L'Australia bloccherà gli SMS anti-autovelox

Ha un discreto successo un servizio di segnalazione che avverte gli automobilisti della presenza di autovelox e problemi di traffico. Ma le autorità intendono... frenarlo

Sidney – La posizione di rilevatori di velocità, posti di blocco, ingorghi e incidenti sono le notizie offerte da Road Spy, un servizio di segnalazioni via SMS attivo in Australia, che potrebbe però essere presto bloccato.

Road Spy è stato creato dal 24enne Adam Bush. Oggetto del servizio è il reclutamento di segnalatori (automobilisti, corrieri, tassisti, eccetera) per raccogliere informazioni utili alla collettività in movimento, secondo quanto dichiarato dal fondatore della società. Un “servizio di sicurezza stradale” in più, al costo di 76 centesimi di dollari (australiani) al giorno (neppure mezzo euro).

Il servizio ha naturalmente degli oppositori: il governo del Queensland, per esempio, che preme per la sua disattivazione. E il ministro per la pubblica sicurezza Judy Spence ha preannunciato nuove normative per vietarlo e renderne illegale la sottoscrizione da parte degli utenti, ritenendo Road Spy un sistema di elusione delle regole del codice stradale e non un servizio che porta ad una maggiore sicurezza.

L’idea non è una novità, poiché un servizio simile esiste anche in Italia e si chiama SMSvelox .

Va da sé che il problema, per Road Spy, è strettamente legato alle finalità di lucro dell’operazione: un sistema tecnico di diffusione di SMS tra privati senza l’intermediazione di una società con precise responsabilità giuridiche costituirebbe un problema assai più pesante per le autorità. Il contenuto di SMS scambiati tra privati è infatti protetto dalle leggi a tutela della privacy.

D.B.

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