scrive:
          Re: Lasciatelo lavorare...

          Se la Rai vuole vendere invece di regalare
          che rifaccia valutare il tutto!
          Quelli che tu chiami tralicci valgono molto
          di più e non capisco perchè ci tenete tato
          affinchè siano svenduti
          Forse qualcuno ha bisogno di qualcosa da
          poter criticare in futuro????Scusa, spiegami una cosa, ma se la Telecom la svendono a Tronchetti Provera va bene, se Montedison viene svenduta a FIAT va bene (ma per una cifra piu' alta alla EDF francese no?), se vendono parte di raiway ad una societa' americana che paga piu' di quanto quella quota valga perche' bisogna bloccare tutto, con la scusa del capitale estero?i soldi degli altri ci fanno schifo?La quotazione non e' del 91, ma bensi e' all'incirca equivalente a quella del 91 (non leggete solo il giornale di feltri), cosa che non mi stupisce, visto che da allora ad oggi la RAI non ha fatto nulla per aumentare il valore di quegli impianti.In pratica, la societa' che ha fatto la quotazione ha valutato un affare qualsiasi offerta superiore ai 600 miliardi, qui se ne offrivano 800.riporto un brano dell'accordo per chiarezza"Valore degli impianti: Il valore contabile degli impianti di Raiway, oggetto di conferimento, è di circa 245 miliardi. Di conseguenza, l'offerta di Crown Castle (che ha preso solo il 49%) identifica un valore di circa 1.750 miliardi per il 100% della società. Cifra che corrisponde ad oltre sette volte il valore contabile degli impianti stessi. Inoltre la stima dell'Azienda effettuata dal valutatore indipendente Arthur Andersen, in occasione della finalizzazione dell'operazione, determina un valore complessivo tra 780 miliardi e 1.350miliardi."ovvero crown castle aveva stimato raiway almeno 400 miliardi in piu' del valore stimato da arthur andersen.Questi sono fatti.Non ho inventato nulla.Ciao
          • Anonimo scrive:
            Re: Lasciatelo lavorare...
            - Scritto da: maks
            Scusa, spiegami una cosa, ma se la Telecom
            la svendono a Tronchetti Provera va bene, se
            Montedison viene svenduta a FIAT va bene (ma
            per una cifra piu' alta alla EDF francese
            no?), se vendono parte di raiway ad una
            societa' americana che paga piu' di quanto
            quella quota valga perche' bisogna bloccare
            tutto, con la scusa del capitale estero?
            i soldi degli altri ci fanno schifo?paragoni immondi dato che le Aziende da te citate non mi risulta abbiano in essere una articolata Convenzione per la fornitura di Servizio PubblicoOra analizzando la vendita emerge solo che Crown Castle pagava al 49% un potere reale di maggioranza su Raiway.I patti parasociali ne sono la prova lampante.Rai infatti, avrebbe pochissimo potere decisionale e si veda in merito la questione dei poteri conferiti al Business Developement Officer che fa capo a Crown Castle; idem per i poteri sindacali: uno contro due nominati dal "socio di minoranza" che tale non pare.Oltretutto le maggioranze richieste in assemblea straordinaria(67% e 75% in caso di quotazione in borsa) sono inequivocabilmete la prova che il socio di minoranza Crown Castle ha potere di veto e quindi può bloccare qualsiasi decisione.Non a caso il governo precedente era perplesso sulla vicenda ed aveva predisposto una pronuncia da parte del Ministero delle Comunicazioni.Non a caso l' opposizione ha protestato molto poco (se non per opportuna partigineria) di fronte a tale provvedimento.Infine la valutazione degli advisor (Merrill Lynch e Grimaldi Clifford) è in tutto e per tutto identica alla valutazione Iri del 1991.Ora in un periodo in cui per installare una sola BTS bisogna votarsi a Dio e in attesa del lancio infrastrutturale dell' UMTS, si afferma che le torri possedute da Rayway hanno un valore che è rimasto invariato ed ancorato alla valutazione IRI del 1991???Numerosi esperti del settore hanno sottolineto questo paradosso!!!! Allora in parole povere: gli Advisor come hanno fatto tale valutazione....... se l' hanno fatta????
          • Anonimo scrive:
            Re: Lasciatelo lavorare...


            Scusa, spiegami una cosa, ma se la Telecom

            la svendono a Tronchetti Provera va bene,
            se

            Montedison viene svenduta a FIAT va bene
            (ma

            per una cifra piu' alta alla EDF francese

            no?), se vendono parte di raiway ad una

            societa' americana che paga piu' di quanto

            quella quota valga perche' bisogna
            bloccare

            tutto, con la scusa del capitale estero?

            i soldi degli altri ci fanno schifo?

            paragoni immondi dato che le Aziende da te
            citate non mi risulta abbiano in essere una
            articolata Convenzione per la fornitura di
            Servizio Pubblico
            in effetti telecom non e' un'azienda pubblica...non piu'...o mi sbaglio?o i telefoni nella maggioranza delle case italiani sono targati TI?
            Non a caso il governo precedente era
            perplesso sulla vicenda ed aveva
            predisposto una pronuncia da parte del
            Ministero delle Comunicazioni.
            Non a caso l' opposizione ha protestato
            molto poco (se non per opportuna
            partigineria) di fronte a tale
            provvedimento.
            non ne faccio una caso politicosono le motivazioni che mi fanno ridere.Primo, perche' la stessa crown castle non vedeva l'ora di ritirarsi, visto che si erano accorti che forse avrebbero potuto pagare meno.Secondo, la paura di capitale estero mi fa proprio sbellicare.Le azioni di un governo non si valutano solo in base a cio' che fa, ma al perche' le fa.Se domani ti togliessero la pensione perche' al ministro delle finanze "andava di fare cosi'"... prnso che vorresti bruciarlo.Il problema poi va posto anche in un'ottica in cui un concorrente diretto di RAI (Berlusconi) blocca un'operazione decisa dal CDA della RAI.Giusta o sbagliata che fosse, comunque rimane coperta da una pesante ombra...Sulla valutazione non mi sbilancio.Ho solo letto i documenti ufficiali e non sono un esperto del settore.Mi limito a dire che e' possibile che impianti come quelli abbiano subito nel tempo un deprezzamento e ora un aumento di valore che e' tornato ad essere quello del 1991, anni in cui cominciava a diffondersi la telefonia cellulare e forse allora una torre valeva di piu' di quello che vale oggi.Non dico che sia probabile, ma da non escludere.ciao
          • Anonimo scrive:
            Re: Lasciatelo lavorare...

            in effetti telecom non e' un'azienda
            pubblica...
            non piu'...
            o mi sbaglio?
            o i telefoni nella maggioranza delle case
            italiani sono targati TI?Il parallelismo Telecom-Rai non va per nulla bene sono realtà molto diverse.
            non ne faccio una caso politico
            sono le motivazioni che mi fanno ridere.
            Primo, perche' la stessa crown castle non
            vedeva l'ora di ritirarsi, visto che si
            erano accorti che forse avrebbero potuto
            pagare meno.
            Secondo, la paura di capitale estero mi fa
            proprio sbellicare.
            Le azioni di un governo non si valutano solo
            in base a cio' che fa, ma al perche' le fa.
            Se domani ti togliessero la pensione perche'
            al ministro delle finanze "andava di fare
            cosi'"... prnso che vorresti bruciarlo.Di paura del capitale estero non credo se ne sia parlato (del fatto che indirettamente in Crown Castle, nata per fare questa acquisizione, ci siano italiani si) Ripeto Crown Castle non voleva per nulla ritirarsi, anzi continua ad essere interessata tutt' ora, solo che ora non è più l' affarone di prima.Oltre la questione di prezzo e sopratutto il resto che non andava. Il problema era che con il precedente accordo al prezzo del 49% acquisiva di fatto il controllo di Raiway come se ne avesse la maggioranza(ripeto bisogna leggere gli accordi parasociali in merito) La questione della pensione, frutto della tua fantasia, non so cosa c' entri ma se non hai altri argomenti puoi dirlo....Certo a me rosica molto vedere la mia ex prof di liceo andata in pensione a 38 anni che si gode i soldi di chi oggi lavora per pagare al sua pensione ed in più va a professare il comunismo e l' ugualianza sociale a destra e a manca, senza aver vergogna del suo parassitismo.
            Il problema poi va posto anche in un'ottica
            in cui un concorrente diretto di RAI
            (Berlusconi) blocca un'operazione decisa dal
            CDA della RAI.
            Giusta o sbagliata che fosse, comunque
            rimane coperta da una pesante ombra...L' operazione è stata decisa dal CDA ma spetta al Governo darne l' assenso anzi per dirla tutta la Rai avrebbe dovuto coinvolgere il Governo già dalla stesura degli accordi ma non lo fece (chissà perchè e cosa doveva nascondere)Aggiungo che inizialmente gli accordi parasociali prevedevano un quinquennio di divieto di accesso alla concorrenza che sono stati drasticamtne ridotti ad un anno (quindi si ha fretta di favorire qualcuno per l' accesso a quelle strutture? Mediaset non ne ha bisogno ad esempio, bisogna guardare altrove). E poi è un altro dei motivi che ha portato alla mancato assenso e mi sembra che se si voleva favorire Mediaset (che non gli frega perchè ha le sue infrastrutture consolidate) poteva essere una buona carta Avevo dimenticato inoltre di sottolineare anzi forse io stesso ho fatto confusione, che i soldi di Raiway li intascava in buona parte il Tesoro non la Rai quindi....
            Sulla valutazione non mi sbilancio.
            Ho solo letto i documenti ufficiali e non
            sono un esperto del settore.
            Mi limito a dire che e' possibile che
            impianti come quelli abbiano subito nel
            tempo un deprezzamento e ora un aumento di
            valore che e' tornato ad essere quello del
            1991, anni in cui cominciava a diffondersi
            la telefonia cellulare e forse allora una
            torre valeva di piu' di quello che vale
            oggi.
            Non dico che sia probabile, ma da non
            escludere.Il problema non è tanto l' impiantistica a corredo (che cmq resta valida) ma i siti di appoggio che hanno un grosso valore strategicoOggi come ti dicevo per mettere una BTS di telefonia cellulare si fanno i salti mortali (basta che lo chiedi ad un qualsiasi dipendente Alcatel o Ericsson che si occupa del settore) figuriamoci dei ripetitori per frequenze televisive.Se poi si pensa al digitale e all' UMTS il cerchio si chiudeQuindi il valore è da rivedere la consulenza degli Advisor è un po' sospetta.
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