L'Aia: attenti, Echelon ci guarda

Il Governo olandese non sembra aver dubbi dell'esistenza del sistemone di monitoraggio delle comunicazioni mondiali gestito da americani e non solo. Echelon esiste e richiede grande attenzione. Indagini in Europa


L’Aia – Echelon esiste anche per il governo olandese. Dopo l’Esecutivo di Parigi, che ha già predisposto una preoccupata indagine sul sistema globale di intercettazione, e dopo un uguale provvedimento preso dal governo belga, anche i ministri olandesi hanno focalizzato l’attenzione su Echelon.

In una lettera al Parlamento, il ministro olandese della Difesa ha spiegato che “il Governo non ha accesso a dati ufficiali sull’esistenza di Echelon fornite dai governi che lo sfruttano; comunque si può dedurre che Echelon esiste dalle informazioni di cui disponiamo, dagli studi svolti e dalle fonti pubbliche”.

Sull’esistenza di Echelon, che è anche al centro del lavoro di una minicommissione voluta dal Parlamento europeo, non si pronunciano ancora ufficialmente coloro che lo gestiscono e che si ritenga siano: americani, canadesi, britannici, australiani e neozelandesi. Per i governi dei rispettivi paesi, infatti, Echelon non esiste.

Proprio ieri il Parlamento olandese ha iniziato un lavoro di analisi su Echelon per decidere se far partire una propria indagine nazionale. Nella sua lettera, il ministero della Difesa avvisava che i mezzi di comunicazione possono essere monitorati non solo da agenzie di stato ma anche da cittadini privati, imprese e crimine organizzato.

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