L'asso di Intel si chiama wireless

Intel ha presentato strategie, tecnologie e prodotti con cui mira a dominare il mercato dei dispositivi wireless e legare in modo sempre più stretto computing e comunicazioni. Verso una meta chiamata pervasive computing
Intel ha presentato strategie, tecnologie e prodotti con cui mira a dominare il mercato dei dispositivi wireless e legare in modo sempre più stretto computing e comunicazioni. Verso una meta chiamata pervasive computing


San Jose (USA) – Presso l’Intel Developer Forum (IDF) il big di Santa Clara ha presentato prodotti e tecnologie che, a suo dire, favoriranno lo sviluppo di una connettività disponibile “sempre, ovunque e con qualsiasi dispositivo” (“any device, any time, anywhere”) per l’integrazione tra elaborazione e comunicazioni.

Secondo tre dei massimi dirigenti di Intel intervenuti all’IDF, una delle principali sfide poste a sviluppatori e utenti dell’high tech, riguarda la possibilità di ottenere una connettività senza barriere tra diversi dispositivi. La convergenza tra computing e comunicazioni, infatti, guidata anche dalla grande diffusione di Internet, farà sì – secondo Intel – che in futuro tutti i computer saranno in grado di comunicare e tutti i dispositivi per le comunicazioni potranno elaborare le informazioni.

Louis Burns, Vice President e co-General Manager del Desktop Platforms Group di Intel, ha citato alcuni casi di connettività “senza barriere” in casa. La “digital home” (ossia la casa digitale), promette metodi più semplici per condividere i contenuti multimediali digitali tra PC e apparecchiature elettroniche di uso comune.

Burns ha inoltre invitato le principali aziende dei settori del PC e dell’elettronica di consumo, tra cui Microsoft e Sony, a collaborare fattivamente per favorire la realizzazione del computing disponibile sempre (il cosiddetto “pervasive computing”), ovunque e con qualsiasi dispositivo.

“L’esigenza più avvertita tra i consumatori è la possibilità di ottenere una perfetta interazione tra un dispositivo e l’altro, sia esso un PC, un notebook, un PDA o un’apparecchiatura elettronica di uso comune come TV o stereo, in qualsiasi momento e in qualsiasi luogo, a casa, in ufficio o in viaggio”, ha affermato Burns. “Questa visione può trasformarsi in realtà solo tramite la collaborazione, i prodotti adeguati e gli standard di settore. Siamo entusiasti di lavorare con altre importanti aziende del settore per raggiungere questo obiettivo”.

Burns ha spiegato che i dispositivi all’interno dell’ambiente della digital home dovrebbero essere perfettamente compatibili tra loro sulla base di standard aperti e ampiamente accettati, ad esempio i protocolli di networking IEEE e IP e i protocolli dei dispositivi Universal Plug and Play.

Descrivendo la connettività universale per le piattaforme dei PC portatili, Anand Chandrasekher, Vice President e General Manager del Mobile Platforms Group di Intel, ha rivelato nuovi dettagli sulla futura piattaforma per il mobile computing conosciuta con il nome in codice di Banias: questa combina un processore a basso consumo in grado, a parità di clock, di offrire prestazioni superiori a quelle di un P4 tradizionale, e il supporto integrato alla connettività wireless a doppia banda in standard Wi-Fi.

Tra i miglioramenti apportati all’architettura di Banias ci sono la previsione delle istruzioni di salto condizionato, la combinazione delle istruzioni e un bus ottimizzato per il risparmio energetico. Nel complesso, Intel sostiene che queste tecnologie possono migliorare le prestazioni senza compromettere la durata della batteria, e rappresentano degli esempi delle nuove caratteristiche richieste dagli utenti.

“La connettività wireless consente di utilizzare i computer in nuovi modi, e Intel è impegnata a introdurre questa importante funzione delle comunicazioni nel computing”, ha commentato Chandrasekher. “La nuova piattaforma Banias di Intel è ottimizzata per offrire prestazioni elevate e una durata prolungata della batteria negli ambienti basati su cavi e wireless”.

Di Banias esisteranno almeno due versioni: una normale, in grado di garantire, su notebook con display da 14 o 15 pollici, un’autonomia compresa fra le 3,5 e le 4,5 ore; e una versione low voltage, studiata in particolare per la categoria dei notebook ultrasottili e ultraleggeri.

Il chip supporterà il set di istruzioni estese SSE-2 e la tecnologia per il risparmio energetico Enhanced Speedstep, in grado di impostare automaticamente la frequenza e il voltaggio del processore.

L’introduzione di Banias, prevista per il primo semestre del prossimo anno, dovrebbe portare con sé anche un’altra grossa novità in casa Intel: un indice prestazionale che, come quello introdotto lo scorso anno da AMD, possa esprimere con maggior efficacia le prestazioni del chip. Banias adotterà infatti un’architettura profondamente rivista che, a parità di megahertz, offrirà prestazioni superiori a quelle di un Pentium 4-M: questo fattore costringerà Intel a mandare in pensione la frequenza di clock come unico indice di riferimento delle prestazioni di un processore, e ad adottare invece, come la sua rivale, un nuovo indice che tenga conto sia della velocità di calcolo misurata attraverso specifici benchmark sia – grande novità – del fattore consumi.

La speranza è quella che tutti questi indici servano davvero per fare chiarezza e non, come sostiene qualcuno, a confondere ulteriormente le idee ai consumatori.

Durante l’IDF sono state poi illustrate le nuove strategie di Intel riguardanti la sua Personal Internet Client Architecture (PCA), un’architettura basata sui processori XScale e destinata in particolar modo ai dispositivi wireless come telefoni cellulari, PDA e sistemi informativi per le auto. Ecco i dettagli.


RonSmith, Senior Vice President e General Manager del Wireless Communications and Computing Group di Intel, ha dimostrato alcuni dispositivi palmari basati sul processore XScale PXA250 e la memoria StrataFlash in grado di accedere, via connessioni wireless, alla rete cellulare o alla rete di PC (domestica o aziendale) per ricevere video in streaming, scaricare immagini, o ascoltare MP3 archiviati su di un PC o su di un server aziendale.

“La successiva fase di crescita del segmento di mercato wireless sarà guidata dalla perfetta integrazione tra elaborazione dati e comunicazioni”, ha spiegato Smith. “Tramite gli elementi di base e i tool Intel PCA, Intel favorisce lo sviluppo di soluzioni che consentono di condividere applicazioni e dati in modo semplice e uniforme tra il PC e i PDA o i telefoni cellulari”.

Smith ha descritto l’impatto della convergenza sullo sviluppo di hardware e software per il segmento di mercato dei palmari wireless. Ha sottolineato che il compromesso tra prestazioni e durata della batteria rimane una delle principali sfide da affrontare per gli sviluppatori, e ha indicato l’impegno di Intel nelle tecnologie di packaging multichip e nell’integrazione evoluta come metodo per risolvere il problema. Uno dei principali esempi di questo approccio è la funzionalità “wireless Internet on a chip” di Intel, in cui le funzioni di computing, comunicazioni e memoria sono inserite in un unico chip: una tecnologia, questa, che Texas Instruments utilizzerà per un system-on-a-chip studiato per telefoni cellulari e PDA e atteso per il 2004.

Intel ha poi svelato la nuova tecnologia MMX wireless che, come suggerisce il nome, è una versione del set di istruzioni multimediali MMX tagliata su misura per i chip XScale.

L’implementazione di MMX all’interno di XScale si avvarrà di un’architettura parallela a 64 bit che potrà essere sfruttata dagli sviluppatori per fare il porting dei loro software multimediali progettati per PC verso i dispositivi basati su PCA. Intel spera che questo possa aiutare la diffusione di applicazioni multimediali e di sicurezza, quali videogiochi 2D e 3D, video MPEG4 streaming, crittografia/decrittografia wireless, riconoscimento vocale ed editing digitale, all’interno dei dispositivi mobili come PDA, smartphone e telefoni cellulari di nuova generazione.

“La tecnologia Intel MMX wireless trasferisce le funzionalità multimediali desktop nella tecnologia Intel XScale, con un aumento delle prestazioni e basso consumo di energia anche per le applicazioni più impegnative” ha spiegato Ron Smith.

La tecnologia MMX si è ormai ampiamente diffusa anche che nel segmento dei sistemi operativi mobile ed embedded: fra quelli che la supportano si trovano Windows CE.NET 4.1, SymbianOS, Palm OSv.5 e i Linux embedded di MontaVista e Embedix.

Per sfruttare le prestazioni fornite dalle nuove memorie StrataFlash, Intel ha poi annunciato di aver distribuito il primo sottosistema di memoria per l’architettura Intel PCA all’interno delle versioni più recenti dei software Persistent Storage Manager e Flash Data
Integrator. Intel ha spiegato che questi due software permettono ora di eseguire le applicazioni palmari direttamente dalla memoria flash mediante un processo denominato “execute-in-place”: questa tecnica, oltre a migliorare i tempi di lancio dei programmi, contribuisce a ridurre i consumi e aumentare l’autonomia.

Intel ha anche annunciato di avere stipulato un accordo con Sony, Microsoft e altri produttori, per sviluppare uno standard, denominato “Extended Wireless PC”, per la connessione wireless di un sistema desktop alle rete domestica: questo consentirà di trasformare il PC in un home gateway attraverso cui controllare e accedere a TV, Hi-Fi, lettori DVD e altri elettrodomestici.

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12 09 2002
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