L'Anaconda di Red Hat entra in Debian

Annunciato il porting di Anaconda, il tool d'installazione utilizzato da Red Hat per i propri sistemi operativi. In vista, per l'APT di Debian, il supporto del formato RPM


Roma – Negli scorsi giorni il papà di Debian, Ian Murdock, ha annunciato due importanti novità che potrebbero contribuire a rendere la sua distribuzione più facile da installare e da usare e, di conseguenza, più adatta a rivaleggiare con le distribuzioni commerciali sul mercato desktop.

In seno alla sua giovane società Progeny , attraverso cui fornisce soluzioni aziendali basate su Linux, Murdock e il suo team di programmatori hanno effettuato il porting verso Debian del tool d’installazione di Red Hat, Anaconda , e si sono detti al lavoro sullo sviluppo una versione di APT, il programma che in Debian gestisce e installa i pacchetti software, compatibile con il formato RPM creato da Red Hat e adottato da altre distribuzioni, fra cui la Mandrake Linux.

Sebbene diverse varianti di Debian, fra cui quella sviluppata da Progeny, abbiano già proposto sostituti maggiormente user friendly al tool d’installazione a caratteri fornito con la distribuzione originale, fino ad oggi nessuno di questi è riuscito a guadagnarsi la fiducia della comunità di sviluppo di Debian né a imporsi sul mercato. Il porting di Anaconda offre ora l’opportunità a chi vuole distribuire Debian di creare procedure d’installazione grafiche e automatizzate avvalendosi di uno dei tool più facili e collaudati in circolazione.

Insieme ad Anaconda la comunità di sviluppatori di Progeny ha poi creato un software chiamato PickAx che, secondo quanto spiegato da Murdock, facilita la creazione di procedure d’installazione per Debian basate sul tool di Red Hat.

Per quel che riguarda il progetto APT, Murdock ha confermato la collaborazione con diversi sviluppatori per la realizzazione di un unico tool che sia in grado di gestire sia i pacchetti Debian (.deb) che RPM: l’obiettivo finale è quello di fare in modo che i due diversi formati possano finalmente “coesistere fianco a fianco”.

“E’ nostra speranza – ha aggiunto Murdock – che la versione distribution-independent di Anaconda e la versione distribution-independent di APT (più, eventualmente, un framework di configurazione distribution-independent) possano, insieme ad un più forte LSB, aiutare ad unificare ulteriormente le varie distribuzioni di Linux”.

Murdock ha poi comunicato di aver cessato i progetti per lo sviluppo dei tool PGI , autoinstall, gnome-tasksel e python-parted in conseguenza del fatto che Anaconda offre già funzionalità simili. Alcuni di questi programmi, che hanno l’obiettivo di facilitare il processo d’installazione e configurazione, sono già stati adottati da altri sottoprogetti di Debian, primo fra tutti Debian Desktop : questa iniziativa, che ha l’obiettivo di portare Debian al di fuori della nicchia di sviluppatori e power user, potrebbe particolarmente avvantaggiarsi dal lavoro del team di Murdock.

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  • Anonimo scrive:
    una domanda...
    ...tutti i giorni si legge di linux che prende piede di quà, linux che prende piede di là... ma questi benefici in numeri dove si possono valutare ? sempre fermi al 2% ?non è una critica, solo informazione...PS.: Spero un giorno di poter usare linux per tutto :D
    • Anonimo scrive:
      Re: ...una risposta
      - Scritto da: Anonimo
      ...tutti i giorni si legge di linux che
      prende piede di quà, linux che prende piede
      di là... ma questi benefici in numeri dove
      si possono valutare ? sempre fermi al 2% ?

      non è una critica, solo informazione...

      PS.: Spero un giorno di poter usare linux
      per tutto :DSi, al 2% come l'infalzione dell' Istat !!!! :-)Guarda, c'e' un metodo empirico per risponderti da solo:vai su qualunque forum di informatica e conta quanti sono pro e quanti sono contro linux, quella e' la percentuale.....CiaoBLM
      • dotnet scrive:
        Re: ...una risposta
        - Scritto da: Anonimo

        Si, al 2% come l'infalzione dell' Istat !!!!
        :-)

        Guarda, c'e' un metodo empirico per
        risponderti da solo:
        vai su qualunque forum di informatica e
        conta quanti sono pro e quanti sono contro
        linux, quella e' la percentuale.....

        Ciao
        BLMe quello me lo chiami un metodo empirico ?ad esempio, tutti parlano male della tecnologia .NET, ma solo in pochi affermano che questa è utilizzata (anche solo parzialmente) oramai dalla metà di sviluppatori di professione in nemmeno due anni dalla sua uscita definitiva 1.0 ... eppure nei forum ne parlano tutti male nonostante il progetto MONO.nel caso di linux, valgono le stesse regole: la moda e il fatto stesso che i forum attirano comunque gente che ha particolari interessi ad esprimere un particolare giudizio.Ergo, i forum di informatica non rappresentano fonti di verità, nemmeno fra gli informatici più radicalila verità la cercherei al massimo nei forum generici dove causalmente si parla di informatica e soprattutto nelle statistiche di accesso dei portali generici che danni tutti lo stesso identico share:- windows like 97%- linux 1,6 %- mac 0.7- altri ... quello che restaaggiungerei inoltre che l'utente linux, a differenza di altri, utilizza il pc quasi esclusivamente per navigare sul web (vista l'ovvia l'assenza di programmi GPL validi)... mentre l'utente mac accede solo di rado alla Rete...come vedi, anche queste prove vanno prese con le pinze
        • Anonimo scrive:
          Re: ...una risposta
          - Scritto da: dotnet

          aggiungerei inoltre che l'utente linux, a
          differenza di altri, utilizza il pc quasi
          esclusivamente per navigare sul web (vista
          l'ovvia l'assenza di programmi GPL
          validi)...Ma smetterla di trollare (peraltro piuttosto male) no, eh?
          mentre l'utente mac accede solo
          di rado alla Rete...questa poi dove l'hai sentita? critichi uno che ti proprone un ragionamento empirico (sbagliato, per carità) e poi tiri fuori affermazioni che non stanno nè in cielo nè in terra..sarebbe ora di smetterla di spara caxxate a mitraglietta

          come vedi, anche queste prove vanno prese
          con le pinze
          • avvelenato scrive:
            Re: ...una risposta
            leggigli il profilo e avrai l'idea di che tipo di persona sia.non un troll, non una persona cattiva.è uno che lavora come sviluppatore, naturale che temendo di perdere il suo posto sia contro la GPL.mi viene in mente un post dove c'era un tipo che parlando di un suo amico ex-proprietario di un negozio musicale lo descriveva prima attribuendogli frasi tipo "I pirati sono dei ladri, sto fallendo per colpa loro ecc" poi dopo aver chiuso "Le majors sono delle ladre, mi costringevano a risicare sempre più esigui margini, godo se i pirati le faranno fallire tutte!"morale della favola: le decisioni pro o contro sono sempre dettate dai vantaggi nel particulare che si riescono a ottenere personalmente, e poi a posteriori vengono giustificate con motivazioni d'ordine etico.basta esserne consapevoli. avvelenato favorevole alla gpl in quanto gli fa comodo essendo egli uno studente squattrinato
          • Anonimo scrive:
            Re: ...una risposta
            - Scritto da: avvelenato
            leggigli il profilo e avrai l'idea di che
            tipo di persona sia.
            [CUT]
            morale della favola: le decisioni pro o
            contro sono sempre dettate dai vantaggi nel
            particulare che si riescono a
            ottenere personalmente, e poi a posteriori
            vengono giustificate con motivazioni
            d'ordine etico.parole sante
            basta esserne consapevoli.

            avvelenato favorevole alla gpl in quanto
            gli fa comodo essendo egli uno studente
            squattrinatoSiamo sulla stessa barca allora :-)
          • Anonimo scrive:
            Re: ...una risposta


            avvelenato favorevole alla gpl in quanto

            gli fa comodo essendo egli uno studente

            squattrinato

            Siamo sulla stessa barca allora :-)siamo in 3.
        • Anonimo scrive:
          Re: ...una risposta
          - Scritto da: dotnet
          - windows like 97%
          - linux 1,6 %
          - mac 0.7
          - altri ... quello che restaQuanti cattolici ci sono in Italia?Se prendiamo il numero delle persone battezzate possiamo affermare che sono circa il 99% della popolazione.Stessa cosa per i SO.Comprare un PC oggi significa avere WinXX preinstallato ergo le persone che usano WinXX sono il 99%.Invece le cose non stanno proprio così.Tantissime persone smontano WinXX dal sistema e ci installano un altro SO (non necessariamente Linux).Quindi quella percentuale (1,6% + altri) va presa con le molle.grunch
        • Anonimo scrive:
          Re: ...una risposta

          aggiungerei inoltre che l'utente linux, a
          differenza di altri, utilizza il pc quasi
          esclusivamente per navigare sul webpalla 1 : io lo uso per programmare in vari linguaggi
          (vista
          l'ovvia l'assenza di programmi GPL
          validi)validi per cosa ? sei anche tu uno di quelli che per VISUALIZZARE delle imagini crede indispensabile photoshop ?...
          • Anonimo scrive:
            Re: ...una risposta
            - Scritto da: Anonimo


            aggiungerei inoltre che l'utente linux, a

            differenza di altri, utilizza il pc quasi

            esclusivamente per navigare sul web

            palla 1 : io lo uso per programmare in vari
            linguaggi


            (vista

            l'ovvia l'assenza di programmi GPL

            validi)

            validi per cosa ? sei anche tu uno di quelli
            che per VISUALIZZARE delle imagini crede
            indispensabile photoshop ?...E anche se fosse? Gimp va bene uguale...
          • Anonimo scrive:
            Re: ...una risposta
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo




            aggiungerei inoltre che l'utente
            linux, a


            differenza di altri, utilizza il pc
            quasi


            esclusivamente per navigare sul web



            palla 1 : io lo uso per programmare in
            vari

            linguaggi




            (vista


            l'ovvia l'assenza di programmi GPL


            validi)



            validi per cosa ? sei anche tu uno di
            quelli

            che per VISUALIZZARE delle imagini crede

            indispensabile photoshop ?...
            E anche se fosse? Gimp va bene uguale...'E anche se fosse ?' ma che cacchio di risposta è ? photoshop costa milioni, Gimp è gratis... come si fa a usare photoshop solo per visualizzare immagini ? è come usare un elefante per concimare un giardinetto di 1 metro quadro...
    • Anonimo scrive:
      Re: una domanda...
      Il 2% ...Beh io farei un'analisi un minimo diversa.Innanzitutto dividerei il pubblico in utenti domestici utenti server.Per quanto riguarda i primi siamo in una situazione particolare.Distribuzioni come RedHat si stanno orientando fortemente all'utente domestico, ne sono testimonianza le ultime due release rilasciate.Questa strategia è però troppo recente per poter dare un significativo segnale.Per quanto riguarda le utenze server il discorso è completamente diverso.Oggi come oggi un bella fetta di mercato (sopra il 50%) è riservata a server UNIX (basti pensare al numero di installazioni di Apache Web Server).Di questa fetta una percentuale piuttosto elevata è fatta di installazioni Linux.... se non ricordo male un 50% circa.Questo è dovuta alla stabilità che il sistema ha ormai raggiunto.C'e' da credere che i grossi investimenti che molte aziende di hardware e software hanno fatto faranno innalzare notevolmente quest'ultimo dato.Purtroppo ancora le aziende software non hanno puntato a Linux (ed in generale ai sistemi O.S.) e oggi come oggi abbiamo degli ottimi prodotti come OpenOffice o Gimp ma non tanto di più.Staremo a vedere come andrà a finire...sicuramente iniziative come quella di fine Novembre (il LinuxDay) hanno il compito di sensibilizzare la massa (e soprattutto le aziende e le Pubbliche amministrazioni che muovono il mondo..)CiaoMatteo
  • QtFan scrive:
    Qtopia della Trolltech
    Conoscete Qtopia della Trolltech? Che ne pensate?
    • Anonimo scrive:
      Re: Qtopia della Trolltech
      - Scritto da: QtFan
      Conoscete Qtopia della Trolltech? Che ne
      pensate?non mi è sembrato malaccio (calcola però che l'ho provato su un PC :-) secondo me è da vedere come una serie di tools che mostrano l'efficacia delle QT/Embedded per quanto riguarda il dispendio di memoria, il numero di righe da scrivere (essendoci i sorgenti disponibili), la possibilità di ricompilare software pensato per le QT/X11 su QT/Emb eccetera. certamente con quelle librerie che sono le QT, si può fare ben altro.Che poi lo abbiano messo anche sullo Zaurus, beh, evidentemente è migliorato da quando l'ho provato
  • Anonimo scrive:
    Pubblicità !....
    ... è vedere un chippino con dentro il pinguino, la pubblicità!Se un giorno mi metterò a vendere bevande dirò che sono state imbottigliate con un macchinario meccanico che però ha il bottone di accensione dove gira una versione ridotta di Linux. E le vendite si impenneranno.
  • Anonimo scrive:
    ma che novita'...
    "arm vuole linux sui piccoli devices", un po' come se Fiat annunciasse di volere il motore a benzina sulle automobili...non so se ci hanno fatto caso, ma Linux supporta Arm da anni oramai, e ci sono molte piattaforme che lo sviluppano e diffondono gia' da tempo...insomma, se vuoi sfondare una porta e' sempre piu' comodo assicurarsi che sia gia' aperta, no? ;-)
  • Anonimo scrive:
    linux forever
    yes... linux e' il meglio.non esiste sistema x86 (e multipiattaforma) migliore... ...certo non quegli "accrocchi" che produce la M$
    • Anonimo scrive:
      Re: linux forever
      - Scritto da: Anonimo
      yes... linux e' il meglio.

      non esiste sistema x86 (e multipiattaforma)
      migliore...

      ...certo non quegli "accrocchi" che produce
      la M$
      ci risiamo? ... ok l'hai voluto tu: (troll)
    • avvelenato scrive:
      Re: linux forever
      - Scritto da: Anonimo
      yes... linux e' il meglio.

      non esiste sistema x86 (e multipiattaforma)
      migliore... certo che per avere il titolo necessario a affermazioni così pese, immagino chissà quanti SO tu avrai dovuto provare...ma va a studiare troll. e non lo dico perché odio linux anzi.in verità siete voi troll che incominciate a rendermelo antipatico.
      • Giambo scrive:
        Re: linux forever
        - Scritto da: avvelenatoHei, perche' c'hai un'icona vicono al tuo nome e io no ?!? Come hai fatto ?!? La voglio pure io :) !
        • Anonimo scrive:
          Re: linux forever
          - Scritto da: Giambo

          - Scritto da: avvelenato

          Hei, perche' c'hai un'icona vicono al tuo
          nome e io no ?!? Come hai fatto ?!? La
          voglio pure io :) !come si fa ?
          • hulio scrive:
            Re: linux forever


            Hei, perche' c'hai un'icona vicono al tuo

            nome e io no ?!? Come hai fatto ?!? La

            voglio pure io :) !

            come si fa ?Devi andare su Profilo (modifica) e inserire le immagini:)
    • Anonimo scrive:
      Re: linux forever
      - Scritto da: Anonimo
      yes... linux e' il meglio.

      non esiste sistema x86 (e multipiattaforma)
      migliore...

      ...certo non quegli "accrocchi" che produce
      la M$Ne hai di coraggio a fare queste affermazioni, considerate le varie distro che colano di beta da tutte le parti.......Linux talvolta somiglia più ad un accrocchio che ad un OS.Senza contare il fatto che la comunità più corposa di invasati è sempre e solo quella del pinguino.Questo fa riflettere molto.Linux non è un atto di fede.
    • fancu scrive:
      Re: linux forever

      yes... linux e' il meglio.
      non esiste sistema x86 (e multipiattaforma)
      migliore...
      ...certo non quegli "accrocchi" che produce
      la M$La gente come te è una spina nel fianco della comunità.Oltretutto non hai neanche il coraggio di firmarti...TROLL!!! (troll)(linux)
    • Anonimo scrive:
      Re: linux forever
      - Scritto da: Anonimo
      yes... linux e' il meglio.

      non esiste sistema x86 (e multipiattaforma)
      migliore...

      ...certo non quegli "accrocchi" che produce
      la M$
      Oddio ...non dai tanto l'area di uno che ha molta dimestichezza con i sistemi operativi.Anche linux, ahimè, hai i suoi difetti.Io sono un linuxista convinto (ho organizzato due linuxday e ne sto organizzando un terzo) ritengo però che la strada di dare contro a Microsoft non sia poi così corretta.E' inutile girarci intorno...oggi come oggi sono loro i padroni dei S.O. ...forse la soluzione migliore non è combatterli frontalmente ma essere un'alternativa valida. Far notare l'interoperabilità dei sistemi fra loro... poi se Linux (o altri sistemi) avranno la forza di superare Windows beh...vorrà dire che qualitativamente siamo arrivati prima di loro.Oggi come oggi è inutile negare che se Linux è indubbiamente più stabile di Windows (ma meno di freebsd per esempio) e' molto meno user friendly (nonostante gli sforzi fatti con KDE3).Non ci resta che andare avanti e sfruttare quanto di meglio ogni S.O. ci da.Matteo Lobbiani
  • dotnet scrive:
    Tutti vogliono promuovere Linux
    pare quasi che più che essere il software ad adattarsi all'hardware... adesso è perfettamente l'oppostonon vi pare la solita trovata pubblicitaria stile IBM ?insomma... tutto fumo e...
    • Anonimo scrive:
      Re: Tutti vogliono promuovere Linux
      - Scritto da: dotnet
      pare quasi che più che essere il software ad
      adattarsi all'hardware... adesso è
      perfettamente l'opposto

      non vi pare la solita trovata pubblicitaria
      stile IBM ?

      insomma... tutto fumo e...beh, il loro obbiettivo penso sia semplicemente quello di rendere i propri dispositivi sempre piu' intelligenti, e arricchirli di nuove funzionalità. Inoltre in questo modo diventa molto piu' semplice la realizzazione di applicazioni anche da parte di terzi, semplificando l'interoperabità tra dispositivi e computer.L'alleanza è molto interessante, in quanto permette una strettissima collaborazione tra chipmaker e programmatori, se consideri che il codice è open, e quindi può essere studiato nei mini dettagli dagli stessi chipmaker.Cmq staremo a vedere...tu sei patito per .NET no?8)(linux) zirgo
    • Anonimo scrive:
      Re: Tutti vogliono promuovere Linux
      - Scritto da: dotnet
      pare quasi che più che essere il software ad
      adattarsi all'hardware... adesso è
      perfettamente l'opposto

      non vi pare la solita trovata pubblicitaria
      stile IBM ?

      insomma... tutto fumo e...Ma IMHO che la modularità di questo SO gli permetta dia fare un pò di tutto ed anche di più.Quello che è impotante è la totale scalabilità di questo sistema da qualsiasi ambito lo si voglia guardare.E' Linux che si adatta, con pochissimo lavoro sopra, a qualsiasi dispositivo.Bontà delle idee iniziali di progettazione e di sviluppo-IBM non credo abbia bisogno si simili pubblicità, ha appena guadagnato un miliardo di dollari dalla commercializzazione di servizi per linux.Da quando lo uso, ormai oltre un anno, di fumo ne ho visto ben poco, anzi proprio nulla; semplicemente mantiene quello che promette. E non è poco.grunch
    • gerry scrive:
      Re: Tutti vogliono promuovere Linux
      - Scritto da: dotnet
      pare quasi che più che essere il software ad
      adattarsi all'hardware... adesso è
      perfettamente l'oppostodotnet, siamo nel mondo del business. Secondo me le motivazioni tecnologiche hanno molta meno importanza di quelle politiche.Che sistema possono scegliere per i loro device? Scegliere MS CE è un pericolo, significa legarsi mani e piedi alla MS. Poi magari finisci come Dell che si vede arrivare diktact da Redmond. Con Sony che, poi, è un acerrimo rivale della casa americana sulle piattaforme da giocoIMHO i produttori (specialmente i giapponesi) stanno dimostrano che vogliono un'alternativa al potere MS, forse hannp paura di legarsi troppo all'azienda americana.Mi chiedo come mai non promuovano Symbian, non è adatto per questo compito?
      • gerry scrive:
        Re: Tutti vogliono promuovere Linux
        - Scritto da: gerryScusate la strage grammaticale, devo smetterla di fare 5 cose insieme :D
  • avvelenato scrive:
    ma conviene?!?
    l'adattabilità di linux è certo grande, ma conviene stare sempre a strapazzarlo, quando magari si può riscrivere quasi da zero un sistema concettualmente migliore (magari a microkernel - non per fare partire diatribe su quale architett. sia migliore, ma effettivamente nell'embedded aiuterebbe un sistema + modulare del macrok, credo)??màh. spero riescano a fare qualcosa di bello.
    • Anonimo scrive:
      Re: ma conviene?!?
      - Scritto da: avvelenato
      l'adattabilità di linux è certo grande, ma
      conviene stare sempre a strapazzarlo, quando
      magari si può riscrivere quasi da zero un
      sistema concettualmente migliore (magari a
      microkernel - non per fare partire diatribe
      su quale architett. sia migliore, ma
      effettivamente nell'embedded aiuterebbe un
      sistema + modulare del macrok, credo)??NO, non conviene. E' una grossa forzatura che NON ha evidenti motivazioni tecniche, e ne ha invece di macroscopiche a livello di marketing e brand. Là fuori ce ne sono a dozzine, di microkernel adatti all'uopo, ad altissime prestazioni, che richiedono quantità di memoria ridicole (a cui neppure una liofilizzazione di linux potrebbe arrivare). Nell'embedded (critico) il microkernel è un must da almeno 15 anni per motivi abbastanza evidenti a chiunque sappia di cosa si parla. L'unico monolitico degno di nota è VxWorks, con relativa figuraccia del Pathfinder.Peraltro alcuni di questi sistemi dedicati sono anche gratuiti, accademici o costano quanto una pizza perché non sono certificati PSE54-compliant e similari, il che va benissimo sui dispositivi acritici (ed è sempre PIU' di quanto offra linux as is).
      • Anonimo scrive:
        Re: ma conviene?!?
        Senza contare che le (non) ottimizzazioni di linux sul codice (al 90% C) su processori poco potenti (e per poco potenti intendo da un P100 in giù) so sentono parecchio.Un conto è affidarsi a quello che può fare il compilatore quando sotto hai una CPU a 1Ghz, un conto è affidarsi al compilatore quando dovresti fare tutto in ASM a bassissimo livello
        • Anonimo scrive:
          Re: ma conviene?!?
          - Scritto da: Anonimo
          Un conto è affidarsi a quello che può fare
          il compilatore quando sotto hai una CPU a
          1Ghz, un conto è affidarsi al compilatore
          quando dovresti fare tutto in ASM a
          bassissimo livelloLOL.Ma da dove vengono fuori certi geni?E ti scrivi un SO diverso per ogni processore, giusto?Tornando IT, concordo sul fatto che non capisco. Tra l'altro, ma questi hanno compreso cos'e' la GPL, o ci troveremo di fronte ad un altro caso tipo LinkSys?
          • Anonimo scrive:
            Re: ma conviene?!?
            - Scritto da: Anonimo

            Ma da dove vengono fuori certi geni?Me lo chiedo anche io. Perché chi non sa una cefola di embedded critico pretende di blaterare usando i criteri generici delle macchinette SOHO ?
            E ti scrivi un SO diverso per ogni
            processore, giusto?La "portabilità" di un sistema embedded dedicato è normalmente pari a zero. QNX (che è uno dei pochi sourceless con royalty) che è GP PSE54 è l'eccezione, non la regola. Che scrivi a fare ? I più comuni PSE52-53 realtime executable sono commercializzati col codice assembly del core diversificato ed ottimizzato specificamente per almeno tre famiglie: 8088, 386, 486+. Chi offre ARM, SH8, PPC ed altro fa altrettanto. Lo spreco non fa parte delle abitudini del mondo embedded, a nessun livello, soprattutto sulle macchine pre-pentium.
      • Alessandrox scrive:
        Re: ma conviene?!?
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: avvelenato

        l'adattabilità di linux è certo grande, ma

        conviene stare sempre a strapazzarlo,
        quando

        magari si può riscrivere quasi da zero un

        sistema concettualmente migliore (magari a

        microkernel - non per fare partire
        diatribe

        su quale architett. sia migliore, ma

        effettivamente nell'embedded aiuterebbe un

        sistema + modulare del macrok, credo)??
        NO, non conviene. E' una grossa forzatura
        che NON ha evidenti motivazioni tecniche, e
        ne ha invece di macroscopiche a livello di
        marketing e brand. E tu pensi che ad ARM gli freghi qualcosa del BRAND dei S.O. che mette dentro il suo HW?Non ha certo bisogno del marchio "pinguino" per vendere.... via parliamo seriamente se avessero (e sottolineo SE) di un buon brand passerebbero a WinCE non certo a Linux.Quindi le motivazioni sono BEN altre.Vediamole.
        Là fuori ce ne sono a dozzine, di
        microkernel adatti all'uopo, ad altissime
        prestazioni, che richiedono quantità di
        memoria ridicole (a cui neppure una
        liofilizzazione di linux potrebbe arrivare).Dunque io paragono quello che conosco quindi faccio 2 esempi da me testati:1)QNX e 2)MuLinux1) Progettato per essere di ridottissime dimensioni fin dall' inizio senza perdere in funzionalita' quindi straottimizzato, ho scaricato la DEMO e sta' su un floppy, (GUI, BROWSER, Connessione Internet varie altre cosette).2) Ovviamente non ha quelle ottimizzazioni di progetto iniziali che ha QNX ma adeguatamente sfrondato di cio' che e' superfluo(per lo scopo specifico) sta in 1 Floppy piu' alcuni opzionali, a seconda delle ulteriori funzioni che si vogliono aggiungere(GUI, Browser, VNC, Server vari tra cui WEB ecc.): dimensionalmente e' ovvio che ci siano delle differenze (non molte), QNX sta in un solo floppy ma ha 1/10 delle funzionalita' di MuLinux! E considerato che si tratta del lavoro ARTIGIANALE di UNA SOLA persona (un professore Italiano) e' logico pensare che con un lavoro piu' approfondito di un team e' senz'altro possibile, con poco sforzo, ottenere qualcosa di molto interessante e conveniente. OGGi poi la disponibilita' di memoria a costi poco onerosi e in spazi ridottissimi non e' piu' un problema.
        Nell'embedded (critico) il microkernel è un
        must da almeno 15 anni per motivi abbastanza
        evidenti a chiunque sappia di cosa si parla.
        L'unico monolitico degno di nota è VxWorks,
        con relativa figuraccia del Pathfinder.
        Peraltro alcuni di questi sistemi dedicati
        sono anche gratuiti, accademici o costano
        quanto una pizza perché non sono certificati
        PSE54-compliant e similari, il che va
        benissimo sui dispositivi acritici (ed è
        sempre PIU' di quanto offra linux as is).Guarda che in fatto di prestazioni il microkernel non facilita le cose, semmai le complica... Il MK e' soprattutto utile per ridurre le dimensioni che comunque non sono queste certo un problema per Linux...L' unica lacuna e' forse nel RealTime... e per questo esiste il progetto RTLinux (www.rtlinux.org), vedremo gli sviluppi.
      • Anonimo scrive:
        Re: ma conviene?!?
        - Scritto da: Anonimo

        NO, non conviene. E' una grossa forzatura
        che NON ha evidenti motivazioni tecniche, e
        ne ha invece di macroscopiche a livello di
        marketing e brand.
        Là fuori ce ne sono a dozzine, di
        microkernel adatti all'uopo, ad altissime
        prestazioni, che richiedono quantità di
        memoria ridicole (a cui neppure una
        liofilizzazione di linux potrebbe arrivare).
        Nell'embedded (critico) il microkernel è un
        must da almeno 15 anni per motivi abbastanza
        evidenti a chiunque sappia di cosa si parla.
        L'unico monolitico degno di nota è VxWorks,
        con relativa figuraccia del Pathfinder.
        Peraltro alcuni di questi sistemi dedicati
        sono anche gratuiti, accademici o costano
        quanto una pizza perché non sono certificati
        PSE54-compliant e similari, il che va
        benissimo sui dispositivi acritici (ed è
        sempre PIU' di quanto offra linux as is).Premetto che non so veramente niente: mi baso solo su osservazioni empiriche....In casa mia ho avuto decine di device su cui certamente giravano e girano svariati OS embedded: mi riferisco ovviamente a telefonini, lettori mp3, palmari, lettori dvd, decoder sat etc.... Chiaremente tutti questi dispositivi fanno girare qualche tipo di kernel, che non conosco e sinceramente non mi frega poi molto di conoscere...Posso dire per certo che su tutti questi dispositivi non gira linux (di questo sono sicuro, visto che i dispositivi con linux embedded non sono poi molti).La mia osservazione è questa: a partire dagli anni 90, con il progressivo aumento della complessità di questi dispositivi, è aumentata vertiginosamente la latenza ai comandi impartiti o per dirlo in altra maniera, è precipitata la responsività complessiva del prodotto. Prendi un videoregistratore dei primi anni 90' e confrontalo con uno dei giorni d'oggi: fanno le stesse cose, è ovvio... ma il tempo di risposta ai comandi impartiti è sensibilmente diverso, e nella maggioranza dei casi il video dei giorni nostri è molto più lento di quelli del 1990. Posso poi capire i lettori dvd e i decoder in cui effettivamente la codifica del mpeg 2 è un processo pesante, ma i telefonini!!! Come è possibile che su un Panasonic GD87 del novembre 2002, che costa ancora sulle 350 euro quindi presumo che si possa considerare un telefono abbastanza nuovo, il clone di Arcanoid gira a 5 frame al secondo??? Stesso discorso sul mio palmare Palm 500, che sarà pure vecchio, ma che ho comprato nel 2001, non nel 1995 quando avrei potuto capire le difficoltà di framerate su un tetris in bianco nero pure inferiore a quello del primo game boy!Insomma, ammettiamo che le cpu embedded forse non hanno avuto un progresso sufficiente a contenere la fame di risorse del software recente ma, da profano, mi arrischio a sostenere che qualsiasi os embedded che oggi gira su dispositivi di fascia medio-bassa è PACHIDERMICO!Poi non capisco una cosa: per una macchina che non ha bisogno di espandere il proprio hw, come il 99% di questi piccoli device, a che cavolo serve un microkernel? Da quanto ne so i microkernel si usano su sistemi complessi, allo scopo di semplificarne l'architettura e mantenere un livello più alto sui driver e nei vari protocolli di sistema o di rete...Ma ciò non significa ridurre il consumo di memoria e di cpu o aumentarne le prestazioni. Didatticamente, a parità di configurazione e di servizi offerti, un kernel monolitico è più performante di un microkernel... (please, corregimi se sto dicendo un mare di cazzate).Per me insomma ben venga una alternativa nel campo degli os embedded: fatemi prima provare un palmare con linux dentro (magari con il kernel 2.6, visto che ci sono molti progressi in questo senso nella nuova versine) e poi vi dirò =) !
        • avvelenato scrive:
          Re: ma conviene?!?
          non me ne intendo, ma la tua osservazione sul microkernel fa riflettere, è molto sensata.D'altronde sappiamo bene che la disputa tra Tanenbaum e Torvarlds verteva proprio su questa scelta strutturale (Linus se non erro giudicava il microkernel poco efficiente o cosa)e a dirla tutta entrambi avevano ragione nel loro contesto.comunque sia non so quanto sia logico partire da linux piuttosto che iniziare un So ex-novo.. vabbé che me ne frega, anzi meglio che taccia, un So gpl in + non fa mai male :D avve che augura alla Arm un buon lavoro
        • Parliamone scrive:
          Re: ma conviene?!?
          - Scritto da: Anonimo
          Poi non capisco una cosa: per una macchina
          che non ha bisogno di espandere il proprio
          hw, come il 99% di questi piccoli device, a
          che cavolo serve un microkernel? Da quanto
          ne so i microkernel si usano su sistemi
          complessi, allo scopo di semplificarne
          l'architettura e mantenere un livello più
          alto sui driver e nei vari protocolli di
          sistema o di rete...Ma ciò non significa
          ridurre il consumo di memoria e di cpu o
          aumentarne le prestazioni. Didatticamente, a
          parità di configurazione e di servizi
          offerti, un kernel monolitico è più
          performante di un microkernel... (please,
          corregimi se sto dicendo un mare di
          cazzate).Imprecisioni, direi.E' vero che un sistema, idealmente, tutto in Kernel space abbia prestazioni molto più alte di un sistema microkernel, che ha come punto di forza l'estrema modularità e la netta separazione tra spazio utente e spazio kernel.Questa separazione è fondamentale in certi ambianti embedded, in quanto permette di avere una affidabilità generalmente maggiore, in quanto il crash di un processo non trascina con sè tutto il sistema, che può venire facilmente ripristinato. Ovviamente i microkernel, vedi QNX, sono molto indicati per applicazioni real-time critiche, più che per gadget tecnologici.Per quanto riguarda il consumo di memoria, credo che si potrebbe forse avere un vantaggio con sistemi microkernel in termini di modularità, similmente a quanto avviene per Linux con i moduli del kernel.Comunque, mi sento di darti ragione sul fatto che un microkernel, in device del calibro e della (relativamente poca) importanza di smartphone et similia, dà più svantaggi che vantaggi.My 2 cents
          • Anonimo scrive:
            Re: ma conviene?!?
            - Scritto da: Parliamone

            Imprecisioni, direi.
            E' vero che un sistema, idealmente, tutto in
            Kernel space abbia prestazioni molto più
            alte di un sistema microkernel, che ha come
            punto di forza l'estrema modularità e la
            netta separazione tra spazio utente e spazio
            kernel.Imprecisioni notevoli direi, che risentono di una impostazione accademica fin troppo diffusa tra informatici con poche o punte nozioni sui sistemi embedded critici.Esiste in teoria (e SOLO in teoria) un leggero vantaggio di un ipotetico sistema monolitico, qualora questo implementi delle serie ed articolate primitive di IPC, oltre all'arma a doppio taglio della shared memory, potenzialmente velocissima ma spesso disastrosa e castrata dalla paginazione a banchi di 4k. Diciamo subito e molto chiaramente che questo vantaggio teorico sui microkernel NON appartiene alla specifica implementazione linux. Nella realtà applicativa, i sistemi a microkernel sono molto più ottimizzati dei monolitici, anche grazie al message passing accuratamente progettato. Il risparmio effettivo in termini di memoria può arrivare ad un ordine di grandezza rispetto ai pachidermi monolitici (un qualsiasi realtime executable non occupa più di 64k in RAM, driver inclusi) e si attesta normalmente su 1:10 o migliore in favore dei microkernel.Ci sono molte questioni tecniche sottese che probabilmente non vale la pena di affrontare qui, dallo scheduling, agli interrupt, alla gestione della memoria. Si può tuttavia considerare anche una argomentazione meno forte, ma ugualmente valida: chiunque abbia iniziato a scrivere un SO negli ultimi 15 anni ha scartato a priori l'architettura monolitica. Nel realtime critico, life-dependable, si usano esclusivamente sistemi a microkernel, su CPU della taglia di un 486 o anche molto inferiori, quindi non particolarmente complesse o anabolizzate e con molto hardware specializzato a bordo, tipo microcontroller e system-on-chip.Per quanto riguarda invece i telefonini e simili, il problema mi pare però più banale: non si è ancora capito esattamente che tipo di sistema impiegare per questi accrocchi e si procede per tentativi. Un realtime PSE52-53 sarebbe esorbitante per prestazioni, e spesso inadatto a gestire i gadget senza un notevole lavoro d'integrazione (uno stack USB realtime per embedded costa circa 30.000$ di licenza sorgente, per dirne una), pur garantendo un ridottissimo impiego di risorse, affidabilità totale e massima responsiveness. Altri sistemi hanno altri problemi, incluso linux che certo non è universale per natura, anzi è fortemente limitato (principalmente verso il basso) proprio dalla sua architettura monolitica e da certe scelte progettuali. A questo punto faranno i loro conti, tra costi di licensing e costi di adattamento, ma prevedo svariate difficoltà.
    • Anonimo scrive:
      Re: ma conviene?!?
      il fatto e' che costruire un'architettura nuova da zero commercialmente parlando al giorno d'oggi e' un suicidio, anche se parti da basi gia' fondate (qualcuno ha presente il progetto Hurd, tanto per dirne uno?) - al momento sul mercato ci sono quattro piattaforme adatte ai devices portabili: Symbian, Palm, Win-CE e Linux-embedded.ho posseduto numerosi palmari basati un po' su tutte le piattaforme ed ho sperimentato a lungo pure quelli basati su Linux (Distribuzione Familar/opie per Ipaq) e devo dire che per quanto sia ancora un po' acerbo _HA_ tutte le carte in regola per competere con la concorrenza, sia a livello di efficienza del codice sia a livello di usabilita' e "piacevolezza" per l'utente.quello che al momento manca e' un serio supporto a livello di applicativi piuttosto che di s.o. - ad esempio l'unico motivo per cui tengo linux solo sul palmare "da test" piuttosto che quello che uso correntemente e' l'assenza di un serio navigatore satellitare / programma cartografico evoluto, tutti i programmi al momento esistenti sono poco piu' che prototipi con funzionalita' che sulle altre piattaforme erano sorpassate gia' varie generazioni fa...
    • Anonimo scrive:
      Re: ma conviene?!?
      - Scritto da: avvelenato
      l'adattabilità di linux è certo grande, ma
      conviene stare sempre a strapazzarlo, quando
      magari si può riscrivere quasi da zero un
      sistema concettualmente migliore (magari a
      microkernel - non per fare partire diatribe
      su quale architett. sia migliore, ma
      effettivamente nell'embedded aiuterebbe un
      sistema + modulare del macrok, credo)??Linux non e' piu un kernel monolitico "vecchio stile"da un bel pezzo.E' piuttosto un kernel modulare & adattabileche si puo customizzare senza rendere il kernelincompatibile con il software "generico" che si potrebbevoler far girare insieme al proprio software realtime.Puoi scegliere se fornire alcuni servizi come modulioppure come processi esterni al kernel (es: l'X-Server non fa parte del kernel) come piutorna comodo, ecc. ecc.I tipi di www.rtai.org sono pure riusciti ad implementareun sottosistema realtime che si carica on-demandcome modulo che IMHO e' la soluzione ideale quandobisogna far coesistere sulla stessa macchinaun sacco di roba soft-realtime (web server, interfacciagrafica, database) e roba hard-realtime.GNU-Linux (il kernel Linux piu l'enorme mole di softwaresotto licenza GPL e simili) non e' *LA* soluzione per tuttoma e' sufficientemente flessibile che si puo adattaread un sacco di esigenze senza dover riscriveretutte le applicazioni di contorno.Ovviamente per roba su cui deve girare soloun applicazione con requisiti hard-realtimenon ha molto senso usare Linux, ma non appenabisogna aggiungere altro software le cose cambiano.
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