Lampi di Cassandra/ L'altro Steve

di M. Calamari - Di Wozniak, uno dei tre cofondatori di Apple e l'unico tecnico, si è detto poco. Eppure proprio lui è stato il primo leader ad abbandonare Cupertino: e la Mela gli è sopravvissuta. E lui ha fatto lo stesso

Roma – Esistono persone geniali e poliedriche di cui è difficile descrivere la vita, anche limitandosi agli eventi più significativi. È più facile descrivere la storia di un essere “non umano” come un’azienda, ma in questo caso aldilà dei numeri, delle date e dei prodotti, cose certamente importanti, quello che può essere raccontato è spesso figlio di opinioni e schieramenti.

Quando poi due situazioni di questo tipo si intrecciano, cioè la vita di un grande uomo e quella di una grande azienda interagiscono profondamente, il racconto difficilmente può essere completo, spesso è solo ripetitivo: scrivere qualcosa di nuovo od almeno di interessante diventa veramente difficile. Da ultimo, l’abbandono od il cambiamento di ruolo del fondatore di una grande azienda è uno dei momenti più complessi in assoluto.

Cassandra però ama le storie poco note di persone che sono state capaci di cambiare vita abbandonando un’azienda come Apple Computer nel 1985 per scegliersi una nuova strada, anche se questo li ha portati molto oltre la luce dei riflettori, ed a vivere negli ultimi 26 anni come persone “normali” (anche se milionarie) e non come rockstar.

Si, avete ragione: questo non è (per fortuna) l’ennesimo articolo sull’abbandono della carica di CEO di Apple da parte del povero Steve Jobs, ma sull’altro Steve, quello che ha creato la “ciccia” che ha permesso alla Apple Computer di nascere e crescere. È un articolo sull’altro Steve di Apple, Steve Wozniak, il vero hacker dietro la Mela. Un vero hacker che, insieme proprio a Jobs, ha lavorato con Captain Crunch sulla mitica (ed oggi illegale) Blue Box, e il fatto di essere un hacker fin nel midollo è dimostrato dal suo onnipresente nick “Woz”, o da quello usato dai suoi più sfegatati ammiratori, il quasi ricorsivo “Wizard of Woz”.

Woz è stato l’unico e riconosciuto creatore di Apple I e dei suoi successori Apple ][ ed Apple ][e, il primo (spesso non viene sottolineato abbastanza) personal computer disponibile per chiunque non fosse disposto ad assemblarsi un costoso giocattolo che parlava solo con una fila di lucette lampeggianti. Il computer di Woz invece aveva la tastiera (si, l’Altair 8800 non l’aveva), usava una televisione come schermo ed un registratore a cassette come memoria permanente e “parlava” in BASIC appena acceso, invece di buttarti in un BIOS. Nel giro di due anni, dal 1976 al 1978, divenne il primo personal con un vero sistema operativo basato su disco, anche questo frutto principalmente del lavoro di Woz.

La linea Apple ][ rimase l’unica fonte di guadagno dell’Apple per un decennio, e le fornì il tempo ed i soldi per portare avanti costosi fallimenti (quasi una regola per l’Apple) come l’Apple /// e Lisa, sopravvivere ed infine produrre una macchina più semplice e di prezzo abbordabile come il Macintosh 128. Ma a quel punto Woz se ne era già andato, e quindi il Macintosh era una macchina così chiusa che nemmeno si poteva aprire perchè usava, prima tra tutte, le famigerate viti Torx i cui cacciaviti erano introvabili. A quel punto Apple era già diventata quella di oggi, un posto dove si forgiavano prodotti rivoluzionari ma anche no: Newton e Pippin vi dicono nulla? Questi ultimi due fallimenti esprimono bene il periodo in cui la crisi dell’Apple era ai valori massimi, mancando sia Woz che Jobs, ed avendo solo manager strapagati ma del tutto ordinari nella stanza dei bottoni.

Forse la fonte più densa di informazioni sui prodotti di quegli anni è questa singola slide di Wikipedia da cui i giovani esploratori potranno semmai partire a caccia di cose mai viste.

Un piccolo cammeo: ai tempi dell’Apple ][e nella scatola c’erano due manuali di uguale dimensione. Uno conteneva tutte le istruzioni per l’uso, l’altro era formato quasi completamente da un lungo ed incomprensibile listato di assembly 6502. All’epoca mi aveva colpito, ma ovviamente non potevo comprenderne l’importanza. Era il BIOS completo del Apple ][e. Si dice che il pubblicarlo sia stato un argomento di grande discussione tra Woz e Jobs, ed uno degli ultimi brevi momenti di apertura di Apple Computer. Un altro esempio delle stesse interazioni ed evoluzioni tra il fondatore tecnico di un’azienda, quello commerciale ed il loro primo prodotto la si può ritrovare a grandi linee tra Paul Allen, Bill Gates ed il Micro-Soft BASIC. Ma questa, ancorchè molto simile, è davvero un’altra storia.

Jobs è una persona ammirevole, che ha saputo portare avanti convinzioni maturate mentre dormiva sul pavimento a casa di amici (l’importanza di calligrafia e font) fino a farli diventare chiave di volta di prodotti rivoluzionari come LaserWriter e Macintosh. Un vero self-made man, nel più perfetto stile americano. Ammirevole anche per l’attaccamento sovrumano al suo lavoro e alla sua passione, che mostra anche attraverso la lotta con la sua malattia. Veramente tanto di cappello.

Ma Jobs si è anche coperto del “fango” di aver scientemente concepito solo prodotti chiusi e di averli protetti con ogni arma fisica e legale possibile ed immaginabile, contribuendo non poco all’attuale pietoso e grave stato dell’informatica di consumo, e quindi della Rete stessa. Dando il giusto peso alle cose (“giusto” è ovviamente anche frutto di opinioni) è difficile dire se un bilancio netto, se qualcuno lo volesse calcolare, sarebbe positivo o negativo.

Ma in questo mondo basato sulla pubblicità, sul debito e sulla competizione, che ha ormai completamente perso di vista il valore della produzione e della creatività reali, l’esempio di una figura come quella di Woz, che ha saputo essere geniale ma anche non schiavo del successo delle sue idee, fermarsi e cambiare vita ed interessi, rimane incredibilmente ammirevole. Lui ne ha parlato nel suo libro “How I Invented the Personal Computer, Co-Founded Apple, and Had Fun Doing It”. Ne ha scritti solo due, e tanto per confermare lo stile della persona l’altro è “The Official Computer Freaks Joke Book”!.

Per questo, essendo ormai Woz praticamente invisibile ai cittadini della Rete di oggi, merita senz’altro di essere ricordato in mezzo mille articoli ed editoriali fotocopia, e soprattutto di essere additato come modello di un diverso e più positivo stile di vita e di un assai più generoso modo di contribuire al bene comune.

Perciò, almeno da parte di Cassandra, grazie ancora Woz!

Marco Calamari
Lo Slog (Static Blog) di Marco Calamari

Tutte le release di Cassandra Crossing sono disponibili a questo indirizzo

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  • predator scrive:
    entrare nella storia
    - Scritto da: Paolo T.

    Certo che citare Swarzenegger.....

    Anche lui ha compiuto un'impresa inimitabile:
    mandare sul lastrico la California. Io non ci
    sarei riuscito con il miglior
    impegno.Ambhè certo...dimenticavo che i visionari come te che parlano a vanvera sono riusciti a far fallire nazioni come Portogallo e Grecia!Non mi risulta che la California sia fallita con lui in carica,hai delle fonti per caso?Altrimenti si discute sempre di aria fritta come al solito...In ogni caso,i due personaggi che ho citato hanno molto in comune:entrambi sono partiti da un garage che alzando pesi(Schwarzenegger) oppure maneggiando chip e schede(steve jobs).Loro sono usciti dal garage di casa con un nome e guarda un po...entrano nei libri di storia(in un modo o nell'altro).Tu dal garage di casa esci al massimo con la tua auto e con un bagaglio di idiozie(come molti altri)....:D
    • collione scrive:
      Re: entrare nella storia
      posso capire il tuo punto di vista ma usare google è così difficile? http://www.google.it/search?q=schwarzenegger+california+debtdel resto, senza puntare necessariamente il dito sulla California, ormai gli USA sono in bancarotta
  • Anonymous scrive:
    Quello che conta è il concetto di base..
    se c'è quello, c'è tutto. Steve Jobs è ancora lì, può ancora fornire idee, che sono la base su cui Apple ha costruito il suo impero. Di per sè, non è che questo cambio di vertici comporti grosse modifiche all'assetto effettivo della società. Semplicemente, Steve non poteva più ricoprire il ruolo che aveva, per via dei propri problemi e ha comunque voluto mantenere una posizione rilevante, senza doverne subire i doveri. Mi sembra logico.
  • James Kirk scrive:
    Apple non mi ha sconvolto nulla
    Senza nulla togliere al valore di Jobs ed ai suoi prodotti chi ha cambiato le mie abitudini (otre al web, naturalmente) sono stati Google e Wikipedia e non certo Apple.Per il resto, tanti auguri a Steve!-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 29 agosto 2011 20.17-----------------------------------------------------------
    • uno qualsiasi scrive:
      Re: Apple non mi ha sconvolto nulla
      Quoto
    • Piero scrive:
      Re: Apple non mi ha sconvolto nulla
      Lo pensavo anch'io qualche giorno fa. E vorrei vedere dove sarebbe arrivata la visione Apple senza la visione Google (non è una critica ad Apple attenzione). Ma le tecnologie migliori sono quelle che arrivi ad usare senza + badarci.
    • frank681 scrive:
      Re: Apple non mi ha sconvolto nulla
      Sono perfettamente d'accordo e il mio sogno era poterli avere sempre con me. Il sogno si è avverato con il mio primo iphone 3g. Lo so che c'erano già altri palmari, ma l'iphone è stato il primo smartphone veramente usabile.
  • roberta guiducci scrive:
    articolo apple / s.jobs
    bellissimo l'articolo su steve jobs.
  • predator scrive:
    Chi dorme e chi lavora....
    - Scritto da: Professioni sta
    Purtroppo io non riesco a trattenere le risate
    quando vedo la gente posseduta dal mito. Anch'io
    la domenica mattina, e anche di notte, chiamo il
    mio carissimo collega per dirgli che ho trovato
    un piccolo bug e che l'ho riparato. E che vorrei
    che lui facesse i test. Lui mi risponde che è
    dall'altra parte del mondo (in video-conf) ma che
    lo testa al volo. Ma il mio caso non fa storia.
    Chissà
    perché.Io invece dalle risate crepo ogni volta a leggere certi commenti pieni di invidia...Pensatela come volete,dormite la mattina se pensate di essere più furbi e di diventare un giorno più famosi di lui ma vedete...come ha giustamente detto Arnold Swarzenegger(ex governatore della California)probabilmente passeranno 100 anni prima che un'altro individuo con il suo carisma e la sua genialità ci torni a trovare.Nel frattempo Steve Jobs non è ancora morto che è già passato alla storia per quello che ha fatto finora mentre qualcuno quì dentro si crede furbo da dormire la domenica.Io invece preferisco pensare che in un momento di crisi economica globale qualcuno è riuscito a generare profitti,vendere e far lavorare le persone invece di licenziarle.Dimenticavo:Arnold Scwarzenegger prima di diventare Governatore della California alzava pezzi di ferro in palestra.Un'altro personaggio carismatico che è entrato nella storia e farà parlare di sè sicuramente per i prossimi 50 anni.Tutto questo per dire che alla fine a contare qualcosa sono i fatti e non l'aria fritta che si legge in ogni notizia Apple da quanti,come tanti maghi della mutua,prevedono il fallimento tra un mese.
    • enghel alberto scrive:
      Re: Chi dorme e chi lavora....
      eh gia' e' stato l'unico:microsoft,google,amazon & co sono tutte in perditasi,si come no.SOLO CHE CHISSA' COME MAI SI VEDE SOLO QUELLO CHE FA LUI!!!
      • predator scrive:
        Re: Chi dorme e chi lavora....
        - Scritto da: enghel alberto
        eh gia' e' stato l'unico:microsoft,google,amazon
        & co sono tutte in
        perdita
        si,si come no.SOLO CHE CHISSA' COME MAI SI VEDE
        SOLO QUELLO CHE FA
        LUI!!!Il titolo parla di lui o sbaglio?Per cui di cosa vuoi parlare?Di mucche e asini?? :D
    • Akiro scrive:
      Re: Chi dorme e chi lavora....

      Io invece preferisco pensare che in un momento di
      crisi economica globale qualcuno è riuscito a
      generare profitti,vendere e far lavorare le
      persone invece di
      licenziarle.mah, data la società in cui viviamo ho seri dubbi che Steve Jobs non sia come tutti gli altri...delocalizzazione e così via.I superuomini sono altri.
    • The Dude scrive:
      Re: Chi dorme e chi lavora....
      - Scritto da: predator
      - Scritto da: Professioni sta

      Purtroppo io non riesco a trattenere le
      risate

      quando vedo la gente posseduta dal mito.
      Anch'io

      la domenica mattina, e anche di notte,
      chiamo
      il

      mio carissimo collega per dirgli che ho
      trovato

      un piccolo bug e che l'ho riparato. E che
      vorrei

      che lui facesse i test. Lui mi risponde che è

      dall'altra parte del mondo (in video-conf)
      ma
      che

      lo testa al volo. Ma il mio caso non fa
      storia.

      Chissà

      perché.

      Io invece dalle risate crepo ogni volta a leggere
      certi commenti pieni di
      invidia...
      Pensatela come volete,dormite la mattina se
      pensate di essere più furbi e di diventare un
      giorno più famosi di lui ma vedete...come ha
      giustamente detto Arnold Swarzenegger(ex
      governatore della California)probabilmente
      passeranno 100 anni prima che un'altro individuo
      con il suo carisma e la sua genialità ci torni a
      trovare.
      Nel frattempo Steve Jobs non è ancora morto che è
      già passato alla storia per quello che ha fatto
      finora mentre qualcuno quì dentro si crede furbo
      da dormire la
      domenica.
      Io invece preferisco pensare che in un momento di
      crisi economica globale qualcuno è riuscito a
      generare profitti,vendere e far lavorare le
      persone invece di
      licenziarle.
      Dimenticavo:Arnold Scwarzenegger prima di
      diventare Governatore della California alzava
      pezzi di ferro in
      palestra.
      Un'altro personaggio carismatico che è entrato
      nella storia e farà parlare di sè sicuramente per
      i prossimi 50
      anni.
      Tutto questo per dire che alla fine a contare
      qualcosa sono i fatti e non l'aria fritta che si
      legge in ogni notizia Apple da quanti,come tanti
      maghi della mutua,prevedono il fallimento tra un
      mese.Certo che citare Swarzenegger.....
      • Paolo T. scrive:
        Re: Chi dorme e chi lavora....

        Certo che citare Swarzenegger.....Anche lui ha compiuto un'impresa inimitabile: mandare sul lastrico la California. Io non ci sarei riuscito con il miglior impegno.
        • predator scrive:
          Re: Chi dorme e chi lavora....
          - Scritto da: Paolo T.

          Certo che citare Swarzenegger.....

          Anche lui ha compiuto un'impresa inimitabile:
          mandare sul lastrico la California. Io non ci
          sarei riuscito con il miglior
          impegno.Ambhè certo...dimenticavo che i visionari come te che parlano a vanvera sono riusciti a far fallire nazioni come Portogallo e Grecia!Non mi risulta che la California sia fallita con lui in carica,hai delle fonti per caso?Altrimenti si discute sempre di aria fritta come al solito...In ogni caso,i due personaggi che ho citato hanno molto in comune:entrambi sono partiti da un garage che alzando pesi(Schwarzenegger) oppure maneggiando chip e schede(steve jobs).Loro sono usciti dal garage di casa con un nome e guarda un po...entrano nei libri di storia(in un modo o nell'altro).Tu dal garage di casa esci al massimo con la tua auto e con un bagaglio di idiozie(come molti altri)....:D
          • Paolo T. scrive:
            Re: Chi dorme e chi lavora....

            Non mi risulta che la California sia fallita con
            lui in carica,hai delle fonti per caso?Sì, parecchie, ma purtroppo non ci sono figure a colori.
  • attonito scrive:
    E Jobs comunque è ancora lì
    Sicuro? C'e' di che augurarselo, ma si vede che jobs e' proprio conciato male.Avrei preferito si fosse schiantato alla guida di un'auto di grossa cilindrata o in uno schianto aereo piuttosto che vederlo consumanto giorno per giorno "mangiato" dal male, e parlo per esperienza familiare.Comunque, a quelli che auspicano la fine di apple:Ricordiamoci che la pluralita' di offerta fa diminuire il potere dei contendenti. Se apple sparisse, saremmo tutti un po' meno liberi di scegliere. Meglio uno squalo in piu' che uno in meno, almeno si puo' segliere da chi farsi mangiare.
  • sgabe scrive:
    mah....
    Apple, Amazon, Google e pochissimi altri hanno saputo sconvolgere le nostre abitudini .......... nel bene o nel male, lo ha fatto più microsoft (Di apple e amazon, non fosse altro per il numero di utenti).
  • Paolo T. scrive:
    Il futuro del sogno
    Confesso di essere un egoista: vorrei che il sogno continuasse. Vorrei che l'informatica continuasse a divenire sempre più "personale" e sempre più "bella". Vorrei che il computer fosse sempre più mezzo (poco ingombrante e piacevole da toccare) e sempre meno fine - come in ogni rivoluzione scientifica che alla wunderkammer fa seguire la consuetudine. Mi piacerebbe che i sogni di un buddista californiano continuassero a passare per un mondo materialista, per trasformarlo in un mondo un po' più spirituale.Grazie a Mantellini per quest'ennesima, bella riflessione.
    • Certo certo scrive:
      Re: Il futuro del sogno
      - Scritto da: Paolo T.[...]
      Mi piacerebbe che i
      sogni di un buddista californiano continuassero a
      passare per un mondo materialista, per
      trasformarlo in un mondo un po' più
      spirituale.Credici, credici.[yt]V3YFGixp9Jw[/yt]
      • Paolo T. scrive:
        Re: Il futuro del sogno
        Vado oltre: mi stai dicendo che, a parte Foxconn, il resto delle produzioni industriali è fatta da operai rispettati, superpagati e coinvolti nelle decisioni industriali?È comunque curioso che quando si parla di questa azienda (che Apple sta gradualmente abbandonando) si citi sempre il legame con la mela, e non quello altrettanto forte con Acer, Amazon, Asus, Intel, Cisco, HP, Dell, Nintendo, Nokia, Microsoft, Sony ed altre. Indignados, ma cum juicio?
        • Certo certo scrive:
          Re: Il futuro del sogno
          Nessuno lo nega. Ma non sono io che ha scritto questo:
          Mi piacerebbe che i
          sogni di un buddista californiano continuassero a
          passare per un mondo materialista, per
          trasformarlo in un mondo un po' più
          spirituale.
        • panda rossa scrive:
          Re: Il futuro del sogno
          - Scritto da: Paolo T.
          Vado oltre: mi stai dicendo che, a parte Foxconn,
          il resto delle produzioni industriali è fatta da
          operai rispettati, superpagati e coinvolti nelle
          decisioni
          industriali?
          È comunque curioso che quando si parla di
          questa azienda (che Apple sta gradualmente
          abbandonando) si citi sempre il legame con la
          mela, e non quello altrettanto forte con Acer,
          Amazon, Asus, Intel, Cisco, HP, Dell, Nintendo,
          Nokia, Microsoft, Sony ed altre. Indignados, ma
          cum
          juicio?Forse sara' che a parita' di salario che viene pagato agli operai della Foxconn, i devices apple costano 3 volte tanto quelli di acer, amazon, asus, intel, cisco, hp, e tutte le altre marche che fanno produrre in foxconn la loro roba.
    • vuoto scrive:
      Re: Il futuro del sogno
      Il personal computing e' un'altra cosa rispetto alla apple di adesso, e' morto con gli ipod che non funzionano anche come normalissimo usb storage, con i mac senza equivalenti di openfirmware. In generale e' morto con la morte dell'equivalenza: compro un coso = ho il controllo su quel coso. Equivalenza che ovviamente va scomoda ai produttori di hardware e di software.La apple era in grado di produrre buone interfacce utente quando il mac era aperto, non c'e' bisogno di walled garden.Onori a Jobs per gli innegabili risultati d'immagine e commerciali, comunque.
    • Funz scrive:
      Re: Il futuro del sogno
      - Scritto da: Paolo T.
      Confesso di essere un egoista: vorrei che il
      sogno continuasse. Vorrei che l'informatica
      continuasse a divenire sempre più "personale" e
      sempre più "bella". Vorrei che il computer fosse
      sempre più mezzo (poco ingombrante e piacevole da
      toccare) e sempre meno fine - come in ogni
      rivoluzione scientifica che alla wunderkammer fa
      seguire la consuetudine. Mi piacerebbe che i
      sogni di un buddista californiano continuassero a
      passare per un mondo materialista, per
      trasformarlo in un mondo un po' più
      spirituale.Facile fare gli spirituali coi miliardi in banca (rotfl)In quanto all'informatica, va bene la facilità d'uso ma spero abbandoneranno la chiusura e quel fastidioso trattare l'utente come un XXXXXXXXX, a cui negare qualsiasi possibilità di un uso avanzato del dispositivo al di là delle funzionalità esplicitamente permesse.
    • uno qualsiasi scrive:
      Re: Il futuro del sogno
      Quello che tu descrivi come un sogno, non è altro che un incubo: l'informatica in mano a ebeti, schiavi di un unico padrone. Ma è ora di svegliarsi, e per te ci vorrà una bella doccia fredda.
  • alessandro scrive:
    Jobs maestro
    articolo interessante, il futuro Apple dipenderà dall'imprinting e dalla potenza della Vision lasciata in eredità da Jobs.
    • Funz scrive:
      Re: Jobs maestro
      - Scritto da: alessandro
      articolo interessante, il futuro Apple dipenderà
      dall'imprinting Quello delle oche di Lorentz...
      e dalla potenza della Visionbut speak like you eat!
      lasciata in eredità da
      Jobs.la vishion di giobs ce l'ha giobs, altre persone vishionano le cose a modo loro, per quanto possano essere indottrinate. Dubito fortemente che tutto in Apple continuerà esattamente come in questi ultimi anni.
  • Antonio Termini scrive:
    La chiamata di domenica mattina
    Dimenticavo. Nel testo dell'articolo si fa riferimento ad un post di Vic Gundotra che ricorda un aneddoto di Steve Jobs, a proposito di una chiamata ricevuta da lui di domenica mattina.Qui è tradotta per interohttp://www.ideativi.it/blog/330/l-ambulanza-dell-icona-di-steve-jobs.aspxa mio avviso se non si legge tutta, raccontata da chi l'ha vissuta, non si può capire bene.
    • Professioni sta scrive:
      Re: La chiamata di domenica mattina
      Purtroppo io non riesco a trattenere le risate quando vedo la gente posseduta dal mito. Anch'io la domenica mattina, e anche di notte, chiamo il mio carissimo collega per dirgli che ho trovato un piccolo bug e che l'ho riparato. E che vorrei che lui facesse i test. Lui mi risponde che è dall'altra parte del mondo (in video-conf) ma che lo testa al volo. Ma il mio caso non fa storia. Chissà perché.
      • stivy scrive:
        Re: La chiamata di domenica mattina
        - Scritto da: Professioni sta
        Ma il mio caso non fa storia.
        Chissà
        perché.Forse perchè non hai mai ideato e lanciato sul mercato prodotti che hanno venduto come Mac, iPhone, iPad, iPod? (newbie)
      • sgabe scrive:
        Re: La chiamata di domenica mattina
        Io la domenica mattina dormo. E secondo me sono più mito di voi tre jobs tu e il tuo amico...perchè mi riposo.
        • Izio01 scrive:
          Re: La chiamata di domenica mattina
          - Scritto da: sgabe
          Io la domenica mattina dormo. E secondo me sono
          più mito di voi tre jobs tu e il tuo
          amico...perchè mi riposo.Quoto e aggiungo: se mai dovessi decidere di andare a messa, spegnerei il telefono.
          • Francesco scrive:
            Re: La chiamata di domenica mattina
            - Scritto da: Izio01
            - Scritto da: sgabe

            Io la domenica mattina dormo. E secondo me
            sono

            più mito di voi tre jobs tu e il tuo

            amico...perchè mi riposo.

            Quoto e aggiungo: se mai dovessi decidere di
            andare a messa, spegnerei il
            telefono.Molto probabilmente SJ te lo potrebbe anche accendere da remoto il tuo iPhone, se volesse...F
          • enghel alberto scrive:
            Re: La chiamata di domenica mattina
            ed'e' per questo che non ho una di quelle merde!!!!
        • hermanhesse scrive:
          Re: La chiamata di domenica mattina
          Super quotone! (ROTFL)
      • Piero scrive:
        Re: La chiamata di domenica mattina
        Credo che l'aneddoto non riguardi una chiamata di domenica, quanto l'attenzione al dettaglio di una icona da parte di uno che ha un'azienda come Apple da gestire.
  • Antonio Termini scrive:
    Lo storico discorso di Stanford
    È innegabile che Jobs sia uno dei miti del mondo IT e lo dico non da fanboy. Io personalmente sono per Linux ed il mondo open source.Jobs è una delle persone più visionarie dei tanti guru informatici. Ed è affascinante sentire il suo discorso fatto a Stanford.Non si può non condividerlo.Qui lo si può trovare sottotitolato in italiano, letto in italiano, e scritto in italianohttp://www.ideativi.it/blog/328/il-discorso-di-steve-jobs-all-universita-di-stanford.aspx
    • Certo certo scrive:
      Re: Lo storico discorso di Stanford
      [yt]rAAr80mkmkA[/yt]
      • kappesante scrive:
        Re: Lo storico discorso di Stanford
        http://youtu.be/TIClAanU7Os
        • Certo certo scrive:
          Re: Lo storico discorso di Stanford
          - Scritto da: kappesante
          http://youtu.be/TIClAanU7OsTentando di infettarmi il pc pensi di cambiare la realtà dei fatti?
          • kappesante scrive:
            Re: Lo storico discorso di Stanford
            non ho capito
          • Certo certo scrive:
            Re: Lo storico discorso di Stanford
            Niente, risolto.[yt]TIClAanU7Os[/yt]Un classico esempio di come Steve Jobs ha messo in pratica la sacra arte della "faccia da chutzpah" per volgere una situazione a suo svantaggio in una a suo vantaggio.
          • JackRackham scrive:
            Re: Lo storico discorso di Stanford
            - Scritto da: kappesante
            non ho capitoIl furbacchione, esperto di informatica, ha visto il nuovo link corto "youtu.be" e ha pensato che fosse un tentativo di phishing.Se glielo avessi postato così http://goo.gl/cbh8J probabilmente gli sarebbe esplosa la testa! :D--JackRackham
          • kappesante scrive:
            Re: Lo storico discorso di Stanford
            si ma continuo a non capire quello che dice. porc
          • Certo certo scrive:
            Re: Lo storico discorso di Stanford
            Non preoccuparti. Comunque sei arrivato a 100 post. E' una bella cifra tonda. Potresti fermarti lì.
          • Certo certo scrive:
            Re: Lo storico discorso di Stanford
            Il furbacchione (che se ne fotte di twitter) ha googlato e risolto l'arcano. Del resto non mi fido di link insoliti postati da voi che sareste disposti a vendere la vostra madre a tranci pur di difendere un magnate dell'industria americana.
          • kappesante scrive:
            Re: Lo storico discorso di Stanford
            come mai ce l'hai con tutti?
          • Certo certo scrive:
            Re: Lo storico discorso di Stanford
            Intendevo voi macachi. 101. Hai perso un'occasione.
          • Certo certo scrive:
            Re: Lo storico discorso di Stanford
            [img]http://t3.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcR5PFfyeor91Y6Yc1lt_qu-WNJo2HVWbz844pII5ct4sWGW5HQV&t=1[/img]
          • kappesante scrive:
            Re: Lo storico discorso di Stanford
            mi arrendo, sembra non sia possibile un dialogo.
          • Certo certo scrive:
            Re: Lo storico discorso di Stanford
            Eh no. Si chiama incomunicabilità. Antonioni ci ha fatto sopra qualche film.
          • Baraldi scrive:
            Re: Lo storico discorso di Stanford
            Guarda che ti sbagli. Si chiama demenza. E non ha cura.
          • Certo certo scrive:
            Re: Lo storico discorso di Stanford
            - Scritto da: kappesante[...]
            antonio termini ha linkato un video, che penso
            tutti abbiano
            presente.
            tu un altro, un pezzo di un film per la
            televisione americana (secondo me non un bel
            film) con l'attore noah
            wyle.
            e io un altro ancora, col suddetto attore che
            fa una scenette a un macworld, dopo la
            trasmissione del film, che per inciso mi sembrava
            una roba
            divertente.[img]http://www.goldworld.it/wp-content/uploads/2008/04/i-pirati-di-silicon-valley.jpg[/img]Almeno questo te lo voglio spiegare: i pirati di Silicon Valley non si può dire che faccia uscire un bel ritratto sia di Bill Gates che di Steve Jobs. Ai tempi Bill Gates si era lasciato andare a dire che quel film non gli era piaciuto affatto. Steve Jobs non solo ha detto che il film gli era piaciuto molto, ma ha organizzato per il MacWorld appena successivo alla messa in onda del film, quella divertente scenetta che hai linkato con Noah Wyle. Chi dei due (tra Bill Gates e Steve Jobs) ne è uscito meglio? Chi dei due ha trasformato un evento a lui negativo (un film che lo mostrava sotto una cattiva luce) in un'occasione per rendersi più simpatico al pubblico?
          • ruppolo scrive:
            Re: Lo storico discorso di Stanford
            - Scritto da: Certo certo
            - Scritto da: kappesante

            http://youtu.be/TIClAanU7Os

            Tentando di infettarmi il pc pensi di cambiare la
            realtà dei
            fatti?BWUAHAHAHAHAHAHAHHAHA (rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)
          • Certo certo scrive:
            Re: Lo storico discorso di Stanford
            Ridi ridi, ruppolo. Ridi finché puoi.
          • Baraldi scrive:
            Re: Lo storico discorso di Stanford
            Mamma mia quanto rosichi...
  • b100w11 scrive:
    giardineiere
    Un walled garden per quanto bello e futuristico e con un giardiniere carismatico resta sempre un walled garden...
    • ruppolo scrive:
      Re: giardineiere
      - Scritto da: b100w11
      Un walled garden per quanto bello e futuristico e
      con un giardiniere carismatico resta sempre un
      walled
      garden...Come la Polinesia resta la Polinesia.
      • Funz scrive:
        Re: giardineiere
        - Scritto da: ruppolo
        - Scritto da: b100w11

        Un walled garden per quanto bello e
        futuristico
        e

        con un giardiniere carismatico resta sempre
        un

        walled

        garden...

        Come la Polinesia resta la Polinesia.Vero: bella, carissima e dopo una settimana ti sei rotto i cogl*ioni...Per rimanerci, devi avere seriamente qualche disturbo mentale.
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