La SPAM spalmata contro lo Spam

Una grossa campagna pubblicitaria segnerà la nuova battaglia della Hormel, produttrice della carne in scatola divenuta sinonimo di posta-spazzatura. Ma è una guerra persa in partenza


Londra – Non ci sta la Hormel: la casa che produce, tra le altre cose, la SPAM, la più celebre delle carni in scatola ha deciso di lanciare nel Regno Unito una campagna per dissociare il nome della sua carne dallo Spam , la posta elettronica indesiderata divenuta vera e propria piaga per gli utenti Internet.

Hormel nel 2001 si era dimostrata straordinariamente morbida nell’affrontare il problema, arrivando a dichiarare che la carne in scatola si chiama “SPAM”, tutto maiuscolo, mentre lo “spam”, scritto in minuscolo, è tuttaltra cosa e non può creare fraintendimenti.

Una “bonarietà” che nel 2003 ha però dovuto fare i conti con la decisione di SpamArrest , celebre riferimento del mondo antispam, di registrare il proprio nome come trademark , un’idea che ha letteralmente mandato Hormel su tutte le furie .

E ora, spendendo qualcosa come 2 milioni di sterline, l’azienda invaderà le televisioni britanniche per difendere un business che ogni anno nella sola Gran Bretagna le frutta 13,3 milioni di sterline.

Basterà? Non sono in molti a crederlo. La SPAM è stata associata allo spam in modo indelebile nell’immaginario collettivo da quando i comici del gruppo britannico Monty Python inscenarono una celeberrima e divertentissima scenetta (il video si trova facilmente in rete) nella quale ai clienti di un ristorante il cameriere, rimasto senza cuoco, cercava in tutti i modo di rifilar loro la SPAM, la carne in scatola, come ultima risorsa.

Una situazione che ha spinto uno dei legali di SpamArrest qualche mese fa ad affermare che “spam è divenuta nel mondo la parola che descrive la posta non commerciale. Nessuna azienda può reclamare diritti commerciali su un termine generico “. Un teorema che di certo contrasta con la visione della Hormel.

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  • Anonimo scrive:
    Re: Chiarimenti
    Dovevi proprio studiare legge: è la legge che prevede sistemi simili. Se fosse presente su stampanti in bianco e nero la matrice sarebbe immediatamente visibile. Se fossi un magistrato avresti sfruttato il sistema per un tentativo (ripeto, tentativo) di tracciatura. Certo che il sistema è aggirabile (io, personalmente, sui miei prodotti sarei in grado di aggirarlo).Mi sembra (del resto non hai fatto legge) che dimentichi che il tentativo di tracciatura viene fatto nel quadro di una indagine condotta da magistrati, non in risposta a richieste generiche. Ricordiamoci che è il sistema di garanzie dato dalla legge la principale protezione, non la bontà o meno della tecnologia. Se richiedessi l'identificazione di una stampa così per fare la sede principale mi risponderebbe picche. Certo, sono a conoscenza di un precedente, con tanto di richiesta da parte della magistratura: non è che siano fessi, sanno che certe cose non sono affidabili al 100%, anche perchè siamo noi i primi a metterli sul chi vive.Del resto, se non ti fidi, ti sei dimenticato di fare un commento alla cancellazione delle impronte digitali.Di mala fede in giro ce n'è a tonnellate, di ignoranza pure.
  • Anonimo scrive:
    Re: Chiarimenti
    - Scritto da: Anonimo
    Spero nessuno di voi abbia provato ad
    infilare banconote fatte in casa nello
    scanner del self service.Perché, cosa succede oltre al rifiuto della banconota da parte dell'apparecchio? ;)
  • Anonimo scrive:
    Steganografia?
    Steganografia?
  • Anonimo scrive:
    Re: Chiarimenti

    Qui da noi lo chiamiamo familiarmente
    "sistema anticontraffazione". Semplicemente
    perchè questo è l'unico fine
    di tale sistema.Nessun sistema è sicuro, sicuramente qualche cracker avrà studiato il modo di bypassare la cosa.
  • Anonimo scrive:
    Re: Chiarimenti
    Grazie 1000! Finalmente chiarezza. Stanti così le cose è tutto più chiaro. La complessità stessa del sistema indica il suo uso limitato al campo dell'anticontraffazione. Il che non si può biasimare.Il problema è che l'articolo esponeva l'argomento in modo poco chiaro e senza dettagli tecnici, per cui penso che la reazione comune sia stata: " ma accidenti dove sta il numero? Com'è che non me ne sono mai accorto?". A ciò si è aggiunto il sospetto (in parte legittimo) che qualsiasi cosa non "sbandierata ai 4 venti" possa presentare un pericolo di una qualche natura per un individuo. E questo è in parte una reazione istintiva umana: non conosco la cosa=potrebbe nuocermi=la temo perchè non la controllo. Pensate a chi vide le prime macchine a vapore...dovevano sembrare mostruose....poi sappiamo com'è finita.
  • Anonimo scrive:
    Stampanti ad aghi
    Come al solito l'unica tecnlogia che non ha assurde manipolazioni e che fa il suo lavoro è quella più vecchia, dai firmware per i lettori DVD alle stampanti.Retrocomputing è futuro!
  • Anonimo scrive:
    C'è da sempre...
    Le prime copiatrici/stampanti a colori Canon hanno sempre avuto questo "trick":ogni macchina ha un suo ID univoco che inserisce nel foglio sotto forma di puntini, solitamente scritti con un colore assai sbiadito in un angolo del foglio.Analogamente vi sono gli stessi sistemi su engine Ricoh.L'interpol ne è al corrente, così come chi vende queste macchine e chi le commercializza.Insomma, non è un segreto.Come decodificare questo sistema nessuno lo sa, o meglio, su richiesta delle autorità, il produttore si fa consegnare una stampa e la manda (per quanto riguarda le Canon) in Giappone da dove viene comunicato il numero di serie della macchina.Questo viene fatto non tanto per spiare chi stampa cosa (solo i progettisti e poche persone sono in grado di far corrispondere il watermark con il numero di serie, ma per evitare che banconote, assegni e valori di ogni tipo vengano fotocopiati illegalmente.Questo tipo di copiatrici hanno anche all'interno il line drawing di alcuni tegli di banconote che, tentando una copia risultano in un foglio tutto pieno di marrone o di giallo.Niente di segreto quindi ma (fino ad adesso) sana precauzione.Nessun sistema di questo tipo, almeno per quanto ne so io è mai stato installato su stampanti laser in B/n, nemmeno ad alta tiratura.
    • Anonimo scrive:
      Re: C'è da sempre...
      Quando in ufficio abbiamo acquistato l'ultima Canon a colori (che funzia egregiamente) NESSUNO ci ha detto di questa piccola particolarita'. Se permetti preferisco saperlo.
      • Anonimo scrive:
        Re: C'è da sempre...
        - Scritto da: Anonimo
        Quando in ufficio abbiamo acquistato
        l'ultima Canon a colori (che funzia
        egregiamente) NESSUNO ci ha detto di questa
        piccola particolarita'. Se permetti
        preferisco saperlo.Hai ragione.Ti dico per certo che la cosa è nota a tutte la forze di vendita almeno ai livelli manageriali perchè viene presentata nei workshop di prodotto (anche ricoh NRG, Danka che condividono l'engine Ricoh e penso sia la stessa cosa per Minolta/Konica) ma, per ovvi motivi, non è sbandierata ai quattro venti.Comunque la cosa ha un impatto relativo perchè, per quanto ne so, nessuno in italia è in grado di ricostruire il numero di serie dal watermark. L'accoppiamento viene fatto (e questa era la procedura di Canon di più di un lustro fa) solo su richiesta del magistrato mandando in Giappone un foglio stampato e la richiesta stessa delle autorità. Il risultato poi viene comunicato solo alle forze dell'ordine e non passa per la filiale che ha richiesto il tutto. Sui primi modelli tipo CLC 500, addirittura, si ipotizzava tra i tecnici che non ci fosse nessun algoritmo che potesse legare il watermark al numero seriale ma che ci fosse un accoppiamento random registrato in fabbrica proprio per evitare di scoprire la chiave.
        • Anonimo scrive:
          Re: C'è da sempre...
          - Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: Anonimo

          Quando in ufficio abbiamo acquistato

          l'ultima Canon a colori (che funzia

          egregiamente) NESSUNO ci ha detto di
          questa

          piccola particolarita'. Se permetti

          preferisco saperlo.

          Hai ragione.Eccome se ha ragione. E' una cosa che il cliente (che ha fatto ricca la Canon e le altre) deve sapere.
          Ti dico per certo che la cosa è nota
          Minolta/Konica) ma, per ovvi motivi, non
          è sbandierata ai quattro venti.Posso capire che non sia sbandierata pero' ritengo che come cliente, visto che compro con i miei soldi, ovvero scelgo di investire soldi che guadagno in un prodotto e non in un altro, voglio sapere cosa stampa.
          Comunque la cosa ha un impatto relativo
          perchè, per quanto ne so, nessuno in
          italia è in grado di ricostruire il
          numero di serie dal watermark.Quindi se e' inutile, togliamolo oppure diciamolo, che senso ha non comunicarlo al cliente se e' una cosa cosi' insignificante?
          • Anonimo scrive:
            Re: C'è da sempre...

            Quindi se e' inutile, togliamolo oppure
            diciamolo, che senso ha non comunicarlo al
            cliente se e' una cosa cosi' insignificante?Se poi lo sapessero tutti i clienti sarebbe meglio: se uno é un progettista e gli fregano un progetto, se ha dei dubbi potrebbe beccare chi glielo ha fregato con una stampata!(capitano spesso i furboni che si fanno fare i progetti e poi se li fann ostampare da altri, senza pagarti...)
      • Anonimo scrive:
        Re: C'è da sempre...
        - Scritto da: Anonimo
        Quando in ufficio abbiamo acquistato
        l'ultima Canon a colori (che funzia
        egregiamente) NESSUNO ci ha detto di questa
        piccola particolarita'. Se permetti
        preferisco saperlo.Si, il tuo ufficio a San Vittore?Senti, caro 131-313, ma vai a prenderlo là dove non batte il sole, assieme ai tuoi fratelli Bassotti.....
  • Anonimo scrive:
    Ahh ecco cosa sono quei puntini...
    che si vedono sulle pagine stampate dalle laser e che molti credono siano imperfezioni del toner :D:D:DPer la serie, vogliono sapere tutto di tutti, il Grande Fratello è realtà (e non è una trasmissione televisiva...).
    • flyonthenet scrive:
      Re: Ahh ecco cosa sono quei puntini...

      che si vedono sulle pagine stampate dalle
      laser e che molti credono siano imperfezioni
      del toner :D:D:DCasomai del tamburo
  • Anonimo scrive:
    Link Canon - Big Brother award
    http://babelfish.altavista.com/babelfish/trurl_pagecontent?url=http%3A%2F%2Fwww.bigbrotherawards.de%2F2004%2F.tec%2F&lp=de_en
  • Anonimo scrive:
    Qualcuno ne sa di piu?
    Sono veramente curioso, nella mia ingenuita' non avevo mai pensato a marcare ogni pagina.Effettivamente con un watermark sparso non sarebbe cosi' difficile, si potrebbe anche usare un colore poco visibile come il giallo chiaro con una tonalita' rimossa poi dalle stampe tradizionali.Bah, mi dovrei sentire piu' sicuro per il drone sniffacanne, o per il watermark su tutte le mie stampe? significa che devo trinciare tutti i miei report, o che devo mantenermi la mia vecchia e fida HP 6L che sicuramente non ha nulla di tutto questo.
    • Anonimo scrive:
      Re: Qualcuno ne sa di piu?
      Si, magari quando l'hai sfinita comprati una bella HP a colori. Come quella che già possiedi, è una macchina Canon.Poi, francamente, questa brand awareness di HP mi ha veramente stufato. Pagatevi gli spot, più dei prodotti.
  • Anonimo scrive:
    Ma qualcuno l'ha mai visto 'sto numero ?
    Io no... e per curiosità ho osservato un foglio stampato con una laser a colori al microscopio...Cosa usano ? Inchisotro simpatico ? :D :D :DE poi... 0,1 millimetri... ma andiamo... avete idea di quale risoluzione in DPI una laser dovrebbe avere per scrivere un numero (presumibilmente di almeno 30-40 cifre) in 0,1 millimetri ?Secondo me è solo un'abile mossa per diffondere false idee ti poter essere tracciati come deterrente per certe azioni...Vorrei essere smentito da qualcuno che l'ha veramente visto quel numero...
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma qualcuno l'ha mai visto 'sto numero ?
      Non serve scrivere i numeri "in chiaro". Bastano alcuni puntini sparsi magari gialli, ma ci sono anche tecniche più sofisticate (vedi digital watermarking).
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma qualcuno l'ha mai visto 'sto numero ?

        Bastano alcuni puntini sparsi magari gialli,
        ma ci sono anche tecniche più
        sofisticate (vedi digital watermarking).d'accordo sui puntini (o sulla mancanza dei puntini in aree scure).sul "digital watermarking" ho qualche dubbio, visto che la stampa e' il supporto analogico per eccellenza (dopo la parola "parlata")cordialmentearzigogolo
        • Anonimo scrive:
          Re: Ma qualcuno l'ha mai visto 'sto nume
          - Scritto da: Anonimo

          Bastano alcuni puntini sparsi magari
          gialli,

          ma ci sono anche tecniche più

          sofisticate (vedi digital watermarking).

          d'accordo sui puntini (o sulla mancanza dei
          puntini in aree scure).
          sul "digital watermarking" ho qualche
          dubbio, visto che la stampa e' il supporto
          analogico per eccellenza (dopo la parola
          "parlata")
          cordialmente
          arzigogolomai sentito parlare di steganografia?http://www.aaas.org/spp/cstc/pne/events/crypto/HR/img009.GIF
  • Anonimo scrive:
    a me sa tanto di bufala
    una considerazione: se io produci una stampante che arriva a scrivere con un corpo 0.1 e rimanere leggibile che dpi devo avere? e non te lo vendo come proprietà? lo tengo nascosto e dico di fare 2400, 4800dpi così tanto per farti un dispetto?mah.....
    • Anonimo scrive:
      Re: a me sa tanto di bufala
      non devi usare per forza le cifre arabe... va bene anche un bar code...
      • Anonimo scrive:
        Re: a me sa tanto di bufala
        I numeri che usiamo non sono arabi (figuriamoci...) ma indiani.
        • Anonimo scrive:
          Re: a me sa tanto di bufala
          - Scritto da: Anonimo
          I numeri che usiamo non sono arabi
          (figuriamoci...) ma indiani.Si intendono con cifre arabe il sistema di numerazione di origine indiana introdotto dagli arabi in Europa nel X secolo d.c.Nel secolo IX dopo Cristo, Abu Jafar Muhammad Ibn Musa al-Khwarismi, cioè Mohammed padre di Jafar e figlio di Musa, il Kwarismiano (della provincia persiana di Khoresm) scrisse un libretto di aritmetica nel quale spiegava l?uso dei nuovi numeri, da lui conosciuti attraverso gli scritti dei matematici indiani, alcuni dei quali erano arrivati alla corte di Bagdad.Il libro ebbe una grande diffusione e, tradotto in latino, probabilmente da Abelardo di Bath, verso il 1120, contribuì a far conoscere anche ai matematici europei il nuovo sistema di numerazione.E' quindi corretto riferirsi alle cifre attualmente in uso quali cifre arabe, tutt'al piu' a cifre indo-arabe.
    • Anonimo scrive:
      Re: a me sa tanto di bufala
      Tra l'altro, come si fa ad associare il numerino stampato al possessore della stampante? Mica quando vado a compare una laser mi chiedono un documento di identità..MA anche se il negoziante mi fa la fattura, al massimo c'è scritto il modello di stampante che acquisto e il nome della società, ma mica il numero di serie della stampante. Per cui come fa il negoziante a sapere a chi ha venduto la stampante che ha stampato il foglio con il codice xyz123?
      • Anonimo scrive:
        Re: a me sa tanto di bufala

        MA anche se il negoziante mi fa la fattura,
        al massimo c'è scritto il modello di
        stampante che acquisto e il nome della
        società, ma mica il numero di serie
        della stampante.Ah no?! :o E allora come fate voi a far valere il diritto di garanzia? La garanzia è legata al numero di serie, ovviamente. E quindi, ovviamente, questo è scritto nella fattura. Altrimenti potrei comprare 10 stampanti (uguali) in 10 negozi differenti e poi farle riparare in garanzia sempre allo stesso negozio. Oppure al momento di dover riparare la stampante, a garanzia scaduta, comprare la stampante da rivendere a un terzo e poi usare la nuova garanzia per far riparare la vecchia stampante... Non credi?
        • Anonimo scrive:
          Re: a me sa tanto di bufala
          e infatti è così, con uno scontrino fiscale puoi riparare qualsiasi stampante dello stesso modello :)il numero di serie NON è in fatturatutt'alpiù quando viene riparata la prima volta si segnano il seriale e la data di acquisto, alla volta successiva deve ovviamente coincidere
          • Anonimo scrive:
            Re: a me sa tanto di bufala

            e infatti è così, con uno
            scontrino fiscale puoi riparare qualsiasi
            stampante dello stesso modello :)

            il numero di serie NON è in fattura

            tutt'alpiù quando viene riparata la
            prima volta si segnano il seriale e la data
            di acquisto, alla volta successiva deve
            ovviamente coincidereCazzo che storia... Non lo sapevo... Io abito in Svizzera e qui è pratica comune, almeno per quanto concerne i prodotti informatici, segnare anche il numero di serie sulla fattura. :P
          • Anonimo scrive:
            Re: a me sa tanto di bufala
            - Scritto da: Anonimo
            Cazzo che storia... Non lo sapevo... Io
            abito in Svizzera e qui è pratica
            comune, almeno per quanto concerne i
            prodotti informatici, segnare anche il
            numero di serie sulla fattura. :pEh, ma qui siamo in Italia... ;-)
      • ElfQrin scrive:
        come si userebbe il codice
        - Scritto da: Anonimo
        Tra l'altro, come si fa ad associare il
        numerino stampato al possessore della
        stampante? Mica quando vado a compare una
        laser mi chiedono un documento di
        identità..No, però se gli investigatori hanno un sospetto possono chiedere al giudice di sequestrarti la stampante per le indagini, stampare un foglio di prova e verificare se i codici coincidono.Io una volta ho collaborato ad una perizia giudiziaria ed è stata verificata una fotocopiatrice in questo modo (niente numeri nascosti, si trattava solo di vedere se la fotocopia mostrava gli stessi segni presenti su un volantino).Per la cronaca ero collaboratore del perito di parte per la difesa e dal momento che la fotocopiatrice non funzionava non è stato possibile eseguire il test... infatti se si fosse tentato di ripararla la prova sarebbe stata invalidata.
  • Anonimo scrive:
    e' risaputo...
    che le fotocopiatrici a colori stampano un codice identificativo, è un sistema ufficialmente adottato per smascherare copie di banconote... se lo foanno le fotocopiatrici non vedo perché non dovrebbero farlo le laser.non per questo che la cosa mi trovi d'accordo.piuttosto varrebbe la pena di capire meglio come viene scritto il codice e comesi può leggere
    • Anonimo scrive:
      Re: e' risaputo...
      - Scritto da: Anonimo
      che le fotocopiatrici a colori stampano un
      codice identificativo, è un sistema
      ufficialmente adottato per smascherare copie
      di banconote... se lo foanno le
      fotocopiatrici non vedo perché non
      dovrebbero farlo le laser.

      non per questo che la cosa mi trovi
      d'accordo.

      piuttosto varrebbe la pena di capire meglio
      come viene scritto il codice e comesi
      può leggereCome no, così quel branco di napoletani fancazzisti tuoi fratelli si mettono subito a stampar banconote fasulle, invece di andare a lavorare.Ma va a der via i ciapp, terùn!!!
  • TPK scrive:
    Tanto alla fine...
    si giustificheranno dicendo di aver inserito il numero per combattere il terrorismo e/o la pedofilia... e quindi tutto a posto...
    • Anonimo scrive:
      Re: Tanto alla fine...
      - Scritto da: TPK
      si giustificheranno dicendo di aver inserito
      il numero per combattere il terrorismo e/o
      la pedofilia... e quindi tutto a posto...Chiaramente non mi fa piacere che qualcuno possa tracciare le mie azioni e le mie operazioni che svolgo nella legalità.Ma nonostante questo, ultimamente, a forza di leggere vagonate di notizie di questo genere, riflettendo mi sono accorto di una cosa.Senza generalizzare, le persone che io ho conosciuto e che diventano paonazze a sentir parlare di queste cose o che si strappano i capelli per diffondere Linux ( per esempio ), alla fine, quelle che io ho conosciuto, o erano dei truffatori o avevano comunque qualcosa di losco da nascondere, praticamente quasi tutte.Queste persone che io ho conosciuto sanno bene come nascondersi e come intorpidire le acque, e quando non ci riescono perché qualcuno li sgama allora fanno le tragedie greche "perché i governi ci spiano", "perché i bug in uinzoz li mette la CIA", etc, etcAlla fine mi viene da pensare che io non ho mai fatto del male a nessuno, qualche volta ho pagato caro per le colpe degli altri, se faccio uno sbaglio mio allora lo pago con gli interessi e i controinteressi, e proprio quelle persone lì mi hanno fregato e sono le persone che fregano la gente.Ma allora, che c'è di male se esistono questi codici nelle stampanti? perché difendere truffatori e delinquenti?
      • TPK scrive:
        Re: Tanto alla fine...
        - Scritto da: Anonimo

        Ma allora, che c'è di male se
        esistono questi codici nelle stampanti?
        perché difendere truffatori e
        delinquenti?Perche' quando si inizia a "controllare tutto" non si sa dove si va a finire.Prendiamo uno stato "poco libero", ad esempio la Cina:Alcuni studenti stampano dei volantini contro il governo.La polizia controlla il numero stampato sui fogli, risale ai loro nomi, li va a prendere a casa e li mette in carcere per qualche anno per le loro idee "sovversive".Nel caso di evenutali falsari (gente piu' sgamata), si potrebbe invece scoprire che la stampante usata e' stata rubata mesi prima.
        • Anonimo scrive:
          Re: Tanto alla fine...
          - Scritto da: TPK
          Prendiamo uno stato "poco libero", ad
          esempio la Cina:
          Alcuni studenti stampano dei volantini
          contro il governo.
          La polizia controlla il numero stampato sui
          fogli, risale ai loro nomi, li va a prendere
          a casa e li mette in carcere per qualche
          anno per le loro idee "sovversive".Qualche anno? In genere la cosa si risolve molto più velocemente con un colpo di pistola dietro la nuca.
          • Anonimo scrive:
            Re: Tanto alla fine...
            - Scritto da: Anonimo
            - Scritto da: TPK

            Prendiamo uno stato "poco libero", ad

            esempio la Cina:
            Qualche anno? In genere la cosa si risolve
            molto più velocemente con un colpo di
            pistola dietro la nuca.Non esageriamo, sono il primo a condannare la Cina, ma attualmente, salvo inasprimenti, l'esecuzione e' una condanna per gli assassini, per i dissidenti invece c'e' il carcere .
          • rumenta scrive:
            Re: Tanto alla fine...
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: TPK


            Prendiamo uno stato "poco libero",
            ad


            esempio la Cina:


            Qualche anno? In genere la cosa si
            risolve

            molto più velocemente con un
            colpo di

            pistola dietro la nuca.

            Non esageriamo, sono il primo a condannare
            la Cina, ma attualmente, salvo inasprimenti,
            l'esecuzione e' una condanna per gli
            assassini, per i dissidenti invece c'e' il
            carcere .ma LOL.... ti ricordi il "dissidente" che con le borse della spesa in mano ha fermato i carri armati sulla tien anmen??alla famiglia è arrivato il conto del proiettile......
          • Anonimo scrive:
            Re: Tanto alla fine...
            - Scritto da: rumenta

            - Scritto da: Anonimo



            - Scritto da: Anonimo


            - Scritto da: TPK



            Prendiamo uno stato "poco
            libero",

            ad



            esempio la Cina:




            Qualche anno? In genere la cosa si

            risolve


            molto più velocemente con un

            colpo di


            pistola dietro la nuca.



            Non esageriamo, sono il primo a
            condannare

            la Cina, ma attualmente, salvo
            inasprimenti,

            l'esecuzione e' una condanna per gli

            assassini, per i dissidenti invece c'e'
            il

            carcere .

            ma LOL.... ti ricordi il "dissidente" che
            con le borse della spesa in mano ha fermato
            i carri armati sulla tien anmen??

            alla famiglia è arrivato il conto del
            proiettile......Beh, quello ha pestato i calli al partito, facendogli fare una figura di ca*** internazionale, quindi si e' comportato peggio di un assassino, che ti aspettavi :(
          • Attila Xihar scrive:
            Re: Tanto alla fine...
            http://www.ilfoglio.it/uploads/camillo/tienanmenvf.htmlIn realtà, pare di questo ragazzo non si sappia nulla di certo. Vivo o morto? Boh.
          • Anonimo scrive:
            Re: Tanto alla fine...
            - Scritto da: Anonimo
            Qualche anno? In genere la cosa si risolve
            molto più velocemente con un colpo di
            pistola dietro la nuca.e con il costo del proiettile addebitato alla famiglia :(
        • Anonimo scrive:
          Re: Tanto alla fine...

          Nel caso di evenutali falsari (gente piu'
          sgamata), si potrebbe invece scoprire che la
          stampante usata e' stata rubata mesi prima.
          Precisament!
      • Anonimo scrive:
        Re: Tanto alla fine...
        - Scritto da: Anonimo
        Queste persone che io ho conosciuto sanno
        bene come nascondersi e come intorpidire le
        acque, e quando non ci riescono
        perché qualcuno li sgama allora fanno
        le tragedie greche "perché i governi
        ci spiano", "perché i bug in uinzoz
        li mette la CIA", etc, etcE' vero i governi non ci spiano, infatti leggi qui::P Dal sito:http://www.autistici.org/edrigram/edri/edri2_20-short.txtIl Premio "Grande Fratello" assegnato ai droni segreti in SvizzeraIl 16 ottobre sono stati annunciati i vincitori della quinta edizione del Premio "Grande Fratello" in Svizzera. Meta' delle 52 nomination riguardavano la categoria "Stato". Il conduttore della cerimonia ha notato con soddisfazione che il governo sta finalmente imparando dal comportamento delle aziende, e ha iniziato a trattare i propri "clienti" con maggior serieta'. Il vincitore e' stato il comandante delle Forze Aree Svizzere, Hansruedi Fehrlin, che ha dispiegato ilsistema di sorveglianza "ADS 95 Range", basato su droni che monitorano veicoli, edifici e cittadini da un'altezza di 1500 metri. Queste misure segrete di sorveglianza sono divenute note al pubblico quando la polizia di Luzern ha arrestato due persone che erano entrate in auto in un bosco vicino a Emmen per fumare una canna. Il loro comportamento era stato registrato dalle sensibilissime telecamere termiche del drone, e l'accaduto era stato riportato alla polizia di Luzern dagli osservatori dell'esercito.Swiss Big Brother Awards - English press release (16.10.2004)http://www.bigbrotherawards.ch/2004/presse/pressemitteilungen/bba.pressemitteilung.20041016.5e.txt
        • Anonimo scrive:
          Re: Tanto alla fine...
          E chi lo indice il premio "Grande Fratello"? Per votare bisogna essere paranoici con certificato medico che lo attesta?Se rispondete sarete tracciati e nel giro di 5 minuti vi entreranno delle segretissime forze speciali attrverso la finestra.Dopodichè scomparirete nel nulla.....
          • Anonimo scrive:
            Re: Tanto alla fine...
            - Scritto da: Anonimo
            E chi lo indice il premio "Grande Fratello"?Vuoi screditare la fote per sceditare la notizia?Prova a sceditare la notizia invece se ne sei capace.Comunque ti rispondo, casomai ci fosse davvero bisongo. E' un premio fittizzio, chiamato ironicamente cosi', di fatto si tratta di un gruppo di difesa della privacy e dei diritti umani che segnala chi attenta, con successo o meno, alla privacy delle persone.http://www.privacyinternational.org/index.shtmlAbout Privacy International 09/08/1995Privacy International (PI) is a human rights group formed in 1990 as a watchdog on surveillance and privacy invasions by governments and corporations. PI is based in London, England, and has an office in Washington, D.C. PI has conducted campaigns and research throughout the world on issues ranging from wiretapping and national security, to ID cards, video surveillance, data matching, police information systems, medical privacy, and freedom of information and expression.
          • Anonimo scrive:
            Re: Tanto alla fine...
            Foto?ma almeno li hai visti i link prima di postarli?quali foto?
          • Anonimo scrive:
            Re: Tanto alla fine...
            - Scritto da: Anonimo
            Foto?
            ma almeno li hai visti i link prima di
            postarli?
            quali foto?Errore di battitura. La "fonte", non la "fote".
          • rumenta scrive:
            Re: Tanto alla fine...
            - Scritto da: Anonimo
            E chi lo indice il premio "Grande Fratello"?
            Per votare bisogna essere paranoici con
            certificato medico che lo attesta?
            Se rispondete sarete tracciati e nel giro di
            5 minuti vi entreranno delle segretissime
            forze speciali attrverso la finestra.
            Dopodichè scomparirete nel nulla.....mi fai venire in mente la canzone di dalla..."e senza tanto rumorequalcuno spariràsaranno forse i troppo furbie i cretini di ogni età....."tu a quale delle due categorie appartieni?? :D
          • Anonimo scrive:
            Re: Tanto alla fine...
            Io faccio parte della Grande cospirazione che con l'aiuto degli alieni decide le sorti dei popoli della terra
          • Anonimo scrive:
            Re: Tanto alla fine...
            - Scritto da: Anonimo
            Io faccio parte della Grande cospirazione
            che con l'aiuto degli alieni decide le sorti
            dei popoli della terraQuesto spiega perché siamo nello sterco fino al collo e c'é bisogno delle guerre per mettere apposto le cose: non c'é vita intelligente, nello spazio...
          • Anonimo scrive:
            Re: Tanto alla fine...
            Giustissimo, infatti non c'è stato nessuno bisogno di adattarsi a nuove condizioni qui sulla terra.Ora devo andare, ho diversi droni da controllare e migliaia di spinelli da far spegnere....
      • Anonimo scrive:
        Re: Tanto alla fine...

        Senza generalizzare, le persone che io ho
        conosciuto e che diventano paonazze a sentir
        parlare di queste cose o che si strappano i
        capelli per diffondere Linux ( per esempio
        ), alla fine, quelle che io ho conosciuto, o
        erano dei truffatori o avevano comunque
        qualcosa di losco da nascondere,
        praticamente quasi tutte.Vivi nel carcere di Rebibbia?Quindi tutti quelli che vogliono far diffondere linux sono dei pericolosi truffatori, dalle tue parti?Che truffavano?Te lo installavano nel tuo pc per 150euro ma ti fregavano tutto l'hardware e ci mettevano un mattone?In giro che ne sono di truffatori, e parecchi pure, ma dire che utilizzano tutti linux... sarebbe come dire che quelli che scaricano mp3 usano solo linux...Vivi davvero in un brutto posto...
      • Anonimo scrive:
        Re: Tanto alla fine...

        Senza generalizzare, le persone che io ho
        conosciuto e che diventano paonazze a sentir
        parlare di queste cose o che si strappano i
        capelli per diffondere Linux ( per esempio
        ), alla fine, quelle che io ho conosciuto, o
        erano dei truffatori o avevano comunque
        qualcosa di losco da nascondere,
        praticamente quasi tutte.roba da magistrato questa...forse se invece ti limitassi a vergognarti sarebbe meglio...questo messaggio ti arriva da un computer su cui sono installate dieci distribuzioni linux... questo mex ti arriva da una mandrake 10.1... questa mandrake puÒ fare semplici cose come accentare una vocale maiuscola al volo, cosa che per decenni il tuo sistema non riuscirà a fare...con questo sistema tante persone come me possono lavorare senza dover essere taglieggiati dai grossi produttori di software...sto sviluppando un sito per una piccola agenzia stampa e posso fare tutto senza pagare milioni per tool proprietari grazie a linux....posso così sviluppare un sito funzionale facendomi pagare per il mio lavoro senza far ricadere su nessuno costi per licenze che NON HANNO RAGIONE DI ESSERE!!!!!!associare linux alla criminalità dicendo che lo usano i criminali è terrorismo mediatico...nonchè diffamazione....il bello è che mentre chi ha una copia di windows per cui non ha pagato è quasi un criminale per la legge italiana, io che ho una copia di linux sono perfettamente in regola con le leggi....NON SOLO.... il fatto di usare un sistema funzionale gratuito mi induce a rivolgermi sempre di più al mondo del software libero e gratutio sotto GPL... non ho installato nemmeno un software a pagamento sul mio computer, fatta eccezione per la dotazione stamndard del computer e per i giochi che compro in edicola a 5 euro....e dover passare a windows per usarli diventa sempre più pesante....e presto liberero qualche giga di spazio dal mio hd.... e il computer lo uso per lavorare...pensa prima di parlare e di dare del criminale a chi non è un servo delle multinazionali e non è come te....io ti rispondo così...spero che qulacuno in sede legale (e penso a FSF italia) usi altri mezzi più convincenti per evitare che mi venga dato come utente linux del "truffatore o che ha comunque qualcosa di losco da nascondere" coem ha fatto tu....vergognati!
    • Anonimo scrive:
      Re: Tanto alla fine...
      - Scritto da: TPK
      si giustificheranno dicendo di aver inserito
      il numero per combattere il terrorismo e/o
      la pedofilia... e quindi tutto a posto...Bello il tuo ragionamento da linaro da centro-sociale.Non ti basta usare illecitamente il software copiato, ma visto che col pinguinazzo non guadagni nulla, vuoi pure stamparti i soldi fasulli.A LAVORARE!!!!!!Andrea win(win)(win)(win)(win)
      • TPK scrive:
        Re: Tanto alla fine...
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: TPK

        si giustificheranno dicendo di aver
        inserito

        il numero per combattere il terrorismo
        e/o

        la pedofilia... e quindi tutto a
        posto...

        Bello il tuo ragionamento da linaro da
        centro-sociale.
        Non ti basta usare illecitamente il software
        copiato, ma visto che col pinguinazzo non
        guadagni nulla, vuoi pure stamparti i soldi
        fasulli.

        A LAVORARE!!!!!!

        Andrea win
        (win)(win)(win)(win)Ehm... io uso winzozz 2k
  • Anonimo scrive:
    stamanti laser A COLORI
    l'articolo http://www.itworld.com/Tech/2987/041025dutchprinter/ parla di stampanti laser A COLORI ...se avete una laser qualsiasi da ufficio, con il nero, non dovreste preoccuparvi troppo ... giusto?
    • Anonimo scrive:
      Re: stamanti laser A COLORI
      - Scritto da: Anonimo
      l'articolo
      www.itworld.com/Tech/2987/041025dutchprinter
      / parla di stampanti laser A COLORI ...

      se avete una laser qualsiasi da ufficio, con
      il nero, non dovreste preoccuparvi troppo
      ... giusto?Ma perché? Se non stampi banconote da 500 euro false da rifilare al primo vecchietto di turno non c'è da preoccuparsi.
      • Anonimo scrive:
        Re: stamanti laser A COLORI
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        l'articolo


        www.itworld.com/Tech/2987/041025dutchprinter

        / parla di stampanti laser A COLORI ...



        se avete una laser qualsiasi da
        ufficio, con

        il nero, non dovreste preoccuparvi
        troppo

        ... giusto?

        Ma perché? Se non stampi banconote da
        500 euro false da rifilare al primo
        vecchietto di turno non c'è da
        preoccuparsi.Hmm... e le lettere anonime alla moglie dell'amante della tua donna dove le metti??? :p ;)
      • Anonimo scrive:
        Re: stamanti laser A COLORI

        Ma perché? Se non stampi banconote da
        500 euro false da rifilare al primo
        vecchietto di turno non c'è da
        preoccuparsi.No, al massimo stempo di straforo in ufficio le mie foto... :DComunque é il principio che da fastidio: oggi le stampe, domani si sollazzano con le foto della mia ragazza prese con chi sa cosa...Essere osservato non ti da fastidio?
        • Anonimo scrive:
          Re: stamanti laser A COLORI
          Falsari? Dubito che gli euro si possano stampare con una normale laser a colori. O meglio il risultato viene una tal schifezza che poi le rifili veramente solo ai vecchietti, ma solo dopo aver verificato che abbiano una doppia cataratta!Mi par strano...l'ologramma, la filigrana, gli inchiostri traslucidi....dubito che i falsari seri usino stampanti laser. Presumo si appoggino a tipografie compiacenti...tipo Totò nel famoso film.
  • Anonimo scrive:
    Se le cose le dicessero
    non ci sarebbe nessun problema: chiunque potrebbe scegliere di quali modelli avvalersi. Ovvio che se nessuno ha nulla da nascondere allora qualsiasi stampante con i codicilli microscopici può andar bene.Ma saperlo sarebbe un atto di trasparenza. In fondo è o non è una caratteristica tecnica? Meglio conoscerla. Inoltre mi chiedo: il numero è stampato solo in un punto del foglio, oppure ripetuto su più parti? Infatti una stampa di dimensioni così piccole dovrebbe essere piuttosto sensibile alle abrasioni e alle alterazioni chimiche della carta. Poi viste le dimensioni è al limite della risoluzione possibile. Quindi mi chiedo quanto sia leggibile la cosa a distanza di tempo...metti che un 6 si impasta in un 8, poi come lo spieghi che la stampante non era la tua?Concludo chiedendomi se il sistema è "a prova di crack" ovvero se con qualche sistema è possibile clonare il numero di serie di una stampante in luogo dell'originale. Senza contare qualche tecnico poco scrupoloso che in fase di assistenza non dovesse usare pezzi proprio "puliti", come andrebbe a finire?
    • Anonimo scrive:
      Re: Se le cose le dicessero
      - Scritto da: Anonimo
      distanza di tempo...metti che un 6 si
      impasta in un 8, poi come lo spieghi che la
      stampante non era la tua?io penso se ne accorgano
      Concludo chiedendomi se il sistema è
      "a prova di crack" ovvero se con qualche
      sistema è possibile clonare il numero
      di serie di una stampante in luogo
      dell'originale. Senza contare qualche
      tecnico poco scrupoloso che in fase di
      assistenza non dovesse usare pezzi proprio
      "puliti", come andrebbe a finire?ma non è mica la targa di una macchina, da quello che ho capito serve per fare delle indagini, mica per condannare a morte nessuno.se fanno delle indagini si accorgono a un certo punto se hanno imbroccato la stampante giusta oppure no.dubito che un sospettato inglese abbia la stesso codice di un finlandese a meno di una cifrase fanno delle indagini e per esempio risalgono a una banda di falsari, allora li condanneranno giustamente, per il reato di aver falsificato banconote, mica per aver usato una stampante con una certo codice.
      • Anonimo scrive:
        Re: Se le cose le dicessero
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo


        distanza di tempo...metti che un 6 si

        impasta in un 8, poi come lo spieghi
        che la

        stampante non era la tua?

        io penso se ne accorgano


        Concludo chiedendomi se il sistema
        è

        "a prova di crack" ovvero se con qualche

        sistema è possibile clonare il
        numero

        di serie di una stampante in luogo

        dell'originale. Senza contare qualche

        tecnico poco scrupoloso che in fase di

        assistenza non dovesse usare pezzi
        proprio

        "puliti", come andrebbe a finire?

        ma non è mica la targa di una
        macchina, da quello che ho capito serve per
        fare delle indagini, mica per condannare a
        morte nessuno.

        se fanno delle indagini si accorgono a un
        certo punto se hanno imbroccato la stampante
        giusta oppure no.

        dubito che un sospettato inglese abbia la
        stesso codice di un finlandese a meno di una
        cifra

        se fanno delle indagini e per esempio
        risalgono a una banda di falsari, allora li
        condanneranno giustamente, per il reato di
        aver falsificato banconote, mica per aver
        usato una stampante con una certo codice.Se fanno delle indagini e per qualche motivo arrivano a te che non centri nulla, prima ti mettono in galera qualche annetto, poi se hai fortuna e ti riconoscono innocente (e non e` detto che succeda) ti rimandano a casa con una pacca sulla spalla e poi ricorrono in tribunale ad ogni tuo tentativo di ottenere un indennizzo per ingiusta carcerazione.
    • Sandro kensan scrive:
      Re: Se le cose le dicessero
      - Scritto da: Anonimo
      Quindi
      mi chiedo quanto sia leggibile la cosa a
      distanza di tempo...metti che un 6 si
      impasta in un 8, poi come lo spieghi che la
      stampante non era la tua?Le tecniche per memorizzare informazioni su una immagine sono le più varie e le più sofisticate, ho pure scritto un testo su questo. In ambito cartaceo si potrebbero inserire dei numeri con correzione dell'errore se non si hanno disponibilità di processare l'immagine, altrimenti i metodi sono un'infinità.
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