Le SD card diventano contactless

Panasonic ha mostrato le prime schede SD con tecnologia di comunicazione senza contatto, pensate per dispositivi mobili come i telefoni cellulari e usate come smart card per l'identificazione o i piccoli pagamenti


Tokyo (Giappone) – Il formato di memoria flash SecureDigital (SD), che già domina il mercato delle memory card tradizionali, potrebbe presto imporsi anche in quello delle schede cosiddette “contactless”, capaci, cioè, di essere lette a breve distanza (pochi millimetri) da appositi lettori.

La prima a proporre una scheda SD senza contatto è Panasonic , che durante il recente CEATEC Japan 2004 ha svelato una nuova famiglia di card, chiamata miniSD, che comprende due diversi formati di scheda contactless: uno basato sulle SD card standard ed uno, più piccolo, basato sullo standard miniSD. Mentre nel primo tipo l’antenna è inglobata all’interno della scheda, nel secondo l’antenna è esterna.

Entrambi i formati di smartSD utilizzano una memoria di tipo Ferroelettric RAM (FeRAM), un’alternativa alle tradizionali memorie flash più economica e veloce, e una EEPROM contenente, tra le altre cose, una chiave crittografica per la codifica dei dati. Le schede supportano gli standard di comunicazione ISO/IEC 14443-TypeB e JICSAP2.0.

Matsushita ha indicato come potenziali mercati delle smartSD le applicazioni business e i servizi basati sui dispositivi mobili e gli apparecchi audio/video domestici. Ad esempio, queste card potrebbero essere utilizzate per l’identificazione nei sistemi di controllo degli accessi, per eseguire pagamenti nei supermercati o per acquistare contenuti pay-per-view via cellulare. Sono gli stessi settori a cui puntano anche Philips e Sony con la tecnologia Near Field Communication (NFC), la stessa integrata nelle rispettive card contactless Mifare e Felica.

Proprio di recente DoCoMo ha presentato un telefono cellulare dotato di un chip smart card basato sulla tecnologia Felica di Sony.

Panasonic prevede di rilasciare i primi campioni di smartSD il prossimo dicembre, e di iniziarne la commercializzazione nell’autunno del 2005.

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  • MemoRemigi scrive:
    Ma i chip di TransMeta non erano...
    ...programmabili ?Se non ricordo male gli si poteva far emulare qualsiasi set di istruzioni.Quindi teoricamente dovrebbero essere in grado di emulare un processore PowerPC.O sbaglio (molto probabile)
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma i chip di TransMeta non erano...
      - Scritto da: MemoRemigi
      ...programmabili ?

      Se non ricordo male gli si poteva far
      emulare qualsiasi set di istruzioni.

      Quindi teoricamente dovrebbero essere in
      grado di emulare un processore PowerPC.

      O sbaglio (molto probabile)Credo siano programmabili soltanto durante il processo di produzione, quindi si possono aggiungere istruzioni senza cambiare il processo di produzione, ma non penso proprio sia possibile farlo a "casa"..
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma i chip di TransMeta non erano...

        Credo siano programmabili soltanto durante
        il processo di produzione, quindi si possono
        aggiungere istruzioni senza cambiare il
        processo di produzione, ma non penso proprio
        sia possibile farlo a "casa"..Risultava anche a me che l'emulatore di x86 fosse stato scritto come firmware, non so se aggiornabile o meno, dipende cosa usano per memorizzarlo.Mi risulta che abbiano lavorato sodo parecchi anni per avere un emulatore efficiente e funzionale, e anche dal lato hw che abbiano puntato molto sul rendere efficiente il processore per eseguire quell'emulatore... mi sembra difficile che con tutta la buona volontà qualche "esterno" riesca a scrivere un emulatore anche per altre piattaforme con una efficienza e completezza ragionevole... però sarebbe bello comprare il transmeta e scegliere al boot come farlo comportare... pc? ia64? g5? as/400? alpha? sun? commodore? ;)Qualcuno ha dei benchmark dei transmeta?
  • Anonimo scrive:
    Stavo per prendere un portatile
    Con chip transmeta...Poi ho preso un Cessium, sigh sigh. :'(Adesso avrei un'autonomia di 4 ore effettive da una batteria di 4000ma. E invece ne ho a malapena 2,5 pur facendo le stesse cose ed avendo una frequenza di clock di poco superiore.Il mio prossimo laptop sara' uno con chip Transmeta.
    • Anonimo scrive:
      Re: Stavo per prendere un portatile
      quali ditte o quali modelli montano processori transmeta?
    • Anonimo scrive:
      Re: Stavo per prendere un portatile
      - Scritto da: Anonimo
      Con chip transmeta...

      Poi ho preso un Cessium, sigh sigh. :'(

      Adesso avrei un'autonomia di 4 ore effettive
      da una batteria di 4000ma. E invece ne ho a
      malapena 2,5 pur facendo le stesse cose ed
      avendo una frequenza di clock di poco
      superiore.

      Il mio prossimo laptop sara' uno con chip
      Transmeta.
      non potevi comprarne uno con centrino (o centrino ulv) ?!?
    • Anonimo scrive:
      Re: Stavo per prendere un portatile
      Consiglio di guardare qualche benchmark prima di disperarsi...
  • Anonimo scrive:
    wattaggi ridicoli
    7 watt...imparate gente imparate...
    • The Raptus scrive:
      Re: wattaggi ridicoli
      ... A mesembrano troppo pochi: solo un po' di memoria cache (1M?) consuma già almeno 1 W... Insomma, sono dati del venditore: mi aspetto che siano a riposo.Come le fai eseguire un _NOP, mi aspetto che superi di molto questa fase!
      • Anonimo scrive:
        Re: wattaggi ridicoli
        È un RISC super-semplificato, non un Cessium4 che contiene un'infinità di roba inutile e che è stato studiato per avere una frequenza di clock esagerata a fini di marketing. Quella da 1M è cache di secondo livello, mentre quella di primo è 128i/64d, che sono più grandi ma anche semplici di quelle del cessium.Insomma, 3W non mi sembrano così irrealistici. Anche gli Eden di VIA consumano 3-4W (a 533MHz).
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