La Sardegna sperimenta innovazione

Venticinque inviti per altrettanti ragazzi. Che devono sfoderare le idee, e la voglia di sfruttare il know how di un centro di ricerca. E mettere in piedi il business di domani. Lo spiegano gli ideatori a Punto Informatico

Roma – Costruire le occasioni per mettere assieme capitali e idee partendo dal basso. Per promuovere la ricerca e l’innovazione, attraverso la valorizzazione dei più giovani , coloro che sono in grado, più di altri, di cogliere le novità e le opportunità che le nuove tecnologie offrono al mondo della R&D e degli affari, senza appiattirsi sui modelli consolidati. Con questi presupposti, nasce il progetto Summer DistrICT Camp : una iniziativa messa in campo da Sardegna Ricerche in collaborazione con il CRS4 ( Center for Advanced Studies, Research and Development in Sardinia ), e che punta ad offrire ai giovani di ogni parte d’Europa la possibilità di passare due mesi in un vero laboratorio di ricerca dove provare a trasformare le proprie idee in realtà.

“È una iniziativa rivolta a 25 giovani dell’Unione Europea con meno di 30 anni – spiega a Punto Informatico Francesca Siriu , tutor del Summer Camp per Sardegna Ricerche – Non è necessario avere la laurea per partecipare, può bastare anche il diploma. Cerchiamo di premiare il valore delle idee, e non unicamente la conoscenza accademica: per selezionare i candidati puntiamo sulla conoscenza dei linguaggi di programmazione, dei sistemi operativi, sulle competenze necessarie per interagire al meglio con i nove laboratori tecnologici del distretto ICT di Sardegna Ricerche”.

Si tratta, chiarisce Siriu, di strutture nuove – inaugurate appena lo scorso 4 luglio – ma che già ospitano professionisti della ricerca con un certo know how e attrezzature ideali per portare avanti qualsiasi progetto di sviluppo. Le materie di cui ci si occupa spaziano dall’intrattenimento casalingo ( Open Media Center ), alla creazione di contenuti TV mediante nuovi sistemi di collaborazione e nuovi paradigmi di realizzazione ( Produzione collaborativa programmi tv multi-piattaforma e Produzione prototipi e nuovi format di contenuti digitali ).

Poi ci sono la cosiddetta Intelligenza d’Ambiente , vale a dire la produzione di sistemi in grado, ad esempio, di riconoscere le immagini e i profili di ciò che li circonda, e il GeoWeb and Mobile User Experience che tanto fa parlare di sé con l’arrivo sul mercato di sempre più dispositivi dotati di chip GPS integrato . Non mancano poi applicazioni più “scientifiche” come Telemicroscopia industriale e ICT per la medicina , passando per l’ Acquisizione, distribuzione e visualizzazione di modelli 3D complessi e un più familiare e rassicurante Software open source .

La partecipazione al camp, che si svolgerà dal prossimo 8 settembre e fino al 31 ottobre, è totalmente gratuita, e comprende anche vitto, alloggio, e le spese di un viaggio andata e ritorno dalla località di provenienza dei partecipanti. Ai ragazzi non viene chiesto di fornire un complicato modello di business già pronto su cui investire: “Se hanno una grande passione per un argomento, o se stanno seguendo un progetto che possa essere inserito nell’attività di uno dei nostri laboratori, gli chiediamo di farcelo sapere – prosegue Siriu – Lo scopo di questa iniziativa è creare prodotti che possano risultare appetibili per le imprese, con l’eventuale contributo di un venture capitalist che intervenga in qualità di mentore supervisionando lo sviluppo del prodotto finale”. “Esiste un gap – continua Siriu – tra azienda e ricerca: a volte trovano davvero difficile comunicare tra loro, perché magari un’azienda sa che cosa vuole ma non riesce a spiegarlo, oppure non è a conoscenza dell’esistenza di tecnologie già sviluppate che potrebbero aiutarla nel suo campo”. Questo è il compito che svolge Sardegna Ricerche: una intensa attività di mediazione tra le due realtà, fungendo da cardine e offrendo a imprenditori e scienziati la possibilità di incontrarsi periodicamente e discutere. L’obiettivo finale è prendere un’idea, “inserirla all’interno dei nostri laboratori e trasformarla in un progetto reale”.

In ogni caso, ribadisce la rappresentante dell’ente sardo, si tratta di un esperimento per “capire come muoversi, capire come una esperienza del genere possa svilupparsi in una regione come la Sardegna”. Siriu spiega che molto della filosofia del progetto si rifà ai summer camp di Google . Nonostante si tratti del primo tentativo, “Abbiamo ricevuto un buon riscontro anche considerando i tempi stretti”, e per l’anno prossimo l’obiettivo è “estendere il programma a tutto il mondo, raggiungendo anche le nuove frontiere della tecnologia: India, Cina, e tutte le nazioni dell’estremo oriente”.

In questa edizione, la parte del leone comunque la faranno i giovani italiani : “Forse c’è stato un ritardo nella diffusione del bando – ammette Siriu – forse contattare i ragazzi stranieri è più difficile di quanto immaginassimo: o forse i ragazzi del resto d’Europa sono meno interessati perché hanno già a disposizione esperienze simili a casa loro, visto che ci sono altre nazioni che già organizzano questo genere di camp”.

Le idee, comunque, a giudicare dalle domande già presentate non mancano: “Il laboratorio più richiesto è quello dedicato all’open source: noto con piacere che ci sono diverse lauree di cui non ero a conoscenza, mi ha stupito una ragazza laureata in informatica umanistica – racconta Siriu – In generale ho notato un certo orientamento a mettere in relazione l’informatica con la scuola, ma non mancano molte idee per la creazione di nuovi format per i contenuti digitali”. Capitolo a parte il laboratorio per il geoweb , che ha riscosso un successo sorprendente: “L’età media dei candidati si aggira sui 22-23 anni, ed evidentemente la gestione in mobilità dei dati suscita grande interesse perché è un concetto molto vicino all’esperienza dei ragazzi”.

In ogni caso, Sardegna Ricerche si dice pronta ad offrire ai ragazzi e alle imprese lo spazio necessario ad incubare e mettere in piedi nuove startup: “In due mesi non si riuscirà a fare tutto, ma è anche vero che si potrà riuscire a gettare le basi per costruire un primo modello”. Per una regione come la Sardegna, che punta moltissimo sulla ricerca per costruire una massa critica di aziende competitive , si tratta di una iniziativa centrale: “Occorre capire a che punto siamo come cittadini italiani e come sardi in particolare – conclude Siriu – mettere a confronto esperienze accademiche e professionali: ci sono nuove frontiere che l’Italia non conosce, e lo stesso vale per le altre nazioni UE rispetto al nostro paese. Il nostro obiettivo è capire quali siano i nostri limiti e quali i nostri punti di forza: ben vengano le critiche, purché siano costruttive”.

a cura di Luca Annunziata

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  • anonima scrive:
    SCARSE NEWS SUL "TRUSTED COMPUTING"
    Le informazioni che si trovano in rete sel vecchio palladium, adesso chiamato "trusted computing", sono scarse ma soprattutto sono vecchie, non aggiornate! Servono notizie aggiornate su cosa c'è dentro i portatili o pc di casa, su quali modelli e quali funzioni sono adesso attive su tutto quello già detto nelle vecchie notizie. Bisognerebbe informare meglio sull'evoluzione che ha avuto adesso nel 2008 con Vista e magari cosa è previsto per il 2009. A mio modesto parere il 90% delle persone sono completamente ignare di tutto ciò...e chi sa non riesce a capire a che punto sono adesso i nuovi pc.
  • Anonimo scrive:
    SCARSE NEWS WEB SU "TRUSTED COMPUTING"!
    Le informazioni che si trovano in rete sel vecchio palladium, adesso chiamato "trusted computing", sono scarse ma soprattutto sono vecchie, non aggiornate! Servono notizie aggiornate su cosa c'è dentro i portatili o pc di casa, su quali modelli e quali funzioni sono adesso attive su tutto quello già detto nelle vecchie notizie. Bisognerebbe informare meglio sull'evoluzione che ha avuto adesso nel 2008 con Vista e magari cosa è previsto per il 2009. A mio modesto parere il 90% delle persone sono completamente ignare di tutto ciò...e chi sa non riesce a capire a che punto sono adesso i nuovi pc.
  • emmeesse scrive:
    Video su Youtube
    http://de.youtube.com/watch?v=ta9mo5zsIE4&eurl=http://www.911video.de/news/220808/diffondere, tradurre, emulare
    • FreeMachine s scrive:
      Re: Video su Youtube
      Ciao, il video è mio (nel senso che l'ho fatto io, ovviamente è liberamente condivisibile).Sono italiano, e noto tristemente che tutti i siti nominati nell'articolo, ad oggi, non hanno nemmeno un bannerino in evidenza.Questo video, che ho fatto appena ho letto l'articolo ed è ancora l'unico (su youtube) riguardante l'evento, è già stato postato in Germania (netzpolitik.org) e in America (911blogger.com), e questi due paesi sono praticamente l'unica fonte delle visite.Quanto al tradurre, ho scelto l'inglese (che poi son 3 parole), proprio per rivolgermi a più gente possibile.http://freemachines.blogspot.com/
  • Jarred Balla ach scrive:
    armi non letali contro le folle
    tutti credono che il tempo non passi.il tempo non passa per i concetti di base, per la natura umana e il desiderio di sottomissione, di potere, di dominio sull'altro, di schiavizzazione, di oppressione.ma la tecnologia con la quale questo potere si esercita cresce, cresce di anno in anno e non possiamo nemmeno dire di non averne sentito parlare.qualche esempio?http://punto-informatico.it/2070082/PI/News/raggio-del-dolore-qui.aspxe anchehttp://punto-informatico.it/2141416/PI/News/active-denial-system-scenari-timori.aspxhttp://punto-informatico.it/2141417/PI/News/dopo-taser-debilitatore.aspxhttp://punto-informatico.it/2127873/PI/News/taser-volante-terrorizza-folle.aspx(e ormai siamo in quello che nell'articolo viene nominato come il "prossimo anno") e contro l'organizzazione spontanea:http://punto-informatico.it/2239029/Telefonia/News/ny-contro-folle-organizzate-via-sms.aspx... persino nel mondo virtuale:http://punto-informatico.it/2199181/PI/News/usa-cimici-nei-mondi-virtuali.aspxeccetera eccetera ...Non è più possibile fare "semplicemente" il popolino arrabbiato.Possono schiacciare la gente premendo un tasto. E lasciarla libera di continuare a servire .
    • emmeesse scrive:
      Re: armi non letali contro le folle
      Certo, e' terrificante, specie se associ la cosa ad indirizzi come http://www.c-cube.it/Certo, la materializzazione dell'incubo sta avvenendo.Ci sono tutte le possibilita' che succeda qualcosa di brutto.Ma siamo ancora (io credo) in tempo a fare tante cosine, che ne so, migrare su Tor o simili, scendere nelle piazze l'11 ottobre, iscriversi al partito pirata (ok, scherzavo). Pero' donargli due palanche se pigliano degli avvocati per difentere Pirate Bay in Italia io glie li diarei (e vorrei vedere, sono il vice-presidente di quell'accozzaglia di acari da gruppo TNT)Anche l'azione di trolling politico sui forum dei giornali online ha senso, e persino rompere le alle con lettere ai giornali offline.Insomma tutto fa. Tutto aiuta...Le armi-non-letali esistono, loro le hanno, ma noi usiamo armi-non-violente. Il fatto e' che le NOSTRE ARMI NON SONO DI MASSA.Noi non parliamo e non diffondiamo BENE questi concetti.Altrimenti non sarebbe NECESSARIO MOBILITARSI TUTTI per l' 11 ottobre.Liberta' non paura.e nonviolenza contro nonletale
  • Re Kah scrive:
    il popolo sorvegli i sorveglianti
    L'idea che io possa prendere un mezzo pubblico e che poi la sera qualcuno si prenda la videocassetta con la registrazione e se la guardi a casa propria, a me dà molto fastidio. D'altro canto, se questo può comportare il fatto che se sul mezzo pubblico vengo scippato, e, grazie alla registrazione si può risalire allo scippatore e quindi al mio risarcimento, beh, evidentemente la cosa mi fa piacere. Ancora più se si possono risalire ai responabili di crimini quali stupri, omicidi e rapimenti.Quello che secondo me occorre fare è avere un livello di sorveglianza a due livelli. Mi spiego megli; occorre innanzitutto designare degli operatori per la visione su richiesta di una qualche autorità delle registrazioni. A loro volta, gli operatori, devono poter essere visionati in tempo reale su internet (senza registrazioone), nel mentre che stanno facendo il loro lavoro di visione delle immagini prese sulla pubblica via. Con queste, e solo a queste condizioni potrei accettare di essere eventualmente ripreso per strada o sui mezzi pubblici.
    • me stesso scrive:
      Re: il popolo sorvegli i sorveglianti
      già, peccato che le videoregistrazioni non servano assolutamente a niente, dato che nessuno porta (ancora) il suo nome e indirizzo stampato sulla fronte..servono solo ad abituare le pecore al fatto che sia normalissimo che venga spiato in stile "The Island"Chi ha poi detto che vorrebbe essere onesto come il nostro presidente del consiglio ha l'età mentale di un bambino di al massimo 3-4 anni.Non pensate che le cose si possano cambiare in italia, ci sono 24.000.000 di pensionati, che rappresentano già da soli il 50% dei voti, e sappiamo tutti che basta sparar cazzate in tv che ti votano subito, dal mio piccolo se volete vivere bene andatevene in Irlanda, e tornate quando saranno morti di vecchiaia hwhahaahah
  • Perle ai porci scrive:
    Onestà,mah?
    Vorrei essere onesto come il nostro presidente del consiglio....Ma lol,quando sei nato?tenerezza on.
  • emmeesse scrive:
    ALLARME LESSIG
    L'allarme del giurista: il bavaglio su internet aspetta solo un grande pretestoSono emerse delle rivelazioni stupefacenti in relazione ad alcuni attuali piani governativi che intendono mettere mano al funzionamento di internet per applicare restrizioni e controlli molto più estesi sul web.Il professor Lawrence Lessig, un autorevole giurista della Stanford University, nel rivolgersi al pubblico che quest'anno presenziava alla conferenza Brainstorm Tech - organizzata da Fortune a Half Moon Bay, in California ha dichiarato che «sta per accadere una specie di 11 settembre di internet'», un evento che catalizzerà una radicale modifica delle norme che regolano la Rete.Lessig ha anche rivelato di aver appreso nel corso di un pranzo con l'ex Zar governativo del controterrorismo, Richard Clarke, che c'è già un 'cyber-equivalente' del Patriot Act, una sorta di Patriot Act per la Rete', mentre il Dipartimento della Giustizia è in attesa di un evento cyber-terroristico per poterne applicare le norme.Per ulteriori informazioni:http://www.infowars.net/articles/august2008/050808i911.htm
    • Joliet Jake scrive:
      Re: ALLARME LESSIG
      Agghiacciante.E vedendo cosa è successo negli ultimi anni, facilmente prevedibile.Basta collegare la frase: "Such an event could come in the form of a major viral attack, the hacking of a major city's security or transport systems, or some other vital systems, or a combination of all of these things." con la storia del tipo che ha tenuto in ostaggio la città non rivelando la password e si capisce che stanno solo facendo le esercitazioni... :
      • emmeesse scrive:
        Re: ALLARME LESSIG
        E piratebay e' scomparsa.Altro che esercitazioni...E i DNS sono a rischio La vedo grigia. Che facciamo?
        • Re Kah scrive:
          Re: ALLARME LESSIG
          http://thepiratebay.org/blog/123Non so se magari alcuni non riescono ad accedere al sito di piratebay, ad ogni modo, nella home page si legge:IMPORTANT NEWS FOR ITALIANSE cliccando si va all'articolo:Fascist state censors Pirate BayWe're quite used to fascist countries not allowing freedom of speech. A lot of smaller nations that have dictators decide to block our site since we can help spread information that could be harmful to the dictators.This time it's Italy. They suffer from a really bad background as one of the IFPIs was formed in Italy during the fascist years and now they have a fascist leader in the country, Silvio Berlusconi. Berlusconi is also the most powerful person in Italian media owning a lot of companies that compete with The Pirate Bay and he would like to stay that way - so one of his lackeys, Giancarlo Mancusi, ordered a shutdown of our domain name and IP in Italy to make it hard to not support Berlusconis empire.We have had fights previously in Italy, recently with our successful art installation where we had to storm Fortezza in order to get our art done. And as usual, we won. We will also win this time.We have already changed IP for the website - that makes it work for half the ISPs again. And we want you all to inform your italian friends to switch their DNS to OpenDNS so they can bypass their ISPs filters. This will also let them bypass the other filters installed by the Italian government, as a bonus. And for the meanwhile - http://labaia.org works (La Baia means The Bay in Italian).And please, everybody should also contact their ISP and tell them that this is not OK and that the ISPs should appeal. We don't want a censored internet! And the war starts here...Posted 08-10 00:25 by s23mhttp://labaia.org/lunga vita alla baia!
        • Jean Valjean scrive:
          Re: ALLARME LESSIG
          vedo che anche chiedi "cosa facciamo?"questa http://www.winstonsmith.info/95percento/index.htmlmi sembra una buona idea, ovviamente finché non diventerà illegale, ma comunque scarica su di noi dei costi, e io soldi non ne ho più(come i blog che diventano testate giornalistiche, anche i web e mail server casalinghi diventerebbero presto illegali o come minimo denunciati anche pretestuosamente in modo selvaggio)io di più non potrei fare, sono già alle prese con la sopravvivenza della mia famiglia e mia, come moltiquello che mi preoccupa di più, è che anche un sito come quello di libero.it, un portale non proprio impegnato, comincia a segnalare che la gente non ha più soldi, e che gli anziani "devono" rubare per necessitàciao, jvj
  • Jean Valjean scrive:
    riescono davvero a manipolarci?
    care ragazze e cari ragazzi, di tutte le etàpunto-inormatico ha il merito di farci riflettereè letteralmente impossibile leggere tutto ciò che viene lasciato su questa "pubblica lavagna"apro i messaggi guidato dall'istinto, e la maggior parte delle volte leggo malessere, a volte rabbioso, a volte ironico o sarcastico...i temi sono i più disparati possibili, le argomentazioni di ognuno si concentrano su ciò che più lo colpisce o che meglio conoscema la sensazione generale di una profonda coscienza e sensibilità civica collettiva, è una sensazione forteancora una volta vi chiedo scusa se non sono loggato, perché mi piace avere la possibilità di leggere tutti i commenti scritti da una persona su questo sito, ma purtroppo questo punto-informatico non è compatibile con cookiesafe, spero che questo problema sia presto risoltosi può ovviare con l'opzione site:punto-informatico.it in googlegrazie a tuttijvj
  • teo pilo scrive:
    Meanwhile
    Mentre siamo impegnati a controllare che un immigrato rumeno non ci scippi il presente, ci scippano anche il futuro. Questa è strategia.
  • Raptor scrive:
    daremo in nostro supporto
    www.zukazuka.net
  • ilmusico scrive:
    Tutti in piazza: libertà, non paura
    Nessun dubbio puo' esservi sul fatto che il Potere, già da tempo , agisce senza scrupoli, nel prendere dati riguardanti ciascuno di noi navigatori di Internet. Se poi aggiungiamo aziende di ogni settore commerciale e via dicendo, la faccenda assume dimensioni veramente colossali. Vi è poi, quella che si potrebbe definire ' azione concertata' da parte di TUTTI i governi di questo pianeta. La quale tende a controllare in modo capillare la vita di ciascun frequentatore di internet e non solo. Quindi, questa sensibilizzazione inerente al problema che comunque, ci riguarda direttamente, pur valida e sacrosanta, a mio parere, è alquanto ' fuori tempo'. Per le ragioni già esposte più sopra.Che chi detiene il Potere, abbia tutti i mezzi per controllarci, è risaputo. Noi, possiamo contrastare, nel lecito, questa intrusiva azione? Quanti , di coloro che usano il pc ( a proposito, il Mac Intosh, sfugge o no, a questi controlli?) hanno la competenza necessaria per adottare misure ' di contrasto' informatico' ? Io stesso, non credo di avere le necessarie conoscenze. A meno che, tramite la Rete , non si organizzi qualcosa in merito a questo aspetto , veramente decisivo. In ultima analisi, mi sembra che , nel nostro caso, ci si sia mossi quando ' i buoi sono usciti dalla stalla' - Non vorrei dirlo ma , forse, è troppo tardi. Forse.
  • Sogliola scrive:
    se vuoi la privacy.....
    .... hai qualcosa da nascondere...quindi chi vuole abolirla e' un voyeur?e chi non ha nulla da nascondere sara' un esibizionista...?:|
    • Vetro Trasparent e scrive:
      Re: se vuoi la privacy.....
      Il punto è che lo scopo principale della privacy è quello di tutelare ogni cittadino da ogni discrimninazione che possa scaturire dalle proprie tendenze politiche, dalle proprie tendenze sessuali, di pensiero ecc. ecc. Il controllo sistematico dei cittadini non a caso è lo strumento alla base di ogni dittatura. E da questo punto di vista il nostro corruttissimo paese è ormai una dittatura a tutti gli effetti. Davvero patetici coloro che cercano di giustificare questa forma di fascismo latente.
      • pinochet scrive:
        Re: se vuoi la privacy.....
        e l'esercito è arrivato nelle grandi città ...
      • ullala scrive:
        Re: se vuoi la privacy.....
        - Scritto da: Vetro Trasparent e
        Il punto è che lo scopo principale della privacy
        è quello di tutelare ogni cittadino da ogni
        discrimninazione che possa scaturire dalle
        proprie tendenze politiche, dalle proprie
        tendenze sessuali, di pensiero ecc. ecc.


        Il controllo sistematico dei cittadini non a caso
        è lo strumento alla base di ogni dittatura. E da
        questo punto di vista il nostro corruttissimo
        paese è ormai una dittatura a tutti gli effetti.


        Davvero patetici coloro che cercano di
        giustificare questa forma di fascismo
        latente.Latente? a me pareva mica tanto!La "pisanu" è latente?L'estensione della data retention è latente?La censura dei siti stabilita da un comitato senza garanzie di legge e presenza di autorizzazione della magistratura è latente?
  • Vetro Trasparent e scrive:
    Articolo 15 Costituzione
    "La libertà e la segretezza della corrispondenza e di ogni altra forma di comunicazione sono inviolabili"Ormai abbiamo una Costituzione che è carta straccia. Chi vuole in Italia può sapere tutto di tutti, ricattare e discriminare ideologicamente il prossimo. E questo è peggio di una dittatura.
    • danieleMM scrive:
      Re: Articolo 15 Costituzione
      ah ma quella è niente...una volta si parlava anche di "la legge è uguale per tutti" e anche se tutti sapevano che non era "proprio" così almeno in teoria lo era..oggi neanche in teoria :)
      • sia in tema e contribuis ca scrive:
        Re: Articolo 15 Costituzione
        - Scritto da: danieleMM
        ah ma quella è niente...

        una volta si parlava anche di "la legge è uguale
        per tutti" e anche se tutti sapevano che non era
        "proprio" così almeno in teoria lo
        era..Penso che ora cambieranno quella frase in: "la legge è uguale per tutti quelli che non si chiamano berlusconi" :D
        • danieleMM scrive:
          Re: Articolo 15 Costituzione
          naaa...l'hanno già cambiata in:"la legge è uguale per tutti, ma per *qualcuno* è più uguale che per gli altri"riadattamento della frase in prima persona di *qualcuno*http://it.youtube.com/watch?v=HlaUoxQfmzUe se non conoscete la vicenda cercate "precesso SME" e leggete
    • Luco, giudice di linea mancato scrive:
      Re: Articolo 15 Costituzione
      - Scritto da: Vetro Trasparent e
      "La libertà e la segretezza della corrispondenza
      e di ogni altra forma di comunicazione sono
      inviolabili"Anche il 21 se lo leggi, soprattutto il primo comma, non è meno divertente: "Tutti hanno diritto di esprimere liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione"Ci sono altre perle nella costituzione tra cui l'articolo 1: L'Italia è una repubblica democratica (rotfl) fondata sul lavoro (rotfl) (rotfl) (rotfl)Democratica di che? Con una legge elettorale che non ti fa scegliere chi votare? Con i partiti che sono caste chiusissime? Con la soglia di sbarramento per il proporzionale? Coi magistrati che non sono imputabili di alcunché?Basata sul lavoro? E' ancora rimasto qualcuno in Italia con un contratto regolare a tempo indeterminato? Sì? Beh, sono una sparuta minoranza. La maggioranza di chi lavora sono contratti a termine, stagionali nella migliore delle ipotesi, in nero e senza uno straccio di contratto nella peggiore. Il resto non lavora e si arrangia più o meno legalmente e più o meno illegalmente come meglio può.Oggi in effetti viene il dubbio se i nostri padri fondatori ci credessero davvero quando l'hanno scritta. Io da parte mia non potrò comunque mai perdonargli di non aver abolito il codice Rocco (risalente al ventennio fascista, periodo ripudiato dall'Italia repubblicana e che in diverse leggi -molte tuttora in vigore- contraddice la Costituzione).
      • SardinianBoy scrive:
        Re: Articolo 15 Costituzione
        ...mi permetto anche di dire che il periodo che stà arrivando non è uno dei migliori.Faccio esempio del prezzo del petrolio:anche questa è una libertà che verròà soppressa e sapete come?L'innalzamento del prezzo del petrolio non è altro che una mossa decisa dai governi,quello italiano per la maggiore proprio per poter cancellare la classe media..ovvero vederci tutti soggiogati dal loro potere,ma succubi di questo per portarci alla fame.E quindi poter comandare di più.Prima dell'euro stavamo bene,ve lo posso assicurare e non dite di no.ora ci vogliono pure togliere la libertà di parole di manifestazione del proprio pensiero.Questo bisogna combatterlo! Forse bisognerebbe dare una ripassata al libro e al il film " 1984" di George Orwell.
    • ... scrive:
      Re: Articolo 15 Costituzione
      e ti stupisci?la costituzione e la republica italiana sono nate nell'imbroglio, nelle minacce e nella paura, che importanza possono avere?la republica italiana è nata con un referendum truccato, e continua a vivere così, con elezioni e referendum truccatidal mio punto di vista, aridatece giolitti!!!!quando c'era lui al potere l'italia ha avuto un boom economico PAZZESCO, se campava 200 anni ora eravamo la prima super potenza al mondoera uno che non si faceva mettere i piedi in testa da nessuno, ne dagli avversari politici ne dai suoi alleati, sapeva come farsi rispettare e come dirigere lo stato, infatti l'italia l'UNICO periodo di benessere l'ha conosciuto sotto di luicerto non era un santo, ma quale uomo politico lo è? ognuno ha i suoi scheletri nell'armadio, ma giolitti ERA un politico vero, oggi chi abbiamo al governo??(rotfl)(rotfl)
      • ... scrive:
        Re: Articolo 15 Costituzione
        Andreotti, Berlusconi, Craxi sono gli equivalenti di Giolitti. Il problema, semmai, è che non siamo mai andati oltre il giolittismo ;D
        • ... scrive:
          Re: Articolo 15 Costituzione
          infatti magari avere di nuovo andreotti, era un VERO politiconon paragonare andreotti o craxi a berlusconi per favore...io non parlo di idee politiche, io parlo di fare il proprio lavoropoi quelli di sinistra mica sono santi eh, l'italia è sempre stata così, tanto vale che ci sia qualcuno che sa fare il suo lavoro BENE, e andreotti e craxi erano politici di tutto rispetto
          • SardinianBoy scrive:
            Re: Articolo 15 Costituzione
            - Scritto da: ...
            infatti magari avere di nuovo andreotti, era un
            VERO
            politico
            non paragonare andreotti o craxi a berlusconi per
            favore...
            io non parlo di idee politiche, io parlo di fare
            il proprio
            lavoro
            poi quelli di sinistra mica sono santi eh,
            l'italia è sempre stata così, tanto vale che ci
            sia qualcuno che sa fare il suo lavoro BENE, e
            andreotti e craxi erano politici di tutto
            rispettoal governo abbiamo dei cogliotteri! Sono gli stessi politici che hanno voluto l'italia in questa maniera,per schiavizzare. E poi oggi c'è l'esercito a pattugliare le città: Ricapitolando:- le guerre future saranno allinterno delle città;- avremo eserciti lungo le strade (NATO o forze militari preposte);- dal punto di vista psicologico sarà normalissimo avere militari armati in città;- politici e cittadini richiederanno lintervento dellesercito;- le forze militari utilizzeranno ogni sorta di arma (letale e non-letale ad alta energia);- sommosse, scontri sociali, manifestazioni potranno essere sedate dallesercito- stiamo andando verso la costituzione di uno Stato militarizzato. L'ITALIA E' UNA REPUBBLICA "DEMOCRATICA"FONDATA SUL LAVORO. MA IN FORMA DI DITTATURA-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 04 agosto 2008 11.52-----------------------------------------------------------
          • ... scrive:
            Re: Articolo 15 Costituzione
            Bah non condivido proprio. In ogni caso non riesco a capire come ad un comunista non stia bene questo, quando in URSS prima e in Russia oggi, in Cina e a Cuba si è sempre fatto così. Ed erano regimi di sinistra.E prima che replichi, io non sono di destra! :$
          • emmeesse scrive:
            Re: Articolo 15 Costituzione
            Ma Sardinian non e' un comunista. Forse e' cattolico, lucido, a volte un pochino apocalittico, (a mio parere moraleggiante) ma non credoproprio sia comunista
          • SardinianBoy scrive:
            Re: Articolo 15 Costituzione
            - Scritto da: emmeesse
            Ma Sardinian non e' un comunista. Forse e'
            cattolico, lucido, a volte un pochino
            apocalittico, (a mio parere moraleggiante) ma non
            credoproprio sia
            comunistaCiao emmeesse grazie grazie,no proprio non sono comunista,fortunatamente!Ma ho smesso di credere in una classe politica da molto tempo.La nostra è una politica di profitto e di poltrone,nulla è fatto per i cittadini,ma noi siamo i datori di lavori dei nostri governanti e loro sono i nostri operai.Io sono più che altro per le libertà individuli,dei popoli e del libero pensiero,sotto qualsiasi forma.In america per esempio i diritti dei cittadini vengono ogni giorno calpestati (causa pseudo terrorismo) ..ma hanno fatto una guerra per affermare i loro diritti di libertà..ricordate?
          • ... scrive:
            Re: Articolo 15 Costituzione
            Lo so, infatti ho citato anche Craxi che era un uomo di sinistra. Non bisogna però confondere sinistra con comunismo, sono due cose diverse.Ma in ogni caso, anche se non li volessimo confondere, tutti e tre, al pari di Giolitti riescono ad ottenere ciò che vogliono. Vedi ad esempio il decreto salva-Berlusconi, fatto da Craxi nei primi anni ottanta per legalizzare la posizione delle reti televisive Fininvest. Ottengono ciò che vogliono, non ciò che vogliamo. Quanto alla competenza, negli anni settanta Andreotti fece un tale danno economico che l'Italia si riprese solo nei primi anni ottanta e quella ripresa venne scambiata per un mini boom economico, ma stavamo soltanto uscendo dai guai commessi dal suo governo.
          • Mike Bulgarelli scrive:
            Re: Articolo 15 Costituzione
            L'unico vero boom economico in Italia si è avuto nel dopoguerra grazie al Liberale e Liberista Luigi Einaudi.Dopo è subentrato il catto-comunismo delle clientele, dei sindacati deviati e della corruzione e tutto ciò ha fatto dello stato italiano uno dei paesi più corrotti ed inefficienti al mondo.
          • emmeesse scrive:
            Re: Articolo 15 Costituzione
            Difatti e' il catto-comunismo il problema, non la sinistra (sempre piu cattolica) parlamentare. O la destra altrettanto cattolica parlamentare. Ed in tutta franchezza il fatto che esista una sinistra extraparlamentare, seppur democratica ed aperta ad una partecipazione attiva tramite la rete (ove cio' avviene), e' per me una buona cosa.Non essendo io ne cattolico (voglio fare la pratica di sbattezzo) e non comunista (semmai a favore di idee imprenditoriali assolutamente libertarie come l'Open Source, e con dinamiche liberali, liberiste e financo libertine) :-)Considerandomi uomo di destra.1) mi sono rotto il BEEP di quanti pretendono di "normare" o "controllare" quello che NON conoscono2) ho chiari i pericoli che derivano da questa BEEP di situazione, mi e' meno chiaro come spiegarlo a mia mamma. O alla signora al supermercato. Come direbbe Mafe: "non riesco a comunicare ai miei interlocutori, perche' non so come farlo"3) questa e' una iniziativa VERAMENTE GLOBALE, chi e' iscritto alla ML (piu' indietro ho dato le coordinate) se ne accorgera'. Quindi sarebbe bene se la piantassimo di romperci il BEEP tra antikomunisti ed antipsikonano.Qui si riprende a fare NOI politica. Il teatrino cadra' da solo.
          • ... scrive:
            Re: Articolo 15 Costituzione
            E allora che era?
          • ... scrive:
            Re: Articolo 15 Costituzione
            Beh certamente lo era, come chiunque usi il sistema clientelare per attirare voti a sé. Lui divenne un bersaglio, se così si può dire per via del suo stile di leadership. Fu il primo a corteggiare i media e il primo ad usare le convention all'americana. Si esponeva. Ma quanto a peso politico lo ebbe solo perché permise alla DC di evitare il compromesso storico con i comunisti..L'11 ottobre ci sarò ma non credo che ci saranno risultati di rilievo. Per due motivi:1. i politici non danno peso alle piazze a meno che non si tratti di movimenti che fermano l'economia2. le tv possono sminuire la portata dell'evento e la motivazioneCome opinione pubblica non abbiamo alcuna influenza. In ogni caso vorrei che la gente si mobilitasse, ma non per queste cose, vorrei che si mobilitasse per pretendere una diminuizione dei prezzi. A me del fatto che conservino un dato non frega un fico secco, ciò a cui tengo è arrivare a fine mese. Prima occupiamoci dei problemi urgenti, poi di tutto il resto.Dall'altra parte però vorrei accendere i riflettori su un fatto: l'economia va male, i prezzi al cambio con l'euro sono aumentati parecchio e questi cercano di convincerci che il problema viene da fuori, dal diverso e che quindi abbiamo bisogno di maggiore controllo sulla società, più telecamere, più banche dati, più tutto. Siamo insicuri, lo siamo perché non abbiamo certezze e vogliono farcele passare catalizzando la nostra attenzione su altri problemi, problemi non reali. Questo mi manda in bestia.Non risolvono i problemi, ci distraggono. Questo non è giusto, perché dovremmo continuare a pagare le tasse?
          • ... scrive:
            Re: Articolo 15 Costituzione
            hm ma qui c'era una replica di emmesse e a seguire una mia.. che fine hanno fatto??
          • emmeesse scrive:
            Re: Articolo 15 Costituzione
            E' stata moderata. Non mi sembra avessimo scritto cose oltraggiose, ma mi rimetto al volere della redazione...
          • ... scrive:
            Re: Articolo 15 Costituzione
            Già. Ironia della sorte: essere moderati in un articolo che titola "Libertà non paura".. (rotfl) e va beh, ognuno è libero di fare ciò che vuole a casa propria.
    • in italia scrive:
      Re: Articolo 15 Costituzione
      l'italia un paese basato sul fotti fotti, in altre parole hai due possibili scelte: o fotti tu il prossimo o il prossimo fotte te.
  • Jean Valjean scrive:
    trattato Lisbona
    ...ma seguo un ricordo abbastanza recente:sembrerebbe che le istanze di libertà e di diritti, non vengano tanto dalle istituzioni, che noi immaginiamo buone, e non minacciose, ma dalla coscienza dei singoli cittadini (vorrei sottolineare che per me, personalissimamente, è cittadino di un paese chiunque sul suolo di quel paese si trova in pace)in questa intervista...http://www.larouchepub.com/hzl/2008/3510referendum_lisbon.html...sostanzialmente viene detto che in Germania il nuovo testo della Costituzione Europea (già rifiutato in un paio di referendum ma potrei pigliare errore) non è stato pubblicato, ma per capire cosa è stato deciso con il trattato, bisogna prendere il vecchio testo della Costituzione europea, e fare le singole modifiche, del tipo: "Articolo 5, punto 9, comma 2-la parola cambia dal punto A al punto B"in effetti la versione italiana (non riesco a trovare niente di meglio)http://eur-lex.europa.eu/JOHtml.do?uri=OJ:C:2007:306:SOM:IT:HTMLè fatta proprio così, cioè ci metterei un mese per capire che cosa vuol direora, a quanto mi è dato di capire da questa paginahttp://www.nexusedizioni.it/apri/Argomenti/Geopolitica/L-EUROCRAZIA-REINTRODUCE-LA-PENA-DI-MORTE-IN-SEGRETO-di-Maurizio-Blondet/si legge che un professore tedesco, Albrecht Schachtschneider (mi dispiace ma io non so come si pronuncia) spiegherebbe come la pena di morta venga reintrodotta in una nota di una nota a piè di paginala pena di morte è abolita dal trattato, che rimanda però ad una nota a piè di pagina, in cui si legge: «Eccetto che in caso di guerra, di disordini, di insurrezione»chi mi aiuta? avete altre notizie/fonti?vi ringraziojvj
    • Tsukishiro Yukito scrive:
      Re: trattato Lisbona
      - Scritto da: Jean Valjean
      ...ma seguo un ricordo abbastanza recente:

      sembrerebbe che le istanze di libertà e di
      diritti, non vengano tanto dalle istituzioni, che
      noi immaginiamo buone, e non minacciose, ma dalla
      coscienza dei singoli cittadini


      (vorrei sottolineare che per me,
      personalissimamente, è cittadino di un paese
      chiunque sul suolo di quel paese si trova in
      pace)

      in questa intervista...

      http://www.larouchepub.com/hzl/2008/3510referendum

      ...sostanzialmente viene detto che in Germania il
      nuovo testo della Costituzione Europea (già
      rifiutato in un paio di referendum ma potrei
      pigliare errore) non è stato pubblicato, ma per
      capire cosa è stato deciso con il trattato,
      bisogna prendere il vecchio testo della
      Costituzione europea, e fare le singole
      modifiche, del tipo: "Articolo 5, punto 9, comma
      2-la parola cambia dal punto A al punto
      B"

      in effetti la versione italiana (non riesco a
      trovare niente di
      meglio)

      http://eur-lex.europa.eu/JOHtml.do?uri=OJ:C:2007:3

      è fatta proprio così, cioè ci metterei un mese
      per capire che cosa vuol
      dire

      ora, a quanto mi è dato di capire da questa pagina

      http://www.nexusedizioni.it/apri/Argomenti/Geopoli

      si legge che un professore tedesco, Albrecht
      Schachtschneider (mi dispiace ma io non so come
      si pronuncia) spiegherebbe come la pena di morta
      venga reintrodotta in una nota di una nota a piè
      di
      pagina

      la pena di morte è abolita dal trattato, che
      rimanda però ad una nota a piè di pagina, in cui
      si legge: «Eccetto che in caso di guerra, di
      disordini, di
      insurrezione»

      chi mi aiuta? avete altre notizie/fonti?

      vi ringrazio

      jvjAnche in Italia fino all'anno scorso la pena di morte era lecita se veniva proclamata la legge marziale.E immagino sia ancora così per diversi paesi europei.In ogni caso perché si arrivi a proclamare la legge marziale ce ne vuole...
    • emmeesse scrive:
      Re: trattato Lisbona
      Non ho notizie da altre fontiCerto mi mobilito.Personalmente pero' ti invito a diffidare di Blondet (il tuo terzo link)Come dire..; A volte straparla, OK? Almeno per quello che go potuto verificare...
    • Jean Valjean scrive:
      Re: trattato Lisbona
      alle due persone che cortesemente mi hanno risposto, vorrei segnalare questo articolo di Giulietto Chiesahttp://www.giuliettochiesa.it/modules.php?name=News&file=article&sid=323prima di continuare vorrei dire che sono contento che vi sia una persona come lui a vigilare almeno su parte dell'informazione, sugli aspetti fondamentaliper rispondervi direttamente: @ nr: Tsukishiro Yukitotu dici che è necessario che vi sia la legge marziale, quindi la guerrada quanto ho capito, sembra che non sia proprio necessario essere in guerra, ma uno stato imminente di guerra: oggi sembrerebbe ragionevolmente facile rientrare in questa definizione, con il nero e violento vociare contro tante "minacce" e "emergenze"@ emmeessedici di mobilitarci: io purtroppo, messo in difficoltà dalla "semplice" quotidianità, non saprei come fare, forse contribuire qui al dialogo può essere un primo passoinoltre mi dici di Blondet, io chiedo scusa ma non lo conoscocredo invece che l'articolo che ho sopra citato sia molto credibile@ tutti:ringrazio tutti coloro che mi rispondono in modo positivo, dando rilievo a temi che sono purtroppo così difficilmente accessibilitalvolta lascio accesa la radio, per sbaglio, e sento passare rapidamente su notizie come quella della "prima sentenza di Guantanamo" (e il fatto che, si spera, sia a rischio), mentre sento un'insistenza nauseabonda su temi non solo futili, ma anche dannosi nel limite in cui anestetizzano con una patina di normalità i nostri sensi, i nostri desideri, il nostro ragionamentojvj
      • emmeesse scrive:
        Re: trattato Lisbona
        Come?Semplice Sabato 11 Ottobre, tu e altri organizzate qualcosa nella vostra citta', spiegate, volantinate, diffondete, magari fate suonare qualcuno.Non importa che tu sia nella piazza centrale della grande citta' o nella piazzetta del paesino.Fai, trova altra gente.Se ognuno di noi facesse una cosa simile dove abita, allora avremmo tutti fatto qualcosa.
        • Jean Valjean scrive:
          Re: trattato Lisbona
          emmeesse, posso partecipare ma non posso organizzare, cercherò info se si fa qualcosa nella mia cittàpurtroppo la tua osservazione mi fa pensare che contribuire alle riflessioni collettive, il mio contributo, non serva a niente, che non sia nientenon so che altro dire, intanto scrivo a info@winstonsmith.info (che alla pagina http://net-left.org/blog/?p=189 ) è indicato come una fonte di infojvj
          • emmeesse scrive:
            Re: trattato Lisbona
            Il tuo contributo (ogni contributo) e' sempre qualcosa e mai "niente"
    • Jean Valjean scrive:
      Re: trattato Lisbona
      aggiungo anche questo altro link, sempre un articolo ad opera d Giulietto Chiesahttp://www.megachip.info/modules.php?name=Sections&op=viewarticle&artid=7098grazie, jvj
  • Get Real scrive:
    Andate pure in piazza quanto volete
    Non serve a niente: le decisioni sono già state prese, il meccanismo è in moto, sono in gioco interessi politici ed economici troppo forti. Niente che possiate dire o fare cambierà nulla.
    • SardinianBoy scrive:
      Re: Andate pure in piazza quanto volete
      ...se tu parli così vuol dire che sei uno di loro,uno di quei imbavagliatori di informazioni e di libertà individuali?"Ogni giorno, dal momento in cui ci alziamo al momento in cui andiamo a dormire, nuotiamo in un mare di annunci pubblicitari che ci comunicano tutti la stessa cosa: consumate. E dopo aver consumato, continuate a consumare.""Esercito a pattugliare le strade delle grandi città"Ricapitolando:- le guerre future saranno allinterno delle città;- avremo eserciti lungo le strade (NATO o forze militari preposte);- dal punto di vista psicologico sarà normalissimo avere militari armati in città;- politici e cittadini richiederanno lintervento dellesercito;- le forze militari utilizzeranno ogni sorta di arma (letale e non-letale ad alta energia);- sommosse, scontri sociali, manifestazioni potranno essere sedate dallesercito- stiamo andando verso la costituzione di uno Stato militarizzato. Tu vuoi tutto questo ??
      • Gaetano scrive:
        Re: Andate pure in piazza quanto volete
        Non ti preoccupare, un giorno, come prevede la profezia, giungerà l'Unico che riuscirà a sconfiggere Matrix e liberarci tutti.Ma per favore...
        • SardinianBoy scrive:
          Re: Andate pure in piazza quanto volete
          - Scritto da: Gaetano
          Non ti preoccupare, un giorno, come prevede la
          profezia, giungerà l'Unico che riuscirà a
          sconfiggere Matrix e liberarci
          tutti.
          Ma per favore......ma per favore dovrei dirlo io,non tu?Sai una casa,nei libri di testo abbiamo appreso di appartenere al genere Homo Sapiens.Qualunque cosa la scienza ipotizzi sulle sue origini, non ci interessa ai fini dell'articolo.Sapiens significa saggio, sapiente, savio, scienziato. Non so quanti oggi abbiano le caratteristiche che possano corrispondere a tali attributi. Forse gli ultimi veri saggi, sapienti, savi, scienziati furono i grandi protagonisti del Rinascimento, di cui Leonardo da Vinci possiamo definirlo un degno rappresentante.E tu a quale specie di origine appartieni?Pensaci bene e lacia perdere la play station...e leggiti qualche libro! grazie :-)
          • emmeesse scrive:
            Re: Andate pure in piazza quanto volete
            Ti quoto, trovo i tuoi commenti interessanti, non sono d'accordo con la tua visione di famiglia, ma non c'entra ora.Ik problema z' che uno grida: Attento al pericolo!Ma l'altro e'sordo.Non c'e' nulla da fare. Un paese di infolabili, utonti ed altre corbellerie...
        • manweb scrive:
          Re: Andate pure in piazza quanto volete
          quell'Unico si chiamano cittadini che hanno il cervello per pensare
          • SardinianBoy scrive:
            Re: Andate pure in piazza quanto volete
            aaaaa..e con questo cosa vorresti dire?
      • Get Real scrive:
        Re: Andate pure in piazza quanto volete
        Quello che voglio non ha importanza, importa quello che vuole chi comanda, e non siamo noi.
        • SardinianBoy scrive:
          Re: Andate pure in piazza quanto volete
          io non mi arrendo e tu? comanda il mio spirito la mia essenza in un certo senso. Non stò dicendo che voglio uno stato anarchico,questo mai!Però posso dirti una cosa con certezza,non sono schiavo della tv,qualche volta mi capita di vedere un tg,assieme ai miei,ma nulla di più.E come molti sanno,la tv è un grande mezzo potente per "inculcare" alle giovani menti dei significati e dei valori fasulli.Questa è la società di oggi.Te ne indico uno:Le manifestazioni sponsorizzate dalle multinazionali della birra hanno lo scopo di convertire e consolidare gli adolescenti all'alcolismo. Tu cosa dici?
      • niod scrive:
        Re: Andate pure in piazza quanto volete
        la penso al contrario di te su tutto
        • SardinianBoy scrive:
          Re: Andate pure in piazza quanto volete
          addiritura? wau! Leggiti qualche buon libro e pensa a giocare meno alla play station!E guardati moooooolta tv..mi raccomando!!!!! hi hi hi :-)
    • Luco, giudice di linea mancato scrive:
      Re: Andate pure in piazza quanto volete
      - Scritto da: Get Real
      Non serve a niente: le decisioni sono già state
      prese, il meccanismo è in moto, sono in gioco
      interessi politici ed economici troppo forti.
      Niente che possiate dire o fare cambierà
      nulla.Come ho detto in un altro post anch'io credo sinceramente che non servirà, però non potrei mai perdonarmi di non averci provato. Quando i miei figli e nipoti dovessero un giorno chiedermi dov'ero quando si stavano mettendo i chiodi sulla bara delle libertà civili e della privacy, almeno potrò rispondergli fieramente di aver almeno provato a togliere il martello dalle mani di chi ce li ha messi. Poi non ci sarò riuscito, ma almeno ci avrò provato. Sempre meglio di rispondergli un laconico "sono rimasto a guardare" o peggio ancora "credevo fosse per una buona causa".
      • Get Real scrive:
        Re: Andate pure in piazza quanto volete
        Non ti preoccupare: i tuoi figli non ti chiederanno niente perchè non conosceranno mai quei concetti. L'educazione del loro tempo, anzi, considereranno le attuali "libertà civili" e "privacy" come delle aberrazioni sociali fortunatamente cancellate per il bene di tutti.E se ti opponi, cosa ottieni? Non dirai loro "ci ho provato, siate fieri di me" ma "perdonatemi, mi sono opposto all'inevitabile e sono stato punito, ecco perchè siamo poveri, perchè non posso ottenere un lavoro qualificato, e perchè voi non potrete mai andare all'università e dovrete accontentarvi dei lavori più umili e degradanti."Ecco. Vedi che il problema non si pone?
        • Type R scrive:
          Re: Andate pure in piazza quanto volete
          - Scritto da: Get Real
          Non ti preoccupare: i tuoi figli non ti
          chiederanno niente perchè non conosceranno mai
          quei concetti. L'educazione del loro tempo, anzi,
          considereranno le attuali "libertà civili" e
          "privacy" come delle aberrazioni sociali
          fortunatamente cancellate per il bene di
          tutti.

          E se ti opponi, cosa ottieni? Non dirai loro "ci
          ho provato, siate fieri di me" ma "perdonatemi,
          mi sono opposto all'inevitabile e sono stato
          punito, ecco perchè siamo poveri, perchè non
          posso ottenere un lavoro qualificato, e perchè
          voi non potrete mai andare all'università e
          dovrete accontentarvi dei lavori più umili e
          degradanti."

          Ecco. Vedi che il problema non si pone?Secondo me ci sono due modi vivere.Uno è quello di voler raggiungere il successo; possedere una bella casa, una bella auto, uno status symbol, sempre più elevato, arrivare al potere e sentirsi onnipotenti. Non importa con che mezzi.Un altro è quello di vivere in armonia con se stessi, di essere contenti di quello che si è, di essere liberi, di agire e pensare liberamente. Tu, Get Real, qual è il tuo modo di vivere?
    • ullala scrive:
      Re: Andate pure in piazza quanto volete
      - Scritto da: Get Real
      Non serve a niente: le decisioni sono già state
      prese, il meccanismo è in moto, sono in gioco
      interessi politici ed economici troppo forti.
      Niente che possiate dire o fare cambierà
      nulla.Anche questo tuo messaggio "non cambia nulla" eppure ci tocca di sorbirci le tue solite trollate!Potresti almeno cambiare un pochino la forma...Dire sempre la stessa cosa.... è una forma di "intelligenza" molto vicina a quella dei pappagalli!
  • SardinianBoy scrive:
    Ottimo articolo !
    "Sullo sfondo, la libertà di esprimersi e di informarsi, il diritto ad impugnare degli strumenti che consentano alla società civile di confrontarsi e di consolidarsi e agli individui e alle reti di individui di stratificare cultura dando sfogo alla propria creatività. Una società della sorveglianza non può che svilire la spontaneità del cittadino già caricato di responsabilità di cui ha diritto a non sobbarcarsi l'onere."Gent-ma Gaia,quello ke dici è vero ed è giusto.Io mi batto molto per le libertà individuali,per la libera conoscenza e sono a favore del file sharing,se quest'ultimo è usato a scopi personali.Io non mi sono mai nascosto nemmeno sul file sharing,ho sempre scaricato e continuo a scaricare,è scritto anke nel mio blog.La cosa fastidiosa è il fatto ke ormai siamo usato come numeri,o come dici tu "target pubblicitari".Questo non lo digerisco per nulla.Non mi piace nemmeno quando per cause volute di proposito si mette un bavaglio alla libera informazione e ad internet.E soprattutto mi riferisco alle persone che sono al primo approccio con i pc l'internet e che masticano poco inglese,se trovano molte restrizioni,censure ecc...avranno un approccio alle nuove tecnologie molto terrorizzante.E fuggono.Io ho 34 anni,ma via via che avanzo nell'età,penso che nella situazione attuale in cui viviamo, non possiamo fare a meno di osservare che l'Uomo è degradato e continua verso destini inesorabili di ulteriore degradazione. I valori etici stanno scomparendo, la famiglia intesa come istituzione è seriamente minacciata, la comunicazione fra i suoi membri diminuisce sempre più e senza il continuo impegno dei singoli individui è davvero un arduo compito impedirne lo sfascio. Essendo la famiglia il fondamento della società, la sua disgregazione non può che portare verso la scomparsa dell'intera civiltà. Libertà, non paura, una manifestazione globale e decentrata che l'11 ottobre possa scuotere le piazze di tutto il mondo. :-)
  • Scarlight scrive:
    I dati vanno all'estero e addio privacy
    Come da oggetto, spesso i dati vanno all'estero presso la capogruppo della multinazionale o presso società apposite.Quando i dati sono ormai all'estero... addio privacy.Rafforziamo il potere del Garante Privacy, Garante ordini le ispezioni della finanza per verificare se le aziende sono dotate del DPS (Documento programmatico sulla sicurezza) e applichi le sanzioni. Dalle mie parti il DPS viene visto solo come una "rottura di b...." di cui l'amministratore non ne sa neanche il contenuto.
    • in italia scrive:
      Re: I dati vanno all'estero e addio privacy
      mi sembra il minimo pretendere, attraverso una legge, che i dati rimangano in patria!
  • Hari scrive:
    Scendere in piazza per cosa?
    Va bene scendere in piazza per manifestare contro questa situazione ma per cosa? Far si che vengano fatte delle leggi che tutelino la privacy del cittadino messa a repentaglio dal "tecnocontrollo"? Si ma le leggi le dovrebbe fare chi ci controlla e chi ha tutto l'interesse di farlo però.... e così c'è qualcosa che non mi quadra. Forse dovremmo scendere in piazza per altro, per raggiungere uno scopo di livello un tantino più elevato.
  • asd scrive:
    Non e' il fatto di essere onesti....
    ma di farsi cotnrollare e schiavizzare -.-
    • in italia scrive:
      Re: Non e' il fatto di essere onesti....
      Per esempio, a me piace girare per strada e vedere delle belle ragazze, meglio se sono vestite sexy, più la gonnellina è corta e meglio è! Temo che se si piazzano videocamere dappertutto, magari queste anzichè mettere una bella gonnellina preferiscano mettersi un cappottone... Ditemi cosa ne pensate!
  • iRoby scrive:
    Notizie correlate
    Solo io vedo una incredibile connessione tra questa notizia a cui sto rispondendo e quella di questo link poco sotto le altre sempre su P.I.?http://punto-informatico.it/2377142/PI/Commenti/cassandra-crossing-leggi-logica-finti-roghi-vere-manipolazioni.aspxStiamo parlando della stessa cosa. Di leggi inique che ci stanno portando il telecontrollo, che ci tolgono diritti e che permettono allo stato e ad istituzioni che con lo stato non hanno nessuna relazione, di fare di noi ciò che vogliono per mero profitto o interessi ancora abbastanza oscuri...
  • khamsin scrive:
    a mio parere il punto è..
    capire di cosa si stia parlando.L'argomento è ovviamente complesso ma nessun argomento complesso si puo' affrontare se non ci si intende almeno sulle basi... e bisogna semplificarle per capirsi..A mio parere siamo di fronte a:1) evoluzione della societàLe società hanno sempre delegato lo Stato a occuparsi della nostra sicurezza, per mezzo di leggi e di sistemi per il controllo, siano essi corpi di polizia o impossibilità tecniche a delinquere.Con la tecnologia pervasiva di oggi si tratta di conformare le leggi a non abusarne; esattamente come esistono leggi che non permettono alla polizia di entrare in casa senza mandato.2) globalizzazione dei conflitti socialiE' initile menare il can per l'aia, il maggiore controllo di identità è nato dal fatto che ci stiamo scontrando con civiltà che non hanno i nostri stessi parametri di libertà.. per semplificare: non abbiamo mai dovuto fare perquisizioni corporali ai passeggeri di un aereo perchè per noi schiantarci contro un grattacielo con un aereo non è previsto.. Visto che la situazione è questa in effetti i terroristi (di qualunque natura siano) hanno già vinto la sfida di farci cambiare un po' del nostro stile di vita.3) individualismoforse vivere da millenni in socirtà piu' o meno strutturate ci porta oggi a voler sentirci piu' liberi.. meno controllati.. meno controllabili..Un vero controsenso in una società tecnologica che tiene comunque traccia di noi, di quasi ogni cosa che facciamo.Lasciare le cose come stanno non risolve nulla, se non permettere a chi puo' di poter accedere ai nostri dati liberamente.Il punto è sempre lo stesso, regolare la materia prima che ci sfugga tutto di mano.. e lo so.. regolare è difficile ma preferisco poter denunciare un Sito internet che mantiene i miei dati piuttosto di non sapere che lo sta facendo.
  • Uto Uti scrive:
    Il Terrorismo?
    Ma non vi dimenticate del terrorismo islamico in agguato porcoddio! E poi i clienti delle prostitute rom come li scoraggiamo senza telecamere? E i transessuali?Se le tuintauers fossero state videosorvegliate, col cazzo che Osama Bill Aden aveva il coraggio di amdarci a sbattere contro! Porcoddio!
  • lol scrive:
    ma qual'è il problema per gli onesti?
    ma qual'è il problema per gli onesti? Se uno non è un delinquente non ci sono problemi
    • Ciao Ciao scrive:
      Re: ma qual'è il problema per gli onesti?
      Mi piacerebbe essere così superficiale come te, vivrei meglio come probabilmente vivi tu, con la testa nel c**o e convinto di essere " ONESTO "...!. Poi penso che ..forse, è meglio star male ma essere felici di avere un cervello che funziona e...NON E' DI NESSUNO SE NON TUO !!!.- Scritto da: lol
      ma qual'è il problema per gli onesti? Se uno non
      è un delinquente non ci sono
      problemi
    • freefred scrive:
      Re: ma qual'è il problema per gli onesti?
      Beh allora perche' non viviamo in case di vetro?Il "non avere problema se si e' onesti" ad essere sorvegliati e' la metafora dell'uomo di vetro appunto, inventata dalla propaganda nazista.In realta', leggendo un po' di storia (per esempio il libro "Tiranni") si nota come tutte le dittature, di destra, sinistra, folli eccetera, hanno sempre usato in maniera negativa il controllo sui cittadini.Non capisco perche' da una parte vogliamo sentirci moderni e poi a livello di privacy e controllo sociale vogliamo diventare come la Germania dell'Est prima della caduta del muro.Il problema e' che quando lo Stato diventa troppo pressante nel controllo la privacy diventa una colpa, come se si avesse qualcosa da nascondere, e sopratutto che non si e' mai certi di cosa si debba davvero temere.bye
      • lol scrive:
        Re: ma qual'è il problema per gli onesti?
        troppo complottismo, alla fine solo i delinquenti hanno da temere, tanto la legge è sempre quelle, non diventa magicamente quella dei nazisti
        • Gaetano scrive:
          Re: ma qual'è il problema per gli onesti?
          Quoto
        • Luco, giudice di linea mancato scrive:
          Re: ma qual'è il problema per gli onesti?
          - Scritto da: lol
          troppo complottismo, alla fine solo i delinquenti
          hanno da temere[img]http://www.misteriditalia.com/altri-misteri/tortora/tortora.jpg[/img]Nella foto: un "delinquente" innocentissimo, che un giorno per colpa di magistrati che non hanno mai pagato per il loro errore, ha avuto la vita rovinata, al punto da essere colpito in carcere da un tumore e morire poco dopo il suo ritorno in televisione, dopo la fine del calvario giudiziario che lo ha assolto da tutte le accuse.I suoi inquisitori stanno mangiando ancora la pensione dorata. Loro non sono morti. Loro non sono stati in carcere. Loro non hanno avuto la vita rovinata. Loro non hanno avuto un tumore dovuto alla loro inefficienza e sbadataggine. E non hanno mai pagato il loro errore, né in risarcimento economico né in giorni di carcere, e nemmeno, di fronte al CSM, in riduzione di stipendio come vorrebbe la (ridicola) legge. Loro sono stati sempre intoccabili.E' questa la "giustizia" da cui bisogna guardarsi. Non credere che dopo 20 anni le cose siano migliorate. Anzi, se è possibile, sono soltanto peggiorate. E la morte del povero Tortora è stata inutile, anzi molti preferiscono non ricordarselo, perché ci ricorda che la giustizia in Italia non solo sbaglia, ma quando sbaglia non paga."E' un'indecenza!" disse Tortora in aula rivolto al pubblico ministero che lo accusò di essere stato eletto a Strasburgo coi voti della camorra."E' un'indecenza" bisognerebbe ripetere ogni volta che qualcuno come te invoca misure di controllo e tecnocontrollo "tanto solo i delinquenti hanno da temere". Non è così. E se tu pensi sia così, io spero davvero che non ci siano così tanti ingenui. O ignoranti della Storia, quella con la S maiuscola, che a scuola non ti insegnano perché nelle scuole bisogna inculcare a tutti che i magistrati sono tutte persone per bene... e che chi sbaglia, nella vita, paga.Tutti pagano quando sbagliano. Tutti tranne... i magistrati...-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 01 agosto 2008 22.50-----------------------------------------------------------
          • danieleMM scrive:
            Re: ma qual'è il problema per gli onesti?
            - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
            Tutti pagano quando sbagliano. Tutti tranne... i
            magistrati...non sono d'accordostai facendo una generalizzazione forzatala gran parte dei magistrati in Italia fa bene il proprio lavoro.Questi magistrati però non possono sottrarsi alle leggi: sono queste che impediscono che i processi si concludano in tempi accettabili. Che permettano di punire i crimini.Poi tutti possono sbagliare, è ovvio... ma c'è una bella differenza tra "sbagliare" e "sapere esattamente che si stà accusando un innocente"comunque è decisamente OT l'argomento
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: ma qual'è il problema per gli onesti?
            - Scritto da: danieleMM
            non sono d'accordo
            stai facendo una generalizzazione forzata
            la gran parte dei magistrati in Italia fa bene il
            proprio
            lavoro.
            Questi magistrati però non possono sottrarsi alle
            leggi: sono queste che impediscono che i processi
            si concludano in tempi accettabili. Che
            permettano di punire i
            crimini.

            Poi tutti possono sbagliare, è ovvio... ma c'è
            una bella differenza tra "sbagliare" e "sapere
            esattamente che si stà accusando un
            innocente"E' la differenza tra dolo e colpa. Ma in tutti gli altri tipi di mestieri, anche se c'è colpa e non dolo, comunque si paga. Se entro in un negozio di cristallerie e cadendo urto un vaso prezioso e lo rompo in mille pezzi non è che posso cavarmela dicendo che non l'ho fatto apposta. Anche se è esattamente così e tutti (compreso il padrone del negozio) sanno che le cose sono andate così. A meno che non ci sia una colpa/dolo da parte di qualcun altro (es. c'era qualcosa per terra, non visibile in condizioni normali, in cui sono inciampato), quel vaso io lo dovrò pagare. "Chi rompe paga, e i cocci sono suoi".Se lavoro in un'azienda, e faccio male il mio lavoro, il cliente dell'azienda si rifà sull'azienda, ma l'azienda sicuramente poi si rifarà su di me. E si può arrivare, oltre che ad una multa, anche al licenziamento.Quello che io volevo dire nel post sopra non era che i magistrati non sono esseri umani e di conseguenza non possono sbagliare, ma che i magistrati, se sbagliano, devono assumersi loro singolarmente (non lo stato, che non ha colpa, ma la singola persona) la propria responsabilità. E deve assumersi la responsabilità CIVILE E PENALE. Significa che non solo deve risarcire la vittima che ha subito un travaglio giudiziario, ma si dovrà fare la stessa pena a cui sarebbe stata condannata la vittima se riconosciuta colpevole. O comunque, in ogni caso, farsi la stessa quantità di giorni di carcere di quelli che si è fatto ingiustamente la vittima riconosciuta innocente fino alla sentenza definitiva.Visto che un PM può distruggere la vita di un libero cittadino (e che il libero cittadino va sempre considerato innocente fino a sentenza definitiva), il PM deve imparare a fare meglio il proprio lavoro.E in italia (minuscolo voluto) sono ben pochi i PM che possono fregiarsi dell'onore di non aver mai mandato dietro le sbarre (ma anche agli arresti domiciliari) persone poi riconosciute innocenti. A quei pochi va tutta la stima e il rispetto che gli è dovuto. Tutti gli altri, nessuno escluso, possono anche aver fatto bene una parte del lavoro facendo condannare dei veri delinquenti, ma per quegli innocenti finiti ingiustamente in carcere devono pagare. E devono pagare loro.Persino le forze dell'ordine, quando ammazzano qualcuno (a prescindere dal motivo e dalle circostanze, foss'anche un pregiudicato in fuga armato) vengono quantomeno, nella migliore delle ipotesi, indagati per omicidio colposo.Se un PM non voleva assumersi questa responsabilità può sempre fare un altro lavoro, nessuno l'ha obbligato.Allo stesso tempo va assolutamente fatta, una volta e per tutte e con la massima urgenza, la separazione delle carriere dei magistrati. Se uno è PM fa il PM, se uno è giudice fa il giudice. Un PM che prima era giudice sarà un cattivo PM, un giudice che prima era PM sarà un cattivo giudice.
            comunque è decisamente OT l'argomentoManco per niente.Se andiamo a risalire la colpa degli abusi sulla data retention sono sempre stati fatti da magistrati delinquenti e senza scrupoli. Dobbiamo ricordare il caso di quel magistrato ignorante e delinquente (e tuttora al suo posto) pizzicato dalle iene che indagò per pedopornografia centinaia di persone la cui unica colpa era stata aver comprato su paypal oggetti vari? Lui su cosa si basò? Vide che un sito vendeva pedoporno a (non ricordo la cifra, la invento) minimo 30 euro e chiedeva pagamento via paypal (o simile). Lui indagò tutti quelli che avevano usato paypal (a prescindere da chi fosse effettivamente il beneficiario, da cosa avevano acquistato, eccetera) pagando per un valore da 30 euro in su.E' chiaramente un caso limite dettato da becera ignoranza, ma la perdita dei computer, gli avvocati, le carte bollate per la restituzione del maltolto, lo sbattimento e soprattutto la salute fisica e mentale, chi la ripagherà a queste persone? Il PM in questione? Seh, magari... Il suo stipendio è intoccabile, e la sua libertà pure. Ha sbagliato? Pazienza... tanto paga pantalone (cioè noi). Però se sbaglia un comune cittadino è il cittadino a pagare, mica il PM. La responsabilità penale è personale... questo articolo non prevede deroghe. Ma nei fatti nessun PM è stato mai anche solo incriminato in un processo penale per aver rovinato la salute di qualcuno. E sai perché? Perché cane non mangia cane. Se invece i processi contro la magistratura fossero fatti dai cittadini NON magistrati, allora le cose sarebbero ben diverse...-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 02 agosto 2008 03.29-----------------------------------------------------------
          • in italia scrive:
            Re: ma qual'è il problema per gli onesti?
            non capisco questi discorsi, con la videosorveglianza, o si vede, o non si vede quello che è capitato...
        • Nietzsche scrive:
          Re: ma qual'è il problema per gli onesti?
          - Scritto da: lol
          troppo complottismo, alla fine solo i delinquenti
          hanno da temere, tanto la legge è sempre quelle,
          non diventa magicamente quella dei
          nazistiNon discutere mai con un "intellliggente". Ti porta al suo livello e poi ti batte con l'esperienza.
    • Roberto Di scrive:
      Re: ma qual'è il problema per gli onesti?
      A te fa piacere che gente/organizzazioni che non conosci, ti spiano giorno e notte.Quando fai una telefonata o mandi un E mail, mi sa che ti scoccerebbe se qualcuno lo leggesse o no?Qui ilproblema é che a questo modo si legalizza il controllo totale del popolo. Cosa altamemnte anticostituzionale, ma forse tu sei uno di quelli che sono disposti a regalare la loro libertá in cambio di "SICUREZZA?". Questo é "BRAINWASHING" caro ilmio signor "ONESTO"
      • lol scrive:
        Re: ma qual'è il problema per gli onesti?
        non me ne frega nulla se mi spiano, non sono un delinquente e non ho nulla da nascondere
        • -Mc- scrive:
          Re: ma qual'è il problema per gli onesti?
          D'accordo, non hai nulla da nascondere alla legge. Ma magari hai piacere che certe cose le sappiano solo le persone che ti stanno piu' vicine, e non tutto il resto del mondo.
        • in italia scrive:
          Re: ma qual'è il problema per gli onesti?
          non occorre essere delinquenti per avere qualcosa da nascondere. Per esempio a qualcuno potrebbe dare fastidio che qualcun altro (senza nemmeno sapere chi) legga una lettera d'amore che ha scitto, o che qualcuno venga a sapere una faccenda delicata della vita privata, o anche qualche progetto che hai in mente e che racconti a qualcuno.Oppure, sai come è che può andare a finire? Mettiamo che stai cercando lavoro, mettiamo che fai un concorso per un posto pubblico e che un qualche politico prima di assumerti possa accedere ad una banca dati riguardante tutti i tuoi dati, metti caso che oltre ai dati anagrafici vi sia una lista stipulata da chissà chi che contiene un database fornito dal provider con tutti siti su cui hai navigato, vi sia una schedatura riguardante la carta di credito che die in ogni momento dove ti trovavi. Anche senza aver infranto la legge, a me la cosa potrebbe dare molto fastidio.
      • Gaetano scrive:
        Re: ma qual'è il problema per gli onesti?
        Infatti uuuu che paura tantissimi cattivoni che non conosco sanno il mio nome e sanno la mia casella email, oh no! Mi violano la privacy!Chi si preoccupa per cose del genere è solo un patetico paranoico.
        • emmeesse scrive:
          Re: ma qual'è il problema per gli onesti?
          Tu dammi il tuo nome e la tua mail.E poi vediamo cosa ne faccio io.Pero' me la dai pubblicamente e consensualmente.Non vorrei che ti incavolassi, sapendo quello che ne potrei fare...Poi vediamo se i patetici sono i paranoici o i tonti.
        • Nietzsche scrive:
          Re: ma qual'è il problema per gli onesti?
          - Scritto da: Gaetano
          Infatti uuuu che paura tantissimi cattivoni che
          non conosco sanno il mio nome e sanno la mia
          casella email, oh no! Mi violano la
          privacy!
          Chi si preoccupa per cose del genere è solo un
          patetico
          paranoico.Lo sei o lo fai?
        • in italia scrive:
          Re: ma qual'è il problema per gli onesti?
          non sentite che puzza? Hmmm Troll?!
    • Marcello scrive:
      Re: ma qual'è il problema per gli onesti?
      Io penso che se un giorno arrivasse la polizia alla porta di casa mia, anche se non ho nulla da nascondere, chiederei comunque loro di mostrarmi un mandato di perquisizione, prima di farli entrare, per difendere un diritto di tutti. E' una questione di civiltà e la difesa della propria privacy, intimità è un principio basilare e come tale andrebbe difeso.
      • ... scrive:
        Re: ma qual'è il problema per gli onesti?
        mah il fatto è che non gli serve un mandato tantoviviamo in un regime, se la polizia viene a casa tua, può fare quello che vuolealla prima cosa che dici, risponderanno "tanto se vogliamo, qualcosa la troviamo", quindi per evitare guai peggiori, sei costretto a fargli fare quello che voglionoad una persona che conosco sequestrarono un pc per sbaglio (non centrava NIENTE nelle indagini), dopo 4 anni gli hanno detto che poteva riprenderselo, è andato a riprenderlo e gia si erano venduto tutto, ha protestato, e la risposta è stata "meglio se te ne vai, perché se vogliamo qualcosa la troviamo"la libertà è finita da un pezzo ormai, siamo in pieno regime e in uno stato di polizia, ora più che mai con l'ESERCITO in giro per le città
    • Senbee scrive:
      Re: ma qual'è il problema per gli onesti?
      A quelli come te ci vorrebbe la rettoscopia obbligatoria di Stato.O non avrai mica qualcosa da nascondere nel c**o?
      • lol scrive:
        Re: ma qual'è il problema per gli onesti?
        non essendo un delinquente nè un malato complottista non ho nulla da nascondere
        • Senbee scrive:
          Re: ma qual'è il problema per gli onesti?
          Ok, in coda anche tu per la rettoscopia.Avanti un altro.
        • Nietzsche scrive:
          Re: ma qual'è il problema per gli onesti?
          - Scritto da: lol
          non essendo un delinquente nè un malato
          complottista non ho nulla da
          nasconderePresto salirò al potere e il mio primo mandato sarà mandare al rogo quelli onesti, sani, e che non hanno nulla da nascondere.Che piacere sarà trovare tanti dati disponibili.Ma credo che neanche la battuta ti renda chiara l'idea, vero?1: tante sono le cose che possono dare fastidio a chi ha potere (anche quelle che tu ritieni onaste, e che magari lo sono)2: i dati resteranno disponibili anche quando ci sarà una guerra, una dittatura, ecc.3: quelli come te fanno più danni di chi li fa, perchè con tanti "ingenui" in giro anche il più onesto è tentato di fare il "politico"
    • Amdonio scrive:
      Re: ma qual'è il problema per gli onesti?
      E se i delinquenti fossero quelli che vogliono controllarti?Se si affermasse un sistema di "valori etici" come chiamano adesso i tentativi di imporre una morale di stato, allora parlare di eutanasia o procreazione assisitia potrebbe diventare reato: ci sono evidenti tentativi di qualcuno di trasformare i "peccati" in reato, come avviene per es. in Iran e in questi casi diventa pericoloso avere delle idee.E poi i controlli fanno tanto pensare a citadini pecoroni....E poi, come diceve il poeta latino: CHI CONTROLLA I CONTROLLORI????????
      • lol scrive:
        Re: ma qual'è il problema per gli onesti?
        queste sono ipotesi di complotto, illazioni, ecc. di fatto solo i delinquenti avranno problemi, fino a prova contraria
        • ciaspolo scrive:
          Re: ma qual'è il problema per gli onesti?
          - Scritto da: lol
          queste sono ipotesi di complotto, illazioni, ecc.
          di fatto solo i delinquenti avranno problemi,
          fino a prova
          contrariaPuoi anche nasconderti dietro il fatto che non sei un deliquente, ma, vedi, tutto il mare di informazioni che possono essere raccolte su di TE, (come a tutti gli altri, delinquenti e non), possono essere usate malamente in mille modi, e non solo per sbattere i delinquenti in galera. Ma anche per ritorcerle contro di TE se dovesse farsi avanti più forte un tipo di società che pretende il controllo dei nostri spostamenti, "eee..il terrorismo..." (basta che tu abbia il cellulare perchè "qualcuno" (le forze dell'ordine oggi, magari un domani una qualche forza "politica") sappia sempre abbastanza esattamente dove ti trovi, e sempre "qualcuno" potrebbe venirti a chiedere perché eri in quel posto a quell'ora, e NOI saremmo obbligati a rispondere. Lo usi il Bancomat? magari per pagarti la spesa? Già da questa semplice operazione si può sapere: Dove sei stato, a che ora, quante volte ci vai, che supermercati frequenti, se sei più o meno benestante a seconda di quanti soldi spendi, si potrebbe anche arrivare a vedere esattamente cosa compri perché lo scontrino con la lista della spesa viene collegato all'operazione di pagamento con il bancomat, qundi sapere anche se hai figli o no, se hai cani, gatti, pesci, se sei vegetariano, ecc, ecc. Oppure ti potrebbe capitare di pagare il cinema, o la benzina. Qua non si parla di complottismi e complottismo, ma di un tipo di controllo pervasivo e continuo che alla fine non ci si bada neanche più, poi basta incrociare tutti questi enormi database (Era quello he volevano fare i militari negli USA, visto che la si paga TUTTO con la carta di credito, sempre contro il terrorismo e! MI PARE non si faccia più) e si può facilmente ricostruire tutto quello che fa una persona e perfino come la pensa, bello vero? Ma tui sei onesto, però anche io, e anche quasi tutti gli altri... ;)
        • Luco, giudice di linea mancato scrive:
          Re: ma qual'è il problema per gli onesti?
          - Scritto da: lol
          queste sono ipotesi di complotto, illazioni, ecc.
          di fatto solo i delinquenti avranno problemi,
          fino a prova
          contrariaEccoti la tua prova contraria[img]http://www.misteriditalia.com/altri-misteri/tortora/tortora.jpg[/img]
        • Nietzsche scrive:
          Re: ma qual'è il problema per gli onesti?
          - Scritto da: lol
          queste sono ipotesi di complotto, illazioni, ecc.
          di fatto solo i delinquenti avranno problemi,
          fino a prova
          contrariaLa prova contraria e che tu fai lo schiavo e starai sempre peggio (sempre che tu non sia un politico o simili) e chi governa sta sempre meglio.Ma ne parleremo alla fine della vita
      • Gaetano scrive:
        Re: ma qual'è il problema per gli onesti?
        Lo diceva platone, che era un filosofo, e diceva "chi custodirà i custodi?". Studia prima di sparare boiate...
        • Il d20 che gioca a Dio scrive:
          Re: ma qual'è il problema per gli onesti?
          - Scritto da: Gaetano
          Lo diceva platone, che era un filosofo, e diceva
          "chi custodirà i custodi?". Studia prima di
          sparare
          boiate...Posto che ho studiato Platone, vorrei sapere in che opera lo dice; senza poi contare che questa comunque è una frase delle Satire del poeta latino Giovenale e recita:"Quid custodiet ipsos custodes?"Quindi, posto che l'abbia detto anche Platone, avete entrambi ragione poiché citate da due fonti differenti; e ciò mi induce a chiederti di non sputare sentenze prima di esserti adeguatamente informato (Un modo gentile di esprimere i concetti della tua ultima frase).
      • in italia scrive:
        Re: ma qual'è il problema per gli onesti?
        i cittadini dovrebbero poter controllare i controllori che controllano i cittadini mentre li controllano.
    • ManyChoices scrive:
      Re: ma qual'è il problema per gli onesti?
      - Scritto da: lol
      ma qual'è il problema per gli onesti? Se uno non
      è un delinquente non ci sono
      problemiIl problema x gli onesti e' che i tuoi dati possono finire in mano a qualche disonesto, grande impresa internazionale o grande stato. O pensi che chi decide per le imprese sia, sempre, un modello di virtu'? Se lo pensi informati come hanno trattato il problema fumo le grandi multinazionali del settore o magari leggiti "No Logo" della Klein. O pensi che gli uomini di stato siano, sempre, un modello di virtu'? Se lo pensi leggiti qualche libro sulle stragi di stato, sui depistaggi dei servizi oppure semplice cronaca giudiziaria.Per tenerti in pugno non serve sapere che rubi o che ti piacciono i trans, potrebbe bastare il sapere, comodamente, a che asilo va tua figlia, normalmente a che ora e da che ora, che faccia ha ...Meno apocalittico? Una semplice profilazione cliente/elettore, sapere (dai siti che frequenti o controllando quanto tempo passi incolonnato per andare al lavoro - ti seguono le telecamere -) che ti interessa un sacco la costruzione della variante xy, che sei interessatissimo alle compagnie di teatro dialettale e ops ecco che ti arriva un bel volantino elettorale dove il candidato di maggioranza del governo uscente X ti dice che le sue assolute priorita' sono fare una variante e contributi per la cultura, in particolare per il teatro ...Cominci a capire come funziona la cosa e quali sono i pericoli per uno onestissimo???
    • Tsukishiro Yukito scrive:
      Re: ma qual'è il problema per gli onesti?
      - Scritto da: lol
      ma qual'è il problema per gli onesti? Se uno non
      è un delinquente non ci sono
      problemiIo vorrei ci fossero un po' più di problemi per i troll che scorrazzano in libertà da queste parti...Purtroppo c'è anche chi ti ha preso sul serio... lol
      • lol scrive:
        Re: ma qual'è il problema per gli onesti?
        SONO SERIO, il fatto è che i cazzoni complottisti non li sopporto, con le loro seghe mentali al limite del delirio paranoico
        • Amdonio scrive:
          Re: ma qual'è il problema per gli onesti?
          Abbiamo capito. A te piace la sicurezza dello stato forte.Tipo dossier Telecom, salvo ascoltare le telefonate dei premier, che quelle devono restare segrete.
        • Professore scrive:
          Re: ma qual'è il problema per gli onesti?
          Se sei serio, per favore fai una scansione della tua carta di identità e postala qui.C'è soltanto la tua foto, il tuo nome, il tuo indirizzo, la tua occupazione, il tuo stato civile...Non hai niente da nascondere, non nasconderci niente.
          • danieleMM scrive:
            Re: ma qual'è il problema per gli onesti?
            io voglio anche la cartella medica e penale..eventuali processi civililista delle multevorrei sapere quando vai in vacanza quest'anno, dove e quanto spendi..poi, tanto non hai nulla da nascondere, posta qui online il tuo numero di cellulare e di a tutti per chi hai votatoi tuoi gusti sessuali?e quelli religiosi?che lavoro fai?quanto prendi?quanto spendi di cellulare?che numeri chiami di solito?che tariffa hai?metti online tutte queste informazioni... e anche altre se ti vengono in mentetanto non hai nulla da nascondere!e nota bene... non ci ho messo nulla che riguardi la sfera della sessualità (anche perché penso che altre cose possano essere talvolta più pericolose)prego signor "io non ho nulla da nascondere ma mi firmo 'lol'" aspettiamo
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: ma qual'è il problema per gli onesti?
            - Scritto da: danieleMM
            i tuoi gusti sessuali?
            e nota bene... non ci ho messo nulla che riguardi
            la sfera della sessualità (anche perché penso che
            altre cose possano essere talvolta più
            pericolose)(newbie)
          • danieleMM scrive:
            Re: ma qual'è il problema per gli onesti?
            intendevo "telecamere in stanza" e simili
          • in italia scrive:
            Re: ma qual'è il problema per gli onesti?
            e io voglio la lista da parte del provider dei siti navigati! nome della eventuale moglie e figlia (età naturalemte)
        • Gaetano scrive:
          Re: ma qual'è il problema per gli onesti?
          Straquoto, secondo certa gente bisognerebbe vivere nella paranoia per qualsiasi azione quotidiana. La verità è che non hanno un c***o da fare...
    • Utente scrive:
      Re: ma qual'è il problema per gli onesti?
      dai ke io la penso piu o meno come te :D nn sei l'unico.Allora le cose sono 2 o si smette di lamentarsi per la non sicurezza o si accetta di perdere anche un po di privacy.Sinceramente se intercettano le mie telefonate nn me ne frega niente l'importante è che chi lo fa lo tenga per se e lo faccia x la sicurezza non per altri scopi.E basta con sto appellarsi alla libertà,mi piacerebbe vedere quelli che parlano di libertà cosa farebbero se venissero rapinati x esempio davanti al bancomant o qualcosa del genere.Altro che diritto di fare quello che volete e non essere spiati,sareste i primi ad andare a criticare perchè nn c'era la telecamera di sorveglianza.Detto questo vi dico anche che per me libertà vuol dire anche potere parcheggiare ed essere LIBERO di lasciare la macchina aperta senza che nessun coglione venga a scassinarmi la serratura!
      • Amdonio scrive:
        Re: ma qual'è il problema per gli onesti?
        "E basta con sto appellarsi alla libertà,mi piacerebbe vedere quelli che parlano di libertà cosa farebbero se venissero rapinati x esempio davanti al bancomant o qualcosa del genere.Altro che diritto di fare quello che volete e non essere spiati,sareste i primi ad andare a criticare perchè nn c'era la telecamera di sorveglianza."In parte d'accordo, pero' chi sostiene la necessita' di controllare i telefoni o le vie con le telecamere, tende ad ignorare le grandissime truffe e i grandissimi furti che avvengono nel chiuso degli uffici delle banche e dei ministeri o delle USL ad opera di persone rispetabili in giacca e cravatta.Sembra cioe' che il controllo del buon andamento della societa' e della pericolosita' delle persone sia da effettuare soltanto per quello che avviene in mezzo alle strade. E questo viene avallato da chi ci governa attualmente.Eppure la piu' grande truffa d'Europa e' stata fatta da un manager d'industria: un certo Callisto Tanzi, che si e' fottuto 28mila miliardi di lire rubandoli a piccoli risparmiatori e anziani pensionati. Nassuna telecamera poteva smascherarlo. Ed e' ancora libero che si gode il meritato guadagno.....
    • VVVNNNDDD scrive:
      Re: ma qual'è il problema per gli onesti?
      sino a quando un giorno si verrà puniti con 1 anno di carcere perchè si è attraversata la strada fuori dalle striscie...
      • lol scrive:
        Re: ma qual'è il problema per gli onesti?
        la legge rimane sempre quella non diventa magicamente folle perché controllano se sei un delinquente o meno
        • Giocatore110 scrive:
          Re: ma qual'è il problema per gli onesti?
          La legge non è sempre quella, e ultimamente il potere esecutivo sta cercando di assorbire in ogni campo quello legislativo.
      • Gaetano scrive:
        Re: ma qual'è il problema per gli onesti?
        Eccolo il paranoico! Non ti preoccupare, te sei uno di quelli che la strada non la attraversa mai, per paura di essere investito...
        • Tano scrive:
          Re: ma qual'è il problema per gli onesti?
          - Scritto da: Gaetano
          Eccolo il paranoico! Non ti preoccupare, te sei
          uno di quelli che la strada non la attraversa
          mai, per paura di essere
          investito...Tu sei paranoico, oltre ad essere anche un tantino superficiale in ogni cosa che affermi.Poco mi interessa chi sei e da dove vieni, spero solo che come te ce ne siano pochi, altrimenti capisco proprio come abbiamo fatto a finire così in basso in Italia.Mi dispiace solo una cosa, ti chiami come me e quasi me ne fai vergognare.
    • lufo88 scrive:
      Re: ma qual'è il problema per gli onesti?
      la privacy è un diritto. Vuoi dire ai 4 venti cosa fai nella tua vita? Fallo.Non faccio nulla di illegale ma, alla mia privacy ci tengo.ciao :)
    • iRoby scrive:
      Re: ma qual'è il problema per gli onesti?
      Che ne dici se metto una web cam nel tuo bagno e pubblico ciò che ci fai dentro?Se espleti semplici funzioni corporali non c'è niente di male può essere pubblicato, non credi?Il problema è diverso, il telecontrollo non è per individuare delinquenti.Senza contare che in Italia stai vedendo come coloro i quali prima erano delinquenti, come i falsificatori di bilanci aziendali, oggi non lo sono più perché il reato è depenalizzato.Ma è successo il contrario, mentre prima scaricare una canzonetta per una ragazzina non era reato, con la legge Urbani lo è diventato.Domani potrebbe essere reato cose semplici come manifestare contro un inceneritore che ti fa ammalare e morire, o la distruzione di un parco per l'edilizia smodata di costruttori con interessi politici e mafiosi.Ma a te cosa importa, tu non delinqui giusto? Spero tu non abbia neppure un mp3 o un filmetto di cui non possiedi l'originale...Spero non ti venga neppure in mente di dire che Cristo non è mai esistito e che il cristianesimo è solo l'ennesima adorazione del sole come per Horus (dio egizio) o Mitra (dio agano) o Krishna (dio indù). Tutti nati da vergine il 25 dicembre, con 12 apostoli che lo seguivano, insegnante a 12 anni e battezzato a 30, morto in croce e dopo 3 giorni risuscitato. Tutti ma proprio tutti e a distanza di millenni dalla "favola" di cristo.Ecco se sei controllato in Italia non potresti neppure ripetere storie di teologia egizia o greco-romana o induista...
      • Utente scrive:
        Re: ma qual'è il problema per gli onesti?
        la fate sempre piu tragica di quel che è,se vi si dice mettiamo una telecamera voi capire che ne metteranno ovunque compresa dentro casa vostra,daiiiii state sereniiii un po,sempre li col dente levato pronti a scagliarvi contro qualsiasi cosa.E poi sempre a buttarla sul discorso dei grandi fallimenti,bilanci ecc cosa c'entra ?? si sa che dove ci sn grandi capitali ci sn grandi giri sporchi!
        • danieleMM scrive:
          Re: ma qual'è il problema per gli onesti?
          masssiiiichissenefrega!continuiamo a lasciare che i veri ladri la facciano francanon lamentiamoci!la vita è bella..."il sole, la bellezza, i 100mila monumenti e chiese della Italia.Ai 3500 nostri musei, ai 2500 siti archeologici, alle 40000 case storiche dell'Italia..."e poi.."in Italia e soprattutto le televisioni sono tra i più decisi critici dei politici"perché dovremmo esserlo anche noi?lasciamo pure che ci controlli un pochino questa gente.. che male vuoi che faccia?chiudo con una metafora:una piccola fiamma non fa paura ma qualunque grande incendio nasce da una piccola fiamma.
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: ma qual'è il problema per gli onesti?
            - Scritto da: danieleMM
            masssiiii
            chissenefrega!
            continuiamo a lasciare che i veri ladri la
            facciano
            francaSolo uno stolto può pensare che una telecamera fermi dei ladri. Se uno è intenzionato a compiere un reato (un furto, un omicidio, una violenza sessuale eccetera) lo farà comunque a prescindere dalla telecamera, al massimo si metterà un passamontagna e i guanti per non lasciare impronte, e a quel punto la telecamera riprenderà uno col passamontagna e coi guanti che compie un reato. E cosa avrà risolto? A meno che il colpevole non sia altrimenti riconoscibile, assolutamente nulla. Anzi no, una cosa l'avrà fatta: sprecare miliardi e miliardi di denaro pubblico e privato per non raggiungere assolutamente lo scopo dichiarato.In compenso sarà pieno di guardoni che seguiranno giorno e notte persone innocenti, che NON hanno il passamontagna e NON commettono reati. Ma per certa gente la privacy si può pure mandare a donnine pur di fare contenti i guardoni.Ripeto: chi controlla i controllori?
    • dadada scrive:
      Re: ma qual'è il problema per gli onesti?
      - Scritto da: lol
      ma qual'è il problema per gli onesti? Se uno non
      è un delinquente non ci sono
      problemi

      /dev/null
    • ciaspolo scrive:
      Re: ma qual'è il problema per gli onesti?
      - Scritto da: lol
      ma qual'è il problema per gli onesti? Se uno non
      è un delinquente non ci sono
      problemiSe ragioni così si vede che proprio non ci arrivi a capire il significato di non essere controllati SEMPRE e COMUNQUE, ANCHE se si é onesti. Credo che ti potrebbero portare in giro con il guinzaglio al collo, ma tu non te ne lamenteresti perché ti convincerebbero che "E' figo portarlo perché é di moda, l'ha detto anche la TV!". Ma non ti sforzare và, ti fa male, e il guinzaglio potrebbe stringere di più, e mancarti l'ossigeno al cervello... :)
    • CCC scrive:
      Re: ma qual'è il problema per gli onesti?
      - Scritto da: lol
      ma qual'è il problema per gli onesti? Se uno non
      è un delinquente non ci sono
      problemiil problema principale sono gli ipocriti e i superficiali...una categoria di persone che sembri rappresentare molto bene
      • Joliet Jake scrive:
        Re: ma qual'è il problema per gli onesti?
        L'onesto di oggi può essere il delinquente di domani.Dipende da come tira il vento.
    • aldo mongia scrive:
      Re: ma qual'è il problema per gli onesti?
      "ma qual'è il problema per gli onesti? Se uno non è un delinquente non ci sono problemi"Anyone That Is Willing To Sacrifice Freedom For Safety Deserves Neither...libero (per ora...) di credere quello che vuoi caro LOL. La citazione di cui sopra si applica perfettamente alla tua visione delle cose.
    • danieleMM scrive:
      Re: ma qual'è il problema per gli onesti?
      perché se le autorità possono leggere la tua corrispondenza privata, sentire qualunque tua conversazione, vedere tutto quello che fai tu non sei più libero di dire e fare quello che pensineppure nel rispetto degli altri...i passi per finire in una dittatura (di quelle brutte) sono:1) controllo dell'informazione2) concentrazione del potere in poche cariche3) abolazione della privacye altre cose ovviamente...la prima ci siamo già fino al collola seconda anchela terza arriverà perché la gente pensa superficialmente come te..e se un domani quando andrai a votare sapendo che se non voti per chi ti dicono loro tu e la tua famiglia rischia la vita (come in alcuni paesi) forse metterai un po' di senno..ma allora sarà troppo tardie allora fai un favore a tutti noi..renditi conto che il tuo ragionamento è fallaceote lo insegna la storia. se non l'hai studiata sei ancora in tempo per rimediare
      • Luco, giudice di linea mancato scrive:
        Re: ma qual'è il problema per gli onesti?
        - Scritto da: danieleMM
        e se un domani quando andrai a votare sapendo che
        se non voti per chi ti dicono loro tu e la tua
        famiglia rischia la vita (come in alcuni paesi)
        forse metterai un po' di senno..Tra l'altro sarà facilissimo per loro controllare chi ha votato cosa. Una volta che renderanno obbligatorio per tutti rilasciare le impronte (non solo per gli immigrati o i pregiudicati, ma tutti), non ci vorrà molto a esaminare scheda per scheda chi l'ha toccata. E per avere un documento valido (e quindi per poter votare) dovrai rilasciare le impronte."Ma per i cittadini onesti non c'è problema"ecco invece uno dei tanti problemi... vuoi votare? Lo stato saprà per chi.E non dire che non succederebbe.
    • Luco, giudice di linea mancato scrive:
      Re: ma qual'è il problema per gli onesti?
      - Scritto da: lol
      ma qual'è il problema per gli onesti?Che nessuno controlla i controllori e gli abusi che potrebbero compiere.Se ti pare una cosa da poco, vivi pure nella tua casa di vetro.
    • arrosciu scrive:
      Re: ma qual'è il problema per gli onesti?
      non voglio usare come argomento casi specifici come quello della telecom, dove dati e telefonate riservate venivano usate in maniera impropria,ma con la data retention questi casi si moltiplicherebberoNon voglio usare come argomento il fatto per le intercettazioni telefonica(per altro possibili solo se autorizzate dalla magistratura)si stia cercando di seguire la linea oppostaVoglio solo dire che lungo tutta la storia dei paesi democratici uno dei fondamenti giuridici è stato sempre il diritto alla riservatezza dei cittadini e questo in tempi in cui i dati sensibili erano meno e meno facilmente reperibili.Un motivo ci sarà.Voglio fare un esempio molto attuale, nonostante la attuale legge sulla privacy lo vieti chi non è tartassato da pubblicità, mail, telefonate piu o meno mirate;io per es una volta avevo fatto una donazione per una delle tante crisi dimenticate del mondo, specificando che NON CONSENTIVO il trattamento dei dati, ma lasciando l indirizzo, mai lo avessi fatto! e tutto questo con dati limitati. Pensiamo un po' cosa potrebbe avvenire con la tenuta di dati ben più rilevanti e complessivi.Direte la legge vieterebbe un uso scorretto, ma ciò basterebbe?Io potrei anche essere onesto, ma perchè la cosa funzioni deve essere anche onesto chi gestisce i dati!
    • Il disonesto scrive:
      Re: ma qual'è il problema per gli onesti?
      - Scritto da: lol
      ma qual'è il problema per gli onesti? Se uno non
      è un delinquente non ci sono
      problemiah ah ah ah ah. bella questa. Complimenti al tuo professore di storia."Non vi può essere futuro senza conoscenza del passato!", e tu ne sei la prova vivente.Ma poi...veramente pensi che al governo ci siano degli onesti?, che lavorino per te e per il tuo bene?.Ma hai una vaga idea del mondo e del modo in cui funzioni?Hai mai provato ad ascoltare qualcuna delle voci fuori dal coro?, sai che le più grandi società italiane sono gestite da pochi, e questii stessi sono a capo anche delle società che dovrebbero controllarle?Sai che l'Italia dovrà pagare 300 milioni di euro di multa perchè sono anni che Berlusconi (quello che dovrebbe aiutare L'italia) sta contravvenendo alla LEGGE non mettendo Rete 4 sul satellite? E questa è la meno grave!!!Lo sai che se negli gli Stati Uniti chiudessero le fabbriche d'armi, questi stessi sarebbero con le pezze al c...?, immagini cosa farebbero per evitarlo? e cosa fanno?Lo sai che viviamo in un mondo che in pochi anni di boom industriale sta arrivando a temere persino per la salute pianeta, ma che non smette di consumare petrolio?Secondo te han veramente aperto le frontiere per aiutare i paesi poveri? Già dalla Turchia arrivano le Fiat, dalla Cina le Nike, ecc ecc...I responsabili di questo sono quelli che ti controlleranno e ti controllano.Inizia a tremare, onesto. Apri gli occhi.
    • citrullo scrive:
      Re: ma qual'è il problema per gli onesti?
      - Scritto da: lol
      ma qual'è il problema per gli onesti? Se uno non
      è un delinquente non ci sono
      problemiSai, a volte trovo incredibile che ci siano persone con questi commenti. Ma ragionare un po' no eh? Quanti anni hai?Allora secondo te un onesto individuo magari ebreo non aveva nulla da temere nel periodo 1939-1945 in Germania vero?Fino a quel momento era un normale cittadino onesto e lavoratore ma poi per incanto è diventato un delinquente da sopprimere.Con personaggi come Bossi e il nano in giro una cosa così non sarebbe poi tanto fantascientifica sai?Devi solo sperare di rientrare nei loro canoni di onestà per stare tranquillo. :$
  • ilcristo scrive:
    Locandina.. dov'e'?
    La bella locandina pubblicata dove si trova?
    • Luca Schiavoni scrive:
      Re: Locandina.. dov'e'?
      - Scritto da: ilcristo
      La bella locandina pubblicata dove si trova?Nel sito Freedom Not Fear linkato nell'articolo, nei posterhttp://wiki.vorratsdatenspeicherung.de/Freedom_Not_Fear_2008lo vedo li' ;)LucaS
    • Guardate scrive:
      Re: Locandina.. dov'e'?
      http://www.beppegrillo.it/iniziative/sputtaniamoli/
  • emmeesse scrive:
    Invito
    Invito tutti a partecipare.In tante citta italianeLa data e' 11 ottobre
    • ilcristo scrive:
      Re: Invito
      anche senza invito :)
    • Luco, giudice di linea mancato scrive:
      Re: Invito
      - Scritto da: emmeesse
      Invito tutti a partecipare.
      In tante citta italiane
      La data e' 11 ottobrePiù che fare "in tante città italiane" personalmente proporrei di concentrare in 6-7 città in tutto:- Nord-Ovest: Torino o Milano- Nord-Est: Venezia/Mestre (Venezia sarebbe problematico) o eventualmente Trieste- Centro-Nord: Bologna o eventualmente Firenze o Ancona- Centro-Sud (lato Tirreno): Roma o eventualmente Napoli- Centro-Sud (lato Adriatico): Pescara o Bari- Calabria e Sicilia: Reggio Calabriapiù eventualmente uno in Sardegnain questo modo si raggiungerebbe lo scopo e più o meno tutti potrebbero raggiungere il luogo più vicino con non più di 3-4 ore di viaggioFare una o due manifestazioni (o comunque meno di quelle che ho detto) comporterebbe tanti problemi per le persone che abitano a più di 400-500 km.Non è mica, come "richiamo", il gay pride o il concerto del primo maggio, anche se teoricamente dovrebbe esserlo, ma bisogna essere realisti.Se poniamo la manifestazione fosse a Milano, quanti siciliani andrebbero a Milano? Però magari a Reggio Calabria ci andrebbero. A Milano è difficile che chi sta più giù di Firenze o di Ancona ci va. Stessa cosa per Roma, ma all'inverso. Un toscano o un campano ci vanno, ma un piemontese o un veneto lascerebbero perdere, o comunque sarebbero molto pochi rispetto a quelli che potenzialmente potrebbero andare vicino a loro.Farne di più (magari uno a provincia) significherebbe, al contrario, sparpagliare in tanti posti un numero di persone che non sappiamo ancora quanto effettivamente sarebbe, e se fosse poco la manifestazione non raggiungerebbe lo scopo. Come ho detto io invece richiederebbe uno sforzo minimo ma comunque ancora accettabile per chi vuole partecipare.Spero che gli organizzatori leggano e tengano presente questi miei consigli, poi per quanto mi riguarda io ci andrò anche in capo al mondo, ma magari non tutti saranno del mio stesso parere... poi i miei sono consigli, io spero comunque qualunque siano le scelte che la manifestazione funzioni e faccia arrivare la voce a chi dovrà sentirla. Non sono molto fiducioso, però tentar non nuoce, e non potrei perdonarmi di non averci almeno provato.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 01 agosto 2008 04.27-----------------------------------------------------------
      • Claudio scrive:
        Re: Invito
        Proposta sensata, io personalmente non andrei a Roma da Torino ma a Milano o Venezia siinoltrela ragionevole osservazione (di molti) che se uno e' onesto non ha nulla da temere dovrebbe essere confutata con un discorso chiaro (interventi, testi, ecc.) che spieghino agli spovveduti quali pericoli corre la convivenza civile, ad esempio consigliando la lettura di "1984" di Orwell
      • emmeesse scrive:
        Re: Invito
        Come partito pirata e quindi come organizzatore ascolto e medito i tuoi consigli
        • Luco, giudice di linea mancato scrive:
          Re: Invito
          - Scritto da: emmeesse
          Come partito pirata e quindi come organizzatore
          ascolto e medito i tuoi consigliGrazie. :)
    • intel outside scrive:
      Re: Invito
      - Scritto da: emmeesse
      Invito tutti a partecipare.
      In tante citta italiane
      La data e' 11 ottobreIo ci sarò
    • Might scrive:
      Re: Invito
      Perché non organizzare un punto di ritrovo dei lettori di PI?Credo che come me in molti non appartengano a nessuna delle organizzazioni citate nell'articolo, ma potremmo provare comunque a fare gruppo, trovandoci a una data ora in un dato luogo (par fare un esempio, per quelli che come me stanno in Lombardia, potrebbe essere tipo alle 9.00 in piazza del Duomo, se la manifestazione è al mattino). E magari con qualche particolare indumento per riconoscerci, anche solo una maglietta o una camicia bianca.Questo non per fare una pagliacciata, ovviamente, ma solo per far sentire un poco più forte la nostra presenza.
    • lol scrive:
      Re: Invito
      insieme ai delinquenti che ovviamente temono di essere scoperti
    • CCC scrive:
      Re: Invito
      - Scritto da: emmeesse
      Invito tutti a partecipare.
      In tante citta italiane
      La data e' 11 ottobrehai dei link a cui fare riferimento per luoghi, date, organizzazione?grazie
      • emmeesse scrive:
        Re: Invito
        la mailing list:freedom not fear 2008 - fnf2008@iindep.orghttps://listes.globenet.org/listinfo/fnf2008Il wiki a cui fare riferimento e' disponibilehttp://wiki.vorratsdatenspeicherung.de/Freedom_Not_Fear_2008/Rome/Callnuove comunicazioni verranno postate anche sul sitohttp://www.partito-pirata.itehttp://pws.winstonsmith.info/ora si tratta di incominciare a muoversi.coordinarsi, tirare fuori idee
        • CCC scrive:
          Re: Invito
          - Scritto da: emmeesse
          la mailing list:

          freedom not fear 2008 - fnf2008@iindep.org

          https://listes.globenet.org/listinfo/fnf2008


          Il wiki a cui fare riferimento e' disponibile


          http://wiki.vorratsdatenspeicherung.de/Freedom_Not

          nuove comunicazioni verranno postate anche sul
          sito

          http://www.partito-pirata.it
          e
          http://pws.winstonsmith.info/

          ora si tratta di incominciare a muoversi.
          coordinarsi, tirare fuori ideegrazie
  • Bic Indolor scrive:
    Gaia, dovresti inviare...
    ...l'articolo a Beppe Grillo. Purtroppo è rimasto l'unico che riesca a catalizzare la massa in italia (anche se spesso acriticamente: avete presente in Dragonball, il personaggio di Mr. Satan?)
    • pegasus2000 scrive:
      Re: Gaia, dovresti inviare...
      - Scritto da: Bic Indolor
      avete presente in Dragonball, il personaggio di Mr.
      Satan?Cazzo, hai ragione, meraviglioso paragone! ;)(ed è verità, purtroppo...)
    • ABC scrive:
      Re: Gaia, dovresti inviare...
      avete presente in Dragonball, il
      personaggio di Mr.
      Satan?)ahah, fantastico! sei un genio, non ci avevo pensato! :D :D :D :D
    • Luco, giudice di linea mancato scrive:
      Re: Gaia, dovresti inviare...
      - Scritto da: Bic Indolor
      ...l'articolo a Beppe Grillo.
      Purtroppo è rimasto l'unico che riesca a
      catalizzare la massa in italia (anche se spesso
      acriticamente: avete presente in Dragonball, il
      personaggio di Mr. Satan?)Mr. Satan? Cioè un fantoccio inutile osannato dalle masse.Pur odiando Beppe Grillo devo essere onesto e ritengo che non sia così in basso come livello. Magari di poco, ma un po' più sopra. Poco eh.
    • niod scrive:
      Re: Gaia, dovresti inviare...
      beppe grillo? :) eheh..
    • AH ah Rai scrive:
      Re: Gaia, dovresti inviare...
      http://www.beppegrillo.it/iniziative/sputtaniamoli/
  • Tsukishiro Yukito scrive:
    sapete come andrà a finire?
    Nei paesi civili (ad es. in Germania, ma soprattutto in Nord Europa) scenderanno in piazza a decine se non centinaia di migliaia.In Italia saranno quattro gatti, e se se ne parlerà sarà solo per fare i soliti penosi goffi tentativi di trasformare/cavalcare/condannare l'evento legandolo alla nostra penosa politichetta locale , a favore o contro il governo, o l'opposizione, chiunque sarà al governo o all'opposizione.E dei contenuti non gliene fregherà comunque niente a nessuno.La maggioranza degli Italiani non sanno cos'è la data retention, e di quelli che rimangono quasi tutti lo sanno vagamente e dicono che va bene perché tanto "è contro i delinquenti" e "io non ho niente da nascondere".E lo stesso vale per qualunque forma di tecnosorveglianza.
    • Armisael Garrick scrive:
      Re: sapete come andrà a finire?
      Guarda, hai probabilmente ragione, però io ci andrò comunque. Non ho voglia di fare il cinico dicendo "tanto non viene nessuno in itaglia". Non questa volta almeno.
      • arrosciu scrive:
        Re: sapete come andrà a finire?
        mah più che manifestare bisognerebbe sensibilizzare
        • Armisael Garrick scrive:
          Re: sapete come andrà a finire?
          Anche manifestando si sensibilizza, perchè in teoria si invoglia coloro che non manifestano a cercare informazioni sul perchè viene fatta quella manifestazione. Questo in un paese civile, ovviamente.
      • Tsukishiro Yukito scrive:
        Re: sapete come andrà a finire?
        - Scritto da: Armisael Garrick
        Guarda, hai probabilmente ragione, però io ci
        andrò comunque. Non ho voglia di fare il cinico
        dicendo "tanto non viene nessuno in itaglia". Non
        questa volta
        almeno.Probabilmente ci sarò anch'io, e tieni conto che da cose di questo tipo me ne sto abbastanza alla larga.Però temo servirà a molto poco.
    • Luco, giudice di linea mancato scrive:
      Re: sapete come andrà a finire?
      - Scritto da: Tsukishiro Yukito
      Nei paesi civili (ad es. in Germania, ma
      soprattutto in Nord Europa) scenderanno in
      piazza a decine se non centinaia di
      migliaia.
      In Italia saranno quattro gatti,Almeno cinque.
    • Levi4than scrive:
      Re: sapete come andrà a finire?
      Un paese civile è per me soprattutto un paese democratico, dove la gente sceglie a cosa credere e cosa fare (nei limiti certo), L'Italia non è un paese meno civile di uno nordico perchè non gli interessa della data retention, ma cavolo siamo ridotti con le pezze al culo, ormai non si riesce a tirare avanti e la gente dovrebbe manifestare per questo?Purtroppo è così, quando esiste un problema così grosso, come la nostra situazione economica, tutti gli altri (anche se relativamente importanti come questo) diventano microscopici.Poi manifestare è un nostro diritto, non un dovere, se io non voglio manifestare sicuramente non devo essere considerato da meno da chi ha manifestato, se una nazione si riversa in massa nelle piazze e un'altra invece non sente il problema così come la prima, non vedo perchè dovrebbe essere vista come meno civile...E poi smettiamola con questa storia del nord fatto di paesi civili, in Svezia hanno la legge Orwell e anche se hanno manifestato ben poco è cambiato, sono paesi organizzati differenti, non migliori
    • lufo88 scrive:
      Re: sapete come andrà a finire?
      vero purtroppo. Vorrei partecipare ma la città più vicina e papabile dove si manifesterà sarà Milano (ma forse solo Roma) a 400Km e rotti. Probabilmente sono anche l'unico nel raggio di 20km che gliene frega qualcosa della privacy....BAH
    • Mc Laden scrive:
      Re: sapete come andrà a finire?
      - Scritto da: Tsukishiro Yukito
      Nei paesi civili (ad es. in Germania, ma
      soprattutto in Nord Europa) scenderanno in
      piazza a decine se non centinaia di
      migliaia.
      In Italia saranno quattro gatti, e se se ne
      parlerà sarà solo per fare i soliti penosi goffi
      tentativi di trasformare/cavalcare/condannare
      l'evento legandolo alla nostra penosa
      politichetta locale , a favore o contro il
      governo, o l'opposizione, chiunque sarà al
      governo o
      all'opposizione.
      E dei contenuti non gliene fregherà comunque
      niente a
      nessuno.
      La maggioranza degli Italiani non sanno cos'è la
      data retention, e di quelli che rimangono quasi
      tutti lo sanno vagamente e dicono che va bene
      perché tanto "è contro i delinquenti" e "io non
      ho niente da
      nascondere".
      E lo stesso vale per qualunque forma di
      tecnosorveglianza.è come la storia dell'AIDS, ci sono cascati tutti.
    • ... scrive:
      Re: sapete come andrà a finire?
      Il problema è la faziosità. Non appena Rossi dice «a», Verdi si alza e gli dà del comunista, allora Bianchi dice a quest'ultimo «fascista». Non contento, Rossi dà del clericale a Bianchi. E finiamo per darci del cretino a vicenda senza affrontare il reale problema.. è che ci piace chiacchiera'A questo proposito riporto Liebniz citato da Leoni in una delle sue opere:"Gran parte dei mali del mondo, le discordie, le guerre, le rivoluzioni, le stragi, dipendono dal fatto che gli uomini cercano di risolvere i loro problemi senza usare alcun metodo scientifico. Essi preferiscono infatti tentare la soluzione clamoribus, accusandosi a vicenda ed offendendosi reciprocamente, anziché porsi ad un tavolo, prendere in mano carta e penna, e dirsi l'un l'altro: discutiamo freddamente la questione e facciamo un po' di conti: calculemus!"Uniti, non divisi; liberi, non costretti. Solo in questo modo possiamo far pesare la nostra opinione sulla politica.
      • SUS SCROFA scrive:
        Re: sapete come andrà a finire?
        Ora, potrà sembrare presuntuoso che io senta il bisogno di dire che non sono daccordo con Liebniz, ma per quei 3 che leggeranno questo messaggio voglio affermare che purtroppo il mondo va male perchè una parte cerca di risolvere i problemi razionalmente e l'altra, vedendo che la soluzione razionale li priva dei loro privilegi, la buttano in caciara.
        • ... scrive:
          Re: sapete come andrà a finire?
          Guarda più che rinnegarlo a me sembra che condividi il suo pensiero. I politici fra loro sanno mettersi d'accordo, a noi fanno credere di no e ci tengono divisi. Siamo noi a doverci unire per non farci prendere per il becco ;)
        • Harabe dal palo scrive:
          Re: sapete come andrà a finire?
          - Scritto da: SUS SCROFA
          Ora, potrà sembrare presuntuoso che io senta il
          bisogno di dire che non sono daccordo con
          Liebniz, ma per quei 3 che leggeranno questo
          messaggio voglio affermare che purtroppo il mondo
          va male perchè una parte cerca di risolvere i
          problemi razionalmente e l'altra, vedendo che la
          soluzione razionale li priva dei loro privilegi,
          la buttano in
          caciara."Già me la vedo, sta frase, in bocca al Berlusca e simili.Peccato che gli unici privilegi, qui, li abbiano loro!!!I paesi dove si ha la possobilità di vivere meglio, sono i paesi dove c'è benessere globale.Questa è l'unica verità scientifica dimostrata.Dall'alba dei tempi.è anche vero che ogni tanto ci và na smossa, se no tutto ristagna e muore, ... ed è arrivato lui (l'unto dal signore, quello che è riuscito a mettere in parlamento i suoi avvocati affinchè glieli pagassimo noi, e riesce a farci pagare pure le sue multe -Rete 4-. Quello che è diventato l'uomo più ricco d'itaglia aiutando gli altri).Tutto ciò che non ci ucciderà ci renderà più forti!!!D'altronde, oggi, c'è da vergognarsi a essere italiani.Paura di farsi rispettare sul lavoro e nella vita.Se qualcuno subisce violenza davanti a "noi", ci si gira dall'altra parte.Il più intellligiente brama solo essere il più coglione del programma più stupido.Ma dai...ci voleva st'anticristo, chissà che vi riprendete.
          • ... scrive:
            Re: sapete come andrà a finire?
            Io non ho capito cosa c'entri tutto questo con il post che hai quotato :D
    • in italia scrive:
      Re: sapete come andrà a finire?
      Il problema in italia è che se vai in piazza a manifestare devi stare attento perchè due sono li a manifestare e tre sono li per scipparti, l'ultima volta che sono sceso in una piazza, pure le sigarette m'anno preso dalle tasche...
    • Jarred Balla ach scrive:
      Re: sapete come andrà a finire?
      - Scritto da: Tsukishiro Yukito
      E dei contenuti non gliene fregherà comunque
      niente a
      nessuno.
      La maggioranza degli Italiani non sanno cos'è la
      data retention, e di quelli che rimangono quasi
      tutti lo sanno vagamente e dicono che va bene
      perché tanto "è contro i delinquenti" e "io non
      ho niente da
      nascondere".
      E lo stesso vale per qualunque forma di
      tecnosorveglianza.posso consigliare DARKEST DAYS: I GIORNI DELLA FINE - Stanley GALLONè fantascienza, ma le ipotesi sono tutt'altro che da scartare
    • Importante scrive:
      Re: sapete come andrà a finire?
      http://www.beppegrillo.it/iniziative/sputtaniamoli/
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