La via indiana al network PC

Costa l'equivalente di poche decine di euro il nuovo dispositivo che monta Linux e anela a reti condivise per famiglie a basso reddito, tenute insieme da un server a celle fotovoltaiche
Costa l'equivalente di poche decine di euro il nuovo dispositivo che monta Linux e anela a reti condivise per famiglie a basso reddito, tenute insieme da un server a celle fotovoltaiche

Madras (India) – Il sogno dell’informatizzazione di massa nel subcontinente indiano assume la forma di un ambizioso thin-client. Stavolta, dopo il flop del Simputer , l’ultimo avatar della speculazione sull’informatica indiana si chiama NetPC . Viene assemblato da una grintosa start-up di Madras, Novatium , nata dalla vendita di un popolare portale del web indiano. Costruiti con hardware semplice e poco costoso, i NetPC hanno costi di produzione assai ridotti: una versione dotata di monitor costa fino a quattro volte meno rispetto ad un PC tradizionale. Reti di terminali basati sul concetto di thin-client costituiscono da tempo la risposta di alcune ONG al digital divide in Africa: che Novatium abbia semplicemente sfruttato commercialmente questa nobile idea?

Grazie ad una rete di partner internazionali, tra cui l’americana Analog Devices , i NetPC possono essere allacciati per creare sistemi informatici adatti alle peculiarità dei paesi più poveri: piccoli villaggi ed agglomerati urbani ultradensi, caratterizzati da un reddito pro-capite molto basso.

Basta un solo server per potere servire centinaia di client: l’investimento è minimo ed il risultato, secondo i manager di questa giovane azienda, è un successo garantito . Strizzando un occhio alle piccole e grandi imprese, il CEO di Novatium è convinto di possedere la chiave per plasmare un nuovo bacino di utenti informatici: “un miliardo di persone stanno solo aspettando”.

Ai reporter, Rajesh Jain ha dichiarato che “essere una economia emergente non significa che abbiamo bisogno di prodotti inferiori”.

Il thin client Jain sostiene che la diffusione dei thin-client incendierà un mondo tutto nuovo. E cita una ricerca condotta dall’ Indian Institute of Technology che non solo conferma i giganteschi risparmi economici offerti dalle soluzioni a terminali leggeri ma disegna anche una realtà piuttosto sconcertante: il 95% degli utenti indiani, in gran parte professionisti o dirigenti, utilizza il computer solo per eseguire pochissimi applicativi . Secondo il Prof. Deepak Phatak, esperto di telecomunicazioni, le aziende potrebbero risparmiare fino a due terzi delle spese informatiche adottando thin-client e software open source. Inoltre, i bassissimi consumi di un thin-client NetPC lo rendono ideale per i villaggi anche più sperduti: i tecnici di Novatium sono convinti che un unico server, alimentato a celle fotovoltaiche, possa supportare centinaia di terminali.

Rajesh Jain è convinto che la vendita dei NetPC soppianterà qualsiasi altro competitore nel grande mercato indiano: “Anche Google all’inizio sembrava l’ultimo arrivato… ma chissà se la prossima Microsoft verrà fuori proprio dall’India”.

Tommaso Lombardi

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29 06 2005
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