Lecito ripubblicare articoli altrui?

di Andrea d'Agostini (Consulentelegaleinformatico.it) - In rete accade spesso di leggere articoli tratti dalle fonti più diverse. Ma cosa dice la legge italiana in proposito?


Roma – Gli articoli a carattere giornalistico rientrano a tutti gli effetti nella categoria delle opere dell’ingegno, con la conseguenza di essere oggetto protetto della legge sul diritto d’autore, L. 22 aprile 1942 n. 633 (d’ora innanzi lda).

In particolare l’art. 1 lda recita: “Sono protette ai sensi di questa legge le opere dell’ingegno di carattere creativo e che appartengono alla letteratura, alla musica e alle arti figurative qualunque sia il modo o la forma di espressione” . Per ciò che concerne, invece, la riproduzione dell’articolo giornalistico o di una rivista, l’art. 13 Lda introduce il diritto esclusivo per l’autore di riprodurre la sua creazione. Pertanto, riproduzioni da parte di altri soggetti non sono lecite .

Tuttavia, in alcuni casi è possibile riprodurre articoli di giornali o riviste: la norma di riferimento che disciplina la riproduzione dei suddetti articoli da parte dei non autori o editori (in caso di rapporto di lavoro) è l’art. 65 lda, che recita: “Gli articoli di attualità di carattere economico, politico o religioso pubblicati nelle riviste o nei giornali, oppure radiodiffusi o messi a disposizione del pubblico, e gli altri materiali dello stesso carattere, possono essere riprodotti o comunicati al pubblico in altre riviste o giornali, anche radiotelevisivi, se la riproduzione non è stata espressamente riservata, purchè si indichino la fonte da cui sono tratti, la data, il nome dell’autore, se riportato”.

Appare dunque possibile riprodurre un articolo di giornale a patto che si rispettino le seguenti condizioni :
– L’articolo deve essere di attualità a carattere politico, economico o religioso (se appartiene ad altre categorie – come articoli di carattere artistico, culturale, storico, geografico, tecnico o scientifico -, ovviamente, tale riproduzione non sarà possibile, e chi lo farà potrà incorrere nelle sanzioni previste);
– La riproduzione in questione non deve essere stata espressamente vietata da chi ne ha diritto (editore o autore). E’ consigliato, dunque, verificare preventivamente che non ci sia un messaggio in cui si fa espresso divieto di riproduzione o se ne riserva tale facoltà ad alcuni soggetti;
– Vanno citati obbligatoriamente la fonte, la data e il nome dell’autore (se conosciuto).

Ai sensi dell’art. 70 Lda è inoltre possibile riprodurre brani o parti di parti di opere per i soli scopi di critica, di discussione e anche insegnamento , solo ed esclusivamente nei limiti delle finalità poc’anzi elencate e sempre che non costituiscano concorrenza alla utilizzazione economica dell’opera. Anche in questo caso sarà necessario menzionare il titolo dell’opera, i nomi dell’autore e dell’editore.

Di diversa applicazione l’art. 101 Lda che disciplina le mere informazioni e notizie ricavabili e attinte da altri giornali o riviste. In questo caso la riproduzione è lecita e libera, tuttavia a condizione che non venga effettuata (la riproduzione) con l’impiego di “atti contrari agli usi onesti” in materia di giornalistica e purché se ne citi la fonte.

Appare chiaro in quest’ipotesi che oltre alla violazione del diritto d’autore è apprezzabile un’ulteriore violazione e cioè quella della concorrenza (il cosiddetto parassitismo giornalistico ). La riproduzione, altresì, non deve avere scopo di lucro (inteso sia come guadagno patrimoniale diretto sia come mancato guadagno del titolare dei diritti sull’informazione) e se trattasi di agenzie giornalistiche o d’informazione (titolari dell’informazione stessa) la riproduzione da parte di altri soggetti senza autorizzazione non può essere effettuata prima che siano passate sedici ore dalla loro diramazione e comunque prima che siano state pubblicati da un giornale o da una rivista autorizzati alla pubblicazione (in virtù di un contratto con l’agenzia stessa).

In ultima istanza occorre soffermarsi sulle cosiddette rassegne stampa . Definizioni legislative su cosa debba intendersi per rassegna stampa non ce ne sono; nondimeno si può dire che per rassegna stampa è da intendersi una raccolta di diversi articoli. Premesso ciò, appare pacifico l’applicazione di quanto sopra detto riguardo ai singoli articoli e alle notizie. E lecito dunque procedere ad una rassegna stampa sempre che sui singoli articoli non gravi l’espresso divieto della riproduzione o ne sia riservata a soggetti determinati; ne siano citati fonte, autore e data; la riproduzione non deve avere scopo di lucro e quindi non deve comportarne una concorrenza sleale del soggetto da cui si è attinto l’articolo, se trattasi di imprese che svolgono la loro attività nel medesimo ambito imprenditoriale ed economico.

Alla luce di quanto esposto occorre dire che, in via generale, il diritto di riproduzione lo può esercitare solo il titolare dell’articolo o l’editore del giornale su cui è stato pubblicato (art 13 lda). In via eccezionale, e solo a determinate condizioni, è possibile riprodurre interamente un articolo giornalistico, ossia è possibile riprodurre un articolo che sia di attualità e sia di carattere politico economico o religioso (art.65 lda). E’ obbligatorio citare la fonte, la data di pubblicazione e il nome dell’autore, se presente. Stesso discorso vale per le rassegne stampa che consistono in una raccolta di più articoli.

Per quanto riguarda le informazioni o le notizie attinte da altri giornali, occorre sottolineare che possono essere riprodotte lecitamente e liberamente solo se vengono rispettate le norme di correttezza giornalistica, ossia non si vada a violare le norme sulla concorrenza sleale e il fine perseguito non sia quello di lucro (art. 101 lda).

Per le finalità di critica, di discussione o insegnamento è possibile riprodurre liberamente brani o parte dell’opera e la loro comunicazione al pubblico (art. 70 lda).

Dott. Andrea D’Agostini
www.consulentelegaleinformatico.it

nota di PI
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  • Ranmamez scrive:
    Re: semplicemente
    - Scritto da: avvelenato
    Basta pagare la multa con denaro virtuale.Si, peccato pero' che quel che rivendeva gli fruttava soldi REALI :
  • avvelenato scrive:
    Re: Ridicolo ma vero: accusato d'omicidi
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: avvelenato



    - Scritto da: Anonimo


    Invece la si evince perfettamente

    dall'articolo.


    Bisogna anche capire ciò che si legge!



    Hai ragione, avevo letto di fretta. :

    E' una delle rare volte in cui ti vedo ammettere
    un errore. E' segno che la tua maturità è vicina.Non è colpa mia se sbaglio di rado.
  • Anonimo scrive:
    Re: Ridicolo ma vero: accusato d'omicidi
    Cosi' gli porti sfiga! ;)
  • Anonimo scrive:
    Re: Ridicolo ma vero: accusato d'omicidi
    - Scritto da: avvelenato

    - Scritto da: Anonimo

    Invece la si evince perfettamente
    dall'articolo.

    Bisogna anche capire ciò che si legge!

    Hai ragione, avevo letto di fretta. : E' una delle rare volte in cui ti vedo ammettere un errore. E' segno che la tua maturità è vicina.
  • Anonimo scrive:
    Re: Farming
    - Scritto da: Anonimo
    Gira su internet un documentario che rende l'
    idea di come il farming sia una pratica piu' che
    diffusa nei paesi asiatici.
    Breve spiegazione: si prendono 10, 20 ragazzi, li
    si mette in un appartamento, gli si da' un pc
    ciascuno e li si fa giocare a MMORPG ( tipo WoW,
    Lineage & Co. ) per fargli trovare oggetti/items
    da poter poi rivendere su Ebay a caro prezzo.

    Ovviamente i ragazzi vengono retribuiti, anche
    discretamente vista la loro eta' e tutti vivono
    felici e contenti. I ragazzi che giocano
    stipendiati, e il tizio che li ha assunti e che
    si rivende la robazza su Ebay.
    mi dai il link? al filmato intendo
  • Anonimo scrive:
    Re: Farming
    - Scritto da: Anonimo
    Gira su internet un documentario che rende l'
    idea di come il farming sia una pratica piu' che
    diffusa nei paesi asiatici.
    Breve spiegazione: si prendono 10, 20 ragazzi, li
    si mette in un appartamento, gli si da' un pc
    ciascuno e li si fa giocare a MMORPG ( tipo WoW,
    Lineage & Co. ) per fargli trovare oggetti/items
    da poter poi rivendere su Ebay a caro prezzo.

    Ovviamente i ragazzi vengono retribuiti, anche
    discretamente vista la loro eta' e tutti vivono
    felici e contenti. I ragazzi che giocano
    stipendiati, e il tizio che li ha assunti e che
    si rivende la robazza su Ebay.
    Ti assicuro che non lo fanno solo in Asia.
  • Anonimo scrive:
    Re: Ridicolo ma vero: accusato d'omicidi
    - Scritto da: avvelenato

    - Scritto da: Anonimo

    Ridicolo? Hai letto l'articolo o no? Questo
    tizio

    lavorava per l'azienda che produce il
    videogioco,

    ha hacckato gli account dei giocatori sottraendo

    informazioni PAGATE dagli stessi... e come se io

    rubassi la tua Cd-KEY regolarmente acquistata
    per

    far girare una ipotetica "espansione" di gioco.

    Sarebbe reato persino qui da noi! Leggete le

    notizie... prima di commentarle.

    Se è come dici allora hai ragione, ma sbagli ad
    accusare me e l'altro di non aver letto
    l'articolo, non è per niente chiaro, da ciò che
    vi è scritto non si capisce affatto che la
    situazione è come tu l'hai descritta.Probabilmente solo tu non l'hai capita, evidentemente non sai cosa siano gli MMORPG.......basta informarsi.....
  • Anonimo scrive:
    Re: Ma nei GDR è sempre esistito il ladr
    - Scritto da: Anonimo
    Possibile che nei loro giochi non ci sia ?
    Nemmeno un paffuto ometto vestito all'occidentale
    e con la bombetta stile finanziere di wall street
    ?Be questo non aveva la bombetta, ma gli oggetti se li rivendeva per soldi veri (molto probabilmente), percui tutt'altro che GDR....siamo quasi ad un reality....
  • Anonimo scrive:
    Ma nei GDR è sempre esistito il ladro
    Possibile che nei loro giochi non ci sia ? Nemmeno un paffuto ometto vestito all'occidentale e con la bombetta stile finanziere di wall street ?
  • Sandro kensan scrive:
    Re: semplicemente
    - Scritto da: avvelenato
    Basta pagare la multa con denaro virtuale.Un buon bonifico bancario fatto con l'internet banking è quello che mette d'accordo tutti :)
  • avvelenato scrive:
    Re: Ridicolo ma vero: accusato d'omicidi
    - Scritto da: Anonimo
    Invece la si evince perfettamente dall'articolo.
    Bisogna anche capire ciò che si legge!Hai ragione, avevo letto di fretta. :
  • avvelenato scrive:
    Re: semplicemente
    - Scritto da: Anonimo
    mi vedo gia pure gli avvocati virtuali, mantello
    nero e restii a luce e aglio! :D

    - Scritto da: avvelenato

    Basta pagare la multa con denaro virtuale.bwahahhahahahhha (rotfl)
  • Anonimo scrive:
    Re: semplicemente
    mi vedo gia pure gli avvocati virtuali, mantello nero e restii a luce e aglio! :D - Scritto da: avvelenato
    Basta pagare la multa con denaro virtuale.
  • Anonimo scrive:
    Farming
    Gira su internet un documentario che rende l' idea di come il farming sia una pratica piu' che diffusa nei paesi asiatici.Breve spiegazione: si prendono 10, 20 ragazzi, li si mette in un appartamento, gli si da' un pc ciascuno e li si fa giocare a MMORPG ( tipo WoW, Lineage & Co. ) per fargli trovare oggetti/items da poter poi rivendere su Ebay a caro prezzo.Ovviamente i ragazzi vengono retribuiti, anche discretamente vista la loro eta' e tutti vivono felici e contenti. I ragazzi che giocano stipendiati, e il tizio che li ha assunti e che si rivende la robazza su Ebay.
  • Anonimo scrive:
    Re: Ridicolo ma vero: accusato d'omicidi
    Invece la si evince perfettamente dall'articolo. Bisogna anche capire ciò che si legge!
  • HotEngine scrive:
    Non è così assurdo.
    Anzi, vedo molta più lungimiranza nei giudici cinesi, in questo caso, che non da noi. Il tizio ha utilizzato gli account degli utenti (grazie al fatto che amministrava il sistema) per fare commercio delle spoliazioni eseguite. In fin dei conti sono costati tempo e danaro ai legittimi possessori, non fermatevi al semplice 'sono oggetti virtuali'. Anche il vostro conto in banca online è, all'apparenza, virtuale...
  • avvelenato scrive:
    Re: Ridicolo ma vero: accusato d'omicidi
    - Scritto da: Anonimo
    Ridicolo? Hai letto l'articolo o no? Questo tizio
    lavorava per l'azienda che produce il videogioco,
    ha hacckato gli account dei giocatori sottraendo
    informazioni PAGATE dagli stessi... e come se io
    rubassi la tua Cd-KEY regolarmente acquistata per
    far girare una ipotetica "espansione" di gioco.
    Sarebbe reato persino qui da noi! Leggete le
    notizie... prima di commentarle.Se è come dici allora hai ragione, ma sbagli ad accusare me e l'altro di non aver letto l'articolo, non è per niente chiaro, da ciò che vi è scritto non si capisce affatto che la situazione è come tu l'hai descritta.
  • avvelenato scrive:
    semplicemente
    Basta pagare la multa con denaro virtuale.
  • Anonimo scrive:
    Re: Ridicolo ma vero: accusato d'omicidi
    Si vede che non hai mai giocato ad un mmorpg...ce gente che sta mesi interi per "droppare" la mitica spada magica di turno.....non e` molto bello vederselo fregato da uno stesso admin del gioco....
  • Anonimo scrive:
    Re: Ridicolo ma vero: accusato d'omicidi
    Ridicolo? Hai letto l'articolo o no? Questo tizio lavorava per l'azienda che produce il videogioco, ha hacckato gli account dei giocatori sottraendo informazioni PAGATE dagli stessi... e come se io rubassi la tua Cd-KEY regolarmente acquistata per far girare una ipotetica "espansione" di gioco. Sarebbe reato persino qui da noi! Leggete le notizie... prima di commentarle.
  • Anonimo scrive:
    Ridicolo ma vero: accusato d'omicidio
    Stasera ho ammazzato circa qualche centianio tra russi e tedeschi... magari mi denunciano per genocidio... (che poi sono sempre le stesse persone!!! :-D)Assolutamente ridicolo...
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