Le urbane di Infostrada costano poco

Tariffe aggressive da parte del gestore telefonico che entra nelle distrettuali. E si vanta di Libero e di 1.230.000 abbonati


Roma – 28 lire al minuto in ora di punta e 15 lire in “fascia bassa” e nei week-end: questa la sintesi dell’offerta nelle chiamate urbane che Infostrada si appresta a lanciare dal primo gennaio in sette città italiane. Le sette “fortunate”, le prime a potersi liberare dal giogo monopolistico, sono Ancora, Bari, Bologna, Ivrea, Milano, Modena e Padova. Ma l’offerta dovrebbe essere estesa ad altre 52 città entro il prossimo marzo e a tutto il territorio italiano entro giugno 2000.

C’è da dire che anche chi sceglierà di usare Infostrada o un operatore non Telecom Italia dovrà comunque continuare a versare il canone a quest’ultima perché la connessione tra centralina e abitazione rimane di proprietà Telecom.

Proprio ieri, Infostrada ha anche annunciato di aver raggiunto quota 1.230.000 abbonati ai propri servizi internet. Di questi più di 900mila sono abbonati a Libero, il servizio di accesso senza canone. Stando alle dichiarazioni di Riccardo Ruggiero, boss dell’azienda, ogni settimana arrivano 55mila nuovi utenti dei servizi di rete.

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