L'addio ai portali fotocopia?

L'addio ai portali fotocopia?

di Massimo Mantellini. L'editore Riffeser Monti ha aperto un sito dedicato a Bologna che, per la prima volta da quando esistono i portali in Italia, sottintende un ragionamento e dimostra una comprensione della diversità del web
di Massimo Mantellini. L'editore Riffeser Monti ha aperto un sito dedicato a Bologna che, per la prima volta da quando esistono i portali in Italia, sottintende un ragionamento e dimostra una comprensione della diversità del web


Roma – Il gruppo editoriale Monrif che pubblica i quotidiani Il Giorno, Il Resto del Carlino e La Nazione ha decisamente orientato molte delle sue attività verso la rete Internet. Da tempo ha stretto un accordo con il provider fiorentino Dada insieme al quale fornisce accesso gratuito alla rete attraverso il sito Supereva; pubblica poi un settimanale cartaceo che tratta delle cose della rete e gestisce un grande portale informativo nel quale riversa i contenuti dela sua attività editoriale.

Come per quasi tutti i gruppi editoriali sbarcati su Internet negli ultimi due anni, l’ attivita online di Monrif è stata inizialmente caratterizzata da una grande confusione. Voleva esserci, come lo volevano improvvisamente tutti, senza sapere esattamente dove si trovava. Così si potrebbe descrivere lo sbarco online dei grandi editori cartacei e televisivi avvenuto in Italia qualche tempo fa. Tutti, senza eccezioni, hanno faticato non poco a orientarsi nel linguaggio del nuovo mezzo, convinti che il trasporto dei contenuti dalla carta e dal piccolo schermo al web fosse sufficiente ad attirare l’attenzione dei navigatori della rete.

I risultati sono sotto i nostri occhi ogni giorno ancora adesso. Siti web caotici, pieni di opzioni inutili, portali fotocopia clonati da quelli dei concorrenti (i quali li avevano clonati da analoghi d’oltreoceano) concorsi a premi, star televisive, tette e cotillons ad ogni colpo di mouse, una usabilità ai limiti del masochismo, una grafica spinta, eccessiva e spesso pesantissima ovunque.

Monrif non faceva eccezione e in parte non la fa tutt’ora. Solo che in questi giorni l’editore Riffeser Monti ha aperto un sito web dedicato alla città di Bologna che, per la prima volta da quando esistono i portali in Italia, sottintende un ragionamento e dimostra una comprensione della diversità del web rispetto agli altri media. Si parla di Bologna, ovviamente, sul web di bolognacity ma lo si fa nell’ottica giusta. Informazioni locali quindi, ma anche forum, newsletter, perfino offerte di collaborazione alla redazione del sito da parte dei cittadini invitati a produrre articoli, filmati e qualsiasi altra cosa da rendere disponibile online. Una grafica finalmente non asfissiante e la totale assenza di un servizio di free SMS completano le prime positive impressioni su questa iniziativa dell’editore del Resto del Carlino e della Nazione.

Sarà il tempo a dirci se, dopo essere partiti con il piede giusto, quelli di Bolognacity sfrutteranno l’occasione per creare un sito su misura per i bolognesi e per quanti si accingono a recarsi nella città felsinea. Informazioni su alberghi, mostre, mappe della città, orari delle farmacie e news locali non sono infatti da sole sufficienti. La strada da percorrere è senza alcun dubbio anche quella di favorire gli apporti esterni, la partecipazione e la circolazione delle informazioni. Il web di Bolognacity sembra essere stato pensato in questa direzione: resta da vedere se, per la prima volta, un grande gruppo editoriale vorrà incontrare i suoi vecchi lettori su un piano diverso da quello consueto, elevandoli a interlocutori investiti di una qualche autorevolezza. A noi qualche dubbio in proposito resta. Ci piacerebbe moltissimo essere smentiti dai fatti.

Massimo Mantellini

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Pubblicato il
29 set 2000
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