Lasciate stare Peter Jackson!

Viene spammata nelle mailbox degli italiani in queste ore una mail dalle finalità finanziarie che tira in ballo il celeberrimo regista de Il Signore degli Anelli

Roma – Ma cosa c’entra il notissimo cineasta Peter Jackson con lo spam? Nulla, evidentemente, se non fosse che il suo nome viene bellamente utilizzato da una apparentemente inesauribile fonte di spam finanziario, ossia spam che ha il fine di impattare sulle speculazioni borsistiche.

Riconoscibili dal subject Exec: Peter Jackson will never workfor me again , quelle email provengono apparentemente da mittenti sempre diversi dai nomi più o meno realistici (Patti Avila, Jonah Winter o Brady Krause, per dirne tre) ma sono in realtà generate da reti di PC zombie, le ormai “famose” botnet formate da reti di computer infettati.

Scopo delle email – il cui contenuto non ha nulla a che vedere con il subject – è spingere chi le riceve ad investire su questa o quell’azienda, ad acquistare titoli che in questi giorni sono sul mercato . Stimolare operazioni di acquisto su larghissima scala può portare ad impattare sull’andamento dei titoli in borsa, consentendo la messa in atto di molte diverse speculazioni finanziarie.

I contenuti delle email, rigorosamente in inglese, parlano tutti di “rumors” secondo cui le società nominate stanno per fare grosse operazioni, destinate a far crescere i loro titoli in brevissimo tempo.

Cosa fare? A parte cestinare le email e aggiornare i filtri antispam non c’è molto altro, se non raccomandare a tutti di controllare lo stato di sicurezza del proprio PC: ogni zombie in più all’interno di una botnet sparaspam si traduce in seccature per migliaia di utenti.

La beffa? Il fatto che ieri, domenica 14, arrivavano messaggi che invitavano a prepararsi per le grandi contrattazioni di venerdì 12: l’impunità degli spammer è tale che non hanno neppure bisogno di controllare cosa mandano, mandano e basta, anche se fuori tempo massimo, tanto qualcuno ci cascherà lo stesso.

Gil Kosma

Update
un attimo prima di chiudere questo pezzo ho controllato la mail: ne ho ricevuta un’altra. Il contenuto è lo stesso ma questa volta Peter Jackson non appare, si è preferito un subject diverso: “Insegnante accusato di aver scattato foto inappropriate è stato trovato morto”. Inesauribili spammer.

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Anonimo scrive:
    Stavo pensando...
    L'attuale normativa parla di "profitto" eliminando la parola "lucro".È quindi profitto quando scarico qualcosa coperto da copyright di tipo esclusivo (insomma il diritto d'autore classico) che potenzialmente (e qua sarebbe tutto da dimostrare) avrei potuto acquistare.Bene.E se scarico qualcosa, la metto su un CD/DVD la cancello dai miei dischi, e do il CD/DVD di cui sopra ad una terza persona, senza ricevere nulla in cambio, perché ciò che sta su quel CD/DVD, mi da semplicemente il voltastomaco (tanto per fare un esempio c'è sopra l'ultimo successo di Gigi D'Alessio, mentre a me piacciono solo ed esclusivamente i Metallica)?In questo caso dov'è il profitto?Insomma, dato che hanno voluto una legge così idiota, non sarebbe il caso di abbassarsi al loro stesso livello, cercando di fregarli in un modo ancora più idiota, tipo quello di cui parlavo sopra (che poi basta solo un bravo avvocato)?
  • Anonimo scrive:
    Re: Ci avevano gia' provato in Italia...
    - Scritto da: Gatto Selvaggio
    l'autocostituito governo di Sealand ha sempre
    respinto con la forza i tentativi di farlo fuori
    con la forza, altro che telegrammi di
    protesta.ROTFL. Pensi davvero che il giorno in cui la Royal Navy decide di farli fuori, non lo fa in 5 minuti?
    • avvelenato scrive:
      Re: Ci avevano gia' provato in Italia...
      - Scritto da:

      - Scritto da: Gatto Selvaggio


      l'autocostituito governo di Sealand ha sempre

      respinto con la forza i tentativi di farlo fuori

      con la forza, altro che telegrammi di

      protesta.

      ROTFL. Pensi davvero che il giorno in cui la
      Royal Navy decide di farli fuori, non lo fa in 5
      minuti?No.Non è così semplice come andare in iraq e sganciare quattro bombe, sai.Militarmente sono sicuramente dotati, ma a livello di immagine?Certo, sealand finora non ha mai agito in aperto contrasto alla politica inglese, ma dubito che arriverebbero al massacro degli occupanti (perché non c'è altro modo se il posto è ben difeso) per una cosa tuttosommato lieve come la violazione di copyright.Il problema è come difendere il posto, l'approvigionamento di armi ed equipaggiamento addestrato all'uso non è cosa né semplice né economica.
      • Anonimo scrive:
        Re: Ci avevano gia' provato in Italia...
        In realtà Sealand gode del fatto di essere in acque internazionali.La ex stazione della contraerea della seconda guerra mondiale è il luogo ideale per gli evasori fiscali.Di fatto è un paradiso fiscale con ben più di 100.000 residenti (!!!)...
    • Gatto Selvaggio scrive:
      Re: Ci avevano gia' provato in Italia...


      l'autocostituito governo di Sealand ha sempre

      respinto con la forza i tentativi di farlo fuori

      con la forza, altro che telegrammi di

      protesta.

      ROTFL. Pensi davvero che il giorno in cui la
      Royal Navy decide di farli fuori, non lo fa in 5
      minuti?Ma il tribunale ha in passato dichiarato che non ricadeva nella giurisdizione britannica. Dovrebbero mettersi a fare davvero qualcosa di fortemente fastidioso per tirarsi addosso una spedizione militare.Volevo sottolineare la differenza:il tribunale britannico dà ragione alla legge;il tribunale italiano dà ragione al governo.
  • Anonimo scrive:
    Sono paranoico, lo so...
    ... soprattutto quando incappo in qualcosa che non mi quadra.In questo caso il fatto che, dopo giorni, il defacement sia ancora lì a far bella mostra di se.Particolare lentezza da parte dei tecnici di Aruba (il sito del senatore è hostato da loro)?Potrebbe essere.Però leggo che il senatore ha rilasciato dichiarazioni durante una conferenza stampa.Una conferenza stampa per parlare di un defacement??? E nemmeno di un sito "istituzionale", ma di un sito registrato a suo nome???Leggo le dichiarazioni. "mettere in guardia tutti dai pericoli del cyberterrorismo che, da quanto si apprende, è un fenomeno in espansione" Ecco, arriva la paranoia... non è che qualcuno stia cercando di sfruttare la cosa per un ulteriore giro di vite sulla rete?Dopo il gioco d'azzardo e la pedopornografia, non è che ora ci allarghiamo e cominciamo a filtrare tutti i cyberterroristi veri o presunti che siano?Se ricordo bene, è una scusa che qualcuno dall'altra parte dell'oceano utilizza con successo da qualche anno...
    • Anonimo scrive:
      Re: Sono paranoico, lo so...
      Scusate, ho clamorosamente sbagliato forum. :$Il mio post era relativo alla notizia sul defacement del sito del senatore Ciccanti.
      • Dem-f scrive:
        Re: Sono paranoico, lo so...
        - Scritto da:
        Scusate, ho clamorosamente sbagliato forum. :$
        Il mio post era relativo alla notizia sul
        defacement del sito del senatore
        Ciccanti.Incredibile, il tuo commento andava bene anche per questa notizia!!
  • Anonimo scrive:
    Devono scappare in fretta...
    ... A breve le leggi Svedesi sul diritto d'autore cambieranno e TPB diventerà illegale. Molto probabilmente il loro stesso partito sarà messo fuori legge.Il mondo, sotto pressione delle Major, sta cambiando. Anche il Canada sta per cambiare le proprie leggi, eliminando lo stesso concetto di "Fair Use".Non c'é più scampo. Anche Sealand o un'isola sperduta non possono reggere più di tanto contro un mondo totalmente asservito al volere delle Major.
  • emmeesse scrive:
    in italia il regno indipendente c'e'
    L' Isola di Tavolara (vicina alle coste sarde) e' riconosciuta come regno indipendente sia dall' Inghilterra, sia dal Regno di Italia (Carlo Alberto). Di fatto, benche' l'isola sia annessa alla repubblica italiana, e' ad oggi uno stato sovrano ed indipendente. Provocazione per provocazione, e se il Partito Pirata Italiano aprisse li' la sua "sealand" ?
    • Anonimo scrive:
      Re: in italia il regno indipendente c'e'
      Perchè sarebbero obbligati ad avere una connessione Tiscali (rotfl)
    • Giambo scrive:
      Re: in italia il regno indipendente c'e'
      - Scritto da: emmeesse
      L' Isola di Tavolara (vicina alle coste sarde) e'
      riconosciuta come regno indipendente sia dall'
      Inghilterra, sia dal Regno di Italia (Carlo
      Alberto).Quando andavo la' in vacanza, mi raccontavano che era una base NATO ...
      • Anonimo scrive:
        Re: in italia il regno indipendente c'e'
        eh sta min... un'altra? ? :D :D :D
        • Anonimo scrive:
          Re: in italia il regno indipendente c'e'
          Veramente il vero stato indipendente è Campione D'Italia...www.report.rai.it per magiori info...
          • Anonimo scrive:
            Re: in italia il regno indipendente c'e'
            - Scritto da: Veramente il vero stato indipendente è CampioneD'Italia... www.report.rai.it per maggiori info...Mi è scappata una "G"...
    • Anonimo scrive:
      Re: in italia il regno indipendente c'e'
      - Scritto da: emmeesse
      L' Isola di Tavolara (vicina alle coste sarde) e'
      riconosciuta come regno indipendente sia dall'
      Inghilterra, sia dal Regno di Italia (Carlo
      Alberto). Di fatto, benche' l'isola sia annessa
      alla repubblica italiana, e' ad oggi uno stato
      sovrano ed indipendente. Provocazione per
      provocazione, e se il Partito Pirata Italiano
      aprisse li' la sua "sealand"
      ?Perchè non a San Marino, che almeno è meno sperduto?
  • Anonimo scrive:
    Ma perché?
    Io continuo a non capire (non è polemica, giuro).Per quale motivo musica, film, software dovrebbero essere gratuiti?Posso capire che ci sia chi ritiene che i prezzi siano troppo alti soprattutto se, quanto viene acquistato, è di scarsa qualità.Posso capire che i sistemi anticopia che limitano l'uso legale di quanto viene acquistato regolarmente siano da condannare.Quello che invece non riesco assolutamente a capire è quale logica (e ripeto logica ) spinga qualcuno a sostenere in modo aprioristico che tutto ciò dovrebbe essere gratuito e, nel caso non lo sia, sia lecito rubarlo.Personalmente sviluppo software da circa 20 anni e, per il mio lavoro, percepisco del denaro con il quale campo. Mi sfugge come camperei se regalassi ciò che produco.Qualche sostenitore del tutto-gratis, mi illumina in merito?
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma perché?
      - Scritto da:
      Io continuo a non capire (non è polemica, giuro).
      Per quale motivo musica, film, software
      dovrebbero essere
      gratuiti?
      Posso capire che ci sia chi ritiene che i prezzi
      siano troppo alti soprattutto se, quanto viene
      acquistato, è di scarsa
      qualità.
      Posso capire che i sistemi anticopia che limitano
      l'uso legale di quanto viene acquistato
      regolarmente siano da
      condannare.
      Quello che invece non riesco assolutamente a
      capire è quale logica (e ripeto logica )
      spinga qualcuno a sostenere in modo aprioristico
      che tutto ciò dovrebbe essere gratuito e, nel
      caso non lo sia, sia lecito
      rubarlo.
      Personalmente sviluppo software da circa 20 anni
      e, per il mio lavoro, percepisco del denaro con
      il quale campo. Mi sfugge come camperei se
      regalassi ciò che
      produco.
      Qualche sostenitore del tutto-gratis, mi illumina
      in
      merito?ma chi ha mai parlato del "tutto-gratis" !mi spieghi (a parte i ragazzini-scrocco privi di qualsivoglia etica) chi l'ha mai detto?mai letto i file .nfo?
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma perché?
        Il problema è che se togliamo i "ragazzini-scrocco privi di qualsivoglia etica", rimane ben poco.La stessa Pirate Bay, con il suo risibile e maldestro (IMHO) spacciarsi per paladina delle libertà digitali, lista quasi esclusivamente materiale che, originariamente, è a pagamento.Ed il titolo della home page è un roboante quanto esplicito "Download music, movies, games, software!".Ho girato un po' per il loro sito e non ho trovato alcuna dichiarazione filosofica a favore del fair use o anti DRM, ma semplicemente un paraculistico "Noi non hostiamo materiale protetto da copyright".A me, francamente, sembra una banda di scrocconi che, ora, hanno anche trovato il modo di spillare un po' di quattrini a qualche tordo che vole prendere la residenza in p2p-land...
        • Enjoy with Us scrive:
          Re: Ma perché?
          Il problema non è il giusto guadagno di chi produce materiali protetti da DRM, ma l'arricchimento illecito proveniente da cartelli di Major, contro ogni logica concorrenziale.Ti pare corretto che esistano diritti d'autore lunghi 70 anni (o magari 90 come già hanno fatto negli USA), se per i brevetti dei farmaci sono contemplati tempi nettamente inferiori, si va dai 5 ai 20 anni, perchè per questi altri campi i tempi dovrebbero essere superiori? Non è assurdo che un cantante possa campare di rendita su poche canzoni incise magari 70 anni prima e con lui magari i suoi figli?Ti sembra logico che un DVD che per ammissione stessa delle Major viene commercializzato in Cina dalle stesse per 3 dicasi TRE dollari, venga poi venduto in Italia a 15 - 20?Se un CD o un DVD venissero venduti a 4 - 5 euro secondo te staremmo ancora a parlare di pirateria?Con il software le cose poi sono ancora peggiori: Quanto costa realmente una copia di Windows a Microsoft? Certo non i 150 euro o superiori che richiede all'utente, visti i suoi bilanci è più verosimile la cifra di 5 euro a copia.Se microsoft vendesse il suo S.O. a cifre più eque, diciamo 10 - 20 euro, comunque avrebbe dei notevoli guadagni e di pirateria non se ne sentirebbe parlare.La pirateria quindi è divenuta l'unico strumento del consumatore contro una logica monopolistica che distorce una reale concorrenza.
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma perché?
            Concorderei in pieno con te se stessimo parlando di generi di prima necessità, ma non è così.Stiamo parlando di musica, di cinema, di sistemi operativi (per i quali, peraltro, esistono ottime alternative completamente gratuite).Non esiste alcuna norma che obblighi ad acquistare un prodotto che l'acquirente non ritenga degno del prezzo richiesto dal venditore.E, ripeto, non trattandosi di generi di prima necessità, l'acquirente può vivere benissimo senza di esso.Inoltre, tu introduci il concetto di "quanto dovrebbe costare, secondo me".Ma ti renderai perfettamente conto che, tale concetto, non è realisticamente applicabile.Ciò che per te può avere un valore irrisorio, per me può averne uno immenso (e viceversa) a seconda dei nostri gusti personali oltre che della nostra disponibilità finanziaria.Ed infine, seguendo il tuo ragionamento, bisognerebbe, per coerenza, applicare lo stesso concetto a moltissimi altri "articoli".A questo punto mi chiedo, quando è l'ultima volta che sei entrato in un negozio sportivo ed hai preteso di acquistare l'ultimo modello di Nike a 10 euro (che è circa il triplo di quello che la Nike spende per produrne un paio)?
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma perché?
            - Scritto da: Enjoy with Us
            Se un CD o un DVD venissero venduti a 4 - 5 euro
            secondo te staremmo ancora a parlare di
            pirateria?Sì, siccome speeso e volentieri ci sono stati artisti piccolissimi che, pur di emergere e farsi acquistare un singolo, lo hanno anche fatto vendere a 2-3 euro (mi ricordo uno dei giovani di un'edizione di Sanremo che lo vendeva ad 1 euro, ad esempio): beh, ci stava gente che ancora li scaricava e con il cacchio che andava a comprarsi l'originale. E diciamocela la verità, su: l'Italia è un popolo di scrocconi. Proprio oggi, al bar sotto il mio ufficio (in un quartiere estremamente ricco, e pieno di gente alla quale sono allergico), c'erano due pischelletti di 16-17 anni che pianificavano quante e quali canzoni scaricarsi, mentre parlavano di PC appena acquistati di 3.000 euro e di vacanze all'estero in mega-alberghi con il "papi" e la "mami". Beh, quei due mi hanno fatto schifo: impaccati di soldi eppure pretendono di non comprarsi manco un CD originale (tanto, se poi li prende la SIAE, sicuramente "papi" ci mette la buona parola, ne sono sicuro, mentre un povero Cristo che davvero non ha i soldi per piangere e magari si scarica una sola canzone lo ingabbiano per quattro anni e lo condannano a 15.000 euro di multa!).
            Con il software le cose poi sono ancora peggiori:
            Quanto costa realmente una copia di Windows a
            Microsoft? Certo non i 150 euro o superiori che
            richiede all'utente, visti i suoi bilanci è più
            verosimile la cifra di 5 euro a
            copia.
            Se microsoft vendesse il suo S.O. a cifre più
            eque, diciamo 10 - 20 euro, comunque avrebbe dei
            notevoli guadagni e di pirateria non se ne
            sentirebbe
            parlare.Esiste un'alternativa OpenSource a tutto, ed è legale e - la maggior parte delle volte - anche gratuita: quindi le tue mi paiono mere giustificazioni a posteriori di un comportamento criminale diffuso, quale è scaricare software da Internet.
            La pirateria quindi è divenuta l'unico strumento
            del consumatore contro una logica monopolistica
            che distorce una reale
            concorrenza.Assolutamente: il consumatore ha lo strumento della scelta. Se il consumatore si compra solo CD da 5 euro - e ci sono, di artisti magari indipendenti -, e non va a prendersi l'ultimo degli U2 o Madonna o Cippalippa e punisce le case discografiche che producono gli album di questi autori, i prezzi calerebbero all'istante.Che poi, a dir la verità, non è che di offerte non ci siano, eh: trovi album, anche recenti, a 12 euro, e non mi sembrano tutta 'sta gran cifra per uno che ha i soldi per permettersi una ADSL ed un PC...
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma perché?

            Esiste un'alternativa OpenSource a tutto, ed è
            legale e - la maggior parte delle volte - anche gratuitaqual'è l'alternativa a windows? linux/reactos? ma per favore

            La pirateria quindi è divenuta l'unico strumento

            del consumatore contro una logica monopolistica

            che distorce una reale

            concorrenza.

            Assolutamente NO : il consumatore ha lo strumento
            della scelta. Se il consumatore si compra solo CD
            da 5 euro - e ci sono, di artisti magari
            indipendenti -, e non va a prendersi l'ultimo
            degli U2 o Madonna o Cippalippa e punisce le case
            discografiche che producono gli album di questi
            autori, i prezzi calerebbero all'istante .questo lo pensi tu, come quelli che pensano di far calare il prezzo della benzina andando solo da tizio o caio per rifornirsi....non penso sia la soluzione
            Che poi, a dir la verità, non è che di offerte
            non ci siano, eh: trovi album, anche recenti, a
            12 euro, e non mi sembrano tutta 'sta gran cifra
            per uno che ha i soldi per permettersi una ADSL
            ed un
            PC...concordo; secondo me la soluzione è acquistare solo ciò che interessa veramente, cercando dove costa meno
          • Brontoleus scrive:
            Re: Ma perché?
            - Scritto da: Enjoy with Us
            Ti pare corretto che esistano diritti d'autore
            lunghi 70 anni (o magari 90 come già hanno
            fatto negli USA), se per i brevetti dei
            farmaci sono contemplati tempi nettamente
            inferiori, si va dai 5 ai 20 anni, perchè per
            questi altri campi i tempi dovrebbero essere
            superiori? Non è assurdo che un cantante
            possa campare di rendita su poche canzoni
            incise magari 70 anni prima e con lui magari
            i suoi figli?Forse non t'è chiara una cosa: i 70 anni si contano dalla morte dell'autore: se la canzone la compone a 15 anni e muore a 95 significa che il diritto d'autore dura CENTOCINQUANTA ANNI. Quindi ci mangiano lui, i figli, i nipoti e i pronipoti (e probabilmente anche dopo).Repetita iuvant: http://tinyurl.com/yulgue(in particolare la parte sugli eredi della famiglia Bixio)
    • Brontoleus scrive:
      Re: Ma perché?
      - Scritto da:
      Io continuo a non capire (non è polemica,
      giuro).
      Per quale motivo musica, film, software
      dovrebbero essere gratuiti?Perché una volta lo erano.Prima dell'avvento della società dei consumi (cioè da noi fino alla seconda guerra mondiale) nessuno si lamentava (tantomeno l'autore).Anzi, il più delle volte un autore era ONORATO del fatto che un pinco pallo qualsiasi decidesse di cantare una sua canzone.Oggi gli autori PRETENDONO di girare in Ferrari e Mercedes, e di vivere in ville ultralussuose quando in realtà non ne avrebbero alcun bisogno.Gli autori, se lavorano su commissione (cioè scrivono pezzi per altri cantanti) vengono pagati da questi altri, che si rifaranno (e largamente) della spesa quando suoneranno ai concerti dal vivo. Se lavorano per sé stessi (cioè sono cantautori) evitano pure un passaggio.In passato era sempre stato così, non vedo nessun motivo per cui oggi dovrebbe essere diverso.
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma perché?
        - Scritto da: Brontoleus
        Oggi gli autori PRETENDONO di girare in Ferrari e
        Mercedes, e di vivere in ville ultralussuose
        quando in realtà non ne avrebbero alcun
        bisogno.Si chiama "mondo moderno". Fattelo piacere, perchè restera con noi molto, molto a lungo.
        • chrjs scrive:
          Re: Ma perché?
          Il problema di fondo è che i soldi li fa chi da prodotto per la massa, anche se di pessima qualità.Sarebbe invece auspicabile trovare meccanismi per incentivare le opere di qualità.E' giusto che un musicista guadagni per le sue opere. Ma ti ricordo che lo fa già facendo concerti, facendo suonare la sua musica nelle radio, apparendo in TV, vendendo merchandising. Ah, lo fa anche quando acquisto CD vergini per masterizzarmi le mie foto.
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma perché?
        Mah, sai, prima dell'avvento della società dei consumi erano lecite tante altre cose che oggi non lo sono più.Giusto per dirne una, il lavoro minorile. Che si fa, proponiamo di reintrodurlo?
        • Anonimo scrive:
          Re: Ma perché?

          Mah, sai, prima dell'avvento della società dei
          consumi erano lecite tante altre cose che oggi
          non lo sono
          più.
          Giusto per dirne una, il lavoro minorile. Che si
          fa, proponiamo di
          reintrodurlo?Ma queste fregnacce chi te le ha raccontate?! Il lavoro minorile è comparso proprio con l'avvento della società dei consumi! Cito da wikipedia:"Il lavoro infantile è un fenomeno di carattere sociale che interessa a partire dalla fine del 1700 i bambini di età compresa tra i 5 e i 15 anni in tutto il mondo."fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Lavoro_minorilePoi ci sono volute delle leggi per impedirlo, perché se era per i padroni delle fabbriche, i bambini erano ancora lì a sgobbare insieme alle loro mamme! (e comunque il lavoro minorile ancora oggi esiste)
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma perché?
            Leggi cosa Brontoleus intende come "società dei consumi". Dice, chiaramente, che parla del secondo dopoguerra.Beh, dopo la seconda guerra mondiale, il lavoro minorile è stato abolito.
          • Brontoleus scrive:
            Re: Ma perché?
            - Scritto da:
            Leggi cosa Brontoleus intende come "società dei
            consumi". Dice, chiaramente, che parla del
            secondo dopoguerra.Parlo del secondo dopoguerra solo perché in Italia la legge sul copyright è entrata nel 1943. Ma non significa che mi riferissi ai periodi *immediatamente* precedenti. Diciamo che mi riferisco fino all'arrivo del fonografo di Edison (1877, anche se per avere una qualità accettabile bisognerà aspettare il grammofono di Berliner, 10 anni dopo, e per l'arrivo ad un numero sufficiente di persone bisogna considerare i primi del '900).
    • allanon scrive:
      Re: Ma perché?
      Cercherò di dirtelo in poche righe:perché le biblioteche offrono gratis la consultazione di libri?Dov'è il ritorno economico?Quando capirai che nell'era digitale libri, musica e film altro non sono che sequenze di bit, quando capirai che internet è la più grande biblioteca mai concepita da mente umana, allora capirai il motivo per cui è paradossale chiedere qualcosa di diverso dalla tessera d'accesso alla biblioteca.Per la cronaca, scaricabile gratuitamente != gratis per un mucchio di ragioni che è inutile stare a puntualizzare (se ti interessano veramente e non stai trolleggiango puoi trovare tramite internet).- Scritto da:
      Io continuo a non capire (non è polemica, giuro).
      Per quale motivo musica, film, software
      dovrebbero essere
      gratuiti?
      Posso capire che ci sia chi ritiene che i prezzi
      siano troppo alti soprattutto se, quanto viene
      acquistato, è di scarsa
      qualità.
      Posso capire che i sistemi anticopia che limitano
      l'uso legale di quanto viene acquistato
      regolarmente siano da
      condannare.
      Quello che invece non riesco assolutamente a
      capire è quale logica (e ripeto logica )
      spinga qualcuno a sostenere in modo aprioristico
      che tutto ciò dovrebbe essere gratuito e, nel
      caso non lo sia, sia lecito
      rubarlo.
      Personalmente sviluppo software da circa 20 anni
      e, per il mio lavoro, percepisco del denaro con
      il quale campo. Mi sfugge come camperei se
      regalassi ciò che
      produco.
      Qualche sostenitore del tutto-gratis, mi illumina
      in
      merito?
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma perché?
        - Scritto da: allanon
        Cercherò di dirtelo in poche righe:

        perché le biblioteche offrono gratis la
        consultazione di
        libri?
        Dov'è il ritorno economico?

        Quando capirai che nell'era digitale libri,
        musica e film altro non sono che sequenze di bit,
        quando capirai che internet è la più grande
        biblioteca mai concepita da mente umana, allora
        capirai il motivo per cui è paradossale chiedere
        qualcosa di diverso dalla tessera d'accesso alla
        biblioteca.

        Per la cronaca, scaricabile gratuitamente !=
        gratis per un mucchio di ragioni che è inutile
        stare a puntualizzare (se ti interessano
        veramente e non stai trolleggiango puoi trovare
        tramite
        internet).Non amo trolleggiare (pensavo che dal mio post si fosse capito) e preferisco rispondere pubblicamente anziché via email.Il fatto che le biblioteche permettano di leggere gratuitamente i libri non rende lecita la loro fotocopiatura.Se il libro ti piace e desideri possederne una copia, vai in libreria e lo acquisti.Nello stesso modo, se ti interessa un CD musicale, puoi ascoltarlo liberamente in qualunque punto vendita serio, ma non copiarlo.Ed, esattamente come per il libro di cui sopra, se decidi che ti piace particolarmente lo acquisti.
    • Fab978 scrive:
      Re: Ma perché?
      In parole molto povere, il concetto che sta alla base dell'ostilità verso il profitto da "Proprietà Intellettuale" è che una volta che sono state ripagate le spese, ed una volta che è stato fatto un decente guadagno, il resto sono tutti soldi ai quali non corrisponde alcun tipo di lavoro.Nel campo della musica, considera che con un semplicissimo motivetto che mi posso inventare, posso fare soldi fino a quando muoio e farne fare ai miei discendenti fino a 70 anni dalla mia morte. Ti sembra una cosa giusta? Sensata?Se io costruisco un martello, te lo posso vendere od affittare. Se te lo vendo ci facco un guadagno finito, se te lo affitto ci faccio un guadagno fintanto che te lo affitto - ed in questo potrebbe essere visto simile al far soldi con la proprietà intellettuale - eccetto che se lo affitto a te non posso, per forza di cose, affittarlo a nessun altro, mentre così non è con la proprietà intellettuale.A fronte di un costo nullo, posso moltiplicare i miei guadagni all'infinito, con la proprietà intellettuale. A me questa sembra una astrusità economica, oltre che etica. E' l'equivalente monetario del moto perpetuo.
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma perché?
        - Scritto da: Fab978
        In parole molto povere, il concetto che sta alla
        base dell'ostilità verso il profitto da
        "Proprietà Intellettuale" è che una volta che
        sono state ripagate le spese, ed una volta che è
        stato fatto un decente guadagno, il resto sono
        tutti soldi ai quali non corrisponde alcun tipo
        di
        lavoro.

        Nel campo della musica, considera che con un
        semplicissimo motivetto che mi posso inventare,
        posso fare soldi fino a quando muoio e farne fare
        ai miei discendenti fino a 70 anni dalla mia
        morte. Ti sembra una cosa giusta?
        Sensata?Vedi, il problema, a mio parere è che continuiamo a parlare di sensazioni personali.Tu stesso parli di "decente guadagno" e ritieni che 70 anni di copyright siano troppi, ma questa resta una tua opinione personale. Perfettamente lecita, ma personale.Chi definisce quanto un guadagno sia decente?Chi decide se 50 è meglio di 70 o che 70 sono troppo pochi?E comunque, in definitiva, anche ammettendo che le attuali regole sul copyright siano sbagliate (e, per la cronaca, non le adoro nemmeno io) ciò non ci autorizza a rubare.
        • Fab978 scrive:
          Re: Ma perché?
          - Scritto da:
          Vedi, il problema, a mio parere è che continuiamo
          a parlare di sensazioni
          personali.
          Tu stesso parli di "decente guadagno" e ritieni
          che 70 anni di copyright siano troppi, ma questa
          resta una tua opinione personale. Perfettamente
          lecita, ma
          personale.
          Chi definisce quanto un guadagno sia decente?
          Chi decide se 50 è meglio di 70 o che 70 sono
          troppo
          pochi?Non è tanto il decente guadagno, il punto, ma il fatto che alla base di questi guadagni ci sia la moltiplicazione dei pani e dei pesci.Ti rimando all'esempio del martello. Considera il martello come il mio motivetto. Per usare il martello (per suonare il motivetto), mi devi corrispondere un certo quantitativo di denaro. E qui comincia l'insensata divergenza: il martello è un'entità fisica, se lo usi tu non lo può usare nessun altro contemporaneamente.1000 persone possono, invece, suonare tutte insieme il mio motivetto ed io avrei diritto a percepire da ognuna di quelle persone il quantativo di denaro da me deciso. Moltiplicazione dei pani e dei pesci, appunto. O moto perpetuo, che dir si voglia.
          E comunque, in definitiva, anche ammettendo che
          le attuali regole sul copyright siano sbagliate
          (e, per la cronaca, non le adoro nemmeno io) ciò
          non ci autorizza a
          rubare.Non di furto si tratterebbe in ogni caso, in quanto si sta parlando di un'entità immateriale: ad un furto corrisponde la sottrazione del bene, ma se io copio una musica questa non è stata certamente sottratta a chi l'ha scritta.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma perché?
      E' sempre una controversia questa. Il punto e': se X scarica il tuo software, non puoi dire "se non l'avesse scaricato DI SICURO l'avrebbe comprato" - il furto e' una SOTTRAZIONE, ma a te non ha tolto niente.Anche dal punto di vista giruidico questo e' stato spesso dibattuto (vedi in germania sempre sulla legge del copyright, ecc)
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma perché?
        - Scritto da:
        E' sempre una controversia questa. Il punto e':
        se X scarica il tuo software, non puoi dire "se
        non l'avesse scaricato DI SICURO l'avrebbe
        comprato" - il furto e' una SOTTRAZIONE, ma a te
        non ha tolto
        niente.
        A meno che non utilizza magari un gioco piratato con un seriale che è il tuo, impedendoti di giocare online.Oppure costringe l'azienda, che cerca di tutelare il suo prodotto dalla pirateria, a ricorrere ai vari Starforce-ammazzadischi o alle protezioni Macrovision, ecc., che rompono i cosiddetti a chi le cose le acquista lecitamente.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma perché?
      Copiando musica non sottrai nulla all'artista. Per quale motivo dovrei pagare? Sarebbe come se io copiassi un quadro di Picasso e me lo appendessi in camera ... per questo devo pagare i diritti al pittore?. Altra cosa invece è il lucro e la truffa, ad esempio si tento di far passare il quadro per vero e venderlo.
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma perché?
        - Scritto da:
        Copiando musica non sottrai nulla all'artista.come no? gli sottrai la sua voce, il suo impegno nel cantare quella canzone, la sua idea: quella canzone l'ha fatta lui, è sua
        Per quale motivo dovrei pagare? Sarebbe come se
        io copiassi un quadro di Picasso e me lo
        appendessi in camera ... per questo devo pagare i
        diritti al pittore?.allora invece di scaricare perché non suoni tu l'ultima di madonna? occhio però a non spacciarti per lei e non rivendere la tua canzone....ah, poi copia per me la ferrari enzo, sai mi accontento di una copia fatta bene, te la pago pure (ma non al prezzo dell'originale) Altra cosa invece è il lucro
        e la truffa, ad esempio si tento di far passare
        il quadro per vero e
        venderlo.certamente, è ancor più grave
        • Anonimo scrive:
          Re: Ma perché?
          - Scritto da:
          come no? gli sottrai la sua voce, il suo impegno
          nel cantare quella canzone, la sua idea: quella
          canzone l'ha fatta lui, è
          sua
          Quando si scarica una canzone, strappi le corde vocali al cantante, la sua mente e spacci la canzone per tua ?
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma perché?
            un chiaro esempio di come ci siano delle regole che gran parte della collettività percepisce come ingiuste... il fatto che ci sia la disciplina legislativa sul diritto d'autore non implica che debba essere considerata "giusta"..le leggi le fanno gli uomini...così come "uomini" sono quelli che le rispettano o le violano..proposta iper-provocatoria, e se fosse lo stato a pagare gli artisti, favorendo poi il libero scambio?
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma perché?
            - Scritto da:
            proposta iper-provocatoria, e se fosse lo stato a
            pagare gli artisti, favorendo poi il libero
            scambio?Vuoi pagare ancora più tasse? Per carità, non mettere strane idee in testa a Prodi&Co. più di quante già non ne abbiano avute finora (rotfl)
    • painlord2k scrive:
      Re: Ma perché?
      Perché la legge di Sealand dice che per avere il copyright di un opera a Sealand si deve pagare una royalties al Principe. Niente Royalties, nientente monopolio sull'opera a Sealand.Quindi, dato che nessuno paga le royalties a Sealand, non esiste copyright a Sealand di nessuna opera esistente.
  • Anonimo scrive:
    e se scappano?
    e se raccolgono i soldi con questa mirabolante scusa e poi scappano??? è una bella cifra...
    • Anonimo scrive:
      Re: e se scappano?
      - Scritto da:
      e se raccolgono i soldi con questa mirabolante
      scusa e poi scappano??? è una bella
      cifra...Facciamo una seconda colletta per mandare dei "cacciatori di taglie" mercenari a cercarli...non devono nemmeno riportarli indietro tutti.Basta un pezzetto di ognuno... ;)(Scherzo ovviamente, è che nel Week-end ho noleggiato il DVD di Domino e sono ancora sfasato...)
      • Anonimo scrive:
        Re: e se scappano?

        non devono nemmeno riportarli indietro tutti.

        Basta un pezzetto di ognuno... ;)Voglio le prove. Disintegrazioni non accettate.
    • Anonimo scrive:
      Re: e se scappano?
      - Scritto da:
      e se raccolgono i soldi con questa mirabolante
      scusa e poi scappano??? è una bella
      cifra...tra l'altroIn 1978 a German court ruled that Sealand was not a valid nationIn 1990 a US Administrative Court also ruled that Sealand was not a valid sovereign nationAlthough the UK has publicly asserted its authority over Roughs Tower,[6] it appears to be government policy to refrain from comment or action except when forced. British Government documents, now available to the public under the 30-year expiry of confidentiality, show that the UK drafted plans to take the tower by force , but such plans were not implemented by the then Prime Minister due to the potential for loss of life, and the creation of a legal and public relations disaster.quindi se ci ficcano dei server ci mettono mezz'ora a tirare giù tutto a cannonate, a mio parere stanno cercando di fare il colpaccio
  • Anonimo scrive:
    Ma perchè...
    Ma perchè non acquistano qualche isoletta della micronesia mettendosi d'accordo col governo locale piuttosto che sta simil zatterona?Solo per il cablaggio oceanico?Con qui soldi si potrebbero acquistare tutta l'albania!!!
  • Anonimo scrive:
    Remember the Falklands
    Ridicoli, appena gli importasse qualcosa gli inglesi je fanno un mazzo tanto come agli argentini, tanto più che non devono nemmeno farsi migliaia di miglia.
    • Anonimo scrive:
      Re: Remember the Falklands
      - Scritto da:
      Ridicoli, appena gli importasse qualcosa gli
      inglesi je fanno un mazzo tanto come agli
      argentini, tanto più che non devono nemmeno farsi
      migliaia di
      miglia.già però poi è successo che dopo il crack voluto dal FMI, l'Argentina ha puntato i suoi di missili, non ha restituito i soldi investiti nei bond e se ne frega dell'UK e dei suoi affiliati....ovviamente tutto ciò non sarebbe stato possibile senza quella spalla forte chiamata Brasile
      • Anonimo scrive:
        Re: Remember the Falklands
        W il Brasile, anche noi glielo dovremmo appoggiare a qualcuno magari a il Vanuatu o al Burkina Faso!!!
  • Anonimo scrive:
    Un siluro
    Già immagino le major coi loro dollaroni, comprare al mercato nero un siluro e il favore di qualche gommone e scafista e boom Sealand non c'è più.Mah saranno stati i terroristi, sai hanno trovato i versetti satanici e qualche vignetta satirica contro maometto nel P2P e se la sono presa con gli untori di Sealand...Daltronde le due torri le ha affondate Bin Laden, vero?
    • Anonimo scrive:
      Re: Un siluro
      - Scritto da:
      Già immagino le major coi loro dollaroni,
      comprare al mercato nero un siluro e il favore di
      qualche gommone e scafista e boom Sealand non c'è
      più.

      Mah saranno stati i terroristi, sai hanno trovato
      i versetti satanici e qualche vignetta satirica
      contro maometto nel P2P e se la sono presa con
      gli untori di
      Sealand...

      Daltronde le due torri le ha affondate Bin Laden,
      vero?
      il tuo sarcasmo (che peraltro comprendo appieno) ora verrà attaccato, calunniato e offeso da chi vuoi per ciecità, vuoi per malafede, ti taccierà di "visionario","antiamericano","comunista" e blablabla......al solito insomma... :(
  • Anonimo scrive:
    e poi?
    basta che gli si seghi la connettivita' ad internet e poi il p2p se lo danno in fronte su sealand
    • Anonimo scrive:
      e poi?E POI COSA? impara ad usare i 3ad!
      - Scritto da:
      basta che gli si seghi la connettivita' ad
      internet e poi il p2p se lo danno in fronte su
      sealandbravo,io direi di iniziare atri 12 o 13 thread così.anzi, perchè invece di rispondere ad un commento non iniziamo un nuovo 3ad ogni volta? :@ :@ :@ :@ :@ MA CHI VI HA INSEGNATO AD USARE I FORUM???? "nessuno" probabilmente è la risposta. ci sono già discussioni su questo tema, PERCHE' INCASINARE TUTTO ed aprirne un'altra?...io vi darei in mano una macchina da scrivere, altro che PC! :@
  • Anonimo scrive:
    Magari sarà possibile anche uccidere
    e abusare dei minori, e rubare, e truffare....si, mi piace l'idea di fare un altro stato dove posso cambiare le regole di questa società schifosa che MI COSTRINGE a scaricare la musica illegalmente!Ma la cosa più importate è che sarà possibile produrre un reality show e sentire i concorrenti bestemmiare!!!Mando subito il mio contributo...
    • Edo78 scrive:
      Re: Magari sarà possibile anche uccidere
      Qui in italia non abbiamo nessuna legge che proibisca la bestemmia ... si tratta solo di autoregolamentazione ipocrita.
      • Anonimo scrive:
        Re: Magari sarà possibile anche uccidere
        - Scritto da: Edo78
        Qui in italia non abbiamo nessuna legge che
        proibisca la bestemmia ... si tratta solo di
        autoregolamentazione
        ipocrita.non proprio, si tratta di vilipendio alla religione.e' una legge... che poi sia usata a sproposito in taluni contesti ed ignorata (non solo nei confronti del cristianesimo) in altri e un'altro discorso
        • Anonimo scrive:
          Re: Magari sarà possibile anche uccidere
          - Scritto da:

          - Scritto da: Edo78

          Qui in italia non abbiamo nessuna legge che

          proibisca la bestemmia ... si tratta solo di

          autoregolamentazione

          ipocrita.

          non proprio, si tratta di vilipendio alla
          religione.

          e' una legge... che poi sia usata a sproposito in
          taluni contesti ed ignorata (non solo nei
          confronti del cristianesimo) in altri e un'altro
          discorsono e' stata depenalizzata in illecito amministrativo diversi anni fa; informati, non e' reato bestemmiare
        • Edo78 scrive:
          Re: Magari sarà possibile anche uccidere
          - Scritto da:

          - Scritto da: Edo78

          Qui in italia non abbiamo nessuna legge che

          proibisca la bestemmia ... si tratta solo di

          autoregolamentazione

          ipocrita.

          non proprio, si tratta di vilipendio alla
          religione.

          e' una legge... che poi sia usata a sproposito in
          taluni contesti ed ignorata (non solo nei
          confronti del cristianesimo) in altri e un'altro
          discorsoIo sapevo che già nel 2000 Adel Smith era stato assolto dall'accusa di vilipendio della religione in quanto l'art. 402 del codice penale era stato dichiarato incostituzionale e quindi il fatto non costituiva più reato.Effettivamente non mi sono più tenuto aggiornato e quindi potrebbe essere stato reintrodotto ... vedrò di informarmi.Grazie per la segnalazione.
          • Anonimo scrive:
            Re: Magari sarà possibile anche uccidere
            Uhm, quindi se dico porco comunista bastardo (che corrisponde ad una cosa reale) sono perseguibile e se bestemmio no? Grande Italia!!Chiedo subito cittadinanza in qualche altro stato!
          • Anonimo scrive:
            Re: Magari sarà possibile anche uccidere
            - Scritto da:
            Uhm, quindi se dico @#$* (che
            corrisponde ad una cosa reale) sono perseguibile
            e se bestemmio no? Grande
            Italia!!Sei perseguibile amministrativamente (paghi una multa), per il disagio che crei ai credenti di quella religione. Per l'offesa alla divinità (se esistente, dipende da quale credo hai) pagherai direttamente le tue colpe alla divinità in questione, in questa o nell'altra vita, o alla prossima reincarnazione. Se insulti una persona definendola "porco" stai riferendoti ad una persona fisica vivente, che ha diritto di agire per vie legali per rispondere al tuo insulto. E' il normale diritto di tutte le nazioni occidentali, mica solo dell'Italia.
            Chiedo subito cittadinanza in qualche altro stato!Accomodati. Ti suggerisco la Cecenia...
          • Anonimo scrive:
            Re: Magari sarà possibile anche uccidere
            - Scritto da:

            Uhm, quindi se dico @#$* (che

            corrisponde ad una cosa reale) sono perseguibile

            e se bestemmio no? Grande

            Italia!!

            Sei perseguibile amministrativamente (paghi una
            multa), per il disagio che crei ai credenti di
            quella religione. Sapevo che non e' piu' cosi' dalla revisione del concordato nel 1984.
            Per l'offesa alla divinità (se
            esistente, dipende da quale credo hai) pagherai
            direttamente le tue colpe alla divinità in
            questione, in questa o nell'altra vita, o alla
            prossima reincarnazione.


            Se insulti una persona definendola "porco" stai
            riferendoti ad una persona fisica vivente, che ha
            diritto di agire per vie legali per rispondere al
            tuo insulto.


            E' il normale diritto di tutte le nazioni
            occidentali, mica solo
            dell'Italia.


            Chiedo subito cittadinanza in qualche altro
            stato!

            Accomodati. Ti suggerisco la Cecenia...
          • Anonimo scrive:
            Re: Magari sarà possibile anche uccidere

            Uhm, quindi se dico porco comunista bastardo (che
            corrisponde ad una cosa reale) sono perseguibile
            e se bestemmio no? Lo sei perchè insulti i suini e i figli naturali. ;-)
          • Anonimo scrive:
            Re: Magari sarà possibile anche uccidere
            ahahahahahahahavero grazie!!!
          • Anonimo scrive:
            Re: Magari sarà possibile anche uccidere
            - Scritto da:
            Uhm, quindi se dico porco comunista bastardo (che
            corrisponde ad una cosa reale) sono perseguibile
            e se bestemmio no?Non e' bestemmia, è calunniaInsultare una cosa che non esiste (dio) invece no
      • Anonimo scrive:
        Re: Magari sarà possibile anche uccidere
        - Scritto da: Edo78
        Qui in italia non abbiamo nessuna legge che
        proibisca la bestemmia ... si tratta solo di
        autoregolamentazione
        ipocrita.è semplicemente rispetto del prossimo
    • Anonimo scrive:
      Re: Magari sarà possibile anche uccidere
      - Scritto da:
      e abusare dei minori, minori di che?
    • Anonimo scrive:
      Re: Magari sarà possibile anche uccidere
      - Scritto da:
      e abusare dei minori, e rubare, e truffare....

      si, mi piace l'idea di fare un altro stato dove
      posso cambiare le regole di questa società
      schifosa che MI COSTRINGE a scaricare la musica
      illegalmente!

      Ma la cosa più importate è che sarà possibile
      produrre un reality show e sentire i concorrenti
      bestemmiare!!!

      Mando subito il mio contributo...Abusare di minori? rubare? truffare?Ma cosa vuoi fare su una piattaforma che è poco più grande del trilocale dove abito?
  • Anonimo scrive:
    Re: Ci avevano gia' provato in Italia...
    Però Sealand esiste e va avanti abbastanza indisturbata da anni (mi pare quasi 40). Attualmente il proprietario vende la sua micronazione perché (avanti con gli anni) si è giustamente stancato di vivere come un vero eremita in mezzo ad un mare non tanto mite.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ci avevano gia' provato in Italia...
      - Scritto da:
      Però Sealand esiste e va avanti abbastanza
      indisturbata da anni (mi pare quasi 40).
      Attualmente il proprietario vende la sua
      micronazione perché (avanti con gli anni) si è
      giustamente stancato di vivere come un vero
      eremita in mezzo ad un mare non tanto
      mite.Pero' in questi 40 anni, a parte evadere le tasse (dal punto di vista del governo britannico) non ha mai fatto niente per infastidire qualcuno di grosso.
      • Anonimo scrive:
        Re: Ci avevano gia' provato in Italia...
        - Scritto da:

        - Scritto da:

        Però Sealand esiste e va avanti abbastanza

        indisturbata da anni (mi pare quasi 40).

        Attualmente il proprietario vende la sua

        micronazione perché (avanti con gli anni) si è

        giustamente stancato di vivere come un vero

        eremita in mezzo ad un mare non tanto

        mite.

        Pero' in questi 40 anni, a parte evadere le tasse
        (dal punto di vista del governo britannico) non
        ha mai fatto niente per infastidire qualcuno di
        grosso.non credo evada le tasse, non è territorio britannico e non usufruisce dei servizi britannici, gli inglesi stessi gli riconoscono l'indipendenza ... non si capisce xchè dovrebbero pagare le tasse agli inglesi, al massimo pagheranno le loro ...
        • Anonimo scrive:
          Re: Ci avevano gia' provato in Italia...
          - Scritto da:

          - Scritto da:



          - Scritto da:


          Però Sealand esiste e va avanti abbastanza


          indisturbata da anni (mi pare quasi 40).


          Attualmente il proprietario vende la sua


          micronazione perché (avanti con gli anni) si
          è



          giustamente stancato di vivere come un vero


          eremita in mezzo ad un mare non tanto


          mite.



          Pero' in questi 40 anni, a parte evadere le
          tasse

          (dal punto di vista del governo britannico) non

          ha mai fatto niente per infastidire qualcuno di

          grosso.
          non credo evada le tasse, non è territorio
          britannico e non usufruisce dei servizi
          britannici, gli inglesi stessi gli riconoscono
          l'indipendenza ... non si capisce xchè dovrebbero
          pagare le tasse agli inglesi, al massimo
          pagheranno le loro
          ...Nessuna nazione dell'ONU riconosce Sealand (vedi wiki), percio' nessuno puo' avere cittadinanza la'. I proprietari restano comunque dei britannici, soggetti alla legge inglese.
          • Anonimo scrive:
            Re: Ci avevano gia' provato in Italia...
            Come direbbe "qualcuno" si è sempre legalitari col culo degli altri, poi in Italia siete tutti comunisti. Che massa di ipocriti!Cava_the_Best
  • Anonimo scrive:
    A me pare 'na truffa
    e voi ci fate pure l'articolo naive senza mettere nessuno in guardia? mamma mia a che livelli siamo!...ovviamente l'articolo e' stato scritto da un ANONIMO.insomma, quelli della musica gratis (ops!oh no!e' una faccenda di LIBERTA' si come no!) a costo di poter portare avanti un'attivita' illegale vogliono spostare il problema creare un paese dove cio' non e' illegalepeccato che non faccia differenza, se hanno fatto l'embargo all'Iraq e poi l'hanno rovinato basandosi su delle scuse, non oso pensare che fine potrebbe fare quella palafittacome se andare a vivere su una zattera permetta di cancellare le responsabilita' della gentecome al solito, su questa rivista, non c'e' la minima traccia di cultura civica, di diritto, non pervenuta.io piuttosto batterei per far cambiare la legge nei paesi, per tornare in situazione pre urbanil'articolo e' roba da 15enni, chissa' forse sara' l'eta media del target di questo """quotidiano""" d'informatica
    • Anonimo scrive:
      Re: A me pare 'na truffa
      Quoto in pieno la parte della tua risposta dove dici di sentire aria di truffa....ma ti posso assicurare che Punto Informatico è un sito molto interessante.Saluti.
    • Anonimo scrive:
      Re: A me pare 'na truffa
      Come altre leggi italiane, tipo quella che se uno ti ruba in casa e lo ferisci rischi pure tu di essere perseguito oppure quella con cui le prostitute non sono direttamente perseguibili, esistono ma non vuol dire che sono giuste per tutti.
      • Anonimo scrive:
        Re: A me pare 'na truffa
        - Scritto da:
        Come altre leggi italiane, tipo quella che se uno
        ti ruba in casa e lo ferisci rischi pure tu di
        essere perseguito oppure quella con cui le
        prostitute non sono direttamente perseguibili,
        esistono ma non vuol dire che sono giuste per
        tutti.Li cerchi con il lanternino gli esempi sbagliati? Sei per la difesa del diritto all'accesso alla cultura, minimizzando le pretese delle Major? Allora come fai a non difendere il principio della proporzione tra offesa e difesa, il diritto alla vita delle persone se non per impedire che vengano ferite e uccise altre, il diritto a disporre del proprio corpo colpendo gli sfruttatori?Sei ingenuamente confuso o sei un troll? 8)
        • Anonimo scrive:
          Re: A me pare 'na truffa
          - Scritto da:

          - Scritto da:

          Come altre leggi italiane, tipo quella che se
          uno

          ti ruba in casa e lo ferisci rischi pure tu di

          essere perseguito oppure quella con cui le

          prostitute non sono direttamente perseguibili,

          esistono ma non vuol dire che sono giuste per

          tutti.

          Li cerchi con il lanternino gli esempi sbagliati?

          Sei per la difesa del diritto all'accesso alla
          cultura, minimizzando le pretese delle Major?
          Allora come fai a non difendere il principio
          della proporzione tra offesa e difesa, il diritto
          alla vita delle persone se non per impedire che
          vengano ferite e uccise altre, il diritto a
          disporre del proprio corpo colpendo gli
          sfruttatori?

          Sei ingenuamente confuso o sei un troll? 8)no, ha 15 anni ed è a casa con l'influenza.
        • Anonimo scrive:
          Re: A me pare 'na truffa
          Ma va a cagher, se uno entra in casa di un altro ed è armato col ciuffolo che uno deve rimanere fermo a farsi sparare.Il diritto alla dignità delle prostitute?No per favore, quello è il diritto a fare i soldi dei magnacci!!! Loro che diritti hanno?E i residenti in quelle zone? Non hanno diritti neppure loro?Ma va va....
      • Anonimo scrive:
        Re: A me pare 'na truffa
        - Scritto da:
        Come altre leggi italiane, tipo quella che se uno
        ti ruba in casa e lo ferisci rischi pure tu di
        essere perseguito oppure quella con cui le
        prostitute non sono direttamente perseguibili,
        esistono ma non vuol dire che sono giuste per
        tutti.Le prostitute comunque hanno il diritto di fare quello che vogliono con il loro corpo, devono però pagarci le tasse sopra e questo non avviene.
        • Anonimo scrive:
          Re: A me pare 'na truffa

          Le prostitute comunque hanno il diritto di fare
          quello che vogliono con il loro corpo, devono
          però pagarci le tasse sopra e questo non
          avviene.In italia, perchè lo sfruttamento della prostituzione è illegale;In altri stati, ben più lungimiranti invece,non solo sono tollerate, ma sono pure protette (sono pur sempre femmine (love)) dai schifosi balordi, hanno controlli sanitari gratuiti, stanno alla larga dalla criminalità (in pratica sono "artigiane" in proprio) e quelle che hanno problemi con i $ molto spesso si pagano gli studi o il mutuo; sono d'accordissimo che è molto squallido , ma se c'è un problema (non risolvibile: a torto o a ragione è il lavoro più antico) è da incoscenti fare di tutto per nasconderlo e vietarlo;e questo vale per altri molti campi...
    • Anonimo scrive:
      Re: A me pare 'na truffa
      allora ti rispondo in questi termini:forse il problema è proprio alla radice, ipotizziamo che ci sia un'impresa privata che fornisca sicurezza militare al posto dello stato.ipotizziamo che per il finanziamento dell'esercito chieda ai privati 1.000 euro... qualcuno pagherebbe ma molti altri no, in ogni caso la presenza dell'esercito garantirebbe anche loro, sarebbe infatti impossibile per l'impresa privata distinguere tra chi ha pagato e chi no.. pensa ad un attacco terroristico, colpirebbe tutti, sarebbe forse bloccato dall'esercito privato, tutti ne gioverebbero anche se non hanno pagato..forse anche l'informazione, la musica ecc sono in realtà dei beni pubblici, certo è un dato di fatto, che la maggior parte della comunità non percepisca come un reato lo scaricare una canzone...
  • Anonimo scrive:
    Donati!
    Fatto, 15 dollari! Con tutti i soldi che ho risparmiato su nierle posso anche permettermelo!Forza Pirati!!!!!
    • Anonimo scrive:
      Re: Donati!
      - Scritto da:
      Fatto, 15 dollari! Con tutti i soldi che ho
      risparmiato su nierle posso anche
      permettermelo!
      Forza Pirati!!!!!ci hai pensato che una volta raccolta la cifra potrebbero sparire nel nulla e tenersi quei 500 milioni di dollari? sarebbe la più grande truffa internet della storia
      • Anonimo scrive:
        Re: Donati!
        - Scritto da:

        - Scritto da:

        Fatto, 15 dollari! Con tutti i soldi che ho

        risparmiato su nierle posso anche

        permettermelo!

        Forza Pirati!!!!!

        ci hai pensato che una volta raccolta la cifra
        potrebbero sparire nel nulla e tenersi quei 500
        milioni di dollari? sarebbe la più grande truffa
        internet della
        storiafa niente (sono 1 altro): i miei 10 dollari (7,75) provengono da risparmi "di rete", se "la rete" se li riassorbe:-io non ci ho messo nulla-loro stanno meglio (anche grazie a me), sono dei ladri, ma almeno son furbi. ho donato (ovunque vadano) 10$: sono felice.Siccome poi l'operazione adrà in porto, sono più felice ancora.buona giornata!
        • Anonimo scrive:
          Re: Donati!
          QUOTO!!- Scritto da:

          - Scritto da:



          - Scritto da:


          Fatto, 15 dollari! Con tutti i soldi che ho


          risparmiato su nierle posso anche


          permettermelo!


          Forza Pirati!!!!!



          ci hai pensato che una volta raccolta la cifra

          potrebbero sparire nel nulla e tenersi quei 500

          milioni di dollari? sarebbe la più grande truffa

          internet della

          storia

          fa niente (sono 1 altro): i miei 10 dollari
          (7,75) provengono da risparmi "di rete", se "la
          rete" se li
          riassorbe:
          -io non ci ho messo nulla
          -loro stanno meglio (anche grazie a me), sono dei
          ladri, ma almeno son
          furbi.

          ho donato (ovunque vadano) 10$: sono
          felice.

          Siccome poi l'operazione adrà in porto, sono più
          felice
          ancora.

          buona giornata!
        • Anonimo scrive:
          Re: Donati!

          sono dei
          ladri, ma almeno son
          furbi.tra essere intelligenti, avere a cuore i diritti umani, e invece essere furbi c'e' differenza, ma non ti sforzare, potrebbe costarti troppa fatica il capirlo.ladri? un insulto gratuito? o non gratuito? bah!
          • Anonimo scrive:
            Re: Donati!
            - Scritto da:

            sono dei

            ladri, ma almeno son

            furbi.

            tra essere intelligenti, avere a cuore i diritti
            umani, e invece essere furbi c'e' differenza, ma
            non ti sforzare, potrebbe costarti troppa fatica
            il
            capirlo.non capisco perchè usare tutto questo astio.Tu hai donato?...com'era quella storia della pagliuzza ;)o della poveraccia che dona l'unico danaro che ha?
            ladri? un insulto gratuito? o non gratuito? bah!bhe, se si scoprisse che è tutta una truffa, non esiterei a chiamarli "ladri"!e mi sentirei un po' triste perchè i miei $ potevano finire in mano più bisognose.ma per ora, sono felice di aver contribuito.ciao :)
          • Anonimo scrive:
            Re: Donati!

            non capisco perchè usare tutto questo astio.
            Tu hai donato?ho donato anche io 15 dollari, cioe' 11 e qualche cent.dov'era l'astio? mica c'era.

            ladri? un insulto gratuito? o non gratuito? bah!

            bhe, se si scoprisse che è tutta una truffa, non
            esiterei a chiamarli
            "ladri"!
            e mi sentirei un po' triste perchè i miei $
            potevano finire in mano più
            bisognose.anch'io, e' naturale, ma e' anche un atto di sostegno politico ad un partito che finalmente si batte per qualcosa di giusto in modo entusiasmante.:*
      • Fab978 scrive:
        Re: Donati!
        L'account paypal verso il quale si fa il versamento è verificato, non ci sono rischi del genere. O meglio, Paypal copre gli eventuali rischi.
        • Matx scrive:
          Re: Donati!
          - Scritto da: Fab978
          L'account paypal verso il quale si fa il
          versamento è verificato, non ci sono rischi del
          genere. O meglio, Paypal copre gli eventuali
          rischi.Si certo (rotfl)(rotfl)Per restituire quei 500 milioni di dollari a tutti i donatori va in bancarotta all'istante!!
          • Fab978 scrive:
            Re: Donati!
            I termini d'uso di paypal son belli che chiari... Problemi loro, e certamente problemi di chi ha sottoscritto l'account con paypal, visto che, in quanto certificato, è fisicamente rintracciabile e perseguibile penalmente.
    • Anonimo scrive:
      Re: Donati!
      W i punkabbestia!W i fancazzisti!
    • Anonimo scrive:
      Re: Donati!
      e poi mandano in galera Wanna Marchi...dovrebbero mandare voi in galera per insulto all'intelligenza umana! Scommetto che avevi anche provato la catena di sant'Antonio della postepay, quel metodo infallibile che garantiva 20 mila euro in una settimana! Beata ignoranza
    • Anonimo scrive:
      Re: Donati!
      - Scritto da:
      Fatto, 15 dollari! Con tutti i soldi che ho
      risparmiato su nierle posso anche
      permettermelo!
      Forza Pirati!!!!!Conosco gli italiani abbastanza per non crederemolto a quello che affermi. ;-)Ciao!
  • Anonimo scrive:
    Volentieri!
    Io donerò 10, l'idea mi piace e i rischi sono minimi, senza contare che potrebbero nascere molte nuove iniziative imprevedibili. Sarebbe anche una grande manifestazione della volontà globale di fondare un nuovo sistema con nuove regole.Quasi una rivoluzione!Se non sei capace di sognare vuol dire che vivi in un incubo.
    • Anonimo scrive:
      Re: Volentieri!
      - Scritto da:
      Io donerò 10, l'idea mi piace e i rischi sono
      minimi, senza contare che potrebbero nascere
      molte nuove iniziative imprevedibili. Sarebbe
      anche una grande manifestazione della volontà
      globale di fondare un nuovo sistema con nuove
      regole.
      Quasi una rivoluzione!

      Se non sei capace di sognare vuol dire che vivi
      in un
      incubo.Io ho appena donato 10 o $ (boh) mi piace come idea...Ho letto inoltre che pagando potrei richiedere la cittadinanza (bello!)...
    • Anonimo scrive:
      Re: Volentieri!

      Sarebbe
      anche una grande manifestazione della volontà
      globale di fondare un nuovo sistema con nuove
      regole.
      Quasi una rivoluzione!
      Puoi stare fuori delle acque territoriali di qualunque nazione, ma non puoi scappare al WTO.
      Se non sei capace di sognare vuol dire che vivi
      in un
      incubo.Il risveglio è duro.
    • Anonimo scrive:
      Re: Volentieri!
      - Scritto da:
      Io donerò 10, l'idea mi piace e i rischi sono
      minimi, senza contare che potrebbero nascere
      molte nuove iniziative imprevedibili. Sarebbe
      anche una grande manifestazione della volontà
      globale di fondare un nuovo sistema con nuove
      regole.
      Quasi una rivoluzione!
      Scusa, ma c'è gente che muore di fame nel mondo, ed uno dona i soldi per far sopravvivere il P2P? E di fronte ai diritti sociali delle classi più disagiate, anche qui in Italia, dove ci sono realtà da terzo mondo, uno parla addirittura di rivoluzione per un P2P?Complimenti...
  • Anonimo scrive:
    una boiata pazzesca
    lo abbattono in un minuto quella piattaforma del ca$$o. Poi chi si lamenterà?Meglio piuttosto comprarsi uno stato veramente riconosciuto....
    • Anonimo scrive:
      Re: una boiata pazzesca
      - Scritto da:
      lo abbattono in un minuto quella piattaforma del
      ca$$o. Poi chi si
      lamenterà?

      Meglio piuttosto comprarsi uno stato veramente
      riconosciuto....E cosa credi, che non ci abbia mai pensato nessuno? Chi te lo vende, non dico uno stato intero ma almeno un pezzettino... nemmeno lo stato più scassato del mondo sarebbe disposto a rinunciare alla sovranità nazionale anche su un solo misero chilometro quadro, neppure su un ettaro (sarebbe un precedente pericoloso: la criminalità organizzata si "comprerebbe" la sovranità sulle proprie case in cui fare i propri porci comodi, e se la polizia cercasse di entrare commetterebbe un atto di guerra, con le conseguenze che ne possono derivare in sede onu)
      • outkid scrive:
        Re: una boiata pazzesca
        gli stati sono solo convenzioni tra gli uomini, veri e propri atti di prepotenza che risalgono a tempi piu' o meno recenti.(oggi formalmente si colonizza con l'invasione ad un x scopo e poi si inculca la cultura di un certo tipo piu' compiacente)quindi.. un paese come che ne so.. l'iran.. potrebbe anche venderti 100mq e tu potresti anche farci una webfarm su 1000 piani.quindi.. magari l'iran puo' cederti a qualsiasi titolo quel pezzetto e rinunciare alla sua sovranita' l'iran ma:per gli altri paesi potrebbe nn far differenza, quindi rimani iran, potrebbero imporre, proprio per quello, altre scuse per estendere la democrazia.lo stesso iran puo' cambiare idea e smantellare tutto perche', tanto, la convenzione di un nuovo stato non e' stata accettata, e quindi non e' valida.poi non puoi essere uno stato moderno senza forze di repressione, avresti eventualmente bisogno di un appoggio da un paese amico compiacente.. e vuoi che ti lascino fare i tuoi porci comodi li vicino quando con 3 militari se ne riappropriano?(cito iran per il caso di uno stato che e' "ostile" agli occhi occidentali, quindi delle major, ma varrebbe per qualsiasi altro paese)- Scritto da:

        - Scritto da:

        lo abbattono in un minuto quella piattaforma del

        ca$$o. Poi chi si

        lamenterà?



        Meglio piuttosto comprarsi uno stato veramente

        riconosciuto....

        E cosa credi, che non ci abbia mai pensato
        nessuno? Chi te lo vende, non dico uno stato
        intero ma almeno un pezzettino... nemmeno lo
        stato più scassato del mondo sarebbe disposto a
        rinunciare alla sovranità nazionale anche su un
        solo misero chilometro quadro, neppure su un
        ettaro (sarebbe un precedente pericoloso: la
        criminalità organizzata si "comprerebbe" la
        sovranità sulle proprie case in cui fare i propri
        porci comodi, e se la polizia cercasse di entrare
        commetterebbe un atto di guerra, con le
        conseguenze che ne possono derivare in sede
        onu)
      • Anonimo scrive:
        Re: una boiata pazzesca
        Per prendersi uno stato non bisogna comprare niente, basta solo installarci un governo fantoccio che faccia le tue volontà. E' la prassi usata comunemente e ha sempre dato i suoi frutti.In Africa come in America come in Asia.
      • Anonimo scrive:
        Re: una boiata pazzesca

        E cosa credi, che non ci abbia mai pensato
        nessuno? Chi te lo vende, non dico uno stato
        intero ma almeno un pezzettino... nemmeno lo
        stato più scassato del mondo sarebbe disposto a
        rinunciare alla sovranità nazionale anche su un
        solo misero chilometro quadro, neppure su un
        ettaro (sarebbe un precedente pericoloso: la
        criminalità organizzata si "comprerebbe" la
        sovranità sulle proprie case in cui fare i propri
        porci comodi, e se la polizia cercasse di entrare
        commetterebbe un atto di guerra, con le
        conseguenze che ne possono derivare in sede
        onu)Buahahahaha! Tutto questa mi ricorda quella puntata dei griffin in cui viene fondata Petonia! Buahahahahahah qunte risate!
  • Anonimo scrive:
    C'è il rischio che qualche portatore....
    ...di "democrazia", affondi Sealand?(newbie)(newbie)(newbie)
    • Anonimo scrive:
      Re: C'è il rischio che qualche portatore
      - Scritto da:
      ...di "democrazia", affondi
      Sealand?(newbie)(newbie)(newbie)Muoviamo il culo e doniamo almeno un eurozzo!Cos'è per noi mocciosi che andiamo a giro con cellu da 200 karte ed il portafolgio pieno grazzie a papà?
    • Anonimo scrive:
      Re: C'è il rischio che qualche portatore
      - Scritto da:
      ...di "democrazia", affondi
      Sealand?(newbie)(newbie)(newbie)Intendi dire come ha fatto l'Italia con l'Isola delle Rose?Dato che con le armi puoi conquistare interi continenti con le armi, certo, il rischio c'e' sempre, per questo la diplomazia internazionale e' uno dei punti chiave per la sopravvivenza degli stati, soprattutto quelli militarmente meno difendibili.
    • Anonimo scrive:
      Re: C'è il rischio che qualche portatore
      SPERIAMO, almeno qualche fancazzista sinistrorso ce lo leviamo dalle palle!
      • Anonimo scrive:
        Re: C'è il rischio che qualche portatore
        - Scritto da:
        SPERIAMO, almeno qualche fancazzista sinistrorso
        ce lo leviamo dalle
        palle! Warning(troll2)TROLL Detected!
  • Anonimo scrive:
    per me gli tranciano i cavi
    sto principato e in mezzo al mare..i server saranno collegati con dei cavi infibra ottica..prevedo che un peschereccio "per errore" gli tranciera i cavi...ahaha
    • Anonimo scrive:
      Re: per me gli tranciano i cavi
      nn hai pensato a connessioni satellitari ultraveloci??? ;)
    • Anonimo scrive:
      Re: per me gli tranciano i cavi
      Guarda che non serve alcun tipo di collegamento via cavo.Basta avere un'Antenna Satellitare sulla piattaforma, e si è direttamente ed indipendentemente collegati ad Internet.Per quanto riguarda l'energia elettrica basta anche un'installazione di cellule fotoelettriche, con relativo accumulatore di energia, ed ecco che si è autosufficienti; senza nessun collegamento.
  • Cobra Reale scrive:
    E se qualche ISP bannasse Sealand?
    Non sono un esperto in materia, ma temo che le major potrebbero usare il loro grande potere per imporre a molti ISP operanti in vari paesi, di bannare gli IP assegnati a Sealand (presumo che abbia IP propri e non UK). Se così fosse, cosa succederebbe? Cosa scatenerebbero gl'internauti di mezzo mondo? L'inferno, mi auguro! @^
    • Anonimo scrive:
      Re: E se qualche ISP bannasse Sealand?
      verrebbe contro bannato come è successo all'isp svedese che ha bloccato allofmp3... anche in quel caso si sa come è finita la storia e chi ah ceduto ;)
    • Anonimo scrive:
      Re: E se qualche ISP bannasse Sealand?
      Appunto...gli faciliteremmo soltano il lavoro...mettere tutto su un'isola significa localizzare tutto in un solo punto, molto più facilmente controllabile ed escludibile dal resto della rete.
    • Anonimo scrive:
      Re: E se qualche ISP bannasse Sealand?
      Più che altro basterebbe "staccare la linea".Non lo puoi fare con una nazione verae grossa, ma con una piattaforma sesfidi le leggi altrui ti trovi isolato.Piuttosto che ingegnarsi ad aggirare le regole,non sarebbe più facile (ed economico vistii costi ipotizzati) usarle in modo da rigirarei vantaggi?Oggi sarebbe possibile e relativamente semplicecreare dei film o la musica in modo collaborativo.Per ovviare a problemi magari di capacitàdi recitazione o infrastrutture per i filmsarebbe possibile iniziare dal realizzaresolo prodotti di animazione.I bambini oltrettutto sono più facili anche da accontentare.Un gruppo si occupa di creare la storia,un altro pensa alla creazione dei personaggi,uno ai testi ed alla realizzazionesi occuperanno vari volontari (il cui operato sarà visionato dagli altri) chesi occuperanno di realizzare tratti del film.Insomma un sistema collaborativo appunto!Le opere migliori possono poi essere propostegratuitamente ai cinema o distribuite tramitedvd. Magari si possono ipotizzareminimi rimborsi.Se quelli che non amano i diritti d'autoresono davvero così tanti, le varie operepotrebbero saturare il mercato o comunquefar calare gli incassi delle major.A quel punto basta ricomprare per due lirei diritti d'autore all'asta di fallimento.Ok, magari così è un po' esagerato, ma non mipare ci sia nulla di irrealizzabile edè meno farneticante che non pensaredi creare uno pseudo Stato di pochi metri quadri e fare la guerra al mondo.Bon , forse è meglio che vada a dormire
      • Anonimo scrive:
        Re: E se qualche ISP bannasse Sealand?
        te stai male.
      • Anonimo scrive:
        Re: E se qualche ISP bannasse Sealand?
        La tua è censura ed è contro i dettami della democrazia dei paesi industrializzati occidentali.Tu OSCURI sealand... lo fa la cina con noi...tu lo vuoi fare con sealand... - Scritto da:
        Più che altro basterebbe "staccare la linea".
        Non lo puoi fare con una nazione vera
        e grossa, ma con una piattaforma se
        sfidi le leggi altrui ti trovi isolato.

        Piuttosto che ingegnarsi ad aggirare le regole,
        non sarebbe più facile (ed economico visti
        i costi ipotizzati) usarle in modo da rigirare
        i vantaggi?
        Oggi sarebbe possibile e relativamente semplice
        creare dei film o la musica in modo
        collaborativo.
        Per ovviare a problemi magari di capacità
        di recitazione o infrastrutture per i film
        sarebbe possibile iniziare dal realizzare
        solo prodotti di animazione.
        I bambini oltrettutto sono più facili anche
        da accontentare.
        Un gruppo si occupa di creare la storia,
        un altro pensa alla creazione dei personaggi,
        uno ai testi ed alla realizzazione
        si occuperanno vari volontari (il cui
        operato sarà visionato dagli altri) che
        si occuperanno di realizzare tratti del film.
        Insomma un sistema collaborativo appunto!
        Le opere migliori possono poi essere proposte
        gratuitamente ai cinema o distribuite tramite
        dvd. Magari si possono ipotizzare
        minimi rimborsi.
        Se quelli che non amano i diritti d'autore
        sono davvero così tanti, le varie opere
        potrebbero saturare il mercato o comunque
        far calare gli incassi delle major.
        A quel punto basta ricomprare per due lire
        i diritti d'autore all'asta di fallimento.
        Ok, magari così è un po' esagerato, ma non mi
        pare ci sia nulla di irrealizzabile ed
        è meno farneticante che non pensare
        di creare uno pseudo Stato di pochi metri quadri
        e fare la guerra al
        mondo.

        Bon , forse è meglio che vada a dormire
        • Anonimo scrive:
          Re: E se qualche ISP bannasse Sealand?
          - Scritto da:
          La tua è censura ed è contro i dettami della
          democrazia dei paesi industrializzati
          occidentali.

          Tu OSCURI sealand... lo fa la cina con noi...
          Lo fa l'Italia con il Giappone, lo fa l'Italia con i siti di gioco d'azzardo, ecc.
          • Anonimo scrive:
            Re: E se qualche ISP bannasse Sealand?
            - Scritto da:

            - Scritto da:

            La tua è censura ed è contro i dettami della

            democrazia dei paesi industrializzati

            occidentali.



            Tu OSCURI sealand... lo fa la cina con noi...


            Lo fa l'Italia con il Giappone, lo fa l'Italia
            con i siti di gioco d'azzardo,
            ecc.Sempre censura è!
        • Anonimo scrive:
          Re: E se qualche ISP bannasse Sealand?
          Io non censuro nulla..dico (e non sono il solo)che la pittaforma deve essere collegataattraverso i cavi a qualche Stato (ovviamente la GB) quindi alla GB basterebbe tagliarequei collegamenti.Credi che l'Onu farebbe qualcosa per difendereuno Stato non riconosciuto, con solo alcuniindividui presenti (una decina?)?Manco si muove per situazioni più rilevanti.Ciao!
          • Anonimo scrive:
            Re: E se qualche ISP bannasse Sealand?
            - Scritto da:
            Credi che l'Onu farebbe qualcosa per difendere
            uno Stato non riconosciuto, con solo alcuni
            individui presenti (una decina?)?
            Manco si muove per situazioni più rilevanti.
            Infatti. L'ONU è per caso quella organizzazione internazionale che parla concitatamente di diritti umani e poi non dà l'impressione di interessarsi se chi siede nel suo Consiglio di Sicurezza li rispetti o meno (v., in toto, la Cina, o, in parte, gli USA degli ultimi tempi)?
      • Anonimo scrive:
        Re: E se qualche ISP bannasse Sealand?
        - Scritto da:
        I bambini oltrettutto sono più facili anche
        da accontentare.I bambini sono i più facilmente influenzabili dalla pubblicità, ad esempio guarda che successo hanno i cartoni "lanciati" dalla Ferrero nella pubblicità delle merendine, storie bruttissime e disegni altrettanto ma che vengono "bevuti" senza colpo ferire da milioni di bambini.
        • Anonimo scrive:
          Re: E se qualche ISP bannasse Sealand?
          - Scritto da:

          - Scritto da:

          I bambini oltrettutto sono più facili anche

          da accontentare.

          I bambini sono i più facilmente influenzabili
          dalla pubblicità, ad esempio guarda che successo
          hanno i cartoni "lanciati" dalla Ferrero nella
          pubblicità delle merendine, storie bruttissime e
          disegni altrettanto ma che vengono "bevuti" senza
          colpo ferire da milioni di
          bambini.Ok, ma questo dimostra che non occorronogli ultimi ritrovati ultramiliardariper fare prodotti da bambini di successo.Bastano buone idee, buone volontà e buoneintenzioni (non lastricano solo la stradadell'inferno).Quindi impegnandosi di più oltre a ottenereun prodotto ludico valido si può anche cercare di farli allo stesso tempo educativi.Ciao!
      • Anonimo scrive:
        Re: E se qualche ISP bannasse Sealand?
        mah.. far fallire le major (o anche le minor) mi pare veramente troppo irrealizzabile.
        • Anonimo scrive:
          Re: E se qualche ISP bannasse Sealand?
          - Scritto da:
          mah.. far fallire le major (o anche le minor) mi
          pare veramente troppo
          irrealizzabile.Sì, mi pareva ovviò che avessi esagerato di proposito (e l'ho scritto) però è anche veroche molte major si sono salvate grazieal successo di alcuni film d'animazione.Se l'organizzazione cresce e i film simoltiplicano è possibile che questo mercatoparallelo "equo-collaborativo" possa assorbirele vecchie major.Il potere non lo danno i diritti d'autore,ma gli spettattori che con la loro domandavanno valere molto quei diritti.Quindi basta, molto semplificando, "piratare" la domanda
      • pane@rita scrive:
        Re: E se qualche ISP bannasse Sealand?

        Se quelli che non amano i diritti d'autore
        sono davvero così tantiOcchio solo a non cadere nella banalità che battersi contro l'abuso di copyright equivalga a essere contro il diritto d'autore e a negare la sua esistenza.Una licenza creative commons, così come una licenza gpl, non vuol dire assenza di diritti, come millantava Valerio Mariani su la stampa facendo sfoggio della propria infinita ignoranza in materia.
        • Anonimo scrive:
          Re: E se qualche ISP bannasse Sealand?
          - Scritto da: pane@rita


          Se quelli che non amano i diritti d'autore

          sono davvero così tanti

          Occhio solo a non cadere nella banalità che
          battersi contro l'abuso di copyright equivalga a
          essere contro il diritto d'autore e a negare la
          sua
          esistenza.Bon, ma la mia ipotesi (non voglio chiamarlaidea) non esclude che nascano più gruppiche si pongono in maniera diversa sullaquestione.Qualcuno potrebbe semplicemente volerriportare alla ragione chi ha legiferatoin eccesso a favore delle major e quest'ultimestesse.Il guaio credo, della mia ipotesi è che inrealtà molti che parteciperebebro alla cosa,vedendo che la sua opera ha successo voglia"arricchirsi".Quindi di volta in volta quelli "dotati"passerebbero all'altra sponda.Purtroppo è la natura umana
          Una licenza creative commons, così come una
          licenza gpl, non vuol dire assenza di diritti,
          come millantava Valerio Mariani su la stampa
          facendo sfoggio della propria infinita ignoranza
          in
          materia.Sì, benchè non sia un esperto so che ci sonovarie forme di licenze, ma io hoportato l'ipotesi più estrema senza escludere altre scelte intermedie.Magari proprio per autofinanziarsi potrebberopuntare ad alcuni diritti però l'importante sarebbe la trasparenza.Poi starebbe alle "masse" decidere se preferiscono vedersi l'ultimo cinepanettonedelle major oppure un buon film parzialmentelibero (quindi una parte dell'incassosi sa va agli autori o ai finanziatori)oppure totalmente libero con i soli costidi produzione.L'importante è che il prodotto sia buono.
      • Anonimo scrive:
        Re: E se qualche ISP bannasse Sealand?
        Secondo me hai ragione, se tutti questi soldi li investissero per fare prodotti validi e liberi dal copy right invece di piratare i prodotti già esistenti e protetti....
        • Anonimo scrive:
          Re: E se qualche ISP bannasse Sealand?
          - Scritto da:
          Secondo me hai ragione, se tutti questi soldi li
          investissero per fare prodotti validi e liberi
          dal copy right invece di piratare i prodotti già
          esistenti e
          protetti....Non credo che li abbiano "tutti quei soldi"però potrebbero benissimo riuscire afare una colletta per alcuni film (esistono iniziative del genere ma per filmveri e non proprio "collaborativi").Sarebbe un po' come se wikipedia che in reteha raggiunto in credibilità (dò per buono quelche ho letto) l'enciclopedia brittanicachiedesse 10 euro* per rendere l'operapure cartacea.Già oggi sarebbe la più diffusa ed avrebbefatto chiudere alcune tradizionali.Ok, magari trasformare Wikipedia incartacea sarebbe un passo indietro** peròè solo un esempio.*Una cifra solo per esempio, che va sostituitacon il costo di pubblicazione ma considerandol'economie di scala.**Quando tutti avranno internet le enciclopediecartacee resteranno dei cimeli o dei soprammobili per la minor elasticità del mezzo.Quindi invece che farla cartacea forse basterebbe farla in CD e quelle cartaceechiuderebbero ugualmente.N.B. Quando parlo di "chiudere" non è per astio, ma solo perchè lo ritengo un fatto cheprima o poi succederà poichè il mondo cambiaed alcune attività escono dal mercato
  • Anonimo scrive:
    Aimè, Sealand non è una fortezza
    Potrebbe essere conquistata e proclamata territorio GB come e quando vogliono.Non mi sembra che sia riconosciuta internazionalmente.
    • Anonimo scrive:
      Re: Aimè, Sealand non è una fortezza
      Gli inglesi ci hanno già provato qualche anno fa e sono stati cacciati a cannonate (era una piattaforma militare e i cannoni sono rimasti)...
      • Anonimo scrive:
        Re: Aimè, Sealand non è una fortezza
        - Scritto da:
        Gli inglesi ci hanno già provato qualche anno fa
        e sono stati cacciati a cannonate (era una
        piattaforma militare e i cannoni sono
        rimasti)......non credo volessero fare sul serio... Ma ci vive qualcuno la dentro???
        • Cobra Reale scrive:
          Re: Aimè, Sealand non è una fortezza

          ...non credo volessero fare sul serio... Ma ci
          vive qualcuno la
          dentro???Me lo chiedo anch'io.Avevo appreso dell'esistenza di Sealand proprio grazie a questa notizia:http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1543440&r=PIAvevo letto da qualche parte, che prima del devastante incendio vi vivessero solo il Principe e pochi servitori. Adesso, non so.
          • Anonimo scrive:
            Re: Aimè, Sealand non è una fortezza

            Avevo appreso dell'esistenza di Sealand proprio
            grazie a questa
            notizia:

            http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1543440&r=PIDovrebbero aver trasmesso un sevizio su Neapolis o Leonardo qualche giorno fa. Chissà se e' rintracciabile da qualche parte?
          • Anonimo scrive:
            Re: Aimè, Sealand non è una fortezza
            facciam tutti come nel famoso film di bud spencer e terence hill...ci chiudiamo dentro il bunker come i giapponesi...se dovessimo essere attaccati auauauauau
          • m00f scrive:
            Re: Aimè, Sealand non è una fortezza
            - Scritto da:
            facciam tutti come nel famoso film di bud spencer
            e terence
            hill...
            ci chiudiamo dentro il bunker come i
            giapponesi...se dovessimo essere attaccati
            auauauauaurotfl
      • Anonimo scrive:
        Re: Aimè, Sealand non è una fortezza
        Ah ah ma che cannoni!Cercate un po' su internet e troverete un report fotografico di un tizio che c'e' stato.Sealand e' una sola mostruosa! La Gran Bretagna lo tollera perche' fino ad oggi non ha dato molto fastidio ma un'iniziativa modello Taiwan non sarebbe accettata tanto passivamente e ZAK in quattro e quattr'otto sealand tornerebbe territorio britannico.Inoltre come nazione non e' riconosciuta da nessuno e il principe e' un millantatore.Se il partito dei pirati si orienta verso soluzioni di questo tipo allora non hanno speranze.
        • Anonimo scrive:
          Re: Aimè, Sealand non è una fortezza
          Sara', ma quando sealand ha fatto PRIGIONIERI DI GUERRA la gran bretagna col piffero che s'e' mossa! La germania ha dovuto mandare un SUO diplomatico a trattare il rilascio...fonte: wikipedia.org
      • Anonimo scrive:
        Re: Aimè, Sealand non è una fortezza

        Gli inglesi ci hanno già provato qualche anno fa
        e sono stati cacciati a cannonate (era una
        piattaforma militare e i cannoni sono
        rimasti)...Perché non hanno provato sul serio. Non dovrebbe esserci alcun dubbio sul fatto che se la Gran Bretagna volesse la distruzione di Sealand, Sealand sarebbe già un mucchio di rottami in fondo al mare.
      • Anonimo scrive:
        Re: Aimè, Sealand non è una fortezza
        Ma perchè non acquistano un'isola seria al posto di questa sola? Con la cittadinanza di sto schifo galleggiante che me ne faccio?Se avessi la cittadinanza di un'isola almeno ci andrei a caxxeggiare in estate potendo prendere a calci i tabacchini che cercano di fregarti i soldi senza venire perseguito a mia volta...
    • Anonimo scrive:
      Re: Aimè, Sealand non è una fortezza
      - Scritto da:
      Potrebbe essere conquistata e proclamata
      territorio GB come e quando
      vogliono.

      Non mi sembra che sia riconosciuta
      internazionalmente.Conquista e riconoscimento... fin troppo...Se e quando divenisse un vero problema, basterà aspettare una notte di nebbia e *casualmente* una petroliera (o un'altra nave di grossa stazza) sbaglierà manovra...
      • outkid scrive:
        Re: Aimè, Sealand non è una fortezza
        potrebbe anche esser fattibile.. ma si potrebbe porre l'embargo per un paese che troppo apertamente mina interessi commerciali (si sa che di quelli umanitari nn se ne sbatte un cazzo nessuno) e quindi potrebbe essere inibito l'accesso o il ritorno in patria o, peggio, essere arrestati li perche' se commetti crimine contro leggi che sono internazionali, poi quando torni dove vengono applicate, le paghi.- Scritto da:

        - Scritto da:

        Potrebbe essere conquistata e proclamata

        territorio GB come e quando

        vogliono.



        Non mi sembra che sia riconosciuta

        internazionalmente.

        Conquista e riconoscimento... fin troppo...

        Se e quando divenisse un vero problema, basterà
        aspettare una notte di nebbia e *casualmente* una
        petroliera (o un'altra nave di grossa stazza)
        sbaglierà
        manovra...
        • Anonimo scrive:
          Re: Aimè, Sealand non è una fortezza
          - Scritto da: outkid
          contro leggi che sono internazionaliInciso: le "leggi internazionali" non esistono.Esistono i Trattati, che hanno valore fin quando fa comodo ai sottoscrittori.
          • outkid scrive:
            Re: Aimè, Sealand non è una fortezza
            beh si oke' ma piratare il sw americano e' reato anche in italia.. quindi si.. se tu dici: la stessa legge non viene estesa a tutto il mondo.. ok, non volevo dire questo.pero' il copyright usa lo difendi anche in italia perche' e' cosi' e stop.. quindi se scatta un caso diplomatico.. nn so.. pincopallino dopo aver piratato 4000TB di film di hollywood arriva in italia.. io dico che ci scatterebbe anche un embargo piccolo piccolo.. ma di sicuro in italia verrebbe perseguito.- Scritto da:


            - Scritto da: outkid


            contro leggi che sono internazionali

            Inciso: le "leggi internazionali" non esistono.
            Esistono i Trattati, che hanno valore fin quando
            fa comodo ai
            sottoscrittori.
      • Anonimo scrive:
        Re: Aimè, Sealand non è una fortezza
        Perché complicarsi tanto la vita? Basta pagare un gruppo di mercenari per salire a bordo, portare via gli abitanti e sfasciare tutto.
        • Anonimo scrive:
          Re: Aimè, Sealand non è una fortezza
          - Scritto da:
          Perché complicarsi tanto la vita? Basta pagare un
          gruppo di mercenari per salire a bordo, portare
          via gli abitanti e sfasciare
          tutto.credo che anche cosi sia troppo complicato."ai difensori della democrazia e diritti mondiali" :@ li basta qualche misile "preventivo" contro i soliti "terroristi".bella come idea ma irrealizzabile sul serio. PURTROPPO!!
    • Anonimo scrive:
      Re: Aimè, Sealand non è una fortezza
      scusate ma sealand è quella roba nella foto??....
      • Anonimo scrive:
        Re: Aimè, Sealand non è una fortezza
        - Scritto da:
        scusate ma sealand è quella roba nella foto??....Si, è una piattaforma artificiale, che ha il vantaggio di essere costruita fuori dalle acque territoriali e di essere stata abbandonata dai militari. Da qui nacque la "rivendicazione", molto più facile da ottenere del possesso di un'isola naturale (di cui qualcuno parla nel forum), e con alcune infrastrutture già presenti.Non è una fortezza, ma è meno facile da attaccare di un normale caveau bancario. Chiaro che qualsiasi esercito degno di questo nome può distruggerla o invaderla, ma spesso ci sono convenienze che sconsigliano misure di questo genere (altrimenti molti paradisi fiscali sarebbero stati invasi e resi inoffensivi facilmente).Chi si ricorda della vecchia battuta, mi pare di Beppe Grillo? "Conquistiamo la Svizzera: con tutti i soldi che ci sono ci ripaghiamo il debito pubblico italiano e stiamo a posto". :D
        • Anonimo scrive:
          Re: Aimè, Sealand non è una fortezza
          - Scritto da:

          - Scritto da:

          scusate ma sealand è quella roba nella
          foto??....

          Si, è una piattaforma artificiale, che ha il
          vantaggio di essere costruita fuori dalle acque
          territoriali e di essere stata abbandonata dai
          militari. Da qui nacque la "rivendicazione",
          molto più facile da ottenere del possesso di
          un'isola naturale (di cui qualcuno parla nel
          forum), e con alcune infrastrutture già
          presenti.

          Non è una fortezza, ma è meno facile da attaccare
          di un normale caveau bancario. Chiaro che
          qualsiasi esercito degno di questo nome può
          distruggerla o invaderla, ma spesso ci sono
          convenienze che sconsigliano misure di questo
          genere (altrimenti molti paradisi fiscali
          sarebbero stati invasi e resi inoffensivi
          facilmente).

          Chi si ricorda della vecchia battuta, mi pare di
          Beppe Grillo? "Conquistiamo la Svizzera: con
          tutti i soldi che ci sono ci ripaghiamo il debito
          pubblico italiano e stiamo a posto".
          :DConquista la Svizzera se pensi di essere capace.
        • Anonimo scrive:
          Re: Aimè, Sealand non è una fortezza

          Conquistiamo la Svizzera: con
          tutti i soldi che ci sono ci ripaghiamo il debito
          pubblico italiano e stiamo a posto".stai parlando della Svizzera con gli F18 e i missili nascosti nelle montagne, di quella che da i tempi di Guglielmo Tell ha il miglior esercito (hanno offerto i loro servizi a tutti, nel corso dei secoli), di quella che a causa del territorio difficilissimo da controllare non venne invasa (unica) da Hitler, nonostante ci avevano comunque pensato ?la battuta ( mica tanto ) che si può fare a proposito della Svizzera, semmai, è:"Affidiamo alla Svizzera la nosta difesa nazionale, saranno in grado di farlo molto meglio di noi, e probabilmente costerebbe anche meno"
          • Anonimo scrive:
            Re: Aimè, Sealand non è una fortezza

            "Affidiamo alla Svizzera la nosta difesa
            nazionale, saranno in grado di farlo molto meglio
            di noi, e probabilmente costerebbe anche
            meno"Perchè no, il Vaticano lo fa da secoli, direi che funziona...
    • PinguinoMannaro scrive:
      Re: Aimè, Sealand non è una fortezza
      - Scritto da:
      Potrebbe essere conquistata e proclamata
      territorio GB come e quando
      vogliono.

      Non mi sembra che sia riconosciuta
      internazionalmente. E' stata riconosciuta come indipendente da un tribunale della GB.
      • Anonimo scrive:
        Re: Aimè, Sealand non è una fortezza


        E' stata riconosciuta come indipendente da un
        tribunale della
        GB.No. É stato riconosciuto il diritto di reclamo di Roy Bates perchè la piattaforma era abbandonata e al di fuori delle acque internazionali. Se avesse reclamato una nave sarebbe stata la stessa cosa.Tuttavia il Regno Unito non ha mai ceduto formalmente il possesso della piattaforma e nessun tribunale ha mai riconosciuto Sealand. Le Nazioni Unite, al contrario, non accordano nessun diritto di riconoscimento legale di sovranità alle isole artificiali (Trattato UNCLOS).Se la Gran Bretagna non s'è ripresa Sealand con la forza (e può farlo) è per il potenziale disastro in termini mediatici (la Royal Navy che assale quattro gatti disarmati non è il massimo), non certo per timore di rappresaglie.TPB può anche buttare soldi su Sealand, ma non sarà quella piattaforma a metterla al riparo.
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