La sindrome da SMS provoca salassi

Un'adolescente americana è capace di spedire migliaia di SMS ogni mese. Ma non è un caso isolato, tant'è vero che i gestori di telefonia mobile stanno adeguando le proprie offerte tariffarie

Washington – Chi ritiene la dipendenza da SMS un problema inesistente, fuffa da mass media in cerca di facili scoop, dovrebbe confrontarsi con la famiglia della 17enne americana Sofia Rubenstein, capace di spendere ogni mese oltre mille dollari (circa 750 euro) in messaggini.

La giovane Rubinstein come l’omonimo pianista muove freneticamente le proprie dita su una tastiera di uno strumento, non di un piano ma di un cellulare, cedendo all’impulso di comunicare via SMS qualunque cosa le passi per la testa a chiunque le capiti a tiro. Il mese scorso ha raggiunto il ragguardevole risultato di 6.807 messaggi inviati. Che, a 15 centesimi di dollaro a messaggio, significano 1021 dollari.

Sofia ha già trovato il modo di risarcire i genitori per queste spese impreviste: durante le imminenti vacanze estive lavorerà nel loro negozio. La famiglia Rubinstein, riferisce il Washington Post non è l’unica ad essersi imbattuta in questo problema tecno-sociologico: sono in molti, negli Stati Uniti, ad essersi resi conto che i teenager, con un telefono cellulare, possono seriamente compromettere la serenità del budget familiare.

Il piano tariffario sottoscritto della famiglia Rubinstein, per inciso, include 100 SMS al mese. Irrisorio per chi si ritrova in casa una digitatrice indefessa come Sofia. L’SMS è lo strumento di comunicazione prediletto dai teenager, osserva Lilli Friedland, psicologa di Los Angeles che collabora con aziende di TLC ed entertainment. E i genitori, che se ne sono resi conto, sono sempre più propensi a cedere all’ineluttabile e ad avvalersi di piani tariffari flat con inclusi pacchetti di SMS. Una soluzione che ricorre sempre più spesso anche tra le offerte degli operatori europei.

Discorso a parte andrebbe fatto sui costi degli SMS , che rimangono elevatissimi e, per molti, del tutto ingiustificati.

D.B.

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