La virtualizzazione di Parallels incontra Vista

La celebre soluzione di virtualizzazione ha beneficiato di un aggiornamento gratuito che aggiunge la compatibilità con Windows Vista, un sistema operativo ora supportato sia come guest che come host

Renton (USA) – Parallels ha rilasciato un nuovo aggiornamento per il suo noto software di virtualizzazione, Workstation 2.2, che aggiunge il supporto ufficiale a Windows Vista. Ora con Workstation 2.2 si possono eseguire simultaneamente sistemi operativi multipli su qualsiasi PC Linux o Windows, incluso Vista.

Oltre a fornire pieno supporto ai PC sui quali gira Windows Vista, l’update promette di raddoppiare le performance delle macchine virtuali basate su quest’ultimo sistema operativo. Il software comprende anche una versione potenziata di Parallels Tools , un set di strumenti addizionali che migliorano l’usabilità delle macchine virtuali, la connessione in rete, il video, il supporto del suono, il copia/incolla dei dati e la condivisione dei file tra i sistemi operativi.

Parallels Workstation 2.2 consente di far girare qualsiasi versione di Windows, incluse le beta e le RC di Windows Vista, su qualsiasi distribuzione Linux, Solaris, FreeBSD, NetBSD, OpenBSD, OS/2, eComStation o DOS e su qualsiasi PC con Windows 2000, XP, 2003 o Vista.

“Ora gli utilizzatori del nostro software possono non solo testare Vista all’interno di una macchina virtuale sicura, ma anche far funzionare qualsiasi altro sistema operativo in una macchina virtuale o su qualsiasi PC con Vista come sistema operativo principale”, ha spiegato Benjamin Rudolph, marketing manager di Parallels.

Gli utenti di di Parallels riceveranno automaticamente l’update di Workstation 2.2 . In alternativa si può scaricare manualmente e installare gratuitamente da questa pagina , la stessa da cui è possibile ottenere una copia di valutazione di Workstation 2.2 della durata di 15 giorni. La versione italiana di Parallels Workstation è stata annunciata per i primi mesi del 2007.

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  • Anonimo scrive:
    Mi sembra una scemenza
    Sentivamo tutti il bisogno di un nuovo standard.
    • Anonimo scrive:
      Re: Mi sembra una scemenza
      - Scritto da:
      Sentivamo tutti il bisogno di un nuovo standard.In effetti quando hanno cominciato a svilupparlo nel 2002 se ne sentiva il bisogno...
  • Anonimo scrive:
    Ottimo!
    Così finalmente ci sarà uno standard per i menu dei ristoranti cinesi!Era ora!
  • Anonimo scrive:
    ancora con l'ideologia...
    di avre un formato universale.Ma piantatela su, e tornate con i piedi per terra.Un documento totalmente universale non potrà mai esistere.Dal mio punto di vista, un buon documento veramente open e universale potrebbe essere il file di testo semplice.Voi direte "ma che cavolo stai dicendo, è il giapponese come lo scrivo", bene, vi ricordate ai tempi del dos quando per fare una cornicetta potevi usare i caratteri grafici sopra il 127? Tanti non avendo caricato la giusta mappa non li vedevano, o li vedevano incasinati, e allora cos'è successo? Lo standard "de facto" ecco cosa.Ad un certo punto invece di usare i caratteri grafici per rappresentare una cornicetta abbiano iniziato ad usare i '+' e '-', fine.E' diventato uno standard de facto, tutti sapevano che i + e i - messi li' volevano dire 'cornicetta' oppure, per mettere in bold una parola veniva usata la sintassi *frase in bold*, nessuno obiettava, tutti sapevano interpretarlo.Questo esempio per dire che in realtà un linguaggio scritto non è altro che l'interpretazione di simboli, e se i cinesi volessero veramente universalizzarsi nella scrittura saprebbero che lo standard de facto sono i caratteri dell'alfateto latino (ABCDE..., abcde... i nostri insomma), fine.In altre parole, non è tanto il documento che deve potersi esprimere in milioni di modi diversi, ma piuttosto il lettore (interprete) che deve sapere leggere e decodificare caratteri universalmente conosciuti.
    • Angelone scrive:
      Re: ancora con l'ideologia...
      Dimmi che sei un ottantenne, ti prego...
    • HomoSapiens scrive:
      Re: ancora con l'ideologia...
      - Scritto da:
      Questo esempio per dire che in realtà un
      linguaggio scritto non è altro che
      l'interpretazione di simboli, e se i cinesi
      volessero veramente universalizzarsi nella
      scrittura saprebbero che lo standard de facto
      sono i caratteri dell'alfateto latino (ABCDE...,
      abcde... i nostri insomma),
      fine.alfabeto latino standard de facto? hai idea di quanti sono i cinesi? :| :| :| :| un terzo della popolazione mondiale è concentrata in cina, se poi aggiungi tutti gli alfabeti orientali ti rendi conto che l'alfabeto latino è lontano dall'essere lo standard de facto :O
  • Anonimo scrive:
    OO = LA SUITE DEL REGIME
    CDOIntanto nel modno reale si parla di ribbon interface, accelerazione 3d, e .doc = standardPerché parlare di standard SOLO contro MS quando apple vende gli iporn con cavo usb dotato di presa VERSO ipod NON STANDARD?
    • Anonimo scrive:
      Quoto!!!
      - Scritto da:
      CDO

      Intanto nel modno reale si parla di ribbon
      interface, accelerazione 3d, e .doc =
      standard

      Perché parlare di standard SOLO contro MS quando
      apple vende gli iporn con cavo usb dotato di
      presa VERSO ipod NON
      STANDARD?Quoto solo perchè non leggevo una trollata del genere da almeno 1 mese!
    • Anonimo scrive:
      Re: OO = LA SUITE DEL REGIME
      - Scritto da:
      CDO

      Intanto nel modno reale si parla di ribbon
      interface, accelerazione 3d, e .doc =
      standard
      si parla di stronXate insomma
      Perché parlare di standard SOLO contro MS quando
      apple vende gli iporn con cavo usb dotato di
      presa VERSO ipod NON
      STANDARD?dategli del sedativo, questo qui è in pieno delirio! :| :| :|
  • Anonimo scrive:
    Se lo tengano il loro formato!!!
    Se lo tengano il loro formato!!! io uso OpenOffice!!!
  • Anonimo scrive:
    Blocco politico "chiuso"
    La Cina è un blocco politico chiuso. Come volete che possa perseguire una politica aperta sul software. Prenderanno quello che possono e lo sfrutteranno. E non si preoccuperanno certo di una licenza GPL visto che copiano cose legalmente ben più protette.
    • Anonimo scrive:
      Re: Blocco politico "chiuso"
      - Scritto da:
      La Cina è un blocco politico chiuso. Come volete
      che possa perseguire una politica aperta sul
      softwareTi e' sfuggita evidentemente la ventata di capitalismo rampante che permea la Cina negli ultimi 30 anni.Pur in un blocco politico chiuso e dichiartamente comunista.
      • Anonimo scrive:
        Re: Blocco politico "chiuso"
        - Scritto da:

        - Scritto da:

        La Cina è un blocco politico chiuso. Come volete

        che possa perseguire una politica aperta sul

        software

        Ti e' sfuggita evidentemente la ventata di
        capitalismo rampante che permea la Cina negli
        ultimi 30
        anni.
        Pur in un blocco politico chiuso e dichiartamente
        comunista.Ti piace spararle grosse? Mao è morto giusto 30 anni fa, tu forse allora non eri nato e - quindi - non puoi ricordare cosa era la Cina, la ventata di capitalismo rampante te la davano sui denti al solo pensare ad una cosa simile.
        • Anonimo scrive:
          Re: Blocco politico "chiuso"
          - Scritto da:

          - Scritto da:



          - Scritto da:


          La Cina è un blocco politico chiuso. Come
          volete


          che possa perseguire una politica aperta sul


          software



          Ti e' sfuggita evidentemente la ventata di

          capitalismo rampante che permea la Cina negli

          ultimi 30

          anni.

          Pur in un blocco politico chiuso e
          dichiartamente

          comunista.

          Ti piace spararle grosse? Mao è morto giusto 30
          anni fa, tu forse allora non eri nato e - quindi
          - non puoi ricordare cosa era la Cina, la ventata
          di capitalismo rampante te la davano sui denti al
          solo pensare ad una cosa
          simile.parlane con i Maoisti di oggi e vedi se definiscono la cina di oggi "comunista" oppure "fascista" ;)Per quelli che si definiscono davvero comunisti oggi (dio ce ne scampi, sono pericolosi invasati, spesso se molto giovani, e lo dico pensandomi di sinistra, sia chiaro) la cina e la corea sono fasciste, non comuniste. Perchè si dichiarano in un modo, ma agiscono da capitaliste e in modo più brutto possibileHanno usato il comunismo come idea, in realtà per avere tanta bella manodopera a buon mercato e spazzare via la concorrenza, come anche l'India di oggi.
          • Anonimo scrive:
            Re: Blocco politico "chiuso"
            - Scritto da:
            ...
            sinistra, sia chiaro) la cina e la corea sono
            fasciste, non comuniste. Perchè si dichiarano in
            un modo, ma agiscono da capitaliste e in modo più
            brutto
            possibile

            Hanno usato il comunismo come idea, in realtà per
            avere tanta bella manodopera a buon mercato e
            spazzare via la concorrenza, come anche l'India
            di
            oggi.E ti pareva...finchè è buono è comunista, se diventa pericoloso allora no eh... è fascista.Ancora non avete capito, NON ESISTE comunismo/fascismo, destra/sinistra/, conservatori/progressisti.Dinanzi al denaro sono TUTTI uguali, sono tutti corrotti.Prima ce ne rendiamo conto, prima possiamo cercare di migliorarci.
          • Anonimo scrive:
            Re: Blocco politico "chiuso"

            Ancora non avete capito, NON ESISTE
            comunismo/fascismo, destra/sinistra/,
            conservatori/progressisti.ci sono solo due tipi di ideologie, quelle che richiedono il controllo sui cittadini e quelle che non hanno questo desiderio
          • Anonimo scrive:
            Re: Blocco politico "chiuso"
            - Scritto da:

            Ancora non avete capito, NON ESISTE

            comunismo/fascismo, destra/sinistra/,

            conservatori/progressisti.
            ci sono solo due tipi di ideologie, quelle che
            richiedono il controllo sui cittadini e quelle
            che non hanno questo desiderio...E quali non hanno questo desiderio ???
          • Anonimo scrive:
            Re: Blocco politico "chiuso"
            - Scritto da: questo desiderio

            ...E quali non hanno questo desiderio ???Giusto, lo vorrei sapere anche io :)
        • Anonimo scrive:
          Re: Blocco politico "chiuso"
          - Scritto da:

          - Scritto da:



          - Scritto da:


          La Cina e` un blocco politico chiuso. Come
          volete


          che possa perseguire una politica aperta sul


          software



          Ti e' sfuggita evidentemente la ventata di

          capitalismo rampante che permea la Cina negli

          ultimi 30

          anni.

          Pur in un blocco politico chiuso e
          dichiartamente

          comunista.
          Ti piace spararle grosse?
          Mao e` morto giusto 30
          anni faAppunto.
          tu forse allora non eri natoTi piace spararle grosse, sperando vadano a segno... triste tentativo.
          e - quindi
          - non puoi ricordare cosa era la Cina, la ventata
          di capitalismo rampante te la davano sui denti al
          solo pensare ad una cosa simile.Leggi, suerfurbo, leggi leggi leggi!!Ho detto "permea la Cina negli ultimi 30 anni".Non che nel 1976 di colpo sono passati al capitalismo.Ovviamente 30 anni fa era appena all'inizi di questo processo di cambiamento, ed ancora oggi non ha coinvolto tutto il paese.Ma era iniziato, benche' non si osasse ammetterlo apertamente.
  • Anonimo scrive:
    Ma non capisco:
    Perché i cinesi vogliono un loro formato per i documenti, da lasciare libero, e impiegare risorse quando potrebbero contribuire all'ODF e avere un formato bell'e pronto con meno di 1/10 dello sforzo (e fornire un ODF migliorato al mondo intero, che invece si dovrà impegnare ad assimilare anche lo standard cinese... lo farà, naturalmente, ma che spreco!)
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma non capisco:
      - Scritto da:
      Perché i cinesi vogliono un loro formato per i
      documenti, da lasciare libero, e impiegare
      risorse quando potrebbero contribuire all'ODF e
      avere un formato bell'e pronto con meno di 1/10
      dello sforzo (e fornire un ODF migliorato al
      mondo intero, che invece si dovrà impegnare ad
      assimilare anche lo standard cinese... lo farà,
      naturalmente, ma che
      spreco!)Perchè voglino il LORO standard utilizzato in futuro da un minimo di 200 milioni di persone... in pratica il nuovo standard mondiale per i documenti... e ad occhio col cavolo che prendono una GPL di turno ma si faranno anche li la loro licenza
      • Anonimo scrive:
        È nato prima UOF e poi ODF
        ha iniziato a lavorare sul nuovo formato, chiamato Uniform Office Format (UOF) , all'inizio del 2002 , dunque quasi un anno prima che OASIS iniziasse a discutere di ODF . La prima bozza della specifica è stata pubblicata nel dicembre del 2005 , ed il gruppo di lavoro che l'ha redatta si è detto ormai vicinissimo a rilasciare la versione finale. Perché i Occidentali vogliono un loro formato per i documenti, da lasciare libero, e impiegare risorse quando potrebbero contribuire all'UOF e avere un formato bell'e pronto con meno di 1/10 dello sforzo (e fornire un UOF migliorato al mondo intero, che invece si dovrà impegnare ad assimilare anche lo standard Occidentali ... lo farà, naturalmente, ma che spreco @^
        • Anonimo scrive:
          Re: È nato prima UOF e poi ODF
          bisogna vedere se il resto del mondo lo sapeva di questo UOF, e se lo sapevano se c'era il permesso di partecipare allo sviluppo.il fatto che abbiano iniziato prima non vuol dire necessariamente che l'abbiano fatto fin dall'inizio con idea di un formato mondiale aperto, la cina cambia così in fretta...
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma non capisco:
      Ehhh... questo è il rovescio della medaglia quando tutti vogliono contribuire ma non perdono 5 minuti per trovarsi e discutere tutti insieme un eventuale formato unico per tutti.Nè più nè meno di quanto avviene ogni giorno con linux...
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma non capisco:
      - Scritto da:
      Perché i cinesi vogliono un loro formato per i
      documenti, da lasciare libero, e impiegare
      risorse quando potrebbero contribuire all'ODF e
      avere un formato bell'e pronto con meno di 1/10
      dello sforzo (e fornire un ODF migliorato al
      mondo intero, che invece si dovrà impegnare ad
      assimilare anche lo standard cinese... lo farà,
      naturalmente, ma che
      spreco!)Perche' open non vuol dire che non ci siano regole.Chi, fa controlla.E loro non vogliono prendere ordini da qualche ente europeo o americano in materia di standard, per quanto open.Se hanno il bimbo in casa, e' molto piu' facile avere a che fare con una commissione di ingegnieri software cinesi che partecipare a simposi internazionali per mettersi d'accordo, dove non si conta una pippa e dover litigare per le proprie proposte.E inoltre hanno il peso, i numeri e i soldi per farlo.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma non capisco:
      - Scritto da:
      Perché i cinesi vogliono un loro formato per i
      documenti, da lasciare libero, e impiegare
      risorse quando potrebbero contribuire all'ODF e
      avere un formato bell'e pronto con meno di 1/10
      dello sforzo (e fornire un ODF migliorato al
      mondo intero, che invece si dovrà impegnare ad
      assimilare anche lo standard cinese... lo farà,
      naturalmente, ma che
      spreco!)ma davvero è difficile capire queste cose?la cina è comunista, lo volete capire o no?
  • Anonimo scrive:
    OPEN OFFICE E IL CINESE
    supportato in maniera goffa e con continue chiamate all'os ospitante.Invece che progettare da zero un sistema per la gestione delle lingue non asci, hanno semplicemente fatto appoggio sulle implementazioni offerte dai vari sistemi operativi.Risultato: comportamento disomogeneo su kde e gnome...per non dire su windows.(anonimo)(anonimo)(anonimo)(anonimo)
    • Anonimo scrive:
      Re: OPEN OFFICE E IL CINESE
      Il fatto è che lo sviluppo di OpenOffice è aperto... dove sono i programmatori cinesi che potavano modificare il codice e postare le patch in modo che anche il cinese fosse ben supportato?Come fai a chiedere a me, programmatore italiano/tedesco/statunitense di farlo?Ma se loro concepiscono l'open a senso unico (prendere e non ridare) allora non c'è speranza, ma non è certo colpa di OpenOffice, o dello standard ISO ODF.
      • Athlon64 scrive:
        Re: OPEN OFFICE E IL CINESE

        Come fai a chiedere a me, programmatore
        italiano/tedesco/statunitense di
        farlo?Sulla mia scrivania in ufficio ho un PC con un multi-boot giapponese, cinese, e tailandese; sul computer di un collega c'è la versione ebraica. Poi in virtual machine abbiamo la versione greca, russa e qualcos'altro ancora... nessun problema a supportare tutte queste lingue (oltre a tutte quelle occidentali)...PS: non parlo nessuna delle lingue citate, le traduzioni e i test li fanno i distributori locali. Tanto per dimostrare che lo sviluppo multilingue non richiede di conoscere ed essere esperti di quelle lingue.
        • Anonimo scrive:
          Re: OPEN OFFICE E IL CINESE
          non crea problemi per te:neanche ho idea di dove cominciare a reperire elementi per una l18n di questo tipo, dove al posto del testo a caretteri ci sono invece degli ideogrammi(?), che vanno scritti in verticale(?) e magari da destra a sinistra(?)in compenso scrivere in francese, spagnolo non e' questo gran problema. Gia' mi spaventa meno scrivere in ebraico o russo, dove riprodurre il testo non sembra cosi' complicato : , poi hai voglia a sapere se
  • Anonimo scrive:
    mi sa che la Cina con l'open
    fa come gli pare.Non mi pare abbia questo grande spirito di comunità.
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