Le novità di Tiscali

Le offerte Internet di Tiscali sono più veloci e si offrono in promozione fino a marzo 2008

Roma – Autunno di novità in casa Tiscali , dal nuovo testimonial, il mattatore di Striscia la notizia Ezio Greggio (un tempo volto di Wind ) alle nuove offerte voce+Internet.

Innanzitutto c’è il debutto di Tiscali Voce 8 Mega, soluzione dual play disponibile per chi gode della copertura della rete ULL dell’operatore. L’offerta prevede una tariffa di 0 centesimi di euro su tutte le telefonate nazionali (su cui grava, però, uno scatto alla risposta di 15 centesimi) e una ADSL flat con velocità di download fino a 8 Mbps.

Per chi aderirà entro fine anno c’è una promozione sul canone mensile, che ammonterà a 4,95 euro fino al mese di marzo 2008. Da aprile il canone sarà pari a 28,95 euro. Il modem WiFi non prevede costi aggiuntivi per chi attiva l’offerta entro il 22 novembre. Al di fuori della rete ULL di Tiscali, si ricade nell’ambito dell’offerta Tutto Incluso (Telefono + Adsl 7 Mbit Flat), che prevede un canone mensile di 29,95 euro (da aggiungere al canone di linea Telecom Italia).

Novità anche sul fronte dell’offerta ADSL-only: la velocità massima sarà aumentata (a 8 Mbit in ULL e a 7 Mbit fuori dalla rete Tiscali) e il canone mensile, che rimane di 19,95 euro, sarà scontato di 10 euro fino a marzo 2008 (e quindi portato a 9,95 euro) per coloro che si abboneranno entro fine 2007.

Ulteriori informazioni sulle nuove – o rinnovate – offerte di Tiscali sono disponibili a questo indirizzo .

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  • mmorselli scrive:
    durata limitata ? problema inesistente
    Il problema non esiste, considerato che il controller fa in modo che i settori vengano utilizzati in modo uniforme in pratica dovete moltiplicare la capacità del disco (es. 16 giga ) per il numero di scritture ammesse (es. 100.000 )e ottenete 1.600.000 giga ! Ecco, quando avete trasferito 1600 Terabyte il disco potrebbe iniziare a cedere. Però tenete conto che il transfer è di 30Mb/secondo, quindi 1.600.000.000 mega / 30 Mb = 53333333 secondi, che sono quasi due anni di transfer ininterrotto alla massima velocità... situazione davvero improbabile, nella quale un disco tradizionale probabilmente tirerebbe le quoia prima :)Questo con il disco da 16 giga, con 32 diventa il doppio, con 64 il quadruplo, e così via...Come minimo avrò sbagliato i conti, ma il concetto resta :)-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 20 novembre 2007 21.26-----------------------------------------------------------
  • vivo scrive:
    32 MB/s in write e di 58 MB/s read ?
    Come mai la lettura 'e piu' lenta della scrittura ?
    • bubu scrive:
      Re: 32 MB/s in write e di 58 MB/s read ?
      Per le RAM a grandi linee un ciclo di scrittura richiede l'invio al dispositivo della coppia INDIRIZZO-VALORE in un solo passo, es:1) scrivi il valore X all'indirizzo Ymentre un ciclo di lettura richiede due passi:1) mi dici il valore all'indirizzo Y?2) il dispositivo risponde: XPer gli HD non saprei, ma credo che a spanne il ragionamento possa essere equivalente...
    • Alessandro Del Rosso scrive:
      Re: 32 MB/s in write e di 58 MB/s read ?
      In effetti è inusuale che una memoria NAND flash sia più veloce in scrittura che in lettura, generalmente accade il contrario. Tuttavia quelle sono le velocità dichiarate dal produttore. Stiamo tentando di contattare un portavoce dell'azienda per una verifica. Vi terrò aggiornati ;)- Scritto da: vivo
      Come mai la lettura 'e piu' lenta della scrittura
      ?
      • gnubit scrive:
        Re: 32 MB/s in write e di 58 MB/s read ?
        Potrebbe essere che il drive mantenga in memoria la prima posizione libera su cui poter scrivere, come tale quell'informazione sarebbe più velocemente accessibile della File Allocation Table.Se non erro in un disco ci sono più fat quindi ottenere l'indirizzo fisico di un determinato file richiede più accessi in lettura, se invece l'indirizzo fisico del primo settore libero fosse mantenuto in cache ne basterebbe una sola.
      • Alessandro Del Rosso scrive:
        Re: 32 MB/s in write e di 58 MB/s read ?
        Ok, un portavoce di Hamlet mi ha appena inviato questa email:"Salve Alessandro,in effetti i dati relativi alla velocità sono stati inverti, e sono in realtà, come da te presupposto, 32 MB al secondo per la scrittura e 58 per la lettura".Aggiorno subito la notizia.Grazie per la segnalazione, ciao!
    • Pietro scrive:
      Re: 32 MB/s in write e di 58 MB/s read ?
      E se fosse un banalissimo errore?!?Tra i mille passaggi tra il tecnico che ha fatto la misurazione e quello che li ha inseriti in un articolo su punto-informatico ?!?
    • Bontris scrive:
      Re: 32 MB/s in write e di 58 MB/s read ?
      - Scritto da: vivo
      Come mai la lettura 'e piu' lenta della scrittura ?Ma che cappero dici ?Velocità non quantita:32 MB/s in write è + lento di 58 MB/s read Mega Byte (o bit o bibyte o metri chi lo sà) al secondoè cmq sono lìlì coi normali hd su piattosul mio pc, che è pure un po' vecchiotto, Teracopy mi dice che copio da hd sata a hd sata sui 45-50 Mb/s a buffer di 20Mb e punte di 55 Mb/squindi sta roba non è nemmeno sto fulmine di guerra che vogliono farci credere
    • Lieutenant scrive:
      Re: 32 MB/s in write e di 58 MB/s read ?
      - Scritto da: vivo
      Come mai la lettura 'e piu' lenta della scrittura
      ?In realtà è il contrario. La scrittura è più lenta della lettura.Questo accade perchè scrivere in modo "permanente" un dato su un SSD è in qualche modo simile al modo con cui un masterizzatore brucia la superficie di un CD. Per bruciare una zona serve una maggiore potenza e un maggior tempo rispetto a quanto richiesto per verificare se un'area è bruciata (e quindi non riflette) o no. Di conseguenza la scrittura è più lenta.Da un punto di vista tecnico, il procedimento è molto diverso... tuttavia il principio che provoca la differenza di velocità in lettura/scrittura è simile.
  • Carlo De Luca scrive:
    I limiti di questi dischi
    Secondo me, ogni volta che si parla di questa tecnologia bisognerebbe parlare del limite enorme della stessa: ognuno di questi dischi ha un numero di scritture molto limitato dopodiche' smette di funzionare. Questo fatto rende IMHO inutilizzabile seriamente un disco di questo tipo per un uso serio di disco di sistema ma forse solo per registrare i dati abbastanza statici.Carlo.
    • Fabio Zanini scrive:
      Re: I limiti di questi dischi
      Credo che quello che dici non sia vero. La tecnologia è sostanzialmente la stessa delle chiavette USB (FET-transistor a doppio gate): si è mai sentito che su una USB pen si può scrivere poche volte altrimenti si perdono i dati?
      • Loris Batacchi scrive:
        Re: I limiti di questi dischi
        Purtroppo ha ragione, la vita di un dispositivo a stato solido e' molto minore di quella di un HD tradizionale (sempre se non li prendi a calci!).Una chiavetta non viene scritta lo stesso numero di volte di un hd.I normali chip (NOR) hanno una vita di 10.000 cicli, quelli NAND 100.000 cicli di scrittura, con un controller adeguatamente progettato si puo' bufferizzare le scritture ed evitare qualche scrittura, ma credo che a spanne si possa dare una vita di un paio d'anni ad un hd a stato solido.
      • gnubit scrive:
        Re: I limiti di questi dischi
        Se adottano tecnologia NAND allora si, si può arrivare fino a 5milioni di riscritture per settore poi ciccia.Di per se non sarebbe un gran limite, ma zone dell'hard disk (tipo le fat) sono particolarmente "trafficate".Il costo sicuramente si abbasserà molto velocemente (come sempre accade nell'informatica) da più da pensare il gap di dimensioni, visto che i dischi magnetici sono oramai al TB, 64GB sono un'inezia.Credo che sarà una tecnologia utilizzima per i sub notebook, ma ci vorrà ancora molto tempo prima che si affermi nei notebook di fascia alta o nei desktop.
    • Paolino scrive:
      Re: I limiti di questi dischi
      - Scritto da: Carlo De Luca
      Secondo me, ogni volta che si parla di questa
      tecnologia bisognerebbe parlare del limite enorme
      della stessa: ognuno di questi dischi ha un
      numero di scritture molto limitato dopodiche'
      smette di funzionare. Questo fatto rende IMHO
      inutilizzabile seriamente un disco di questo tipo
      per un uso serio di disco di sistema ma forse
      solo per registrare i dati abbastanza
      statici.
      Carlo.Non sono "molto limitate". Certo, non sono infinite, ma ci sono dei controller appositi per controllarne la vita.Anche gli HD hanno controller che tengono conto dei settori difettosi...Inoltre, quanto ad affidabilita' gli HD non stanno certo messi tanto bene. Gli HD flash invece dovrebbero garantire maggior sicurezza dei dati (calore, urti ecc...)
    • Vihai Varlog scrive:
      Re: I limiti di questi dischi
      Il problema dei cicli non esiste con il wear levelling.Inoltre una giusta quantità di ECC e il defect management rende le flash di gran lunga più affidabili e durevoli di un hard disk.
    • pippuzzo scrive:
      Re: I limiti di questi dischi
      - Scritto da: Carlo De Luca
      Secondo me, ogni volta che si parla di questa
      tecnologia bisognerebbe parlare del limite enorme
      della stessa: ognuno di questi dischi ha un
      numero di scritture molto limitato dopodiche'
      smette di funzionare. Questo fatto rende IMHO
      inutilizzabile seriamente un disco di questo tipo
      per un uso serio di disco di sistema ma forse
      solo per registrare i dati abbastanza statici.Hai ragione!!! Ma che peccato che tu non lavori alla Hamlet come product manager! Sai quanti soldi avrebbero risparmiato anziché buttarli in questo inutile progetto per questo inutile disco!!!
    • Lieutenant scrive:
      Re: I limiti di questi dischi
      - Scritto da: Carlo De Luca
      Secondo me, ogni volta che si parla di questa
      tecnologia bisognerebbe parlare del limite enorme
      della stessa: ognuno di questi dischi ha un
      numero di scritture molto limitato dopodiche'
      smette di funzionare. Questo fatto rende IMHO
      inutilizzabile seriamente un disco di questo tipo
      per un uso serio di disco di sistema ma forse
      solo per registrare i dati abbastanza
      statici.
      Carlo.Come ti è già stato fatto notare, esistono tecnologie di "wear leveling", atte a distribuire le scritture in modo uniforme su tutti i settori del disco in modo da uniformare anche l'usura. Questo migliora di molto la durata degli SSD.Inoltre, ho visto dischi di prestigiose marche morire dopo uno o due anni di vita (il record della mia esperienza personale lo detiene la Maxtor, per svariate lunghezze). Se anche gli SSD si assestassero su tali brevi durate, avrebbero comunque eguagliato i dischi convenzionali.
  • codroipo scrive:
    gli hd normali andranno in pensione?
    E' notizia di qlk giorno fa della futura commercializzazione di un disco ssd da 1,6 terabyte di memoriahttp://www.hwupgrade.it/news/storage/bitmicro-annuncia-un-solid-state-disk-da-1-6tb_23305.htmlora sicuramente le dimensioni non standard e il costo certamente proibitivo faranno temere per la diffusa adozione di questo sistema di memorizzazione.Però c'è da dire che la velocità con cui i prezzi sono calati nelle memorie, ha del pazzesco, se si mantenesse costante, prima o poi per gb si supererebbe in convenienza la tecnologia dei dischi rigidi!il problema da valutare, per sapere se questo accadrà, è: si rallenterà prima o poi il calo di prezzi?i prezzi della memoria flash, legati essenzialmente alle dinamiche dell'economia di scala, innanzitutto tenderanno a diminuire man mano che la domanda aumenta. Quando il mercato sarà così saturato da non poter continuare l'aumento della domanda in maniera così schizofrenica, questo sarà un punto in cui la discesa del prezzo tenderà a rallentare.Un altro punto che contribuisce alla discesa del prezzo è il legame delle memorie flash con le tecnologie litografiche, le stesse per la produzione di cpu e gpu. Aumentando la densità di stampa dei transistors, si riuscirà a creare più memoria da un singolo wafer, e quindi farla pagare di meno. Ma ciò non può continuare in eterno, ci sono dei limiti fisici che non possono essere superati mantenendo la tecnologia inalterata. Quanto si potrà andare vicino a questi limiti, prima che i prezzi diventino competitivi rispetto alla tecnologia dei dischi rigidi?Sempre che basti avvicinarsi a suddetti limiti, non dimentichiamoci infatti che anche i dischi rigidi affrontano dei progressi tecnologici che li fanno migliorare in capienza.secondo voi, il futuro dello storage sarà esclusivamente dei dischi ssd, oppure lo scenario sarà diviso tra storage veloce ma relativamente poco capiente, su ssd, e storage lento ma economico e capiente, su hard disk? Arriverà insomma un punto in cui continuare a produrre hard disk normali non avrà senso perché costeranno più delle controparti a stato solido?
    • rockroll scrive:
      Re: gli hd normali andranno in pensione?
      Secondo voi, il futuro dello storage sarà esclusivamente dei dischi ssd, oppure lo scenario sarà diviso tra storage veloce ma relativamente poco capiente, su ssd, e storage lento ma economico e capiente, su hard disk? Arriverà insomma un punto in cui continuare a produrre hard disk normali non avrà senso perché costeranno più delle controparti a stato solido? Rispondo "secondo me"Se la legge di Moore non si scontra contro limiti fisici, e ritengo di no per il momento, occorreranno almeno 4 anni perchè le memorie flash arrivino ad un costo al giga concorrenziale con gli attuali HD rotanti. Nel frattempo gli HD magnetici si saranno evoluti, ma è più probabile per essi il raggiungimento di limiti fisici in quanto già tecnologicamente più "spremuti". Potrei dire che fra tre anni un HD statico (memoria Flash NAND vista come se fosse un normalissimo HD), diciamo intorno ai 120 GB sarà di regola montato su Laptop in aggiunta o sostituzione ad HD rotante da 500 GB, ed il prezzo per ognuno dei due sistemi potrà essere simile, diciamo intorno ai 150 euro..., mentre per i Desktop HD rotanti da 1 TB (1000 GB) saranno la regola, specialmente esterni, a prezzi intorno agli 80 euro, ai quali chi vorrà fare il fighetto potrà aggiungere (e non sostituire) memoria Flash vista come HD statico a cifre non molto inferiori a quelle adottate per i Laptop. Secondo me saranno tecnologie future, ad esempio basate su sistemi di memorizzazione ad orientamento molecolare o atomico di particolari plasmi magari immersi in campi elettrici o magnetici e/o acceduti con tecnologie ottiche (laser), a decretare la definitiva presa di posizione dell'HD statico...Vedremo, se ci saremo ancora, come andrà a finire...
    • N.N. scrive:
      Re: gli hd normali andranno in pensione?
      Secondo me a livello aziendale, quando i dischi a stato solido saranno diffusi negli home PC si cuntinuerà cmq con gli storage magnetici (almeno per un po') per ragioni legate ai costi.Il dubbio che ho rigurada, invece, la durata. Anche questo tipo di disco ha un limite ai cicli di scrittura che, come accade per la CF, lo pone molto al di sotto delle attuali tecnologie magnetiche?
      • Loris Batacchi scrive:
        Re: gli hd normali andranno in pensione?
        Ci vorrebbe un altro sistema di storage moooooolto economico, molto lento, molto compatto su cui fare backup di tutto l'hd SSD giornalmente.In questo modo se anche il nuovo hd parte ogni anno (si, ok, son soldi, ma supponiamo che i prezzi scendano di brutto nei prossimi anni) si ha sempre un backup, cambi l'hd e ripristini tutto.Se backup e ripristino si riescono a fare con un pulsantino semplice semplice anceh per utonti sei a posto.Contro: due dispositivi anziche' uno, il risparmio energetico va a farsi benedire (anche se il backup si potrebbe fare solo quando si va a corrente, cosi' il vantaggio per quando si lavora a batteria rimane), costo maggiorePro: sicurezza estrema dei datiAltra idea:due dischi ssd "in raid": il primo si usa normalmente, il secondo fa un backup giornaliero in background del primo (magari solo per differenze, minimizzando i dati scritti).100.000 cicli di scrittura/cancellazione vuol dire che il secondo hd ha una vita di molti anni, se il primo fonde il secondo diventa l'hd di lavoro (non perdi nemmeno un secondo, riavvii il pc e l'altro entra in funzione, poi con calma andrai a farti sostituire quello rotto)Se il produttore integra i due hd in un unico dispositivo (con la possibilita' di sostituire quello rotto) il costo dovrebbe essere inferiore a quello di due hd comprati separatamente.Certo, compri un hd ssd da 64GB e ne usi solo 32, ma non ti capitera' mai piu' di perdere i tuoi preziosissimi dati. Per utenti consumer forse e' un po' troppo,m a per quelli business sarebbe una manna!
        • codroipo scrive:
          Re: gli hd normali andranno in pensione?
          - Scritto da: Loris Batacchi
          Ci vorrebbe un altro sistema di storage
          moooooolto economico, molto lento, molto compatto
          su cui fare backup di tutto l'hd SSD
          giornalmente.il nastro?al gb è relativamente economico.http://www.trovaprezzi.it/categoria.aspx?libera=lto+800&id=216&prezzoMin=&prezzoMax=&sbox=sblascia perdere il primo risultato da 4 euro che è un errore.considera di stipare realisticamente 600gb compressi su di un nastro da 400gb nativi, viene 0,05 centesimi al gb. Mica male neh.
          In questo modo se anche il nuovo hd parte ogni
          anno (si, ok, son soldi, ma supponiamo che i
          prezzi scendano di brutto nei prossimi anni) si
          ha sempre un backup, cambi l'hd e ripristini
          tutto.
          Se backup e ripristino si riescono a fare con un
          pulsantino semplice semplice anceh per utonti sei
          a
          posto.

          Contro: due dispositivi anziche' uno, il
          risparmio energetico va a farsi benedire (anche
          se il backup si potrebbe fare solo quando si va a
          corrente, cosi' il vantaggio per quando si lavora
          a batteria rimane), costo
          maggiore

          Pro: sicurezza estrema dei dati
          secondo contro: l'unità a nastro costa e la ammortizzi solo se devi fare decine o centinaia di backup. Altrimenti conviene quasi fare backup su di un altro disco rigido.
          Altra idea:
          due dischi ssd "in raid": il primo si usa
          normalmente, il secondo fa un backup giornaliero
          in background del primo (magari solo per
          differenze, minimizzando i dati
          scritti).
          100.000 cicli di scrittura/cancellazione vuol
          dire che il secondo hd ha una vita di molti anni,
          se il primo fonde il secondo diventa l'hd di
          lavoro (non perdi nemmeno un secondo, riavvii il
          pc e l'altro entra in funzione, poi con calma
          andrai a farti sostituire quello
          rotto)
          Se il produttore integra i due hd in un unico
          dispositivo (con la possibilita' di sostituire
          quello rotto) il costo dovrebbe essere inferiore
          a quello di due hd comprati
          separatamente.
          Certo, compri un hd ssd da 64GB e ne usi solo 32,
          ma non ti capitera' mai piu' di perdere i tuoi
          preziosissimi dati. Per utenti consumer forse e'
          un po' troppo,m a per quelli business sarebbe una
          manna!si chiama raid 0 e funziona quasi come dici te.per le aziende usano il raid 5 che è anche meglio perché è più veloce e ha un prezzo al gb più conveniente, dal momento che su 3 dischi usa 1/3 di spazio per la parità. Tuttavia è meno resistente agli errori.
      • codroipo scrive:
        Re: gli hd normali andranno in pensione?
        - Scritto da: N.N.
        Secondo me a livello aziendale, quando i dischi a
        stato solido saranno diffusi negli home PC si
        cuntinuerà cmq con gli storage magnetici (almeno
        per un po') per ragioni legate ai
        costi.

        Il dubbio che ho rigurada, invece, la durata.
        Anche questo tipo di disco ha un limite ai cicli
        di scrittura che, come accade per la CF, lo pone
        molto al di sotto delle attuali tecnologie
        magnetiche?Hanno dei sistemi di wear levelling che pongono il mtbf su stime accettabili, comparabili ai dischi normali.(ma anche le cf ce l'hanno)
    • Anon1 scrive:
      Re: gli hd normali andranno in pensione?
      Semplicemente: è un piacere leggere ogni tanto qualcuno che argomenta davvero bene. Bravo. Secondo me gli SSD sono il futuro. Appunto il futuro, non il presente. Credo ci vorranno un 3 anni prima di vederli in nbook consumer di fascia media.
    • Osvaldo Forzini scrive:
      Re: gli hd normali andranno in pensione?
      Certamente a parità di prezzo gli SSD manderanno in pensione i vecchi stato solido. Non mi pare vi siano motivazioni tecniche a favore di questi ultimi, anzi.Certo che adesso un disco da 16GB di questi SSD te lo tirano dietro, eh?... :-))
      • Osvaldo Forzini scrive:
        Re: gli hd normali andranno in pensione?
        - Scritto da: Osvaldo Forzini
        Non mi pare vi siano motivazioni tecniche a favore di
        questi ultimi, anzi.Anzi si, invece!!! Leggo dai vostri post, a cominciare dal problema dei cicli di lettura/scrittura. Chiedo scusa, ultimamente non sono stato troppo dietro alla tecnologia.Comunque il problema della scelta non si pone per un bel po', ancora! Ciao
  • kralin scrive:
    intanto si inizia...
    da qualche parte bisogna pur cominciare... io 200 euro epr il 64Gb ce li spenderei anche subito...
    • ... scrive:
      Re: intanto si inizia...
      - Scritto da: kralin
      da qualche parte bisogna pur cominciare... io 200
      euro epr il 64Gb ce li spenderei anche
      subito...peccato che non siano 200 euro ma 279, e per il modello da 16GB, non per il 64...E sinceramente mi pare un filo esagerato...
      • Busana scrive:
        Re: intanto si inizia...
        - Scritto da: ...


        peccato che non siano 200 euro ma 279, e per il
        modello da 16GB, non per il
        64...
        E sinceramente mi pare un filo esagerato...Oddio... allineato ai prezzi delle compact flash che non sono molto diverse da questi come tecnologia...Per 4 Gb di compact flash (di qualità e pari velocità) ci vogliono 70-80 euro... 7*4 = 28... e sei a 16 Gb...Pensa solo a quanto costava una compact flash da 256 mega 2 anni fa... e capirai come ben presto questi dischi saranno accessibili.
        • guast scrive:
          Re: intanto si inizia...
          Beh con l'arrivo delle compact flash da 16GB mi aspetto che il prezzo cali drasticamente.Mentre questi dischi sono appena arrivati sul mercato e il loro prezzo terrá per un pó
  • francososo scrive:
    in futuro questo tipo di ssd....
    in futuro questo tipo di ssd potrebbero candidarsi come sostituto degli attuali hard-disk : hanno tutte le carte in regola per esserlo!
    • roberto scrive:
      Re: in futuro questo tipo di ssd....
      io lo voglio sata :| il notebook è sata :| perchè non fanno uscire quelli sata? :I buhuuuuuuu :|
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