L'asso di Intel si chiama wireless

Intel ha presentato strategie, tecnologie e prodotti con cui mira a dominare il mercato dei dispositivi wireless e legare in modo sempre più stretto computing e comunicazioni. Verso una meta chiamata pervasive computing


San Jose (USA) – Presso l’Intel Developer Forum (IDF) il big di Santa Clara ha presentato prodotti e tecnologie che, a suo dire, favoriranno lo sviluppo di una connettività disponibile “sempre, ovunque e con qualsiasi dispositivo” (“any device, any time, anywhere”) per l’integrazione tra elaborazione e comunicazioni.

Secondo tre dei massimi dirigenti di Intel intervenuti all’IDF, una delle principali sfide poste a sviluppatori e utenti dell’high tech, riguarda la possibilità di ottenere una connettività senza barriere tra diversi dispositivi. La convergenza tra computing e comunicazioni, infatti, guidata anche dalla grande diffusione di Internet, farà sì – secondo Intel – che in futuro tutti i computer saranno in grado di comunicare e tutti i dispositivi per le comunicazioni potranno elaborare le informazioni.

Louis Burns, Vice President e co-General Manager del Desktop Platforms Group di Intel, ha citato alcuni casi di connettività “senza barriere” in casa. La “digital home” (ossia la casa digitale), promette metodi più semplici per condividere i contenuti multimediali digitali tra PC e apparecchiature elettroniche di uso comune.

Burns ha inoltre invitato le principali aziende dei settori del PC e dell’elettronica di consumo, tra cui Microsoft e Sony, a collaborare fattivamente per favorire la realizzazione del computing disponibile sempre (il cosiddetto “pervasive computing”), ovunque e con qualsiasi dispositivo.

“L’esigenza più avvertita tra i consumatori è la possibilità di ottenere una perfetta interazione tra un dispositivo e l’altro, sia esso un PC, un notebook, un PDA o un’apparecchiatura elettronica di uso comune come TV o stereo, in qualsiasi momento e in qualsiasi luogo, a casa, in ufficio o in viaggio”, ha affermato Burns. “Questa visione può trasformarsi in realtà solo tramite la collaborazione, i prodotti adeguati e gli standard di settore. Siamo entusiasti di lavorare con altre importanti aziende del settore per raggiungere questo obiettivo”.

Burns ha spiegato che i dispositivi all’interno dell’ambiente della digital home dovrebbero essere perfettamente compatibili tra loro sulla base di standard aperti e ampiamente accettati, ad esempio i protocolli di networking IEEE e IP e i protocolli dei dispositivi Universal Plug and Play.

Descrivendo la connettività universale per le piattaforme dei PC portatili, Anand Chandrasekher, Vice President e General Manager del Mobile Platforms Group di Intel, ha rivelato nuovi dettagli sulla futura piattaforma per il mobile computing conosciuta con il nome in codice di Banias: questa combina un processore a basso consumo in grado, a parità di clock, di offrire prestazioni superiori a quelle di un P4 tradizionale, e il supporto integrato alla connettività wireless a doppia banda in standard Wi-Fi.

Tra i miglioramenti apportati all’architettura di Banias ci sono la previsione delle istruzioni di salto condizionato, la combinazione delle istruzioni e un bus ottimizzato per il risparmio energetico. Nel complesso, Intel sostiene che queste tecnologie possono migliorare le prestazioni senza compromettere la durata della batteria, e rappresentano degli esempi delle nuove caratteristiche richieste dagli utenti.

“La connettività wireless consente di utilizzare i computer in nuovi modi, e Intel è impegnata a introdurre questa importante funzione delle comunicazioni nel computing”, ha commentato Chandrasekher. “La nuova piattaforma Banias di Intel è ottimizzata per offrire prestazioni elevate e una durata prolungata della batteria negli ambienti basati su cavi e wireless”.

Di Banias esisteranno almeno due versioni: una normale, in grado di garantire, su notebook con display da 14 o 15 pollici, un’autonomia compresa fra le 3,5 e le 4,5 ore; e una versione low voltage, studiata in particolare per la categoria dei notebook ultrasottili e ultraleggeri.

Il chip supporterà il set di istruzioni estese SSE-2 e la tecnologia per il risparmio energetico Enhanced Speedstep, in grado di impostare automaticamente la frequenza e il voltaggio del processore.

L’introduzione di Banias, prevista per il primo semestre del prossimo anno, dovrebbe portare con sé anche un’altra grossa novità in casa Intel: un indice prestazionale che, come quello introdotto lo scorso anno da AMD, possa esprimere con maggior efficacia le prestazioni del chip. Banias adotterà infatti un’architettura profondamente rivista che, a parità di megahertz, offrirà prestazioni superiori a quelle di un Pentium 4-M: questo fattore costringerà Intel a mandare in pensione la frequenza di clock come unico indice di riferimento delle prestazioni di un processore, e ad adottare invece, come la sua rivale, un nuovo indice che tenga conto sia della velocità di calcolo misurata attraverso specifici benchmark sia – grande novità – del fattore consumi.

La speranza è quella che tutti questi indici servano davvero per fare chiarezza e non, come sostiene qualcuno, a confondere ulteriormente le idee ai consumatori.

Durante l’IDF sono state poi illustrate le nuove strategie di Intel riguardanti la sua Personal Internet Client Architecture (PCA), un’architettura basata sui processori XScale e destinata in particolar modo ai dispositivi wireless come telefoni cellulari, PDA e sistemi informativi per le auto. Ecco i dettagli.


RonSmith, Senior Vice President e General Manager del Wireless Communications and Computing Group di Intel, ha dimostrato alcuni dispositivi palmari basati sul processore XScale PXA250 e la memoria StrataFlash in grado di accedere, via connessioni wireless, alla rete cellulare o alla rete di PC (domestica o aziendale) per ricevere video in streaming, scaricare immagini, o ascoltare MP3 archiviati su di un PC o su di un server aziendale.

“La successiva fase di crescita del segmento di mercato wireless sarà guidata dalla perfetta integrazione tra elaborazione dati e comunicazioni”, ha spiegato Smith. “Tramite gli elementi di base e i tool Intel PCA, Intel favorisce lo sviluppo di soluzioni che consentono di condividere applicazioni e dati in modo semplice e uniforme tra il PC e i PDA o i telefoni cellulari”.

Smith ha descritto l’impatto della convergenza sullo sviluppo di hardware e software per il segmento di mercato dei palmari wireless. Ha sottolineato che il compromesso tra prestazioni e durata della batteria rimane una delle principali sfide da affrontare per gli sviluppatori, e ha indicato l’impegno di Intel nelle tecnologie di packaging multichip e nell’integrazione evoluta come metodo per risolvere il problema. Uno dei principali esempi di questo approccio è la funzionalità “wireless Internet on a chip” di Intel, in cui le funzioni di computing, comunicazioni e memoria sono inserite in un unico chip: una tecnologia, questa, che Texas Instruments utilizzerà per un system-on-a-chip studiato per telefoni cellulari e PDA e atteso per il 2004.

Intel ha poi svelato la nuova tecnologia MMX wireless che, come suggerisce il nome, è una versione del set di istruzioni multimediali MMX tagliata su misura per i chip XScale.

L’implementazione di MMX all’interno di XScale si avvarrà di un’architettura parallela a 64 bit che potrà essere sfruttata dagli sviluppatori per fare il porting dei loro software multimediali progettati per PC verso i dispositivi basati su PCA. Intel spera che questo possa aiutare la diffusione di applicazioni multimediali e di sicurezza, quali videogiochi 2D e 3D, video MPEG4 streaming, crittografia/decrittografia wireless, riconoscimento vocale ed editing digitale, all’interno dei dispositivi mobili come PDA, smartphone e telefoni cellulari di nuova generazione.

“La tecnologia Intel MMX wireless trasferisce le funzionalità multimediali desktop nella tecnologia Intel XScale, con un aumento delle prestazioni e basso consumo di energia anche per le applicazioni più impegnative” ha spiegato Ron Smith.

La tecnologia MMX si è ormai ampiamente diffusa anche che nel segmento dei sistemi operativi mobile ed embedded: fra quelli che la supportano si trovano Windows CE.NET 4.1, SymbianOS, Palm OSv.5 e i Linux embedded di MontaVista e Embedix.

Per sfruttare le prestazioni fornite dalle nuove memorie StrataFlash, Intel ha poi annunciato di aver distribuito il primo sottosistema di memoria per l’architettura Intel PCA all’interno delle versioni più recenti dei software Persistent Storage Manager e Flash Data
Integrator. Intel ha spiegato che questi due software permettono ora di eseguire le applicazioni palmari direttamente dalla memoria flash mediante un processo denominato “execute-in-place”: questa tecnica, oltre a migliorare i tempi di lancio dei programmi, contribuisce a ridurre i consumi e aumentare l’autonomia.

Intel ha anche annunciato di avere stipulato un accordo con Sony, Microsoft e altri produttori, per sviluppare uno standard, denominato “Extended Wireless PC”, per la connessione wireless di un sistema desktop alle rete domestica: questo consentirà di trasformare il PC in un home gateway attraverso cui controllare e accedere a TV, Hi-Fi, lettori DVD e altri elettrodomestici.

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  • Marco vergine scrive:
    DENUNCIA CONTRO IL DUCE DI CALTANET
    IO DENUNCIO IL DUCE DI CALTANET E LA SUA LECCHINA PER OLTRAGGIO ABUSO MINACCE DI MORTE E ATTI DI BULLISMO. SONO QUINDICI ANNI CHE MI PERSEGUITA IO MI SONO STUFATO O SARANNO PUNITI O FARO' GIUSTIZIA DA SOLO. MARCO VERGINE
  • Marco vergine scrive:
    DENUNCIA CONTRO IL DUCE DI CALTANET
    IO DENUNCIO IL DUCE DI CALTANET E LA SUA LECCHINA CHE NEL 2003 MI HANNO MINACCIATO CON ATTI DI BULLISMO.
  • Marco vergine scrive:
    DENUNCIA CONTRO UN MODERATORE
    IO DEVO SPORGERE UNA DENUNCIA CONTRO UN MODERATORE DELLA CHAT DI CALTANET E UNA SUA LECCHINA ZINGARA CHE LEGGE IL SETTIMANALE "VISTO" PER ABUSO E MINACCE IN QUANTO SONO SETTE ANNI CHE MI PERSEGUITA, ADESSO BASTA, SI SPACCIA PER IL MESSIA, DICE DI PREVEDERE IL FUTURO QUANDO QUELLO NON PREVEDE NEMMENO IL PASSATO,PARLA ALLE SPALLE E MI HA MINACCIATO DI MORTE, HA TENTATO ANCHE DI INVIARMI UN VIRUS. NON RIESCE PIU' A BANNARMI E CHIEDE L'AIUTO DEI SUOI LECCHINI. MA DOVE L'HANNO TROVATO IN UN CAMPO NOMADI? QUELLO E' UNO ZINGARO. GLI ZINGARI SI POTREBBERO OFFENDERE SE MI SENTONO!
  • Anonimo scrive:
    Caltagirane paladino della giustizia????
    Poco piango a vedere chiusa un'attività di uno dei boss romani, palazzinaro abusivo da sempre colluso con tutti i poteri forti.State attenti a prendere caltanet come paladino della giustizia on-line, quello il concetto di giustizia non lo conosce neanche minimamente
    • Anonimo scrive:
      Re: Caltagirane paladino della giustizia????
      - Scritto da: mel4tonin
      Poco piango a vedere chiusa un'attività di
      uno dei boss romani, palazzinaro abusivo da
      sempre colluso con tutti i poteri forti.

      State attenti a prendere caltanet come
      paladino della giustizia on-line, quello il
      concetto di giustizia non lo conosce neanche
      minimamenteMi sa che non hai letto l'articolo....
  • Anonimo scrive:
    BASTA CON LE CORPORAZIONI
    La disputa contro Caltanet porta a galla un problema fondamentale per la libertà d'informazione. Perchè bisogna essere registrati in tribunale per esprimere la libertà di stampa? Inoltre l'iscrizione costa qualche milione l'anno. Vuol dire che chi non ha una lira deve vedersi limitato il diritto di esprimere le proprie idee, magari su un mezzo meno costoso come internet? Per assicurare che chi scrive sia responsabile dei propri articoli basterebbe indicare un direttore responsabile. Il futuro dell'informazione non può e non sarà mai fermato da una corporazione di "eletti" che vorrebbero trarre benefici da una specie di posizione monopolistica dell'informazione. Il problema è ancora più grave se si considera l'attuale situazione italiana in cui i mezzi convenzionali dell'informazione sono imbavagliati da un governo liberticida e arrogante che vorrebbe chiudere tutti i canali di trasmissione delle idee, con una "particolare intensità verso chi la pensa diversamente". Credo che comunque, proprio grazie ad internet non possono e non potranno più limitare la libertà di stampa. Per ogni sito chiuso con le leggi fasciste se ne apriranno dieci nuovi. In concreto i nuovi "censori" non hanno quindi speranza anche se l'atto resta gravissimo. Arrivederci al prossimo autunno!!!
    • Anonimo scrive:
      Re: BASTA CON LE CORPORAZIONI

      Per ogni sito chiuso con le leggi fascisteTi sei dimenticato di aggiungere:"create da un governo di centro-sinistra"al prossimo autunno
      • Anonimo scrive:
        Re: BASTA CON LE CORPORAZIONI
        - Scritto da: tristemente_famoso
        Ti sei dimenticato di aggiungere:
        "create da un governo di centro-sinistra"E' vero, fu vergognoso.Ma non mi sembra che il governo attuale stia lottando per abolirla.
        • Anonimo scrive:
          Re: BASTA CON LE CORPORAZIONI
          - Scritto da: Peppe Purga
          - Scritto da: tristemente_famoso

          Ti sei dimenticato di aggiungere:

          "create da un governo di centro-sinistra"

          E' vero, fu vergognoso.
          Ma non mi sembra che il governo attuale stia
          lottando per abolirla.hai perfettamente ragione, tanto più che dicono di chiamarsi "casa delle libertà"come vedi l'arco costituzionale è molto unito, da destra a sinistra, per rifiutare la libertà ai propri cittadini.
  • Anonimo scrive:
    Abolire l'Ordine dei giornalisti
    Ma che si aspetta ad abolire l'ordine dei giornalisti e questa assurda legge del '48.Attenzione... la storia ... la storia ...
    • Anonimo scrive:
      Re: Abolire l'Ordine dei giornalisti
      Concordo pienamente. E' una lobby. Il problema è che chi dovrebbe abolirla (il Parlamento) non ha nessuna intenzione di darsi, come dire, la zappa sui piedi...
  • Anonimo scrive:
    il buon senso...
    non supera il buon senso di nessuna lunghezza, semplicemente è giusto che le leggi siano seguite, anche se a caltanet farebbe comodo pagare i suoi redattori come operai metalmeccanici.
    • Anonimo scrive:
      Re: il buon senso...
      quindi se come dici te "è giusto che le leggi siano seguite" allora durante gli anni delle leggi razziali era giusto denunciare gli ebrei e mandarli nei campi di concentramento?l'italia è un paese di merda perchè è abitato da gente come te, che ragiona come te, che vive come te e che segue le leggi come fai te
      • Anonimo scrive:
        Re: il buon senso...
        Primo post: parere (opinabile, comunqueparere) di una persona.Secondo post: insulti gratuiti.E' il secondo post, non il primo,che mi fa vergognare di essereitaliano: questa,purtroppo, e' la civilta' e la correttezza di chi bazzica web e stradenel nostro bel paese.
        • Anonimo scrive:
          Re: Re: il buon senso...

          E' il secondo post, non il primo,
          che mi fa vergognare di essereFrena.Devi dividere tra: 1. comunicato ( il senso di cio che si dice ) 2. comunicante ( il carrellino che trasporta il significato dal mittente al destinatario ).TU contesti il carrellino, non certo il seignigificato ( oppure le leggi razziali x te sono giuste ?? )
  • Anonimo scrive:
    men che le badanti...
    Non solo i giornalisti online, ma anche quelli offline lavorano da sempre in un sottobosco, tipicamente quello dei "grafici editoriali", che non gode di nessuna sanatoria...
  • Anonimo scrive:
    Troppo superficiale
    La "Corporazione" dei giornalisti serve a garantire che, se qualcuno fa informazione in modo scorretto, possa essere fermato. L'Ordine infatti, come tutti gli ordini riconosciuti, ha un codice di comportamento basato su regole etiche - sono escluse quindi le considerazioni da uomini di mondo, i soldi e il colore politico - che insieme a una magistratura interna regola le segnalazioni su ipotesi di scorrettezze e genera sentenze vincolanti, ovviamente solo all'interno dell'Ordine. Se non si lavora garantendo i lettori si puo' essere anche radiati, come e' stato proposto per Vittorio Feltri quando fece pubblicare le foto di presunti - presunti - pedofili su Libero.Non fatemi l'esempio di Emilio Fede che, pur facendo cio' che vuole con il suo tg, non subisce mai alcuna conseguenza. Quella e' una protezione politica e sappiamo tutti che in Italia i potenti e i loro amici sono al di sopra della legge. Ma con l'Ordine si possono almeno tutelare tutti gli altri, le migliaia di giornalisti che lavorano nella stampa locale, nella stampa di settore etc. Soprattutto si garantisce l'affidabilita' dell'informazione: tenuta presente la considerazione che ho fatto piu' sopra, chi lavora male viene censurato e al limite radiato dall'albo. L'Ordine e' garanzia di tutela per i lavoratori, di liberta' d'espressione, di potersi ribellare contro eventuali abusi di direttori e capi redattori scorretti (procedure di questo tipo ce ne sono in continuazione, ma la gente non puo' saperlo se chi scrive un articolo fa finta di niente).All'Ordine serve una riforma, creando categorie nuove e nuove forme di tutele per i nuovi tipi di professionisti dell'informazione (tipo i Cococo). Non certo l'abolizione. Proporlo evidenzia mancanza di costruttivita' e una visione ristretta della societa'.La legge sulla stampa on line non e' perfetta, verissimo. Ma afferma un principio importante: attenzione utenti di Internet, se trovate un'informazione su un sito non registrato presso il Tribunale, sappiate che e' come un volantino distribuito all'angolo della strada. Se prendete una grandissima sola fidandovi di quell'articolo, non venite a lamentarvi da noi.Quando i lettori aprono il sito di Punto Informatico e vedono scritto "Registrazione presso..." etc, sanno che quel sito rischierebbe molto a lavorare in modo 'leggero' (anche se in questo caso ho l'impressione che l'abbia fatto). E' questo un primo modo per discriminare l'informazione on line affidabile da quella che lascia i lettori a se stessi. Posta questa base, la legge andrebbe sicuramente migliorata. Purtroppo al momento sembra che al Ministero delle Comunicazioni ci siano cose piu' importanti.Alessandro La Spada(giornalista)
    • Anonimo scrive:
      Re: Troppo superficiale
      fammi capire, ma secondo te Repubblica o il Corriere della Sera per il fatto di essere registrati, sono più affidabili e più seri di un sito web non registrato?ho visto che sei giornalista anche te come me, ma non ho capito per quali giornali "affidabili" lavori.io di testate affidabili in italia ne vedo 2 o 3 .......
      • Anonimo scrive:
        Re: Troppo superficiale
        E quali sarebbero le testate "affidabili""Il Giornale"? O "Il foglio"?
        • Anonimo scrive:
          Re: Troppo superficiale
          i quotidiani seri in italia sono 3: il foglio, avvenire e il manifestocome vedi non confondo il sentimento politico con la corretta valutazione di un lavoro giornalistico
          • Anonimo scrive:
            Re: Troppo superficiale
            - Scritto da: innsbruck
            i quotidiani seri in italia sono 3: il
            foglio, avvenire e il manifesto

            come vedi non confondo il sentimento
            politico con la corretta valutazione di un
            lavoro giornalisticoun colpo al cerchio e uno alla botte ehehe:)))il manifesto obbiettivo e serio? è schierato, mostra solo metà della medaglia (parlo da lettore del manifesto nonché militante di sinistra), ma giudicare il manifesto obbiettivo,.,, mahquanto ad avvenire e il foglio.Beh uno è la voce della chiesa, e l'altro il bollettino del governo.bella idea di serietà che hai.mai sentito parlare di informazione libera? senza padroni?
      • Anonimo scrive:
        Re: Troppo superficiale

        fammi capire, ma secondo te Repubblica o il
        Corriere della Sera per il fatto di essere
        registrati, sono più affidabili e più seri
        di un sito web non registrato?Scusa ma stai mettendo insieme due cose diverse. Sono piu' seri? Si', perche' hanno dei vincoli dettati da cose tra cui la presenza di un Ordine di riferimento.Sono piu' affidabili? Serieta' non vuol dire affidabilita' (se sono un giornalista scadente posso metterci tutto l'impegno del mondo ma...), percio' il lettore deve usare il cervello. Come in ogni situazione della vita, peraltro.La differenza fondamentale con il "sito web non registrato" di cui parli e' che su questi ultimi non vigila niente e nessuno, non essendoci giornalisti in organico, e quindi non c'e' neanche il ruolo di garanzia del lettore esercitato da quelle regole di cui l'Ordine e' una componente. Insomma posso scrivere che tu sei morto e poi, facendoti tante scuse dopo averti danneggiato, riprendere a fare sfracelli come e meglio di prima. Se sono iscritto all'Ordine posso subire un bel provvedimento disciplinare e subire un danno professionale.Come vedi ogni tanto il bubbone scoppia, es. il caso Caltanet citato nell'articolo. Allora proprio il lavoratore comune, come credo siano quelle persone assunte col contratto dei metalmeccanici, si ricordano che l'Ordine dei Giornalisti serve a qualcosa (lo dico con la massima simpatia nei loro confronti). Alessandro
        • Anonimo scrive:
          Re: Troppo superficiale
          ma su cosa vigila l'ordine?se leggi il corriere della sera o repubblica ti rendi conto che il 50% delle notizie sono cazzate o non - notizie, mentre fatti di fondamentale importanza vengono completamente ignorati.ma l'hai mai letto un quotidiano inglese o americano?ti faccio une sempio: ad agosto sul un importante quotidiano italiano c'era un articolo che diceva che le due bambine scomparse in inghilterra erano state circuite via internet, quando la polizia inglese aveva smentito questa ipotesi da almeno 2 giorni!!!!Questa era una notizia FALSA!!! su che cazzo ha vigilato l'ordine?esempi come questi posso fartene mille
        • Anonimo scrive:
          Re: Troppo superficiale

          percio' il lettore deve usare
          il cervello. Come in ogni situazione della
          vita, peraltro.
          La differenza fondamentale con il "sito web
          non registrato" di cui parli e' che su
          questi ultimi non vigila niente e nessunoScusa, ma qui mi sembra che tu ti stia contraddicendo. Se il lettore usasse veramente il cervello, sarebbe proprio lui a "vigilare", mi pare. E poi dici:La legge sulla stampa on line non e' perfetta, verissimo. Ma afferma un principio importante: attenzione utenti di Internet, se trovate un'informazione su un sito non registrato presso il Tribunale, sappiate che e' come un volantino distribuito all'angolo della strada. Se prendete una grandissima sola fidandovi di quell'articolo, non venite a lamentarvi da noi.Messa così mi sembra che l'Ordine stia dicendo: noi comunque ci pariamo le spalle (ehm ehm). Piuttosto mi pare che il problema sia un altro (e riguarda parecchi ordini professionali, non solo quello dei giornalisti). Esiste una legge penale e se tu dici che io sono morto, mentendo, sono certo che esiste una qualche fattispecie. Non venitemi poi a dire che tanto in Italia i processi sono lunghi e le leggi non si rispettano, perchè questo è un gatto che si morde la coda.
          • Anonimo scrive:
            Re: Troppo superficiale

            Scusa, ma qui mi sembra che tu ti stia
            contraddicendo. Se il lettore usasse
            veramente il cervello, sarebbe proprio lui a
            "vigilare", mi pare.Certamente. La mia idea e' che il lettore debba essere tutelato il piu' possibile, quindi compito di chi decide e' ridurre al minimo le possibilita' che il lettore sia tratto in inganno (anche se ragiona da solo sulle cose, non e' detto che non possa essere fuorviato). A questo servono sindacati, ordini professionali etc. Se tu dici che non funzionano a dovere sono d'accordo, ma allora la questione e' farli funzionare, non toglierli di mezzo. Ti pare?
            Messa così mi sembra che l'Ordine stia
            dicendo: noi comunque ci pariamo le spalle
            (ehm ehm).Dal mio punto di vista vuol dire: non possiamo controllare tutto il mondo, pertanto ci impegnamo a vigilare su quelli che si registrano presso di noi. Questo garantisce al giornale maggiore autorevolezza, e ai lettori maggiore tranquillita'. Ho detto maggiore e non assoluta, ovviamente. Pero' e' un inizio.
            Non venitemi poi a dire che tanto in Italia
            i processi sono lunghi e le leggi non si
            rispettano, perchè questo è un gatto che si
            morde la coda.Confermo tutto quello che dici: se affermo falsamente che sei morto commetto il reato di danneggiamento a mezzo stampa, entra in gioco la magistratura e il processo va sicuramente per le lunghe. Inoltre se posso pagarmi un buon avvocato la scampo sicuramente, ad esempio dimostrando che ti ho causato un danno piccolissimo e risarcendoti con mille lire.Pero', se c'e' un Ordine a vigilare, tu puoi farmi avere un provvedimento disciplinare. Ammettiamo che non me ne freghi niente del danno alla mia carriera: il giornale, comunque, perde credibilita' gia' da quando si diffonde la notizia della sanzione. Aspetta che succeda un po' di volte e quel giornale verra' sbranato dai concorrenti. E' brutto ma e' cosi', per una volta mi sembra che sia anche vantaggioso per i lettori.NB Purtroppo anche le 'sentenze' dell'Ordine vanno sempre per le lunghe. Percio' anche questo punto andrebbe riformato - ma non tolto!
    • Anonimo scrive:
      L'attacco dei cloni
      Questa è la cosa che, personalmente mi fa più paura... il fatto che questa gente riesca a lavorare così tanto sulla testa dei propri associati da convincerli che il proprio operato è buono e va tutto bene.Se qualcosa non va come dovrebbe, ovviamente è colpa dei 'selvaggi' brutti e cattivi, e soprattutto senza tessera in tasca...Gli iscritti all'ordine dovrebberlo smetterla di pensare come DroidiCorporativi e iniziare a usare la materia grigia non solo per produrre pseudoinformazione.Francamente, penso che il modo di pensare delle persone come quella a cui sto rispondendo sia quanto di peggio.Pesci piccoli che preferiscono nascondersi nel branco piuttosto che nuotare da soli... e scappano a ogni ondata di panico seguendo gli altri e sperando di non essere la preda del giorno. MI fa tristezza, davvero, pensare che qualcuno sia VERAMENTE convinto che la salvaguardia del proprio futuro passi per una qualche associazione di categoria. Tenetevi pure la vostra goccia di presunto potere se la pensate così... rimanete pure nel vostro guscio, sperando che qualcun altro tenga lontani i pericoli. E complimenti per il vostro coraggio.
      • Anonimo scrive:
        Re: L'attacco dei cloni
        A me personalmente fa piu' paura una persona che si firma "kappa" e scrive solo per insultare, senza aggiungere nulla e senza rispondere sul punto.Se ti puo' interessare, sono figlio di un carabiniere e di una insegnante che hanno servito lo Stato per 13 e 20 anni e hanno subito entrambi minacce di morte (lo sai che nelle scuole di periferia non ci vanno i chierichetti?). Per quello che scrivevo sui giornali di quartiere ho ricevuto minacce anch'io, e per la mia abitudine a parlare chiaro (anche a chi non lo merita, come te) ho anche preso delle belle botte! Questo basti per la tua accusa di essere un imboscato.La mia esperienza mi ha insegnato che e' meglio avere un Ordine dello Stato (cioe' anche mio e tuo) da cui andare a frignare, rispetto a un libero mercato in cui tutti fanno quello che gli pare e nessuno risponde di nulla.Con cio' penso di non doverti altre risposte.Alessandro- Scritto da: kappa
        Questa è la cosa che, personalmente mi fa
        più paura... il fatto che questa gente
        riesca a lavorare così tanto sulla testa dei
        propri associati da convincerli che il
        proprio operato è buono e va tutto bene.
        Se qualcosa non va come dovrebbe, ovviamente
        è colpa dei 'selvaggi' brutti e cattivi, e
        soprattutto senza tessera in tasca...
        Gli iscritti all'ordine dovrebberlo
        smetterla di pensare come DroidiCorporativi
        e iniziare a usare la materia grigia non
        solo per produrre pseudoinformazione.
        Francamente, penso che il modo di pensare
        delle persone come quella a cui sto
        rispondendo sia quanto di peggio.
        Pesci piccoli che preferiscono nascondersi
        nel branco piuttosto che nuotare da soli...
        e scappano a ogni ondata di panico seguendo
        gli altri e sperando di non essere la preda
        del giorno. MI fa tristezza, davvero,
        pensare che qualcuno sia VERAMENTE convinto
        che la salvaguardia del proprio futuro passi
        per una qualche associazione di categoria.
        Tenetevi pure la vostra goccia di presunto
        potere se la pensate così... rimanete pure
        nel vostro guscio, sperando che qualcun
        altro tenga lontani i pericoli. E
        complimenti per il vostro coraggio.
        • Anonimo scrive:
          Re: L'attacco dei cloni
          Libero mercato non significa che ognuno fa quello che gli pare. Ovunque ci sia uno stato che pensa a tutto, ci sono stati solo problemi. Cosa vuol dire lamentarsi con lo Stato? Non significa nulla. Se la posta non funziona, la scuola non funziona, l'ospedale non funziona, non posso lamentarmi, devo stare zitto e pagare (le tasse).Inoltre, se credi che scrivere i fatti propri per un post sia molto rilevante, rispetto l'opinione, ma mi sembra alquanto limitata. Il contenuto prima della forma. Il regalo più della confezione.Gianluca Tenore(per lo stato una formica, di fatto nessuno)
      • Anonimo scrive:
        Re: L'attacco dei cloni
        Se il mondo fosse ideale, perfetto, il coraggio basterebbe per vivere una vita dignitosa: sarebbe una qualità fondamentale e tutti vivremmo come nel film "Braveheart". Se tutti potessimo sempre difendere da soli i nostri diritti con la certezza di avere rapida e certa soddisfazione, questo sarebbe un Paese perfetto e molti dei nostri problemi sarebbero già stati risolti. Questo però, purtroppo, è il Paese dei blocchi contrapposti. Dove solo se fai parte di un blocco professionale di un certo peso (o, in alternativa, sei un personaggio di eccezionale valore) puoi essere ragionevolmente certo di non essere sfruttato, vilipeso, svillanneggiato e alla fine messo da parte al primo girare di vento. In questo Paese non esiste un'etica dell'imprenditore, che gli impedisca di assumere atteggiamenti padronali "vecchia maniera" nei confronti dei collaboratori; non esiste una giustizia civile che impedisca rapidamente arbitri e comportamenti illegali; e non esiste neppure una compattezza e una fierezza professionale (e qui parlo dei giornalisti) che impedisca di accettare situazioni inqualificabili come quella dei giovani colleghi del gruppo Caltagirone. Beato chi, nella sua illusione di grandezza, crede di potercela fare sempre da solo: senza sindacato, senza ordine, senza tariffario, senza contratto, persino senza colleghi. Per chi accetta una situazione di questo genere sono pronti tempi durissimi: paghe coreane, orari di lavoro strazianti, licenziabilità immediata e... una fila di sostituti sempre pronta, fuori dalla porta dell'editore. L'unica arma che le aquile solitarie potrebbero ancora usare -quella della qualità- è ormai spuntata da tempo: agli editori, nella grande maggioranza, di pubblicare materiale buono non interessa nulla ormai da molto tempo. Quindi sotto a chi tocca, tanto siamo tutti uguali... come me, come te, può scrivere dovunque anche la casalinga di voghera.I lettori non leggono? Non ditemi che è strano.
    • Anonimo scrive:
      Re: Troppo superficiale
      - Scritto da: Alessandro La Spada
      La "Corporazione" dei giornalisti serve a
      garantire che, se qualcuno fa informazione
      in modo scorretto, possa essere fermato.[cut]
      Soprattutto si garantisce l'affidabilita'
      dell'informazione: tenuta presente la
      considerazione che ho fatto piu' sopra, chi
      lavora male viene censurato e al limite
      radiato dall'albo. L'Ordine e' garanzia di
      tutela per i lavoratori, di liberta'
      d'espressione, di potersi ribellare contro
      eventuali abusi di direttori e capi
      redattori scorretti (procedure di questo
      tipo ce ne sono in continuazione, ma laQuesto è vero solamente in teoria , purtroppo. Come in teoria si puo' essere d'accordo con la tua tesi. Sfortunatamente però ci troviamo a fare i conti con l'applicazione pratica del concetto da te enunciato , e sappiamo bene quanto ce ne passi dall' *idea* platoniana al suo corrispettivo reale: l'Ordine anzichè tutelare la corretta informazione copre le marchette , la disinformazione dilagante anche sui temi più popolari, l'omissione d'informazione sui temi scomodi ai "piani alti" , l'inane approccio al giornalismo d'inchiesta e d'assalto , quello scomodo per intenderci.E' per questo motivo che la categoria giornalistica dovrebbe essere fortemente ridimensionata in quanto a privilegi , unitamente a una piu' rigida selezione e verifica dell'attività.In un mondo "wired" e in cui l'informazione è il nuovo "petrolio" non possiamo permetterci sbavature , il rischio di manipolazione delle menti delle persone è alto.
      Ma afferma un principio
      importante: attenzione utenti di Internet,
      se trovate un'informazione su un sito non
      registrato presso il Tribunale, sappiate che
      e' come un volantino distribuito all'angolo
      della strada. Se prendete una grandissima
      sola fidandovi di quell'articolo, non venite
      a lamentarvi da noi.Non so come tu possa affermarlo. Basta scorrere un qualsiasi quotidiano italiano per rendersi conto che la sua credibilità , se c'e' , sia affidata a una - due firme di spicco. Il resto sono i "metalmeccanici della penna" che offrono la stessa qualità dell'informazione del mio macellaio sotto casa. Non parliamo poi delle testate televisive , dove il fenomeno tende ad essere allarmante.
      Alessandro La Spada
      (giornalista)Cordialmente , sadPetronius(senatore romano triste)
    • Anonimo scrive:
      Re: Troppo superficiale
      - Scritto da: Alessandro La Spada
      La "Corporazione" dei giornalisti serve a
      garantire che, se qualcuno fa informazione
      in modo scorretto, possa essere fermato.*********************************************ma non basta ala legislazione vigente?*********************************************
      L'Ordine infatti, come tutti gli ordini
      riconosciuti, ha un codice di comportamento
      basato su regole etiche - sono escluse
      quindi le considerazioni da uomini di mondo,
      i soldi e il colore politico - che insieme a
      una magistratura interna regola le
      segnalazioni su ipotesi di scorrettezze e
      genera sentenze vincolanti, ovviamente solo
      all'interno dell'Ordine. Se non si lavora
      garantendo i lettori si puo' essere anche
      radiati, come e' stato proposto per Vittorio
      Feltri quando fece pubblicare le foto di
      presunti - presunti - pedofili su Libero.
      Non fatemi l'esempio di Emilio Fede che, pur
      facendo cio' che vuole con il suo tg, non
      subisce mai alcuna conseguenza. Quella e'
      una protezione politica e sappiamo tutti che
      in Italia i potenti e i loro amici sono al
      di sopra della legge.***************************************Spazio alle contraddizioni**************************************
      All'Ordine serve una riforma, creando
      categorie nuove e nuove forme di tutele per
      i nuovi tipi di professionisti
      dell'informazione (tipo i Cococo). Non certo
      l'abolizione. Proporlo evidenzia mancanza di
      costruttivita' e una visione ristretta della
      societa'.**********************************************all'attuale ordine ne affiancherei altri due o tre per evitarne il monopolio,questo prevede un regime democratico,e vale per tutte le altre corporazioninon sono un giornalista
    • Anonimo scrive:
      Re: Troppo superficiale
      - Scritto da: Alessandro La Spada
      La "Corporazione" dei giornalisti serve a
      garantire che, se qualcuno fa informazione
      in modo scorretto, possa essere fermato.
      L'Ordine infatti, come tutti gli ordini
      riconosciuti, ha un codice di comportamento
      basato su regole etiche - sono escluse
      quindi le considerazioni da uomini di mondo,
      i soldi e il colore politico ora capisco a cosa serve l' "ordine"...e' un comitatodi super-selezionatori che riescono ad identificare con deimezzi a me sconosciuti degli uomini speciali con lacapacita' di raccontare i fatti senza lasciarsi influenzaredal proprio bagaglio culturale, dalle proprie ideeo da poteri esterni siano essi economici o politici...(io cimetterei anche quelli religiosi)se due o piu'persone normali raccontassero lo stessoavvenimento sicuramente lo farebbero in modo diversoperche' ogniuno di loro lo avrebbe un punto di vistadiverso, un'esperienza diversa, idee diverse....e vedrebbele cose dal loro punto di vista...ma i superuomini no...loro riescono e estranearsi da ogniinfluenza non c'e' colore politico, economico o rielaborazionepersonale che tenga....e allora...meno male che ci sono loro.putroppo a volte questo potere superiore puo' venire meno,quindi l' "ordine" deve intervenire, ma con molto rammarico,per aver perso un cosi' valente uomo che ha smarrito ilsuo dono....e quindi non puo' piu' comunicare con gli altrialtrimenti le sue idee orami inquinate potrebbero sporcareanche quelle degli altri uomini normali che l'"ordine" vuoleproteggere....perche ?ma perche' gli "uomini di mondo" non sono in grado di distinguereun idea pura, non inquinata, da una una che non lo e'....grazie all' "ordine" non capitera' mai a noi "uomini di mondo"di dover scegliere tra un giornalista che ci spiega che Tremontista' mandando allo sfascio l'Italia lavorando male e un'altro,che, con argomentazioni differenti, ci spiega che sta' lavorandoper l'Italia e lo sta' facendo bene....non ci capitera' mai di dover scegliere tra chi afferma che Cofferatista' preparandosi a scendere in politica e che quindi le sue azionisono guidate da questo scopo, e invece chi ivece afferma che le sueazioni sono guidate solo dall'interesse dei lavoratori...questi sono solo alcuni degli esempi delle cose che non capiterannomai grazie all' "ordine", la lista di fatto e'infinita....quindi grazie grazie grazie....perche' per un uomo di mondo comeme sarebbe troppo oneroso dover scegliere in base al proprio bagaglio culturare tra esposizioni diverse degli stessi fatti...fortunatamente l' "ordine" conosce la verita' e citutela tutti quanti...scegliendo giornalisti correti, imparziali,che mai racconteranno i fatti subendo pressioni o aggiungendoqualcosa del loro bagaglio culturale, politico o religioso....gpl
      • Anonimo scrive:
        Re: Troppo superficiale
        Non capisco cosa vuoi dire con questa dichiarazione. Il pluralismo delle fonti e delle voci, di cui fai sfoggio con dovizia di riferimenti, e' proprio il motivo per cui l'Ordine DEVE esistere.Se non ne sei al corrente, sappi che l'Ordine dei Giornalisti e' un soggetto pubblico. Non c'e' nessun padrone, almeno ufficialmente, come invece avviene in tutti i giornali stampati, a Mediaset, La7 e in futuro alla RAI quando sara' privatizzata (giusto per non lasciar fuori nessuno, ok?).Se non ti va bene qualcosa in questi centri di potere, allora hai un sindacato e un Ordine (il primo piu' per gli aspetti contrattuali, il secondo piu' per quelli legali/disciplinari) da cui andare a protestare. In questo modo tu, che come me non sei nessuno, hai qualche possibilita' di vedere riconosciuti i tuoi diritti.Non c'entra niente il discorso sui giornalisti privi di opinione personale, completamente obiettivi e cose del genere. Ognuno ha una sua opinione sulle cose, compresi i giornalisti. Il giornalista deve solo evitare che la sua opinione prevalga sui fatti: se vuoi fare un articolo su un fatto, parli del fatto. Se vuoi dire la tua, fai un editoriale. Se mischi, o se non te lo fanno fare, qualcuno puo' tirare in ballo sindacati e Ordine.La mia personale impressione, non ti offendere, e' che la gente, specie la gente giovane, abbia la vita troppo facile e non si accorga dell'importanza di essere tutelati. Se la professione giornalistica viene liberalizzata, il giornalista diventa come il macellaio (con tutto il rispetto). Ma mentre quello che dice il macellaio resta tra lui e i suoi clienti, quello che dice un giornalista su un quotidiano puo' fare danni incalcolabili. Ci vuole almeno uno spauracchio, anche se corporativo, burocratico e via dicendo.NB Ti faccio notare che io "corporativo" mi firmo e metto l'e-mail (la trovi nel primo messaggio). Tu?Alessandro- Scritto da: gpl


        - Scritto da: Alessandro La Spada

        La "Corporazione" dei giornalisti serve a

        garantire che, se qualcuno fa informazione

        in modo scorretto, possa essere fermato.

        L'Ordine infatti, come tutti gli ordini

        riconosciuti, ha un codice di
        comportamento

        basato su regole etiche - sono escluse

        quindi le considerazioni da uomini di
        mondo,

        i soldi e il colore politico

        ora capisco a cosa serve l' "ordine"...e' un
        comitato
        di super-selezionatori che riescono ad
        identificare con dei
        mezzi a me sconosciuti degli uomini speciali
        con la
        capacita' di raccontare i fatti senza
        lasciarsi influenzare
        dal proprio bagaglio culturale, dalle
        proprie idee
        o da poteri esterni siano essi economici o
        politici...(io ci
        metterei anche quelli religiosi)

        se due o piu'persone normali raccontassero
        lo stesso
        avvenimento sicuramente lo farebbero in modo
        diverso
        perche' ogniuno di loro lo avrebbe un punto
        di vista
        diverso, un'esperienza diversa, idee
        diverse....e vedrebbe
        le cose dal loro punto di vista...
        ma i superuomini no...loro riescono e
        estranearsi da ogni
        influenza non c'e' colore politico,
        economico o rielaborazione
        personale che tenga....

        e allora...meno male che ci sono loro.
        putroppo a volte questo potere superiore
        puo' venire meno,
        quindi l' "ordine" deve intervenire, ma con
        molto rammarico,
        per aver perso un cosi' valente uomo che ha
        smarrito il
        suo dono....e quindi non puo' piu'
        comunicare con gli altri
        altrimenti le sue idee orami inquinate
        potrebbero sporcare
        anche quelle degli altri uomini normali che
        l'"ordine" vuole
        proteggere....perche ?
        ma perche' gli "uomini di mondo" non sono in
        grado di distinguere
        un idea pura, non inquinata, da una una che
        non lo e'....

        grazie all' "ordine" non capitera' mai a noi
        "uomini di mondo"
        di dover scegliere tra un giornalista che ci
        spiega che Tremonti
        sta' mandando allo sfascio l'Italia
        lavorando male e un'altro,
        che, con argomentazioni differenti, ci
        spiega che sta' lavorando
        per l'Italia e lo sta' facendo bene....

        non ci capitera' mai di dover scegliere tra
        chi afferma che Cofferati
        sta' preparandosi a scendere in politica e
        che quindi le sue azioni
        sono guidate da questo scopo, e invece chi
        ivece afferma che le sue
        azioni sono guidate solo dall'interesse dei
        lavoratori...

        questi sono solo alcuni degli esempi delle
        cose che non capiteranno
        mai grazie all' "ordine", la lista di fatto
        e'infinita....

        quindi grazie grazie grazie....perche' per
        un uomo di mondo come
        me sarebbe troppo oneroso dover scegliere in
        base al proprio
        bagaglio culturare tra esposizioni diverse
        degli stessi fatti...

        fortunatamente l' "ordine" conosce la
        verita' e ci
        tutela tutti quanti...scegliendo giornalisti
        correti, imparziali,
        che mai racconteranno i fatti subendo
        pressioni o aggiungendo
        qualcosa del loro bagaglio culturale,
        politico o religioso....


        gpl
        • Anonimo scrive:
          Re: Troppo superficiale

          Se la professione giornalistica viene
          liberalizzata, il giornalista diventa come il
          macellaio (con tutto il rispetto)E allora, dovremmo avere un ordine dei macellai? Il problema dell'Ordine, è che sembra più una casta, che un ente di controllo.Chi non fa parte della casta, non può fare informazione, altrimenti rischia l'incriminazione per stampa clandestina (e già il nome è follia... a quando il reato di pensiero libero?).Sarebbe più scusabile questo fatto, se chiunque potesse scegliere di entrare nell'Ordine e accettasse il controllo da parte di esso. Invece ogni Ordine prevede vari requisiti per farne parte, che nei fatti impediscono a molti di aderire ad esso.Il fatto poi che il suo scopo primario sia svolto in modo insufficiente non è un dettaglio. Secondo me i rami secchi andrebbero tagliati. In quanto alla polemica sulla email, se vuoi rispondere a qualcuno puoi farlo tranquillamente sul forum. Alcuni tuoi colleghi hanno la tendenza di denunciare chi osa criticarli, anche a ragione (credo che conosci il caso di Dall'Omo, un geniale inventore di stupidaggini informatiche)
        • Anonimo scrive:
          Re: Troppo superficiale
          Torni con lo stato che ci protegge. Stai certo che nello stato qualcuno comanda comunque e in ogni caso, come quello che dice il macellaio rimane tra lui e i suoi clienti, quello che dice il giornalista rimane tra lui e chi compra ciò che scrive (credo sia sempre un cliente, forse li chiamate in un altro modo, boh). Ti ricordo che nel mondo del privato il cliente ha sempre ragione, perchè c'è la concorrenza e se un cliente viene trattato in modo poco gentile passa alla concorrenza. Nel pubblico il cliente è costretto a rimanere, non può cambiare. Quindi non c'è motivo per cui debba contare qualcosa. In un mercato privatizzato, ci sarebbero certamente idee divergenti e anche di molto. In un mercato come quello attuale, forse alcuni vengono eliminati di proposito.Evito tutti i ritocchi artistici sul testo, che ritengo inutili, anche se a chi scrive per professione sembrano tutto...L'email non la lascio perché mi basta lo spam che mi arriva ;-)Se vuoi ti mando copia della mia carta d'identità e passaporto al tuo indirizzo.Ma lo si fa per apparire o solo per paranoia?Vabbè...Gianluca Tenore
        • Anonimo scrive:
          Re: Troppo superficiale
          - Scritto da: Alessandro
          Non capisco cosa vuoi dire con questa
          dichiarazione. Il pluralismo delle fonti e
          delle voci, di cui fai sfoggio con dovizia
          di riferimenti, e' proprio il motivo per cui
          l'Ordine DEVE esistere.se non hai capito cerco di spiegartelo in altri termini...gli ordini, di qualsiasi tipo essi siano,da quando esistono sono sempre servitiper protegere gli interessi di coloro che fanno parte.x quanto mi riguarda i diritti dei cittadini (iscritti e non)vengono protetti dalle leggi in vigore, la diffamazinee' reato in Italia, per quanto ne so', e la liberta'd'opinione e d'espressione sono chiaramente espressi nella costituzione....un ordine (qualsiasi) posto a tutela dei cittadini dovrebbecontrollare cosa fanno i suoi iscritti e punirlinel caso in cui violino un codice che essi stessi hannosottoscritto rafforzando in questo modo la tutela verso l'esterno.Putroppo con le leggi approvate recentemente si e' conferitoun forte potere all'ordine.La potenza e' evidente e sta' nella possibilita'di far spariredi fatto un sito senza neanche bisogno di una denuncia.il processo corretto per far chiudere un sito dovrebbeessere diverso....prima la denuncia per diffamazione, il processo, la condanna,e poi la chiusura del sito...ti faccio i due esempise una testata (o sito) diffama un cittadino quest'ultimo deve prima fare la denuncia, fare il processo,ottenere il verdetto di colpevolezza e poi la smentita...ma la testata viene chiusa ? il giornalista espulso ?se un cittadino con il suo sito esprime delle opinioniritenute scorrete o diffamanti dall'ordine che succede ?lo denunciano ? .... beh, non e' necessario un processobasta che non sia iscritto e quindi gli chiudono il sito....e se invece per sfortuna loro e'iscritto ? beh, possono semprebuttarlo fuori e di conseguenza chiudergli il sito....e la denuncia ?....il processo?....la sentenza?....tuttoquesto dove e' finito ?non e' necessario tirare in ballo la giustizia in questo caso...si, e' possibile che poi lo denuncino ma non e' una condizionenecessaria....insomma non c'e' bisogno di processo...ti rendi conto? delle persone decidono che la mia informazionee' scorretta senza neanche un processo e io devo chiudere il sito....insomma io non vengo denunciato o magari vengo denunciato ma assoltoma in qualsiasi caso il mio sito e' fuori legge...chiuso...non so'quale sia la definizione esatta di un tale potere in manoa pochi uomini....ma un'idea io me la sono fatta
          NB Ti faccio notare che io "corporativo" mi
          firmo e metto l'e-mail (la trovi nel primo
          messaggio). Tu?

          AlessandroNB Ti faccio notare (anche se tu probabilmente nonlo potevi sapere) che io "non corporativo" scrivendosu questi forum mi sono sempre firmato cosi'...e peraltro sono anche registrato con lo stesso nikanche se non faccio quasi mai il login...quindi non vedoperche'dovrei cambiare la mia linea di condotta soltantoperche' tu ne usi un'altra...o e' proibito dall'ordine...gplPS Scusate se ci sono errori o deliri....ma vista l'ora pensodi essere perdonabile
      • Anonimo scrive:
        Re: Troppo superficiale
        - Scritto da: gpl


        ora capisco a cosa serve l' "ordine"...e' un
        comitato
        di super-selezionatori che riescono ad
        identificare con dei
        mezzi a me sconosciuti degli uomini speciali
        con la
        capacita' di raccontare i fatti senza
        lasciarsi influenzare
        dal proprio bagaglio culturale, dalle
        proprie idee
        o da poteri esterni siano essi economici o
        politici...(io ci
        metterei anche quelli religiosi)Non è così: caricare i toni -come fai tu- non fa bene a nessuno, ed è un'operazione profondamente scorretta. Forse non sai che esiste, come in molte altre professioni, una tecnica del giornalismo. Ci sono diverse regole, da impiegare in molti passaggi professionalmente significativi: la scelta delle fonti, la costruzione della notizia, l'organizzazione dell'articolo. Poi c'è il rispetto di alcune regole "commerciali" e di correttezza legale, l'istituto della diffamazione e mille altre cose. L'ordine sorveglia questi passaggi, non i contenuti degli articoli: sanziona Feltri se pubblica fotografie che non doveva pubblicare, sanziona il direttore di uno, due, cinque femminili se mescolano informazione e pubblicità oltre il limite del buon gusto... pone barriere minime e di decenza in un mondo -quello dei giornali- che non puo' non essere lo specchio del mondo che tutti abbiamo attorno. Cioè un mondo dove è sempre più difficile ragionare pacatamente e sempre più paga gridare, accusare, caricare i toni. Come stai facendo tu, peraltro.
        grazie all' "ordine" non capitera' mai a noi
        "uomini di mondo"
        di dover scegliere tra un giornalista che ci
        spiega che Tremonti
        sta' mandando allo sfascio l'Italia
        lavorando male e un'altro,
        che, con argomentazioni differenti, ci
        spiega che sta' lavorando
        per l'Italia e lo sta' facendo bene....
        (...)Una cosa sarebbe divertente che si capisse una volta per tutte: l'ordine non è confessionale. Non è di sinistra, di centro o di destra: è l'ordine di tutti i giornalisti. Tutela COME PUO', in questi momenti di obiettiva difficoltà, il lavoro di chi ne fa parte. Il resto delle osservazioni di gpl, permettetemi, sono bambinate.
    • Anonimo scrive:
      Re: Troppo superficiale

      La "Corporazione" dei giornalisti serve a
      garantire che, se qualcuno fa informazione
      in modo scorretto, possa essere fermato.Ma fammi il piacere.
      L'Ordine infatti, come tutti gli ordini
      riconosciuti, ha un codice di comportamento
      basato su regole etiche - sono escluse
      quindi le considerazioni da uomini di mondo,
      i soldi e il colore politico - che insieme a
      una magistratura interna regola le
      segnalazioni su ipotesi di scorrettezze e
      genera sentenze vincolanti, ovviamente solo
      all'interno dell'Ordine. Praticamente tipo le associazioni a delinquere solo che gli ordini sono di stampo legalizzato.
      garantendo i lettori si puo' essere anche
      radiati, come e' stato proposto Proprio per questo in italia i giornali non li legge nessuno.Non vedo perchè un giornale debba essere un'azienda diversa da un'altra. Ogni azienda e registrata si sa chi sono i titolari. Se l'azienda commette qualche sciocchezza ne rispondono i titolari.Diciamo la verità l'unico motivo dell'esistenza dell'ordine dei giornalisti (come di tutti gli altri) è quello di stabilire il racket delle tariffe.E poi voi giornalisti vi lamentate che nessuno legge i vostri articoli.La ggente (con due gg) non è mica scema.
      • Anonimo scrive:
        Re: Troppo superficiale
        - Scritto da: pippero
        Diciamo la verità l'unico motivo
        dell'esistenza dell'ordine dei giornalisti
        (come di tutti gli altri) è quello di
        stabilire il racket delle tariffe.

        E poi voi giornalisti vi lamentate che
        nessuno legge i vostri articoli.

        La ggente (con due gg) non è mica scema. Ehi, ggente. Le tariffe ci sono ma gli editori non le pagano MAI. Un giornalista medio guadagna 1200 euro al mese.La ggente pensa che noi si faccia una vita da nababbi: sveglia, signori. Siamo con le pezze al culo come voi. Non è scrivendo sui giornali che si diventa ricchi...
    • Anonimo scrive:
      Re: Troppo superficiale
      - Scritto da: Alessandro La Spada
      La "Corporazione" dei giornalisti serve a
      garantire che, se qualcuno fa informazione
      in modo scorretto, possa essere fermato.sì, tipo panerai e quell'altro del gazzettino vero?continua a scrivere che forse ti viene meglio...
      L'Ordine infatti, come tutti gli ordini
      riconosciuti, ha un codice di comportamento
      basato su regole etiche - sono escluse
      quindi le considerazioni da uomini di mondo,
      i soldi e il colore politico - che insieme a
      una magistratura interna regola le
      segnalazioni su ipotesi di scorrettezze e
      genera sentenze vincolanti, ovviamente solo
      all'interno dell'Ordine. trollata?
      Se non si lavora
      garantendo i lettori si puo' essere anche
      radiati, come e' stato proposto per Vittorio
      Feltri quando fece pubblicare le foto di
      presunti - presunti - pedofili su Libero.radiamo anche chi si fa informazione sbagliata e chi monta ad hoc notizie non vere.Ti ricordi striscia qualche tempo fa con lilli gruber?oppure, radiamo anche quei giornalisti che sbattono il mostro in prima pagina e poi non rettificano nel caso in cui il mostro *non* si riveli tale
      Non fatemi l'esempio di Emilio Fede che, pur
      facendo cio' che vuole con il suo tg, non
      subisce mai alcuna conseguenza. Quella e'
      una protezione politica e sappiamo tutti che
      in Italia i potenti e i loro amici sono al
      di sopra della legge. se l'ordine fosse *davvero* indipendente radierebbe anche emilio fede.Quindi, hai affermato tu stesso con le Tue parole che l'ordine non è indipendente (l'Hai detto tu, non io)
      Ma con l'Ordine si
      possono almeno tutelare tutti gli altri, le
      migliaia di giornalisti che lavorano nella
      stampa locale, nella stampa di settore etc.sì, talvolta anche ad ingrassare persone totalmente incapaci
      Soprattutto si garantisce l'affidabilita'
      dell'informazione: tenuta presente la
      considerazione che ho fatto piu' sopra, chi
      lavora male viene censurato e al limite
      radiato dall'albo. fermatiiiiiiiiiii!!!!!!
      L'Ordine e' garanzia di
      tutela per i lavoratori, di liberta'
      d'espressione, di potersi ribellare contro
      eventuali abusi di direttori e capi
      redattori scorretti (procedure di questo
      tipo ce ne sono in continuazione, ma la
      gente non puo' saperlo se chi scrive un
      articolo fa finta di niente).forse
      All'Ordine serve una riforma, creando
      categorie nuove e nuove forme di tutele per
      i nuovi tipi di professionisti
      dell'informazione (tipo i Cococo). Non certo
      l'abolizione. Proporlo evidenzia mancanza di
      costruttivita' e una visione ristretta della
      societa'.perchè allora l'ordine non c'è nei paesi più avanzati culturalmente'
      La legge sulla stampa on line non e'
      perfetta, verissimo. Ma afferma un principio
      importante: attenzione utenti di Internet,
      se trovate un'informazione su un sito non
      registrato presso il Tribunale, sappiate che
      e' come un volantino distribuito all'angolo
      della strada. Se prendete una grandissima
      sola fidandovi di quell'articolo, non venite
      a lamentarvi da noi.sbagliato.La 62/2001 dice: tu scrivi su internet? se non sei registrato fai stampa clandestina e quindi ti mettiamo in galera.Le altre interpretazioni rispettabili ma sono *interpretazioni*
      Quando i lettori aprono il sito di Punto
      Informatico e vedono scritto "Registrazione
      presso..." etc, sanno che quel sito
      rischierebbe molto a lavorare in modo
      'leggero' sbagli. Ogni persona, per il nostro diritto civile e penale è responsabile dei suoi atti. se io offendo qualcuno, a prescindere dalla appartenenza o no ad un ordine vengo denunciato.
      (anche se in questo caso ho
      l'impressione che l'abbia fatto). io se fossi PI ti denuncerei, ma solo se sei registrato
      E' questo
      un primo modo per discriminare
      l'informazione on line affidabile da quella
      che lascia i lettori a se stessi. ma cosa dici????
      Posta
      questa base, la legge andrebbe sicuramente
      migliorata. Purtroppo al momento sembra che
      al Ministero delle Comunicazioni ci siano
      cose piu' importanti.purtroppo

      Alessandro La Spada
      (giornalista)e si vede!
      • Anonimo scrive:
        Re: Troppo superficiale
        Ma cosa vuol dire?Che modo e' rispondere infilando "forse", "fermati" e "purtroppo" in mezzo alle mie parole? Quando dirai qualcosa di sensato, forse si potra' discutere.Alessandro- Scritto da: tristemente_famoso


        - Scritto da: Alessandro La Spada

        La "Corporazione" dei giornalisti serve a

        garantire che, se qualcuno fa informazione

        in modo scorretto, possa essere fermato.

        sì, tipo panerai e quell'altro del
        gazzettino vero?
        continua a scrivere che forse ti viene
        meglio...


        L'Ordine infatti, come tutti gli ordini

        riconosciuti, ha un codice di
        comportamento

        basato su regole etiche - sono escluse

        quindi le considerazioni da uomini di
        mondo,

        i soldi e il colore politico - che
        insieme a

        una magistratura interna regola le

        segnalazioni su ipotesi di scorrettezze e

        genera sentenze vincolanti, ovviamente
        solo

        all'interno dell'Ordine.

        trollata?


        Se non si lavora

        garantendo i lettori si puo' essere anche

        radiati, come e' stato proposto per
        Vittorio

        Feltri quando fece pubblicare le foto di

        presunti - presunti - pedofili su Libero.

        radiamo anche chi si fa informazione
        sbagliata e chi monta ad hoc notizie non
        vere.
        Ti ricordi striscia qualche tempo fa con
        lilli gruber?

        oppure, radiamo anche quei giornalisti che
        sbattono il mostro in prima pagina e poi non
        rettificano nel caso in cui il mostro *non*
        si riveli tale



        Non fatemi l'esempio di Emilio Fede che,
        pur

        facendo cio' che vuole con il suo tg, non

        subisce mai alcuna conseguenza. Quella e'

        una protezione politica e sappiamo tutti
        che

        in Italia i potenti e i loro amici sono al

        di sopra della legge.

        se l'ordine fosse *davvero* indipendente
        radierebbe anche emilio fede.
        Quindi, hai affermato tu stesso con le Tue
        parole che l'ordine non è indipendente
        (l'Hai detto tu, non io)


        Ma con l'Ordine si

        possono almeno tutelare tutti gli altri,
        le

        migliaia di giornalisti che lavorano nella

        stampa locale, nella stampa di settore
        etc.

        sì, talvolta anche ad ingrassare persone
        totalmente incapaci


        Soprattutto si garantisce l'affidabilita'

        dell'informazione: tenuta presente la

        considerazione che ho fatto piu' sopra,
        chi

        lavora male viene censurato e al limite

        radiato dall'albo.

        fermatiiiiiiiiiii!!!!!!


        L'Ordine e' garanzia di

        tutela per i lavoratori, di liberta'

        d'espressione, di potersi ribellare contro

        eventuali abusi di direttori e capi

        redattori scorretti (procedure di questo

        tipo ce ne sono in continuazione, ma la

        gente non puo' saperlo se chi scrive un

        articolo fa finta di niente).

        forse


        All'Ordine serve una riforma, creando

        categorie nuove e nuove forme di tutele
        per

        i nuovi tipi di professionisti

        dell'informazione (tipo i Cococo). Non
        certo

        l'abolizione. Proporlo evidenzia mancanza
        di

        costruttivita' e una visione ristretta
        della

        societa'.

        perchè allora l'ordine non c'è nei paesi più
        avanzati culturalmente'


        La legge sulla stampa on line non e'

        perfetta, verissimo. Ma afferma un
        principio

        importante: attenzione utenti di Internet,

        se trovate un'informazione su un sito non

        registrato presso il Tribunale, sappiate
        che

        e' come un volantino distribuito
        all'angolo

        della strada. Se prendete una grandissima

        sola fidandovi di quell'articolo, non
        venite

        a lamentarvi da noi.

        sbagliato.
        La 62/2001 dice: tu scrivi su internet? se
        non sei registrato fai stampa clandestina e
        quindi ti mettiamo in galera.
        Le altre interpretazioni rispettabili ma
        sono *interpretazioni*


        Quando i lettori aprono il sito di Punto

        Informatico e vedono scritto
        "Registrazione

        presso..." etc, sanno che quel sito

        rischierebbe molto a lavorare in modo

        'leggero'

        sbagli. Ogni persona, per il nostro diritto
        civile e penale è responsabile dei suoi
        atti. se io offendo qualcuno, a prescindere
        dalla appartenenza o no ad un ordine vengo
        denunciato.


        (anche se in questo caso ho

        l'impressione che l'abbia fatto).

        io se fossi PI ti denuncerei, ma solo se sei
        registrato




        E' questo

        un primo modo per discriminare

        l'informazione on line affidabile da
        quella

        che lascia i lettori a se stessi.

        ma cosa dici????


        Posta

        questa base, la legge andrebbe sicuramente

        migliorata. Purtroppo al momento sembra
        che

        al Ministero delle Comunicazioni ci siano

        cose piu' importanti.

        purtroppo




        Alessandro La Spada

        (giornalista)

        e si vede!
        • Anonimo scrive:
          Re: Troppo superficiale
          - Scritto da: Alessandro
          Ma cosa vuol dire?
          Che modo e' rispondere infilando "forse",
          "fermati" e "purtroppo" in mezzo alle mie
          parole?E' un modo garbato per indurre l'interlocutore a riflettere, sperando che sia possibile. Quando dirai qualcosa di sensato,
          forse si potra' discutere.Talvolta però è inutile :-|

          AlessandroRoberto





          - Scritto da: tristemente_famoso





          - Scritto da: Alessandro La Spada


          La "Corporazione" dei giornalisti
          serve a


          garantire che, se qualcuno fa
          informazione


          in modo scorretto, possa essere
          fermato.



          sì, tipo panerai e quell'altro del

          gazzettino vero?

          continua a scrivere che forse ti viene

          meglio...




          L'Ordine infatti, come tutti gli ordini


          riconosciuti, ha un codice di

          comportamento


          basato su regole etiche - sono escluse


          quindi le considerazioni da uomini di

          mondo,


          i soldi e il colore politico - che

          insieme a


          una magistratura interna regola le


          segnalazioni su ipotesi di
          scorrettezze e


          genera sentenze vincolanti, ovviamente

          solo


          all'interno dell'Ordine.



          trollata?




          Se non si lavora


          garantendo i lettori si puo' essere
          anche


          radiati, come e' stato proposto per

          Vittorio


          Feltri quando fece pubblicare le foto
          di


          presunti - presunti - pedofili su
          Libero.



          radiamo anche chi si fa informazione

          sbagliata e chi monta ad hoc notizie non

          vere.

          Ti ricordi striscia qualche tempo fa con

          lilli gruber?



          oppure, radiamo anche quei giornalisti che

          sbattono il mostro in prima pagina e poi
          non

          rettificano nel caso in cui il mostro
          *non*

          si riveli tale






          Non fatemi l'esempio di Emilio Fede
          che,

          pur


          facendo cio' che vuole con il suo tg,
          non


          subisce mai alcuna conseguenza. Quella
          e'


          una protezione politica e sappiamo
          tutti

          che


          in Italia i potenti e i loro amici
          sono al


          di sopra della legge.



          se l'ordine fosse *davvero* indipendente

          radierebbe anche emilio fede.

          Quindi, hai affermato tu stesso con le Tue

          parole che l'ordine non è indipendente

          (l'Hai detto tu, non io)




          Ma con l'Ordine si


          possono almeno tutelare tutti gli
          altri,

          le


          migliaia di giornalisti che lavorano
          nella


          stampa locale, nella stampa di settore

          etc.



          sì, talvolta anche ad ingrassare persone

          totalmente incapaci




          Soprattutto si garantisce
          l'affidabilita'


          dell'informazione: tenuta presente la


          considerazione che ho fatto piu' sopra,

          chi


          lavora male viene censurato e al limite


          radiato dall'albo.



          fermatiiiiiiiiiii!!!!!!




          L'Ordine e' garanzia di


          tutela per i lavoratori, di liberta'


          d'espressione, di potersi ribellare
          contro


          eventuali abusi di direttori e capi


          redattori scorretti (procedure di
          questo


          tipo ce ne sono in continuazione, ma la


          gente non puo' saperlo se chi scrive un


          articolo fa finta di niente).



          forse




          All'Ordine serve una riforma, creando


          categorie nuove e nuove forme di tutele

          per


          i nuovi tipi di professionisti


          dell'informazione (tipo i Cococo). Non

          certo


          l'abolizione. Proporlo evidenzia
          mancanza

          di


          costruttivita' e una visione ristretta

          della


          societa'.



          perchè allora l'ordine non c'è nei paesi
          più

          avanzati culturalmente'




          La legge sulla stampa on line non e'


          perfetta, verissimo. Ma afferma un

          principio


          importante: attenzione utenti di
          Internet,


          se trovate un'informazione su un sito
          non


          registrato presso il Tribunale,
          sappiate

          che


          e' come un volantino distribuito

          all'angolo


          della strada. Se prendete una
          grandissima


          sola fidandovi di quell'articolo, non

          venite


          a lamentarvi da noi.



          sbagliato.

          La 62/2001 dice: tu scrivi su internet? se

          non sei registrato fai stampa clandestina
          e

          quindi ti mettiamo in galera.

          Le altre interpretazioni rispettabili ma

          sono *interpretazioni*




          Quando i lettori aprono il sito di
          Punto


          Informatico e vedono scritto

          "Registrazione


          presso..." etc, sanno che quel sito


          rischierebbe molto a lavorare in modo


          'leggero'



          sbagli. Ogni persona, per il nostro
          diritto

          civile e penale è responsabile dei suoi

          atti. se io offendo qualcuno, a
          prescindere

          dalla appartenenza o no ad un ordine vengo

          denunciato.




          (anche se in questo caso ho


          l'impressione che l'abbia fatto).



          io se fossi PI ti denuncerei, ma solo se
          sei

          registrato








          E' questo


          un primo modo per discriminare


          l'informazione on line affidabile da

          quella


          che lascia i lettori a se stessi.



          ma cosa dici????




          Posta


          questa base, la legge andrebbe
          sicuramente


          migliorata. Purtroppo al momento sembra

          che


          al Ministero delle Comunicazioni ci
          siano


          cose piu' importanti.



          purtroppo







          Alessandro La Spada


          (giornalista)



          e si vede!
          • Anonimo scrive:
            Re: Troppo superficiale

            E' un modo garbato per indurre
            l'interlocutore a riflettere, sperando che
            sia possibile.Scusa ma non sono proprio d'accordo. Spezzettare un ragionamento intervallandolo con paroline di dubbia interpretazione e' solo un modo per interrompere la continuita' del discorso e in definitiva falsarlo. Allora scegli cosa vuoi dire e me lo dici quando trovi un punto o almeno un cambio di discorso.Altrimenti come faccio a rispondere a mia volta a un "forse" o a un "fermati"?Peraltro neanche tu dici niente, a parte ipotizzare che con me non sia possibile ragionare (cosa che sara' anche vera, ma non c'entra col discorso che si sta facendo).Alessandro
        • Anonimo scrive:
          Re: Troppo superficiale
          - Scritto da: Alessandro
          Ma cosa vuol dire?
          Che modo e' rispondere infilando "forse",
          "fermati" e "purtroppo" in mezzo alle mie
          parole? Quando dirai qualcosa di sensato,
          forse si potra' discutere.

          Alessandroinnanzitutto se ti hanno colpito di più il "forse" (che esprime comunque una opinione) e il fermati (che è un invito a non farsi prendere dalla retorica) rispetto a tutto il resto del ragionamento penso che *tu* non voglia rispondere e discutere sulle cose serie. Forse non sapevi controbattere? mah.... seconda cosati rispondo sulle due cose "sospette"TU:_______________________________________
          L'Ordine infatti, come tutti gli ordini
          riconosciuti, ha un codice di comportamento
          basato su regole etiche - sono escluse
          quindi le considerazioni da uomini di mondo,
          i soldi e il colore politico - che insieme a
          una magistratura interna regola le
          segnalazioni su ipotesi di scorrettezze e
          genera sentenze vincolanti, ovviamente solo
          all'interno dell'Ordine. IO: trollata?INTEGRO:___________________________________|Sì, ti ho chiesto se era una trollata, in |quanto hai detto IMHO una cosa che sta fuori |dalla realtà. Dpingi un mondo bellissimo, |zuccheroso, divino....|.....ma dde chè?TU: _______________________________________
          Soprattutto si garantisce l'affidabilita'
          dell'informazione: tenuta presente la
          considerazione che ho fatto piu' sopra, chi
          lavora male viene censurato e al limite
          radiato dall'albo. IO: fermatiiiiiiiiiii!!!!!!INTEGRO: ____________________________________|Francamente non mi pare che l'ordine possa |garantire affidabilità dell'informazione.|Ti invitavo a fermarti in quanto dopo tu |affermi:[quote]
          L'Ordine e' garanzia di
          tutela per i lavoratori, di liberta'
          d'espressione, di potersi ribellare contro
          eventuali abusi di direttori e capi
          redattori scorretti (procedure di questo
          tipo ce ne sono in continuazione, ma la
          gente non puo' saperlo se chi scrive un
          articolo fa finta di niente).[/quote]|mi pare un po' un processo di divinazione (per |usare un eufemismo) del tuo amato ordine. |Conosco molte persone lì, forse sei giovane e |non ti sei reso ancora conto di molte cose.|adesso sei pregato di discutere sulle cose |importanti e non di "sfuggire"
          • Anonimo scrive:
            Re: Troppo superficiale

            innanzitutto se ti hanno colpito di più il
            "forse" (che esprime comunque una opinione)
            e il fermati (che è un invito a non farsi
            prendere dalla retorica) rispetto a tutto il
            resto del ragionamento penso che *tu* non
            voglia rispondere e discutere sulle cose
            serie. Forse non sapevi controbattere?
            mah.... Scusa, ma quale ragionamento ti vanti di aver fatto? Riguardati la tua prima risposta. :-)O dovevo rispondere al mio discorso, che e' l'unico espresso per esteso? :-)))))Semplicemente ti ho chiesto di fare la stessa cosa anche tu, non avendo io particolari poteri ESP per intuire i tuoi pensieri.
            IO: trollata?
            INTEGRO:___________________________________
            |Sì, ti ho chiesto se era una trollata, in
            |quanto hai detto IMHO una cosa che sta
            fuori |dalla realtà. Dpingi un mondo
            bellissimo, |zuccheroso, divino....
            |.....ma dde chè?Molto sinceramente ti dico che io "trollata" non so neanche cosa voglia dire.Il mondo in cui vivo io non e' ne' bellissimo, ne' zuccheroso e ne' divino. E' un mondo in cui l'informazione, e in particolari gli editori, hanno poteri che non hanno mai avuto nel corso della storia. Pertanto e' necessario che lo Stato, cioe' io e te, preveda degli organi di vigilanza. Se funzionano male facciamoli funzionare, ma discutere della loro esistenza e' rischiosissimo: quando non ci sono piu', allora sei tu contro gente piu' potente di te. Non hai nessuno da cui andare per far valere i tuoi diritti. Ad esempio il diritto a un'informazione corretta e non faziosa. Ripeto che se l'informazione e' faziosa bisogna renderla non faziosa, ma questo cambiamento puo' avvenire solo finche' esistano degli organi pubblici di vigilanza (come l'Ordine). Oppure pensi che un privato incaricato di vigilare su un altro privato farebbe i tuoi interessi invece dei suoi?
            IO: fermatiiiiiiiiiii!!!!!!
            INTEGRO: ____________________________________
            |Francamente non mi pare che l'ordine possa
            |garantire affidabilità dell'informazione.Per fortuna che hai integrato, perche' stranamente io solo da "fermatiiiiiiiiii" non avevo intuito il seguito. Dici che l'Ordine non riesce a garantire l'affidabilita' dell'informazione. E' vero, ma questo implica che l'Ordine e' una cosa sbagliata? Da togliere? Se hai un problema a una gamba ti tagli il braccio o cerchi di curarla? E' un dato scientifico che il tuo corpo sopravvive meglio con la gamba acciaccata ma presente, rispetto a cercare di procurarti il cibo con una gamba sola.
            |mi pare un po' un processo di divinazione
            (per |usare un eufemismo) del tuo amato
            ordine. |Conosco molte persone lì, forse sei
            giovane e |non ti sei reso ancora conto di
            molte cose.Sono laureato in Economia, faccio il giornalista da 7 anni, ho una casa con annesso mutuo e nella crisi delle Borse dal 2000 in poi ho perso un sacco di soldi, se e' questo che intendi.Dal tuo modo di esprimerti penso che sia tu quello che ha poca esperienza di vita. E dubito che tu abbia questi "molti" amici giornalisti, altrimenti sapresti che Ordine e sindacato sono le due uniche armi di pressione sugli editori, per il resto onnipotenti.Se avessi avuto qualche grave momento di crisi, nella tua esistenza, sapresti che allora (per fortuna non capita spesso) e' fondamentale avere degli alleati. "Divini" o non divini, l'importante e' che ti diano una mano.L'Ordine dei Giornalisti non e' un'entita' divina, come non lo e' questa professione. Ma se tu la vuoi fare onestamente, l'Ordine e' un punto di riferimento (come il sindacato) se e quando ne hai bisogno. Poi magari non ti aiuta, ma e' una possibilita'. Senza, sei semplicemente in mano al tuo editore.
          • Anonimo scrive:
            Re: Troppo superficiale
            - Scritto da: Alessandro


            innanzitutto se ti hanno colpito di più il

            "forse" (che esprime comunque una
            opinione)

            e il fermati (che è un invito a non farsi

            prendere dalla retorica) rispetto a tutto
            il

            resto del ragionamento penso che *tu* non

            voglia rispondere e discutere sulle cose

            serie. Forse non sapevi controbattere?

            mah....

            Scusa, ma quale ragionamento ti vanti di
            aver fatto? Riguardati la tua prima
            risposta. :-)non mi vanto di nulla, ho solo espresso delle opinioni.
            O dovevo rispondere al mio discorso, che e'
            l'unico espresso per esteso? :-)))))forse potrebbe essere una soluzione, sei molto prolisso. io sono più sintetico
            Semplicemente ti ho chiesto di fare la
            stessa cosa anche tu, non avendo io
            particolari poteri ESP per intuire i tuoi
            pensieri.


            IO: trollata?



            INTEGRO:___________________________________

            |Sì, ti ho chiesto se era una trollata, in

            |quanto hai detto IMHO una cosa che sta

            fuori |dalla realtà. Dpingi un mondo

            bellissimo, |zuccheroso, divino....

            |.....ma dde chè?

            Molto sinceramente ti dico che io "trollata"
            non so neanche cosa voglia dire.informati se sei un giornalista, è una parola di uso comune su internet
            Il mondo in cui vivo io non e' ne'
            bellissimo, ne' zuccheroso e ne' divino. E'
            un mondo in cui l'informazione, e in
            particolari gli editori, hanno poteri che
            non hanno mai avuto nel corso della storia.
            Pertanto e' necessario che lo Stato, cioe'
            io e te, preveda degli organi di vigilanza.
            Se funzionano male facciamoli funzionare, ma
            discutere della loro esistenza e'
            rischiosissimo: quando non ci sono piu',
            allora sei tu contro gente piu' potente di
            te. Non hai nessuno da cui andare per far
            valere i tuoi diritti. Ad esempio il diritto
            a un'informazione corretta e non faziosa.internet non è faziosa in quanto non esiste (ancora) il monopolio che esiste nella informazione off-line.
            Ripeto che se l'informazione e' faziosa
            bisogna renderla non faziosa, ma questo
            cambiamento puo' avvenire solo finche'
            esistano degli organi pubblici di vigilanza
            (come l'Ordine). Oppure pensi che un privato
            incaricato di vigilare su un altro privato
            farebbe i tuoi interessi invece dei suoi?tu hai in mente il concetto di "vigilanza". Io prediligo il concetto di *libertà* che l'ordine non vuole affatto.


            IO: fermatiiiiiiiiiii!!!!!!

            INTEGRO:
            ____________________________________

            |Francamente non mi pare che l'ordine
            possa

            |garantire affidabilità dell'informazione.

            Per fortuna che hai integrato, perche'
            stranamente io solo da "fermatiiiiiiiiii"
            non avevo intuito il seguito. Dici che
            l'Ordine non riesce a garantire
            l'affidabilita' dell'informazione. E' vero,
            ma questo implica che l'Ordine e' una cosa
            sbagliata? Da togliere? Sicuramente da togliereSe hai un problema a
            una gamba ti tagli il braccio o cerchi di
            curarla? Se è putrefatta la togliE' un dato scientifico che il tuo
            corpo sopravvive meglio con la gamba
            acciaccata ma presente, rispetto a cercare
            di procurarti il cibo con una gamba sola.dipende dall'acciacco


            |mi pare un po' un processo di divinazione

            (per |usare un eufemismo) del tuo amato

            ordine. |Conosco molte persone lì, forse
            sei

            giovane e |non ti sei reso ancora conto di

            molte cose.

            Sono laureato in Economia, faccio il
            giornalista da 7 anni, ho una casa con
            annesso mutuo e nella crisi delle Borse dal
            2000 in poi ho perso un sacco di soldi, se
            e' questo che intendi.non mi interessa il tuo status.
            Dal tuo modo di esprimerti penso che sia tu
            quello che ha poca esperienza di vita. E
            dubito che tu abbia questi "molti" amici
            giornalisti, altrimenti sapresti che Ordine
            e sindacato sono le due uniche armi di
            pressione sugli editori, per il resto
            onnipotenti.Ma cosa dici? sindacati e assimilati sono i rimasugli di una visione corporativa e aconcorrenziale
            Se avessi avuto qualche grave momento di
            crisi, nella tua esistenza, sapresti che
            allora (per fortuna non capita spesso) e'
            fondamentale avere degli alleati. "Divini" o
            non divini, l'importante e' che ti diano una
            mano.Nei momenti di crisi conti solo tu inteso come persona. Quando le cose vanno male ti rimbocchi le maniche, ti metti in discussione e riparti, quali alleati....tu hai mai lavorato in proprio?
            L'Ordine dei Giornalisti non e' un'entita'
            divina, come non lo e' questa professione.
            Ma se tu la vuoi fare onestamente, l'Ordine
            e' un punto di riferimento (come il
            sindacato) se e quando ne hai bisogno. Poi
            magari non ti aiuta, ma e' una possibilita'.
            Senza, sei semplicemente in mano al tuo
            editore....o a te stesso, aprendo un bel giornale online senza la necessità di essere soggetto alla "vigilanza" di carrozzoni inutili
          • Anonimo scrive:
            Re: Troppo superficiale
            caro TRISTEMENTE FAMOSOla pensi esattamente come me, che lavoro fai? lavori su internet?
          • Anonimo scrive:
            Re: Troppo superficiale

            Ma se tu la vuoi fare onestamente, l'Ordine
            e' un punto di riferimento (come il
            sindacato) se e quando ne hai bisogno. E' questo il punto che confondi. La differenza tra Ordine e Sindacato. Se rileggi bene il tuo primo intervento noterai come i compiti dell'ordine e del sindacato tendono a sovrapporsi. Protezione dei nuovi assunti, difesa contro gli abusi dei capi redattori etc etc. Tutte cose che appartengono alla sfera sindacale.
    • Anonimo scrive:
      Re: Non sono d'accordo
      La registrazione presso il tribunale e il direttore con timbro a mio avviso non garantiscono un fico secco. Basta aprire un giornale e si trovano un sacco di errori, di notizie tendenziose e costruite ad arte (vedi l'incriminazione di Internet per recenti fatti di cronaca nera). Si fanno spesso dire a persone cose dette da altre, tant'è che si deve poi rettificare sul giornale del giorno dopo. Su Internet e sul suo funzionamento ci sono giornalisti che la sparano grossa non conoscendolo. Penso che con la scusa della tutela dei lettori si vuole tutelare soltanto la corporazione dalla concorrenza dei giovani che vogliono lavorare seriamente. I privilegi fanno comodo per poter guadagnare più soldi alla faccia del libero mercato e della concorrenza.
      • Anonimo scrive:
        Re: Non sono d'accordo
        Oh oh, il libero mercato e la concorrenza, che belle utopie!Sarei disposto a dar via tutti gli Ordini del mondo se si potesse veramente contare su regimi di concorrenza perfetta non 'orientati' da nessuna parte e mercati che non siano 'liberi' solo per alcuni.In realta' proprio il modo in cui vengono gestite le liberalizzazioni in Italia dimostra che la mano invisibile di Adam Smith c'e' chi la vede benissimo e la porta dove gli fa comodo.Per quanto riguarda i giovani, se leggi il resto della discussione vedrai che sono convinto che l'Ordine debba cambiare (ma non SPARIRE) introducendo nuove categorie, figure professionali e tipi di contratto per tutelare i giovani e i cococo. Altrimenti sono i giornalisti i primi a rimetterci, perche' ci sono un sacco di persone che fanno il loro lavoro ma senza dare nessuna forza alla categoria, dato che non sono protetti.Alessandro- Scritto da: Piero
        La registrazione presso il tribunale e il
        direttore con timbro a mio avviso non
        garantiscono un fico secco. Basta aprire un
        giornale e si trovano un sacco di errori, di
        notizie tendenziose e costruite ad arte
        (vedi l'incriminazione di Internet per
        recenti fatti di cronaca nera). Si fanno
        spesso dire a persone cose dette da altre,
        tant'è che si deve poi rettificare sul
        giornale del giorno dopo. Su Internet e sul
        suo funzionamento ci sono giornalisti che la
        sparano grossa non conoscendolo. Penso che
        con la scusa della tutela dei lettori si
        vuole tutelare soltanto la corporazione
        dalla concorrenza dei giovani che vogliono
        lavorare seriamente. I privilegi fanno
        comodo per poter guadagnare più soldi alla
        faccia del libero mercato e della
        concorrenza.
    • Anonimo scrive:
      Re: Troppo superficiale
      - Scritto da: Alessandro La Spada
      Quando i lettori aprono il sito di Punto
      Informatico e vedono scritto "Registrazione
      presso..." etc, sanno che quel sito
      rischierebbe molto a lavorare in modo
      'leggero' (anche se in questo caso ho
      l'impressione che l'abbia fatto). E' questo
      un primo modo per discriminare
      l'informazione on line affidabile da quella
      che lascia i lettori a se stessi. Benissimo, la registrazione dovrebbe certificare la qualita' della testata, e mi pare sacrosanto.Cio' che non accetto e' l'obbligatorieta' di tale bollino. Intendiamoci, sono convinto che cercare di garantire a tutti un'informazione corretta sia un nobile scopo, ma una legge come questa va contro principi irrinunciabili.
    • Anonimo scrive:
      Re: Troppo superficiale
      - Scritto da: Alessandro La Spada
      La "Corporazione" dei giornalisti serve a
      garantire che, se qualcuno fa informazione
      in modo scorretto, possa essere fermato.Tipo Emilio Fede?Ciao.
    • Anonimo scrive:
      Internet è diverso dalla carta stampata
      Internet fonda (no, dovrebbe fondare) la sua autorevolezza sulla quantità di fonti differenti che si possono consultare. Questo dovrebbe permenttere a chi è interessato di verificare meglio dell'ordine dei giornalisti la veridicità della notizia.Mi rendo conto però che le cose non stanno così nella realtà, che accedere alle informazioni su internet è molto difficile. Tuttavia posso assicurare che fra qualche anno la struttura del web cambierà radicalmente permettendo di cercare e confrontare velocemente qualsiasi informazione si voglia, senza dover cercare all'interno delle singole pagine.Chiedo solo che questo sviluppo non venga impedito da leggi e limitazioni della libertà per niente lungimiranti.
  • Anonimo scrive:
    Soluzione all'informazione on line
    basterebbe fare una legge che obblighi a chi ha più di una persona che scrive articoli a regolamentarsi e a diventare testata giornalistica.....non credo che una persona da sola possa creare un sito intero d'informazione.così se si ha più di un giornalista a lavorare si pagano le tasse e i giusti compensi ai propri dipendenti
    • Anonimo scrive:
      Re: Soluzione all'informazione on line
      e se io faccio un sito con 5 amici e tutti e 5 ci lavoriamo gratis?la tua proposta è banale, puoi fare domanda per lavorare a repubblica
      • Anonimo scrive:
        Re: Soluzione all'informazione on line
        - Scritto da: innsbruck
        e se io faccio un sito con 5 amici e tutti e
        5 ci lavoriamo gratis?

        la tua proposta è banale, puoi fare domanda
        per lavorare a repubblicaLa tua risposta è ancora più banale: non c'è solo Repubblica, che paga bene chi ci lavora e non compie arbitrii inqualificabili. C'è invece un mondo di editori medi e piccoli, dove lo sfruttamento è la regola e le fatture non pagate un'abitudine sgradevole. Perchè negare al giornalista il diritto sacrosanto di difendersi anche usando il sindacato, o l'ordine? Quanto a voi cinque amici, fate quello che volete: il vostro sito apparirà sulla rete. Sarà la storia, poi, a dire se piacerà, se avrà successo, se gli investitori si fideranno di voi al punto da pagarvi della pubblicità. Ma in quel momento saranno gli stessi investitori a chiedere che diventiate una testata giornalistica vera e propria: perchè investire su un giornale è una cosa, su un volantino un'altra. E le tariffe sono diverse. Andresti a farti togliere un dente dal tuo barbiere?
        • Anonimo scrive:
          Re: Soluzione all'informazione on line
          ma cosa dici?ma cosa dici?che c'entrano le tariffe? io ho un sito ed il prezzo della pubblicità è frutto di una mediazione fra chi vuole faci pubblicità e me. Che c'entra l'iscrione all'ordine? ma che tariffe? le tariffe le fa il mercato, svegliaaaaaaaaaaaaa
          • Anonimo scrive:
            Re: Soluzione all'informazione on line
            - Scritto da: innsbruck
            ma cosa dici?
            ma cosa dici?
            che c'entrano le tariffe?

            io ho un sito ed il prezzo della pubblicità
            è frutto di una mediazione fra chi vuole
            faci pubblicità e me. Che c'entra l'iscrione
            all'ordine? E' ovvio che c'entri. L'iscrizione all'ordine è un marchio di qualità: chi scrive in un giornale che ha depositato la testata in tribunale ed è diretta da un giornalista professionista deve sottostare ad alcune regole minime. Ha dei doveri, come anche dei diritti. Chi non è iscritto, invece, può scrivere quello che vuole: ha meno doveri, oltre che meno diritti. Nessuno contesta il fatto che nei giornali si compiano arbitrii, che si infrangano regole di correttezza oppure che, in certi casi, ai "potenti" si perdonino marachelle che ai giornalisti normali non si perdonano. Pero' è singolare e francamente discutibile che si voglia a tutti i costi rendere impossibile fare questo mestiere in modo sereno. Signori, cercate di considerare il fatto che, per ogni giornalista che porta a casa ventimila euro al mese e scrive scemenze, ce ne sono cento che se la devono cavare con mille euro e verificano con ostinazione e scrupolo anche la notizia più imbecille. Risultato? In italia ci sono 50mila giornalisti: 500 fanno la bella vita e sputtanano la categoria, 49500 lavorano onestamente per pochissimi soldi e sono, in cambio, disprezzati. Andate a chiacchierare con i professionisti, e chiedete loro che razza di mestiere sia il loro. Forse li valuterete con maggiore generosità.
            ma che tariffe? le tariffe le fa il mercato,
            svegliaaaaaaaaaaaaaMolto vero. Infatti non ho detto nulla di diverso: un sito che basa parte dei suoi contenuti su un'informazione fatta da professionisti ha la possibilità, secondo me, di vendere meglio il suo prodotto.
  • Anonimo scrive:
    MA ..........
    In questo paese la COSTITUZIONE .......non garantisce la liberta' di stampa ???
    • Anonimo scrive:
      Re: MA ..........
      no, non la garantisce,ma non vedo il problema, se fai un sito internet lo piazzi su un server americano o inglese e tanti saluti all'ordine dei giornalisti
      • Anonimo scrive:
        Re: MA ..........
        - Scritto da: innsbruck
        no, non la garantisce,
        ma non vedo il problema,
        se fai un sito internet lo piazzi su un
        server americano o inglese e tanti saluti
        all'ordine dei giornalistipurtroppo garantisce l'ignoranza, come la tua che pensi di non essere soggetto alla legge perche' usi un server all'estero.sei italiano? la tua legge e' quella italiana.bye baby
        • Anonimo scrive:
          Re: MA ..........
          non è vero assolutamente niente perchè yahoo france è stato portato in tribunale per una cosa comparsa sul sito di yahoo francia, ma il processo non ha potuto avere corso perchè il sito è su un server USAinformati bello
  • Anonimo scrive:
    Soluzione
    Fossi il capo di Copianet, io chiuderei il sito, ne aprirei un altro totalmente anonimo e manderei tutti af**nc......
  • Anonimo scrive:
    GIORNALISTI COME LA RIIA
    Avere rotto i c....
  • Anonimo scrive:
    Infatti non c'e' niente di cui stupirsi
    come da titolo
  • Anonimo scrive:
    che denuncino Netfraternity
    farebbero più bella figura!!!!
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