L'ADSL costa 25 euro al mese

Dopo Telecom Italia anche Wind si fionda sull'ADSL tariffato verso il basso. Ma si tratta di prezzi che non comprendono tutti i costi che deve sostenere l'utente. Solo una guerra di immagine? Si naviga a vista?

Roma – Aumentano lentamente le zone coperte e si scalda la competizione tra i fornitori di connettività ADSL, con risultati che sembrano destinati a premiare quella piccola parte dell’utenza internet italiana che oggi può scegliere di sfruttare servizi ADSL. L’ultima novità arriva da Wind , che ha deciso di puntare su un deciso ribasso delle tariffe seguendo un modello per molti versi simile a quello inaugurato da Telecom Italia e che è desinato a rendere più complesso il calcolo dell’effettiva spesa per l’utente finale.

L’azienda dell’Arancia ha infatti annunciato in un comunicato diramato ieri che la versione base del proprio servizio Libero ADSL rivolta alle famiglie prevede un’attivazione gratuita ma anche un canone mensile inferiore ai 25 euro al mese (Iva inclusa). Ma è bene sottolineare che non sono tutte qui le voci di costo, come si vedrà.

La nuova offerta Wind riguarda sia le versioni LIGHT (con velocità potenziali fino a 300 Kbps in ricezione) sia quelle FAST e PREMIUM (con velocità potenziali fino a 640 Kbps in ricezione).

Secondo Wind sono pensate per incontrare il favore sia dell’utente che si connette tutti i giorni sia per chi fa un uso meno intenso della rete. Uno slogan?

Scendendo nel dettaglio dell’offerta si scopre che il canone della versione LIGHT è di 24,95 euro Iva compresa e offre la sola connettività ma a queste tariffe vanno sommati i 50 centesimi di euro, Iva inclusa, per ogni giorno di contratto, una voce di spesa che va sotto il nome di “contributo giornaliero”.

Questo “contributo”, che di fatto sembra aggiungere una 15ina di euro al prezzo base, verrà calcolato da Wind solo a partire dal primo ottobre 2002, quando si esaurirà la promozione.

Quella di Wind è una risposta alle nuove strategie di offerta di Telecom Italia sull’ADSL, dettagliate qui di seguito. La vera novità rispetto alla tariffazione ADSL e alla strutturazione del servizio, anche per i limiti che comprende, l’ha infatti varata Telecom Italia, che nei giorni scorsi è riuscita a sollevare molta polvere parlando di importanti ribassi nelle proprie offerte. Ribassi che, come si vedrà, non arrivano senza un costo…

Per l’utenza residenziale e le famiglie, Telecom Italia propone a partire dal prossimo 15 aprile sostanzialmente due formule tra le quali scegliere. In entrambi i casi l’attivazione costa 154,80 euro Iva inclusa ma è gratuita fino alla fine di giugno.

La prima formula è promossa con un nome che fa storcere il naso ai puristi del canone flat, ovvero “ADSL a consumo”.

L’idea di questa offerta è quella di un canone che comprenda 20 ore al mese di traffico internet, un mailbox da 40 megabyte, uno spazio web da 20 megabyte con la velocità massima di connessione limitata a 256 Kbps in downstream e 128 Kbps in upstream. Oltre le 20 ore di traffico mensile ogni minuto di connessione ADSL costa 2,5 eurocent, Iva inclusa.

Chi fosse interessato a questa formula deve scegliere tra tre opzioni di canone mensile. In particolare per 24,95 euro (Iva inclusa), la stessa tariffa di Wind, Telecom offre accesso ADSL ma niente modem.
Per 27,95 euro (Iva inclusa) al mese oltre all’accesso ADSL si avrà quello che Telecom chiama “kit autoinstallante comprensivo di modem e filtri”.
Per 30,95 euro (Iva inclusa) al mese, invece, ad installare il tutto ci penserà un tecnico Telecom a domicilio che configurerà anche il personal computer.

La seconda formula è invece “ADSL Flat”.
Come si deduce dal suo nome si tratta di un’offerta a canone forfetario che soffre però della stessa limitazione di banda potenziale dell’offerta precedente, ovvero 256 Kbps in download e la metà in upload. Anche in questo caso è compresa la mailbox da 40 megabyte e lo spazio web da 20.

Seguendo lo stesso schema dell’offerta precedente, per “ADSL Flat” Telecom propone un abbonamento da 36,95 euro (Iva inclusa) per accedere ad internet ma senza la fornitura del modem, che rappresenta quindi un costo a parte.
Per 39,95 euro (Iva inclusa) si otterrà in più il kit “autoinstallante con modem e filtri”.
Per 42,95 euro (Iva inclusa) si potranno offrire cioccolatini al tecnico di Telecom inviato a domicilio per far funzionare il tutto…

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Anonimo scrive:
    ma qualcosa! si aspettano i finanziamenti FESR
    Ve lo dico io in che misura investirà Telecom in nuove tecnologie:aspettano i fondi della CEE per lo sviluppo regionale (FESR)del mezzogiorno d'Europa. Lo e' stato anche per l'ISDN che, grazie a questi soldi, e' arrivata anche nei piccoli centri.Purtroppo in Italia non si faranno mai investimenti a lungo termine: si aspetteranno sempre i finanziamenti assistenziali dello stato o della Cee
    • Anonimo scrive:
      Re: ma qualcosa! si aspettano i finanziamenti FESR

      Ve lo dico io in che misura investirà
      Telecom in nuove tecnologie:
      aspettano i fondi della CEE per lo sviluppo
      regionale (FESR)del mezzogiorno d'Europa. Lo
      e' stato anche per l'ISDN che, grazie a
      questi soldi, e' arrivata anche nei piccoli
      centri.Parli perche` non sai.Telecom ha dei laboratori di ricerca a Torino (TILab) che vengono finanziati e molto anche.Non ti so dire quanto sia in % quello che investono, certo non e` vero che usano solo i fondi cee.Anzi magari le altre ditte in Italia imparassero ad usalri i fondi cee.Credi che quei soldi crescan sugli alberi? Sono pagati con le nostre tasse e siamo tra quei pesi in bilancio negativo: ne diamo piu` di quello che riceviamo.
    • Anonimo scrive:
      Re: ma qualcosa! si aspettano i finanziamenti FESR

      aspettano i fondi della CEE per lo sviluppo
      regionale (FESR)del mezzogiorno d'Europa. Lo
      e' stato anche per l'ISDN che, grazie a
      questi soldi, e' arrivata anche nei piccoli
      centri.Fonti fornite da Frank
    • Anonimo scrive:
      Re: ma qualcosa! si aspettano i finanziamenti FESR
      Ragazzi io abito in una grande citta' del sud e mi ritrovo collegato ad una centrale che ha avuto il finanziamento per l'isdn!Eppure abito in citta'
Chiudi i commenti