Le dorsali sottomarine vanno difese

L'Autorità Australiana per le Comunicazioni vara un piano nazionale per la protezione dei backbone oceanici: il tragitto dei cavi diventerà off-limits per qualsiasi imbarcazione. Pakistan tagliato fuori


Canberra (Australia) – Il destino dell’Australia è appeso ad un filo: anzi, a nove cavi. Le dorsali suboceaniche sono fondamentali per questo lontanissimo paese: le comunicazioni di tutto il continente transitano attraverso le acque che separano l’Australia dall’Asia.

La necessità di tutelare certe risorse strategiche è scontata, ed il messaggio dell’Autorità Australiana per le Comunicazioni è chiaro: i backbone oceanici vanno assolutamente protetti . Perciò il parlamento federale australiano ha approvato la creazione di speciali zone marittime per difendere l’integrità delle telecomunicazioni. Di interesse segnalare che proprio in queste ore il Pakistan sta sperimentando enormi problemi di rete dovuti ad un problema con un importante cavo sottomarino che a 35 chilometri dalla costa di Karachi è stato parzialmente reciso: ci vorranno almeno due giorni per capire esattamente cosa è accaduto e per porre rimedio.

“Le dorsali oceaniche sono assai delicate e possono essere danneggiate da semplici manovre navali”, ricorda Warren Entsch, segretario parlamentare per l’industria e le risorse. “Con la nuova legge – continua Entsch – verranno creati limiti invalicabili attorno a questi cavi”. Attraverso l’istituzione di pene severissime , il parlamento di Canberra spera di tutelare la propria infrastruttura comunicativa: il valore strategico delle dorsali australiane ammonta ad oltre cinque miliardi di dollari .

“Attorno ai cavi – conclude Warren Entsch – sarà proibito avvicinarsi con pescherecci o altre imbarcazioni”. Questo perché il transito delle navi può danneggiare irrimediabilmente una dorsale – esattamente come accadde , proprio in Australia, quasi cinque anni fa.

T.L.

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  • Spiff scrive:
    Istinto di sopravvivenza dell'HI-TECH
    ...Che sarebbe il modo in cui si cerca di creare nuovi problemi da risolvere.Prima il problema di dover vedere nei propri occhialini il tempo con cui si faceva una vasca non c'era. Ora sì, e permette di poter fare dell'altra ricerca per evitare la distrazione del dover guardare le cifre. Masssì, un'auricolare! (che fa anche da tappo contro l'acqua) che i tempi li verbalizza.Già. A pensarci 'sto occhialino è già sorpassato prima ancora di esistere.Inutile leggerne il manuale di istruzioni...
    • avvelenato scrive:
      Re: Istinto di sopravvivenza dell'HI-TEC
      - Scritto da: Spiff

      ...Che sarebbe il modo in cui si cerca di creare
      nuovi problemi da risolvere.

      Prima il problema di dover vedere nei propri
      occhialini il tempo con cui si faceva una vasca
      non c'era. Ora sì, e permette di poter fare
      dell'altra ricerca per evitare la distrazione del
      dover guardare le cifre. Masssì, un'auricolare!
      (che fa anche da tappo contro l'acqua) che i
      tempi li verbalizza.
      Già. A pensarci 'sto occhialino è già sorpassato
      prima ancora di esistere.
      Inutile leggerne il manuale di istruzioni...se non hai bisogno di questi oggetti non utilizzarli.mica ad esempio è indispensabile un cardiofrequenzimetro per andare a correre. Io ho deciso di acquistarne uno, tu puoi benissimo correre senza.comunque, è ben spiegato, il problema nuoto è che guardarsi il polso falsa le bracciate. Ergo... se vuoi allenarti da solo, potrebbe diventare molto utile uno strumento simile, ovviamente a livelli agonistici.
  • Anonimo scrive:
    Che cazzata galattica!!!!!
    Che cazzata galattica!!!!!Anche quando una persona fa del sano sport c'è sempre qualcuno che inventa delle cazzate .......
    • soulista scrive:
      Re: Che cazzata galattica!!!!!
      - Scritto da: Anonimo
      Che cazzata galattica!!!!!
      Anche quando una persona fa del sano sport c'è
      sempre qualcuno che inventa delle cazzate .......La moviola in campo nel calcio é una cazzata... come i chip nel pallone che ti dicono se la palla é entrata o meno in porta... Ma uno strumento che permette ad un nuotatore di allenarsi senza distrazioni e di confrontarsi continuamente con se stesso (il che é lo spirito dello sport) non é una cazzata.
      • avvelenato scrive:
        Re: Che cazzata galattica!!!!!
        - Scritto da: soulista

        - Scritto da: Anonimo

        Che cazzata galattica!!!!!

        Anche quando una persona fa del sano sport c'è

        sempre qualcuno che inventa delle cazzate
        .......

        La moviola in campo nel calcio é una cazzata...
        come i chip nel pallone che ti dicono se la palla
        é entrata o meno in porta... sono in disaccordo
        Ma uno strumento che
        permette ad un nuotatore di allenarsi senza
        distrazioni e di confrontarsi continuamente con
        se stesso (il che é lo spirito dello sport) non é
        una cazzata.non esistono strumenti stupidi, ma stupidi utilizzi.
        • Spiff scrive:
          Re: Che cazzata galattica!!!!!

          non esistono strumenti stupidi, ma stupidi
          utilizzi.quasi concordo, ma aggiungo che possono esistere strumenti che non prevedono utilizzi intelligenti.Ti sfido a usare in modo intelligente (in senso assoluto) una mina antiuomo. Un modo che non sia un caso improbabile e unico (come usarla per sconfiggere gli alieni ostili, ma sul loro territorio)Non dirmi "per scavare una strada in un pendìo", per quello c'è la pura e semplice dinamite.Credimi, tecnologia non è il male. Ma quella che si sta vivendo è una pura e semplice allucinazione di massa. Provocata sai da cosa? E questa è una cosa seria: proprio dal tentativo di coprire i danni provocati dall'eccesso di utilizzo stupido della tecnologia (il quale è fertilizzato dall'eccesso di tecnologia). L'uomo, mediamente, non si sa regolare. Ce lo insegna la Storia, e tu stesso hai affermato che ci sono risvolti positivi e negativi in ogni invenzione... Cosa fa la differenza? il buon senso, l'apertura mentale, saper guardare oltre che verso l'infinito con visuale stretta, anche tutt'intorno, seppur meno distante.
    • cicciozell scrive:
      Re: Che cazzata galattica!!!!!
      Anche quando qualcuno ha qualche idea innovativa e discretamente utile nel suo campo applicativo... spunta fuori il classico troglodita che, dall'alto della sua esperienza e competenza, liquida il tutto come "cazzata"...==================================Modificato dall'autore il 29/06/2005 16.58.48
  • avvelenato scrive:
    non vi rendete conto della portata
    la possibilità di visualizzare informazioni in trasparenza su oggetti come occhiali è preludio di una possibile rivoluzione: l'augmented reality è una branchia della ricerca tecnologica il cui impatto potrebbe cambiare le abitudini di vita di tutti noi, ridefinire come ci rapportiamo agli altri e ai conglomerati urbani.il passo successivo (il passo più complesso sicuramente) sarà scoprire un modo per interagire con un pc senza usare mani, voce, o altri movimenti o azioni che potrebbero essere utili altrove (col pensiero???). Conversare nel futuro potrebbe essere molto differente rispetto ad ora: se già immaginiamo che in una sessione di chat uno un po' sgamato, usando google, può scoprire in 30secondi cose di cui poco prima nemmeno sapeva la differenza, e quindi spacciarsi per gran conoscitore di cose delle quali in realtà è neofita, vi immaginate cosa può diventare una conversazione, se una persona può nel mentre accedere quasi immediatamente all'integrità dell'archivio globale internettiano?Siamo sempre più prossimi alla singolarità tecnologica, sempre che qualcuno non ne ostacoli il raggiungimento per i propri biechi scopi....
    • Anonimo scrive:
      Re: non vi rendete conto della portata
      - Scritto da: avvelenato
      la possibilità di visualizzare informazioni in
      trasparenza su oggetti come occhiali è preludio
      di una possibile rivoluzione: I cockpit proiettivi esistono da almeno quindici anni...
      se già immaginiamo che in una sessione di chat
      uno un po' sgamato, usando google, può scoprire
      in 30secondi cose di cui poco prima nemmeno
      sapeva la differenzaBen per quello una sana cultura tradizionale aiuta a stroncare certi furbetti alla seconda o terza battuta. Ci sono cose che proprio non si trovano su internet (ed è sacrosanto così), modi di porre le domande che rendono inutile il tipo di indicizzazione stesso usato dai motori di ricerca (prova a cercare una formula algebrica o di struttura, un suono, un frammento di pentagramma, qualsiasi cosa in un linguaggio simbolico non alfabetico-fonematico o anche le prime dieci righe di una pagina a caso in un libro raro...). In generale, un cumulo anche enorme di nozioni non sostituisce trent'anni di studio, riflessione, collegamenti interdisciplinari ed una viva, sana intelligenza reattiva. Al massimo va bene per i telequiz, non per spacciarsi come "esperto" davanti ad uno molto più esperto di te.
      vi immaginate cosa può diventare una
      conversazione, se una persona può nel mentre
      accedere quasi immediatamente all'integrità
      dell'archivio globale internettiano?Semplice come il gesto di sfilare gli occhiali allo studentello che ti sta davanti, se del caso con un bel manrovescio ?
      • Anonimo scrive:
        Re: non vi rendete conto della portata
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: avvelenato

        la possibilità di visualizzare informazioni in

        trasparenza su oggetti come occhiali è preludio

        di una possibile rivoluzione:

        I cockpit proiettivi esistono da almeno quindici
        anni... E' vero, ma non esistono applicazioni degne di tale nome, a causa della difficoltà di gestione dei servizi e della creazione/manutenzione dei contenuti, dell'allineamento di questi con quello che stai guardando. Non basta il contenitore.
      • DarkDirtyDwarf scrive:
        Re: non vi rendete conto della portata
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: avvelenato

        la possibilità di visualizzare informazioni in

        trasparenza su oggetti come occhiali è preludio

        di una possibile rivoluzione:

        I cockpit proiettivi esistono da almeno quindici
        anni... sono un po' ingombranti per essere usati come occhialini pero' ;)
        In generale, un cumulo anche
        enorme di nozioni non sostituisce trent'anni di
        studio, riflessione, collegamenti
        interdisciplinari ed una viva, sana intelligenza
        reattiva. mah, indubbiamente aiuta anche perche' spesso non hai necessita' di avere una conoscenza approfondita di tutte le materie che ti capita di incontrare.Spesso le infomazioni puntiformi, il nozionismo, e' piu' che sufficiente per risolvere molti problemi o colmare lacune (trovare una costante, un fattore di conversione).Ovvio che l'esperienza diretta sul campo ha un altro valore, ma l'integrazione delle due cose e' di una potenza straordinaria.

        vi immaginate cosa può diventare una

        conversazione, se una persona può nel mentre

        accedere quasi immediatamente all'integrità

        dell'archivio globale internettiano?Mi viene in mente Noir di Jeter... due che parlano, poi uno si interrompe guarda in alto alla sua destra, muove gli occhi in modo forsennato per qualche minuto e poi riprende a parlare...Diventeremo ancora piu' schizzati di quelli che parlano al vento (leggi auricolare) per le strade delle grandi metropoli... :|
        • Anonimo scrive:
          Re: non vi rendete conto della portata
          - Scritto da: DarkDirtyDwarf


          I cockpit proiettivi esistono da almeno quindici

          anni...

          sono un po' ingombranti per essere usati come
          occhialini pero' ;)Vero, ma la tecnologica è pressoché la stessa.
          Ovvio che l'esperienza diretta sul campo ha un
          altro valore, ma l'integrazione delle due cose e'
          di una potenza straordinaria.C'è da capire in che modo possa diventare più veloce ed efficiente dell'indice di un libro, e soprattutto della mente di un bibliotecario... :) Finora la soluzione più efficace ad un simile problema è: dati su carta, indici elettronici. Ed è comunque limitata: se su una pubblicazione inciampi in una formula che non conosci, dal banale binomio di Newton ad una rappresentazione categoriale in algebra topologica, hai voglia a cercare con Google... per non dire dei circuiti elettronici in schema, o altri simbolismi analoghi.Certo, se non ti ricordi l'equazione di Nernst o il numero di Avogadro, o ti sfugge com'è fatto un oscillatore Colpitts o un filtro di Butterworth a operazionali, la cosa può avere un senso. Ma non tutte le costanti e formule hanno un nome, per non dire dei circuiti elettrici o del formalismo musicale. Ergo, per riconoscere ed associare significato e significante, occorre comunque un discreto bagaglio culturale - ossia occorre essersi fatti il culo a studiare per qualche anno, o più frequentemente per tutta la vita.
          • DarkDirtyDwarf scrive:
            Re: non vi rendete conto della portata
            - Scritto da: Anonimo
            Finora la soluzione più efficace ad un simile
            problema è: dati su carta, indici elettronici. tra l'altro spesso usi indici elettronici per trovare dati che poi stampi.. :P
            Ed
            è comunque limitata: se su una pubblicazione
            inciampi in una formula che non conosci, dal
            banale binomio di Newton ad una rappresentazione
            categoriale in algebra topologica, hai voglia a
            cercare con Google... per non dire dei circuiti
            elettronici in schema, o altri simbolismi
            analoghi.beh, sotto questo punto di vista hai completamente ragione anche se con un minimo di sforzo e' possibile reperire indirattamente il significato di una formula cercando negli indici il nome della formula, se indicata, o per lo meno usando l'argomento del contesto con ricerche incrociate.Ma inizia a diventare una cosa tediosa quindi ribadisco che sotto questo punto di vista hai ragione.
            Certo, se non ti ricordi l'equazione di Nernst o
            il numero di Avogadro, o ti sfugge com'è fatto un
            oscillatore Colpitts o un filtro di Butterworth a
            operazionali, la cosa può avere un senso. questo e' infatti il tipo di utilizzo a cui mi riferivo, anche se nel mio discorso includo anche quelle ricerche con cui approfondisci un argomento del quale sai molto poco e di cui non ti interessa diventare il massimo esperto (lavorando ad un progetto interdisciplinare non mi sognerei mai di studiarmi tutte le materie che "uso" ma mi limito a prendere solo quello che mi serve di ognuna e spesso ci metto poco tempo a trovare quelle poche nozione che mi sono sufficienti)
            Ma non
            tutte le costanti e formule hanno un nome, per
            non dire dei circuiti elettrici o del formalismo
            musicale. Immagino che per questo sia necessaria un'evoluzione dei motori di ricerca. Dopotutto se ci fossero degli algoritmi analitici appositi che riconoscono gli elementi da te citati il problema potrebbe essere risolvibile, ma non ho idea se tali algoritmi siano attualmente realizzabili.
            Ergo, per riconoscere ed associare
            significato e significante, occorre comunque un
            discreto bagaglio culturale - ossia occorre
            essersi fatti il culo a studiare per qualche
            anno, o più frequentemente per tutta la vita.D'accordo, ma dobbiamo ricordare che viviamo in un mondo in cui la scienza ormai non e' piu' qualcosa che si impara per intero come facevano al tempo di Galileo. Ormai un essere umano non vive abbastanza per imparare al 100% nemmeno una sola materia tant'e' che siamo tutti piu' o meno specializzati su una branca di una materia ma non sulla materia intera e avere strumenti di integrazione dell'informazione e' di fondamentale importanza. Saperli utilizzare e l'unico requisito richiesto, quindi e' ovvio che tale strumento, nelle mani di un ignorante completo e' come dargli uno spettofotometro ad assorbimento atomico e sperare che riesca a farlo funzionare...
      • Anonimo scrive:
        Re: non vi rendete conto della portata
        questo succede per l'attuale struttura del web.ma col passare del tempo, prenderà piede il web semantico.
        • Anonimo scrive:
          Re: non vi rendete conto della portata
          - Scritto da: Anonimo
          ma col passare del tempo, prenderà piede il web
          semantico.Ribadisco, il problema dei formalismi non è banale. Anche solo a livello di input: che fai, disegni al PC lo sketch di una forma modulare o una formula di struttura esaciclica ? Come cerchi su artchive "l'origine del mondo" o "les dormeuses" di Courbet, se ti ricordi visivamente il quadro (facile in questo caso) ma non sai il nome dell'opera e dell'autore ? Per la musica, gliela fischi al microfono ? Se cerchi un colore Pantone senza conoscere il codice ?Non tutto si può descrivere a parole, ed anche i simboli in generale hanno dei limiti, come dimostra l'arbitrarietà assoluta delle associazioni in quasi tutte le codifiche o nelle pubblicazioni matematiche delle branche più recenti e non ancora standardizzate, nelle quali si usano liberamente a pipi di cane formalismi di altre discipline (oppure gli stessi, un po' cambiati), vedi LNCS, logiche temporali ed altro.
      • avvelenato scrive:
        Re: non vi rendete conto della portata
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: avvelenato

        la possibilità di visualizzare informazioni in

        trasparenza su oggetti come occhiali è preludio

        di una possibile rivoluzione:

        I cockpit proiettivi esistono da almeno quindici
        anni...
        sarebbe bello e utile fossero utilizzati anche in auto, ma ciò non è ancora possibile. Come mai?

        se già immaginiamo che in una sessione di chat

        uno un po' sgamato, usando google, può scoprire

        in 30secondi cose di cui poco prima nemmeno

        sapeva la differenza

        Ben per quello una sana cultura tradizionale
        aiuta a stroncare certi furbetti alla seconda o
        terza battuta. Ci sono cose che proprio non si
        trovano su internet (ed è sacrosanto così), modi
        di porre le domande che rendono inutile il tipo
        di indicizzazione stesso usato dai motori di
        ricerca (prova a cercare una formula algebrica o
        di struttura, un suono, un frammento di
        pentagramma, qualsiasi cosa in un linguaggio
        simbolico non alfabetico-fonematico o anche le
        prime dieci righe di una pagina a caso in un
        libro raro...). In generale, un cumulo anche
        enorme di nozioni non sostituisce trent'anni di
        studio, riflessione, collegamenti
        interdisciplinari ed una viva, sana intelligenza
        reattiva. Al massimo va bene per i telequiz, non
        per spacciarsi come "esperto" davanti ad uno
        molto più esperto di te.


        vi immaginate cosa può diventare una

        conversazione, se una persona può nel mentre

        accedere quasi immediatamente all'integrità

        dell'archivio globale internettiano?

        Semplice come il gesto di sfilare gli occhiali
        allo studentello che ti sta davanti, se del caso
        con un bel manrovescio ?no guarda, non fraintendere volutamente il mio discorso. Non voglio certo sostenere che qualche keywords e una sfogliata ad un paio di pagine possano sopperire alla carenza dell'argomento. Lo studio è e sarà sempre necessario, per cavarne qualcosa, come anche l'intelligenza. Ritornando al mio esempio iniziale, lo si vede nei forums: i copia&incolla sono materiali disponibili da tutti, eppure una persona li sceglie, li posta in qualche punto, e ci fa magari su dei ragionamenti o commenti. La capacità di far collegamenti è data dalla cultura e dall'intelligenza individuale, e non potranno esistere occhialini in grado di sopperire a queste lacune.Tuttavia il nozionismo è talvolta indispensabile. La mente umana, che tu giustamente tanto elogi, ha un "piccolo" difetto: non è granché affidabile nel reparto storage. Lo vedi ad esempio nelle discussioni politiche, quando le persone comuni, dimentiche di ogni frammento di memoria storica, non fanno che invocare soluzioni del passato a problemi del presente (castrazione chimica???). Puntualmente qualcuna di queste correnti si accattiva il favore della maggioranza, ogni tanto, ed è così che l'ironia della sorte fa ripetere all'umanità gli errori che essa stessa ha condannnato (qualcuno sarcasticamente disse: "E' importante studiare la storia, così si sanno esattamente gli errori da ripetere").Sicuramente avrai constatato la differenza tra le discussioni politiche nella vita reale e nel mondo di internet. Ebbene, per quanto quasi tutti -me compreso eh- alla fine abbiano un livello di specializzazione sull'argomento tendente a zero, mentre nella vita reale il tutto finisce nel "questi sono ladri" e nella lagnanza generale, qua si possono fare discorsi più concreti. Ad esempio se uno dice che tizio caio non si è preoccupato della tal cosa, io cercando posso trovargli un documento (ad esempio un decreto legge) che dimostra che tizio caio l'ha fatto.E' un esempio forse banale, ma penso bisogna esser ciecati per non riconoscere che il mezzo ha elevato il livello di discussione tra umani, oltre ad aver creato lo spunto, per alcuni di questi, di approfondire l'argomento fino a raggiungere un certo grado di conoscenza.Questo ovviamente si aggiunge a chi giustamente fa osservare come il mezzo, coadiuviato dalla conoscenza e l'esperienza individuale, possono sinergisticamente aumentare il potenziale comunicativo umano.
    • Anonimo scrive:
      Re: non vi rendete conto della portata
      Semmai è una branca, se no la ricerca tecnologica sarebbe un pesce ;)
      • Anonimo scrive:
        Re: non vi rendete conto della portata
        - Scritto da: maxmrg
        Semmai è una branca, se no la ricerca tecnologica
        sarebbe un pesce ;)non hai capito niente!!! è tutto calcolato con la branchia i nuotatori riescono a respirare direttamente dall'acqua e i tempi scendono in maniera pazzesca!!! 8) :D :D :D
        • avvelenato scrive:
          Re: non vi rendete conto della portata
          - Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: maxmrg

          Semmai è una branca, se no la ricerca
          tecnologica

          sarebbe un pesce ;)

          non hai capito niente!!! è tutto calcolato con la
          branchia i nuotatori riescono a respirare
          direttamente dall'acqua e i tempi scendono in
          maniera pazzesca!!!

          8) :D :D :Dahahahha spassoso (rotfl)comunque avete ragione.
    • Spiff scrive:
      Re: non vi rendete conto della portata

      l'augmented reality
      è una branchia della ricerca tecnologica il cui
      impatto potrebbe cambiare le abitudini di vita di
      tutti noi, ridefinire come ci rapportiamo agli
      altri e ai conglomerati urbani.Premesso tutto il mio rispetto per la ricerca, mi permetto di versare un po' di veleno su questi estremismi onirici pompati da certa letteratura e cinematografia.1. Questa realtà, a guardarla seriamente, non ha proprio niente di bello da "aumentare"2. Aumentare le sensazioni dell'individuo facilita un'esplosiva e deforme crescita del suo ego, col risultato di creare una società di zombie che si mangeranno a vicenda.3. Non aspettavamo altro che di ridefinire tutto, in maniera che nulla di ciò che abbiamo fatto sinora abbia importanza. Soprattutto nella vita quotidiana.Su come la tecnologia incida sul nostro comportamento ci possiamo già fare un pensierino ora. Ieri sera il mio compagno di allenamento (tennistavolo) è stato "trattenuto" al telefonino per un'ora, dalla sua fidanzatina. Io ho giocato da solo contro il muro.Ma confido che la tecnologia mi darà presto un giocatore di tennistavolo hi-tec, che sopperirà alla distrazione di giocatori umani con cellulare sottopelle privo di squillo (e non capiremo quando le persone parlano con noi o al telefono, e sarà una figata!).Ma basta...==================================Modificato dall'autore il 29/06/2005 12.31.22
      • avvelenato scrive:
        Re: non vi rendete conto della portata
        - Scritto da: Spiff

        l'augmented reality

        è una branchia della ricerca tecnologica il cui

        impatto potrebbe cambiare le abitudini di vita
        di

        tutti noi, ridefinire come ci rapportiamo agli

        altri e ai conglomerati urbani.

        Premesso tutto il mio rispetto per la ricerca, mi
        permetto di versare un po' di veleno su questi
        estremismi onirici pompati da certa letteratura e
        cinematografia.

        1. Questa realtà, a guardarla seriamente, non ha
        proprio niente di bello da "aumentare"
        2. Aumentare le sensazioni dell'individuo
        facilita un'esplosiva e deforme crescita del suo
        ego, col risultato di creare una società di
        zombie che si mangeranno a vicenda.
        3. Non aspettavamo altro che di ridefinire tutto,
        in maniera che nulla di ciò che abbiamo fatto
        sinora abbia importanza. Soprattutto nella vita
        quotidiana.

        Su come la tecnologia incida sul nostro
        comportamento ci possiamo già fare un pensierino
        ora. Ieri sera il mio compagno di allenamento
        (tennistavolo) è stato "trattenuto" al telefonino
        per un'ora, dalla sua fidanzatina. Io ho giocato
        da solo contro il muro.
        Ma confido che la tecnologia mi darà presto un
        giocatore di tennistavolo hi-tec, che sopperirà
        alla distrazione di giocatori umani con cellulare
        sottopelle privo di squillo (e non capiremo
        quando le persone parlano con noi o al telefono,
        e sarà una figata!).

        Ma basta...

        è seccante ripeterlo sempre eh: ogni tecnologia ha in sé il potenziale per il bene e per il male, sta all'uomo decidere come utilizzarlo. Ogni tanto il telefonino si può anche spegnere.Piuttosto, peccato non si possano spegnere anche le morose ogni tanto.... @^
    • Anonimo scrive:
      Re: non vi rendete conto della portata
      - Scritto da: avvelenato
      la possibilità di visualizzare informazioni in
      trasparenza su oggetti come occhiali è preludio
      di una possibile rivoluzione: l'augmented reality
      è una branchia della ricerca tecnologica il cui
      impatto potrebbe cambiare le abitudini di vita di
      tutti noi, ridefinire come ci rapportiamo agli
      altri e ai conglomerati urbani.Si dice branca non branchia.... che c' entrano poi i "conglomerati urbani" non l' ho capito....ma è una espressione che fa tanto cyberpunk ....Più che applicazioni fantascientifiche a me basterebbe la possibilità di sostituire i monitor attuali (che fanno veramente schifo, tutti) con un paio di occhialetti di questo genere, sempre che diano la possibilità di una risoluzione migliore, magari paragonabile a quella della carta stampata.
      • avvelenato scrive:
        Re: non vi rendete conto della portata
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: avvelenato

        la possibilità di visualizzare informazioni in

        trasparenza su oggetti come occhiali è preludio

        di una possibile rivoluzione: l'augmented
        reality

        è una branchia della ricerca tecnologica il cui

        impatto potrebbe cambiare le abitudini di vita
        di

        tutti noi, ridefinire come ci rapportiamo agli

        altri e ai conglomerati urbani.

        Si dice branca non branchia.... che c' entrano
        poi i "conglomerati urbani" non l' ho
        capito....ma è una espressione che fa tanto
        cyberpunk ....intendevo una città dove le strutture commerciali, utilitaristiche, sociali, insomma ogni servizio, avesse un link diretto con una periferica di augmented reality.tipo: oggi sei in giro con un amico e vi dite "ho sete" e girate per il primo bar a prendervi una birra. Magari un giorno invece appena detta la frase "ho sete", sugli occhialini di entrambi compariranno elenchi di ubicazioni dove potrete ottenere qualsiasi tipo di bevanda fredda o calda. Ciò cambierà secondo me il modo per i servizi di rapportarsi visivamente ai passanti (insegne, vetrine, ecc), ma anche come servizi, saranno meno legati ad una necessaria standardizzazione del prodotto.
        Più che applicazioni fantascientifiche a me
        basterebbe la possibilità di sostituire i monitor
        attuali (che fanno veramente schifo, tutti) con
        un paio di occhialetti di questo genere, sempre
        che diano la possibilità di una risoluzione
        migliore, magari paragonabile a quella della
        carta stampata.non sarà possibile, la risoluzione di uno schermo sarà sempre maggiore di quella degli occhialini, semplicemente perché i dpi massimi che la tecnologica consumer sarà in grado di ottenere sono quelli, e la superficie degli occhialini è decisamente inferiore.
        • Spiff scrive:
          Re: non vi rendete conto della portata

          intendevo una città dove le strutture
          commerciali, utilitaristiche, sociali, insomma
          ogni servizio, avesse un link diretto con una
          periferica di augmented reality.... ma ti rendi conto di essere un essere umano? ti rendi conto che quello che mangi non viene da un dvd della playstation, ma da esseri umani che sudano per coltivare la terra? ti rendi conto che se si va avanti così avremo un mondo soggetto a continui crash di sistema?
          tipo: oggi sei in giro con un amico e vi dite "ho
          sete" e girate per il primo bar a prendervi una
          birra.Chissà, forse c'è anche chi nel tragitto tra se se stesso e il bar ha trovato l'anima gemella proprio perché aveva sbagliato strada.
          Magari un giorno invece appena detta la
          frase "ho sete", sugli occhialini di entrambi
          compariranno elenchi di ubicazioni dove potrete
          ottenere qualsiasi tipo di bevanda fredda o
          calda.Visto nei film fa effetto. Visto da qui, invece, pare che uno va a sbattere contro il primo lampione, cercando di selezionare l'opzione giusta. L'amico ha ovviamente una versione open source che non visualizza le stesse identiche informazioni, e dopo aver perso un minuto di tempo ognuno per i cavoli suoi nel proprio mondo di protesi, si finisce per andare in due posti diversi. Senza accorgersene, perché ognuno dei due avrà negli occhialini il proprio navigatore satellitare, e baderà solo a quello e ai vari indicatori di livello batteria, intensità del segnale, elenco dei server online e pubblicità del sexyshop più vicino in linea d'aria.
          saranno meno legati ad una necessaria
          standardizzazione del prodotto.Standardizzazione, da secoli viene confusa con media al ribasso.

          Più che applicazioni fantascientifiche a me

          basterebbe la possibilità di sostituire i
          monitor

          attuali (che fanno veramente schifo, tutti) con

          un paio di occhialetti di questo genere, sempre

          che diano la possibilità di una risoluzione

          migliore, magari paragonabile a quella della

          carta stampata.Così dovendo dire a un collega "guarda qui" si avrà una crisi isterica.
          non sarà possibile, la risoluzione di uno schermo
          sarà sempre maggiore di quella degli occhialini,
          semplicemente perché i dpi massimi che la
          tecnologica consumer sarà in grado di ottenere
          sono quelli, e la superficie degli occhialini è
          decisamente inferiore.Ah, beh, su ciò che è tecnicamente impossibile siamo tutti d'accordo e non tenteremo certo di spingerci oltre per il prossimo millennio.Perdonate l'acidità, ma mi sono veramente stufato di quelli che hanno sempre sulle labbra la parola CAMBIARE, CAMBIARE, CAMBIARE.Mai che la confrontino con la vera sostanza del MIGLIORARE. Mai che si rendano conto che l'elemento base, cioè l'Uomo, *non cambia*,Nudo è sempre lo stesso. Nasce, cresce, invecchia, rincoglionisce, e non sopporta quelli che continuano a cambiargli le carte in tavola.Quando tu avrai 60 anni ringrazierai l'inventore di una tecnica indolore per guarire la prostata, se sei uomo, o di chi avrà trovato il modo di non sbiellare all'arrivo della menopausa, se sei donna. E quando guarderai due tizi per la strada con fare ebete che cercheranno nei propri occhiali la soluzione alla loro sete, avendo a due passi un venditore ambulante di succo d'ananas dell'Equo e Solidale, sorriderai, e capirai il motivo di tanto successo di quel centro per suicidi assistiti che viene pubblicizzato su quell'arcaica rete televisiva che riesci ancora a vedere su un vecchio Minerva degli anni '70 del secolo XX.
          • avvelenato scrive:
            Re: non vi rendete conto della portata
            ti ho già risposto nell'altro post. ps: noioso.
          • Anonimo scrive:
            Re: non vi rendete conto della portata
            - Scritto da: Spiff
            ... ma ti rendi conto di essere un essere umano?
            ti rendi conto che quello che mangi non viene da
            un dvd della playstation, ma da esseri umani che
            sudano per coltivare la terra? ti rendi conto che
            se si va avanti così avremo un mondo soggetto a
            continui crash di sistema?Ma ti rendi conto di essere un animale, prima ancora di essere un essere umano ??? Allora torna sull'albero e mettiti nudo ad aspettare l'inverno va'.
          • avvelenato scrive:
            Re: non vi rendete conto della portata
            - Scritto da: Anonimo
            - Scritto da: Spiff


            ... ma ti rendi conto di essere un essere umano?

            ti rendi conto che quello che mangi non viene da

            un dvd della playstation, ma da esseri umani che

            sudano per coltivare la terra? ti rendi conto
            che

            se si va avanti così avremo un mondo soggetto a

            continui crash di sistema?

            Ma ti rendi conto di essere un animale, prima
            ancora di essere un essere umano ??? Allora torna
            sull'albero e mettiti nudo ad aspettare l'inverno
            va'.eh, il luddismo trendy va troppo di moda.
          • Fabi3tto scrive:
            Re: non vi rendete conto della portata

            ... ma ti rendi conto di essere un essere umano?
            ti rendi conto che quello che mangi non viene da
            un dvd della playstation, ma da esseri umani che
            sudano per coltivare la terra? ti rendi conto che
            se si va avanti così avremo un mondo soggetto a
            continui crash di sistema?Nel senso che chi è costretto ad avere a che fare con la tecnologia senza averne intenzione combinerà disastri sempre più grandi, io penso.Penso anche che ci sarà sempre meno gente che vorrà fare i tradizionali lavori che fanno tirare avanti la nostra società; penso al fatto che nessuno vuole più fare l'agricoltore, l'allevatore, eccetera.Finirà come in Corea dove i cittadini sono obbligati nei weekend ad aiutare a coltivare i campi per evitare la carestia?
            Visto nei film fa effetto. Visto da qui, invece,
            pare che uno va a sbattere contro il primo
            lampione, cercando di selezionare l'opzione
            giusta. L'amico ha ovviamente una versione open
            source che non visualizza le stesse identiche
            informazioni, e dopo aver perso un minuto di
            tempo ognuno per i cavoli suoi nel proprio mondo
            di protesi, si finisce per andare in due posti
            diversi. Senza accorgersene, perché ognuno dei
            due avrà negli occhialini il proprio navigatore
            satellitare, e baderà solo a quello e ai vari
            indicatori di livello batteria, intensità del
            segnale, elenco dei server online e pubblicità
            del sexyshop più vicino in linea d'aria.Spassosissima ma rende l'idea..già penso ai casini che potranno introdurre i navigatori satellitari...tutti che non conoscono le strade e si intasano nel percorso più breve calcolato dal navigatore...
            Perdonate l'acidità, ma mi sono veramente stufato
            di quelli che hanno sempre sulle labbra la parola
            CAMBIARE, CAMBIARE, CAMBIARE.
            Mai che la confrontino con la vera sostanza del
            MIGLIORARE. Mai che si rendano conto che
            l'elemento base, cioè l'Uomo, *non cambia*,
            Nudo è sempre lo stesso. Nasce, cresce,
            invecchia, rincoglionisce, e non sopporta quelli
            che continuano a cambiargli le carte in tavola.Forse sono giovane e la penso ancora un pò diversamente, anche se in effetti il cambiamento continuo e repentino è stressante!
          • avvelenato scrive:
            Re: non vi rendete conto della portata
            - Scritto da: Fabi3tto

            ... ma ti rendi conto di essere un essere umano?

            ti rendi conto che quello che mangi non viene da

            un dvd della playstation, ma da esseri umani che

            sudano per coltivare la terra? ti rendi conto
            che

            se si va avanti così avremo un mondo soggetto a

            continui crash di sistema?

            Nel senso che chi è costretto ad avere a che fare
            con la tecnologia senza averne intenzione
            combinerà disastri sempre più grandi, io penso.guarda, ciò che dici è vero, dal momento che la tecnologia più antica inventata dall'uomo (l'accensione del fuoco a comando) ancora oggi offre a molte persone la possibilità di dimostrare la propria stupidità e incompetenza.Cosa vorresti fosse fatto, vietare il fuoco? Dai.
            Penso anche che ci sarà sempre meno gente che
            vorrà fare i tradizionali lavori che fanno tirare
            avanti la nostra società; penso al fatto che
            nessuno vuole più fare l'agricoltore,
            l'allevatore, eccetera.
            Finirà come in Corea dove i cittadini sono
            obbligati nei weekend ad aiutare a coltivare i
            campi per evitare la carestia?
            e ciò renderebbe bene l'idea di cosa sia il lavoro: una schiavitù necessaria. Un giorno il lavoro, se lo vorremo e ci impegneremo a far sì che ciò avvenga, non sarà più obbligatorio, e potremo investire le nostre energie umane ad attività più elevanti, come la cultura, lo sport, le relazioni, la politica.tutto ciò che esiste di automatizzabile verrà automatizzato. E sarà giusto così.

            Visto nei film fa effetto. Visto da qui, invece,

            pare che uno va a sbattere contro il primo

            lampione, cercando di selezionare l'opzione

            giusta. L'amico ha ovviamente una versione open

            source che non visualizza le stesse identiche

            informazioni, e dopo aver perso un minuto di

            tempo ognuno per i cavoli suoi nel proprio mondo

            di protesi, si finisce per andare in due posti

            diversi. Senza accorgersene, perché ognuno dei

            due avrà negli occhialini il proprio navigatore

            satellitare, e baderà solo a quello e ai vari

            indicatori di livello batteria, intensità del

            segnale, elenco dei server online e pubblicità

            del sexyshop più vicino in linea d'aria.

            Spassosissima ma rende l'idea..già penso ai
            casini che potranno introdurre i navigatori
            satellitari...tutti che non conoscono le strade e
            si intasano nel percorso più breve calcolato dal
            navigatore...
            meglio intasati che persi, non trovi?e comunque i prossimi navigatori saranno in grado di tener conto del problema congestionamento del traffico. Magari in un futuro esisteranno routers per auto in grado di portarci tutti in un punto, tutti con una strada differente.

            Perdonate l'acidità, ma mi sono veramente
            stufato

            di quelli che hanno sempre sulle labbra la
            parola

            CAMBIARE, CAMBIARE, CAMBIARE.

            Mai che la confrontino con la vera sostanza del

            MIGLIORARE. Mai che si rendano conto che

            l'elemento base, cioè l'Uomo, *non cambia*,

            Nudo è sempre lo stesso. Nasce, cresce,

            invecchia, rincoglionisce, e non sopporta quelli

            che continuano a cambiargli le carte in tavola.

            Forse sono giovane e la penso ancora un pò
            diversamente, anche se in effetti il cambiamento
            continuo e repentino è stressante!
            se sei giovane allora stai attento a non farti incantare dai luddisti trendy, sono una razza maledetta, gente che non fa che dire "va tutto bene così" per poi dire che va tutto male così.contro il luddismo trendy consiglio sempre "il più grande uomo scimmia del pleistocene", di Roy Lewis, un ottimo libro su come l'uomo è diventato l'uomo, e su come certe persone, come tale spiff, ragionino più come scimmie che come persone. Le stesse scimmie che, all'epoca del bivio che ci ha portato a ramificarci ed allontanarci geneticamente dai nostri cugini scimpanzee, avevano paura di camminare eretti, usare sassi e bastoni, e padronare il fuoco per il proprio vantaggio, nonostante la sua pericolosità (e nella savana una torcia che cade poteva significare la fine del proprio universo!)Insomma, smettiamo di cag@rci sotto e impugnamo il progresso in mano! ;)
          • Spiff scrive:
            Re: non vi rendete conto della portata

            se sei giovane allora stai attento a non farti
            incantare dai luddisti trendy, sono una razza
            maledetta, gente che non fa che dire "va tutto
            bene così" per poi dire che va tutto male così.Luddista "trendy" non so cosa vuol dire, mi documenterò, abbi pazienza...
            contro il luddismo trendy consiglio sempre "il
            più grande uomo scimmia del pleistocene", di Roy
            Lewis, un ottimo libro su come l'uomo è
            diventato l'uomo,Ma che strana combinazione: volevo consigliarlo pure io, avendolo letto all'incirca 15 anni fa (buon esempio di umorismo all'inglese, ma direi che in campo filosofico c'è gente che ha scritto roba più tosta, soprattutto su come l'uomo è diventato l'uomo).Però si stava parlando non del fuoco, ma di un aggeggio per nuotatori ansiosi, e di come sia grottesco un così forte impegno tecnologico per risolvere un problema che di certo non turba i nostri luddistici sonni.
            e su come certe persone, come
            tale spiff, ragionino più come scimmie che come
            persone.Beh, tutto puoi dire, tranne che la qui presente scimmia abbia preso a insultarti.E poi che ne sai di che animale sono, cosa so fare e quale uso ne faccia.Amico, io ti ho contestato un punto di vista, non ti ho mica detto che per come pensi sei un animale. Ti ho detto tra le righe che secondo me non hai una buona panoramica della fase storica e delle variabili in gioco, mica che ragioni come un tredicenne timbrato Sony.Tu che sei darwinianamente evoluto, e sai cosa sia il progresso, impara a difendere le tue opinioni con la ragione, che è l'ingrediente primario dello sviluppo tecnologico.Sviluppo, sviluppo sostenibile è ben altra cosa dai sogni adolescenziali di universo-gadget pilotabile da joystick. E non dimenticarti che la tecnologia è per sua natura creatura dell'Uomo al servizio dell'Uomo, e se mi vieni a dire che i comportamenti sociali dell'Uomo devono dipendere dal progresso, allora non hai fatto lettura e comprensione del testo.E magari prendi nota del fatto che, ancora una volta, ti ho contestato un'idea senza ricorrere a insulti da immaturo portatore sano di ragione, mentre avrei potuto ironizzare sul perché, con tanti correttori automatici che ci sono in giro, hai postato con un errore ortografico così micascanolepOOllemente in tema. E' vero. Il correttore ortografico non è un'invenzione stupida, ma un modo stupido di usarlo c'è, ed è quello di perdere 50 secondi per attivarlo invece di 5 per rileggere, usare la propria sapienza per togliere quel "branchia" di torno.
            usare sassi e bastoni, e padronare il fuoco per
            il proprio vantaggio, nonostante la sua
            pericolosità (e nella savana una torcia che cade
            poteva significare la fine del proprio universo!)My God! dovrò smettere di postare su PI attraverso la mia gloriosa Remington con la "e" disallineata. Sarà ora che mi comperi un PC. D'altronde, dieci anni di sistemista su una Lettera 32, e 5 di sviluppo sul convertitore euro-lira dovrebbero avermi insegnato qualcosa. A proposito: qualcuno l'ha mai usato più di due volte, quello che è arrivato per posta? Come avremmo fatto, senza? Luddista trendy? Mah. Una cosa è certa. Se mi risponderai mi insulterai, e io, da scimmia, faccio che darti ragione fin d'ora.
          • avvelenato scrive:
            Re: non vi rendete conto della portata
            - Scritto da: Spiff

            Luddista "trendy" non so cosa vuol dire, mi
            documenterò, abbi pazienza...
            luddista trendy è colui che impersonifica lo spirito luddista per moda, perché è incapace di rapportarsi alla tecnologia (non sa leggere un manuale d'istruzioni) e/o non riesce a rendersi conto che esistono persone in grado di migliorare la propria vita con essa, magari utilizzando strumenti criticati per incapacità d'uso.
            Ma che strana combinazione: volevo consigliarlo
            pure io, avendolo letto all'incirca 15 anni fa
            (buon esempio di umorismo all'inglese, ma direi
            che in campo filosofico c'è gente che ha scritto
            roba più tosta, soprattutto su come l'uomo è
            diventato l'uomo).
            un bel libro divertente che tuttavia ha il merito di mostrare chiaramente e con semplicità il contrasto tra chi desidera progresso a tutti i costi, chi lo desidera ma controllato, e chi lo teme sempre.Ah addirittura alcune tematiche potrebbero essere introduttive ad un discorso sulla filosofia opensource, pensa te (il segreto di cucinare la carne... lo diffondiamo o lo teniamo segreto?)Certo, esistono libri il cui scopo principale è quello di spiegare queste tematiche, e quindi saranno giocoforza più specifici... tuttavia se consigliassi mattoni da leggere non li leggerebbe nessuno.
            Però si stava parlando non del fuoco, ma di un
            aggeggio per nuotatori ansiosi, e di come sia
            grottesco un così forte impegno tecnologico per
            risolvere un problema che di certo non turba i
            nostri luddistici sonni.
            mah, a quanto pare chi ha deciso di sviluppare questo aggegio era mosso da interesse personale.Se io, lavorando in un campo, intuisco che una certa invenzione possa essere utile in quel campo, avendone le capacità potrei costruirla. Non sarebbe utile a te, ma a coloro i quali lavorando in quel campo vorrebbero utilizzarla. Che diritto hai te di criticare l'invenzione o l'inventore?
            Beh, tutto puoi dire, tranne che la qui presente
            scimmia abbia preso a insultarti.

            E poi che ne sai di che animale sono, cosa so
            fare e quale uso ne faccia.
            e chi ha detto che dare della scimmia sia un insulto? Anzi, nella prossima vita voglio reincarnarmi in un bonobo, fai te....
            Amico, io ti ho contestato un punto di vista, non
            ti ho mica detto che per come pensi sei un
            animale. Ti ho detto tra le righe che secondo me
            non hai una buona panoramica della fase storica e
            delle variabili in gioco, mica che ragioni come
            un tredicenne timbrato Sony.

            Tu che sei darwinianamente evoluto, e sai cosa
            sia il progresso, impara a difendere le tue
            opinioni con la ragione, che è l'ingrediente
            primario dello sviluppo tecnologico.
            Sviluppo, sviluppo sostenibile è ben altra cosa
            dai sogni adolescenziali di universo-gadget
            pilotabile da joystick. E non dimenticarti che la
            tecnologia è per sua natura creatura dell'Uomo al
            servizio dell'Uomo, e se mi vieni a dire che i
            comportamenti sociali dell'Uomo devono dipendere
            dal progresso, allora non hai fatto lettura e
            comprensione del testo.
            io ho una visione di un'umanità che ha intrapreso una direzione, ovvero quella dello sviluppo tecnologico, e che adesso come adesso, non riuscirebbe a far a meno delle sue cazzabubbole. Nessuno di noi potrebbe. Un blackout nazionale di mezza giornata ci manda in panico.Però so che questa umanità non potrà andare avanti immutata. Le risorse finiranno, e le stiamo consumando. La risposta ecologica collettiva è abbastanza insensata, imho, perché i verdi dei vari paesi predicano per lo più un velleitario ritorno al passato, riuscendo solamente ad ostacolare il futuro.Riuscendo solamente a far si che vengano mantenuti gli stili di vita attuali, senza riuscire a indicare una strada alla risoluzione del problema "progresso sostenibile". Aboliamo il nucleare? Ok. Ma poi l'energia la facciamo come? A carbone e petrolio? La importiamo dalle centrali nucleari in Francia?Sono queste le risposte al problema dello sviluppo sostenibile??Allora io gradisco che invece l'umanità prenda coerentemente in mano il problema, e dica sinceramente e con convinzione: dove vogliamo andare, avanti, o indietro?io voto per "avanti", ma preferisco un "indietro" coerente che una risposta disomogenea, incerta ed insicura.E non pensare che non mi faccia rabbia, come magari la farà a te, che vengano investiti molti più soldi nella ricerca di tecnologie per spazzolini, rasoi ed assorbenti, piuttosto che nella soluzione di problemi come la malaria, il tifo, la fame nel mondo. Ma questo è un problema derivante dall'indecisione dell'umanità. Le persone non sanno vedere che il progresso è l'unica soluzione per mantenere un certo tenore di vita senza finire all'esaurimento delle risorse, fuorviate anche da ragionamenti luddistici, e quindi non sanno imporre ai propri politici di inserire la ricerca tra i propri programmi elettorali. Di conseguenza chi fa ricerca è sempre chi può permetterselo; ed hanno più soldi da investire i produttori di spazzolini per l'occidente ricco, che i produttori di cibo per nullatenenti che muoiono di fame e malattie.
            E magari prendi nota del fatto che, ancora una
            volta, ti ho contestato un'idea senza ricorrere a
            insulti da immaturo portatore sano di ragione,
            mentre avrei potuto ironizzare sul perché, con
            tanti correttori automatici che ci sono in giro,
            hai postato con un errore ortografico così
            micascanolepOOllemente in tema. E' vero. Il
            correttore ortografico non è un'invenzione
            stupida, ma un modo stupido di usarlo c'è, ed è
            quello di perdere 50 secondi per attivarlo invece
            di 5 per rileggere, usare la propria sapienza per
            togliere quel "branchia" di torno.
            non uso certo correttori ortografici, e oltretutto non c'entrano, giacché il mio errore non sarebbe stato notato.trovo che il rimarcare gli errori di battitura sia quantomeno di cattivo gusto, per lo più su di un media come Internet, in una discussione con uno sconosciuto, senza neanche sapere se questo è di madrelingua italiana come presumo tu sia.

            My God! dovrò smettere di postare su PI
            attraverso la mia gloriosa Remington con la "e"
            disallineata. Sarà ora che mi comperi un PC.
            D'altronde, dieci anni di sistemista su una
            Lettera 32, e 5 di sviluppo sul convertitore
            euro-lira dovrebbero avermi insegnato qualcosa. A
            proposito: qualcuno l'ha mai usato più di due
            volte, quello che è arrivato per posta? Come
            avremmo fatto, senza?

            Luddista trendy? Mah. Una cosa è certa. Se mi
            risponderai mi insulterai, e io, da scimmia,
            faccio che darti ragione fin d'ora.
            Mah. Non fai che definirti da solo, coi tuoi post.
          • Spiff scrive:
            Re: non vi rendete conto della portata
            - Scritto da: avvelenato
            luddista trendy è colui che impersonifica lo
            spirito luddista per moda, perché è incapace di
            rapportarsi alla tecnologia (non sa leggere un
            manuale d'istruzioni)OK, ma tu di tutta 'sta pappardella hai compreso che io sarei luddista e contrario alla tecnologia e allo sviluppo? E incapace di leggere un manuale? Secondo me la parola luddista riempie un po' la bocca, e (vedi più avanti) gode della meccanica dell'insulto senza esserlo.Fatto sta che non sono luddista, la parola mi ispira repellenza.Faccio un mestiere (il programmatore) in cui devo avere continuamente documentazione alla mano. Ma ho sempre cercato di rendere facile la vita alla gente. Per me vero progresso è quando una società migliora senza dover investire il proprio tempo macchina nel leggere troppi manuali. Chi progetta certi strumenti lo fa proprio perché è più portato a comprendere certi meccanismi, e si sente a volte un padreterno. Tanto da pretendere che tutti si portino alla sua "altezza". Ma non essere alla sua "altezza" non è una colpa, non è un dovere, e non è soluzione di nessun problema. Grazie al Cielo, ci sono stati e ci sono tuttora dei personaggi geniali che ci fanno progredire anche se non ci fanno premere bottoni e studiare manuali. Lo fanno anche se non ci dobbiamo necessariamente portare alla loro altezza.
            Che diritto hai te di criticare l'invenzione o
            l'inventore?Un ladro ruba al derubato. Se tu non sei il derubato, che diritto hai te di criticare il ladro?(E' un ragionamento per assurdo, mi raccomando, non un'affermazione di una mia idea). E' solo per dirti che è mio e tuo diritto criticare o apprezzare a propria discrezione.
            e chi ha detto che dare della scimmia sia un
            insulto? Anzi, nella prossima vita voglio
            reincarnarmi in un bonobo, fai te....L'insulto è, difatti un concetto abbastanza relativo. La parola scimmia, in questo contesto, è un insulto. Nel tuo mondo interiore può essere un complimento, ma tu non mi volevi certo fare un complimento.Anche la parola luddista, lo è in questo contesto. E' un identificare qualcuno con qualcosa che disprezzi. Come quando Berlusconi dà del comunista a uno che è laico e contro le dittature. Come dare del fascista a uno che difende ciò che è suo alleandosi con altri proprietari.
            Un blackout nazionale di
            mezza giornata ci manda in panico.Ecco, lavorare per il progresso potrebbe essere proprio questo: cercare il modo di mantenere uno stile di vita accettabile anche in caso di blackout.Ma poi perché estremizzare. Il punto è che oggi si tende a creare di continuo situazioni che, se si evolvono, generano dipendenza. E purtroppo si evolvono, a catena.
            La risposta ecologica
            collettiva è abbastanza insensata, imho,
            i verdi dei vari paesi predicano per lo più un
            velleitario ritorno al passato, riuscendo
            solamente ad ostacolare il futuro.Questo lo dici tu, e non è affatto lo spirito dei verdi. I verdi fanno solo la parte di chi si trova davanti ai topi che corrono verso il fiume e gli dice "fermatevi, guardate che finirete in acqua". I topi, dal canto loro, sono convinti che durante la corsa il progresso gli regalerà il salvaratti.
            Allora io gradisco che invece l'umanità prenda
            coerentemente in mano il problema, e dica
            sinceramente e con convinzione: dove vogliamo
            andare, avanti, o indietro?Un po' manichea come domanda. Magari di qua o di là. Magari non è indietro che bisogna andare, ma neanche avanti. Forse bisogna guardarsi meglio intorno, sfruttare meglio quello che c'è già, invece di continuare a far proliferare strumenti per migliorare il peggioramento.
            io voto per "avanti", ma preferisco un "indietro"
            coerente che una risposta disomogenea, incerta ed
            insicura.vedi sopra
            E non pensare che non mi faccia rabbia, come
            magari la farà a te, che vengano investiti molti
            più soldi nella ricerca di tecnologie per
            spazzolini, rasoi ed assorbenti,Il dito nella piaga, metti. La propaganda lavora sulla risposta delle masse, dei grandi numeri. Per spuntarla deve convincerti che il progresso sia la quarta lama nel rasoio e le ali nell'assorbente. Perché son tutte cose che vanno via a milioni di pezzi. Ora, il buon senso, non il luddismo, spinge a dire basta.Verdi contro la tecnologia? Certo, se tu pensi che progresso tecnologico debba essere unicamente sollazzo per occhi, orecchie ed estraniazione. Progresso è anche (o soprattutto) cose come mettere in tutte le vasche del WC due bottoni, uno che scarica tutto e l'altro che scarica solo un terzo. E fare leggi che mettano fuori norma quelle vaschette che buttano 10 litri d'acqua potabile a prescindere dalla gravità dell'evento.Progresso è fare cotton-fioc biodegradabili, e se farlo è controproducente, smettere di fare cotton-fioc, che la gente inconsapevole li usa nelle orecchie e si fa male senza accorgersene.E per far questo, credimi, non si deve arrivare all'occhialino che nel momento in cui prendi in mano un cotton-fioc ti manda la scritta "attento, non infilarlo nell'orecchio, lo so che è fatto proprio per questo, ma è rischioso, e se hai 12 anni non lo sai".Se pensi che sia un modo per risolvere problemi, io ti dico forse sei in preda a una allucinazione, e ti capisco.
            fuorviate anche da ragionamenti
            luddistici, e quindi non sanno imporre ai propri
            politici di inserire la ricerca tra i propri
            programmi elettorali.
            Di conseguenza chi fa
            ricerca è sempre chi può permetterselo; ed hanno
            più soldi da investire i produttori di spazzolini
            per l'occidente ricco, che i produttori di cibo
            per nullatenenti che muoiono di fame e malattie.Non è questione di soldi da investire, ma di ritorno sulla vendita di ciò che deriva da quel tipo di ricerca. I primi hanno soldi perché c'è chi glieli presta investendo a colpo sicuro. I secondi non guadagnano il becco d'un quattrino, perché produrre per i poveri significa sempre produrre per chi non ti può pagare. Le multinazionali farmaceutiche non sviluppano il farmaco contro la malaria per il popolo africano, ma perché il colonialista occidentale si possa curare quando va lì a curare i propri interessi minerari.

            di 5 per rileggere, usare la propria sapienza
            per

            togliere quel "branchia" di torno.



            non uso certo correttori ortografici, e
            oltretutto non c'entranoEra un paradigma, sono altri, quelli che te l'hanno fatto notare, prima di me. Io volevo solo dimostrarti, e ci sono riuscito, che la gente fa a meno di molte cose ritenute "meraviglia delle meraviglie". Certi oggetti cessano di meravigliare nel momento in cui il sogno diventa realtà, cioè quando li abbiamo tra le mani.spiff
  • Anonimo scrive:
    una curiosita'....
    interessante e forse utile a livello agonistico, vedremo alle prossime olimpiadi. Cmq...Con le prossime venture (quasi certe) leggi sui brevetti:1) una cosa del genere puo'/potra' essere brevettata ?2) brevettano l'idea, il dispositivo o entrambi ?so che e' un tantino OT, ma visto che se ne parla tanto in questo periodo e a breve ne ridiscuteremo...Potrebbe essere uno dei tanti esempi PRATICI per chiarire meglio le cose.Io ad esempio credo che sia nella possibilita' di chiunque copiare questa idea, estenderla, applicarla ad altri contesti, etc... senza alcun limite.Gia' meno disponibile ad accettare la banale copia dell'ingegnerizzazione del dispositivo.Ma sarebbe ugualmente una cosa da valutarsi caso x caso.Grazie x le vostre risposte (argomentate ! ;) )
    • DarkDirtyDwarf scrive:
      Re: una curiosita'....
      - Scritto da: Anonimo
      Con le prossime venture (quasi certe) leggi sui
      brevetti:
      1) una cosa del genere puo'/potra' essere
      brevettata ?non credo ci saranno problemi. Basta avere un buon consulente brevettuale e la scappatoia la trovi. Il problema sono le multinazionali che se trovano il modo di copiarti la tecnologia, brevettano anche loro, magari facendo un'estensione di brevetto e ti fregano...
      2) brevettano l'idea, il dispositivo o entrambi ?puoi brevettare tutti e due. Generalmente ti conviene brevettare l'idea appena puoi, cercando di coprire tutte le falle che ti vengono in mente e che potrebbero permettere ad altri di fare un brevetto simile al tuo, che lo include e che ti estromette dal mercato.Dopotutto scrivere un brevetto e' come fare un castello, ti serve una buona muraglia per evitare incursioni...
      Io ad esempio credo che sia nella possibilita' di
      chiunque copiare questa idea, estenderla,
      applicarla ad altri contesti, etc... senza alcun
      limite.non a caso le estensioni di brevetto sono ammesse. Ad esempio questi occhialini vengono brevettati per la piscina. Tu immagini invece di usarli in un altro contesto in modo innovativo: puoi scrivere un estensione di brevetto in cui dici che il tal oggetto e' usato per il tal utilizzo. Ovviamente non deve essere una cosa ovvia a tutti altrimenti cade uno dei principi che un brevetto deve rispettare (quello che dice che se una cosa e' nota a tutti gli esperti di un settore oppure che basta fare due piu' due per arrivarci non si puo' brevettare)
      Gia' meno disponibile ad accettare la banale
      copia dell'ingegnerizzazione del dispositivo.
      Ma sarebbe ugualmente una cosa da valutarsi casoPunti di vista. Ad ogni modo non credo che dietro a questo oggetto ci sia una tecnologia esageratamente rivoluzionaria e che qualsiasi colosso dell'elettronica interessato a questi dispositivi ne possa fare uno in breve tempo.
    • AloeVera scrive:
      Re: una curiosita'....
      - Scritto da: Anonimo
      interessante e forse utile a livello agonistico,
      vedremo alle prossime olimpiadi. Cmq...Dici?Probabilmente non conosci i maniaci delle vasche che frequentano le piscine!;)
  • Anonimo scrive:
    compasso digitale?
    come fa un compasso a rilevare i cambi di direzione?!? Non è che avete tradotto compass (bussola) con compasso? ;)
    • Anonimo scrive:
      Re: compasso digitale?
      spesso a tradurre "a occhio" succedono queste cose :D
    • Anonimo scrive:
      Re: compasso digitale?
      heheheheho pensato la stessa cosa :p
      • Anonimo scrive:
        Re: compasso digitale?
        Infatti digital compass significa "bussola digitale" e serve per capire in che direzione si sta nuotando .
        • Anonimo scrive:
          Re: compasso digitale?
          - Scritto da: Anonimo
          Infatti digital compass significa "bussola
          digitale" e serve per capire in che direzione si
          sta nuotando .!! ma ci sono le piastrelle di colore diverso sul fondo della piscina per questo!
    • zirgo scrive:
      Re: compasso digitale?
      ma dai....i false friends te li insegnano alle superiori se non alle medie...possibile un errore grossolano del genere? Non mi dite che Janitor lo traducete con genitore.... :D ?
      • Anonimo scrive:
        Re: compasso digitale?
        i false friends ?e che sono ? gli amici che falsi amici ? i doppiogiocchisti ?e che c'entra ?
        • ERMAC scrive:
          Re: compasso digitale?
          semplice parole in lingua inglese che hanno un suono simile a una parola italiana e che tendenzialmente la gente traduce in italiano con la parola che gli assomiglia dandogli un significato completammte diverso da quello della lingua madre - Scritto da: Anonimo
          i false friends ?
          e che sono ? gli amici che falsi amici ? i
          doppiogiocchisti ?
          e che c'entra ?
          • Anonimo scrive:
            Re: compasso digitale?
            ehm...era ironica la mia domanda.
          • Anonimo scrive:
            Re: compasso digitale?
            of course = di corsa :D
          • Anonimo scrive:
            Re: compasso digitale?
            - Scritto da: Anonimo
            of course = di corsa
            :De se una spagnola ti dice che e' "embarazada de ti", non e' che la fai sentire a disagio... piuttosto ora a disagio ci sei tu!
          • Anonimo scrive:
            Re: compasso digitale?
            Di cui il mio preferito e' preservatives (conservanti)...
        • Funz scrive:
          Re: compasso digitale?
          - Scritto da: Anonimo
          i false friends ?
          e che sono ? gli amici che falsi amici ? i
          doppiogiocchisti ?
          e che c'entra ?Compass e' un falso amico perche' significa bussola e non compasso.Che c'e' di difficile da capire? :s
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