L'ASCA tira fuori i denti e, uh!, morde

di Lamberto Assenti. Un editoriale al vetriolo, non firmato, aggredisce vigorosamente IlNuovo. Una veemenza di linguaggio rara tra giornalisti colleghi di corporazione. Ma il proiettile non ha la spinta per raggiungere l'obiettivo


Roma – Una delle principali agenzie di stampa italiane, l’ASCA, ha rinnovato il proprio sito e nella sua nuova home page campeggia un editoriale che lascia sbigottiti. Non solo per il linguaggio forte ivi contenuto ma anche per le sciabolanti argomentazioni, tutte tese a colpire al cuore IlNuovo, la creatura giornalistica del gruppo dei cablatori, quelli di eBiscom.

Le accuse che un’anonima penna dell’ASCA rivolge a IlNuovo sono circostanziate: una trasposizione su web di formule vecchie; roba già vista; stessa impaginazione; troppi commenti; opinioni non schematiche “e tantomeno rapide”; uno di quei “lenzuoloni”. Il tutto condito dal giudizio finale: “l’esatto contrario del linguaggio di Internet”.

Apprendiamo dal lungo editoriale dell’ASCA che “il linguaggio di Internet dovrebbe tendere all’essenziale, al telegrafico, sia per praticità che per immediatezza comunicativa”. Leggendo tutte le righe usate per dire ciò, la sensazione che comunque si fa strada è che si voglia dire che approfondimenti e “troppi commenti” siano poco comunicativi, quindi inutili. E arriva la conferma, perché la penna acida dell’editorialista continua spiegando che il linguaggio della Rete è rapido “per praticità. Perché, va detto, ancor oggi resta ancora molto più rapido sfogliare un giornale al bar che collegarsi in rete”.

L’autore trova evidentemente più comodo uscire di casa, attraversare la strada (o scendere le scale, o prendere la macchina, o fare quattro passi), pagare l’edicolante, prendere il giornale, riattraversare la strada, andare al bar, aspettare per un tavolino libero, aprire il giornale cartaceo e non rovesciare il cappuccino mentre lo si legge. Il tutto in un tempo sufficiente per accedere al sito de IlNuovo o di qualunque altro giornale telematico, farsi un comodo caffè casalingo e chiamare al telefono la mamma.

Se ne deduce anche che l’articolista senza pruriti trovi “pratica” la carta di giornale che, al contrario di un sito che si apre e poi si chiude, rimane dopo la lettura a imperitura testimonianza della trafila passeggiata-soldi-edicolante che è stato necessario intraprendere per acquistarla. Sempre che dopo averlo letto, annoiato da editoriali troppo lunghi, non lo si getti in un cestino dei rifiuti, magari con un gesto altero di dissimulato disprezzo.

Il pezzo dell’ASCA continua con altri paragrafi densi di dubbi amletici e serissimi: “Cosa serve l’informazione online? E cosa se ne fa il pubblico di tutta questa informazione online in circolazione?” Dubbi dai quali non si tirano conseguenze, naturalmente, ma solo un generico invito a non copiare dalle agenzie di stampa, invito spiattellato in non meno di sedici righe.

Insomma, toni così se ne vedono di rado tra colleghi della corporazione giornalistica e qualcuno potrebbe chiedersi se dietro ad un attacco del genere non ci possa essere la speranza (la foga, la necessità) di rappresentarsi come agenzia di stampa “al passo con la Rete” proprio nel giorno in cui si vara un sito tutto nuovo o, invece, se tutto non sia nato da un peperoncino di troppo finito per errore nell’ultimo pasto consumato dall’anonimo autore.

Io propendo senz’altro per la seconda ipotesi.

Lamberto Assenti

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  • Anonimo scrive:
    Non è per fare la solita polemica.....
    ... però:Mi sembra che l'articolo in questione sia molto "di parte" o pennivendolo come ha detto AB, perchè il fatto di spendere righe e righe per dare giudizi sull'operato della banca in questione mi è sembrato molto fuori luogo.Da P.I. mi aspettavo 2 righe sul fatto in se, magari riportando le motivazioni ufficiali della banca sul perchè di questo gesto, e lasciare ai lettori i commenti del caso. O magari andando ad esprimere l'opinione sui sistemi adottati.Per es: se un dipendente ha un Pc più performante a casa, cosa fa? deve tenersi 2 PC o può chiedere il prezzo come conguaglio?E poi, la banca ti installa, ti dà assistenza, ma poi? Puoi cambiare S.O.? puoi disistallare Office e mettere per es. StarOffice, o Lotus smartsiute?Moltissimi dipendenti avranno anche dei figli. Vorranno anche giocare. Ma come fai adesso a giocare se non hai installato almeno una GeForce?Diglielo tu a tuo figlio che deve accontentarsi di Solitario o WinMine. Oppure che il computer serve per lavorare. Magari lui capisce, e ti risponde: "Papà, ma se serve per lavorare, perchè non si possono installare Softeware più seri?". Cosa rispondergli?.E poi, Dopo mille belle parole per la banca, neanche un accenno ai possibili pericoli. Pensa al bravo dipendente, serio, mediamente preparato, si ritrova un PC con preistallato Outlook, che è risaputo pieno di bachi, si becca un trojan senza neanche saperlo, e se lo manda anche in ufficio.Magari non è possibile perchè hanno già preso le loro precauzioni, ma mi aspettavo da P.I. almeno la trattazione di queste problematiche, e non 2 righe di notizia, e 10 per esaltare il comportamento della banca. Quindi: Le notizia è tale oppure è un banner pubblicitario?
    • Anonimo scrive:
      Re: Non è per fare la solita polemica.....

      Per es: se un dipendente ha un Pc più
      performante a casa, cosa fa? deve tenersi 2
      PC o può chiedere il prezzo come conguaglio?Se fosse possibile avere i denari sonanti, quanti credi che prenderebbero il PC?No, non è possibile... comunque è raro il caso in cui si abbia già in casa un PC nuovo e non si abbia alcuna necessiatà di un altro. Spesso quello posseduto è occupato sempre dal figlio, e l'averne un altro libero potrebbe spingere i genitori ad affrontare "la belva informatica".
      E poi, la banca ti installa, ti dà
      assistenza, ma poi? Puoi cambiare S.O.? puoi
      disistallare Office e mettere per es.
      StarOffice, o Lotus smartsiute?Perchè dovrebbero disintallare Office? Il rapporto prezzo/prestazioni di StarOffice o Smartsuite è certamente superiore, ma se il primo è gratis non vedo davvero ragione (se non l'odio per la M$) per non usarlol
      Moltissimi dipendenti avranno anche dei
      figli. Vorranno anche giocare. Ma come fai
      adesso a giocare se non hai installato
      almeno una GeForce?Ma in che mondo ci vuole una GeForge per giocare? E' forse obbligatorio utilizzare proprio l'ultimo gioco uscito, ed a 1600x1200x32?!?Io ho un celeron 433 con una Matrox G400, e gioco tranquillamente al nuovissimo MechWarrior4. Certo, ho i dettagli quasi al minimo e devo stare "solo" ad 800x600x16, ma ho anche un sistema vetuso...
      Diglielo tu a tuo figlio che deve
      accontentarsi di Solitario o WinMine.Con un P3-933 ci fai solo il solitario? MA VA VAAAAAA!
      "Papà, ma se
      serve per lavorare, perchè non si possono
      installare Softeware più seri?". Cosa
      rispondergli?.Quali sarebbero i software più seri? Se ti riferisci al fatto che SmartSuite è migliore di Office, stai certamente vaneggiando. Certo, io non spenderei mai una milionata per Office avendo StarOffice gratis, ma se anche il primo fosse gratis...Ad ogni modo, per l'utente quadratico medio Office95 è già FIN TROPPO POTENTE e largamente inutilizzato.
      Pensa al bravo dipendente, serio, mediamente
      preparato, si ritrova un PC con preistallato
      Outlook, che è risaputo pieno di bachi, si
      becca un trojan senza neanche saperlo, e se
      lo manda anche in ufficio.Chi ti dice che non gli abbiano messo su anche un buon antivirus+firewall come il Norton? E comunque essendo newbye si possono far proliferare virus anche avendo sotto il sistema più sicuro del mondo.
      Le notizia è tale oppure è un
      banner pubblicitario?Pubblicità per cosa? Rivolta a chi?Se uno apre un conto all'Unicredito solo perchè danno un PC ai dipendenti è chiaramente psicolabile...
  • Anonimo scrive:
    Ora è chiaro...
    Come correntista presso una banca del gruppo Unicredito, posso affermare che lungimiranza non è regalare un PC ai dipendenti, ma aumentare le spese dei (nostri)conti correnti da inizio anno, quindi prima di dare il via a questa operazione.Farsi belli con i soldi altrui è molto facile e questo si aggiunge alla serie di motivi che prima o poi mi porterà a cambiare banca.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ora è chiaro...
      - Scritto da: Gianluca
      Come correntista presso una banca del gruppo
      Unicredito, posso affermare che lungimiranza
      non è regalare un PC ai dipendenti, ma
      aumentare le spese dei (nostri)conti
      correnti da inizio anno, quindi prima di
      dare il via a questa operazione.
      Farsi belli con i soldi altrui è molto
      facile e questo si aggiunge alla serie di
      motivi che prima o poi mi porterà a cambiare
      banca.Ti ringrazio Gianluca della tua preziosa testimonianza. E credo che come te ci siano milioni di altre persone. Anche io sono molto scontento delle banche (sono tre) con cui lavoro. Credo che la maggior parte degli italiani la pensi esattamente come me: le banche sono delle associazioni a delinquere e il fatto che regalino computer ai loro dipendenti non li fa certo diventare migliori!Per quanto riguarda il resto, ossia il fatto che i dipendenti delle banche non possono operare in borsa durante l'orario di lavoro, mi sono fatto una grassa risata alle spalle di chi l'ha scritto!AHAHAHAHAHAHAHAHAH!
      • Anonimo scrive:
        Re: Ora è chiaro...

        Per quanto riguarda il resto, ossia il fatto
        che i dipendenti delle banche non possono
        operare in borsa durante l'orario di lavoro,
        mi sono fatto una grassa risata alle spalle
        di chi l'ha scritto!Ciccio, se qualche dipendente apre conti in altre banche online e vi si collega per gestire i propri titoli durante l'orario di lavoro è un problema suo (SPECIALMENTE se lo beccano: le banche non scherzano su queste cose).Detto ciò, sanno TUTTI che i c/c per i dipendenti hanno ottime agevolazioni MA impediscono di operare sui titoli durante l'orario di lavoro. Se non conosci la realtà informati.
  • Anonimo scrive:
    Unicredito investe per il futuro ?
    Sarà, ma al presente ? Inviate nel marzo 2000 tre e-mail a online@credit.it, non si è mai ricevuta risposta. On-line ? Inviata anche una raccomandata: stesso risultato. Sono già tutti a casa con i loro nuovi computer ? Non dovrebbero prima imparare le regole fondamentali del customer care e poi applicarle ad Internet ? Se continuassero così... Evviva le banche virtuali, davvero sempre on-line !
  • Anonimo scrive:
    La prosaica verità...
    ...è che tutti i dipendenti delle banche conivolte nella nascita del Gruppo Unicredito erano molto scontenti di questo fatto, per una serie di ragioni (valide o meno non sta a me giudicarlo).Si parlava già da tempo di un qualche "indennizzo" per rappacificare i rapporti, e cosi' han colto l'occasione per dare ai dipendenti qualcosa che possa anche tornare loro utile (se familiarizzano con i PC è tutto di guadagnato per la banca, visto che sul lavoro lo devono usare ed i costi di formazione sono elevati).Non dico questo per gettare discredito sull'iniziativa, peraltro lodevole, quanto per riportare le cose alle giuste proporzioni.Detto ciò, quanto dice AB è falso in più punti.Anzitutto non è vero che tutti i dipendenti sono informatizzati, anzi.L'accusa poi che siano loro i primi ad arricchirsi per con la borsa è RISIBILE, visto che - per evitare abusi - non possono operare sulle LORO azioni DURANTE l'orario di lavoro (a meno che non abbiano conti in altre banche, ma non gli converrebbe visti le agevolazioni che hanno stando nella propria) e comunque quelli che hanno a che fare direttamente con la borsa sono la minoranza e sovraccarichi di lavoro.Quanto al fatto che altre aziende regalino computer, sinceramente non ne ho mai sentito parlare. Da chiarire comunque che quelli dell'Unicredito NON potranno essere venduti, visto che la banca li acquista IN LEASING e diverranno proprieta' dei dipendenti SOLO dopo tre anni (riscattandoli per la cifra forfettari di cinquantamila).Quanto al fatto che li paghino gli utenti, lo stesso vale gli stipendi ordinari dei dipendenti: che debbano quindi lavorare per un tozzo di pane solo per far favore a noi? Una volta tanto che gli smodati guadagni delle banche si riversano sulle "persone normali" ci sia qualcuno che protesta (chiaramente per invidia) è davvero triste.Ah, per chiarire io non sono dipendente Unicredito, bensì semplicemente un (insoddisfatto) cliente Rolo Banca (una delle cinque della fusione.
    • Anonimo scrive:
      Re: La prosaica verità...
      - Scritto da: deBrando
      Ah, per chiarire io non sono dipendente
      Unicredito, bensì semplicemente un
      (insoddisfatto) cliente Rolo Banca (una
      delle cinque della fusione.Da come parli tu non sei un semplice dipendente dell'Unicredito, sei il proprietario. Ma io non sono scemo, ciccio!
  • Anonimo scrive:
    Grande lungimiranza
    Di fronte ad un'operazione che permette a migliaia di persone di avere un pc "moderno" non si può che applaudire.In questo modo si fa molto più di quanto NON faccia lo stato per alfabetizzare la popolazione. Ricordiamoci che l'Italia ha molti telefonini e pochi computer...Così le famiglie dei dipendenti unicredito potranno crescere e informarsi meglio.Brava Unicredito, ha trovato il modo di far conoscere il computer ai propri dipendenti spendendo sicuramente meno e offrendo risorse maggiori. (sigh ma è così)
    • Anonimo scrive:
      Re: Grande lungimiranza
      - Scritto da: Chicco
      Di fronte ad un'operazione che permette a
      migliaia di persone di avere un pc "moderno"
      non si può che applaudire.

      In questo modo si fa molto più di quanto NON
      faccia lo stato per alfabetizzare la
      popolazione. Ricordiamoci che l'Italia ha
      molti telefonini e pochi computer...

      Così le famiglie dei dipendenti unicredito
      potranno crescere e informarsi meglio.

      Brava Unicredito, ha trovato il modo di far
      conoscere il computer ai propri dipendenti
      spendendo sicuramente meno e offrendo
      risorse maggiori.
      (sigh ma è così)Per te valgono le stesse cose che ho detto a Lorenzo.
  • Anonimo scrive:
    Ma ti hanno pagato per scrivere questo articolo?
    Secondo me sì. Non solo la notizia è del tutto insignificante ma soprattutto inutile.Sono almeno 15 anni che le grosse aziende italiane regalano computer ai loro dipendenti (molti dei quali vengono subito rivenduti)Per quanto riguarda i dipendenti delle banche, sono tutti informatizzati (e per chi non lo sapesse, sono proprio loro che hanno portato a casa i maggiori guadagni nel periodo di euforia della Borsa degli ultimi due anni).Ma soprattutto mi chiedo (e come me immagino anche tutti gli altri): perchè scrivere un articolo di questo genere, se non per fare pubblicità a quella banca? Ah, come sono bravi. Ah, come sono lungimiranti.Tanto quei computer li paghiamo noi (o meglio, chi ha il conto lì da loro. IO NO!)
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma ti hanno pagato per scrivere questo articolo?
      NON SONO DACCORDO su quanto dice il Signore.Credo, ma questa è una opinione del tutto personale, che contribuire alla formazione del cittadino (perchè, anche se dipendenti di una Banca, sono in primo luogo cittadini) non possa che far bene a tutta la Società, rendendola più pronta alle nuove tecnologie che presto, prestissimo (leggi, firma digitale) arriveranno!Non mi risulta poi che molte aziende abbiamo fatto passi del genere, anzi ...Non è certo tutta beneficenza quella della Banca, ovvio che anche loro hanno interessi in merito (dipendenti formati, capaci di usare almeno i rudimenti della tecnologia).Ben vengano queste iniziative!- Scritto da: AB

      Secondo me sì. Non solo la notizia è del
      tutto insignificante ma soprattutto inutile.

      Sono almeno 15 anni che le grosse aziende
      italiane regalano computer ai loro
      dipendenti (molti dei quali vengono subito
      rivenduti)

      Per quanto riguarda i dipendenti delle
      banche, sono tutti informatizzati (e per chi
      non lo sapesse, sono proprio loro che hanno
      portato a casa i maggiori guadagni nel
      periodo di euforia della Borsa degli ultimi
      due anni).

      Ma soprattutto mi chiedo (e come me immagino
      anche tutti gli altri): perchè scrivere un
      articolo di questo genere, se non per fare
      pubblicità a quella banca?

      Ah, come sono bravi. Ah, come sono
      lungimiranti.

      Tanto quei computer li paghiamo noi (o
      meglio, chi ha il conto lì da loro. IO NO!)
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma ti hanno pagato per scrivere questo articolo?
        - Scritto da: Lorenzo
        NON SONO DACCORDO su quanto dice il Signore.
        Credo, ma questa è una opinione del tutto
        personale, che contribuire alla formazione
        del cittadino (perchè, anche se dipendenti
        di una Banca, sono in primo luogo cittadini)
        non possa che far bene a tutta la Società,
        rendendola più pronta alle nuove tecnologie
        che presto, prestissimo (leggi, firma
        digitale) arriveranno!
        Non mi risulta poi che molte aziende abbiamo
        fatto passi del genere, anzi ...
        Non è certo tutta beneficenza quella della
        Banca, ovvio che anche loro hanno interessi
        in merito (dipendenti formati, capaci di
        usare almeno i rudimenti della tecnologia).
        Ben vengano queste iniziative!
        Caro Lorenzo, se non fossi completamente disinformato sapresti che ormai in Italia tutte le persone che fanno un lavoro di tipo intellettuale o che hanno i figli che fanno le superiori hanno un computer. Ma non da adesso, da almeno 5-6 anni.I dipendenti delle banche sono stati propri i primi ad iniziare questo trend. Ma certo tu non puoi sapere queste cose perchè di sicuro hai 15 anni e vai ancora alle medie perchè sei ripetente. Quando avevo la tua età i personal computer ancora non esistevano, c'erano solo i mainframe e i mini-sistemi. Eppure già a quell'epoca c'erano migliaia di persone che sapevano usare un computer. Oggi sono milioni!!!La formazione del cittadino secondo me non spetta nè allo stato nè alle aziende ma alla buona volontà dei singoli. Saper usare il computer porta grandi vantaggi e molti già lo sanno. Chi non lo capisce, peggio per lui!P.S. chi ti dici che io sia un signore?
        • Anonimo scrive:
          Re: Ma ti hanno pagato per scrivere questo articolo?
          Massimo rispetto, ma tutte pie illusioni.
          Caro Lorenzo, se non fossi completamente
          disinformato sapresti che ormai in Italia
          tutte le persone che fanno un lavoro di tipo
          intellettuale o che hanno i figli che fanno
          le superiori hanno un computer. Ma non da
          adesso, da almeno 5-6 anni.Gran parte delle persone che conosco che fanno un lavoro intellettuale non ha o non sa usare un computer. Chi lo usa sul lavoro ne ha una cognizione limitata alle "maschere" che gli hanno insegnato ai corsi di formazione - e infatti quando si trova ad accendere per la prima volta il suo PC privato non fa altro che vaneggiare di "maschere". Tipicissimo esempio: le banche.Avere un computer n on implica saperlo usare. I figli cominciano ad essere stimolo, è verissimo. Ma spesso il PC l'oggetto misterioso che i ragazzi usano benissimo - beati loro, imparano tutto subito.Se manca qualcosa nel progetto di Unicredito - considerazioni su populismi vari e costi - è la formazione. Un programma di vera formazione costa più dell'hardware. Nessun commento sul resto del messaggio.
          I dipendenti delle banche sono stati propri
          i primi ad iniziare questo trend. Ma certo
          tu non puoi sapere queste cose perchè di
          sicuro hai 15 anni e vai ancora alle medie
          perchè sei ripetente.

          Quando avevo la tua età i personal computer
          ancora non esistevano, c'erano solo i
          mainframe e i mini-sistemi. Eppure già a
          quell'epoca c'erano migliaia di persone che
          sapevano usare un computer. Oggi sono
          milioni!!!

          La formazione del cittadino secondo me non
          spetta nè allo stato nè alle aziende ma alla
          buona volontà dei singoli.

          Saper usare il computer porta grandi
          vantaggi e molti già lo sanno. Chi non lo
          capisce, peggio per lui!




          P.S. chi ti dici che io sia un signore?
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma ti hanno pagato per scrivere questo articolo?
      Nessuno può impedire a nessun'altro di esprimere la propria opinione.Ma tu caro AB stai veramente esagerando e come al solito non fornisci uno spunto di discussione alla notizia riportata, ma spari su chi non la pensa come te, o su chi vuole avviare una discussione: ribadisco sei un tuttologo, per di più tronfio e pieno di te all'inverosimile.Accusi tutti e tutto, sei l'unico che si firma, tutti gli altri sono anonimi (!)Speravo che quando hai lanciato l'idea di fare un news group tutto tuo E NON TI HA RISPOTO NESSUNO (anzi no: all'unico che ha detto "interessante, però non hai messo l'e-mail per poterti contattare" hai risposto che a uno così non valeva la pena rispondere!!!)ci avresti lasciati per sempre, e invece sei qui, innamorato più che mai di Mantellini!Ti vanti di essere un "toscanaccio" e pensi quindi che tutto ti sia permesso?Ribadisco 2 concetti:1) non andare in chiesa a dispetto dei santi2) stai fermo, perchè altrimenti la foto viene mossa!Da buon anarchico emiliano ti rispondo: FDITC (qualsiasi bolognese saprà tradurlo)A mai più risentirci.- Scritto da: AB

      Secondo me sì. Non solo la notizia è del
      tutto insignificante ma soprattutto inutile.
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma ti hanno pagato per scrivere questo articolo?
        risposta a "come cazzo ti chiami":1) Non è vero che solo io mi firmo, si firmano tutti. Anche tu ti sei sempre firmato. Io riconosco una persona dallo stile con cui scrive. Una volta ho trovato un commento non firmato ma ero sicuro che l'autore era Nicky Grauso e gli ho risposto per le rime. I fatti mi hanno dato ragione.2) La mia idea di lanciare un news-group: prima di tutto non era un news group ma un sito vero e proprio, poi mi hanno fatto notare che ne esisteva già uno uguale a quello che volevo fare io e ne ho preso atto. Non sono uno che copia le idee degli altri, anzi al contrario mi piacciono le novità e riconosco il merito altrui (quando ce l'hanno, naturalmente).3) quanto a Mantellini, non solo è un giornalista mediocre ma con questo articolo ha dimostrato di essere un pennivendolo. Così si chiamano in gergo i giornalisti che scrivono articoli a pagamento per esaltare aziende o personaggi pubblici.A mai più risentirci (dipende solo da te!)- Scritto da: cdefghilmnopq
        Nessuno può impedire a nessun'altro di
        esprimere la propria opinione.

        Ma tu caro AB stai veramente esagerando e
        come al solito non fornisci uno spunto di
        discussione alla notizia riportata, ma spari
        su chi non la pensa come te, o su chi vuole
        avviare una discussione: ribadisco sei un
        tuttologo, per di più tronfio e pieno di te
        all'inverosimile.

        Accusi tutti e tutto, sei l'unico che si
        firma, tutti gli altri sono anonimi (!)

        Speravo che quando hai lanciato l'idea di
        fare un news group tutto tuo E NON TI HA
        RISPOTO NESSUNO (anzi no: all'unico che ha
        detto "interessante, però non hai messo
        l'e-mail per poterti contattare" hai
        risposto che a uno così non valeva la pena
        rispondere!!!)
        ci avresti lasciati per sempre, e invece sei
        qui, innamorato più che mai di Mantellini!
        Ti vanti di essere un "toscanaccio" e pensi
        quindi che tutto ti sia permesso?

        Ribadisco 2 concetti:
        1) non andare in chiesa a dispetto dei santi
        2) stai fermo, perchè altrimenti la foto
        viene mossa!

        Da buon anarchico emiliano ti rispondo:
        FDITC (qualsiasi bolognese saprà tradurlo)

        A mai più risentirci.

    • Anonimo scrive:
      Re: ?
      Non sai quel che dici....non è un fatto personale ;)Ciao
  • Anonimo scrive:
    SIndacato
    Così i poveri dipendenti lavoreranno ANCHE da casa.
    • Anonimo scrive:
      Re: SIndacato
      Perché, non possono giocare, informarsi, navigare, scrivere e vedere filmati???Sei il cassico conservatore che spera che il popolo non migliori mai... così continui ad incassare la tua parte...- Scritto da: nous
      Così i poveri dipendenti lavoreranno ANCHE
      da casa.
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