Le foto dove vengono scattate?

Vogliono capirlo i ricercatori della Carnegie Mellon, che confrontano numerose foto georeferenziate per dare alle immagini non taggate una collocazione geografica

Roma – Affidare al software il riconoscimento di una foto per annotare dove la si è scattata, ricostruire una storia, ricordare: questo il sogno che alcuni ricercatori della Carnegie Mellon University stanno cercando di realizzare. Per farlo, studiano immagini fotografiche prive di referenziazione con l’aiuto di Flickr e tentano di individuare il luogo esatto , il “dove” ritratto nelle foto.

Per raggiungere l’obiettivo, i ricercatori hanno raccolto in un database sei milioni di fotografie da Flickr, tutte accuratamente dotate di coordinate geografiche dagli utenti. Hanno quindi scritto un software per confrontare la foto da esaminare con tale database, impiegando una tecnica particolare.

Secondo i ricercatori il loro metodo ha permesso di “indovinare correttamente” il punto in cui è stata scattata una foto priva di riferimenti 30 volte meglio del metodo basato sulla semplice “fortuna”. C’è chi si chiede quale sia il metodo usato per misurare queste 30 volte, dato che la varietà dei soggetti è talmente vasta da richiedere forse numeri ben maggiori di sei milioni.

L'individuazione di Notre Dame Tuttavia la promessa è allettante, almeno per alcuni soggetti: come si può osservare dalle immagini qui di lato, fornite dallo stesso Ateneo, il software è riuscito ad individuare correttamente monumenti importanti quali ad esempio la Cattedrale di Notre Dame.

Tanzania non individuata Non altrettanto è accaduto con soggetti più generici, come la zebra ritratta in Tanzania che è stata attribuita, invece, ad una ripresa realizzata in Kenia. Ma allora su cosa si basa il funzionamento di questo algoritmo e in cosa consiste l’innovazione?

L’obiettivo che si pongono i ricercatori non è quello di individuare e riconoscere particolari come la zona, gli abiti, le scritte nelle strade, la vegetazione ed altri dettagli simili, bensì quello di analizzare la composizione intima dell’immagine. In altri termini, colori, palette , numero e orientamento di linee ed altri dettagli grafico-geometrici. La ricerca nel database avviene seguendo proprio questi vettori.

“Non chiediamo al computer di dirci dove è stata ritratta la foto, ma di trovare altre foto che gli assomiglino”, dice Alyosha Efros, uno dei ricercatori che ha collaborato al progetto. La somiglianza, secondo gli scienziati, porta ad un ventaglio di foto che danno – insieme – indicazioni che si starebbero rivelando “molto attendibili” sulla zona di esposizione.

Lo sviluppo dovrebbe portare, dunque, a svincolare le foto dalla necessità della georeferenziazione attraverso meccanismi puramente matematici. La chiave non sarebbe quindi l’individuazione delle coordinate in sé, ma l’evidenziare quei dettagli grafico-geometrici che diano segnali di somiglianza con un’altra foto georeferenziata.

D’altro canto, se è vero che gli utenti Flickr possono dotare i propri lavori di coordinate geografiche, se altri atenei hanno tentato di individuare i luoghi di scatto delle foto e se importanti produttori di cellulari dotano gli apparecchi di tale caratteristica, è pur vero che la stragrande maggioranza delle foto ancora oggi viene scattata senza alcun riferimento geografico . Il che, in un’ottica puramente duepuntozero , per una foto costituisce un punto a sfavore che la CMG tenta di superare creando una sorta di fotorete sociale .

“Mentre i primi risultati sembrano promettenti – concludono i ricercatori – resta ancora molto lavoro da fare. La nostra speranza è che questo studio possa porsi come trampolino di lancio per nuovi orizzonti di ricerca nella computer vision geografica”.

Marco Valerio Principato

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  • Wolf01 scrive:
    Societa senza scopo di lucro
    Io farei in modo che una società senza scopo di lucro, finanziata da tutte le multinazionali, gli stati e pure la gente comune se vuole, comprasse i brevetti e li dia in uso gratuito a tutti, non solo a quelli dell'alleanza, così nessuno potrà in futuro arrogarsi il diritto a registrare un brevetto o dire che una determinata cosa è suaOppure eliminiamo i brevetti che è la stessa cosa.. la conoscenza e l'avanzamento tecnologico e culturale è un patrimonio comune dell'umanità non solo di chi brevetta qualcosa per primo
    • Lorenzo scrive:
      Re: Societa senza scopo di lucro
      Mah, brevettare un prodotto - ovvero un oggetto - per un tempo ragionevole è giustissimo. Non funziona invece brevettare le idee o i concetti astratti.
      • Wolf01 scrive:
        Re: Societa senza scopo di lucro
        Non capisco dove vedi che sia giusto...Cioè capisco il dovere a riconoscere la ricerca e lo sviluppo dell'idea alla società che l'ha realizzata, però non vedo il perchè nessun'altra società può avere la stessa idea e commercializzarla senza dover pagare per avere la licenza di sfruttare il brevetto... sempre che la concedanoSe invento un reattore nucleare a stato solido del formato di una pila AA che non produce radiazioni e non inquina, e permette il funzionamento illimitato ai dispositivi che ne fanno usoQuindi brevetto questa ideaSe poi un'altra azienda stava lavorando ad una pila atomica del formato 9V (quelle rettangolari con i 2 poli in alto) e riuscisse a terminare la realizzazione il giorno dopo il quale ho brevettato la mia pilaSecondo te, dovrei essere veramente avvantaggiato io perchè l'ho brevettata per primo sotto il concetto "pila atomica", oppure dovrebbe essere avvantaggiato il mondo perchè potrebbe usare non 1 modello, ma ben 2 modelli senza contare il fatto che altre aziende potranno sviluppare altre idee affini e creare o migliorare altre pile atomiche?I brevetti sono solamente un vantaggio di un'azienda rispetto alla società di cui fa parte, nessuno al di fuori di chi intasca i soldi ne trarrà mai un vero vantaggio
        • Shu scrive:
          Re: Societa senza scopo di lucro
          - Scritto da: Wolf01
          Se invento un reattore nucleare a stato solido
          del formato di una pila AA che non produce
          radiazioni e non inquina, e permette il
          funzionamento illimitato ai dispositivi che ne
          fanno
          uso
          Quindi brevetto questa ideaE` proprio li` il punto.E` sbagliato brevettare l'idea, ma e` giustissimo brevettare il modo di costruire questa centrale.Quindi se l'altra azienda deposita il brevetto che spiega per filo e per segno come si costruisce questa pila, tu dovrai pagare il loro brevetto per usarla.Che poi la durata di brevetti e copyright vada abbassata a un massimo di 5-10 anni, soprattutto per le innovazioni tecnologiche, siamo d'accordo. E le opere dell'ingegno (libri, quadri, ecc.) fino alla morte dell'autore, non dopo 75 o 100 anni.Bye.
    • Get Real scrive:
      Re: Societa senza scopo di lucro
      Ti verrebbe impedito a suon di cause legali miliardarie. Non sono mica stupidi, sai, hanno coperto ogni possibilità.
  • riddler scrive:
    La bolla
    Fino a quando non scoppiera' la bolla speculativa dei brevetti, e scopriranno che i brevetti comprati a caro prezzo non valgono piu' un cavolo di niente.
  • CCC scrive:
    patent shame
    se gli altri sono patent troll ...beh allora cosa sono Verizon, Google, Cisco, HP, Ericsson, Nokia, M$, IBM, SUN, ..., ecc. ecc. ecc. ecc. ecc. ecc.??? patent shame (vergogna)???ce ne vuole di faccia tosta...
  • davide73 scrive:
    Anche tu dobloni...
    Gaia... non cadere anche tu nel tentativo trappola di voler lanciare nuovi stili... quello dei "dobloni" era giustamente falito... ti prego, non riportarlo in vita...Davide
    • non abbia contenuto scrive:
      Re: Anche tu dobloni...
      - Scritto da: davide73
      Gaia... non cadere anche tu nel tentativo
      trappola di voler lanciare nuovi stili... quello
      dei "dobloni" era giustamente falito... ti prego,
      non riportarlo in
      vita...

      DavideSi sa per caso quando torneranno di moda i sesterzi?Gran bel tormentone :D :D :D :D :D
    • CCC scrive:
      Re: Anche tu dobloni...
      - Scritto da: davide73
      Gaia... non cadere anche tu nel tentativo
      trappola di voler lanciare nuovi stili... quello
      dei "dobloni" era giustamente falito... ti prego,
      non riportarlo in
      vita...tranquilli... di questi passo (e per fortuna!) fra un po' si torna al BARATTO! evviva!
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