Legge di Murphy e pseudo-legge di Moore

di Giancarlo Livraghi. C'è un legame molto meno che sottile tra la rete e la legge di Murphy: se qualcosa può andar storto ci andrà


di Giancarlo Livraghi – Da molti anni mi gira per la testa una semplice nozione. ?Nell?informatica (e nella telematica) la legge fondamentale non è la legge di Moore, è la legge di Murphy?.

Ho scoperto, più tardi, che la cosiddetta ?legge di Moore? non è mai esistita ? e che le ?proiezioni? derivate per 37 anni da un?osservazione di Gordon Moore nel 1964 non sono confermate dai fatti. Comunque le interpretazioni più diffuse che se ne danno sono sbagliate.

Ho anche imparato, negli anni, che quei concetti non si applicano solo allo sviluppo tecnologico ma a quasi tutte le attività e i comportamenti umani. Specialmente in quest?epoca che appare dominata da una ?fretta? spesso irragionevole e immotivata.

In ogni caso ? a quest?ora dovrebbe essere evidente a tutti che lo sviluppo delle tecnologie è veloce, e così l?espansione dell?internet, ma non c?è alcuna ?crescita esponenziale?. Né alcun motivo di precipitarsi in soluzioni ?frettolose?. Invece sembra che questo dato di fatto sia ancora troppo spesso dimenticato.

Il fatto rilevante è che le evoluzioni dei comportamenti umani, della società, dell?economia eccetera dipendono da altri fattori. Spesso sono meno veloci delle evoluzioni tecniche e scientifiche ? ma soprattutto sono governate da una logica diversa. Quindi tutte le variamente bislacche interpretazioni della cosiddetta ?legge di Moore? servono solo a capire male, prevedere peggio ? e a perdere di vista ogni interpretazione concreta e utile di ciò che accade e di ciò che è opportuno fare. Ed è evidente che questo malanno non colpisce solo il mondo delle ?nuove tecnologie? ma è un?epidemia devastante anche nelle realtà cosiddette ?vecchie? e in tutti i comportamenti umani.

Abbandonare le false logiche della ?fretta artificiale? è necessario. Non è un problema, ma una risorsa. Permette di progettare e agire in modo meno frenetico (ma non per questo lento) e quindi giova non solo alla qualità dei risultati ma anche alla salute mentale di chi è responsabile di un progetto e di chi è coinvolto nella sua realizzazione.

Mi sembra che una constatazione come questa possa dare a tutti un senso di benessere e buonumore.

Meno facile è trovare motivi di buonumore nella legge di Murphy. È più antica della cosiddetta ?legge di Moore?. L?origine è attribuita a un tecnico dell?aeronautica, Edward Murphy, nel 1949. ?Se qualcosa può andare storto ci andrà ? e lo farà nel momento peggiore possibile? . Ne nacque una diffusa, spesso divertente, letteratura ? con un?infinità di corollari all?originaria ?legge di Murphy?.

(Un interessante ?corollario alla rovescia? è che se un problema è capace di aggiustarsi da solo lo fa generalmente dopo che è stato dato l?allarme, sono state messe in moto varie risorse per cercare di risolverlo, eccetera. Dal che deriva che in alcune situazioni la soluzione migliore è aspettare senza muovere un dito ? ma il difficile è capire prima in quali situazioni questa è la soluzione giusta).

Ma veniamo al punto. La Legge di Murphy non è un motivo di disperazione o rassegnazione. Al contrario, è uno strumento di conoscenza ? e di efficace progettazione, gestione e comportamento.

Se fingiamo di credere che esistano tecnologie, metodi o ?piani? infallibili… siamo condannati a sorprese amare, talvolta catastrofiche.

Se invece in qualsiasi progetto (che sia fare il caffè, guidare un?automobile o costruire una diga) teniamo conto dell?inevitabile presenza di ?fenomeni Murphy? possiamo impostarlo con la necessaria flessibilità, considerare gli errori e le circostanze impreviste come varianti probabili e non come sciagure ingestibili. E così ridurre l?angoscia, migliorare la qualità ed evitare quel marasma che nasce dall?imprevisto e provoca la moltiplicazione degli errori.

Questo concetto è valido in tutte le cose ? grandi e piccole ? ma particolarmente nell?internet, la cui natura essenziale porta alla flessibilità e alla continua sperimentazione.

Ringraziamo Murhpy (o chiunque sia il vero autore della ?legge?) e cerchiamo di tener conto della sua brillante osservazione in tutto ciò che facciamo. Otterremo migliori risultati e, contemporaneamente, un notevole miglioramento di ?qualità della vita?.

Giancarlo Livraghi
Gandalf.it

Un doveroso ringraziamento va anche a Carlo Cipolla e alle sue illuminanti ?leggi fondamentali della stupidità umana? (1988).

La stupidità non è l?unica causa di ciò che ci insegna la legge di Murphy. Ma è una delle più frequenti. La lezione di Cipolla dovrebbe, secondo me, essere un insegnamento di base in ogni studio delle organizzazioni ? e, più in generale, del comportamento umano.

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  • Anonimo scrive:
    per la redazione
    "...conditio sine qua non.."Ehm...il modo di dire che volevate citare era probabilmente "CONDICIO sine qua non" e non CONDITIO che significa "CONSERVAZIONE DELLA FRUTTA". CONDICIO = condizione come in "PAR CONDICIO".Saluti.du.demon@tin.it
  • Anonimo scrive:
    Saranno 160.000 PlayStation 2
    Come da oggetto."Se educhiamo le nuove leve a giocare, poi potremo vendere giochi per la PS2 a volonta' per i prossimi 10.000 anni" (Detto da: Il Portinaio della 4 porta del palazzo della Sony)Scarlight
  • Anonimo scrive:
    Free hardware e free software
    Questa faccenda mi ricorda molto la diatriba sul fatto che il software gratuito ammazza il mercato.Un qualche riccone cipriota appassionato di computer decide di regalarne uno a ciascuno dei suoi compaesani (non credo alla teoria della regalia promozionale, costerebbe troppo) e il governo si dimostra preoccupato per la sorte dei rivenditori dell'isola.Continuando così si potrebbe arrivare alla proibizione per legge delle regalie di massa. In fondo il capitalismo si basa sulla certezza dell'equazione merce=soldi. Se cade questo presupposto cadono sia il capitalismo che le forme di governo correlate. Una specie di rivoluzione incruenta, promossa però dai una borghesia illuminata, invece che dai poveri.
    • Anonimo scrive:
      Re: Free hardware e free software

      Un qualche riccone cipriota appassionato di
      computer decide di regalarne uno a ciascuno dei
      suoi compaesani (non credo alla teoria della
      regalia promozionale, costerebbe troppo) per chiunque, ad eccezione di persone che devono devolvere una certa parte del patrimonio in beneficenza ogni anno perche' altrimenti non riescono a fare i conti per il pagamento delle tasse (si dice)comunque sono ben pochi i privati che si possono permettere una spesa di 160 miliardi senza nessun vantaggio
  • Anonimo scrive:
    CyprYhacking
    Non credo proprio che ragazzi ed insegnanti, dato che daranno loro comunque i pc in omaggio, si lasceranno sfuggire una occasione del genere... è chiaro che dev'essere gente non molto ricca... e quindi commercianti o meno, io accetterei.E' evidente che queste persone non avrebbero comunque comperato i computer... e che quelli che possono permettersi di comperarli continueranno a comperarli e non avranno alcun omaggio.A MIO AVVISO.
  • Anonimo scrive:
    Condicio, non conditio
    Conditio = fondazione (atto del fondare).Condicio = condizione.
  • Anonimo scrive:
    siete paranoici!
    se non li vogliono, mandateli in africa. e prima metteteci linux.
    • Anonimo scrive:
      Re: siete paranoici!
      Secondo me l'"ente" e' qualche mega agenzia pubblicitaria americana, che vuole mettere in ognuno di quei computer dei banner di pubblicità per poi rivendere alle aziende pacchetti che arrivano a TUTTI gli studenti di cipro.Un business niente male, in americano l'hanno gia' fatto con la tv in classe, e lo stanno facendo con tutto il resto, non capisco l'anonimato, pero'...
  • Anonimo scrive:
    D'accordissimo con il governo Cipriota....
    Sono d'accordo con il rifiuto del governo Cipriotache vuole prima conoscere il nome del benefattore o di colui che vorrebbe monitorare tutta Cipro...Il perchè di questa donazione e del suo anonimo benefattore è facilmente intuibile, non vi pare?Io sento odore di bruciato... e voi?
  • Anonimo scrive:
    Dateli a me!
    Se proprio non li vogliono...
  • Anonimo scrive:
    Donatore segreto? Macche`
    Ma chi sara` mai questo anonimo benefattoreche vuole regalare 160.000 macchinecon Window preinstallato in una zona geograficacon bassa penetrazione informatica?Chi puo`mai volere indottrinareuna intera citta` ad usare esclusivamentedei PC con Windows e magari guidare versol'apprendimento di C# e architetture Micro$oft?E`veramente un mistero...uhm... provo con un nome:Maurisa Lauritoche ne dite?
    • Anonimo scrive:
      Re: Donatore segreto? Macche`
      - Scritto da: segreto di Pulcinella

      Chi puo`mai volere indottrinare
      una intera citta` ad usare esclusivamente
      dei PC con Windows e magari guidare verso
      l'apprendimento di C# e architetture
      Micro$oft?

      E`veramente un mistero...
      uhm...
      provo con un nome:Maurisa Laurito

      che ne dite?SGRATT SGRATT...mh... è veramente difficile... non c'è una domanda di riserva ? Non mi può dare un aiutino ? Cmq provo anche io... ...per me è Rosy Bindy ! Che ho vinto ?
    • Anonimo scrive:
      Re: Donatore segreto? Macche`
      Magari e' un produttore di sistema con la mela che ha gli stessi obiettivi...
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