La virtualizzazione firmata AMD

Il chipmaker di Sunnyvale ha presentato ufficialmente la propria tecnologia Pacifica che, similmente a Vanderpool di Intel, permetterà di far girare simultaneamente più sistemi operativi sullo stesso PC
Il chipmaker di Sunnyvale ha presentato ufficialmente la propria tecnologia Pacifica che, similmente a Vanderpool di Intel, permetterà di far girare simultaneamente più sistemi operativi sullo stesso PC


Sunnyvale (USA) – Ieri AMD ha svelato per la prima volta alcuni dettagli su Pacifica , nome in codice di una tecnologia di virtualizzazione che farà concorrenza alla Virtualization Technology (prima nota come Vanderpool ) di Intel.

Pacifica, che estende la tecnologia AMD64, verrà integrata sui futuri processori di AMD per consentire agli utenti di far girare simultaneamente più sistemi operativi sulla stessa macchina all’interno di partizioni indipendenti. AMD ha spiegato che la sua tecnologia “migliora ed estende le attuali soluzioni di virtualizzazione software” fornendo nuove funzionalità che “aiuteranno a ridurre la complessità e incrementare la sicurezza delle nuove soluzioni di virtualizzazione”.

Il chipmaker sostiene che i software di virtualizzazione potranno sfruttare le nuove caratteristiche hardware dei suoi futuri chip per incrementare performance, affidabilità e sicurezza degli ambienti virtuali al cui interno girano sistemi operativi e applicazioni.

L’approccio di AMD alla virtualizzazione integrerà il pieno supporto alle tecnologie già incluse nelle proprie CPU Athlon 64, e in particolare HyperTransport e controller di memoria integrato.

Nel mondo dei mainframe il concetto di virtualizzazione è vecchio di anni, ma ora sia Intel che AMD vogliono integrarne le funzionalità anche nell’hardware dei PC, sia consumer che aziendali.

Oggi per far girare più sistemi operativi sullo stesso PC è possibile utilizzare software come Xen, VMWare o MS Virtual PC: come noto, questi possono creare una o più macchine virtuali al di sopra di un sistema operativo “ospite”. Le tecnologie come Pacifica, che implementano l’architettura di virtualizzazione a livello di hardware, possono invece far girare ogni macchina virtuale direttamente sul processore fisico.

Come tutte le tecnologie di virtualizzazione, anche Pacifica potrà essere utilizzata dalle aziende per consolidare i propri server, concentrando più servizi su di una stessa macchina, e per utilizzare le applicazioni legacy, come quelle scritte per il DOS o vecchie versioni di Windows.

Le società che oggi sviluppano i tre software di virtualizzazione più noti sul mercato, XenSource, VMware e Microsoft, introdurranno il supporto a Pacifica a partire dalle prossime release dei rispettivi prodotti.

AMD, dal suo conto, comincerà ad integrare Pacifica sui propri processori desktop e server a partire dalla prima metà del prossimo anno. Le specifiche della tecnologia verranno invece rese pubbliche nelle prossime settimane.

Il chipmaker ha promesso di pubblicare maggiori dettagli su Pacifica nel proprio sito dedicato al settore enterprise.

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30 03 2005
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