L'Australia verso l'open source?

A breve verrà presentata al Senato australiano una proposta di legge che chiederà alle pubbliche amministrazioni di preferire il software libero a quello proprietario


Roma – C’è un senatore democratico dietro la proposta di legge che presto sarà presentata al Senato australiano e che vorrebbe obbligare gli enti pubblici e le pubbliche amministrazioni del paese a preferire il software libero a quello proprietario nella pianificazione dei propri investimenti tecnologici.

“Se non sceglieranno software open source – spiega il proponente Brian Greig – gli enti pubblici dovranno specificare perché hanno scelto quello proprietario”.

Secondo Greig fino a questo momento il Legislatore australiano non ha prestato attenzione all’open source anche in quei casi in cui gli acquisti del settore pubblico avrebbero potuto grandemente beneficiare a suo dire da questa scelta.

L’iniziativa di Greig è destinata a suscitare un vespaio nel paese dei Canguri. Un progetto analogo presentato in un parlamento regionale australiano da un altro membro del partito democratico, infatti, ha già scatenato molte polemiche. E ha indotto la “Initiative for Software Choice”, un gruppo che rappresenta molti produttori, Microsoft compresa, a scrivere ai parlamentari chiedendo loro di bocciare la proposta.

Greig, che pure si è dichiarato “non anti-americano” né “anti-Microsoft”, ha affermato che “le basse argomentazioni delle multinazionali del software contro l’open source sono basate sui propri interessi e studiate per creare paura, incertezza e dubbio”.

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  • Akiro scrive:
    ci vogliono rinc********i
    siamo troppo potenti... informazione = potere...ki è che l'ha detto?? 8Dsante parole... ;)hanno paura di noi per cui ci danno l'infermità mentale... quando alla fine gli stressati sono solo i manager che non sanno nemmeno usar un pc.voglio il finale di fight club.
  • Anonimo scrive:
    ...ecco un altro punto di vista!!!
    Gli occhi, le orecchie, il naso, ..... tutti i nostri canali di trasmissione e ascolto sono sempre attivi, anche quando dormiamo (a parte pochi brevi istanti). Quindi non c'è nesso logico tra informazione e stress. Siamo bombardati da informazioni anche se non leggiamo giornali, non riceviamo sms, non ascoltiamo la radio, ecc...Le persone sono stressate perché non capiscono. Non capiscono perchè non sanno. Non sanno perchè hanno deciso di non informarsi.I bambini ad es. nei primi anni di vita imparano anche molte lingue tutte insieme, imparano a camminare, ....... vorrei capire se qualcuno ha mai visto un bambino stressato!!! Gli adulti diventano stressati perché rifiutano di crescere.... e le informazioni ci aiutano a crescere...
    • Anonimo scrive:
      Re: ...ecco un altro punto di vista!!!

      I bambini ad es. nei primi anni di vita
      imparano anche molte lingue tutte insieme,
      imparano a camminare, ....... vorrei capire
      se qualcuno ha mai visto un bambino
      stressato!!! Gli adulti diventano stressati
      perché rifiutano di crescere.... e le
      informazioni ci aiutano a crescere...Infatti non ce' bambino che non sappia almeno sei lingue :DIo ho visto molti bambini stressati obbligati dai genitori a rendere nello studio o nello sport.Io visto managers di grandi aziende alquanto stressati e non mi e' mai venuto in mente di dirli che e' cosi' perche' rifiutano di crescere :D :D :DPenso che lo stress derivi tanto dall'incertezza e dal fatto che non puoi permetterti di mancare quell'informazione che potrebbe esserti utile, sepolta sotto migliaia di altre completamente inutili, a volte indecifrabili e a volte poco attendibili.Penso che lo stress derivi dal fatto che se sbagli puoi perdere il tuo bel posto di lavoro e trovarti sulla strada, altro che capricci :-|
      • Anonimo scrive:
        Re: ...ecco un altro punto di vista!!!
        Il mio stress arriva quando non riesco a tenere separato lavoro ed altro (hobby, famiglia, sport, riposo).Quando cioé mi telefonano a casa banche, carte di credito e venditori vari il sabato mattina o la sera alle 20, quando tim (o chi per lei) mi manda un sms di pubblicità in orario di "riposo", quando navigo per mio diletto la sera e mi si aprono mille finestre pubblicitarie.In poche parole quando, sfruttando il fatto che le "difese" sono parzialmente abbassate, si cerca di farmi tornare al centro del momento di lavoro.Qui lo stress è insopportabile proprio perché avviene fuori dai momenti "istituzionali" di stress ovvero il lavoro.enrico
        • Anonimo scrive:
          Re: ...ecco un altro punto di vista!!!
          "Il mio stress arriva quando non riesco a tenere separato lavoro ed altro (hobby, famiglia, sport, riposo). Quando cioé mi telefonano a casa banche, carte di credito e venditori vari il sabato mattina o la sera alle 20, quando tim (o chi per lei) mi manda un sms di pubblicità in orario di "riposo", quando navigo per mio diletto la sera e mi si aprono mille finestre pubblicitarie. In poche parole quando, sfruttando il fatto che le "difese" sono parzialmente abbassate, si cerca di farmi tornare al centro del momento di lavoro. Qui lo stress è insopportabile proprio perché avviene fuori dai momenti "istituzionali" di stress ovvero il lavoro."----Che cosa centra la tua risposta sulle tue cause dello stress (dici: "non risco a tenere separato")..... con stress da informazione", .... Se ti chiamano le banche a casa ci sarà un motivo, se ti chiamano i venditori ci saranno altri motivi.Scusa il lavoro che fai lo hai scelto tu?....o ti é piovuto dal cielo? Se sei sposato ed hai dei pargoletti e questi ti chiamano ogni minuto, non mi dirai che anche questo é stress!!!
          • Anonimo scrive:
            Re: ...ecco un altro punto di vista!!!

            Se ti chiamano le banche a casa ci sarà un
            motivo, Ehh! purtoppo si :(
            se ti chiamano i venditori ci
            saranno altri motivi.Quello di abusare del mio tempo tentando di rifilarmi prodotti che non mi servono.Gli SMS pubblicitari non richiesti sono un'altra rottura di scatole poco costosa per le compagnie telefoniche ma molto costosa, in termini di tempo, per l'utente, quasi quanto lo spam su e-mail
            Scusa il lavoro che fai lo hai scelto
            tu?....o ti é piovuto dal cielo? Se sei
            sposato ed hai dei pargoletti e questi ti
            chiamano ogni minuto, non mi dirai che anche
            questo é stress!!!No, ma se ti chiama la tua ex-moglie eh? come la mettiano non e' stess questo? :DSe per te i rappresentanti di questa o quell'altra cosa sono pargoletti... bhe se vuoi poi passarli il tuo numero di cellulare e ti sentirai all centro dell UNICEF :D
      • MaurizioB scrive:
        Re: ...ecco un altro punto di vista!!!
        - Scritto da: Anonimo

        I bambini ad es. nei primi anni di vita

        imparano anche molte lingue tutte insieme,

        imparano a camminare, ....... vorrei capire

        se qualcuno ha mai visto un bambino

        stressato!!! Gli adulti diventano stressati

        perché rifiutano di crescere.... e le

        informazioni ci aiutano a crescere...

        Infatti non ce' bambino che non sappia
        almeno sei lingue :DQuesta te la potevi anche risparmiare.È più che risaputo che la migliore età per l'apprendimento sia l'infanzia, motivo per cui la conoscenza infusa al bambino rimane più radicata e risulta più facile per lui memorizzarla. Questo non significa che i bambini debbano sapere tutto, significa solo che siano più inclini all'apprendimento più dell'adolescente. Non per nulla è risaputo che imparare uno strumento sia più facile per un bambino che per un adulto (ma così anche molte altre cose, come le lingue, appunto). Certo, bisogna trovare il metodo giusto e farlo senza costrizioni, altrimenti un'interesse, una passione (o un'amore) per una certa disciplina rischia di diventare un odio. Rimane indubbio che certe cose sia possibile comprenderle solo ad una certa età e con una certa esperienza, ma la comprensione risulta più facilitata se cresciuta su terreno fertile.
        Io ho visto molti bambini stressati
        obbligati dai genitori a rendere nello
        studio o nello sport.Come sopra, c'è modo e modo. Due miei compagni sono famosi ed eccezionali musicisti (trombettista e oboista) già da anni, sebbene siano il primo diciassettenne ed il secondo neanche sedicenne. Non sono per nulla stressati nè tantomeno oppressi dai genitori.Saluti
  • Anonimo scrive:
    Ok Meyers...
    Hai detto la tua stupidata, adesso puoi tornare ad essere il nulla che eri.
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