La UE: è ufficiale, Echelon ci spia

Il conflitto diplomatico con gli USA è gravissimo. Gli americani trincerati nel silenzio ma ora l'accusa è confermata: gli States usano Echelon come strumento di spionaggio industriale. La UE consiglia: usate pesanti sistemi di cifratura
Il conflitto diplomatico con gli USA è gravissimo. Gli americani trincerati nel silenzio ma ora l'accusa è confermata: gli States usano Echelon come strumento di spionaggio industriale. La UE consiglia: usate pesanti sistemi di cifratura


Roma – Gli Stati Uniti spiano il Mondo e l’Europa per fini industriali, per affermare le proprie industrie sui mercati esteri attraverso le informazioni riservatissime che arrivano da Echelon, il sistema di intercettazione che i servizi americani controllano con la complicità dei servizi canadesi, australiani, neozelandesi e britannici. Questo, e niente di meno, è l’allarme che è arrivato ieri pomeriggio dalla Commissione di indagine su Echelon dell’Unione europea.

La Commissione, reduce da una trasferta negli USA che ha confermato l’esistenza di Echelon e lo scopo per cui viene utilizzato, giudica in modo durissimo quanto accaduto. Tanto che Gerhard Schmid, europarlamentare tedesco relatore della Commissione, si è appellato alle aziende del Vecchio Continente: “E ‘ necessario che ogni impresa europea protegga le proprie comunicazioni”. Come a dire: Echelon spia ogni cosa e può intercettare qualunque azienda: una prima soluzione è il ricorso massiccio a pesanti sistemi di cifratura.

L’accusa è che non solo sia stata violata la privacy di aziende, imprenditori e privati cittadini ma che lo si sia fatto per aggiudicarsi appalti, per guadagnare rendite di posizione sui mercati, per anticipare le mosse dei competitori europei e internazionali.

Durissimo anche Ugo Intini, sottosegretario agli Esteri: “Oggi apprendiamo ufficialmente che il sistema di intercettazione satellitare Echelon, gestito dagli Stati Uniti con la collaborazione dei Paesi anglosassoni, ha esercitato lo spionaggio industriale contro l’Europa (e quindi anche contro l’Italia) soprattutto allo scopo di battere con qualunque mezzo le nostre aziende nelle gare di appalto”. Secondo Intini “Questa spregiudicata attività della Cia getta una nuova luce sulla campagna americana e anglosassone contro le tangenti e la corruzione che ha accompagnato gli sviluppi di Tangentopoli. Si può infatti ragionevolmente immaginare che, nella prima metà degli anni ’90, la Cia abbia usato tutti i suoi strumenti per destabilizzare i sistemi politici ed economici e che, finita la guerra fredda tra Est e Ovest, erano diventati non più alleati militari, ma semplici concorrenti commerciali”.

Sono anni che i paesi dell’Unione Europea si interrogano sul funzionamento e sul reale scopo di Echelon, un sistema di intercettazione a cui viene attribuita la capacità di captare pressoché qualsiasi genere di comunicazione telefonica o elettronica. Un Grande Fratello “formato USA” di cui gli stessi americani hanno formalmente sempre negato l’esistenza.


Ma il drappello di parlamentari europei che in queste settimane si è recato negli States per aver chiarimenti e rassicurazioni si è scontrato, raccontano le cronache di queste ore, con imbarazzati silenzi e con incontri organizzati allo scopo di annacquare l’inchiesta.

I membri della commissione non sono stati ricevuti da alcune delle autorità federali statunitensi con cui avevano chiesto di dialogare. Non sono riusciti ad incontrare i ministri del Governo USA né a parlare con i responsabili della NSA, la National Security Agency a cui si attribuisce il “controllo centrale” di Echelon.

Il tutto è naturalmente condito dalla clamorosa dichiarazione che qualche tempo fa rilasciò un ex capo della CIA, James Woolsey, secondo cui Echelon esiste e spia le imprese europee, anche se lo fa, diceva Woolsey, solo per controllare che queste non commettano illeciti. L’ex boss CIA sosteneva infatti che non c’è alcun passaggio di informazioni tra Echelon e le imprese statunitensi.

Dall’insieme delle informazioni raccolte e dall’atteggiamento al limite dell’oltraggioso degli americani, i commissari hanno tratto le ultime conferme sull’esistenza di Echelon e la portata dello scopo del suo utilizzo.

Che la situazione sia grave lo ha confermato anche Nicole Fontaine, presidente dell’Europarlamento, che si è detta preoccupata per l’impossibilità di instaurare un dialogo costruttivo con gli uomini dell’amministrazione Bush. Rimane anche aperto il “fronte britannico”: Londra è infatti pienamente coinvolta in Echelon ma è anche un membro fondatore dell’Unione Europea. Due ruoli contrapposti che, ora, sembrano portare la Gran Bretagna verso una inevitabile “resa dei conti”.

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16 05 2001
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