L'ADSL e il misterioso numero 13

Ne parla un lettore che ricostruisce le fasi salienti dell'allaccio ADSL, alle prese con antenne Omnitel, cavetteria retrò, tecnici, centralina numero 13 e via elencando verso un lieto finale

Roma – Spett.le Punto Informatico, vi invio la presente per segnalarvi una strana storia che narra di ADSL e di un disservizio dai dettagli nefasti e misteriosi a causa di una strana occorrenza del numero 13, fortunatamente finita bene dopo mille peripezie e solo grazie a tenacia e un pizzico di competenza, mia e non certo degli operatori dei call center Telecom.

Sono stato spinto a scrivervi soprattutto dalla ricchezza di dettagli tecnici che spero possano essere utili ad altri utenti che dovessero trovarsi davanti ai miei stessi problemi nel caso questa sia pubblicata.

Tutto inizia quando nel dicembre 2002 la mia azienda decide di trasferirmi da Verona nelle Marche dove trovo casa in un orribile grattacielo sul mare in un appartamento al tredicesimo piano. Per motivi di studio e lavoro necessito dell’ADSL e quando eseguo il trasloco della linea da Verona iniziano i primi guai. Telecom mi porta una linea RTG al posto della ISDN che avevo, e mi chiede un contributo per nuova attivazione dal costo doppio rispetto ad una operazione di trasloco, per fortuna conclusosi positivamente.

Apprendo che l’ADSL nella località dove risiedo non sarebbe stato disponibile prima della fine di giugno 2003 nonostante tutti i comuni attorno l’abbiano già da tempo. Dopo varie richieste durante tutto l’arco dell’anno è il 13 luglio quando un addetto Telecom mi chiama per chiedermi se desideravo ancora la linea ADSL, rispondo di sì e mi programmano la venuta di un tecnico per fine luglio poichè devono passare un cavo aggiuntivo data l’incompatibilità dell’ADSL con la mia ISDN .

E’ stata una sfacchinata tirare dentro le canaline una coppia di cavi fino al tredicesimo piano ma alla fine i tecnici riescono nell’impresa e mi lasciano un documento con alcuni dati e mi garantiscono che entro pochi giorni sarebbe stata attivata.

Aspetto con pazienza e finalmente poco dopo metà agosto riesco nella prima connessione temporanea. Io utilizzo GNU/Linux ed ho acquistato un modem ADSL di tipo interno su slot PCI. Qualcosa non va e la linea cade continuamente ma riesco a fare la registrazione, funziona per non oltre 2 giorni dopo di che più nulla, il modem non si sincronizza più con gli apparecchi in centrale. Sembrava un problema di protocollo avendo detto che avevo un mio modem mi avevano settato l’ADSL con protocollo “ppp over Ethernet”, quando io desideravo il “ppp over ATM”, quella che loro chiamano “pila protocollare”. Ma poi una telefonata di un loro tecnico mi dice che non è necessaria la conversione poichè io sono connesso ad una centrale con apparecchiature “autosense” ossia in grado di riconoscere lo standard usato dal mio modem, anche se un altro tecnico smentisce questo dicendo che comunque anche le autosense necessitano di un’operazione di configurazione. Resta comunque il fatto che per la maggior parte degli operatori del 187 le sigle ppp over atm e ppp over ethernet sono sigle misteriose, per loro esiste solo modem di tipo Ethernet o di tipo USB.

Ho protestato fino a fine settembre, periodo nel quale vengo rimandato al call center di tin.it al numero 803380, con alternarsi di tecnici dei call center sia Telecom che tin.it che verificando mi dicono che per loro è tutto a posto, oppure altri che riferiscono di un test di loop in centrale che fallisce. Dopo aver minacciato la disdetta della linea per disservizio vengo prontamente contattato da un tecnico per la risoluzione del problema.

Mi viene spesso contestato il fatto di usare Linux che ad un certo punto ho smesso di nominare e quindi sentirli attaccarsi al fatto di avere un modem diverso dall’USB fornito da loro e che quindi non potevano darmi alcun supporto, al punto che preoccupato di avere realmente il modem guasto mi sono procurato un modem USB di quelli forniti da Telecom prestatomi da un vicino negozio di computer e accessori, un Atlantis I-Storm USB.

Ho provato il tutto con 2 PC diversi e 3 sistemi operativi (Linux, Win2000, Win98). A questo punto, sicuro che il problema non è certamente mio come finora gli operatori e i tecnici Telecom avevano cercato di farmi credere, ho chiamato per l’ennesima volta protestando e finalmente mi viene mandato un tecnico . Un signore di mezz’età tranquillo e disponibile “armato” di un modem Alcatel esterno alimentato con un pacco di batterie, che tramite una luce lampeggiante gli segnala quando viene preso il sincronismo della linea, e costantemente in contatto con un suo collega in centrale. Dopo uno rapido controllo in casa mia, scendiamo insieme a verificare tutto il percorso del mio cavo telefonico fino in centrale. Giunti nella cantina del palazzo dove vivo, dentro un box una morsettiera piena di cavi mostra la mia connessione al tredicesimo posto proprio accanto ad una coppia di cavi che trasportano una connessione dati da 2 megabit/s appartenente alle antenne Omnitel presenti sul tetto del palazzo dove vivo. Il tecnico decide dopo mie pressioni di spostare sulla morsettiera la mia coppia di cavi fuori da quel nefasto numero di posizione e lontano dalla connessione dati di Omnitel che funziona a tensione più alta. Ma questo non sortisce alcun effetto benefico.

Ci spostiamo quindi su altre cabine del quartiere, operazione durante la quale ho potuto constatare la pessima qualità della nostra rete telefonica paragonabile a tutte le altre definizioni di rete nella nostra nazione compresa quella ferroviaria e quella stradale, morsettiere arrugginite e grovigli di cavi dalle disposizioni misteriose dei colori dei fili che vedono sempre il filo di colore scuro connesso sul morsetto superiore rispetto al filo di colore chiaro.

Dopo l’ennesimo box/cabina ci avviciniamo ad una con un misterioso numero di servizio 13 impresso sullo sportello, dal quale dopo l’apertura esce fuori un grosso serpente (una comune biscia) che vi aveva trovato rifugio, sicuramente più spaventata di noi e preoccupata di strisciare altrove.

Continuando a chiacchierare col tecnico, questi mi riferisce che ci sono spesso problemi dati dal fatto che quando furono tirati cavi e strutture per il telefono non si sarebbero mai immaginati la nascita di tecnologie come l’ADSL e che il mio quartiere era asservito da un cavo in rame di 4/10 di diametro, contro i 6/10 del quartiere confinante dove invece non hanno avuto mai problemi.

Giunti all’ultimo box con le connessioni il tecnico si rende conto che il problema è certamente in centrale e in quei misteriosi apparecchi chiamati MUX e DSLAM , e va via garantendomi che al più presto sarebbe intervenuto un tecnico di centrale in grado di sistemare e configurare quegli apparecchi.

Finalmente 2 giorni dopo al mattino mi chiama un tecnico che mi riferisce di aver trovato il guasto e aver messo tutto a posto. Mi chiede di verificare ma io purtroppo sono al lavoro. Gli dico che avrei fatto un salto a casa durante la pausa pranzo. Giungo a casa sono le 13 in punto quando accendo il computer e provo. Tutto sembra finalmente funzionare anche con Linux e il modem PCI interno, ma ho qualche dubbio, non riesco ad autenticarmi su un sito dove si trova la mia webmail. Spengo e torno al lavoro. Mi richiama il tecnico e confermo che tutto funziona ma mi riservo di fare alcune prove.

Tornato a casa la sera i miei sospetti erano fondati, avevo banda zero in upload ossia non riuscivo a spedire messaggi di posta elettronica o versare file via FTP sui siti che gestisco compreso il mio personale.
Non demordo e faccio qualche ricerca col fido Google utilizzando per la ricerca le parole “adsl problemi upload” e trovo una miriade di siti che parlano di problemi in upload quando in centrale sono utilizzati dei DSLAM con MUX della Siemens.

Chiamo immediatamente il 187 opzione 5 dove mi risponde un tecnico donna al quale parlo del mio problema in upload dicendole che ho il sospetto di trovarmi connesso ad un MUX Siemens. Chiedo se adesso sono in grado di configurarli o li sostituiscono, questa fa una verifica e mi conferma la presenza di un MUX Siemens sulla mia linea ADSL e mi dice che avrebbe mandato al più presto un tecnico in centrale per la corretta configurazione.

Adesso, dopo quasi 3 mesi, finalmente la mia ADSL funziona e qualche volta in upload va a velocità quasi doppia che in download per il quale comunque raggiunge e supera la velocità nominale acquistata per contratto.

Non sono mai stato superstizioso anche se il mondo dei numeri mi affascina, ma vorrei comunque concludere questa storia con il testo ripreso dal mio primo upload via FTP avvenuto con successo dall’ADSL funzionante:

mechano@localhost$> ftp ftp.xxx.com
Connected to ftp.xxx.com (x.x.x.x).

ftp: put foto35.jpg

Transfer complete.
xxxx bytes sent in x.xxx secs (13 Kbytes/sec)
ftp: bye

Good Bye

Mr.Mechano

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  • Anonimo scrive:
    NON RIESCO GIOCARE A GIOCHI TIPO.....
    Dove ci sono mostri e in particolare ragni e animali simili oltre a dinosauri. Giochi come Silent Hill, RE, Dino Crisis, e purtroppo anche HL2 E Doom3 PURTROPPO per me sono e saranno off-limits dato che da quello che ho potuto vedere sono pieni di mostri del genere------P.S. Sono maggiorenne......
    • Anonimo scrive:
      Re: NON RIESCO GIOCARE A GIOCHI TIPO.....
      io non riesco a giocarci per troppo tempo di seguito, mi immergo troppo, troppa tensione. Stranamente non è così per Counter Strike e giochi Deathmatch in generale, sarà che ci sono solo umani come avversari, ma per me ormai è una droga... :) Cmq concordo con l'articolo, giocare un pò con giochi così "tesi" può essere allenante, e non solo per i riflessi e la velocità di decisione...
  • Anonimo scrive:
    io continuo ad avere fifa
    io mi cago sotto alla stessa manieraforse anche di piùquando finisco di giocare a certi giochi mi guardo attorno con terrore anche nelle strade più normali ... cercando gente sopra i palazzi e dietro l'angolo ... mi passa entro 20 minuti :)
  • Anonimo scrive:
    Da quando gioco a GTA 3...
    ......ho smesso di speronare automobilisti imbranati, di sbattere nel muro ciclisti e scooteristi traballanti e di asfaltare pedoni incoscienti :)E' vero ! I giochi funzionano !
    • Anonimo scrive:
      Re: Da quando gioco a GTA 3...
      ... non riesco più a smettere. :D
    • Anonimo scrive:
      Re: Da quando gioco a GTA 3...
      - Scritto da: Anonimo

      ......ho smesso di speronare automobilisti
      imbranati, di sbattere nel muro ciclisti e
      scooteristi traballanti e di asfaltare
      pedoni incoscienti :)

      E' vero ! I giochi funzionano !Concordo... io ho perso quel brutto viziaccio di sparare con l'RPG a tutti i veicoli che passano e di fare cecchinaggio da ogni tetto di edificio :D
  • Anonimo scrive:
    Sexy Lula ?
    C'è in 3D ? :D
  • Anonimo scrive:
    Incredibile ma è vero
    Io soffrivo di vertigini, ma da quando gioco a medal of honor dove ad esempio devo camminare su assi di legno situate tra gli ultimi piani di due palazzi diroccati mi è passata completamente. Il problema è che ora quando cammino per una strada deserta e mi trovo davanti un passante prima inizio a urlare "whip? whip? whip?" e poi lo colpisco sul collo con il calce della pistola esclamando: "They're a bunch of cowards!"
    • avvelenato scrive:
      Re: Incredibile ma è vero
      io soffrivo di ansia e attacchi di panico, poi ho giocato ad half-life, e adesso pare sia passato tutto.comunque ogni tanto mi capita di essere spaventato, ma forte dell'insegnamento donatomi da h-life so come reagire, tiro fuori il mio fucile a pompa e sparo a chi mi è cagione di terrore.(ovviamente porto sempre un fucile a pompa appresso. eh mi rendo conto che è scomodo...)
      • Anonimo scrive:
        Re: Incredibile ma è vero
        Io ero timido, solitario e taciturno un tempo. Ma poi giocando a Tetris ho scoperto quanto è bello andare in allegra compagnia a tirare i sassi dal cavalcavia, e ora sono pieno di amici :)
        • Anonimo scrive:
          Re: Incredibile ma è vero
          - Scritto da: Anonimo
          Io ero timido, solitario e taciturno un
          tempo. Ma poi giocando a Tetris ho scoperto
          quanto è bello andare in allegra compagnia a
          tirare i sassi dal cavalcavia, e ora sono
          pieno di amici :)Sono sicuro che questi studi dicono la verità, i videogiochi possono insegnare un sacco di cose come a mantenere la concentrazione quando si è sotto pressione e a non demordere fino all'ultimo minuto. Quest'ultima secondo alcuni puo' essere un fatto scontato che si apprende dalla vita ma a volte un migliaio di partite che si ribaltano quando si è in condizioni disperate aiutano decisamente a prendere consapevolezza del principio. Cmq, ora quando vi diranno che i videogiochi fanno male potrete rispondere per le rime.Luke
        • MaurizioB scrive:
          Re: Incredibile ma è vero
          - Scritto da: Anonimo
          Io ero timido, solitario e taciturno un
          tempo. Ma poi giocando a Tetris ho scoperto
          quanto è bello andare in allegra compagnia a
          tirare i sassi dal cavalcavia, e ora sono
          pieno di amici :)È vero! Da quando ho iniziato a giocare a solitario mi sento molto più sicuro nei rapporti interpersonali! Per non parlare di come sia cambiata la reazione quando mi danno un due di picche, sono esaltatissimo! ;-PScherzi a parte è risaputo che l'uso di simulazioni può essere utile a combattere le fobie, ovviamente associando il tutto ad una buona cura psicologica (badate bene, non psichiatrica).Saluti
    • Anonimo scrive:
      re: incredibile
      a parte i miei complimenti a tutti gli interventi, tutti molto divertenti (anche se io MENTRE gioco ai giochi di "cecchinaggio" tipo H&D, Raimboxsix etc se qualcuno mi toccasse penso rimarrei aggrappato al soffitto con le unghie stile Silvestro, a volte mi spavento per i rumori da dietro, poi mi ricordo delle 4 casse...)...comuqnue la cosa incredibile è che qualcuno parli bene dei giochi, anche se in un modo che mi sembra un pò distortoLa mia opinione è che tutti da bambini abbiamo giocato alla guerra, ma non per questo siamo diventati mercenari.Ora i videogiochi ce lo lasciano fare anche da "grandi" e alcuni questo non lo capiscono..
      • Anonimo scrive:
        Re: re: incredibile
        - Scritto da: ishitawa
        La mia opinione è che tutti da bambini
        abbiamo giocato alla guerra, ma non per
        questo siamo diventati mercenari.
        Ora i videogiochi ce lo lasciano fare anche
        da "grandi" e alcuni questo non lo
        capiscono..Infatti (prendi ad esempio Bush), vorrebbero che facessimo guerre reali invece di perdere tempo davanti al monitor...
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