Lampi di Cassandra/ Trasparenza all'italiana

di M. Calamari - Nelle profondità dei siti del Governo si celano misteriose informazioni. Tanto preziose da dover essere protette dalla lunga e indiscreta mano dei motori di ricerca

Roma – Talvolta basta addentrarsi anche di poco nei meccanismi della Rete per fare piccole ma significative scoperte; in questo caso non solo di trasparenza ma anche di trasparenze opache, un po’ finte, un po’ ipocrite. Su segnalazione di uno dei famosi 25 lettori, che ringrazio sentitamente, sono andato a vedere un sito istituzionale, quello del Governo Italiano .

Bellino, probabilmente con parecchie informazioni; ci sono persino la composizione del Governo e la Costituzione.

Persa dietro una serie di menu spessi come il muro di Berlino (ma vabbè, non si può pretendere che al Governo conoscano come si fanno i siti Web) si trova una vera chicca, una cosa piccola ma bella , l'”Operazione Trasparenza” del Governo; stipendi dei funzionari pubblici con nomi e cognomi, importi delle consulenze tecniche con nomi e cognomi, ed anche altro, come i dati sulle presenze negli uffici pubblici. Dati interessanti, ben organizzati in documenti PDF (vabbè non si può pretendere che al Governo conoscano i formati liberi); tutto bene insomma, migliorabile ma nella giusta direzione.

Non proprio, se uno recupera il file robots.txt ottiene questo:

User-agent: *
Disallow: /Presidenza/operazione_trasparenza/dirigenti/
Disallow: /Presidenza/operazione_trasparenza/consulenti/

Chi volesse i dettagli può leggere questo documento ma, tradotto in italiano, c’è scritto “Caro motore di ricerca, su questo sito indicizza tutto quello che vuoi, tranne i dati su consulenze e stipendi”.

Strano, vero? Indicizza tutto ma proprio tutto il sito, tranne, vedicaso, quei PDF; che siano un po’ scomodi? E si sa: nella Rete moderna, quello che non si trova con Google non esiste.

Vuoi vedere che al Governo, quando vogliono, qualche cosa su come fare i siti lo sanno?

Marco Calamari
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  • styx scrive:
    la fame e' senza fine...
    Si e' DIVERSO dal oracle vs google (dove ha torto marcio). Qui e' la multinazionale SAP che ha gia ammesso di aver fregato alcuni sw (che loro valutano per 28milioni di dollari) ,e Oracle ne voleva estorcere 1,3 MILIARDI! Pazzesca la fame di questi dragasaccocce... nemmeno l'esorbitante controcifra offerta per eventuali mancati guadagni di 300milioni gli e' andata bene... ora sono scesi, come al mercato, a 777M
    • Ana Trollo scrive:
      Re: la fame e' senza fine...
      Sia SAP che Oracle magnano a quattro ganasce dai clienti, le licenze (specie SAP) se le fa pagare un occhio della testa.Non parliamo di certificazioni e corsi vari, altri soldi da prendere dalle aziende a cui offrono i servizi.Cifre che fanno schifo pensando che poi si lamentano se UN PRIVATO usa il loro software piratato per scopi personali, non potendosi permettere di acquistare le licenze per via dei troppi zeri che contengono i costi.
    • nome e cognome scrive:
      Re: la fame e' senza fine...
      - Scritto da: styx
      Si e' DIVERSO dal oracle vs google (dove ha torto
      marcio).

      Qui e' la multinazionale SAP che ha gia ammesso
      di aver fregato alcuni sw (che loro valutano per
      28milioni di dollari) ,e Oracle ne voleva
      estorcere 1,3 MILIARDI! Pazzesca la fame di
      questi dragasaccocce... nemmeno l'esorbitante
      controcifra offerta per eventuali mancati
      guadagni di 300milioni gli e' andata bene... ora
      sono scesi, come al mercato, a
      777MOh povera e ingenua sap ... pensa si sono presi la briga di rubare materiale che vale si e no un giorno del loro fatturato.
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