La (vera) mappa del cervello umano

Ricostruire lo schema del cervello: neurone per neurone, sinapsi per sinapsi. Per comprenderne il funzionamento

Roma – Tracciare una mappa completa del cervello umano: è un progetto all’apparenza impossibile, quello a cui lavorano Winfried Denk e i suoi colleghi dell’Istituto Max Planck di Heidelberg. Con 100 miliardi di neuroni e 100mila miliardi di sinapsi , occorrerebbero circa 3 miliardi di anni per completare la mappatura manualmente. Un tempo che presto potrebbe essere enormemente ridotto.

“Il cervello è come un computer che collega i fili da sé durante il suo sviluppo e può variare da sé la propria configurazione” spiega Sebastian Seung, esperto in materia del MIT: “Con una diagramma dei collegamenti nel cervello potremmo capire come funziona”. Ad esempio sarebbe possibile individuare quali aree del cervello siano responsabili delle diverse azioni, aiutando a comprendere meglio anche le conseguenze di danni accidentali e malattie .

La tecnica di mappatura elaborata da Denk e colleghi sfrutta un microscopio elettronico per studiare nel dettaglio il cervello: un pezzetto di tessuto viene analizzato per acquisire una immagine della sua struttura, poi si passa allo strato successivo posto appena 30 nanometri sotto. Ripetendo questo processo migliaia di volte, gli scienziati sono in grado di ricostruire un diagramma tridimensionale della struttura del campione.

Con questo metodo è stato possibile ricostruire la struttura della retina di un coniglio: un lavoro che sarebbe costato circa un anno di impegno di un dottorando, davvero troppo per rendere il tutto efficiente e realizzabile. È bastato introdurre una rete neurale in grado di imparare e replicare il lavoro del ricercatore per accelerare di 1000 volte la velocità del processo: “Ma dobbiamo riuscire ad aumentare la velocità di un milione di volte” spiega Denk.

Con una tale efficienza sarà possibile completare lo studio di un intero cervello in meno di due anni. Per gli scienziati tedeschi è un obiettivo distante circa 12 mesi di lavoro . Poi sarà possibile procedere alla mappatura del tessuto cerebrale umano: magari sfruttando la visione in technicolor ideata dai ricercatori di Harvard per distinguere le diverse aree funzionali del cervello di un ratto.

Luca Annunziata

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  • VE LO DICO IO scrive:
    Per eliminare il problema..
    bisogna imparare ad agire sulla causa e non sull'effetto. E la causa di maremoti e "problemi climatici" sono le basi americane presenti ai poli della terra, conosciuti come progetti H.A.A.R.Phttp://www.indicius.it/archivio/haarp.htmDifficile a capirsi, o semplicemente orecchie da mercante?
    • tizio scrive:
      Re: Per eliminare il problema..
      e katrina?hanno sbagliato mira?
      • lol scrive:
        Re: Per eliminare il problema..
        www.tgaserver.net
      • VE LO DICO IO scrive:
        Re: Per eliminare il problema..
        Assolutamente no!! Dato che il mercato americano è sempre più in declino (vedi mutui e moneta) lo Stato e le banche hanno bisogno di latifondi... di terreni.. anche guardando al futura su una probabile guerra voluta. E come possono impossessarsene senza pagare il cittadino?? Semplice.. con un cataclisma!! Così tutti i proprietari si son ritrovati senza latifondi.. senza un pezzetto di terreno.. perchè sono andati a finire nelle mani dello Stato e delle Banche.Suona strano eh.. ma è così... e vedrai che a Natale o i primi mesi del prossimo anno L'America casualmente avrà un altro cataclisma...La guerra si sta avvicinando.. ma fate ancora finta di niente... contenti voi!! (rotfl)
        • shezan74 scrive:
          Re: Per eliminare il problema..
          - Scritto da: VE LO DICO IO
          La guerra si sta avvicinando.. ma fate ancora
          finta di niente... contenti voi!!
          (rotfl)Dai, su, non fare l'egoista... vendimi un elmetto anche a me!
        • CMOTDibbler scrive:
          Re: Per eliminare il problema..
          - Scritto da: VE LO DICO IO
          Assolutamente no!! Dato che il mercato americano
          è sempre più in declino (vedi mutui e moneta) lo
          Stato e le banche hanno bisogno di latifondi...
          di terreni.. anche guardando al futura su una
          probabile guerra voluta. E come possono
          impossessarsene senza pagare il cittadino??
          Semplice.. con un cataclisma!! Così tutti i
          proprietari si son ritrovati senza latifondi..
          senza un pezzetto di terreno.. perchè sono andati
          a finire nelle mani dello Stato e delle
          Banche.

          Suona strano eh.. ma è così... e vedrai che a
          Natale o i primi mesi del prossimo anno L'America
          casualmente avrà un altro
          cataclisma...

          La guerra si sta avvicinando.. ma fate ancora
          finta di niente... contenti voi!!
          (rotfl)Titor sei tu?(rotfl)http://it.wikipedia.org/wiki/John_Titor-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 26 novembre 2007 15.53-----------------------------------------------------------
    • pippozzo scrive:
      Re: Per eliminare il problema..
      - Scritto da: VE LO DICO IO
      bisogna imparare ad agire sulla causa e non
      sull'effetto. E la causa di maremoti e "problemi
      climatici" sono le basi americane presenti ai
      poli della terra, conosciuti come progetti
      H.A.A.R.P

      http://www.indicius.it/archivio/haarp.htm

      Difficile a capirsi, o semplicemente orecchie da
      mercante?Be', se guardi il sito ufficiale http://www.haarp.alaska.edu/haarp/tech.html puoi vedere quanto bassa è l'intensità del segnale radio irradiato in quota; se, come ventilato dall'articolo che citi, la cosa fosse progettata come "arma", avrebbero probabilmente utilizzato antenne paraboliche, per direzionere e focalizzare opportunamente l'emissione in radiofrequenza.Per inciso i dipoli sono antenne con simmetria di irradiazione toroidale e guadagno 1 (per definizione), quindi poco potenti e non direzionali (prova ne sia che sono antenne fisse), quindi totalmente inadatte a provocare alcunchè in alcun posto eccetto sulla precisa verticale del posto dove sono installate.Sinceramente trovo patetico, con tutte le cose ci mettono a disposizione per dargli addosso, dalla pena di morte alle invasioni "di pace" in medio oriente, e chi più ne ha più ne metta, sprecare tempo ed energie per correre dietro a simili sciocchezze!
      • VE LO DICO IO scrive:
        Re: Per eliminare il problema..
        Beh... stando all'ufficiale si.. se fosse così tutto rose e fiori, non avrebbe senso l'incazzatura della Russia. Come ben sai, visto che ti reputi così esperto, un conto sperimentare in questo emisfero, un conto ai poli dove le linee di forza del campo magnetico terrestre fuoriescono/entrano. Ai poli c'è la fonte che attraversa tutta la terra sia internamente che esternamente... sai quante belle cose si possono sperimentare? Tu forse non ne hai idea.. data la tua istruzione prettamente "scolastica".Mettersi in parallello a qulle forze ed alterarne l'intesità e la densità artificialmente vuol dire scombussolare il sistema.Studia qualcosa di diverso oltre ai libri imposti dai prof che ci prendono la "parcella".A scuola o all'Uni non parlano mai degli esperimenti di TESLA e della sua energia trasportabile... del fatto che senza tralicci l'energia si può far scorrere nel terreno e per prelevarne un po basta essere alla stessa frequenza... (rotfl)
  • uibbs2 scrive:
    Portata media?
    No, dico, seriamente: portata media del radar? 1 miglio? 10 miglia? 100 miglia? Una petroliera media non e' che sia maneggevole come un motoscafo di 5 metri... se si visiona al centro dell'oceano un'onda anomala a 8 miglia ed estesa per 15-16 miglia dubito che ci sia il tempo di scavalcarla...... rimarra' solo il fatto che i marinai sapranno di che morte moriranno... :s
    • oldsailor scrive:
      Re: Portata media?
      Ammesso che funzioni, il sistema non potrebbe mai segnalare le onde anomale costituite da cavi d'onda invece che da creste; sono voragini che non vengono battute al radar e che si vedono sono mentre ci caschi dentro. Per quelle non c'è speranza...
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