Napoli – Ci sono volute alcune settimane per esaminare il ricorso presentato da ben 27 diverse società di telecomunicazioni e prendere la decisione di agire: l’Autorità per le TLC ha confermato nelle scorse ore l’apertura di una istruttoria a carico di Telecom Italia. “L’accusa” rivolta dai concorrenti dell’ex monopolista è quella di “abuso di posizione dominante” relativamente alle diverse fasi della liberalizzazione del mercato delle telecomunicazioni.
Come si ricorderà, nei primi giorni di agosto il presidente dell’Autorità, Enzo Cheli, aveva citato il ricorso presentato dalla folta schiera di aziende di telecomunicazioni in una intervista al Mattino, spingendosi ad affermare che “Telecom sta bloccando il mercato”. Cheli in quell’occasione si era detto impressionato dalla presenza, in “un fronte unico”, di tutte le maggiori aziende di telefonia.
Al centro dell’istruttoria aperta dall’Autorità c’è l’analisi della questione del cosiddetto “deficit di accesso”, un problema centrale dal quale dipenderanno i rapporti tra Telecom Italia e i suoi competitor non appena sarà completato il processo di liberalizzazione del mercato delle TLC.