Le idee di Stanca sull'accessibilità

Una curiosa intervista appare sul sito del ministero all'Innovazione, che comunque chiarisce che il Ministro non intende sottovalutare le specifiche del Web Consortium

Roma – Rimbalza da una newsletter governativa ad un comunicato stampa l’intervista che il ministro Lucio Stanca ha rilasciato al suo ministero… Già. E’ stata infatti pubblicata sul sito del ministero all’Innovazione (MIT) una intervista al Ministro senza però alcuna indicazione sull’autore dell’intervista stessa, e qualcuno ieri ha addirittura malignato che oltre alle risposte il titolare del MIT avrebbe confezionato persino le domande.

Quisquilie a parte, nell’intervista Stanca parla diffusamente di come si è giunti al disegno di legge sull’accessibilità che il Governo ha recentemente presentato alle Camere e che punta ad ottenere due risultati. Il primo è obbligare i siti della pubblica amministrazione a garantire l’accessibilità alle risorse disponibili. Il secondo è spingere anche i privati a farlo, mediante un riconoscimento che potrà essere assegnato dal MIT a chi lo merita.

Il ministro Lucio Stanca Nulla di nuovo, in effetti, se non che nella seconda parte dell’intervista Stanca chiarisce che il disegno di legge, che non integra la proposta Campa-Palmieri sull’accessibilità già presentata in precedenza, non mira in alcun modo a mettere da parte le Raccomandazioni in questo tema varate dal World Wide Web Consortium.

Stanca ha infatti spiegato che il suo disegno non entra nei criteri tecnici specifici, rimandati invece ad un decreto del Governo, ma ha sottolineato che “i requisiti tecnici e le metodologie, così come suggerito dall’Unione europea, faranno riferimento alle Linee Guida autorevolmente prodotte dal progetto WAI, ricordando, comunque, che esse sono Raccomandazioni e come tali non possono essere recepite integralmente come norme”.

Basterà questo a mettere fine alla maretta che ha seguito la presentazione del disegno di legge del Ministro?

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  • Anonimo scrive:
    A quando l'sms delle corna?
    rrei essere avisato quando mia moglie mi mette le corna così lo facciamo in 3
  • Anonimo scrive:
    io parlo coi miei figli...
    e se mi danno una motivazione valida posso anche accettare che non vadano a scuola,e firmo la giustificazione,però saltare la scuola senza motivo è come barare al gioco, se non rispetti le regole è giusto che il genitore ne sia consapevole percio' coi tempi che corrono, meglio dotare i figli di cellulare e rintracciarli immediatamente se a scuola non sono.
  • Anonimo scrive:
    Ma che educazione inculchiamo...
    ...a sti poveracci che vanno a scuola oggi.Li abituiamo che non devono sgarrare perche' ogni cosa che fanno e' monitorata, controllata, spiata. E' forse un modo per prepararlial loro "nuovo" ruolo di futuri cittadini elettori? Ma e' sano crescere un individuo senza mai farlo confrontare con la concessione della fiducia a priori e la libera accettazione della responsabilita'?holacrack
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma che educazione inculchiamo...
      - Scritto da: Anonimo
      ...a sti poveracci che vanno a scuola oggi.
      Li abituiamo che non devono sgarrare perche'
      ogni cosa che fanno e' monitorata,
      controllata, spiata. E' forse un modo per
      prepararlial loro "nuovo" ruolo di futuri
      cittadini elettori? Ma e' sano crescere un
      individuo senza mai farlo confrontare con la
      concessione della fiducia a priori e la
      libera accettazione della responsabilita'?
      Chiedi a mastrota, che quello oltre che a parlare con le amichette magari ti avverte:Sono Mastrota, il venditore di materazzi, occhio che tuo figlio a fatto sega a scuola e sta a giocà a calcetto con il figlio del meccanico e del portiere dello stabile, mamma mia che tipacci che frequenta tuo figlio!Saluti da Mastrota,Mi raccomando occhio all'estrada!
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma che educazione inculchiamo...
        - Scritto da: Anonimo

        educazione? dove? i giovani di oggi sono[zzzzZZZzzzZZZ]
        scontata ne pretenderla senza affrontare
        sacrificiE infatti va che rompicoglioni che sei venuto fuori.Don't warry, be tranzillo.
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma che educazione inculchiamo...
        - Scritto da: Anonimo

        occhio che tuo figlio a fatto sega a scuola^^^^ Vedi che succede non andando a scuola? Allora che ben vengano gli SMS! :D
        • Anonimo scrive:
          Re: Ma che educazione inculchiamo...
          - Scritto da: Anonimo
          - Scritto da: Anonimo



          occhio che tuo figlio a fatto sega a
          scuola

          ^^^^ Vedi che succede non andando a scuola?
          Allora che ben vengano gli SMS! :DMastrota school sms: è un servizio Tre.Il simpatico mastrota avverte il genitore che suo figliolo non è andato a lavoro:Trin trin : "toh un messagio firmato venditore di materazzi"cosa mai vorrà orsu'Salve sono Mastrota, quello che vende i materazzi, si ricorda?mentre sollazzo con questre amiche della yogurteria, l'avvertoche quel cattivaccio di suo figlio, e COMMUNISTA! sta con Luigi e Marco alle giostre.Le porgo i miei salutiCosto sms 1.60 ? più uno scatto alla risposta di 2? che paga comunque pure se non c'è lo scatto.La Estrada e sempre lunga e perigliosaStia attento e Rispetti il codice della ESTRADA
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma che educazione inculchiamo...
        Ma sei in CANNA?Se questo è il risultato....Pure io ero così al liceo, uscivo la sera fino a tardi più degli amici, la paghetta settimanale era buona (non mi lamento), avevo anche la pistola a Gas, anzi no, ne avevo due una era piccola da taschino.... solo 5 colpi di vernice... fico. ;-)Poi okkupavo la scuola perchè no c'era la crema nelle brioches del distributore automatico, andavo alle manifestazioni degli studentiIl motorino non me l'hanno mai preso e per questo mi sono schiantato con quello dell'amico.Nonostante io non sia un "figlio di papà",oggi a 23 anni, sono da due anni "imprenditore" ,non sono uno spacciatore, assassino, ladro e nemmeno uno "sporco politico corrotto".Il fatto è che ho capito molto presto come gira il mondo, e quello che mi dispiace dei giovani di oggi , è che ci sono in circolazione ancora troppe persone bigotte, che la sera rientrano alle 11, che non escono da soli, che hanno paura ad uscira la notte, che il pomeriggio vanno all'oratorio (luogo con la più alta concentrazione di droga in assoluto)il mondo va avanti..... sincronizzati!!!
        • Anonimo scrive:
          Re: Ma che educazione inculchiamo...
          - Scritto da: Anonimo
          Nonostante io non sia un "figlio di papà",
          oggi a 23 anni, sono da due anni
          "imprenditore"...Di 'sti tempi mica lo so se sia meglio dare a uno dello spacciatore o dell'imprenditore eh. Oh sto scherzando :)ciao
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