Le corse sfrenate di Aibo

di Gilberto Mondi - Salta, corre, scatta e ora lo fa anche su quattro ruote. La via di Sony per risolvere il problema di Susan Calvin si chiama skateboard. Basta non craccare il cervellino del cagnetto
di Gilberto Mondi - Salta, corre, scatta e ora lo fa anche su quattro ruote. La via di Sony per risolvere il problema di Susan Calvin si chiama skateboard. Basta non craccare il cervellino del cagnetto


Roma – Ti riconosce, ti scansa e fugge via sulle sue quattro ruote: è il nuovo Aibo, il cane robot che Sony non vuole rendere più intelligente ma che ora dispone di uno skateboard. Quattro ruote chiamate “Speed Board” che trasformano l’elettronico quadrupede in un pirata della strada.

Lo skateboard che certi timorosi genitori evitano di comprare ai figli potrà essere regalato al robottino a partire da novembre ad un prezzo in linea con i gadget di cui Aibo si nutre e di cui è composto: 249 dollari.

Sony ha preso sul serio gli impliciti avvertimenti della Susan Calvin di asimoviana memoria sulla difficoltà che gli uomini avrebbero trovato nel relazionarsi con una macchina capace di fare, disfare e decidere. E racconta dunque così il nuovo scooterino per il suo prezioso cagnolino:

“Lo Speed Board consente ad Aibo di intrattenerti con danze e girotondi sul proprio scooter”. Già, perché lo scopo del canerobot è ora ufficialmente quello di suscitare ilarità, obiettivo che Aibo può raggiungere con maggiore abilità anche grazie alle opzioni che gli consentono di riconoscere il nome del padrone, il suo volto e persino la sua voce.

Per avere un Aibo-guitto come lo si è sempre desiderato basta farlo esercitare, come spiegano decine di siti di fedeli padroni di robocane che pubblicano online le proprie esperienze (basta un giro su Google per rendersi conto del successo del sorriso metallico creato nei laboratori Sony). E ora gli si può insegnare, spiega Sony, anche a correre sul proprio skateboard semplicemente parlandogli, o facendogli registrare i movimenti che si desiderano per farglieli compiere in qualsiasi momento, a comando.

Piace un cane così, costretto a far le giravolte su due zampe o su due ruote quando al suo padrone passa per la testa e per la gioia dei suoi occhi? A qualcuno sicuramente sì. Agli altri, a quelli che vogliono liberare Aibo dalla schiavitù per dargli peraltro fasulli barlumi di intelligenza, sarebbe sicuramente andato l’apprezzamento della dottoressa Calvin ma non certo quello di Sony, madre premurosa capace in passato di costringere certi intraprendenti papà a lasciar perdere idee così rivoluzionarie.
Aibo può fare, può disfare ma non deve poter decidere di azzannare qualcuno. Dal prossimo novembre potrà almeno decidere di travolgerlo con uno skate.

Gilberto Mondi

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16 10 2002
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