Le MultiMediaCard diventano Micro

Samsung ha lanciato sul mercato un nuovo formato di schede MMC espressamente dedicate alla nuova generazione di cellulari e smartphone. Sono più piccole di un comune francobollo

Seoul (Corea del Sud) – Samsung ha iniziato la produzione di quelle che definisce le più piccole memory card per i telefoni cellulari. Chiamate MMC micro , le nuove schedine di memoria sono più piccole di un francobollo e capaci di immagazzinare fino a 256 MB di dati.

Le nuove memory card proposte da Samsung hanno dimensioni pari a 12 x 14 x 1,1 mm, dunque sensibilmente inferiori sia a quelle delle MMC card tradizionali (24 x 32 x 1,4 mm) sia a quella delle MMCmobile (24 x 18 x 1,4 mm). Queste ultime sono le eredi delle Reduced-Size (RS) MMC, card con identico formato ma velocità inferiori e maggiori consumi.

Come le MMCmobile, le MMCmicro supportano sia la tensione standard di 3,3 volt, sia la tensione di 1,8 volt: quest’ultima, particolarmente adatta per i dispositivi mobili, permette di estendere sensibilmente l’autonomia delle batterie.

Le schede MMCmicro possono leggere i dati ad una velocità di 10 MB al secondo e scriverli a 7 MB al secondo: per fare un confronto, le RS-MMC hanno velocità di lettura e scrittura intorno ai 2 MB al secondo.

Le micro-card di Samsung vengono attualmente prodotte in tagli da 32, 64, 128 e 256 MB: quest’ultima versione è in grado di memorizzare circa 120 fotografie da 5 megapixel, e circa 100 minuti di video in risoluzione QVGA (320 x 240 pixel). Samsung ha tuttavia già pianificato l’imminente rilascio di schede da 512 MB e, all’inizio del 2006, da 2 GB.

Il produttore coreano ha già incluso il supporto alle MMC micro all’interno dei suoi più recenti telefoni cellulari, inclusi quelli con fotocamera da 5 e 7 megapixel.

Samsung ha detto che lavorerà a stretto contatto con la MultiMediaCard Association per standardizzare il suo nuovo formato MMC.

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  • Anonimo scrive:
    Due considerazioni
    1) se chi cita quel sondaggio ci crede veramente, allora che faccia pure: la guardia sul p2p sara' finalmente abbassata e i downloader staranno piu' tranquilli. C'e' da sperarsi che le major ci credano, e' la situazione migliore: se si convincono che l'allarme p2p e' cessato, meglio per tutti.2) se chi cita quel sondaggio, invece, NON ci crede (come io penso), allora e' solo propaganda per "creare la cultura" del "meglio il download legale, vedete, nessuno scarica piu' abusivamente".... in questo caso (anche se la notizia e' meno buona) significa che le major sono alla frutta, sanno di non poter vincere solo reprimendo e tentano l'arma della propaganda.
  • Anonimo scrive:
    Fesserie. La banda usata dal p2p sale.
    Preferisco guardare ai fatti. Guardiamo ai fatti, la banda consumata dal p2p è in continua ascesa. E' di solo qualche mese fa la notizia per la quale quasi metà del traffico Internet se ne va su torrentQuindi è chiaro che l'utilizzo del p2p è in aumento in termini di banda utilizzata, ma non è dovuto SOLO alla maggiore divulgazione di contenuti di grandi dimensioni. C'è più gente che lo usaPreferisco guardare ai fatti, non alle chiacchiere. Di che mondo e mondo i potenti tentano di schiavizzare tutto e tutti, persino l'informazione.I vecchi ruderi aristocratici, diretti discendenti dei patrizi romani ci provano sempre
  • Anonimo scrive:
    p2p in crescita....
    boh..., adesso solo sul mulo vi sono 4,7 milioni di connessioni, non mi sembra che vi sia stata una diminuzione, anzi.....
    • Anonimo scrive:
      Re: p2p in crescita....
      dopo 3 minuti sono gia' 4,9 milioni gli utenti connessi sul mulo...., decisamente il p2p e' in aumento...
      • Anonimo scrive:
        Re: p2p in crescita....
        - Scritto da: Anonimo
        dopo 3 minuti sono gia' 4,9 milioni gli utenti
        connessi sul mulo...., decisamente il p2p e' in
        aumento...e Razorback 2 ha aumentato il numero di slot disponibili (oltre il milione da un po' di tempo)
        • Anonimo scrive:
          Re: p2p in crescita....
          - Scritto da: Anonimo
          - Scritto da: Anonimo

          dopo 3 minuti sono gia' 4,9 milioni gli utenti

          connessi sul mulo...., decisamente il p2p e' in

          aumento...

          e Razorback 2 ha aumentato il numero di slot
          disponibili (oltre il milione da un po' di tempo)Alla faccia di chi vuol male al P2P !
  • hakare scrive:
    chi compra quello che può avere gratis?
    Secondo me questi sono pazzi se credono che mi compri la roba che fino a oggi ho avuto gratis senza nessuna fatica pagandola oltre tutto quasi come un cd originale mettendoci pure i soldi per il supporto.Oltre tutto la maggior parte del materiale disponibile col p2p non si trova in altro modo tipo vekkie serie di cartoni animati e-book programmi ecc.Non mi interessa andare contro Berlusconi perchè tutto questo era vietato anche prima del suo governo, la sua unica colpa è di essere un ladro mafioso e di fare le leggi apposta per se stesso e i suoi amici (avvocati).ciao :-)
  • Anonimo scrive:
    I sondaggi ci danno ragione !
    Perfino i sondaggi danno loro torto.Non so se ieri avete visto l'Eredità su Rai 1.Ad un certo punto c'è la cosiddetta prova della scossa, dove viene fatta una domanda e ci sono dieci possibili risposte da dare, naturalmente NON bisogna dare la risposta giusta, pena di prendere "la scossa" !In questo sondaggio, si chiedeva alla gente, quale fra queste 10 cose, era quella da evitare assolutamente perchè molto grave.Fra le domande che io ricordi c'erano:Comprare un CD piratato.Rubare in un negozio.Mettersi con un uomo o donna sposati.Non fare il biglietto su di un mezzo pubblicoEvadere le tasse, ed altri che ora non mi sovvengono.Ebbene, è venuto fuori che per gli Italliani la cosa da non fare assolutamente perchè ritenuta grave è:al Primo posto, rubare nei negozial secondo posto, mettersi con un partner sposatoal terzo, non pagare le tasse, e così via !All'ultimo posto, dico U L T I M O, solo il 24 % ha detto "Comprare un cd piratato" mentre il 76 % ha ritenuto tale azione NON grave.Ora quello che io dico, che probabilmente non è giusto fare del p2p su canzoni di S:Remo o su film appena usciti !Bisognerebbe però anche cercare di accontentare chi spende parecchio di connessione, magari permettendogli di scaricare film o canzoni, che il piu' delle volte hanno 20, 30 anni, e che nessuno mai si sognerebbe di comprarne un cd o dvd !PS. Ho visto la caselli in tv, somiglia come una goccia d'acqua a Camilla
    • Anonimo scrive:
      Re: I sondaggi ci danno ragione !
      E' vero! Sono sicuro che se si infilasse nel letto di Carlo d'Inghilterra lui non noterebbe la minima differenza, cervello compreso...- Scritto da: Anonimo

      PS. Ho visto la caselli in tv, somiglia come una
      goccia d'acqua a Camilla
  • Anonimo scrive:
    che parlino pure di successo
    della majors nella crociata contro il P2P, infatti ultimamente ho notato che anche l'acqua alta a Venezia è diminuita ...Ma come NON si rendono conto che:- i canali di acquisto online dei contenuti multimediali crescono, perchè il fatto di scaricare una canzone o un film da internet è sempre più vicino alla comprensione e abitudine d'acquisto dell'utente "base", e questo grazie soprattutto al clamore che i programmi P2P hanno suscitato.- nello stesso tempo l'aumento di banda, l'aumento di capacità delle email, lo sviluppo di p2p a numero chiuso, quelli a crittografia, i lan party scambisti dove si va con 2 ipod uno vuoto e uno pieno e si torna con 2 ipod pieni, ecc. consentono e consentiranno tanti canali alternativi che NON potranno mai controllare se non in un regime Cinese.Perciò che le majors si accontentino del fatto che la gente almeno un pò copia e scarica aggratis e un pò compra, come ha sempre fatto, con o senza queste crociate.
  • Anonimo scrive:
    una domanda mi pongo...
    io faccio uso di p2p(come se fosse una droga) da una vita e ne vado fiero....mi ponevo la domanda anche scaricare il testo di una canzone coperta dal diritto d'autore è illegale?Visto che non l'ho mai fatto vorrei essere illegale a 360°!Pazienza se mi beccheranno gli farò un assegno cabriolet!
  • Anonimo scrive:
    Ma che p**le!
    Ma perché, se vogliono davvero risolvere il problema del P2P non dicono agli ISP di bloccare le porte usate dai software P2P. Almeno la gente si smaronerebbe di scaricare dalla porta 80 con lowid
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma che p**le!
      - Scritto da: Anonimo
      Ma perché, se vogliono davvero risolvere il
      problema del P2P non dicono agli ISP di bloccare
      le porte usate dai software P2P. Almeno la gente
      si smaronerebbe di scaricare dalla porta 80 con
      lowidperchè?perchè non possono. semplice.ne blocchi una, inventano un sistema per usarne un'altra(ci sono più di 65.000 porte, hai voglia a bloccare.oppure installano waste .o , come spiegato nell'articolo, si scambiano materiale via email(tin.it offre la possibilità di mandare fino a 2 GB di allegato... suggerisce nulla?proprio il peso di un svcd....).
  • mambros scrive:
    IL PROBLEMA NON E' IL P2P
    raga io vorrei far riflettere su una cosa:quante volte vi è capitato di comprare una o + suonerie per il cellulare,poi aggiornarlo e non avere quindi + nulla in mano pur avendo speso soldi e quindi pagato i diritti?questi vendono roba astratta,ki è ke vi viene a ridare la canzoncina poi senza farvi ripagare??cioè capite?loro pensano ke ora dal nulla una persona ke prima poteva avere tutto gratis vada a comprare improvvisamente per una loro campagna di sensibilizzazione(kiamiamole così le denunce ai bambini di 10 anni...).è vero ke il lavoro va pagato,ma va pagato il giusto.xkè nn tolgono qualke milione di euro a quella capra della spears e lo rispartiscono + equamente invece di venirci a rompere le b...le.inoltre tutti si vantano di essere capitalisti ma:1)ank'io faccio il capitalista con i finanziamenti dello stato;2)le aziende vengono privatizzate x aumentare la concorrenza,voi dove la vedete??io vedo che tutti i lettori portatili hanno lo stesso prezzo,dov'è il tanto sbandierato capitalismo??cioè hanno messo sovrattasse su qualunque supporto informatico,ki è ke nn ha un pc a casa???ce l'hanno tutti(credo ke nn siano poki i liquidi ke gli arrivino da questa combriccola con i governi,nn pensate?)!!come ho letto in altri post,loro fanno i masterizzatori e poi loro vogliono vietare di usarli,lo stesso vale x le pen drive e x tutti i supporti di archiviazione dati.cioè fermiamoci un attimo e riflettiamo raga.qui si sta andando verso l'assurdo,loro ci vendono ciò ke x loro stessi nn è legale.stiamo skerzando??
    • Anonimo scrive:
      Re: IL PROBLEMA NON E' IL P2P
      Non so perchè ma chi scrive col linguaggio sms come te non riesce mai a convincermi....
    • Anonimo scrive:
      Re: IL PROBLEMA NON E' IL P2P
      E' tutto sgrammaticato ma sostanzialmente sono d'accordo: il problema non è il P2P ma la mafia delle copie illegali. Quelli si che fanno danni all'industria ma è molto più difficile combattere una mafia con capitali enormi, aderenze ( se non addirittura amicizie)politiche uomini e materiali infiniti piuttosto che spaventare una massa disorganizzati di sedicenni. Questo è il mio parere!Michele
    • Anonimo scrive:
      Re: IL PROBLEMA NON E' IL P2P

      raga io vorrei far riflettere su una cosa:
      quante volte vi è capitato di comprare una o +
      suonerie per il cellularemai, e mai mi succedera' non sono cosi idiota da buttare europer una stupida SUONERIA/LOGO.
      • francescor82 scrive:
        Re: IL PROBLEMA NON E' IL P2P


        raga io vorrei far riflettere su una cosa:

        quante volte vi è capitato di comprare una o +

        suonerie per il cellulare

        mai, e mai mi succedera' non sono cosi idiota da
        buttare euro
        per una stupida SUONERIA/LOGO.mah, io non ho speso soldi per il cellulare, me lo hanno regalato/imposto. :-Dcomunque, a parte l'orrendo modo di scrivere (magari fosse stato un SMS, si sarebbe limitato a 160 caratteri!), nella sostanza non ha tutti i torti.
    • Anonimo scrive:
      Re: IL PROBLEMA NON E' IL P2P
      - Scritto da: mambros[CUT]Guarda, non ho letto il tuo post quindi non ne giudico il contenuto, però ti dico una cosa, la ragione per cui non ho letto il tuo post è che è veramente difficile da leggere con tutte quelle "k" che ci hai infilato dentro (ho letto solo le prime righe e poi mi è passata la voglia).Non prenderla come un'offesa ma sul WEB (come sui Newsgroup, ecc) le "scorciatoie" tipiche da SMS non solo sono brutte a vedersi, ma sono anche difficili da capire e per giunta fanno decisamente passare la voglia al lettore di leggere il post.In italiano la "k" non esiste. Usarla di tanto in tanto può anche essere accettabile, ma non in modo sistematico come fai tu (sostituendo tutte le "ch" con "k"). Inoltre rischi di rendere la vita dura ai lettori di schermo usati da persone non vedenti (e fidati... è già dura di per sé).Ti invito quindi nei tuoi prossimi post di considerare il fatto che PI ha certamente sufficente spazio su disco per registrare il tuo post nella sua interezza e scritto senza scorciatoie e barbatrucchi tipici degli SMS.Inoltre un post scritto in italiano corretto fa un impressione migliore sul lettore ed evita che il contenuto che vuoi esprimere sia ridicolizzato assieme alla forma.Ciao, Luca
      • Anonimo scrive:
        Re: IL PROBLEMA NON E' IL P2P
        - Scritto da: Segfault
        - Scritto da: mambros
        [CUT]

        Guarda, non ho letto il tuo post quindi non ne
        giudico il contenuto, però ti dico una cosa, la
        ragione per cui non ho letto il tuo post è che è
        veramente difficile da leggere con tutte quelle
        "k" che ci hai infilato dentro (ho letto solo le
        prime righe e poi mi è passata la voglia).
        Non prenderla come un'offesa ma sul WEB (come sui
        Newsgroup, ecc) le "scorciatoie" tipiche da SMS
        non solo sono brutte a vedersi, ma sono anche
        difficili da capire e per giunta fanno
        decisamente passare la voglia al lettore di
        leggere il post.
        In italiano la "k" non esiste. Usarla di tanto in
        tanto può anche essere accettabile, ma non in
        modo sistematico come fai tu (sostituendo tutte
        le "ch" con "k"). Inoltre rischi di rendere la
        vita dura ai lettori di schermo usati da persone
        non vedenti (e fidati... è già dura di per sé).

        Ti invito quindi nei tuoi prossimi post di
        considerare il fatto che PI ha certamente
        sufficente spazio su disco per registrare il tuo
        post nella sua interezza e scritto senza
        scorciatoie e barbatrucchi tipici degli SMS.
        Inoltre un post scritto in italiano corretto fa
        un impressione migliore sul lettore ed evita che
        il contenuto che vuoi esprimere sia ridicolizzato
        assieme alla forma.

        Ciao,
        LucaConcordo, e poi i Pali e Dispari li vediamo già in TV.
    • Anonimo scrive:
      Re: IL PROBLEMA NON E' IL P2P
      Desidero lasciare una piccola riflessione presa come spunto dal titolo di questo messaggio.Il problema non è il P2P, bensì lo sono le cause che lo hanno scatenato. Non è possibile che un CD costi 20-25 euro. I ladri sono coloro che li vendono a quel prezzo, non chi scarica canzoni. Idem per i DVD. Per quanto siano bellini con tutti i menu interattivi e il supporto multilingua, sono troppo cari.Inoltre, per quanto riguarda i CD, ultimamente il panorama musicale fa VERAMENTE SCHIFO, sui canali di musica il 99% che viene trasmesso è m***a, e di solito chi scarica lo fa per avere quel singolo che proprio gli piace, non credo capiti spesso che vengano scaricati interi CD, anche perchè su 10-15 canzoni, di belle ce ne saranno 2-3. E allora perchè si devono pagare 25 euro per una cosa che non li vale? E' un furto in cui solo uno sprovveduto può cadere.Inoltre si è innescato un meccanismo perverso: più uno scarica, più i prezzi salgono, quindi si scarica di più, quindi i prezzi salgono ancora di più, e così via.Però, chi gestisce il mercato (ovvero *non* i consumatori), dovrebbe sapere BENE che il mercato lo si conquista abbassando i prezzi, non alzandoli. L'aveva capito anche la FIAT...!Ho trovato molto interessante questa mossa qui:http://assente.altervista.org/?q=node/view/138Essa rende possibile a molte più persone l'acquisto di un film in maniera legale a un prezzo accessibile, ed è giusto così.Ultima riflessione: sono rimasto esterrefatto da quanti lettori DVD/DivX, MP3, Ogg, WMA & Co. esistono nei negozi. Ed essi hanno incominciato ad uscire PRIMA, ad esempio, di iTunes. Ma... non si suppone che chi compra quei lettori abbia a sua volta dei file (o supporti) in cotali formati? Ma non sono ILLEGALI?!?!?!?!? Ma allora perchè quei lettori sono di casupole come Sony/Philips/ecc.../ecc...?Forse mi sfugge qualcosa... :-)
      • Anonimo scrive:
        Re: IL PROBLEMA NON E' IL P2P
        - Scritto da: Anonimo
        Non è possibile che un CD
        costi 20-25 euro.E allora a natale e ai compleanni non regalateli e non fateveli regalare.Non comprate nemmeno i dvd in edicola perche' li fa sempre guadagnare.
        • Anonimo scrive:
          Re: IL PROBLEMA NON E' IL P2P
          Ovvio che se ci continuano a ladrare, col cavolo che regalerò CD/DVD!Il modo in cui le major stanno cercando di combattere il p2p è, in maniera subdola, schifosamente intimidatorio. A loro interessa solo difendere i propri guadagni, a discapito del consumatore (che, guarda caso, se non ci fosse lui, non esisterebbero le major). Anzichè multe, denunce o qualsivoglia, farebbero bene a venire incontro al consumatore, non allontanarsi sempre di più aumentando l'ostilità (tipo costi stratosferici, condanne, ecc.).Piccolo OT: qualcuno di voi ha magari fatto caso al fatto che in montagna gli sciatori sono drasticamente diminuiti? Dove una volta c'erano code eterne alle seggiovie, ora ci sono si e no una decina di cristiani? Avete anche notato che un giornaliero (una volta 20.000 £) ora costa ben 25 Euro?Possible che sia così difficile da capire?L'unico modo per combattere il p2p (a parer mio) è abbassare i prezzi come si deve, non fare i bulli con i più deboli.
    • Anonimo scrive:
      Re: IL PROBLEMA NON E' IL P2P
      - Scritto da: mambros
      raga io vorrei far riflettere su una cosa:
      quante volte vi è capitato di comprare una o +
      suonerie per il cellulareMai!
      • Anonimo scrive:
        Re: IL PROBLEMA NON E' IL P2P
        dai dati della guardia di finanza, almeno in italia, la pirateria legata al P2P è solo 1% circa della pirateria complessiva.Le percentuali più alte sono legate a chi vende copie illegali (quelle che si trovano dagli abusivi per strada) e persino chi ha videonoleggi e simili che vende le copie fatte da dvd/vhs acquistate regolarmente. Se non ricordo male, le percentuali di entrambi sono intorno al 30%.Una nota a proposito dei negozi on line di musica da scaricare.Non sono un esperto di questo (nel caso correggetemi) ma le canzoni che vengono scaricate in maggioranza non sempre sono quelle ultra pompate dal tam tam pubblicitario di Mtv e simili.Sempre in tema download da internet, ricordo una intervista all' (ormai) ex a.d. di Sony inc. che racconta di una conversazione con il suo corrispettivo di Sony Music a cui venivano suggeriti accordi con IBM per imbastire un network legale per il download della musica. Allora non se ne fece nulla...ma qualche mese più tardi l'a.d. di Sony Music chiamò disperato perchè Napster consentiva agli utenti quello che avevano sempre voluto: solo le conzoni che interessano e non interi cd pieni di schifezze.Come è andata per Sony nel settore della musica legale da scaricare è storia recente....Ciao!
        • Anonimo scrive:
          Re: IL PROBLEMA NON E' IL P2P
          la risposta a tutto ciò è una sola(il più grande luogo comune che esista)...E' TUTTO UN MAGNA MAGNA !
    • Anonimo scrive:
      Re: IL PROBLEMA NON E' IL P2P

      raga io vorrei far riflettere su una cosa:
      quante volte vi è capitato di comprare una o
      + suonerie per il cellularemai
  • Anonimo scrive:
    "gli scambisti"
    ROTFL :-)d.
  • Anonimo scrive:
    creativecommons e passa la paura..
    http://creativecommons.org/consiglio di guardare i video (specialmente Building on the past)Barone dello Zwanlandshire(linux)
    • Anonimo scrive:
      Re: creativecommons e passa la paura..
      - Scritto da: Anonimo
      http://creativecommons.org/

      consiglio di guardare i video (specialmente
      Building on the past)

      Barone dello Zwanlandshire
      (linux)Scusa, ma questo espressione gergale, ovvero "...e passa la paura" che origini ha? Cantinare o no?
      • Anonimo scrive:
        Re: creativecommons e passa la paura..
        il materiale coperto da creative commons è liberamente distribuibile.quindi scambiare materiale coperto da questa licenza non comporta rischi, quindi "passa la paura" nel senso che se ti beccano a scaricare materiale coperto da creative commons non ti possono fare nulla.
        • Anonimo scrive:
          Re: creativecommons e passa la paura..
          - Scritto da: Anonimo
          il materiale coperto da creative commons è
          liberamente distribuibile.
          quindi scambiare materiale coperto da questa
          licenza non comporta rischi, quindi "passa la
          paura" nel senso che se ti beccano a scaricare
          materiale coperto da creative commons non ti
          possono fare nulla.Io ho passato il weekend a scaricare materiale creativecommons, però trovare qualcosa di decente è arduo. Ma questo si risolverà col tempo.Comunque a parte ciò, se io prendo una canzone sotto CC e la trasmetto tramite una mia webradio sono a posto con la SIAE o devo pagare?Perché da quanto ho capito, ma magari mi sbaglio, la canzone sotto CC non mi garantisce al 100% che l'autore non sia iscritto alla SIAE.Faccio un esempio, domani i REM pubblicano una canzone nuova sotto Creative Commons, io la trasmetto tramite la mia webradio e la SIAE mi contesta che non ho pagato i diritti dicendo che i REM in Italia sono stati iscritti alla SIAE dalla loro casa di produzione e quindi qualunque cosa venga mandata in streaming deve avere l'autorizzazione SIAE sia che sia CC sia che non lo sia.Allora legalmente com'è la storia?
          • Anonimo scrive:
            Re: creativecommons e passa la paura..
            - Scritto da: Anonimo
            Comunque a parte ciò, se io prendo una canzone
            sotto CC e la trasmetto tramite una mia webradio
            sono a posto con la SIAE o devo pagare?
            Perché da quanto ho capito, ma magari mi sbaglio,
            la canzone sotto CC non mi garantisce al 100% che
            l'autore non sia iscritto alla SIAE.Guarda, io non sono un legale quindi prendila per come viene, tuttavia leggi qui la licenza piena (in italiano): http://creativecommons.org/licenses/by-nd/2.0/it/legalcodeIn particolare:"- Compensi per la comunicazione al pubblico o la rappresentazione od esecuzione di opere incluse in repertori. Il Licenziante rinuncia al diritto esclusivo di riscuotere compensi, personalmente o per il tramite di un ente di gestione collettiva (ad es. SIAE), per la comunicazione al pubblico o la rappresentazione od esecuzione, anche in forma digitale (ad es. tramite webcast) dell?Opera."Come vedi la licenza dice chiaramente che l'autore RINUNCIA a quasiasi compenso per la rappresentazione ed esecuzione dell'opera, anche in forma digitale (anche riscossi dalla stessa SIAE).Quindi se rispetti le condizioni della licenza la SIAE non può proprio dire nulla al riguardo.Spero di averti rimosso i dubbi che avevi.Bye, Luca
          • Anonimo scrive:
            Re: creativecommons e passa la paura..
            - Scritto da: Segfault
            Come vedi la licenza dice chiaramente che
            l'autore RINUNCIA a quasiasi compenso per la
            rappresentazione ed esecuzione dell'opera, anche
            in forma digitale (anche riscossi dalla stessa
            SIAE)ok però nella famosa puntata di Report facevano vedere di cantanti che facevano spettacoli di beneficienza (in ospedali o anche a telethon) e dicevano che chi organizza queste manifestazioni poi deve pagare la SIAE.
          • Anonimo scrive:
            Re: creativecommons e passa la paura..
            - Scritto da: Anonimo
            ok però nella famosa puntata di Report facevano
            vedere di cantanti che facevano spettacoli di
            beneficienza (in ospedali o anche a telethon) e
            dicevano che chi organizza queste manifestazioni
            poi deve pagare la SIAE.Guarda, ho i miei dubbi che la SIAE possa portarti in tribunale. A meno che non abbia comprato giudici/giuria e giornali è molto difficile che vinca. Sarebbe veramente un darsi la zappa sui piedi da sola se lo facesse perché verrebbe alla luce del giorno che lo scopo della SIAE NON è quello di proteggere gli autori bensì quello di estorcere soldi.Bye, Luca
          • DuDe scrive:
            Re: creativecommons e passa la paura..
            - Scritto da: Segfault
            Guarda, ho i miei dubbi che la SIAE possa
            portarti in tribunale. A meno che non abbia
            comprato giudici/giuria e giornali è molto
            difficile che vinca. Sarebbe veramente un darsi
            la zappa sui piedi da sola se lo facesse perché
            verrebbe alla luce del giorno che lo scopo della
            SIAE NON è quello di proteggere gli autori bensì
            quello di estorcere soldi.

            Bye,
            LucaHo un'amico musico regolarmente iscritto alla siae, gli ho chiesto come funziona, e lui mi ha risposto che non puo' rinunciare ad alcuni diritti , poiche' la siae campa pure con i soldi che gli si permette di estorcere , quindi se sei iscritto non puoi riinunciare
          • Anonimo scrive:
            Re: creativecommons e passa la paura..
            - Scritto da: DuDe
            Ho un'amico musico regolarmente iscritto alla
            siae, gli ho chiesto come funziona, e lui mi ha
            risposto che non puo' rinunciare ad alcuni
            diritti , poiche' la siae campa pure con i soldi
            che gli si permette di estorcere , quindi se sei
            iscritto non puoi riinunciareIn quel caso il problema è fra l'autore e la SIAE, non fra la SIAE e chi trasmette il contenuto in buona fede.Se io ti vendo la fontana di una piazza, chi va in galera? Chi tenta di vendere una cosa non sua o chi la compra in buona fede?Allo stesso modo se un autore è iscritto alla SIAE e ha rinunciato ai suoi diritti di distribuire le proprie canzoni come vuole allora è l'autore che paga, non chi, leggendo la licenza sottoscritta dall'autore, ritiene di aver diritto a redistribuire tale canzone/testo/ecc.Bye, Luca
          • Anonimo scrive:
            Re: creativecommons e passa la paura..
            - Scritto da: Segfault
            In quel caso il problema è fra l'autore e la
            SIAE, non fra la SIAE e chi trasmette il
            contenuto in buona fede.
            Se io ti vendo la fontana di una piazza, chi va
            in galera? Chi tenta di vendere una cosa non sua
            o chi la compra in buona fede?
            Allo stesso modo se un autore è iscritto alla
            SIAE e ha rinunciato ai suoi diritti di
            distribuire le proprie canzoni come vuole allora
            è l'autore che paga, non chi, leggendo la licenza
            sottoscritta dall'autore, ritiene di aver diritto
            a redistribuire tale canzone/testo/ecc.C'è comunque poca trasparenza in Italia con questa benedetta SIAE. Seguendo il forum di popolo della rete ho notato che persino gente come Mazza non ha le idee chiare su cosa sia lecito e cosa non lo sia.
          • Anonimo scrive:
            Re: creativecommons e passa la paura..
            - Scritto da: Anonimo(cut)
            C'è comunque poca trasparenza in Italia con
            questa benedetta SIAE. Seguendo il forum di
            popolo della rete ho notato che persino gente
            come Mazza non ha le idee chiare su cosa sia
            lecito e cosa non lo sia.Il Sig. Mazza le idee le ha decisamente chiare (la cultura si paga, 25€ per un dvd è un prezzo onesto, download = furto, a morte il pituppì, ....):(
          • Anonimo scrive:
            Re: creativecommons e passa la paura..

            ok però nella famosa puntata di Report facevano
            vedere di cantanti che facevano spettacoli di
            beneficienza (in ospedali o anche a telethon) e
            dicevano che chi organizza queste manifestazioni
            poi deve pagare la SIAE.Che c'entra?I diritti d'autore sono sui brani che fanno, quindi nel momento in cui fanno un brano che non hanno messo sotto CC, anche se è di loro proprietà intellettuale e se non sottoscrivono qualcosa di formale sul rinunciare ai diritti, rientrano nella casistica normale del copyright e lo pagano.Poi se la serata è di beneficienza ci sarà un benefattore a pagare anche questa voce di spesa.Se invece performassero solo brani (loro o di chiunque) sotto CC in cui esplicitamente e formalmente l'autore dichiara di rinunciare ai diritti non dovrebbero pagare nulla, lo setsso dicasi se per ogni singolo brano si organizzassero a formalizzare qualcosa tipo un permesso scritto dell'autore, che per la definizione di proprietà intellettuale non dovrebbe avere nessun vincolo da parte degli esattori dei diritti d'autore, a meno che la stessa paternità dell'opera non sia stata venduta a una casa discografica, almeno nelle legislazioni in cui è possibile, in altre addirittura si dice che la paternità intellettuale di un'opera è inalienabile all'autore, per cui questo può cedere tutti i diritti senza però perdere il controllo sull'opera... il che però può essere aggirato con accordi di esclusiva che prevedano penalità per performance fuori contratto, in questo modo formalmente l'autore manterrebbe la proprietà dell'opera ma rischierebbe sanzioni o rottura del contratto se cercasse di esercitare il suo diritto.Che schifo!
          • Anonimo scrive:
            Re: creativecommons e passa la paura..
            - Scritto da: Anonimo

            ok però nella famosa puntata di Report facevano

            vedere di cantanti che facevano spettacoli di

            beneficienza (in ospedali o anche a telethon) e

            dicevano che chi organizza queste manifestazioni

            poi deve pagare la SIAE.
            Che c'entra?
            Se invece performassero solo brani (loro o di
            chiunque) sotto CC in cui esplicitamente e
            formalmente l'autore dichiara di rinunciare ai
            diritti non dovrebbero pagare nulla, lo setsso
            dicasi se per ogni singolo brano si
            organizzassero a formalizzare qualcosa tipo unok ho cercato sul sito della creative commons e ho trovato questa risposta:-----------------Se si è iscritti alla Siae, si può utilizzare una licenza Creative Commons?No, l'autore che decide di aderire alla SIAE, di fatto le delega il compito di seguire il "percorso" delle proprie opere, in Italia e nel mondo, concedendo licenze ed autorizzazioni per l'utilizzazione dei suoi lavori, riscuotendo e distribuendo all'autore i relativi compensi. Pertanto non può esservi compatibilità tra iscrizione alla Siae ed utilizzo di una licenza Creative Commons. -------------------Ora mi chiedo, gli artisti stranieri famosi che hanno rilasciato canzoni sotto CC ma che hanno anche venduto canzoni commerciali in Italia (tipo i beasty boys) sono considerati degli aderenti alla SIAE?
  • CoreDump scrive:
    Gli americani dicono....

    Di interesse, tra gli altri dati contenuti nel rapporto, il fatto che
    circa la metà degli utenti internet americani sostiene che chi
    produce sistemi peer-to-peer dovrebbe essere ritenuto
    responsabile per la pirateria sui contenuti multimediali.Non so se ridere o piangere, certo che stanno messi bene,ma adesso che ci penso la maggior parte di loro usa ancoraquello schif... emh simpatico programma p2p chiamato kazaa, ecco perchèa me non risulta un calo di traffico p2p p)
    • Anonimo scrive:
      Re: Gli americani dicono....
      Se puniscono chi crea software p2p dovrebbero anche punire chi crea macchine (possono essere usate in rapine), anche armi e qualsiasi altra cosa che può essere usata male..I software p2p sono molti utile per far calare l'uso di banda da parte di server e provider (può aumentare il traffico interno dello stesso con una riduzione del traffico esterno che paga...). Bittorrent ad esempio nasce proprio per questi motivi......vedi le varie distribuzioni linux...CiaoXavio
      • Anonimo scrive:
        Re: Gli americani dicono....
        il problema che "Homer,Marge, Bart e Maggie" nn credo possano essere considerati molto seriamente in una statistica... che ne devono capire?
        • citrullo scrive:
          Re: Gli americani dicono....
          Se è per questo, dovrebbero punire anche chi fa browser. Prima del P2P con quelli si andava/va nei warez a scaricarsi i sw, mp3, etc. tale e quale al P2P adesso. Perciò anche con quello si possono fare cose cattive. Per non parlare dell'Ftp. Il protocollo principe per scaricare file (File Transfer Protocol).Non è che tali statistiche siano fatte ad arte per dare contro al P2P?
  • Vurdak scrive:
    Responsabili???
    Come sarebbe a dire che chi crea un programma di sharing è responsabile della pirateria? Allora arrestiamo tutto il w3c, dato che la pirateria passa anche sul caro www...
    • Anonimo scrive:
      Re: Responsabili???
      - Scritto da: Vurdak
      Come sarebbe a dire che chi crea un programma di
      sharing è responsabile della pirateria? Allora
      arrestiamo tutto il w3c, dato che la pirateria
      passa anche sul caro www...Ma arrestiamo anche tutti i vertici sony: se non è responsabile chi produce masterizzatori,non vedo chi possa esserlo(il bello è che sono le stesse persone che sono dietro alle major discografiche: questo DEVE far pensare).
      • Anonimo scrive:
        Re: Responsabili???
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Vurdak

        Come sarebbe a dire che chi crea un programma di

        sharing è responsabile della pirateria? Allora

        arrestiamo tutto il w3c, dato che la pirateria

        passa anche sul caro www...

        Ma arrestiamo anche tutti i vertici sony: se non
        è responsabile chi produce masterizzatori,non
        vedo chi possa esserlo(il bello è che sono le
        stesse persone che sono dietro alle major
        discografiche: questo DEVE far pensare).In carcere anche chi produce dispositivi di storage dai cd ai floppy agli hard disk alle chiavette usb, visto che grazie a questi dispositivi, si possono memorizzare e mettere in condivisione le canzoni! e non solo!ciao
        • Anonimo scrive:
          Re: Responsabili???
          i fabbricanti di posate (coltelli)articoli per giardino (forcone)fabbricanti di armi (questi sì)fabbriche chimiche (diserbanti, pesticidi, veleni)etc...a sto punto chi ci rimane libero ?
        • Federikazzo scrive:
          Re: Responsabili???
          beh... mettiamo al bando anche gli impianti x le macchine e le casse x la casa: se alzi troppo il volume, la gente ascolta senza pagare.... UN CRIMINE!(piccolo OT: ho scoperto poco fa che chi gestisce un locale, deve pagare una tassa PER OGNI ALTOPARLANTE... sono senza parole. magari per voi non è una novità, però mi sento sempre più preso x i fondelli io...)--http://www.federikazzo.net
          • Anonimo scrive:
            Re: Responsabili???
            in manette Page & Brin perchè gmail ti fa mandare allegati da 10 mega e ti permette di scambiare mp3 per posta
          • terepo scrive:
            Re: Responsabili???
            Al rogo, al rogo...... tutta internet, diamo fuoco ai routers... sembra di essere tornati al medioevo, che tristezza :-(Comincio a rimpiangere l'epoca delle BBS, quando ancora il potere e l'economia ancora non avevavo interesse per questo bistrattato mondo digitale.Un saluto
          • Anonimo scrive:
            Re: Responsabili???
            - Scritto da: terepo
            Comincio a rimpiangere l'epoca delle BBS, quando
            ancora il potere e l'economia ancora non avevavo
            interesse per questo bistrattato mondo digitale.Intendi "nessun interesse" come questi?http://www.apogeonline.com/openpress/libri/529/somma.htmlEra il 1994, l'età d'oro delle BBS.Ciao, Luca
          • Anonimo scrive:
            Re: Responsabili???
            -ho scoperto poco fa che chi gestisce
            un locale, deve pagare una tassa PER OGNI
            ALTOPARLANTE... e paga quote diverse a seconda che la fonte si radio, nastro, cd, ecc.
          • rumenta scrive:
            Re: Responsabili???
            - Scritto da: Federikazzo
            beh... mettiamo al bando anche gli impianti x le
            macchine e le casse x la casa: se alzi troppo il
            volume, la gente ascolta senza pagare.... UN
            CRIMINE!

            (piccolo OT: ho scoperto poco fa che chi gestisce
            un locale, deve pagare una tassa PER OGNI
            ALTOPARLANTE... sono senza parole. magari per voi
            non è una novità, però mi sento sempre più preso
            x i fondelli io...)ma LOL... solo per quello??a titolo di esempio:Milano del 22 febbraio 1996 - ANSA:«Il vicepresidente della Techint, Paolo Scaroni, ha patteggiato la condanna a un anno e quattro mesi di reclusione per le tangenti pagate per gli appalti nelle centrali Enel. La sentenza è stata emessa dai giudici della sesta sezione penale del Tribunale di Milano. Scaroni era accusato di corruzione dal Pm Paolo Ielo per una serie di tangenti versate al Psi quando era amministratore delegato della Techint».Roma 24 maggio 2002 - Ansa:«L'assemblea dell'Enel ha approvato le liste dei nomi proposti dall'azionista di maggioranza e da quelli di minoranza per il rinnovo del cda del gruppo, nominando alla presidenza - su proposta del Tesoro - Piero Gnudi. Nel pomeriggio è prevista la nomina di Paolo Scaroni ad amministratore delegato».21 ottobre 2004 ? Adnkronos:«Ecco l'elenco dei Cavalieri del Lavoro, nominati dal presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, su proposta del ministro delle Attività produttive Antonio Marzano, di concerto col ministro per le Politiche agricole Gianni Alemanno, con l'indicazione del settore economico e della regione di attività: (...)...Paolo Scaroni (elettrica, Lombardia)».buona digestione :D
          • Anonimo scrive:
            Re: Responsabili???
            - Scritto da: rumenta

            - Scritto da: Federikazzo

            beh... mettiamo al bando anche gli impianti x le

            macchine e le casse x la casa: se alzi troppo il

            volume, la gente ascolta senza pagare.... UN

            CRIMINE!



            (piccolo OT: ho scoperto poco fa che chi
            gestisce

            un locale, deve pagare una tassa PER OGNI

            ALTOPARLANTE... sono senza parole. magari per
            voi

            non è una novità, però mi sento sempre più preso

            x i fondelli io...)

            ma LOL... solo per quello??

            a titolo di esempio:

            Milano del 22 febbraio 1996 - ANSA:

            «Il vicepresidente della Techint, Paolo Scaroni,
            ha patteggiato la condanna a un anno e quattro
            mesi di reclusione per le tangenti pagate per gli
            appalti nelle centrali Enel. La sentenza è stata
            emessa dai giudici della sesta sezione penale del
            Tribunale di Milano. Scaroni era accusato di
            corruzione dal Pm Paolo Ielo per una serie di
            tangenti versate al Psi quando era amministratore
            delegato della Techint».

            Roma 24 maggio 2002 - Ansa:

            «L'assemblea dell'Enel ha approvato le liste dei
            nomi proposti dall'azionista di maggioranza e da
            quelli di minoranza per il rinnovo del cda del
            gruppo, nominando alla presidenza - su proposta
            del Tesoro - Piero Gnudi. Nel pomeriggio è
            prevista la nomina di Paolo Scaroni ad
            amministratore delegato».

            21 ottobre 2004 ? Adnkronos:

            «Ecco l'elenco dei Cavalieri del Lavoro, nominati
            dal presidente della Repubblica Carlo Azeglio
            Ciampi, su proposta del ministro delle Attività
            produttive Antonio Marzano, di concerto col
            ministro per le Politiche agricole Gianni
            Alemanno, con l'indicazione del settore economico
            e della regione di attività: (...)
            ...Paolo Scaroni (elettrica, Lombardia)».

            buona digestione :DE QUESTO CHE MINCHIA C'ENTRAVA???? L'HO LETTO GIA' LA SETTIMANA SCORSA!!
          • rumenta scrive:
            Re: Responsabili???
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: rumenta



            - Scritto da: Federikazzo


            beh... mettiamo al bando anche gli impianti x
            le


            macchine e le casse x la casa: se alzi troppo
            il


            volume, la gente ascolta senza pagare.... UN


            CRIMINE!





            (piccolo OT: ho scoperto poco fa che chi

            gestisce


            un locale, deve pagare una tassa PER OGNI


            ALTOPARLANTE... sono senza parole. magari per

            voi


            non è una novità, però mi sento sempre più
            preso


            x i fondelli io...)



            ma LOL... solo per quello??



            a titolo di esempio:



            Milano del 22 febbraio 1996 - ANSA:



            «Il vicepresidente della Techint, Paolo Scaroni,

            ha patteggiato la condanna a un anno e quattro

            mesi di reclusione per le tangenti pagate per
            gli

            appalti nelle centrali Enel. La sentenza è stata

            emessa dai giudici della sesta sezione penale
            del

            Tribunale di Milano. Scaroni era accusato di

            corruzione dal Pm Paolo Ielo per una serie di

            tangenti versate al Psi quando era
            amministratore

            delegato della Techint».



            Roma 24 maggio 2002 - Ansa:



            «L'assemblea dell'Enel ha approvato le liste dei

            nomi proposti dall'azionista di maggioranza e da

            quelli di minoranza per il rinnovo del cda del

            gruppo, nominando alla presidenza - su proposta

            del Tesoro - Piero Gnudi. Nel pomeriggio è

            prevista la nomina di Paolo Scaroni ad

            amministratore delegato».



            21 ottobre 2004 ? Adnkronos:



            «Ecco l'elenco dei Cavalieri del Lavoro,
            nominati

            dal presidente della Repubblica Carlo Azeglio

            Ciampi, su proposta del ministro delle Attività

            produttive Antonio Marzano, di concerto col

            ministro per le Politiche agricole Gianni

            Alemanno, con l'indicazione del settore
            economico

            e della regione di attività: (...)






            ...Paolo Scaroni (elettrica, Lombardia)».



            buona digestione :D


            E QUESTO CHE MINCHIA C'ENTRAVA???? caro signor conte, c'entrava con il fatto che lui si sentisse preso per il culo.se per te invece quello che ho scritto non è una mega presa per i fondi, beh, allora è SOLO un problema tuo ;)

            L'HO LETTO GIA' LA SETTIMANA SCORSA!!il mio prof di latino diceva sempre "repetita juvant", e poi se tu l'hai già letto qualcun altro magari no.....
      • Anonimo scrive:
        Re: Responsabili???
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Vurdak

        Come sarebbe a dire che chi crea un programma di

        sharing è responsabile della pirateria? Allora

        arrestiamo tutto il w3c, dato che la pirateria

        passa anche sul caro www...

        Ma arrestiamo anche tutti i vertici sony: se non
        è responsabile chi produce masterizzatori,non
        vedo chi possa esserlo(il bello è che sono le
        stesse persone che sono dietro alle major
        discografiche: questo DEVE far pensare).si giusto TUTTI IN GALERA!!
  • Anonimo scrive:
    Ma in Italia?
    Leggo sempre statistiche americane.... Ma si sa che l'Italia non è l'America.America = paese con 2 milioni di carcerati (alla faccia)dove per qualunque mi****ata ti condannano e mandano in galera.Da noi quanta gente acquista tramite itunes o simili?Secondo me poca.
    • Ics-pi scrive:
      Re: Ma in Italia?
      Purtroppo qualcuno c'è. Io ne conosco 2 o 3 e me ne vergogno. Soprattutto partite su rossoalice, hanno fatto il lavaggio dell cervello a gente che era gia' e comunque teledipendente, hanno modificato le regole del gioco: non trovato nuovi giocatori. (anonimo)
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma in Italia?
        - Scritto da: Ics-pi
        Purtroppo qualcuno c'è. Io ne conosco 2 o 3 e me
        ne vergogno. Io ho acquistato da iTunes e non me ne vergogno!Ci sono album di artisti particolari che non si trovano nei negozi e preferisco 10 euro buttate così che di benzina per andarli a cercare negli store.E di garantisco che non esiste nessun lavaggio del cervello... Se io sono soddisfatto di un contenuto a fronte di una spesa a volte davvero minima, perché non me ne devo avvantaggiare?Il lavoro va pagato, meno di quello che ci propongono ora certo (25 euro un cd è un furto), ma va pur sempre pagato.
        • Anonimo scrive:
          Re: Ma in Italia?
          ma la qualità ?la portabilità ?un cd è un'altra cosa
          • Federikazzo scrive:
            Re: Ma in Italia?
            - Scritto da: Anonimo
            ma la qualità ?su questo punto, non dico nulla: potrei dire una stronzata. ma cmq, se fossero a 128kbit, direi che è PESSIMA. (poi sono gusti. io ci sento bene, quindi noto la differenza)
            la portabilità ?sei libero di masterizzare i brani tutte le volte che vuoi, ascoltarli tutte le volte che vuoi e (teoricamente) farci tutto quello che vuoi, ma dal TUO PC.anzi, in confronto ad altri, è un gran vantaggio. e poi sono aac: i lettori ci sono, quindi che cambia? se proprio non ti piace, rinominali in mp3 (però usa il lettore apposito, eh! :D)
            un cd è un'altra cosati riferisci ai cd che ti rifilano col sistema anticopia? alcuni di questi non li leggi manco in macchina. è vero: un cd è un'altra cosa.itunes non l'ho provato, ma a quanto so non è malaccio. certo, il prezzo è sempre quello, però hai molta più libertà (rossoalice mi pare che limiti il numero di masterizzazioni... o sbaglio?).ora, dimmi tu: tra tutta questa marmaglia di opzioni SKIFOSE, qual è il sistema che ti lascia un più ampio margine di decisione su cosa fare delle tue canzoni? (eccetto il p2p ovviamente! :D )--http://www.federikazzo.net==================================Modificato dall'autore il 29/03/2005 2.03.59
          • Ics-pi scrive:
            Re: Ma in Italia?
            La differenza la senti solo se hai un impianto di un certo livello, i 128kbit/s non li senti male se il master e' buono, a meno di non avere gia' delle casse/ampli di un certo livello, Su un PC con delle casse decenti si sente poco la differenza tra un 128 e un 256 ma se le metti su un hifi discreto (2000 euro) la differenza c'è tutta. Ovviamente su un impianto da 50K euro direi che e' d'obbligo usare solo fonti eccezionali altrimenti tantovale prendere quello da 2K ;-)
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma in Italia?
            bastano un paio di cuffie di buona per sentire la differenza tra 128 e 320, provare x crederee poi se proprio devo pagare perchè prendere un formato lossy, cioè con perdita di informazioni ? se pago voglio il wav, anche un altro formato lossless va bene
          • Ics-pi scrive:
            Re: Ma in Italia?
            Boh non ho mai avuto cuffie di ottimo livello. Cmq pagherei anche io solo per un formato lossless altrimenti col cacchio che prendo "il giofegon".
          • francescor82 scrive:
            Re: Ma in Italia?

            e poi se proprio devo pagare perchè prendere un
            formato lossy, cioè con perdita di informazioni ?
            se pago voglio il wav, anche un altro formato
            lossless va benesono d'accordo, però il wav è pesante, quindi suggerisco un'altro formato lossless:http://flac.sourceforge.net/
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma in Italia?
            - Scritto da: Ics-pi
            La differenza la senti solo se hai un impianto di
            un certo livello, i 128kbit/s non li senti male
            se il master e' buono, a meno di non avere gia'
            delle casse/ampli di un certo livello, Su un PC
            con delle casse decenti si sente poco la
            differenza tra un 128 e un 256 ma se le metti su
            un hifi discreto (2000 euro) la differenza c'è
            tutta. Ovviamente su un impianto da 50K euro
            direi che e' d'obbligo usare solo fonti
            eccezionali altrimenti tantovale prendere quello
            da 2K ;-)128 kbs sono davvero pochi hanche con le casse base di plastica della creativealmeno almeno 192 se non 250JaNnAz
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma in Italia?

            128 kbs sono davvero pochi hanche con le casse
            base di plastica della creative
            almeno almeno 192 se non 250128 kbps sono pochini per un MP3. Se si usa il formato AAC (che è della famiglia degli MPEG4) si ha una maggiore efficienza di compressione, e una qualità molto simile a quella di un MP3 a 192 kbps - più che sufficiente per il 99% della musica commerciale oggi in circolazione, che generalmente è di tipo usa-e-getta.
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma in Italia?
            Certo e se lo ascolto su delle cuffie di un "certo livello" (ma dipende che cuffie, non sia mai quelle di quel "certo livello" schifoso, minimo quelle da 100k?), allora si che godo e non dimenticare i cavi al platino e i tappetini ammortizzatori per le casse, altrimenti i raggi gamma di una pulsar potrebbero sfasarti il segnale.- Scritto da: Ics-pi
            La differenza la senti solo se hai un impianto di
            un certo livello, i 128kbit/s non li senti male
            se il master e' buono, a meno di non avere gia'
            delle casse/ampli di un certo livello, Su un PC
            con delle casse decenti si sente poco la
            differenza tra un 128 e un 256 ma se le metti su
            un hifi discreto (2000 euro) la differenza c'è
            tutta. Ovviamente su un impianto da 50K euro
            direi che e' d'obbligo usare solo fonti
            eccezionali altrimenti tantovale prendere quello
            da 2K ;-)
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma in Italia?
            Comunque qualsiasi formato digitale e lossy. Anche il wave. Rispetto all'analogico intendo. Certo il wave si avvicina moltissimo all'analogico come qualità e ha l'inarrivabile pregio di non deteriorarsi con l'uso.Personalmente il migliore supporto come qualità resta il vinile. Il problema è che si deteriora ed è chiaramente scomodo da usare fuori dalle mura domestiche. Inoltre non è più prodotto da anni (solo alcune edizioni escono in vinile in copie molto limitate) e trovare giradischi è un'impresa non facile, se non usati.Chiaro però che il progresso non si può e non si deve fermare. Ma non deve nemmeno peggiorare la qualità del prodotto.PS: si lamentano tanto della pirateria, bhè mi spieghino un po' come si può duplicare un disco in vinile. Chiaro lo si può digitalizzare, ma con perdita di qualità se non si dispone di costosi apparecchi. Inoltre la copia richiede molto tempo.Ovvio il mio discorso lascia il tempo che trova nell'era digitale, ma se ci pensate non è così assurdo in termini assoluti. In termini reali mi rendo conto che è utopico.
          • Ics-pi scrive:
            Re: Ma in Italia?
            Non hai capito, o forse hai voluto (inutilmente) ironizzare.In auto ho un lettore CD che legge anche Mp3.Sul cd posso masterizzare 20 tracce audio oppure 200 mp3 (circa) o anche prendere un CD originale (di solito con 10-15 tracce).Dato che ho le casse "di serie" con l'ampli scrauso della mia autoradio, ascoltare l'uno o l'altro mi e' indifferente in quanto un CD originale si sente alla stessa maniera di uno con gli Mp3 a 128kbit/s, quindi la differenza e' che a pari qualità cambio il CD 10 volte meno frequentemente.Se avessi un impianto da 6000 euro in auto, probabilmente ascolterei soltanto CD originali, non ha senso appunto spendere quel denaro per riprodurre la musica alla perfezione quando poi la qualità della sorgente e' infima.Tutto qua.
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma in Italia?
            Non scherziamo, la differenza fra 128 e 256, anche su della casse schifose, è più che evidente. Certo è che se la compressione iniziale di chi ha rippato il file è pessima puoi portare su la qualità quanto vuoi, l'audio sarà sempre pessimo...- Scritto da: Ics-pi
            La differenza la senti solo se hai un impianto di
            un certo livello, i 128kbit/s non li senti male
            se il master e' buono, a meno di non avere gia'
            delle casse/ampli di un certo livello, Su un PC
            con delle casse decenti si sente poco la
            differenza tra un 128 e un 256 ma se le metti su
            un hifi discreto (2000 euro) la differenza c'è
            tutta. Ovviamente su un impianto da 50K euro
            direi che e' d'obbligo usare solo fonti
            eccezionali altrimenti tantovale prendere quello
            da 2K ;-)
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma in Italia?
            - Scritto da: Federikazzo
            itunes non l'ho provato, ma a quanto so non è
            malaccio. certo, il prezzo è sempre quello, però
            hai molta più libertà (rossoalice mi pare che
            limiti il numero di masterizzazioni... o
            sbaglio?).

            ora, dimmi tu: tra tutta questa marmaglia di
            opzioni SKIFOSE, qual è il sistema che ti lascia
            un più ampio margine di decisione su cosa fare
            delle tue canzoni? (eccetto il p2p ovviamente! :D
            )E perche' escludere a prescindere il p2p? Se un giorno smettesse di esistere vedrai che itunes e palle varie stringeranno il cappio ed anche tu sarai fregato.
        • Anonimo scrive:
          Re: Ma in Italia?
          - Scritto da: Anonimo
          - Scritto da: Ics-pi

          Purtroppo qualcuno c'è. Io ne conosco 2 o 3 e me

          ne vergogno.

          Io ho acquistato da iTunes e non me ne vergogno!Peccato, dovresti.
          Ci sono album di artisti particolari che non si
          trovano nei negozi e preferisco 10 euro buttate
          così che di benzina per andarli a cercare negli
          store.Puoi scaricarli dal P2P e non finanziare la mafia della SIAE.
          Il lavoro va pagato, meno di quello che ci
          propongono ora certo (25 euro un cd è un furto),
          ma va pur sempre pagato.Prendi 20 euro, mettili in una busta e spediscili alla tua band preferita allora perche' altrimenti la stragrande maggioranza dei tuoi soldi va' direttamente nelle tasche di inutili parassiti.
  • Ics-pi scrive:
    Gli prude
    ...non dico cosa per non farmi icsare...
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