L'abito fa il jamming

Collezione primavera-estate contro le onde elettromagnetiche

Se gli abiti dei cardinali e i drappi della stanza del Conclave fossero stati cuciti dalla casa di moda francese Smuggler, forse si sarebbe potuto evitare l’uso di jammer durante le elezioni del Papa. Tutto questo perché la firma francese ha annunciato di aver prodotto il primo abito d’uso comune in grado di bloccare le onde elettromagnetiche prodotte dai telefoni cellulari.

Il responsabile della sezione di ricerca e sviluppo della società, Benjamin Anin, ha confermato che si tratta di un primo esperimento d’uso di materiali ad alta tecnologia per il confezionamento di abiti di stile e di uso quotidiano. Fino ad ora, infatti, questi materiali erano per lo più usati nelle tute da lavoro di operai e addetti specializzati, esposti ai campi elettromagnetici per motivi professionali.

Le stoffe di questi abiti sono così composte da un intreccio di tessuto con nichel anallergico, acciaio inossidabile, allumino e pirite (conosciuto anche come oro degli stolti).
Per sviluppare questo materiale ci sono voluti tre anni e la collaborazione dello XLIM Institute di Limoges, nel sudovest francese.

Il materiale, e di conseguenza i manufatti composti da esso, sono capaci di bloccare il 90 per cento delle onde elettromagnetiche coinvolte nelle comunicazioni wireless, giusto in tempo, insomma, anche per il passaggio posto in atto dagli operatori mondiali verso le reti di comunicazione 4G.

I primi abiti anti-elettromagnetismo troveranno spazio sulle passerelle delle collezioni francesi primavera-estate 2013.

(via Phys.org )

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  • bubba scrive:
    nel frattempo la NSA...
    nel frattempo la NSA, nel 1997(!), scriveva questo (ora desecretato) : http://cryptome.org/2013/03/nsa-cyber-think.pdf
    • se mai scrive:
      Re: nel frattempo la NSA...
      - Scritto da: bubba
      nel frattempo la NSA, nel 1997(!), scriveva
      questo (ora desecretato) :
      http://cryptome.org/2013/03/nsa-cyber-think.pdfuh! interessantegrazie
  • Lorenzo scrive:
    Non male...
    A parer mio l'uso della forza oltre ad essere ridicolo è seriamente anche a rischio... immaginate un "cattivone informatico" arrabbiato perchè gli hanno raso al suolo casa per un paio di mp3 che si impossessa di uno UAV...
    • dataghoul2 scrive:
      Re: Non male...
      mi sa tanto che non ti è chiaro che per "uso della forza" si intende l'eliminazione "fisica" degli hacktivisti molesti.il "cattivone" dovrà quindi ritornare dall'oltretomba, per impossessarsi del drone...;)
      • Marco Capponi scrive:
        Re: Non male...
        A me è sembrato di capire che il libro tratti di argomenti più seri, tipo se sia giusto bombardare la casa dell'hacker che sta per far scontrare due treni o far aprire le chiuse di una diga, piuttosto che cercare di fermare il suo operato. E' interessante ed inquietante che la NATO si ponga di questi problemi...
        • Leguleio scrive:
          Re: Non male...
          - Scritto da: Marco Capponi
          A me è sembrato di capire che il libro tratti di
          argomenti più seri, tipo se sia giusto bombardare
          la casa dell'hacker che sta per far scontrare due
          treni o far aprire le chiuse di una diga,
          piuttosto che cercare di fermare il suo operato.
          E' interessante ed inquietante che la NATO si
          ponga di questi
          problemi...Non è un manuale NATO. È un libro in libera vendita diretto a un pubblico vasto. Gli autori, dicono, sono esperti. Per chi ci crede...
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