L'Arizona va oltre l'Autovelox

Le nuove pistole laser in dotazione degli agenti sono in grado di calcolare con accuratezza e in tempo reale la distanza tra due veicoli in movimento. Per i tallonatori la vita si fa dura
Le nuove pistole laser in dotazione degli agenti sono in grado di calcolare con accuratezza e in tempo reale la distanza tra due veicoli in movimento. Per i tallonatori la vita si fa dura

Guerra senza quartiere agli appassionati del tallonamento sulle superstrade americane . Il Dipartimento della Sicurezza Pubblica (DPS) dello stato dell’Arizona sta infatti provvedendo all’acquisto di un buon numero di armi laser che, per quanto non siano pensate per trafiggere alcuno, potrebbero altresì rivelarsi efficaci per contrastare comportamenti tipici degli autisti indisciplinati, spesso causa di pericolosi incidenti sulle sconfinate highway statunitensi.

Gli americani lo chiamano “tailgating”: la perniciosa abitudine degli automobilisti, per altro diffusa anche nel Belpaese, di seguire chi precede da molto, troppo vicino. Stando a quanto riporta azcentral.com , il tailgating è uno dei fattori di rischio principali nel caso di gravi incidenti stradali , oltre ad essere spesso e volentieri foriero di tamponamenti.

Il nuovo dispositivo laser, basato sulla tecnologia Lidar e prodotto dall’azienda Laser Technology Inc. del Colorado, serve a individuare i tallonatori professionisti, i guidatori che hanno la cattiva abitudine di scendere al di sotto dei due secondi di distanza minima da chi li precede in strada . Dal costo non indifferente di 3.995 dollari ciascuna, le pistole laser misurano con accuratezza (al contrario di dispositivi simili ma funzionanti a onde radio) la distanza tra due veicoli, permettendo agli agenti di polizia di individuare con facilità i trasgressori.

“Lo adoro, è uno strumento formidabile”, ha dichiarato l’agente Michael Beaudoin, che ha avuto la possibilità di provare il Lidar (e scrivere circa 100 multe come conseguenza) nel corso dell’anno scorso. “E sembra stia educando le persone che fermo” dice Beaudoin, riferendosi alle reazioni dei trasgressori, che a suo dire molto raramente sono davvero consapevoli di essersi resi protagonisti di un comportamento così pericoloso.

Le reazioni dei guidatori sembrano in effetti essere discordanti: se c’è chi, come la diciannovenne Lydon Fitzgerald, promette di essere molto più prudente ora che ha scoperto la presenza del Lidar sulle strade, Mia Hillery, 28 anni, osserva pungente: “Sembra che i poliziotti possano spendere soldi su cose diverse… Dovrebbero pensare a beccare chi non rispetta i limiti di velocità, piuttosto che a concentrarsi solo sui tallonatori”.

Alfonso Maruccia

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06 12 2006
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