La super rete è tra di noi

Cosa sono e a cosa servono le grandi reti iperveloci della ricerca scientifica? E in Italia quali sono le infrastrutture già attive e i progetti? Breve viaggio tra le più affascinanti tecnologie della ricerca


Roma – Forse non tutti sanno che GARR, acronimo di Gestione Ampliamento Rete Ricerca , è una super rete nostrana, una fitta maglia di fibre e cavi che unisce tutta la comunità accademica e della ricerca scientifica italiana, in grado di trasferire dati ad altissima velocità e con grandissima affidabilità. Un network che si inserisce nel più ampio contesto di una evoluzione sostanziale della rete internet.

L’obiettivo primario della rete GARR è non solo gestire la rete telematica che unisce i centri di studio e di ricerca nazionali ma anche interconnettere questa rete, che ha contribuito a creare, con gli altri network della ricerca europea e mondiale e con internet nella sua globalità. “Lo scopo delle reti della ricerca tra cui GARR – conferma a Punto Informatico Enzo Valente , direttore del Consortium GARR – è fondamentalmente quello di facilitare e incentivare le interazioni tra collaborazioni di ricerca internazionali e tra i suoi ricercatori per applicazioni di carattere scientifico, che non sono possibili con la normale internet, principalmente mediante connessioni end-to-end, o mediante sharing di griglie computazionali”. Inutile aggiungere che da qui a lavorare per un forte coordinamento, ampliamento e sviluppo tecnico di questi servizi telematici, in collaborazione con le corrispondenti strutture internazionali, il passo è breve.

Quello delle reti della ricerca è un universo complesso. Nata negli anni ’80 dalle ceneri delle reti INFNet (la rete dell?istituto nazionale di fisica nucleare) e CNRnet (quella del consiglio nazionale delle ricerche), la Rete GARR sin dagli esordi si è dimostrata una delle reti della Ricerca più veloci e affidabili del mondo. Tanti i progetti sviluppati in questi anni fino ad arrivare alla formulazione del prototipo GARR-Giganet che, come suggerisce il nome stesso, consente un accesso in rete a larghissima banda e permette di supportare una vasta gamma di servizi avanzati. GARR-G è in funzione dal 2004, è diffusa su tutto il territorio nazionale, la sua dorsale è costituita da tecnologie ottiche di trasporto dati che arrivano fino a velocità di 10 Gb/sec , consentendo l’introduzione di applicazioni assolutamente innovative quali Griglie, Telemedicina, eLearing, Multimedia, Fisica delle alte energie, Radio Astronomia, Osservazione della Terra e Supercalcolo.

“Le reti della ricerca tra cui GARR – spiega Valente – si occupano principalmente di “reti per la ricerca” e quindi forniscono infrastrutture e servizi per varie applicazioni scientifiche come la fisica delle alte energie, la biomedicina, la radioastronomia, l’osservazione della terra, il monitoring di geofisica e vulcanologia. Ciò non esclude la “ricerca per le reti”, nel caso commercialmente non si trovino prodotti hardware, middleware o software che servono per svolgere agevolmente applicazioni scientifiche”.

In realtà il progetto GARR è una vera e propria operazione consortile, con in vetta un nucleo forte di centri ricerca come Infn e Cnr a cui si aggiungono anche Enea e Crui : il Consortium GARR ha letteralmente lo scopo di “fornire ai ricercatori servizi indipendenti dalla collocazione geografica, favorendo il coordinamento e la collaborazione nelle attività di ricerca nazionali ed internazionali e la diffusione e sperimentazione di tecnologie avanzate e nuovi servizi”. Ma ciò su cui si punta in termini di progettazione e sperimentazione per un domani non lontano è la creazione di una rete ultraveloce di scambio dati, alle soglie di quella che già viene conosciuta come Internet2 . Progetti internazionali come Dante (consorzio delle reti di ricerca Europee), Terena (Trans Europe Research and Education Networking Association, Geant e GN2 (il successore Geant2, la rete pan-europea ad alta velocità), Egee (il progetto di infrastruttura di grid), Alice (per allargare il network alle reti di ricerca dell’America Latina), Eumedconnect (per allargare invece il network alle reti di ricerca dei paesi del Mediterraneo), si affiancano a operazioni sul territorio nazionale allo scopo di includere nella rete GARR tutte le strutture di istruzione e formazione nazionali.

Ma chi utilizza la rete?


Un grande network della ricerca è una golosità di cui vanno matti ricercatori e scienziati che devono quindi interfacciarsi con il network e coordinare i loro sforzi per poterci mettere le mani sopra, ovvero per poterlo utilizzare per le proprie ricerche, come infrastruttura di trasporto delle idee e dei progetti e di supporto organizzativo e pratico.

Spesso si opera assieme, come conferma Valente, dipende dai progetti in campo, dalle loro necessità e dalle istituzioni accademiche coinvolte, quindi capita che scienziati italiani ed internazionali lavorino fianco a fianco. In certi casi si tratta di progetti co-finanziati tra il 50% e il 100% dall’ Unione Europea, altri sono finanziati dalle reti della ricerca europee ma anche dall’americana Internet2. GARR da sé partecipa a progetti europei quali 1-EGEE (infrastruttura di grid), per un investimento di circa 60 milioni di euro e una durata di 2 anni, e GN2-GEANT2 (infrastruttura in fibra ottica delle reti europee), per un costo di circa 200 milioni di euro e una durata complessiva di 4 anni.

Molti i servizi operativi e applicativi, alcuni dei quali già piuttosto noti, come il NOC (per la gestione ed il corretto funzionamento dell’infrastruttura di rete), il LIR (per le assegnazioni di Indirizzi IP agli utenti GARR), il Cert (per gli incidenti di sicurezza che coinvolgono la rete GARR) e il NIC (per le assegnazioni di nomi a dominio). E poi quelli ancora più specifici e sfruttati dagli utenti della rete, dal Mirror Service , che consente di copiare in locale i principali file di interesse per la comunità GARR, compresi i software di uso più comune, al News Service , che porta i gruppi di Usenet sulla rete GARR.

Come per tutte le infrastrutture scientifiche che si rispettino, l’accesso alla rete è consentito a tutti i centri di ricerca previo il pagamento di una tariffa d’uso che varia di volta in volta e dipende dalle velocità di accesso e dalle altre esigenze della ricerca. In ogni caso per potervi accedere è sempre necessario specificare le finalità della ricerca e le attività svolte dall’ente richiedente.

Approfondimento a cura di Marco Mancuso

Link utili
Tutte le news di PI sulla rete GARR
Il sito del Consortium GARR
Il sito ufficiale di Internet2

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  • Anonimo scrive:
    Cortiana tutto fumo e niente arrosto
    Ho capito che tipo è Cortiana, ne ho conosciuti molti come lui.Sono quelli che vogliono discutere, aprire tavole rotonde, dibattiti, fare raccolte di firme, amano molto il bla bla bla...Per carità non dico che non abbia buone intenzioni, però mi sembra il classico tipo inconcludente, uno che inizia battaglie che sembrano perse in partenza e poi a sorpresa non lo sembrano più.....lo sono e basta.Preferisco uno come Marco Rizzo che almeno ha maggiore carisma e attributi.
    • Anonimo scrive:
      Re: Cortiana tutto fumo e niente arrosto
      Se valesse qualcosa, un esperto tecnology, non sarebbe certo li in mezzo ad una banda di rinc scaldasedie e rubasoldi.
      • Anonimo scrive:
        Re: Cortiana tutto fumo e niente arrosto
        se non ci fosse ALMENO cortiana che si occupa di pluralismo informatico, tutto sarebbe in mano ai magna-magna... non lamentiamoci più di tanto....
        • Anonimo scrive:
          Re: Cortiana tutto fumo e niente arrosto
          Ricordati che il partito di cortiana ha una valenza in percentuale di senatori e deputati molti bassi, se rapporti i numeri vedrai che riesce a fare da solo molto di piu' di quello che potrebbe,e in questa gingla di politici inetti e corrotti e' l'unico riferimento stabile che abbiamo.Il problema e' del popolo di internet che non e' in grado di organizzarsi e di far valere i propri diritti.
          • Anonimo scrive:
            Re: Cortiana tutto fumo e niente arrosto
            - Scritto da: Anonimo

            Ricordati che il partito di cortiana ha una
            valenza in percentuale di senatori e deputati
            molti bassi, se rapporti i numeri vedrai che
            riesce a fare da solo molto di piu' di quello che
            potrebbe,
            e in questa gingla di politici inetti e corrotti
            e' l'unico riferimento stabile che abbiamo.
            Il problema e' del popolo di internet che non e'
            in grado di organizzarsi e di far valere i propri
            diritti.ma che vada a lavorare sto cortiana, lui e tutti i nullafacenti dell'open sorcio
          • Anonimo scrive:
            Re: Cortiana tutto fumo e niente arrosto
            ...piove! Governo ladro!
          • Anonimo scrive:
            Re: Cortiana tutto fumo e niente arrosto
            - Scritto da: Anonimo

            Ricordati che il partito di cortiana ha una
            valenza in percentuale di senatori e deputati
            molti bassi, se rapporti i numeri vedrai che
            riesce a fare da solo molto di piu' di quello che
            potrebbe,E allora votiamo i comunisti che sono molti di più e possono fare una maggiore pressione! Vi ricordo che alle recenti europee hanno preso più voti i comunisti di tutti gli ex-democristiani messi insieme.
        • Anonimo scrive:
          Re: Cortiana tutto fumo e niente arrosto
          - Scritto da: Anonimo
          se non ci fosse ALMENO cortiana che si occupa di
          pluralismo informatico, tutto sarebbe in mano ai
          magna-magna... non lamentiamoci più di tanto....Tutto "SAREBBE"? Perché invece a chi è in mano il tutto?Senza o con Cortiana non cambia un fico secco.Fra l'altro dei Verdi come mai si sente solo Cortiana? E' un partito piccolo eppure non c'è una voce comune su questi argomenti.
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