Le licenze di OpenGL sono più free

SGI ha modificato le licenze sotto cui sono distribuiti la specifica e il codice del celebre standard grafico OpenGL, rendendole ora pienamente compatibili con i precetti professati da Free Software Foundation
SGI ha modificato le licenze sotto cui sono distribuiti la specifica e il codice del celebre standard grafico OpenGL, rendendole ora pienamente compatibili con i precetti professati da Free Software Foundation

Sunnyvale (USA) – Mentre la comunità del software libero si appresta a festeggiare il 25esimo compleanno del Progetto GNU , SGI ha pensato di regalare agli sviluppatori FLOSS una licenza di OpenGL ancora più libera e aperta.

Seguendo i suggerimenti proposti da Free Software Foundation ( FSF ), SGI ha revisionato le sue licenze Free Software License B ( FSL-B ) e GLX Public License ( GLX-PB ) che accompagnano la sua famosa specifica grafica OpenGL, cuore delle tecnologie di accelerazione grafica 3D alla base di Linux, Mac OS X e buona parte dei moderni sistemi operativi non-Windows in circolazione.

La nuova versione delle due licenze risolve quei punti che, da quasi dieci anni, rappresentavano un ostacolo all’accettazione di FSL-B e GLX-PB da parte di FSF e Open Source Initiative . In particolare, SGI ha rimosso dalle proprie licenze alcune clausole relative alla violazione delle leggi sulle esportazioni e sui brevetti. Clausole che, in alcuni casi, potevano limitare la libera ridistribuzione delle specifiche e delle librerie OpenGL.

Nella stesura della nuova FSL-B, SGI ha detto di essersi ispirata alla licenza del MIT utilizzata da X.Org per l’X Windows System 11 (X11), il gestore grafico standard per tutti i sistemi Unix (Linux e BSD compresi). Dal momento che FSL-B contiene una clausola che prevede l’ aggiornamento automatico della licenza a tutte le successive revisioni, le modifiche apportate da SGI devono considerarsi retroattive, ed applicabili a tutte le implementazioni di OpenGL rilasciate dal 1999 ad oggi. Questo meccanismo è simile a quello incluso nella GPL, con la differenza che qui l’aggiornamento non è automatico: è l’autore del software a decidere se abbracciare o meno le successive revisioni alla licenza.

Peter Brown, executive director of the FSF, ha definito la mossa di SGI “un immenso regalo a tutta la comunità del software libero”. Applausi sono giunti anche dal Khronos Group , il consorzio che dalla fine del 2006 controlla lo sviluppo dello standard OpenGL e delle varie specifiche derivate.

“SGI è uno dei più ferventi sostenitori commerciali del software free e open source, e per tale ragione è per noi molto importante continuare a supportare la comunità di sviluppo del software libero: lo abbiamo fatto rilasciando il nostro contributo iniziale relativo a OpenGL sotto una nuova licenza”, ha commentato Steve Neuner, director of Linux di SGI. “Questa licenza garantisce che tutte le esistenti comunità di utenti beneficino di questi contributi, e possano continuare il loro lavoro indisturbati. Sia Mesa che X.Org possono continuare ad utilizzare questo codice nelle distribuzioni free software di GNU/Linux. Ora più che mai, il software rilasciato da SGI sotto GLX e FSL-B è libero”

Linux.com ha dedicato al rinnovo delle licenze di SGI questo approfondimento .

Link copiato negli appunti

Ti potrebbe interessare

21 09 2008
Link copiato negli appunti