L'Australia si compra i suoi domini

Un organismo appena messo in piedi dal governo federale australiano decide di acquistare il database dei domini che fino ad oggi era gestito da un pioniere della Rete, Geoff Houston, ripagato con pochi dollari per lo sforzo


Canberra (Australia) – Con un assegno da 20mila dollari, Geoff Houston ha dovuto rinunciare alla gestione e al mantenimento del database centrale dei domini australiani. Un organismo appena attivato dal governo federale ha infatti imposto a Houston di cedere il controllo sul prezioso AUNIC.

AUNIC , sviluppato e gestito a Canberra dallo stesso Houston, passa così nelle mani di AuDomain Australia, un ente che ha l’incarico ufficiale di creare una infrastruttura regolamentare per la registrazione di nuovi domini australiani e che afferma di aver compiuto “il primo passo” nella direzione di una nuova gestione dei domini.au.

Il direttore di AuDomain ha spiegato che il database non potrà essere affidato a privati per la sua gestione in quanto il governo intende mantenere un rigido controllo sui dati che lo compongono e che, secondo AuDomain, non devono finire nelle mani di imprese private che potrebbero sfruttarli per fini commerciali.

Ultimo compito per AuDomain sulla strada per ottenere il pieno controllo del sistema dei domini è quello di trovare un accordo con Robert Elz, programmatore della Melbourne University che gestisce la connessione con i server centrali del Domain Name System (DNS).

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  • Anonimo scrive:
    Paradosso
    Non riesco a capacitarmi di una cosa: per combattere il neonazismo si usano dei veri e propri metodi NAZISTI come quello di impedire la vendita anche di semplici cimeli di guerra....... Il problema e' di tipo ideologico, non credero' MAI che la vincita ad un'asta di una spilla con una svastica provochi un'incontrollabile pulsione a compiere raid anti-immigrati......E con i cimeli dell'era comunista come la mettiamo? Quel personaggio che diceva:"Uccidere un uome e' omicidio, ucciderne un milione e' solo un dato statistico" portava una falce e martello sul berretto, non una svastica.......I crimini contro l'umanita' andrebbero perseguiti in quanto tali e non utilizzando due pesi e due misure..... (perdonatemi il finale demagogico)
  • Anonimo scrive:
    Ora basta!
    NOn si può continuare così, la cosa sta diventando angosciante, sono peggio delle dittature comuniste e fasciste.Cosa vogliono fare?Stendere un velo su quelle pagine di storia?Il nazismo e l'Olocausto ci sono stati e gli Fanno parte della nostra storia, pretendere che gli oggetti che ne hanno fatto parte non debbano essere commercializzati, come avvien eper qualunque altra cosa, è terribile.Francamente sono spaventato.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ora basta!

      Cosa vogliono fare?
      Stendere un velo su quelle pagine di storia?
      Il nazismo e l'Olocausto ci sono stati e gli
      Fanno parte della nostra storia, pretendere
      che gli oggetti che ne hanno fatto parte non
      debbano essere commercializzati, come avvien
      eper qualunque altra cosa, è terribile.Ad esempio mia madre conserva le sue pagelle delle elementari con tanto di fascio in copertina, però vota rifondazione...Le conserva solo perché le ricordano la sua giovinezza!Il problema delle aste sta nell'ottica di chi compra: se lo fa per interesse storico non ci vedo nulla di male, invece se in quello che compra vede qualcosa di diverso da un reperto archeologico allora è un problema mentale suo, non di chi vende.
      • Anonimo scrive:
        Re: Ora basta!
        Secondo questo principio, bisognerebbe distruggere tutte le armi spagnole del Cinquecento e considerare chi le conservasse un adoratore del saccheggio e del massacro di Roma.O svuotare i musei ungheresi dei piu' antichi reperti della loro storia (quelli dell'epoca di quando si chiamavano Unni, per intendersi) O abolire il whisky: chi lo consuma e' un ammiratore di Al Capone.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ora basta!
      - Scritto da: Antonio Fanelli
      NOn si può continuare così, la cosa sta
      diventando angosciante, sono peggio delle
      dittature comuniste e fasciste.
      Cosa vogliono fare?
      Stendere un velo su quelle pagine di storia?
      Il nazismo e l'Olocausto ci sono stati e gli
      Fanno parte della nostra storia, pretendere
      che gli oggetti che ne hanno fatto parte non
      debbano essere commercializzati, come avvien
      eper qualunque altra cosa, è terribile.
      Francamente sono spaventato.Purtroppo questo è il vero Grande Fratello.Rileggere Orwell attentamente
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