La Russia contro i rifiuti spaziali

Una società promette di liberare l'orbita terrestre da centinaia di corpi inerti che mettono in pericolo i satelliti funzionanti e le missioni spaziali. Il vascello avrà un cuore nucleare e un cannone a ioni
Una società promette di liberare l'orbita terrestre da centinaia di corpi inerti che mettono in pericolo i satelliti funzionanti e le missioni spaziali. Il vascello avrà un cuore nucleare e un cannone a ioni

Spazio, ultima frontiera della spazzatura high-tech. Quello dei corpi inerti orbitanti intorno alla Terra è un problema già ampiamente denunciato dalle autorità spaziali statunitensi, e ora anche la Russia propone il suo “spazzino orbitale” in grado di rimuovere una buona parte della mondezza che ammorba l’atmosfera esterna del pianeta, mettendo a repentaglio esplorazione, business e vite umane.

Sviluppato dalla società Energia , lo spazzino orbitale made-in-Russia sarà progettato per restare in orbita 15 anni, intercettando e spingendo nell’atmosfera i rifiuti spaziali. Costruito attorno a un reattore a energia nucleare, il vascello dovrebbe essere pronto per il 2020 e pienamente operativo entro il 2023.

Energia non fornisce particolari sulle modalità operative del vascello-spazzino, ma le ipotesi più accreditate parlano di una “sonda” a ioni con cui spingere delicatamente i rifiuti in un’orbita bassa così da precipitare e finire in mare aperto o bruciati nell’atmosfera .

Basandosi sulla stessa tecnologia ionica, Energia sarebbe al lavoro su un sistema di intercettazione in grado di individuare potenziali minacce esterne su una scala più ampia come oggetti in rotta di collisione con la Terra. La stessa tecnologia, dicono le speculazioni, potrebbe venire impiegata per un’arma in grado di mettere fuori uso satelliti spia o militari appartenenti al “nemico”.

Alfonso Maruccia

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29 11 2010
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